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02189-rinnovo-contratto-ds

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/07/2018-10:00 2ª EDIZIONE
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Rinnovo contratto Ds

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Martedì 24 luglio convocazione delle OO.SS. all’Aran
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L’Aran ha convocato i sindacati per martedì 24 luglio alle ore 10:00 per la ripresa del negoziato sul rinnovo del contratto dei dirigenti scolatici.
Tra i vari aspetti da affrontare, nell’ambito del negoziato, quello degli aumenti stipendiali, relativamente ai quali sono state già stanziate apposite risorse nella legge di Bilancio (n. 205/2017): 7 milioni di euro per il 2018, 41 mln di euro per il 2019, 96 a regime dal 2020.

L’aumento, che riguarderà circa 8mila dirigenti scolastici,  sarà a pioggia, dato che ad essere interessata è la retribuzione di posizione parte fissa.

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02190-assunzioni-non-bastano

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/07/2018-10:00 2ª EDIZIONE
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Le assunzioni che non bastano!

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Le assunzioni in ruolo, se autorizzate, e i posti vacanti di docenti di sostegno e Ata 
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Le annunciate 67.372 nuove immissioni in ruolo non ridurranno le supplenze ed i posti vacanti: resteranno scoperte decine di migliaia di cattedre per il sostegno, migliaia di uffici di presidenza e di posti da direttore amministrativo.
Come è noto, per settembre il Miur ha chiesto al Ministero dell’Economia 57.322 assunzioni per i docenti (circa 44mila posti comuni e 13mila circa al sostegno) e 9.838 posti per gli ausiliari, tecnici, amministrativi e 212 posti per i Dirigenti scolastici (idonei delle precedenti tornate concorsuali e vincitori di contenzioso). Nonostante questi numeri, anche quest’anno arriveranno in cattedra decine di migliaia di supplenti a cominciare dal sostegno, dato che i posti sono molti di più dei 13 mila previsti, mentre il fabbisogno sfiora o supera quota 40mila, con pesanti conseguenze sulla “continuità didattica” e  per i docenti!
Non meno pesante la situazione degli Ata. Secondo una elaborazione della Flc Cgil su dati Miur, i posti liberi su scala nazionale, dopo i trasferimenti, sarebbero i seguenti, salvo variazioni locali:
Direttore servizi generali e amministrativi: 2.170
Assistenti amministrativi: 3.926
Assistenti tecnici: 1.303
Collaboratori scolastici: 9.244
Addetti aziende agrarie: 79
Infermiere: 29
Cuoco: 119
Guardarobiere: 79
per un totale complessivo pari a: 16.949 posti.
La situazione siciliane, ovviamente salvo variazioni a livello locale è la seguente:
Direttore servizi generali e amministrativi: 81
Assistenti amministrativi: 169
Assistenti tecnici: 71
Collaboratori scolastici: 676
Addetti aziende agrarie: 2
Infermiere: 0
Cuoco: 2
Guardarobiere: 3
per un totale complessivo di n. 1.004
che le OO.SS. Scuola siciliane devono attenzionare non appena si conoscerà il riparto regionale dei posti.

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02180-prof-condannata

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/07/2018-06:00
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Prof condannata per un ceffone all'alunno

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Docente veronese condannata a 10 giorni di carcere e 600 euro di risarcimento
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Dieci giorni di carcere e 600 euro di risarcimento: per il Tribunale di Verona è questo il prezzo di un gesto violento commesso a scuola da un'insegnante nei confronti di un proprio studente. Uno schiaffo sul volto, che fece volare a terra anche gli occhiali del ragazzo, alunno certo vivace e poco accomodante con una professoressa "vecchio stampo", che però una volta a casa ha raccontato tutto ai genitori. L'insegnante di matematica, di un istituto superiore di Verona, si è giustificata con il giudice sostenendo che quel gesto fatto con il braccio era stato «involontario», e che non sarebbe stata sua intenzione colpire l'adolescente.
I fatti risalgono al 16 maggio 2014, in un istituto superiore di Verona, come già detto, mentre erano giorni di verifiche orali in vista della fine dell'anno. La professoressa aveva più volte ripreso il quattordicenne, che disturbava durante le varie interrogazioni fino a cacciarlo dalla classe, mandandolo in corridoio. Una volta rientrato, l'aveva fatto spostare col banco accanto alla cattedra, per controllarlo meglio. Anche qui niente; lo studente, irrequieto, si era avvicinato alle spalle della prof, mentre questa metteva i voti sul registro elettronico. E' stato in questo frangente che la donna avrebbe alzato la mano, colpendo in viso lo studente e facendogli cadere gli occhiali. A parte il caso di specie, non si può però negare come negli ultimi tempi, il rapporto tra genitori-alunni-insegnanti sia cambiato in maniera spesso fuorviante facendo perdere i punti di riferimento e, soprattutto, facendo venir meno l'autorità che, una volta, era gestita dagli insegnanti alla pari con i genitori. Oggi, tutto sembra essersi capovolto, e i giovanissimi, affiancati dalle loro "armi", telefonini, smartphone e social network, mettono in piazza gesti e fatti compiuti in danno di ragazzi, ma anche a scapito degli stessi prof che risultano spogliati della loro autorità.

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02160-incontro-aran

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-20/07/2018-06:00
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Incontro all’ARAN sulla responsabilità disciplinare dei docenti

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I sindacati chiedono modifiche alla legge Madia
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Si è svolta presso l’ARAN la trattativa concernente la sequenza contrattuale sulla responsabilità disciplinare dei docenti, così come previsto dall’art. 29 del CCNL del 19/04/2018 data l’impossibilità, durante la trattativa per il rinnovo del CCNL, di trovare una soluzione condivisa tra ARAN e OO.SS. .
Nel corso dell’incontro le OO.SS. presenti al tavolo hanno ribadito la totale indisponibilità a definire la materia qualora dovesse permanere il vincolo della legge Madia, previsto peraltro solo nel comparto scuola, che assegna al Dirigente scolastico la competenza ad irrogare la sanzione della sospensione fino a 10 giorni, mentre in tutti gli altri comparti pubblici l’irrogazione di tale sanzione è affidata a un apposito ufficio per i procedimenti disciplinari. Al riguardo le OO.SS. hanno proposto alle controparti di predisporre in sede di conversione in legge del “Decreto Dignità” le necessarie modifiche alla Legge Madia, dato che in assenza di un quadro normativo di riferimento coerente con il profilo della docenza, rimane la totale indisponibilità alla definizione di una norma contrattuale che non dia ampie garanzie di libertà didattica – educativa a chi esercita la funzione docente.
Con l’occasione, i sindacati hanno chiesto di avviare con la massima urgenza la trattativa per il rinnovo del CCNL dei Dirigenti scolatici, non essendo giustificati, né tollerabili ulteriori ritardi, e di convocare le Commissioni - previste dal CCNL Istruzione e Ricerca - per la revisione degli ordinamenti professionali delle diverse sezioni (Scuola, Università e Ricerca).
L’ARAN prendendo atto delle posizioni espresse, ha rilevato la difficoltà a procedere nella trattativa stante le richieste sindacali e in assenza di una preventiva modifica del quadro normativo che consenta di intervenire sulla procedura disciplinare oltre che sulla tipologia delle infrazioni e relative sanzioni.
Ne consegue pertanto che per il momento per i docenti in materia di sanzioni disciplinari resta in vigore quanto previsto dal D.Lgs. n. 297/1994 così come indicato all’art. 29 del CCNL/2018.

L’ARAN ha comunicato che il tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto dei Dirigenti scolastici sarà convocato prima della pausa estiva e che per quanto riguarda la costituzione e convocazione delle diverse Commissioni previste dal contratto si procederà al più tardi entro i primi giorni di settembre.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL FILE:  2018-07-20-documento-oo-ss

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02161-crescono-prezzi-libri.scuola-primaria

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-20/07/2018-06:00
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Crescono, immotivatamente, i prezzi dei libri di testo
nella scuola primaria

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Aumenti pari all’1,7% dalla prima alla quinta classe 

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I libri di testo per la scuola primaria costeranno l’1,7% in più. A tanto ammonta l’inflazione programmata di cui il Miur deve tenere conto nel fissare annualmente il tetto di spesa per le primarie.
Per effetto del decreto ministeriale pubblicato nei giorni scorsi si andrà da un importo minimo di 22 euro in prima classe (11,81 euro; 7,25 per religione e 3,57 per la lingua straniera) ai circa 49 euro per la quinta classe della scuola primaria.
Una domanda nasce spontanea: che fine hanno fatto le edizioni librarie miste (volume+cd) e gli e-book?

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02162-educazione.civica-a-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-20/07/2018-06:00
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Educazione civica a scuola: da oggi la raccolta firme

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Saranno allestiti banchetti e gazebo nelle piazze d’Italia
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Da oggi, 20 luglio, tutti in piazza per la raccolta firme per la proposta di legge sostenuta da Anci per introdurre l'ora di Educazione alla cittadinanza, come materia curricolare, nelle scuole di ogni ordine e grado.
L’appello è stato lanciato
dal sindaco di Firenze Dario Nardella, invitando all’iniziativa i sindaci italiani, con il sostegno dell’Anci, per introdurre l’ora di Educazione alla cittadinanza, come materia curricolare, nelle scuole di ogni ordine e grado.
Anche il movimento associativo dei Docenti di Discipline Giuridiche  Economiche (APIDGE) ha aderito alla proposta, avendo già inviato una lettera al Ministro Marco Bussetti per chiedere che siano presenti in ogni scuola i docenti di Diritto per fare lezione di Costituzione e Cittadinanza.
In questi anni l’Educazione civica è stata subordinata al grado di sensibilità dei singoli docenti o dei Ds, o peggio ancora alla disponibilità di tempo o al temporaneo svolgimento di un progetto legalità, in occasione delle ricorrenze storiche delle stragi mafia.
L’ora di Educazione alla cittadinanza, oltre a far conoscere i principi costituzionali, investirà su un aumento di consapevolezza rispetto ai beni di tutti e rispetto alle norme comportamentali, contribuirà a far crescere nelle nuove generazioni il senso di appartenenza alla comunità che è la base del vivere civile e solidale.
Nelle piazze italiane saranno allestiti banchetti e gazebo per la raccolta delle firme, con eventi, declinati città per città, per coinvolgere quanta più gente possibile: genitori e giovani, chiunque senta il bisogno di contribuire a questa battaglia di civiltà.
(giuseppe adernò)

 

FIRMA LA LEGGE

INIZIATIVA POPOLARE PER L’
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA COME MATERIA AUTONOMIA
NELLE SCUOLE

PARTIAMO DAI BANCHI
DI SCUOLE PER FORMARE
“BUONI CITTADINI”


Studio della Costituzione
Studio del principio di eguaglianza
Educazione alla legalità
Educazione al rispetto dell’altro
Educazione ambientale
Educazione digitale
Educazione alimentare


Il testo completo e i materiali: www.anci.it

Informazioni: educazione civica@anci.it

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02163-summit-a-roma

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-20/07/2018-06:00
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Summit a Roma sulla responsabilità dei presidi

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Il sottosegretario Giuliano: «Priorità sicurezza!»
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Il tema della sicurezza degli edifici scolastici e la responsabilità dei Ds, sono una priorità. Lo ha affermato il sottosegretario all'istruzione Salvatore Giuliano, nel corso di un incontro con i Dirigenti scolastici tenutosi  a viale Trastevere.
Al centro dell'incontro l'annosa questione della responsabilità dei Ds in materia di sicurezza ed edilizia scolastica. Il sottosegretario Giuliano, in servizio da Ds fino alla sua nomina al Miur, ha ascoltato le argomentazioni mostrando grande sensibilità sulla materia della sicurezza che per lui è sicuramente una priorità da sanare con la revisione del decreto legislativo 81 del 2008, che riconosce nel Dirigente scolastico il datore di lavoro, assegnandogli obblighi, che invece dipendono dall'ente proprietario e da risorse inesistenti.

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02164-piu-tempo-portfolio

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-20/07/2018-06:00
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Più tempo per il Portfolio? No, grazie!

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Ribadita la protesta “NO PORTFOLIO” proclamata dall’ANP
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L’ANP si stupisce per la decisione assunta dal MIUR e comunicata con nota 12106 del 16/07/2018, di prorogare al 31 agosto 2018 la chiusura delle funzioni per la compilazione del Portfolio del Dirigente scolastico.
Il sindacato autonomo dei presidi, tuttavia, si compiace del fatto che in un documento ministeriale, finalmente, si prenda atto dei “numerosi adempimenti che impegnano i Dirigenti scolastici nella parte conclusiva dell’anno scolastico”. È un passo avanti che ci induce a sperare che il MIUR possa davvero comprendere  che le incombenze che ricadono sulla vita dei colleghi sono ormai umanamente sproporzionate!
In merito alla compilazione del Portfolio l’ANP nega che i Ds abbiano avanzato richieste di dilazione, mentre afferma che tantissimi hanno deciso di aderire alla protesta “NO PORTFOLIO” proclamata dall’ANP.

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02165-proposta-istituzione-middle-management

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-20/07/2018-06:00
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Proposta di istituzione del middle management nella scuola italiana

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Delegazione A.N.Co.Di.S. incontra esponenti della  VII Commissione della Camera

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Una delegazione dell’Associazione Nazionale dei Collaboratori dei Dirigenti Scolastici (A.N.Co.Di.S.) ha incontrato a Palazzo Montecitorio alcuni componenti del M5S della VII Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione della Camera.
I rappresentanti di A.N.Co.Di.S. – si legge nel comunicato stampa rilasciato ieri (19 luglio 2018) hanno presentato una proposta per il riconoscimento dello status giuridico dei Collaboratori dei DS in una visione moderna della struttura organizzativa delle Istituzioni Scolastiche.
Considerato il ruolo, le mansioni e le responsabilità in ciascuna Istituzione Scolastica autonoma si propone un inquadramento intermedio (middle management scolastico) tra la figura del Dirigente e quella del corpo docente.

L’Associazione ritiene non più rinviabile una risposta istituzionale al quotidiano contributo offerto dai Collaboratori del Ds riconoscendo loro un inquadramento giuridico in merito alla carriera, alla retribuzione ed alla valutazione anche e soprattutto alla luce di una “patologia di sistema” in almeno 2.000 scuole italiane (ci sono casi di Collaboratori che operano in scuole da almeno 10 anni  in condizione di reggenza, con tanti plessi in diversi comuni e senza esonero!)!

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02150-nessuna-emergenza-pensioni

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-19/07/2018-06:00
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Nessuna emergenza per le pensioni

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Rassicurazione Miur-Inps per il personale della scuola
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Nessun allarme in materia di pensionamento del personale della scuola. La rassicurazione arrivata dal Miur e dall’Inps dovrebbe rasserenare i tanti docenti e Ata ancora incerti sul loro pensionamento. Miur e Inps hanno confermato di essere al lavoro per affrontare le singole situazioni in cui, ad oggi, si registrano incertezze che risultano percentualmente in diminuzione rispetto al 2017, nonostante le richieste di pensionamento siano cresciute del 30%. Si tratta di 4.580 casi su cui Inps e Miur stanno portando avanti puntuali verifiche dei diritti acquisiti o meno.
Va avanti inoltre il lavoro congiunto del tavolo per accompagnare il passaggio di competenze sulle pratiche di pensionamento dagli Uffici territoriali del Miur a quelli dell’Inps; inoltre è stato avviato un progetto specifico per rendere più rapido il passaggio di dati e informazioni fra Miur e Inps che consentirà di lavorare con anticipo e maggiore velocità sulle pratiche future.

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02151-snals-confsal-respinto-ricorso

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-19/07/2018-06:00
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Snals Confsal, respinto ricorso

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Decreto di rigetto del Tribunale di Roma
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Il giudice dott.ssa Francesca Romano Pucci del Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso prodotto dallo Snals Confsal ex art. 700 c.p.c. sciogliendo la riserva assunta all’esito della Camera di consiglio del 03/07/2018. Il ricorso verteva sul fatto che il sindacato non avendo sottoscritto il CCNL non era stato ammesso alla trattativa sul CCNI in tema di utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale scolastico per l’anno 2018/2019.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL DECRETO DI RIGETTO:  2018-07-19-decreto-rigetto.pdf

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02152-statali-primo-incontro

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-19/07/2018-06:00
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Statali, primo incontro con la Bongiorno

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Convocati i sindacati per venerdì 27 luglio p.v.
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Il Ministro della Funzione pubblica Giulia Bongiorno ha convocato i sindacati degli statali per venerdì 27 luglio p.v. per un primo incontro.

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02145-proroga-complilazione-portfolio

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-18/07/2018-06:00
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Compilazione Portfolio del Ds, nuova scadenza: 31 agosto 2018

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Il Direttore generale Maria Assunta Palermo ha disposto la proroga della chiusura delle funzioni

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Con nota n. 0012106 del 16-07-2018 il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione formazione del Miur ha prorogato al 31 agosto p.v. la chiusura delle funzioni per la compilazione del Portfolio del Dirigente scolastico il cui termine era stato fissato al 31 luglio p.v.
Il Direttore generale Maria Assunta Palermo, in sostanza ha accolto la richiesta formale avanzata dalla segretaria generale della Cisl Scuola Maddalena Gissi, che il 14 luglio scorso (leggi:
http://www.ceripnews.it/notizie.htm#02112-rinviare-compilazione-portfolio) aveva richiesto il rinvio a seguito dei numerosi impegni assunti da parte dei Dirigenti scolastici in questo periodo.
PER LEGGERE E/O SCARICARE LA NOTA MIUR:  2018-07-18-proroga-portfolio.pdf

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02140-dirigenza-scolastica

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-18/07/2018-06:00
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La dirigenza scolastica che non c’è!

