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01416-o-m-date-maturita

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-21/05/2018-06:00
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Date Maturità anno 2018

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L’O.M. completa sul sito del Miur
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15 maggio 2018: elaborazione del documento per le commissioni
18 giugno 2018: prima riunione plenaria della commissioni
20 giugno 2018: prima prova Maturità
21 giugno 2018: seconda prova Maturità
25 giugno 2018: terza prova Maturità 
28 giugno 2018 – quarta prova Maturità (per gli indirizzi in cui è prevista).
Sul sito del Miur, l’O.M. completa: http://www.miur.gov.it/web/guest/-/-maturita2018-fedeli-firma-l-annuale-ordinanza

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01417-pon-da-rifiutare

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-21/05/2018-06:00
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PON da rifiutare per le troppe incombenze

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Gestione dei progetti complessa e senza compensi adeguati

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I sindacati Anp e Flc Cgil hanno avanzato rimostranze relativamente alla gestione dei progetti PON. La gestione dei progetti implica una fitta serie di adempimenti che gravano sulle scuole, già in deficit di risorse umane  (basti pensare alle reggenze di Dirigenti scolastici e Dsga ormai dilaganti su quasi tutto il sistema scolastico) e gli impegni presi dall’Amministrazione in materia di semplificazione sono stati del tutto disattesi.

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01418-contro-fake-news

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-21/05/2018-06:00
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Contro le fake news serve un’educazione digitale

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Il saggio: “L’informazione che vorrei. La Rete, le sfide attuali, le priorità future”
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Nel mare di notizie vere e false che circolano nel web occorre un’educazione digitale per non credere alle fake news. È il senso del saggio “L’informazione che vorrei. La Rete, le sfide attuali, le priorità future” curato da Ruben Razzante, docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano che raccoglie tanti contributi interessanti.
Non siamo soliti pubblicizzare libri e iniziative culturali, ma in questo caso facciamo un’eccezione perché i "punti cardinali" sembrano davvero interessanti: autoregolamentazione, legislazione, educazione digitale. Per ottenere ciò servono scelte coraggiose e politiche illuminate che coinvolgano tutti gli attori in campo, assicurare la crescita sociale ed economica del mondo dei media e un corretto funzionamento della web democrazia, nell’interesse degli utenti.

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01402-p-a-piani-triennali

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-19/05/2018-06:00
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P.a.: i piani triennali vanno calibrati sui principi
di legalità e trasparenza

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Le novità, delle linee di indirizzo sul personale firmate dal ministro Marianna Madia
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La ministra per la semplificazione e la P.a., Marianna Madia, ha sottoscritto un decreto che definisce le linee d’indirizzo volte ad orientare le P.a. nella predisposizione dei piani dei fabbisogni di personale.
Le linee guida tratteggiano la metodologia operativa che le amministrazioni dovranno armonizzare in sede applicativa: la pianificazione dei fabbisogni di personale deve essere coerente, oltre che con i principi generali di legalità, con la disciplina in materia di anticorruzione e tener conto che, nella programmazione e nell'esecuzione delle procedure di reclutamento, occorre applicare normativa e pratiche di prevenzione della corruzione.
L'obiettivo è una definizione dei fabbisogni di competenze professionali idonee ad una P.a. evoluta, rispettosa dei principi di merito, trasparenza e imparzialità.

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01403-specializzazioi-mediche

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-19/05/2018-06:00
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Specializzazioni mediche, il 17 luglio la prova nazionale

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Per il 2017/2018 sono 6.200 i posti finanziati dal Miur a cui vanno aggiunti quelli finanziati
con risorse regionali - A
partire da venerdì 25 maggio 2018 sarà possibile effettuare
le operazioni di iscrizione al concorso
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[Comunicato Miur] - È stato pubblicato il bando per l’ammissione alle Scuole di specializzazione di area sanitaria per l’anno accademico 2017/2018.
Il testo è disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, su www.universitaly.it.
La prova nazionale si terrà il prossimo 17 luglio.
contratti di formazione medica specialistica finanziati con risorse statali per il 2017/2018 sono 6.200, a questi andranno aggiunti i posti finanziati con risorse regionali, con risorse di altri enti pubblici e/o privati, i posti riservati alle categorie previste dal Decreto legislativo n. 368/1999.
Con un successivo provvedimento il Miur indicherà, una volta definito il fabbisogno dei medici specialistici per il triennio 2017/2020, i posti disponibili per ciascuna Scuola di specializzazione attivata.
Per la definizione del fabbisogno è infatti necessario acquisire l’accordo della Conferenza Stato-Regioni, che non è ancora stato raggiunto in quanto nella seduta dello scorso 10 maggio le Regioni hanno chiesto il rinvio su questo punto.
Nel frattempo, a partire da venerdì 25 maggio 2018 sarà possibile effettuare le operazioni di iscrizione al concorso del 17 luglio, esclusivamente on line, accedendo al portale www.universitaly.it.
La prima parte della procedura di iscrizione si chiuderà alle ore 15:00 di martedì 5 giugno 2018. Sarà poi possibile perfezionare il pagamento del relativo bollettino fino a una settimana dopo la pubblicazione del decreto integrativo contenente la suddivisione dei posti per scuola. Così come, sempre successivamente alla pubblicazione del decreto integrativo, le candidate e i canditati che vogliono concorrere per i posti finanziati con contratti aggiuntivi regionali o di altri enti che prevedono requisiti ad hoc dovranno attestarne il possesso. A questo scopo sarà aperta un’apposita finestra di dialogo nell’area della domanda di concorso.
La prova d’esame si svolge in modalità informatica, è la stessa su tutto il territorio nazionale e consiste in una prova scritta che prevede la soluzione, in un tempo di 3 ore e 30 minuti, di 140 quesiti a risposta multipla, ciascuno con cinque possibili risposte. I quesiti riguardano argomenti caratterizzanti il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e argomenti legati ai settori scientifico disciplinari di riferimento delle diverse tipologie di scuola.
Per lo svolgimento della prova, candidate e candidati avranno a disposizione computer non connessi a internet, sui quali sarà possibile operare esclusivamente attraverso un mouse, con una procedura di autenticazione che renderà lo svolgimento attribuibile unicamente alla candidata o al candidato.
Il punteggio complessivo attribuito a ciascuna candidata e a ciascun candidato (massimo 147 punti) è stabilito in relazione alla somma del punteggio attribuito ai titoli (massimo 7 punti) e al punteggio conseguito nella prova (massimo 140 punti). Il punteggio relativo ai titoli si compone di: voto di laurea (massimo 2 punti), curriculum (massimo 3 punti), altri titoli (massimo 2 punti).

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01404-notte-musei

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-19/05/2018-06:00
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La «Notte europea» dei musei

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Oggi apertura serale e ingresso a un euro
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Torna oggi la «Notte europea dei musei» che prevede tre ore di apertura straordinaria serale al costo simbolico di un euro nei principali luoghi della rete nazionale dei musei, dalla Calabria alla Lombardia, passando per il Lazio, la Toscana e la Campania.

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01405-concorso-24-mesi-ata

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-19/05/2018-06:00
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Concorso 24 mesi ATA: scelta sedi I fascia

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Presentazione dell’Allegato G dal 