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Circa 2mila reggenze previste per quest’anno
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Mentre la macchina concorsuale per il reclutamento dei nuovi Ds gira a ritmo frenetico e si prepara ad affrontare la prima e più difficile prova di tenuta con la preselezione del 23 luglio prossimo, conti alla mano, se sommiamo le 1.700 reggenze di quest’anno ai circa 300 pensionamenti dl 1° settembre prossimo, arriviamo a circa 2mila reggenze da conferire nell’anno scolastico 2018/2019, con il Mef che continua da anni a fregarsi le mano per il risparmio secco annuo che ha capitalizzato.
Per cogliere la portata di questa affermazione basta leggere quanto appresso: nel corrente anno scolastico 1.700 Ds con 6mila euro di mensile lordo sarebbero costati almeno 10.200.000, altrettante reggenze con una media mensile lordo di 800 euro sono costate 1.360.000, meno sì, più no, con un risparmio netto annuo di € 8.840.000; nel prossimo anno scolastico, 2mila reggenze costeranno 1.600.000 euro meno sì, più no, mentre 2mila stipendi di 6mila lordo/mese costerebbero 12.000.000 euro mentre altrettante reggenze costeranno appena 1.600.000 con un risparmio del Mef pari a € 10.400.000.
Inoltre, se si pensa anche che le scuole nel tempo sono state ampiamente dimensionate (in Sicilia, per esempio, i è passati da 1.200 a 850!) è scontato che l’unico che ci abbia guadagnato è il Mef, a scapito della qualità del servizio scolastico, dato che la reggenza implica fatica, impegno, stress professionale, al prezzo medio, come già detto, di 800 euro lordo/mese! Davvero molto poco per assicurare, al di là di ogni buona intenzione, presenza, testimonianza e servizio assiduo per un Ds che vive a scavalco due realtà distinte, anche di ordine diverso.
Mentre tutto ciò accade serenamente, non mancano i tentativi di tanti ricorrenti, già dal concorso 2011 in poi, che a colpi di impugnative, sentenze, ricorsi in appello e contrappello e atti ingiuntivi all’Amministrazione vogliono conquistare una presidenza anche attraverso una leggina ad hoc (dopo tutto siamo abituati anche a questi giochini!), mentre altri, come l’A.N.Co.Di.S. tornano a cavalcare la proposta degli incarichi di presidenza da conferire agli idonei dei concorsi precedenti ed ai Collaboratori scolastici che hanno assolto la funzione di vicepresidi, sperando invano anche in un possibile benefit in ipotesi di una riproposizione, molto improbabile, di un provvedimento sugli incarichi di presidenza.
Tali incarichi, che dovrebbero avere natura essenzialmente temporanea, dovrebbero servire a coprire giuridicamente una situazione di fatto, cioè il quasi totale affidamento delle istituzioni in reggenza ai Collaboratori scolastici che assolvano, di fatto, alla funzione di vicepresidi.

Nulla contro la proposta, si badi bene, ma se il nostro teorema sui risparmi del Mef è fondato, allora ogni altra ipotesi non sarà facile realtà!
Intanto dal Miur si fa sapere che il Ministro ha chiesto anche la possibilità di 200 ingressi di Ds con prelievo dalle precedenti graduatorie.

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02141-decreto-dignita-in-g-u

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-18/07/2018-06:00
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Decreto dignità in G.U.

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Il provvedimento è entrato in vigore il 14 luglio scorso
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Pubblichiamo il testo del decreto n. 872018 – Decreto dignità, che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 luglio e quindi è entrato in vigore il 14 luglio scorso.
Il mondo della scuola è ovviamente interessato all’art. 4 che riguarda i diplomati magistrali e all’evoluzione possibile in fase di dibattito parlamentare.
Per quanto riguarda le pensioni, dopo lo scontro tra Governo e Inps, nato dopo le polemiche sulla Relazione tecnica al decreto, i rapporti Di Maio-Boeri si sono raffreddati ed il taglio delle pensioni più elevate ha subito un rallentamento, anche se il secondo continua ad affermare che “la questione va ancora chiarita”.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL TESTO:  2018-07-18-decreto-dignita.pdf

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02142-assunzioni-personale-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-18/07/2018-06:00
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Assunzioni personale della scuola

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Chiesti 57.322 immissioni di docenti e 9.836 di Ata  - Concorso Dsga per 2004 posti
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Il ministro dell'istruzione, Marco Bussetti, ha inviato al collega dell'economia, Giovanni Tria, la richiesta di autorizzazione ad assumere per settembre 57.322 docenti a tempo indeterminato e 9.836 Ata per coprire non solo i pensionamenti del 2018/2019 ma anche un pezzo di posti vacanti e disponibili negli organici. Il Ministro Marco Bussetti avrebbe anche formalizzato con la Funzione pubblica la richiesta per sbloccare il concorso per 2.004 Dsga, i direttori dei servizi generali amministrativi. Un contingente sufficiente a coprire quasi tutti i posti vuoti in organico (se ne contano 2.160 da settembre), dando una boccata di ossigeno alle segreterie da anni in sofferenza.
Al concorso per Dsga potranno partecipare non solo i laureati in specifiche discipline, ma anche quanti negli ultimi otto anni di servizio ne hanno svolti almeno tre nelle funzioni previste, ma intanto va avanti il concorso.

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02143-bonus-bebe-dimezzato

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-18/07/2018-06:00
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Bonus bebè dimezzato dal 2019?

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La Commissione Bilancio del Senato propone il dimezzamento del bonus bebè
che dal 2019 passerebbe da 80 a 40 euro mensili con validità di un anno
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Il bonus bebè dal 2019 verrà ridotto alla metà, ossia a 480 euro annui fino al 2020, in sostanza il bonus viene dimezzato da un emendamento presentato a Palazzo Madama, passando da 80 euro al mese a 40 euro/mese e solo per un anno!
L’emendamento non è ancora definitivo ma se passasse le mensilità assegnate a chi usufruisce di questa agevolazione resterebbero invariate solo per l’anno in corso per il quale si manterrebbe la cifra di 80 euro al mese. È utile fare un esempio: un bambino nato o adottato a ottobre 2018 si vedrà riconoscere un bonus mensile di 80 euro per 3 mesi residui del 2018, mentre a partire da 1° gennaio e fino a ottobre del 2019, quindi per i restanti nove mesi, ne riceverà solo 40.
parametri ISEE utili al riconoscimento del bonus non cambieranno e potranno quindi continuare a beneficiarne tutte le famiglie con reddito inferiore a 25.000 euro.
Il bonus mantiene la validità, come in precedenza, anche per i bambini adottati da famiglie che rientrano sempre nella stessa fascia di reddito annuo.
Anche la gestione dell’agevolazione rimarrà la stessa: a procedere al controllo dei requisiti e al versamento del bonus sarà sempre l’Inps che invierà relazioni puntuali al ministero del Lavoro.

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02130-ata-itp-ex-enti-locali

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-17/07/2018-06:00
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ATA-ITP ex Enti Locali al Governo: no alla temporizzazione

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Proposte per superare il meccanismo che non permette il riconoscimento per intero
dell’anzianità di servizio pregressa 
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Il Comitato Nazionale ATA-ITP ex Enti Locali ha inviato delle proposte al nuovo Esecutivo per superare il meccanismo della temporizzazione che, nel passaggio dagli Enti Locali allo Stato, non permette il riconoscimento per intero dell’anzianità di servizio pregressa. 
Dal sito OrizzonteScuola.it (
www.orizzontescuola.it/ata-itp-ex-enti-locali-al-governo-no-alla-temporizzazione-le-proposte/) riportiamo le proposte del Comitato Nazionale ATA-ITP.
Il testo del documento
«Ricapitoliamo le vicende legislative e processuali della nostra categoria, per proporre una soluzione equa.
1) L’art. 8 della legge 124/1999 ha stabilito che il personale ATA (Assistenti Tecnici, Amministrativi e Collaboratori Scolastici) e ITP (Insegnanti Tecnico Pratici), dipendente dagli Enti Locali (Comuni e Province), che lo fornivano allo Stato, venisse trasferito alle dipendenze del MIUR, continuando a lavorare negli Istituti Scolastici in cui già prestava servizio a fianco dei colleghi già dipendenti del MIUR.
La norma aveva lo scopo di porre tutto il personale ATA e ITP alle dirette dipendenze dei Dirigenti Scolastici, nel nuovo sistema dell’Autonomia Scolastica.
Il comma 2 del suddetto art. 8, disponeva, saggiamente, che al personale trasferito venisse riconosciuta, ai fini economici e giuridici, l’anzianità maturata fino alla data del trasferimento, a conferma della continuità del rapporto di lavoro.
2) Malgrado la chiarezza cristallina della norma, la procedura del trasferimento del personale ATA-ITP dagli Enti Locali allo Stato, che doveva essere attuata mediante appositi decreti ministeriali, ha violato la legge.
Infatti, con l’accordo stipulato il 20/7/2000 tra ARAN e CGIL-CISL-UIL-SNALS in attuazione del D.M.  184/1999 e con il successivo D.M. 5 aprile 2001, che ha recepito l’accordo medesimo, al personale ATA e ITP ex EE.LL., che era stato trasferito alle dipendenze del MIUR dall’1/1/2000, non è stata riconosciuta l’anzianità maturata fino al 31/12/1999 alle dipendenze degli Enti locali, ma è stata imposta un’anzianità fittizia, costruita mediante il complesso meccanismo della “temporizzazione” di una parte della retribuzione complessiva goduta nel 1999 presso l’Ente Locale di provenienza.
“Temporizzazione” significa trasformazione di una determinata retribuzione, percepita alle dipendenze degli Enti Locali, in anzianità di servizio da valere presso il MIUR dall’1/1/2000.
L’attribuzione di una determinata anzianità di servizio era ed è particolarmente importante nel Comparto Scuola, ove i dipendenti godono della progressione stipendiale in base all’anzianità maturata, passando dalla posizione stipendiale inferiore a quella superiore (le posizioni erano 0-2 anni di anzianità; 3-8; 9-14; 15-20; 21-27; 28-35; oltre 35 anni).
3) Il risultato pratico di questa violazione della legge è stato il peggioramento sostanziale della condizione retributiva dei dipendenti trasferiti: invero, la “temporizzazione”parziale della loro retribuzione complessiva annua (non dell’intera retribuzione, essendo escluso il computo di elementi contrattuali molto rilevanti, quali l’indennità per la produttività individuale e collettiva) li poneva – automaticamente – in una condizione retributiva inferiore a quella goduta fino al 31/12/1999. Inoltre, il meccanismo della “temporizzazione”, così come attuato dall’Accordo ARAN-OO.SS, aveva l’effetto di riconoscere alla massima parte degli ATA e ITP trasferiti un’anzianità inferiore, spesso molto inferiore, a quella effettivamente maturata.
4) Dal 2001 al 2005 furono proposte migliaia di cause per affermare il diritto del personale ATA e ITP al riconoscimento dell’anzianità effettivamente maturata fino al 31/12/1999, superiore a quella “fittizia e temporizzata” in base all’Accordo ARAN-OO.SS. Quasi tutti i giudici di merito e soprattutto la Corte di Cassazione – con tutte le sue sentenze emanate nel 2005 - accolsero i ricorsi dei lavoratori e condannarono il MIUR a riconoscere loro la maggiore anzianità di servizio e le relative posizioni stipendiali e differenze.
5) Con la Legge Finanziaria per il 2006 (L. 266/2005, art. 1, c. 218) il governo Berlusconi impose una norma “interpretativa”, in realtà assolutamente innovativa, dell’art. 8, c. 2, della L. 124/1999, allo scopo di dare forza di legge al metodo della “temporizzazione”introdotto contra legem dall’Accordo ARAN-OO.SS e dal D.M. 5 aprile 2001 che lo aveva recepito.
6) A seguito del “comma 218” della finanziaria 2006, lo Stato, che era parte in causa in migliaia di processi e li stava inesorabilmente perdendo, ha rovesciato le carte in tavola, riuscendo a vincere tutti i procedimenti decisi fino al 2011.
7) Il comportamento dello Stato Italiano è stato sanzionato dalle Corti europee. Infatti, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con le sentenze “Agrati” del 2011 e 2012 e altre in seguito, ha stabilito che il “comma 218” dell’art. 1 della L. 266/2005 era in contrasto sia con i principi della parità delle armi e dell’equo processo (art. 6 Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo) che vieta al potere governativo/legislativo di interferire nelle cause in cui lo Stato è parte processuale, sia con l’art. 1 del protocollo 1 alla suddetta Convenzione, che tutela la proprietà (diritto acquisito e fondata aspettativa di ottenerlo). Dal canto suo, la Grande Sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza “Scattolon” pronunciata il 6/9/2011, a seguito di rimessione della questione da parte del Giudice del Lavoro di Venezia, dichiarava che il trasferimento del personale ATA-ITP dagli Enti Locali era assimilabile al ”trasferimento d’azienda,con le conseguenti tutele per i diritti retributivi dei lavoratori trasferiti, a sensi della Direttiva 77/187/CE e dall’art. 2112 cod. civ.
8) Le due sentenze delle Corti Europee contraddicevano in toto le tesi sostenute dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione italiane, che avevano affermato con le sentenze emanate nel 2007, 2009 e 2010 che: a) il “comma 218” non violava la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo; b) che il trasferimento del personale ATA-ITP dagli EE.LL. allo Stato non ricadeva nella sfera d’applicazione della Direttiva 77/187/CE sul “trasferimento d’azienda”, con la conseguente mancanza di tutela per i lavoratori, la cui retribuzione poteva quindi peggiorare a causa del trasferimento.
9) A questo punto, lo Stato Italiano avrebbe dovuto adeguarsi alle sentenze europee, ma non lo ha fatto.
Avrebbe potuto e dovuto abrogare il “comma 218” e ripristinare il testo originario dell’art. 8, L. 124/1999, riconoscendo al personale ATA-ITP l’anzianità effettivamente maturata fino al 31/12/1999.
Oppure, avrebbe potuto applicare correttamente la sentenza “Scattolon”, cui si era subito uniformata la Corte di Cassazione dalla fine del 2011 in avanti, riconoscendo ai lavoratori trasferiti il diritto a non subire un “peggioramento retributivo sostanziale”, come quello loro imposto dall’Accordo ARAN-OO.SS del 20/7/2000, che “temporizzava” una parte sola della loro retribuzione e non la retribuzione complessiva.
Tra l’altro, il“comma 218”prevede proprio la“temporizzazione della retribuzione complessiva annua”,come riconosciuto dalla stessa Corte di Cassazione, che dal 2011 si è adeguata alla sentenza Scattolon della Corte di Giustizia dell’Unione Europea: si trattava, quindi, di una dovuta applicazione della legge in vigore.
10) Lo Stato, tuttavia, non ha fatto né l’una né l’altra cosa. Ha mantenuto l’inquadramento del personale ATA-ITP nei ruoli del MIUR, a far data dall’1/1/2000, in base ai decreti emanati dai Dirigenti Scolastici che avevano fatto applicazione dell’Accordo ARAN-OO.SS. (peraltro dichiarato a più riprese nullo dalla Corte di Cassazione). Di più – sempre in base a tale Accordo nullo – ha preteso il rimborso delle differenze retributive a suo tempo corrisposte al personale che aveva vinto, in primo o secondo grado, le cause promosse tra il 2001 e il 2005.
11) Per tutti questi motivi, in tutti questi anni, il personale ATA-ITP ex EE.LL. si è sentito umiliato e preso in giro: sia perché abbiamo subito un metto peggioramento retributivo (circa il 7-10% della nostra retribuzione annua 1999 è stato perso) sia perché – a parità di anzianità e di professionalità con i colleghi provenienti dallo Stato – ci siamo visti riconoscere un’anzianità fittizia e inferiore, con conseguenze economiche e normative peggiorative e la concreta sensazione di essere considerati – all’interno del MIUR – come personale di Serie B.
12) A questo punto, per “rimettere le cose a posto”, noi – in rappresentanza del personale ATA-ITP ex Enti locali chiediamo al Parlamento di porre fine a questa quasi ventennale ingiustizia.
13) Proponiamo a questo scopo che, in applicazione delle “sentenze Agrati” e della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, venga abrogato il “comma 218”che aveva (falsamente) “interpretato” l’art. 8, c. 2, della L. 124/1999, con la conseguente ricostruzione delle carriere in base all’anzianità da noi maturata effettivamente alla data del 31/12/1999.
14) Alternativamente, proponiamo che la Camera affermi che il “comma 218”deve essere applicato rispettando l’art. 2112 del Cod. Civ. e la direttiva 77/187/CE “sul trasferimento d’azienda”, senza peggioramenti retributivi per il personale trasferito alle dipendenze del MIUR, e quindi effettuando la“temporizzazione” della retribuzione complessiva annua goduta alle dipendenze dell’Ente Locale prima del nostro trasferimento al MIUR e non solo la “temporizzazione” di una parte della retribuzione, come previsto dall’Accordo ARAN-OO.SS.»

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CERIPNEWS
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Giovani, sostegno ai Neet

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Pubblicato il Programma operativo complementare "Sistemi di politiche attive per l'occupazione"
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In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Programma operativo complementare "Sistemi di politiche attive per l'occupazione", che mette a disposizione oltre 600 milioni di euro per il rafforzamento delle politiche attive del lavoro, in particolare a sostegno dei giovani Neet (non occupati, ne impegnati in percorsi di formazione), e la concessione di incentivi all'assunzione.
Nello specifico, oltre 302 milioni di euro sono destinati agli incentivi per le assunzioni di persone disoccupate da parte di datori di lavoro privati effettuate nel corso del 2018 con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato.
Con circa 300 milioni euro saranno invece attivate azioni di accompagnamento a favore dei giovani Neet in transizione istruzione-lavoro.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-17/07/2018-06:00
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Card a rischio?

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Il bonus da 500 euro rischia di sparire! Spendere tutto entro il 31 agosto

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I quotidiani La Repubblica e Libero avanzano l’ipotesi che il bonus da 500 euro possa sparire e suggerisce di spenderlo tutto entro il 31 agosto. Secondo le Testate già citate, i rappresentanti dei lavoratori temono, com’è già avvenuto lo scorso anno con 20 milioni non spesi, che si usi quel che resta dei 380 milioni di euro stanziati per fare quadrare i conti pubblici.
Dal Miur, pur ammettendo che attualmente le cose stanno in questo modo, rassicurano i 760mila docenti che da tre anni percepiscono il bonus da 500 euro all’anno non dovrebbero avere problemi, anzi precisano che su mandato del Ministro stanno lavorando per rendere disponibili le somme residue anche per il prossimo anno scolastico.
Come si ricorderà il primo anno di attuazione della Card del docente, le somme furono accreditate direttamente sul conto corrente dei docenti ma andavano rendicontati. Dal 2016/2017 in poi, per limitare il dissanguamento delle casse statali,  ogni docente è diventato possessore di un “borsellino elettronico” in cui il Ministero ha versato i 500 euro più le somme non spese nell’anno precedente. Una maniera, come un’altra, per fare cassa e limitare lo svuotamento dello stanziamento in unica soluzione!

Il grosso del budget previsto dalla legge 107 è stato speso per l’acquisto di computer e tablet, anche perché negli ultimi tre anni il registro elettronico si è diffuso in quasi tutti gli ordini e gradi e per gestirlo è più comodo avere un supporto informatico da portare in classe: un portatile o un tablet.
I sindacati temono che al governo giallo-verde possano fare gola i 380 milioni di euro destinati, anche perché in campagna elettorale, vari esponenti dei due schieramenti politici che adesso sono al governo si sono pronunciati in vario modo sul tema.

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02122-pensioni-quote-superamento-fornero

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-16/07/2018-06:00
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Pensioni, quote e superamento della Fornero - Quota 100, ovvero i conti che non tornano!

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A parte i proclami ed i discorsi quotidiani, perché Di Maio non convoca i sindacati? -
L’Inps risponde a Di Maio sul presunto varo della riforma
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Facendo a gara a chi ottiene maggiore presenza mediatica fra i due vicepremier Salvini e Di Maio, quest’ultimo parla a ruota libera di quota 41 o 42, di superbonus del 30% per chi sceglie di rimanere a lavoro dopo aver maturato i requisiti e di minime portate a 780 euro, mentre i sindacati Cgil, Cisl e Uil sbottano: "Necessario passare dalle parole ai fatti, il governo ci convochi! Sulle pensioni si continua a girare attorno al problema senza esplicitare in che modo si vuole intervenire, e più passano i giorni più sembra affievolirsi, nelle intenzioni del Governo, la possibilità di una vera riforma che superi strutturalmente la legge Fornero".
Nei giorni scorsi il ministro del Lavoro Di Maio ha rilanciato l’idea di dare una spallata definitiva alla Fornero con l'introduzione della quota 100 e l'aumento delle pensioni minime a 780 euro (misure che sarebbero finanziate almeno in parte dai tagli alle pensioni d'oro sopra i 4.000 euro), nelle ultime ore accanto alla quota 41 si ipotizza uno slittamento a quota 42 per far tornare i conti.
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Quota 100, ovvero i conti che non tornano!
L’Inps risponde a Di Maio sul presunto varo della riforma
Sul sito dell’Inps sono state presentate alcune simulazioni su quota 100 con oneri da 4 miliardi di euro l’anno che salirebbero ad oltre 14 miliardi a seconda della varie combinazioni da adottare.
Stando ai dati Inps la scelta meno onerosa sarebbe quota 100 con 64 anni minimi di età e il mantenimento delle norme attuali per quanto riguarda l’anzianità (quindi niente 41 anni). Il primo anno si spenderebbero 4,6 miliardi in più fino ad arrivare a 8 miliardi nel 2028.
Nell’arco dei dieci anni il maggior numero di pensioni stimato da 258mila alle 450mila l’anno. I numeri lievitano nel caso di ripristino della pensione di anzianità con 41 anni di contribuzione e quota 100 con 64 anni di età minima. Nel 2019 l’onere sarebbe di 11,6 miliardi di euro per un totale di 596mila in più fin anno. Se lo sbarramento fosse a 65 si risparmierebbero circa 2 miliardi l’anno.
Uno scenario con quota 100 senza vincoli di età comporterebbe invece un esborso di quasi 14,4 miliardi già in partenza, per sfiorare i 21 miliardi annui di euro nel 2028. Nei dieci anni considerati nello studio dell’Inps si spenderebbero oltre 190 miliardi di euro.

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02123-accuse-gratuite-complotti-fasulli

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-16/07/2018-06:00
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Accuse gratuite e complotti fasulli!

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Il vicepremier Di Maio incassa critiche da FI e PD per le sue affermazioni a ruota libera
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A completare l’opera sul Dl Dignità, che per la verità ne ha pochina, arriva l’accusa del vicepremier Di Maio che sembra affetto da una forma di berlusconismo acuto, quando al governo accusava tutti di complotto. Il leader pentastellato e vicepremier (e non dovrebbe dimenticarselo mai assieme al suo collega Salvini, più leghista che vicepremier!) accusa la Ragioneria dello Stato di aver manipolato i dati con calcoli fasulli sui licenziamenti e perdenti posto.
Incredibile, ma vero! Insomma, secondo l’esponente del M5S (che annuncia che per le prossime volte farà “scortare” il testo!) una mano stupida quanto inopportuna, avrebbe ritoccato il “testo sacro” pentastellato a tutto danno della sua immagine.
Ci sarebbe stato, quindi, una sorta di “complotto dei ragionieri” del Mef che, su ordine di chi non si sa (sic!), avrebbero inquinato = manipolato il testo introducendo dati sul precariato tanto compromettenti da far saltare la credibilità del decreto legge.
Insomma, Di Maio, piuttosto che riconoscere le sue debolezze politiche, anche di fronte ai dictat di Tria, accusa altri di scorrettezza istituzionale e minaccia il repulisti al Mef.
C’è proprio da essere preoccupati: quello che doveva essere il primo decreto pentastellato della riscossa, potrebbe risultare un clamoroso autogol e diventare il decreto della prima disfatta.
In materia l’ex cavaliere Berlusconi, che a quanto pare non ha niente a che fare con questo governo di destra, con Salvini in testa, pur essendo stato il leader della coalizione costruita ad hoc per le elezioni, attacca a testa bassa il Dl Dignità ritenendolo confuso e contraddittorio, con provvedimenti dannosi sia per le aziende, sia per i lavoratori. Con questo decreto – dice Berlusconi – i pentastellati “hanno dimostrato di essere del tutto incapaci di governo e di essere prigionieri delle vecchie ideologie della sinistra”.
A sua volta, la sinistra, o quasi, con il segretario PD Martina, commentando l’accusa di complotto ai danni del decreto Di Maio, afferma :”Macché complotto è il ministro dello Sviluppo contro il ministro del Lavoro. Di Maio contro Di Maio”.

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02120-istat-diploma

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-16/07/2018-06:00
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Istat, il 60,9% degli italiani ha un diploma superiore

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La media europea è però del 77,5% - Il livello di istruzione delle donne risulta più elevato di quello maschile. Il 14% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha abbandonato gli studi, il 18,5% al Sud

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Nel 2017, in Italia, il 60,9% della popolazione tra i 25 e i 64 anni ha un titolo di studio secondario superiore. In base ai dati dell'Istat, però il valore italiano è molto al di sotto della media europea, che si attesta al 77,5%.
Nel 2017 la quota di 30-34enni in possesso di titolo di studio terziario (laurea, Afam e post laurea) è pari al 26,9% , mentre la media Ue si attesta al 39,9%.
Il livello di istruzione delle donne risulta più elevato di quello maschile: il 63% ha almeno un titolo secondario superiore (contro 58,8% degli uomini) e il 21,5% ha conseguito un titolo di studio terziario (contro 15,8% degli uomini). Inoltre, i livelli di istruzione femminili stanno aumentando più velocemente di quelli maschili.
 L'Istat ha poi evidenziato come nel 2017 la quota di 18-24enni che hanno abbandonato precocemente gli studi si stima pari al 14%; per la prima volta dal 2008 il dato non ha registrato un miglioramento rispetto all'anno precedente. Le differenze territoriali negli abbandoni scolastici precoci sono molto forti - 18,5% nel Mezzogiorno, 10,7% nel Centro, 11,3% nel Nord - e non accennano a ridursi.
Sono 2 milioni e 189 mila, pari al 24,1%, in Italia i ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet (Neither in employment nor in education and training).
Il dato Istat, nel Rapporto 2017 sui livelli di istruzione, presenta una condizione minima tra i 15-19enni, in gran parte ancora studenti (11,9%), ma che arriva al 31,5% tra i 25-29enni.
La quota di Neet in Italia resta la più alta tra i 28 Paesi dell'Unione europea ed è decisamente superiore non solo alla media Ue (13,4%) ma anche a quella dei più grandi Paesi europei: anzi, rispetto a questi ultimi, il differenziale è aumentato.

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02124-funzione-pubblica-risorse

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-16/07/2018-06:00
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Funzione pubblica, la Bongiorno a caccia di risorse

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Merito, premialità e incrementi stipendiali, ovviamente trovando le coperture finanziarie!
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Il Ministro della Funzione Pubblica, Giulia Bongiorno, è  intervenuta sul tema della dirigenza pubblica, parlando di valutazione, premi e incrementi stipendiali, nel quadro del rinnovo contrattuale, ha affermato che si batterà affinché vengano stanziate le risorse necessarie che verrebbero a mancare dal 2019.
Secondo ambienti del Ministero, la proposta per gli aumenti stipendiali della dirigenza pubblica dovrebbe essere di: 200 euro lordi per i dirigenti di I fascia; di 150 euro lordi per quelli di II fascia.
Relativamente alla valutazione ipotizza addirittura un triplice organismo di valutazione. Ne sapremo di più quando convocherà i sindacati per presentare il suo progetto.

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02110-dati-inps-sui-pensionamenti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-14/07/2018-06:00
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Dati INPS sui pensionamenti

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Precisazioni dell’Istituto sulle differenti modalità di calcolo, il ministro Bussetti adesso che dice? O peggio, cosa gli hanno fatto dire, forse per attaccare Boeri?
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Domande presentate: oltre 41.000 *
Domande accolte: oltre 36.700
Domande respinte: 4.600 **
* con diritto alla pensione con decorrenza dal 1° settembre 2018
** in attesa di ulteriori approfondimenti.
L’INPS precisa anche che l’eventuale differente modalità di calcolo adottata dal MIUR relativamente al periodo pre-ruolo, con riconoscimento dello stesso da parte del MIUR, e le notizie di stampa relative “a potenziali differenze” nei calcoli INPS-MIUR sono destituite di ogni fondamento. Il ministro Bussetti adesso che dice? O peggio, cosa gli hanno fatto dire, forse per attaccare Boeri?

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02111-usr-sicilia-graduatorie-regionali

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-14/07/2018-06:00
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USR Sicilia: graduatorie regionali aspiranti alla conferma incarico
di presidenza a.s. 2018/2019

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La disposizione, l’elenco degli aspiranti del I e II settore formativo e quello degli esclusi
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Sul sito dell’USR Sicilia è pubblicata la graduatoria degli aspiranti alla conferma dell’incarico di presidenza nel I settore formativo per l’a.s. 2018/2019 (Allegato 1), la graduatoria degli aspiranti alla conferma dell’incarico di presidenza nel II settore formativo per l’a.s. 2018/2019 (Allegato 2), l’elenco degli aspiranti ad incarico esclusi dalle predette graduatorie con a fianco di ciascuno le motivazioni.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL FILE:   www.usr.sicilia.it/index.php/tutte-le-news/1976-graduatorie-aspiranti-conferma-incarico-di-presidenza-a-s-2018-19

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02112-rinviare-compilazione-portfolio

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-14/07/2018-06:00
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Rinviare la compilazione del Portfolio da parte dei Ds

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Proposta della Segretaria Generale della Cisl Scuola al MIUR

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La Segretaria Generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, ha scritto al Direttore Generale del MIUR, dott.ssa Maria Assunta Palermo e al dott. Damiano Previtali, responsabile dell’Ufficio IX -  Valutazione del Sistema nazionale di istruzione e di formazione, chiedendo la proroga della scadenza della compilazione del Portfolio «in considerazione della numerosità e della gravosità degli impegni dei dirigenti scolastici in questa fase dell’anno (…) allo scopo di consentire uno svolgimento più disteso delle diverse attività in capo ai dirigenti scolastici, oltretutto spesso impegnati anche nella reggenza di altre istituzioni scolastiche».
Come è noto, il Portfolio riveste una duplice importanza: da un lato assolve alla funzione di strumento di orientamento, analisi e riflessione sui compiti e sulle competenze richieste al Ds per l’esercizio della “specificità delle proprie funzioni”, nonché di supporto per lo sviluppo professionale; dall’altro lato, è parte sostanziale e determinante per l’intero procedimento di valutazione, in quanto tramite la sua compilazione il Ds evidenzia il proprio contributo al perseguimento degli obiettivi contenuti nella lettera di incarico.

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02102-fp-sicilia-dictat-sindacati

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-13/07/2018-06:00
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Fp Sicilia, dictat dei sindacati

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Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola:”Basta perdite di tempo sulla tutela dei lavoratori
dell’albo della formazione professionale e degli ex sportellisti”
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“Basta perdite di tempo sulla tutela dei lavoratori dell’albo della formazione professionale e degli ex sportellisti. Non siamo più disponibili a proseguire un confronto pretestuoso alimentato da coloro che vorrebbero ricorrere a metodi di selezione del personale arbitrari che non rispettano i diritti dei lavoratori storici.
Di fronte ai giochino degli enti, a cominciare dal Cenfop, che non vogliono tutelare i lavoratori della Formazione professionale al palo, e giocano la carta della loro stabilizzazione al 50% con altrettanto nuovo reclutamento (altrimenti come si fanno le clientele?), i segretari generali Graziamaria Pistorino (Flc Cgil), Francesca Bellia (Cisl Scuola) e Claudio Parasporo (Uil Scuola) dicono basta e chiedono all’assessore Lagalla di “mettere finalmente un punto definitivo alla questione” assicurando il posto di lavoro a tutti gli operatori del settore, sportellisti compresi e si faccia ricorso a deroghe solo in assenza nell’Albo di professionalità necessarie ad attivare corsi più innovativi. Intanto l’Assessorato ha pubblicato una circolare con cui invita tutti i lavoratori dell’Albo a iscriversi presso gli enti attraverso un portale on line per reclamare un posto nei nuovi corsi.
Mentre queste acque restano davvero agitate, l’assessore Lagalla rassicura tutti e annuncia che i corsi partiranno a breve e che anti, per recuperare il tempo perduto, si dovrà lavorare anche nel mese di agosto. Staremo a vedere!

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02103-posti-vacanti-2018-2019

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-13/07/2018-06:00
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Posti vacanti 2018-2019: più supplenze che assunzioni

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La colpa del caos pensionamenti e tutta a carico dell’Inps
e del suo sistema di raccolta e conteggio dei dati
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Il MIUR non ha ancora ufficializzato il contingente di posti da destinare alle immissioni in ruolo 2018-2019 che potrebbero essere circa 70mila e forse oltre per via dei mancati pensionamenti del personale della scuola (Docente e Ata) a seguito della procedura affidata all’INPS che dovrebbe (ed il condizionale è d’obbligo) completare le procedure entro il 30 agosto 2018 per far sì che i docenti interessati vengano collocati in quiescenza dal 1° settembre 2018.
Il problema di quet’anno, oltre un vero e proprio boom di pensionamenti per la scuola è determinato dal fatto che il sistema di calcolo agito dal MIUR (computo su base anno scolastico) per il mondo della scuola non collima con quello operativo dell’INPS (computo sulle 52 settimane lavorative) e il rischio è che parecchi aspiranti alla pensione saranno esclusi per carenza di requisiti e saranno costretti a lavorare un anno in più e/o dovranno attendere l’a.s. 2019-2020 per percepire la pensione maturata.
Uno scenario davvero preoccupante, che il MIUR tenta di scongiurare attraverso una taske force che sta collaborando con l’INPS per sveltire le pratiche. Altra soluzione possibile, prospettata dalla Flc Cgil, potrebbe essere quella di applicare per loro lo stesso sistema adattato all’Ape Sociale, permettendo comunque di smettere di lavorare e percependo per un anno un prestito pensionistico.
In tutto questo grosso pasticcio ci vanno di mezzo gli aspiranti ad essere immessi in ruolo, che potrebbero non raggiungere lo scopo, e con il rischio che le supplenze quest’anno possano lievitare oltre ogni misura.
La “supplentite” di renziana memoria, come si vede, per un motivo o per un altro, è ben lontana dalla soluzione!

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02104-sicilia-incarichi-presidenza-licei-artistici-regionali

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-13/07/2018-06:00
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Sicilia, incarichi di presidenza nei Licei Artistici Regionali

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D.D.G. n. 3120 dell’11/07/2018
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L’Assessorato dell’istruzione e della formazione professionale della Regione Siciliana – Dipartimento dell’istruzione e della formazione professionale con D.D.G. n. 3120 dell’11/07/2018 ha pubblicato la graduatoria regionale per il conferimento degli incarichi di presidenza nei Licei Artistici Regionali, per il biennio scolastico 2018/2019, ai sensi dell’art. 8 della L.R. 05/09/1990, n. 34 e dell’art. 5 del D.D.G. n. 5203 del 04/08/2015.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL PDF:
  2018-07-13-grad-inc-sc-reg.pdf

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02094-utilizzazione-assegnazione-provvisoria

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/07/2018-06:00
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Scadenze per le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria

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Le date: dal 13 luglio al 23 luglio per la scuola primaria e dell'infanzia; dal 16 luglio al 25 luglio per la scuola secondaria di primo e secondo grado
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Con la nota prot. 30691 del 4 luglio 2018 il MIUR, nel trasmettere agli Uffici Scolastici Regionali l'ipotesi di CCNI sulla mobilità annuale (Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie) per il 2018/19, comunica le date in cui saranno disponibili le aree per la presentazione delle domande su Istanze On Line:
- dal 13 luglio al 23 luglio per la scuola primaria e dell'infanzia
- dal 16 luglio al 25 luglio per la scuola secondaria di primo e secondo grado.
Restano ancora da stabilire le scadenze per il personale educativo e ATA.
La nota ricorda che le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria dovranno concludersi inderogabilmente entro il 31 agosto 2018, giorno di chiusura delle funzioni SIDI.

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02090-concorso-dsga

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/07/2018-06:00
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Concorso DSGA, il MIUR conferma il bando imminente

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Il bando, i posti, le prove ed i requisiti d’accesso
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Simone Micocci, sulla testata Money di ieri (leggi: www.money.it/Concorso-Direttore-Amministrativo-scuola-bando
uscitarequisitiutm_source=Money.it&utm_campaign=5924303b30RSS_EMAIL_CAMPAIGN&utm_medium=email
&utm_term=_4302bacf08-5924303b30-302853101 ) anticipa l’uscita del bando per DSGA precisando che il Ministro Bussetti e il MIUR stanno lavorando affinché “il nuovo bando di concorso per DSGA, per il quale le risorse sono già state stanziate con la Legge di Bilancio 2018, venga pubblicato il prima possibile”.
Il bando - Si tratta di un concorso atteso anche dal personale amministrativo, poiché anche coloro che negli ultimi 8 anni hanno ricoperto per almeno 36 mesi il ruolo di DSGA potranno prendere parte alla selezione, ovviamente se in possesso dei titoli culturali previsti.
Il CCNL dettaglia il ruolo e la funzione del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) e non Direttore Amministrativo che riguarda altra categoria di personale (Conservatori e Accademie)
L’ex Ministra Valeria Fedeli aveva anticipato che il numero dei posti a bando avrebbero potuto essere circa 1.700, ma a questi 1.700 posti vacanti bisognerebbe aggiungere altri 700 posti che saranno lasciati liberi con i pensionamenti, per un totale di 2.400, ovviamente INPS permettendo con i suoi mega calcoli su 52 settimana e non sull’anno scolastico, che da quest’anno stanno creando più di un problema al personale della scuola. Di conseguenza, per conoscere quale sarà il numero preciso dei posti messi a concorso, bisognerà attendere l’uscita del bando ufficiale.
I requisiti - Al concorso potrà partecipare solo chi ha un diploma di laurea in giurisprudenzaeconomia e commercio o in scienze politiche, sociali o amministrative. Sono ammessi anche i seguenti diplomi di laurea specialistica: LS-22; LS-64; LS-71; LS-84; LS-90; LS-91.
Nel Decreto fiscale viene specificato che la selezione sarà aperta anche agli assistenti amministrativi che negli ultimi 8 anni hanno maturato 36 mesi di esperienza ricoprendo le funzioni del DSGA,  ma solo con il bando in mano si potrà capire se per questa categoria di AA ci sarà una quota di posti riservata).
Le prove - Il concorso dovrebbe essere strutturato in tre prove: una preselettiva con 100 domande a risposta multipla, buona solo per decimare i concorrenti, più uno scritto e un orale.
Alla prova scritta il candidato dovrà dimostrare la sua preparazione nelle seguenti discipline: Organizzazione della Repubblica e organizzazione del sistema istruzione; Diritto Amministrativo; Contabilità di Stato; Diritto Pubblico.
Nella prova orale, invece, verrà dato spazio ad argomenti più specifici, come: Decentramento amministrativo; Autonomia scolastica; Regolamento di contabilità; Norme di sicurezza nei luoghi di lavoro; Rapporto di lavoro nel comparto scuola; Codice della privacy.
Inoltre, nel corso del colloquio bisognerà dimostrare la conoscenza di una lingua straniera tra Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo, e di saper usare le apparecchiature e le applicazioni informatiche più diffuse.

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02091-flc-cgil-cisl-scuola-uil-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/07/2018-06:00
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Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola chiedono incontro al Ministro

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Confronto sulle procedure di avvio dell’a.s. 2018/2019 e approfondimento/esame
delle politiche del personale

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I segretari generali Francesco Sinopoli (Flc Cgil), Maddalena Gissi (Cisl Scuola) e Giuseppe Turi (Uil Scuola) hanno chiesto al Ministro Marco Bussetti un incontro urgente che, «a partire da un confronto sulle procedure di avvio dell’a.s. 2018/2019, possa valorizzare e consolidare le relazioni sindacali, già positivamente intraprese con la sottoscrizione di due importanti e significativi contratti integrativi e da sviluppare anche in relazione alle linee strategiche che la S.V. intende adottare.
L’incontro potrà essere l’occasione per approfondire l’esame delle politiche del personale, con particolare riferimento a quelle di più stringente urgenza (come il contenzioso che riguarda i diplomati magistrali); si ritiene indispensabile affrontare e risolvere anche altre situazioni di lavoro precario, a partire dalla rimozione del divieto di assunzione per coloro che abbiano un servizio di 36 mesi, dal reclutamento dei Direttori dei servizi generali ed amministrativi e dei docenti di Religione cattolica.
Altrettanto importante è attivare il confronto sulle sequenze e gli impegni contenuti nel CCNL, che sono la premessa per risolvere fra l’altro alcune importanti questioni riguardanti in particolare il personale ATA. Urgente anche sollecitare la ripresa e una positiva conclusione del negoziato sul rinnovo del contratto per i Dirigenti Scolastici.
Si segnalano inoltre come temi meritevoli di attenzione: la determinazione degli organici e il piano assunzionale del personale docente, educativo e ATA, che andrebbero sottratti a condizionamenti e intoppi burocratici legati anche alle diverse competenze - come quella in tema pensionistico che ora è dell’INPS - evitando che vi siano ricadute negative non solo sull’avvio dell’anno scolastico, ma sulla sua stessa prosecuzione; le modalità di destinazione del personale all’estero.
In definitiva, a parere delle scriventi Organizzazioni sindacali, l’attuale situazione, segnata da non poche difficoltà per le istituzioni scolastiche, rende ancor più urgente un confronto finalizzato a individuare soluzioni politiche condivise, con adeguati interventi sulle politiche del personale, da tempo attesi, come quello relativo alle “code” contrattuali e quelli riguardanti l’attuazione di quanto previsto dall’ultima legge di bilancio».
PER LEGGERE E/O SCARICARE LA LETTERA:  2018-07-12-lettera-oo-ss

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02092-bambini-&-internet

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/07/2018-06:00
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Bambini & Internet: cosa cercano e cosa rischiano?

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Una ricerca ha rilevato quali sono le richieste più frequenti degli utenti sotto i 14 anni
evidenziando le categorie di tendenza

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Secondo una ricerca di Kaspersky lab, che si occupa di sicurezza informatica, i bambini su internet cercano video, social media e giochi: sono queste le categorie più cliccate con il rischio di incappare in contenuti inappropriati.
La ricerca è stata portata avanti sfruttando i dati rilevati dai sistemi di parental control installati sui computer dei genitori monitorando in forma anonima i comportamenti di ragazzini da 6 a 14 anni dei paesi che parlano le 10 lingue più popolari del mondo.
Il risultato della ricerca sembra molto chiaro: la categoria più ricercata in assoluto è quella video e audio, ossia quella comprendente i servizi di streaming, di video blogger, serie e film. In particolare bambini e ragazzi fanno uso dei social più comuni come Facebook, Instagram o Tumblr.
Secondo i dati relativi all’anno 2017-2018, nonostante le preoccupazioni dei genitori, solo lo 0,74% dei bambini nel mondo ha cliccato su siti porno che, a quanto pare, interessano molto poco, a differenza dagli anni precedenti quando nel 2016-2017 erano l’1,16% e l’1,49% nel 2015-2016.
[ FONTE: Maria Stella Robolà 11 luglio 2018, 10:49 -  www.money.it/Bambini-internet-cosa-cercano-cosa-rischiano?utm_source=Money.it&utm_campaign=5924303b30-RSS_EMAIL_CAMPAIGN&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-5924303b30-302872633 ]

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02080-pensionamenti-immissioni-in-ruolo

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/07/2018-06:00
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Pensionamenti e immissioni in ruolo. Quando la certezza?

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Sono circa 34-35mila gli appartenenti al personale scolastico che andranno in pensione dal 1° settembre 2018, ma c’è il giallo del ricalcolo Inps che è diverso da quello degli Uffici scolastici agito fino all’anno scorso
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pensionamenti del personale scolastico per l’a.s. 2018-2019 ammontano a circa 34-35mila gli appartenenti al personale scolastico che andranno in pensione dal 1° settembre 2018, 10mila in più rispetto allo scorso anno. Si tratta di oltre 25mila insegnanti, ai quali si aggiungono 8mila ATA e 300 Dirigenti scolastici.
La posizione di questi 35mila dipendenti della scuola non è definitiva, visto che l’INPS è ancora alle prese con la verifica dei requisiti che da quest’anno è passata sotto la sua gestione, come abbiamo già riportato nelle precedenti edizioni di Ceripnews.
Fino allo scorso anno il conteggio pensionistico era tutto nelle mani degli Uffici scolastici regionali che oltre a conoscere buona parte delle carriere da ricostruire, lavoravano la pensione sugli anni di servizio; da quest'anno l'onere spetta all'Inps che, tra l'altro, conta gli anni di lavoro sulle 52 settimane, compreso per il mondo della scuola. Calcoli alla mano, con l’anno commerciale e non solare ci sono 5 giorni lavorativi in meno all'anno e, per 40 anni di servizio, diventano 200 giorni! Quindi parecchi docenti che pensavano di avere gli anni per poter andare in pensione, rischiano di dover fare un anno in più di servizio. Alcuni lo hanno appreso i recente, altri ancora sono nel limbo!
Certo è che se non si hanno i numeri certi sui pensionamenti, non si può parlare di immissioni in ruolo con decorrenza 1° settembre, con buona pace del ministro Bussetti che, a parole, rassicura tutti, tranne i pensionandi, che con le regole Inps rischiano di doversi accollare un nuovo anno di lavoro (sic!) e gli aspiranti al posto effettivo semmai ci sarà!
I dati sui posti lasciati liberi dopo le operazioni di mobilità, e quindi utili per le immissioni in ruolo MEF permettendo, parlano di 3.539 posti comuni e 1.172 di sostegno nella scuola dell’infanzia; 6.365 comuni e 4.540 di sostegno nella scuola primaria; 13.545 comuni e 5.951 di sostegno nella scuola secondaria di I grado; 15.254 per il ruolo comune, 1.289 per il sostegno nella scuola secondaria di II grado.

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02081-tagli-tria-sulla-p-a

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/07/2018-06:00
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I tagli di Tria su tutti i comparti della P.a.

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Che succederà agli stipendi della scuola dal 1° gennaio 2019?
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Nessuna nuova iniziativa senza copertura finanziaria e blocco della spesa corrente per rilanciare quella degli investimenti. È il piano del Ministro dell’Economia Giovanni Tria che prevede anche tagli che potrebbero colpire vari comparti della Pubblica Amministrazione, compreso il blocco della spesa corrente, che potrebbe portare a rivedere contratti e aumenti stipendiali.
I tagli preventivati si aggirerebbero intorno a 33 miliardi di euro in tre anni, ma già dal prossimo anno il risparmio dovrebbe essere di 10 miliardi di euro per finanziare la flat tax o il reddito di cittadinanza.
Tra le voci di spesa corrente che potrebbero essere bloccate c’è quello degli stipendi dei dipendenti pubblici che sono stati da poco rinnovati. Per il comparto scuola, si tratta di contratti già in scadenza, perché validi fino a tutto il 2018 e quindi, salvo ripensamenti, dal 2019 gli statali si potrebbero ritrovare nuovamente con un contratto bloccato per mancanza di risorse che saranno orientate altrove.
Pertanto, se nella prossima legge di Bilancio non dovessero essere stanziate nuove risorse, la parte perequativa percepita nel 2018 con lo stipendio
, si abbasserebbe nuovamente.

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02082-decreto-graduatoria-cococo

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/07/2018-06:00
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Decreto e graduatoria Co.Co.Co.

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789 nominativi inseriti, è  tempo di ricorsi al Tar
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Il Miur ha messo il linea il decreto e la graduatoria relativa ai Co.Co.Co.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL DECRETO E LA GRADUATORIA: 2018-07-11-decretocococo.pdf  /  2018-07-11-graduatoriacococo.pdf

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02071-inps-task-force

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-10/07/2018-06:00
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Inps, task force per definire oltre 1 milione di posizioni incerte

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Sarebbero 1milione e 270mila le pratiche da normalizzare, per i periodi antecedenti al 2012, attraverso digitalizzazione e verifiche per dare certezza al lavoratori in materia pensionistica

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Tocca all’Inps accertare il diritto alla pensione del personale della scuola. Le prestazioni degli insegnanti e degli altri lavoratori vengono definite sulla base dei dati presenti sul conto assicurativo degli interessati e l’istituto deve collaborare con il ministero dell’Istruzione e con le scuole, a cui spetta l’invio delle informazioni aggiuntive necessarie. Un passaggio che come accade nella Pubblica amministrazione incontra problemi di rodaggio, ma che fa parte in realtà di un disegno più ampio: ridare certezza in materia pensionistica non solo ai lavoratori della scuola ma a tanti dipendenti pubblici.
Per molti di loro infatti la pensione è avvolta dall’incertezza dei contributi che saranno usati come base per calcolare il futuro trattamento e che condizionano anche il raggiungimento dei requisiti richiesti. La conseguenza è che la pensione viene spesso liquidata su base provvisoria, in attesa di un calcolo definitivo che può arrivare anche dopo molti mesi.
L’Inps (nel quale dal 2012 è confluita l’Inpdap e quindi la gestione dei dipendenti pubblici) ha deciso all’inizio di quest’anno di porre fine a questa situazione avviando il progetto Estratto conto dei dipendenti pubblici, ma non sarà un lavoro breve e nemmeno facile: le criticità riguardano in particolare il comparto Difesa e sicurezza (450mila posizioni per i periodi precedenti al 2012); la scuola, con 595mila posizioni del Miur che dovranno essere normalizzate, e il ministero della Giustizia in cui si concentra il grosso delle ulteriori 225mila posizioni da verificare.
In sintesi, scrive Luca Cifoni su il Messaggero di ieri, si tratta di acquisire dalle amministrazioni interessate le informazioni relative a retribuzioni e contributi del passato (soprattutto prima del 2005), portarle in formato digitale, controllare errori e incongruenze; poi, per ricostruire esattamente le carriere sarà necessario un lavoro ulteriore, esaminare le oltre 400mila domande di riscatto, ricongiunzione e computo (queste ultime sono quelle che riguardano servizi resi alle dipendenze dello Stato in posizione non di ruolo). Dopo tutti questi passaggi gli interessati riceveranno il proprio estratto conto contributivo e avranno in prospettiva due vantaggi: la riduzione dei tempi necessari per l’erogazione della prestazione previdenziale, al momento di lasciare il lavoro e la possibilità – già durante il periodo di servizio – di farsi un’idea di cosa li attende alla fine della carriera lavorativa in termini di trattamento economico. E quindi fare le scelte conseguenti per quanto riguarda ad esempio il riscatto della laurea o la previdenza integrativa e più in generale prendere le decisioni sulla vita futura con maggiore consapevolezza.

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02072-emergenza-neet-italia

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-10/07/2018-06:00
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Emergenza Neet in Italia

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Le regioni critiche sono Sicilia, Campania, Calabria e Puglia che sfiorano il 34,0%
secondo l’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro
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I Neet (Not in Education, Employment or Training) secondo l’acronimo inglese, cioè i giovani tra i 18 ed i 24 anni che non studiano, non lavorano e hanno messo di cercare un’occupazione in Italia sono il 25,7% (oltre 2 milioni di giovani) contro il dato dell’Europa del 14,3% (circa 5,5 milioni di individui).
Al Sud la media sale parecchio, soprattutto in Sicilia, Campania, Calabria e Puglia sfiorando il 34,0% secondo l’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro.
Nelle province di Caltanissetta e Crotone il tasso è al top: oltre il 44,0%; a Venezia il minimo: 11,2%.
Peggio dell’Italia si trova Cipro con il 22,7%, terza la Grecia con il 21,4%.
A livello europeo la Francia è al 15,6%, la Germania è all’8,6%, il 17,1 la Spagna; nei Paesi Bassi la percentuale scende al 5,3%

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02060-toh-ecco-la-circolare-sui-vaccini

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-09/07/2018-06:00
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Toh, ecco la circolare sui vaccini

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Nuove indicazioni operative per l’anno scolastico - Calendario annuale 2018/2019
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Miur e Ministero Salute hanno pubblicato la circolare concernente gli adempimenti vaccinali relativi ai minorenni di età compresa tra zero e sedici anni che frequentano le istituzioni scolastiche, formative e educative – Nuove indicazioni operative per l’anno scolastico - Calendario annuale 2018/2019.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL FILE:  2018-07-09-cir-vaccini.pdf

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02061-regione-siciliana-elenco-regionale-delle-scuole-non-paritarie

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-09/07/2018-06:00
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Regione Siciliana, elenco regionale delle scuole non paritarie
a.s. 2018/2019

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D.D.S. n. 2929 del 04/07/2018 (1 Cl, 4 Ct, 2 Me, 2 Pa, 1 Rg, 1 Sr)
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L’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale della Regione Siciliana co D.D.. n. 2929 del 4 luglio u.s. ha pubblicato l’elenco regionale delle scuole non paritarie (scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di I grado) autorizzate per l’anno scolastico 2018/2019.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL FILE:  2018-07-09-reg-sic-scuole-non-parit.pdf

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02062-prescrizione-contributi-inps

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-09/07/2018-06:00
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Prescrizione contributi Inps

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Occorre attivare le giuste procedure che garantiscano a tutto il personale dei settori interessati,
la tutela dei propri diritti pensionistici
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I segretari generali di CGIL, CISL, UIL hanno chiesto un incontro all’INPS nazionale e al MIUR per trovare una soluzione alle difficoltà derivate dall’affidamento all’INPS dell’accertamento del diritto a pensione per il personale della scuola e dell’AFAM, sulla base dei dati presenti nel conto assicurativo.
A seguito dei ritardi e rimpallo di comunicazioni rispetto ai versamenti di contribuzione, alla presunta mancanza di domande di riscatto o computo o addirittura di contribuzione relativa ai periodi di lavoro di ruolo, non presenti negli archivi telematici dell’INPS le OO.SS. hanno chiesto all’INPS e al MIUR di valutare la situazione sul piano nazionale, al fine di attivare le giuste procedure che garantiscano a tutto il personale dei settori interessati, dopo lunghe carriere lavorative, la tutela dei propri diritti pensionistici, nel breve e nel lungo periodo.
[FONTE: La Tecnica della Scuola – www.tecnicadellascuola.it ]

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02063-il-piano-tria-congelare-le-uscite-al-livello-del-2018

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-09/07/2018-06:00
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Il piano Tria: “congelare” le uscite al livello del 2018

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Previsti tagli di spesa per 33 miliardi in 3 anni
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Un taglio della spesa pubblica di 33 miliardi di euro in tre anni è la proposta del responsabile del MEF, Giovanni Tria, per mantenere la barra dritta sui conti pubblici.
In buona sostanza significa bloccare per i prossimi 3 anni le uscite della Pubblica amministrazione, al netto degli interessi pagati sul debito pubblico, a quota 727,7 miliardi di euro.
Un progetto che supera quello di Carlo Cottrelli, meglio conosciuto come Mister spending review.
Per gli stipendi dei dipendenti pubblici, nel 2018, giusto per fare un esempio, si spenderanno circa 171 miliardi di euro. Negli anni successivi, già a legislazione vigente, è una spesa destinata a scendere a 169 miliardi, con buona pace del rinnovato dei contratti degli statali.
Possibile anche il blocco della spesa sanitaria, nonostante le promesse elettorali di Lega e M5S. L'unico capitolo sul quale si potrebbe continuare ad intervenire, sono i 140 miliardi circa della spesa per beni e servizi.
Per questi motivi i mal-di-pancia tra le due forze politiche Lega e M5S non mancano che si sommano a quelli frutto del “Decreto dignità”
che ha palesato le divergenze tra i due partiti della maggioranza giallo-verde.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-07/07/2018-06:00
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La ministra Grillo e i “no vax”

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“Sono incinta, vaccinerò mio figlio”
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La ministra Grillo spiazza i “no vax" comunicando che è incinta e che vaccinerà il figlio che nascerà nei prossimi mesi. La Ministra, che ha incassato le congratulazioni da parte di tanti, però è  soffocata dagli esponenti bicolore giallo-verde, non solo perché è stata costretta a non decidere sui vaccini (leggi: http://www.ceripnews.it/la_nota.htm#02039-vaccini-ministra-grillo) e quanto prima subire una radicale revisione della legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale, ma è anche attaccata di parte del mondo medico-scientifico, dell'opposizione e delle Regioni, e dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), ma deve subire anche l’attacco del quotidiano inglese Times, che ha messo in relazione l'aumento dei casi di morbillo nel Regno Unito con l'epidemia in Italia e le posizioni di Cinquestelle e Lega. Anche l'Ocse bacchetta l'Italia per l'insufficiente copertura vaccinale i particolare del morbillo e resta un Paese “sorvegliato speciale” visto che per il morbillo nel 2017 si sono registrati oltre 8mila casi di cui 4 mortali, sei volte gli 843 contagi del 2016e che nel 2015 la copertura è stata solo dell'85%, ultimi in Europa!
Anche i “no vax” non hanno digerito bene il provvedimento varato dal CdM e dichiarano di  sentirsi traditi dal governo Conte, ma soprattutto da Matteo Salvini che ricevendoli, aveva aperto – almeno a loro dire – una linea di credito verso la soppressione dell’obbligo.
Certo è che per la nuova legge ci vorrà tempo anche perché dall’ISS hanno chiesto al Governo e alla Ministra di “non compromettere l'obiettivo della salute di tutti» e di garantire il diritto di educazione degli immunodepressi”, sottolineando anche che la circolare Lorenzin e le disposizioni vigenti in materia di prevenzione vaccinale hanno consentito di conseguire a livello nazionale un significativo innalzamento delle coperture.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-07/07/2018-06:00
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Diplomati magistrali: lo Snals chiede tavolo di confronto

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Occorre un tavolo di confronto per definire una soluzione politica del problema
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Lo Snals-Confsal ritiene inaccettabile il metodo adottato sulla presunta soluzione dei diplomati magistrali peraltro senza che la materia sia stata oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali.
Secondo lo Snals-Confsal la situazione, in atto già caotica, rischia di aggravarsi ulteriormente perché i 120 giorni per ottemperare alle sentenze del TAR avranno decorrenze diverse a seconda delle date dei provvedimenti giurisdizionali.
Occorre  un tavolo di confronto per definire una soluzione politica del problema concertata che riguardi i diplomati magistrali ante 2001/2002, i laureati in Scienze della formazione primaria e tutti coloro che sono inseriti a pieno titolo nelle GaE.

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02052-dopo-chimata-diretta

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-07/07/2018-06:00
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Dopo la chiamata diretta, prioritario ridefinire gli ambiti territoriali

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Comunicato Stampa dell’Associazione Nazionale Docenti
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In una nota inviata al ministro dell’Istruzione, il prof. Francesco Greco, Presidente dell’Associazione Nazionale Docenti dopo la cancellazione della cosiddetta “chiamata diretta” chiede che si intervenga per modificare profondamente i cosiddetti Ambiti Territoriali, “una correlazione resa ancor più evidente dalla precedente denominazione di Albi, come erano definiti gli Ambiti nel progetto di legge della Buona Scuola, ovvero liste di chiamata da cui i Ds avrebbero dovuto attingere per le nomine, poi mutati nominalmente in Ambiti.
In nome della logica degli ambiti – scrive ancora Greco - sono fatte cadere importanti regole sulla formazione degli organici e delle cattedre e introdotta una nuova e non augurabile titolarità su ambito, consentita la costituzione di posti fantasiosi tra scuole situate in comuni spesso distanti decine di chilometri e tanti insegnanti costretti a peregrinare su intere province. 
Ora, con la cancellazione della chiamata diretta, anche gli ambiti devono essere rivisti e ripensati alla radice; di conseguenza l’AND ritiene che “dopo la fase destruens, tra l’altro ancora neanche iniziata, dovrà esserci, necessariamente, una fase costruens.

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02040-scienze-formazione-primaria

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/07/2018-06:00
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Scienze della formazione primaria, bando a.a. 2018/2019

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In Sicilia, in totale 582 posti - Il test il 14 settembre p.v.

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Sono 6.789 i posti previsti per Scienze della formazione primaria distribuiti tra le varie Università italiane.
In Sicilia i posti attivati sono presso l’Università di Palermo (n. posti 309 + 5 riservati a non comunitari non residenti in Italia) e l’Università Kore di Enna (n. posti 263 + 5 riservati a non comunitari non residenti in Italia) .
Il test, che si svolgerà il 14 settembre p.v., verte su 80 quesiti a risposta multipla sui seguenti argomenti:
- competenza linguistica e ragionamento logico;
- cultura letteraria, storico-sociale e geografica;
- cultura matematico scientifica.
Il tempo disponibile per la prova è di 150 minuti.
Sono inseriti in graduatoria coloro i quali superano la prova (con 55/80 nella prova).
Sono ammessi al corso di laurea un numero di candidati non superiore al numero di posti disponibili e messi a bando. L’ammissione avviene in base all’ordine di graduatoria determinato dal punteggi conseguito nella prova d’accesso e dall’eventuale punteggio attribuito alla certificazione linguistica.

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02041-maestra-licenziata

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/07/2018-06:00
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Maestra licenziata a Salerno

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Primo clamoroso effetto della sentenza del CdS
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Salerno è stata licenziata una maestra con diploma magistrale per effetto della sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati che non potranno più accedere alle graduatorie che davano diritto a una cattedra. Nel caso di specie la docente insegnava in una scuola elementare ed era entrata in GaE nel 2015, con sentenza in primo grado, ed assunta in ruolo nel 2017.
La decisione dei giudici arriva proprio mentre il governo Conte con il "decreto dignità", ha inserito un provvedimento per congelare per 120 giorni i diplomati magistrali già assunti a seguito dello scorrimento delle GaE.
Come è noto, all'interno del «Decreto dignità» approvato dal Consiglio dei Ministri è stata approvata una pseudo soluzione ponte per i diplomati del Magistrale. Ci sono 120 giorni, quattro mesi, per dare esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato (11/2017) per cui il possesso del solo diploma magistrale, anche se conseguito nell'anno scolastico 2001 -2002, non è sufficiente per l'inserimento nelle GaE e potrebbero essere cancellati in 7.500 man mano che interverranno le sentenze di merito. Per il momento i diplomati restano nelle GaE, con riserva.
Il ministro dell'istruzione Bussetti, in un'interrogazione di LeU (Nicola Fratoianni), ha auspicato che il Parlamento metta a punto le modalità di esecuzione delle sentenze. Ma per la verità non c'è nessuna certezza e la soluzione adottata – a parte i possibili correttivi in fase di conversione in legge – appare davvero poco dignitosa per i docenti.

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02042-ricorso-contro-voto-.maturita

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-06/07/2018-06:00
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Ricorso contro il voto della Maturità

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I giudici del Tar Veneto danno ragione alla studentessa
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Una studentessa di Mestre non si è accontentata del voto di 94/100 conseguito l’anno scorso al termine dell'esame di Stato ed ha presentato ricorso al Tar che adesso le ha dato ragione, contro le conclusioni della commissione e disponendo che la valutazione venga rinnovata, in riferimento alle due prove scritte in cui la ragazza si aspettava di ottenere il massimo.
Scrive il Gazzettino Veneto: “Secondo quanto risulta dal verbale del 1° luglio, la commissione esaminatrice dell'ITC ‘Foscari’ aveva assegnato alla candidata il voto finale di 94 centesimi che la studentessa ha ritenuto troppo pochi e così ha impugnato non solo il voto finale, ma anche i voti attribuiti agli elaborati della prima e della seconda prova scritta. Le doglianze della candidata sono state sostanzialmente accolte dai giudici, che hanno anche respinto l'eccezione del Miur sulla presunta carenza di interesse all'accoglimento del ricorso, in virtù del «vantaggio morale» e delle «maggiori chances di carriera» comportati da un eventuale voto più alto”.
Per quanto riguarda la presunta «insufficiente correttezza formale» del tema di italiano, la copia del manoscritto «reca taluni segni che nulla spiegano sulle imperfezioni formali ascritte all'elaborato stesso»; quanto alla prova di Economia Aziendale, per il Tar non sono corrette le censure degli insegnanti, quando hanno sostenuto che non fosse abbastanza originale e interdisciplinare: da un lato «non si riesce a comprendere in cosa consista il parametro dell'originalità applicato ad una prova di spiccato carattere tecnico e matematico» e dall'altro «non emerge che gli studenti siano stati resi edotti, in sede di traccia del testo d'esame, della necessità di procedere con un approccio interdisciplinare e, ad avviso del Collegio, si tratta di un'omissione significativa".
Inoltre per i magistrati «non si riesce a comprendere se l'esercizio facoltativo» eseguito dalla ragazza «sia stato tenuto in considerazione e in che modo».
In forza di queste motivazioni gli atti impugnati sono stati annullati e la valutazione dovrà essere ripetuta, anche se «con esclusivo riferimento ai profili critici evidenziati». Se dopo questo nuovo giudizio alla giovane verrà attribuito un punteggio complessivo pari o superiore a 70/100, «la Commissione dovrà, altresì, pronunciarsi sulla possibilità di concederle il punteggio integrativo fino al massimo di numero 5 punti».

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02043-seminario-oppi

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/07/2018-06:00
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Seminario nazionale OPPI – Milano

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"Il mestiere del valutare" La valutazione come atto pedagogico
 Milano, 8 Settembre 2018, ore 09:00 – 17:30
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"Il mestiere del valutare" La valutazione come atto pedagogico è il Seminario nazionale OPPI che si terrà a Milano, l'8 Settembre 2018, dalle ore 09:00 – 17:30 (Sede OPPI, Via Console Marcello, 20).
L’iniziativa è valida ai fini dell’obbligo formativo; è possibile utilizzare il bonus per la formazione.
L’organizzazione degli incontri potrà subire modifiche per eventuali problemi organizzativi.

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02034-sicilia-corso-concorso-ds

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-05/07/2018-14:00 2ª EDIZIONE
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Sicilia - Corso-concorso Dirigenti Scolastici D.D.G. n. 1259/2017

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Elenco sedi della prova preselettiva e distribuzione candidati
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L’USR USR Sicilia ha pubblicato la nota prot. n. 24080 del 05/07/2018 contenente indicazioni relative allo svolgimento della prova preselettiva del 23 luglio p.v. corredata dall'elenco delle sedi in cui si svolgerà la prova preselettiva con l'esatta ubicazione delle aule e con l’indicazione dei candidati assegnati a ciascun aula nonché la Nota MIUR prot. n. 27719 del 13/06/2018:
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Nota USR Sicilia prot. n. 24080 del 5/07/2018
- Nota MIUR prot. n. 27719 del 13/06/2018 
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Elenco sedi di svolgimento con abbinamento candidati/aule
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL FILE: www.usr.sicilia.it/index.php/tutte-le-news/1867-corso-concorso-dirigenti-scolastici-2017-elenco-sedi-della-prova-preselettiva-e-distribuzione-candidati

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02030-deceto-diplomati-magistrali

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-05/07/2018-06:00
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Decreto su diplomati magistrali fra polemiche

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Rapporti già incrinati sul nascere fra Ministro e OO.SS. Scuola
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Nell’arco di 24 ore i rapporti fra sindacati e Ministero dell’Istruzione sono cambiati in modo decisivo e dalle standing ovation di pochi giorni fa siamo passati quasi ai fischi. Lo scrive senza mezzi termini il vicedirettore della testata La Tecnica della Scuola” Reginaldo Palermo [www.tecnicadellascuola.it/decreto-su-diplomati-magistrale-stop-alla-luna-di-miele-fra-ministro-e-sindacati – 04/07/2018] che sottolinea come “non era difficile prevedere il cambio della direzione del vento: con i contratti sulla chiamata diretta e sulle assegnazioni provvisorie il Ministro era riuscito a conquistare il consenso dei sindacati grazie al fatto che si trattava di decisioni che non avevano alcun costo. Ma già avevamo previsto che sulla prima questione rilevante i nodi sarebbero arrivati al pettine. E così è stato: le disposizioni sui diplomati magistrale contenute nel ‘decreto dignità’ sul lavoro approvato nella serata del 2 luglio non piacciono per niente ai sindacati che già annunciano battaglia e proteste”.
La Flc Cgil parla di un “decreto dignità poco dignitoso” per i diplomati magistrale, la Cisl Scuola parla invece di “soluzione ancora lontana” e la Uil Scuola rimarca il rinvio della soluzione al problema.

Nei prossimi giorni il decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e da quel momento decorreranno i 60 giorni di tempo entro i quali il Parlamento dovrà convertirlo in legge con modifiche rispetto alle disposizioni approvate dal Consiglio dei Ministri.
Di seguito riportiamo i comunicati di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua.
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I diplomati magistrali non possono più aspettare! La scuola con può più aspettare!
Comunicato stampa della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza CGIL

Roma, 3 luglio - Si apprende da un comunicato stampa del MIUR che con il  “decreto dignità” approvato ieri dal Consiglio dei Ministri “viene esteso al caso dei diplomati magistrali quanto già previsto dal decreto legge 669/1996, che concede alle amministrazioni dello Stato di ottemperare all’esecuzione di provvedimenti giurisdizionali entro 120 giorni dalla data di comunicazione del titolo esecutivo”.
Se così fosse, gli effetti delle sentenze di merito che riguardano i diplomati magistrali subirebbero uno slittamento di 4 mesi ma la conseguenza, ovvero la perdita di lavoro per migliaia di docenti entro la fine del 2018, rimarrebbe immutata.
La soluzione adottata risulterebbe poco dignitosa per i tanti docenti che aspettavano una risposta definitiva dal nuovo Governo e sarebbe profondamente inadeguata al fine di garantire il regolare avvio dell’anno scolastico poiché i diplomati magistrali rimarrebbero in servizio per un breve periodo con l’angoscia di essere licenziati di lì a poco.
Erano altre le risposte necessarie, ovvero un provvedimento che effettivamente mettesse in sicurezza l’anno scolastico e l’avvio di un percorso di stabilizzazione in grado di coinvolgere tutti gli abilitati e di dare una certezza occupazionale al personale coinvolto. Ma il Governo ha deciso di non decidere, con gravi ripercussioni per le scuole e per gli interessati.
Come FLC CGIL chiediamo al Ministro di intervenire in maniera risolutiva e positiva al fine di dare serenità agli interessati e consentire che l’anno scolastico si avvii in un clima di tranquillità e fiducia per le scuole.

Gissi (Cisl Scuola): diplomati magistrali, solo una soluzione tampone
Urge riaprire il confronto con il Miur
Come da tempo andiamo dicendo, la questione dei diplomati magistrali è molto complessa, siamo ben lontani dall’aver individuato una soluzione definitiva, serve riaprire il tavolo di confronto tra Amministrazione e sindacati e ci stiamo muovendo in queste ore perché ciò avvenga quanto prima. Stando a quanto si desume dal comunicato stampa del MIUR, infatti, la misura contenuta nel “decreto dignità” serve solo a tamponare la situazione, rinviando l’esecuzione delle sentenze di merito riguardanti il personale in possesso del solo diploma magistrale e già assunto in ruolo, che così potrà evitare il licenziamento.
Non è un provvedimento risolutivo, dunque: il tempo che si guadagna va perciò speso per individuare percorsi di reclutamento che consentano di salvaguardare sia l’occupazione per chi rischia la risoluzione del contratto, sia le legittime attese di altri soggetti, che non possono essere sacrificate pena il riproporsi di ulteriore contenzioso. Mi riferisco ai laureati in scienze della formazione primaria e a quanti sono già inseriti a pieno titolo nelle GAE.
La situazione di incertezza politica che il Paese ha vissuto per mesi non ha certo agevolato la messa a punto di soluzioni la cui urgenza abbiamo più e più volte sottolineato: ora si metta mano rapidamente alla predisposizione dei provvedimenti necessari senza perdere un minuto di più. Siamo pronti a confrontarci sia con l’Amministrazione che con le forze politiche e i gruppi parlamentari, visto che si dovrà intervenire in sede legislativa.
C’è comunque un aspetto da tenere in ogni caso nella dovuta considerazione, ed è la continuità didattica che va assolutamente garantita agli alunni: quali che siano le soluzioni adottate, non è pensabile che si possa procedere, tra pochi mesi, a un corposo avvicendamento di docenti in corso d’anno scolastico. Significherebbe aggiungere danno al danno.

Consiglio dei Ministri non prende posizione e rinvia di nuovo. Decisioni a rate
Il comunicato stampa della Uil Scuola Rua
Quello adottato dal Consiglio dei Ministri è un provvedimento del quale si fatica a comprendere la portata e l’obiettivo – commenta il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi.
Non  ci si può limitare a garantire l’avvio ordinato dell’anno scolastico, senza dare  risposte – aggiunge Turi –  sia pure articolate e graduali, ai docenti interessati.
La scelta di fondo, politicamente rilevante,  dovrebbe essere quella di porre un freno al precariato – continua Turi –  disinnescare la bomba ad orologeria del limite dei 36 mesi di lavoro continuativo, procedere all’eliminazione dell’organico di fatto e fare i conti con l’organico di diritto.
La scelta del Governo appare una sorta di tachipirina che cura i primi sintomi e lascia avanzare la malattia. Una non–soluzione  con l’aggravante che sarebbe pregiudicato l’intero anno scolastico, sia per i docenti che per famiglie e ragazzi che vivrebbero un anno di precarietà.
Come si potrà sentire un’insegnante, che va in classe  – e “garantisce il regolare avvio delle lezioni” – sapendo che sarà licenziata in corso d’anno. Con quale serenità potrà svolgere il suo lavoro – solleva la questione Turi.
Si è pensato ancora una volta di considerare la scuola, un ufficio pubblico in cui è importante la procedura e non il contenuto: fare partire bene l’anno scolastico significa anche dare motivazioni, sicurezza, stabilità  ai docenti che lo dovranno affrontare, serenità alle famiglie e agli alunni.
Ci auguriamo in un ripensamento del Governo che presenti un provvedimento organico che cerchi di risolvere il male endemico della precarietà che nella scuola, è ancora più deleterio,  per le ricadute negative che ha su studenti e famiglie.
Invitiamo il ministro ad aprire un confronto di merito che porti ad affrontare il problema nella sua globalità ed evitare  provvedimenti a singhiozzo.


Nessuna soluzione definitiva, quindi, al momento per i diplomati magistrali che dopo un anno di proteste e mobilitazioni si ritrovano (quasi) al punto di partenza: niente licenziamento immediato, come aveva previsto il Consiglio di Stato, ma una proroga di 120 giorni al termine dei quali è nebbia fitta!
Il destino loro destino è legato alle modifiche in Parlamento del Decreto Dignità con il quale il Governo prende tempo e tiene in servizio i maestri e le maestre entrati in ruolo soltanto con il diploma magistrale almeno fino all'avvio del prossimo anno scolastico.
Per tutti gli altri, i diplomati precari iscritti nella GaE si profila, senza una legge ad hoc, invece, si profila l'estromissione con la sola possibilità di rientrare a scuola con la partecipazione ai concorsi pubblici.
Trascorsi i quattro mesi cosa succederà? È una grande incognita ed è per questo motivo che le OO.SS. Scuola confederali hanno chiesto con urgenza un tavolo tecnico perché solo attraverso un percorso condiviso sarà possibile arrivare ad una soluzione equa per tutti. In ogni caso il "salvataggio" di 6.500 insegnanti immessi in ruolo a livello nazionale, contro gli oltre 43mila lasciati fuori dalla porta non è una soluzione accettabile per nessuno.
(n.b.)

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02031-concorso-ds-prova-preselettiva

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-05/07/2018-06:00
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Concorso Ds, prova preselettiva e possibili modifiche
nella seconda parte

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Un’ipotesi che circolare a Viale Trastevere e nei Palazzi della politica da incardinare nel decreto-legge sulla Scuola / Udir: mantenere in servizio i Ds prossimi alla pensione per ridurre le reggenze

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Nonostante i tenaci fautori del rinvio della prova preselettiva del concorso per Ds, ormai è certo che con i tempi previsti dal bando sarà impossibile, con regole immutate, procedere alle nomine dei vincitori in tempo utile per il 1° settembre 2019, allargando in tal modo la voragine delle reggenze.
Ne sono convinti anche i funzionari del Miur e, soprattutto, i vertici politici giallo-verdi che, a quanto sembra, avrebbero pronta una soluzione correttiva necessaria per ridurre drasticamente i tempi previsti dal bando quanto meno nella seconda parte.
Lo scrive la testata on line TuttoscuolA.com [
www.tuttoscuola.com/concorso-ds-modifica-dei-tempi-previsti-dal-bando] ipotizzando ritocchi significativi alla durata del corso di formazione (2 mesi), al tirocinio (4 mesi) e la probabile cancellazione della prova finale suggerita a suo tempo dal Consiglio di Stato.
Scontato che per modificare il bando occorre ovviamente un provvedimento legislativo d’urgenza che potrebbe far parte del pacchetto di norme per la scuola (Questione dei diplomati magistrali ex-GaE) che, attraverso un decreto-legge, il Governo potrebbe varare già nelle prossime settimane.
Dando per scontata la scadenza del 23 luglio p.v. per l’espletamento della prova di preselezione, si guarda già alla successiva scadenza della prova scritta (probabilmente ad a ottobre).
Intanto l’Udir, in un suo recente comunicato – che riporta la testata OrizzonteScuola.it [www.orizzontescuola.it/dirigenti-scolasticii-udir-mantenere-in-servizio-volontariamente-presidi-pensionandi-si-risolverebbe-il-problema-reggenze/]
torna ad insistere sull’accoglimento della richiesta di permanenza in servizio per tutti i dirigenti scolastici che ne faranno richiesta, allo scopo di ridurre il numero delle reggenze per il prossimo anno., dato che con l’inizio del prossimo anno scolastico, a seguito dei pensionamenti, volontari e d’ufficio, saranno oltre 2 mila – uno ogni quattro – le scuole prive del loro capo d’istituto e che quindi andranno in reggenza.
Leggendo la testata OrizzonteScuola.it [www.orizzontescuola.it/concorso-dirigenti-scolastici-consiglio-di-stato-conferma-in-ruolo-richiesta-non-irragionevole-sentenza]  apprendiamo che il
Consiglio di Stato, con ordinanza n. 4799/2018 del 22 giugno u.s., ha accolto l’appello del Miur contro la sentenza del TAR Lazio, che aveva concesso a dei docenti non confermati in ruolo la partecipazione al corso-concorso per dirigente scolastico.

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02020-solita-polemica-sterile

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-04/07/2018-06:00
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La solita polemica sterile!

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Puntualmente ogni anno spuntano le proteste per il cosiddetto «contributo volontario»
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Puntualmente ogni anno spuntano sulla stampa le proteste per il cosiddetto «contributo volontario» da versare alle scuole in fase di iscrizione. Qualcuno oggi sulla stampa nazionale  parla di «contributo volontario obbligatorio» e di « tassa invisibile sull'istruzione, deliberata dai Consigli di Istituto che sgonfia le tasche delle famiglie degli allievi degli istituti di ogni ordine e grado».
A rigore, si tratta di un contributo facoltativo (detraibile) e peraltro, le scuole rendicontano le somme incassate imputandole solo in alcuni casi; negli altri è tutto sulla fiducia.
Il fenomeno all’attenzione Viale Trastevere è stata denunciato più volte dalle rappresentanze sindacali che rivendicano la «persistente violazione del diritto allo studio», considerando il contributo volontario «un ulteriore attacco alla scuola pubblica statale»!
L'importo, come è noto, è variabile e va da 30 euro per tutto l’anno a 250-300 euro per tutto l’anno, destinato a fotocopie, materiale didattico, assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, gite, utilizzo di laboratori e materiale d’uso nei laboratori, ecc., fino alla manutenzione e decoro dell'edificio scolastico, sostegno all'innovazione tecnologica, ecc.
Ai tanti che censurano il c.d. contributo volontario va ricordato che le scuole se avessero maggiori finanziamenti statali e/o regionali si guarderebbero bene dal richiederlo ed in ogni caso, da educatore, mi preme sottolineare che i tanti sindacati e genitori riluttanti al contributo che somma minima media nazionale (30 euro) è appena la paghetta settimanale dato al ragazzino di scuola media per le sue uscire del sabato con i compagni, e che il tetto massimo medio stimato su scala nazionale corrisponde al costo di un cellulare di fascia media, che i ragazzi d’oggi non vogliono neppure più perché non adeguatamente performante.
Non per banalizzare, ma solo per fare chiarezza fino in fondo! (n.b.)

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-04/07/2018-06:00
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La Sicilia e gli Atenei

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I voti Censis alle università dell’Isola
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I voti Censis agli atenei siciliani non sono esaltanti: fra i mega atenei statali (con oltre 40mila iscritti) si colloca al 9° posto su 10 l’università di Catania, con una media di 76,0 ottenuta fra servizi, borse, strutture, comunicazione e servizi digitali, internazionalizzazione); Palermo si colloca al 7° posto fra gli atenei grandi (con iscritti da 20mila a 40mila) su 16, con una media di 83,8 e Messina scivola al 12° posto, sempre nella stessa fascia, con una media di 79,0.
In dettaglio:

Atenei statali con oltre 40mila iscritti

Ateneo

Servizi

Borse

Strutture

Comunicazione e servizi digitali

Internazio-
nalizzazione

MEDIA

Catania

72

74

77

90

67

76,0

Atenei statali da 20mila a  40mila iscritti

Ateneo

Servizi

Borse

Strutture

Comunicazione e servizi digitali

Internazio-
nalizzazione

MEDIA

Palermo

75

78

88

103

75

83,8

Messina

70

77

91

90

67

79,0

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02022-attesa-decreto-salva-diplomati

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-04/07/2018-06:00
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Attesa per il decreto salva diplomati del Magistrale

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Soluzioni in più fasi prevista dal Governo
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Il decreto legge dignità è un primo intervento sui diplomati magistrali. Lo fa sapere il Miur in un comunicato stampa precisando che l’Amministrazione dovrà procedere con l’esecuzione delle sentenze di merito, che presumibilmente arriveranno fra luglio e agosto.
Con il decreto appena approvato, viene esteso al caso dei diplomati magistrali quanto già previsto dal decreto legge 669/1996, che concede alle amministrazioni dello Stato di ottemperare all’esecuzione di provvedimenti giurisdizionali entro 120 giorni dalla data di comunicazione del titolo esecutivo.
Tale intervento sarà utile per consentire l’ordinato avvio del nuovo anno scolastico.
In sede di conversione del decreto in Parlamento, sarà poi completato il quadro normativo disciplinando procedure di reclutamento, nel rispetto della legislazione vigente.
Il provvedimento, stando alle prime stime, dovrebbe salvare circa 6mila contratti a tempo indeterminato, mentre per la soluzione globale che riguarda ben 43.534 diplomati oggi inseriti nelle GaE tutto viene rimandato in sede di conversione del decreto in Parlamento.
Una sorta di breve “congelamento della situazione”, in attesa della riforma del reclutamento che a questo punto coinvolgerebbe anche infanzia e primaria.

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02012-vergogna-bicolore-concorsi

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-03/07/2018-06:00
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Vergogna bicolore: clamoroso dietrofront sui concorsi

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Slitteranno i concorsi scuola previsti dal governo Renzi-Gentiloni
per i docenti con tre anni di servizio e laureati con 24 CFU
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Se la notizia riportata con grande risalto dalla testata OrizzonteScuola.it dovesse risultare esatta - e non abbiamo motivo di non crederlo! [leggi: www.orizzontescuola.it/concorsi-scuola-docenti-2019-slittano-si-punta-a-quelli-regionali/ ] - il ministro Bussetti avrebbe detto stop ai concorsi per docenti previsti dal governo Renzi-Gentiloni e strombazzati fino all’ultimo dall’ex ministra Valeria Fedeli.
Secondo Bussetti occorre “rivisitare le regole”, nonostante siano stati previsti dalla legge n. 107/2015. Il Ministro vuole sapere a priori la disponibilità dei posti e la distribuzione per classe di concorso e per singola regione con l’obiettivo affatto celato di giungere a concorsi banditi a livello nazionale, ma  gestiti dagli Uffici Scolastici Regionali ai quali sarà consentito partecipare solo se possiedi il domicilio professionale nella regione specifica.
In pratica il bando sarà nazionale, ma se il docente siciliano vorrà partecipare in Lombardia dovrà prima scegliere quella regione come proprio domicilio professionale; altro vincolo sarà la triennalità per evitare la mobilità dei docenti del Sud emigrati a Nord per lavorare.

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02013-iscrizioni-scuola-congelato-obbligo-vaccini

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-03/07/2018-06:00
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Iscrizioni a scuola, congelato l'obbligo dei vaccini

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Pronta una circolare ministeriale Ministero della Salute-Ministero Istruzione
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Entro il 10 luglio una circolare ministeriale congelerà la necessità dell’obbligo di vaccinazione e intanto si prepara una nuova legge di iniziativa parlamentare per modificare la legge Lorenzin.
L'atto amministrativo è già pronto al Ministero della Salute ed in settimana sarà diffuso, d'accordo con il Ministero della Pubblica Istruzione.
L’obiettivo è chiaro ed inequivocabile: accontentare Matteo Salvini che aveva assunto imposti in tal senso in campagna elettorale, per lui mai finita!
In sintesi, la ministra della Salute, Giulia Grillo, M5S, dapprima riluttante ed il suo collega del Miur, Marco Bussetti, vicino alla Lega, applicheranno quanto sentenziato (pardon: affermato!) da Matteo Salvini: a settembre tutti a scuola vaccinati e non; anche perché a suo avviso - che a quanto pare sa tutto e parla di tutto - dieci vaccini sono troppi e siccome lo si accenna anche nel famoso Contratto di governo, bisogna dare corso a quanto promesso, nonostante la riluttanza della Grillo che aveva rivendicato – ma solo a parole – l’autonomia del suo ministero! Evidentemente prima della strigliata di Salvini, con il silenzio colpevole di Di Maio che non sa proprio cosa inventarsi per contenere lo straripante collega vicepremier.
Quanto alla copertura vaccinale poco importa, a quanto pare, anche se la media nazionale sull’esavalente (dato del 2017) è del 94,5% con Regioni molto sotto la media come Bolzano, Friuli Venezia Giulia e Sicilia mentre le Regioni al top, o quasi, sono Lazio (95,0%), Piemonte (94,7%) e Umbria (94,5%).

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02000-quota-100-ossia-i-conti-senza-boeri

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-02/07/2018-06:00
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Quota 100, ossia i conti senza Boeri

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Un provvedimento atteso da oltre 100mila docenti e Ata
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Sul pensionamento anticipato su base Quota 100 oltre 100mila docenti e Ata sono in attesa, ma il presidente dell’Inps Tito Boeri tiene duro ritenendo “un provvedimento molto pericoloso per la stabilità delle casse pubbliche” nel senso che “avremmo molti pensionati in più e meno lavoratori, rendendo ancora più pensate il fardello che grava su chi oggi lavora, peggiorando il rapporto fra pensionati e lavoratori”.

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02001-universita-aumentano-posti-corsi-accesso-programmato

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-02/07/2018-06:00
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Università, aumentano i posti nei corsi ad accesso programmato

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Il Ministro Marco Bussetti ha firmato i decreti
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Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato i decreti relativi ai posti nei corsi universitari ad accesso programmato.
Quest’anno sono previsti 9.779 posti per Medicina1.096 posti per Odontoiatria759 per Veterinaria7.211 per Architettura.
Contestualmente il Ministro ha anche firmato il decreto con il contingente di posti destinati ai candidati non comunitari residenti all’estero che sono 635 per Medicina, 95 per Veterinaria, 91 per Odontoiatria e protesi dentaria, 1.094 per le Professioni sanitarie, 75 per le Professioni sanitarie magistrali e, infine, 451 per Architettura. Con successivi decreti ministeriali saranno resi noti i posti disponibili per i candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia per i laureati delle Professioni sanitarie e laureati magistrali delle Professioni sanitarie.
Le iscrizioni on line per i corsi di laurea e laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Odontoiatria e Protesi dentaria e Architettura saranno attive dal 2 luglio al 24 luglio 2018 sul portale www.universitaly.it.
Il calendario delle prove per i corsi ad accesso programmato a livello nazionale è già stato fissato lo scorso febbraio.
Queste le date:
- Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, 4 settembre;
- Medicina Veterinaria, 5 settembre;
- Architettura, 6 settembre;
- Professioni sanitarie, 12 settembre;
- Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua inglese, 13 settembre;
- Scienze della formazione primaria, 14 settembre;
- Professioni sanitarie (laurea magistrale), 26 ottobre.

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02002-fondo-biblioteche-scolastiche

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-02/07/2018-06:00
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Fondo per le biblioteche scolastiche

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Scadenza delle richieste per quest’anno: 12 luglio 2018
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Scade il 12 luglio p.v. il termine ultimo per accedere al Fondo per le biblioteche scolastiche secondo le istruzioni del decreto Mibact 05/06/2018 (G.U. n. 13 dell’11/06/2018). Il  Fondo è stato istituito dal DL n. 50/2017 (art. 22, co. 7/quater), convertito nella Legge n. 96/2017.
Per gli anni successivi le richieste vanno avanzate entro il 30 aprile.
Le richieste dovranno indicare il progetto dettagliato degli interventi da realizzare, comprendenti azioni mirate di promozione del libro e della lettura e di tutela del patrimonio librario, specificando i tempi e i costi previsti.
Le domande saranno valutate dalla Commissione costituita presso la Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali.

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01992-inizia-guerra-contratto-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-30/06/2018-06:00
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Inizia la guerra per il nuovo contratto della Scuola

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I sindacati hanno inviato all’ARAN la formale disdetta del Contratto Istruzione e Ricerca
in scadenza il 31 dicembre prossimo
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Le Organizzazioni Sindacali FLC CGIL, CISL FSUR, UIL SCUOLA RUA, firmatarie del CCNL “Istruzione e Ricerca” 2016-2018, hanno formalizzato la disdetta contrattuale nel rispetto delle norme, delle modalità e dei tempi fissati dall’art. 2 co. 4 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in vigore fino al 31/12/2018. Le OO.SS. si riservano di inviare all’ARAN, entro i tempi fissati dal CCNL in vigore, le relative proposte di piattaforma unitaria.

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01993-avvso-usr-sicilia

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-30/06/2018-06:00
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Avviso USR Sicilia

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Procedura selettiva finalizzata a stabilizzare 305 unità di personale di cui all'art. 1, co. 745,
della Legge 27/12/2013, n. 147, titolare di contratti di lavoro attivati dall'USP di Palermo
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Procedura selettiva per titoli e colloquio ai sensi dell’art. 1 co. 622 – 626 della Legge 27/12/2017, n. 205, finalizzata a stabilizzare 305 unità di personale di cui all'art. 1, co. 745, della Legge 27/12/2013, n. 147, titolare di contratti di lavoro attivati dall'USP di Palermo e prorogati ininterrottamente, per lo svolgimento di funzioni corrispondenti a quelle di collaboratori scolastici in forza nelle istituzioni scolastiche di cui all'art. 8 della Legge 03/05/ 1999, n. 124, e all'art. 9 del Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione 23/07/1999, pubblicato nella G.U. n. 16 del 21/01/2000, tuttora in servizio ai sensi dell'art. 4, co.5, del DL 30/12/2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27/02/2017, n. 19.
Sul sito dell’USR Sicilia sono pubblicati:
1. l’elenco dei candidati ammessi al colloquio con l’indicazione a fianco di ciascuno della data del colloquio medesimo;
2. l’elenco dei candidati esclusi con l’indicazione a fianco di ciascuno del motivo d’esclusione;
3. la comunicazione della Commissione esaminatrice relativa alla lettera sorteggiata per l’inizio dei colloqui in seduta pubblica il 21.06.2018.
Avverso l’elenco di cui al punto 1) sono ammessi reclami, per errori materiali od omissioni, entro il termine di cinque giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente avviso da inviare al seguente indirizzo: drsi@postacert.istruzione.it.
Ai sensi di quanto previsto dagli artt. 8 e 10 bis Legge 7 agosto 1990, n° 241 e successive modificazioni ed integrazioni, avverso l’esclusione di cui al punto 2) gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni, eventualmente corredate da documenti, entro il termine di dieci giorni dalla pubblicazione al suindicato indirizzo: drsi@postacert.istruzione.it.
I colloqui, che si svolgeranno a Palermo presso la sede dell’ Ufficio Scolastico Regionale – Via G. Fattori, 60, avranno inizio il giorno 18 luglio 2018 alle ore 14:00 e seguiranno nelle date fissate nel calendario predisposto dalla Commissione esaminatrice.
La lettera sorteggiata in seduta pubblica il 21/06/2018 per l’inizio dei colloqui è la “O”.
Per essere ammessi alla prova d’esame i candidati dovranno esibire un valido documento di identità personale.
Coloro che non si presenteranno a sostenere il colloquio nel giorno fissato decadono da ogni diritto alla partecipazione.
PER LEGGERE E/O CONSULTARE GLI ELENCHI:  https://www.usr.sicilia.it/index.php/tutte-le-news/1893-avviso-procedura-selettiva-per-titoli-e-colloquio-ai-sensi-della-l-n-205-2017-finalizzata-a-stabilizzare-305-unita-di-personale-di-cui-alla-l-n-147-2013-pubblicazione-elenchi-e-calendario-colloqui

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01989-intesa-assegnazioni

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-29/06/2018-08:00 2ª EDIZIONE
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Scuola, siglata Intesa Miur-Sindacati sulle assegnazioni provvisorie

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Conclusione delle operazioni fissata al 31 agosto prossimo;
posta attenzione agli alunni con disabilità e agli insegnanti con figli minori di 12 anni

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Siglata nel pomeriggio di ieri l’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e le Organizzazioni Sindacali sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale della scuola.
Definiti tempi certi per la conclusione delle operazioni, che si chiuderanno il 31 agosto prossimo per consentire un ordinato avvio del nuovo anno scolastico.

Attenzione particolare viene posta, nell’accordo siglato questo pomeriggio, ai diritti delle alunne e degli alunni con disabilità. Le assegnazioni sui posti di sostegno saranno date prioritariamente, come di consueto, agli insegnanti specializzati. L’assegnazione potrà poi essere richiesta anche da chi sta per concludere il percorso di specializzazione sul sostegno o, in subordine, da chi ha prestato servizio per almeno un anno su posti di sostegno. Gli insegnanti che sono genitori di figli con disabilità o che hanno meno di dodici anni avranno la priorità nelle assegnazioni provvisorie sul sostegno purché in possesso dei requisiti richiesti.
Cancellato anche l’obbligo di convivenza con il genitore al quale ci si intende ricongiungere.

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01990-mobilita-addio-chiamta-diretta

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-29/06/2018-08:00 2ª EDIZIONE
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Mobilità, addio alla chiamata diretta

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Le scadenze: per il I ciclo (5 luglio) e II ciclo (23 luglio)
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Come ampiamente riportato da tutte le testate che si occupano di problemi scolastici, con la sigla MIUR-OO.SS. dell’Accordo che prevede l’eliminazione della “chiamata diretta” si attiva un nuovo provvedimento prevede una procedura trasparente e oggettiva grazie alla quale gli Uffici scolastici territoriali procederanno ad individuare i docenti in base alle richieste dei docenti ed al loro punteggio della mobilità.
L’accordo raggiunto si estende anche ai neo immessi in ruolo per i quali è prevista l’assegnazione constestuale dell’ambito e della sede di incarico.
I docenti titolari di ambito al termine delle operazioni di mobilità potranno indicare, tramite POLIS, la scuola di partenza all’interno dell’ambito secondo questo calendario:
- docenti del I ciclo (infanzia, primaria, secondaria di primo grado) entro il 5 luglio
- docenti del II ciclo 
(secondaria di secondo grado) entro il 23 luglio.

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01981-scuola-bussetti-osservatorio-inclusione

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-29/06/2018-06:00
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Scuola, Bussetti riunisce l’Osservatorio per l’inclusione

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“La scuola è veramente tale se è aperta a tutti"
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[Comunicato MIUR]  “Garantire alle studentesse e agli studenti con disabilità il diritto di apprendere senza discriminazioni: deve essere questo l’obiettivo del nostro lavoro. Per far sì che riescano a conquistare la loro libertà. Di essere cittadini e lavoratori, di avere i propri impegni personali e sociali. La scuola è veramente tale se è aperta. A tutti e per tutti”. Così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, che oggi ha riunito al MIUR i componenti dell’Osservatorio permanente per l’inclusione.
L’Italia, ha ricordato il Ministro, “ha una lunga tradizione di inclusione scolastica. Il nostro sistema di istruzione e formazione rappresenta un’eccellenza. Ma ci troviamo qui per qualificare ancora di più il servizio dei nostri istituti. E vogliamo farlo partendo dai bisogni che emergono dalla base, da chi è vicino ai nostri ragazzi e ne conosce le necessità. L’Osservatorio ci offre un’importante occasione di ascolto ed è da qui che partiremo per definire un programma di azioni, tempi e modalità per determinare i risultati che ci porteranno al nostro obiettivo principale: la libertà dei nostri giovani”.
Alla riunione hanno partecipato Giuseppe Chiné, Capo di Gabinetto del MIUR, Rosa De Pasquale, Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, Maria Assunta Palermo, Direttore generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, Maria Maddalena Novelli, Direttore generale per il personale scolastico, Giovanna Boda, Direttore generale per lo studente, l'integrazione e la partecipazione. Ha presenziato anche il Sottosegretario Salvatore Giuliano che ha ribadito: “Questo Governo dedicherà la massima attenzione alle criticità e alle questioni che emergeranno nell’ambito di questo Osservatorio. Dobbiamo lavorare per creare condizioni di pari dignità per tutte le studentesse e tutti gli studenti”.
“L’inclusione scolastica è una priorità. La via maestra per garantirla è aumentare il personale specializzato. Dobbiamo lavorare in questa direzione”, ha concluso il Ministro.
Durante l’incontro è stata, inoltre, presentata la nuova versione del ‘Portale per l’inclusione scolastica’, che sarà ora sottoposta all’attenzione dalle associazioni che fanno parte dell’Osservatorio. Il sito sarà poi messo on line nel mese di luglio diventando punto di riferimento per tutte le informazioni sull’argomento, dalla formazione dei docenti, alle buone pratiche, alla normativa in materia.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-29/06/2018-06:00
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ATA, i trasferimenti slittano al 20 luglio

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Posti tagliati nelle Regioni meridionali, compreso la Sicilia

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L’Amministrazione ha comunicato la modifica alla mobilità del personale ATA fissandola al 20 luglio p.v. Intanto sulla base dei prospetti dei posti in organico, emergono  le Regioni più colpite, Sicilia compresa.
A livello nazionale l’organico complessivo del personale ATA ha subito un taglio di 58 posti, portando il totale  203.398 contro i 203.456 del 2017/2018, ma le Regioni che hanno subito dei tagli per i profili AA, AT, CS e DSGA sono Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Veneto. Tutte Regioni meridionali eccetto il Veneto. Le Regioni dove si registra i maggior numero di tagli sono Campania, Puglia e Sicilia.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-28/06/2018-06:00
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Vaccini, proroga in attesa del decreto

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Più tempo per presentare il certificato e mettersi in regola con l’a.s. 2018/2019
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Dopo le proteste e le polemiche sull’obbligo vaccinale in attuazione della legge Lorenzin, il governo bicolore potrebbe prorogare la cadenza del 10 luglio che impone alle famiglie di consegnare alle scuole i certificati di vaccinazione.
L’obbligo vaccinale riguarda tutti i ragazzi da 0 a 16 anni; per i bambini degli asili nido e delle scuole dell’infanzia è previsto l’allontanamento dalla scuola, per i ragazzi più grandi, invece, dalla scuola primaria alle superiori fino a 16 anni, l’ammissione è garantita sia perché sono in età dell’obbligo scolastico sia in nome del diritto all’istruzione, ma per gli inadempienti è prevista una sanzione che varia da 100 a 500 euro.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-28/06/2018-06:00
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Concorso Ds al via con la prova preselettiva

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La prova si svolgerà, su tutto il territorio nazionale, il 23 luglio 2018
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Nonostante gli appelli di un fantomatico comitato subito sponsorizzato dalla Gilda e dallo Snals incuranti delle conseguenza pratiche sullo slittamento, la prova resta confermata nelle sedi individuate dall’USR competente per territorio, articolandosi anche in più sessioni, in base al numero di aspiranti dirigenti che hanno presentato domanda di partecipazione.
La prova consiste in 100 quesiti a risposta multipla, estratti dalla banca dati dei quesiti appena pubblicati. Ha una durata di 100 minuti, allo scadere dei quali il sistema acquisisce definitivamente le risposte del candidato. Sino all’acquisizione definitiva, è possibile correggere le risposte già date.
Ciascuno dei 100 quesiti ha quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta.
L’ordine dei quesiti somministrati sarà diverso per ciascun candidato.
Coloro che superano la prova preselettiva sono ammessi a sostenere la prova scritta che si articolerà in 5 domande a risposta aperta sulle seguenti tematiche:  normativa del settore istruzione, organizzazione del lavoro e gestione del personale, programmazione, gestione e valutazione presso le scuole, ambienti di apprendimento, diritto civile e amministrativo, contabilità di Stato, sistemi educativi europei e 2 domande a risposta chiusa in lingua straniera (Livello B2) su: organizzazione degli ambienti di apprendimento, sistemi educativi europei.
I candidati che supereranno la prova scritta sono ammessi alla prova orale tendente ad accertare la preparazione professionale degli aspiranti dirigenti anche attraverso la risoluzione di un caso pratico. Nel corso del colloquio orale si accerteranno le conoscenze informatiche e di lingua straniera.
Superata la prova orale i candidati sono ammessi al corso di formazione con tirocinio a scuola, al termine del quale ci sarà una prova scritta e un colloquio orale.
Il Miur starebbe valutando di ridurre la lunghezza della procedura concorsuale soprattutto nel corso di formazione.
Per leggere e/o scaricare o consultare i quesiti della prova preselettiva, i quadri di riferimento:
http://www.miur.gov.it/web/guest/-/pubblicata-la-banca-dati-dei-quesiti-per-la-prova-preselettiva-del-corso-concorso-per-dirigenti-scolastici

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01960-concorso-ds-banca-dati

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/06/2018-10:00
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Pubblicata la banca dati dei quesiti per la prova preselettiva del corso concorso per dirigenti scolastici

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Per leggere e/o scaricare o consultare i quesiti della prova preselettiva, i quadri di riferimento:
http://www.miur.gov.it/web/guest/-/pubblicata-la-banca-dati-dei-quesiti-per-la-prova-preselettiva-del-corso-concorso-per-dirigenti-scolastici
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Il Miur ha pubblicato la banca dati di 4.000 quesiti per la prova preselettiva, pubblicati anche i quadri di riferimento per la prova preselettiva previsti dall'articolo 13 comma 1 lettera c) del Decreto ministeriale 138 del 2017.
PER LEGGERE E/O SCARICARE O CONSULTARE I QUESITI DELLA PROVA PRESELETTIVA, I QUADRI DI RIFERIMENTO :
http://www.miur.gov.it/web/guest/-/pubblicata-la-banca-dati-dei-quesiti-per-la-prova-preselettiva-del-corso-concorso-per-dirigenti-scolastici

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01959-caduta-degli-dei

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-28/06/2018-10:00 2ª EDIZIONE
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La caduta degli dei …

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… ma solo di quelli che si ritenevano tali!
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Con l’accordo raggiunto al Miur sulla chiamata diretta, cade un pezzo importante della Buona Scuola renziana e cadono anche gran parte delle polemiche pro/contro la chiamata diretta, spesso molto autonoma e disinvolta, da parte di alcuni Ds che ritenevano di esercitare così un potere quasi divino sui docenti poveri mortali!
Per tutti i Ds, per fortuna la gran parte, che invece consideravano questo passaggio come un atto meramente formale e si erano dati criteri oggettivi, guarda caso il punteggio acquisito in fase di mobilità come priorità assoluta, ovviamente non cambia niente.
L’accordo è stato firmato da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Gilda e in dettaglio prevede due fasi:
Fase 1) copertura dei posti disponibili prioritariamente con personale che ha ottenuto la mobilità su ambito con una delle precedenze previste dall’articolo 13 del CCNI sulla mobilità;
Fase 2) copertura dei posti residuati col restante personale, secondo il punteggio di mobilità. Quest’ultimo personale nella presentazione della domanda tramite istanze on-line, indicherà la scuola da cui partire. Nel caso di mancata indicazione sarà considerata la scuola capofila dell’ambito.

Le date
Inserimento scuola nel sistema Polis: dal 28 giugno al 5 luglio per infanzia, primaria e secondaria di I grado, dal 13 luglio al 23 per la secondaria di II grado.
Pubblicazione assegnazioni da parte degli Uffici Scolastici: dal 9 al 13 luglio primo ciclo, dal 24 luglio al 27 secondaria II grado.



Queste operazioni saranno concluse entro il prossimo 27 luglio; successivamente saranno effettuate le operazioni per l’assegnazione della sede per il personale neo immesso in ruolo. Anche in questo caso si seguirà il punteggio di graduatoria. I vincitori di concorso ordinario precederanno i docenti provenienti dalle GaE. L’assegnazione della sede di incarico avverrà contestualmente all’assegnazione dell’ambito di titolarità.
Soddisfazione per il risultato ottenuto da parte delle OO.SS. già indicate sopra, mentre piange lacrime amare l’Anp che azzarda anche l’ipotesi che così si fa male all’utenza perché i Ds non potranno scegliere il docente ideale per l’offerta formativa della scuola e per rispondere alle esigenze dei ragazzi.
Ovviamente l’Anp finge di non sapere tutte le prevaricazioni che si sono consumate in questi anni, compresi le fotografie allegate al curricolo, i colloqui molto intriganti, compreso sapere se la docente è incinta o meno, se abita lontano dalla scuola o in un altro paese, ed altro ancora, per arrivare all’esercizio arbitrario di un potere fasullo centrato sul nulla. Parimenti la senatrice Simona Malpezzi del Pd che arriva ad azzardare una sorta di arretramento rispetto a quanto "conquistato" con la Buona Scuola. (n.b.)
PER LEGGERE L’IPOTESI DI CCNI:  2018-06-27-ccni-ambito-scuola.pdf

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01950-avviato-tavolo-pensioni-miur-inps

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/06/2018-06:00
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Avviato tavolo pensioni Miur-Inps per superare le difficoltà
di ricostruzione della carriera dei docenti

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La questione riguarda principalmente i docenti che hanno svolto il loro primo periodo di supplenza negli anni ‘70 e ‘80
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Il Ministro Bussetti ha deciso di avviare un tavolo di lavoro in collaborazione con l’Inps per risolvere i problemi legati alla ricostruzione di carriera dei docenti in fase di pensionamento di questa categoria.
Ne dà notizia Money.it (www.money.it) precisando che l’obiettivo è quello di rafforzare la collaborazione fra il Miur e l’Inps per facilitare lo scambio dei dati e delle informazioni tra le due istituzioni.
Il tavolo di collaborazione è stato attivato dal Ministro per provare a risolvere le situazioni sospese nel minor tempo possibile dato che l’anno scolastico è ormai terminato e in molti attendono indicazioni sul da farsi già per il mese di settembre.
La risposta data dal Miur al problema del personale docente sulla questione pensioni – osserva Money.it arriva quasi allo scadere del tempo utile al reperimento di una soluzione; soprattutto nel Lazio molti docenti ancora non sanno se potranno andare in pensione dal prossimo 1° settembre, a causa del mancato accertamento di alcuni periodi della carriera svolta.
La questione riguarda principalmente i docenti che hanno svolto il loro primo periodo di supplenza negli anni ‘70 e ‘80.
In realtà se il dipendente riesce a dimostrare che la supplenza è effettivamente avvenuta, l’amministrazione può produrre in autonomia il certificato necessario al pensionamento: ma anche in questo caso sorge il problema dei tempi ristretti per gli uffici che incontrano grosse difficoltà nello smaltimento delle tante richieste.

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01951-intesa-miur-bonus-docenti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/06/2018-06:00
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Intesa al Miur sul Bonus docenti

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Le risorse saranno ripartite già dall’anno in corso sull’organico di diritto / Soddisfazione di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Gilda degli Insegnanti / Bussetti e il governo non s’intestino meriti che non hanno!
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Concluso il confronto col Miur sulla ripartizione delle risorse per la valorizzazione del personale docente. L'incontro ha portato alla sottoscrizione di un'intesa politica sui criteri di ripartizione e gestione delle somme disponibili, che verranno assegnate alle scuole sulla base di parametri condivisi e che opereranno già a partire dall'attribuzione delle risorse relative all'anno scolastico 2017/2018.
Nel merito, è stata accolta la richiesta di utilizzare come parametro di calcolo per la suddivisione il numero dei posti in organico, diversamente da quanto avvenuto in passato (attribuzione in base al numero dei soli docenti di ruolo). Tale parametro verrà assunto per quanto riguarda l'80% della disponibilità complessiva; per il restante 20% si farà riferimento ad altri parametri (complessità, rischio educativo, ecc.).
Confermata in modo esplicito anche la piena contrattabilità dei criteri per la determinazione dei compensi, come previsto dal nuovo CCNL.
Per leggere e/o scaricare il comunicato unitario Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua:  2018-06-27-comunicato-unitario-bonus.pdf
 

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Bussetti e il governo non s’intestino meriti che non hanno!
Il Fondo per il merito destinato anche ai docenti non di ruolo non è certo merito da ascrivere a questo governo, perché il superamento del DM n. 159/2016 dell’ex ministra Stefania Giannini discende dal CCNL che ha modificato la parte relativa alla Buona Scuola sulla Retribuzione Professionale Docente.


Anche la Gilda degli Insegnanti in un suo comunicato afferma che “con l’intesa sul riparto del Fondo per la valorizzazione dei docenti e il superamento del DM n. 159/2016 del ministro Giannini, che lo assegnava alle scuole limitatamente ai docenti di ruolo in servizio, mentre ora sarà calcolato sull’intero organico, continua l’opera di erosione della logica della 107/2015”.
In questo modo il fondo per la valorizzazione dei docenti viene ripartito con gli stessi criteri del Mof e del Fis e sarà poi la contrattazione di scuola (come previsto dall’art. 22 del nuovo contratto) a decidere in che modo distribuire queste somme.
“Il Fondo ex-bonus merito, uno dei pilastri della cosiddetta Buona Scuola, che è già stato ridotto con il CCNL 2016/2018 per rimpinguare la Retribuzione Professionale Docente - continua Rino Di Meglio, coordinatore della FGU-Gilda degli Insegnanti, è stato ricondotto alla sua natura di retribuzione accessoria, e come tale andrà contrattato”.

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01952-finanziamento-progetti--minoranze-linguistiche

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/06/2018-06:00
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Finanziamento progetti per minoranze linguistiche

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Invio dei progetti al Miur entro il 23 luglio p.v
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Il Miur ha pubblicato il nuovo bando per il finanziamento dei percorsi progettuali in rete di promozione e valorizzazione delle lingue di minoranza per il biennio 2018/2020. L’obiettivo è favorire la diffusione di un uso vivo della lingua nell’ottica di una reale contestualizzazione dell’apprendimento. Invio dei progetti entro il 23 luglio p.v.
Per il biennio 2018/2020, il piano di interventi prevede due azioni:
A) Finanziamento di iniziative progettuali da parte di istituzioni scolastiche in rete situati in ambiti territoriali e sub-comunali delimitati in cui si applicano le disposizioni di tutela delle minoranze linguistiche storiche, per un totale di € 131.681;
B) organizzazione e gestione contabile di un seminario nazionale per le azioni di disseminazione delle migliori esperienze realizzate affidata ad una scuola polo nazionale.
Per la realizzazione delle attività di cui alla lettera B) sarà assegnato un ulteriore importo di € 40.000. L’istituzione scolastica capofila di rete che sarà selezionata scuola polo nazionale predisporrà, secondo le indicazioni che verranno successivamente fornite, una specifica scheda finanziaria relativa alle spese che dovranno essere sostenute.
Per i progetti di cui all’azione A) si invitano  i Dirigenti scolastici degli istituti statali o dipendenti dalle regioni e province autonome del primo ciclo situati in ambiti territoriali e sub-comunali delimitati, in cui si applicano le disposizioni di tutela delle minoranze linguistiche storiche, a presentare, anche con il coinvolgimento di scuole paritarie, percorsi progettuali in rete per il biennio 2018/2020 sulla base delle indicazioni e dei criteri riportati nella nota 25 giugno 2018 prot. n. 10386.
Costituiscono requisiti di ammissione:
a) Cooperazione in rete, che dovrà essere costituita da un minimo di tre istituzioni scolastiche e dovrà avere un'apprezzabile rappresentatività sul territorio;
b) Continuità: ogni proposta progettuale dovrà presentare un’articolazione biennale e dovrà essere realizzata nell’arco dei due anni scolastici 2018/2019 – 2019/2020;
c) Osservanza dei termini e delle modalità.
Un Gruppo di Studio appositamente costituito e incaricato della valutazione effettuerà l’esame delle iniziative progettuali presentate dalle istituzioni scolastiche capofila.
Questi i criteri di valutazione:
1) Insegnamento della lingua minoritaria attuato da parte dei docenti della scuola, con idonee competenze linguistiche, in orario curricolare (max. 20 punti),
2) Insegnamento veicolare (max 20 punti),
3) Produzione di materiali multimediali pedagogici e didattici trasferibili, anche con approccio ludico (max.15 punti),
4) Collaborazione plurilingue (max. 10 punti),
5) Valutazione (max. 15 punti),
6) Collaborazione in rete e rappresentatività nel territorio (max. 5 punti),
7) Sinergia con gli Enti locali (max. 10 punti),
8) Punteggio aggiuntivo (max. 5 punti).
Al progetto dovrà essere allegata una scheda finanziaria dettagliata riguardante le attività progettuali che potrà contenere esclusivamente le seguenti voci di spesa:
- Progettazione didattica e gestione amministrativo-contabile (max. 10%);
- Insegnamento da parte dei docenti e/o esperti esterni;
- Produzione di materiali (max. 10%).
La richiesta di finanziamento non potrà superare l’importo massimo di € 20.000 per ciascun progetto.
L'invio dei progetti da parte delle istituzioni scolastiche dovrà essere effettuato presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la valutazione del sistema nazionale d’istruzione, Viale Trastevere 76/A - 00153 Roma, entro e non oltre il 23 luglio 2018.
Le proposte saranno prese in considerazione se corredate dei seguenti elementi:
a. progetto in originale, redatto in lingua italiana e in lingua minoritaria;
b. scheda-formulario, allegata alla suddetta nota da inviare all’indirizzo di posta elettronica: 
daniela.marrocchi1@istruzione.it;
c. scheda sintetica allegata alla suddetta nota, da inviare al medesimo indirizzo di posta elettronica;
d. accordo di rete formale con non meno di altre due istituzioni scolastiche;
e. dichiarazione dell’Istituzione scolastica capofila con la quale si attesta, per ciascuna scuola aderente alla rete, l’ambito territoriale e sub-comunale in cui si applicano le disposizioni di tutela delle minoranze linguistiche.

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01953-finita-vergogna

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/06/2018-06:00
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È finita la vergogna!

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Il CdS dice sì ai direttori stranieri nei musei
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Con la decisione del Consiglio di Stato che dice sì ai direttori stranieri nei musei italiani, si chiude una vergogna nazionale che in nome di una norma solo italiana, ha tentato di dire no alle competenze internazionali da utilizzare proficuamente nel nostro Paese.
Nella sentenza, che ha smentito l’accoglimento del ricorso da parte del Tar del Lazio avvenuto nel maggio scorso, si legge che la normativa europea (Articolo 45 del Trattato di Roma) non consente di escludere un cittadino della Ue da una selezione pubblica, a meno ch non si tratti di una posizione caratterizzata dall’esercizio esclusivo o prevalente di poteri autoritativi, come magistrati, militari, forze di polizia. Inoltre il DPCM n. 174/1994 (che vieta in effetti di attribuire ai cittadini dell’Ue qualunque posto dirigenziale) risulta in contrasto con il diritto della stessa Ue e non può quindi essere applicato dal giudice nazionale.

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01940-continuano-sparate-mediatiche

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-26/06/2018-06:00
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Continuano le sparate mediatiche di Salvini

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Vigilanza davanti agli istituti per fare repressione, ma la scuola non è una caserma!
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Le uscite mediatiche del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, titolare anche del dicastero del Lavoro, spesso toccano direttamente o indirettamente la scuola: prima ha detto di volere censire i campi rom, per obbligare a fare frequentare la scuola ai bambini, anche a quelli che già la frequentano regolarmente; poi si rivolto ai maturandi banalizzando sull’esame di Stato, poi ha detto che farà di tutto sia per riuscire ad installare le telecamere negli istituti , a partire dell’asilo, in modo da prevenire le violenze che certi docenti, definiti “bestie”, attuano nei confronti degli alunni, sia per collocare le forze di polizia davanti agli istituti scolastici, d’intesa con il ministro della Giustizia, al fine di combattere l’utilizzo della droga a scuola, ovviamente soldi permettendo a palate che deve riuscire a trovare!
La scuola, però, non è una caserma, con i giovani serve il dialogo, non la repressione; le scuole –ribatte il segretario generale della Flc Cgil, Francesco Sinopoli, “sono luoghi di cultura e di elaborazione del sapere in cui bambine, bambini e adolescenti si formano grazie all’impegno quotidiano e alla dedizione di migliaia di docenti”.
Inoltre Salvini non dice come assicurerà una pattuglia di carabinieri, polizia, guardia di finanza davanti ad ognuno dei 40.000 edifici scolastici italiani, affermando un modello repressivo, mentre la scuola deve essere percepita dagli adolescenti che la frequentano come “un luogo libero, accogliente e rassicurante”.
Forse il vicepremier non sa, dopo tutto non sa tante cose (leggi Ceripnews/La Nota del 25 giugno 2018: Ignoranza e incompetenza bicolore -  http://www.ceripnews.it/la_nota.htm#01929-ignoranza-e-incompetenza-bicolore), che già oggi le forze dell’ordine collaborano ai programmi di prevenzione e contrasto di tutti i fenomeni di devianza, dal consumo di droga e alcol, al bullismo e cyberbullismo.
Il leader della Flc Cgil rincara la dose precisando che “attraverso la loro partecipazione attiva alle iniziative di formazione di docenti, dirigenti e Ata e di supporto ai progetti della scuola, le forze dell’ordine contribuiscono a innalzare il livello di fiducia nelle Istituzioni insieme alla conoscenza e consapevolezza dei rischi derivanti da comportamenti devianti”.
Per Sinopoli, quindi, “l’attenzione alla scuola e alle sue problematiche non si fa attraverso annunci ad effetto ma avendo cura della scuola con una politica di investimenti sulle strutture e sul personale diverse rispetto a quelle praticate”.
Anche per il presidente Anp Giannelli l’impegno della polizia di Stato sarebbe impossibile dal punto di vista organizzativo e inutile per la lotta alla delinquenza e allo spaccio di droga; inoltre si darebbe un segnale estremamente negativo: la scuola deve essere percepita dagli adolescenti che la frequentano come un luogo libero, accogliente e rassicurante.

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01941-sulla-scuola-ministro-tace-sottoegretari-no

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-26/06/2018-06:00
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Sulla scuola il Ministro tace, ma i Sottosegretari sono loquaci

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I temi: Responsabilità dei Ds sulla sicurezza (Giuliano) e istruzione e università (Fioramonti)
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Il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Salvatore Giuliano, interviene sulla questione della sicurezza scolastica e sul ruolo e la responsabilità dei Dirigenti scolastici in materia, ed afferma che “Occorre rivedere le responsabilità ed il ruolo dei dirigenti scolastici in tema di rischi strutturali ed impiantistici degli edifici scolastici”, e quindi, rivedere il Decreto Legislativo n. 81/2008.
Già l’anno scorso la questione era stata posta con due proposte di legge, depositate in Parlamento,
concernenti la responsabilità dei Ds in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, oggi individuati quali “datori di lavoro” pur non avendo competenze circa la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici né sono dotati di autonomi poteri di spesa. Di queste competenze è invece titolare l’ente proprietario.

A sua volta il sottosegretario Lorenzo Fioramonti, parla di istruzione e università guardando al modello finlandese che secondo vari indicatori (tra cui Osce-Pisa) è tra i migliori del mondo, se non il migliore.
In quel Paese tutte le scuole sono pubbliche (non esistono le private), si fanno vasti investimenti sulla ricerca, sono abolite le lezioni frontali, nelle scuole elementari i maestri lasciano giocare i bambini per 15 minuti di gioco ogni 45 minuti di lezione, a casa vengono assegnati pochi compiti e fino a 13 anni niente voti, fino ai 7 anni tutti frequentando la scuola materna.
In ultimo, ma non meno importante, l’insegnante gode di grande rispetto e viene adeguatamente pagato senza paura di controlli e giudizi di ispettori.
Passando all’università, Fioramonti afferma che “secondo ultimo rapporto Svimez, il Mezzogiorno perde circa 3 miliardi l’anno di spesa pubblica e privata a causa dell’emigrazione studenti verso università del Nord. Bisogna interrompere fuga dei cervelli e riconnettere università con territorio”
[Leggi anche La Nota di oggi: Il 27% dei giovani siciliani va a studiare al Nord - L’emigrazione studentesca causa una perdita complessiva annua di circa 3 mld/euro]

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-26/06/2018-06:00
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Ieri, la fine del “quizzone”

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Archiviata l’ultima prova multidisciplinare
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Dal prossimo anno scolastico 2018/2019 la Maturità subirà diversi cambiamenti, compreso la fine del “quizzone”, le prove scritte scendono a due, saranno contabilizzati diversamente i crediti scolastici, vengono imposte le prove Invalsi pena la non ammissione, e avrà peso l’Alternanza Scuola Lavoro, che comunque si dovrebbe modificare, almeno secondo gli annunci più recenti.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-25/06/2018-06:00
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Gli IRC chiedono il concorso

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Manca dal 2003, eppure doveva essere bandito ogni 3 anni!
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Gli insegnanti di religione chiedono il concorso più volte auspicato da parecchie sigle sindacali confederali, autonome e lo Snadir, il sindacato specifico per la tutela degli insegnanti di religione.
E quest’anno potrebbe essere l’anno buono, dato che il reclutamento per  concorso manca dal 2003. In effetti sono tantissimi i docenti di RC che attendono invano da anni di uscire dal precariato e sarebbe un'occasione per sanare queste vistose anomalie e dare speranza a migliaia di giovani ( e meno giovani) insegnanti che vivono la vita a scuola come una missione educativa.
Ovviamente posti permettendo e sperando che si faccia il gioco delle tre carte in fase di bando, senza rispetto alcuno delle migliaia di lavoratori che per anni hanno garantito al meglio – e non sempre nelle migliori condizioni operative – l’insegnamento della RC e che hanno diritto alla stabilizzazione perché non possono morire precari!

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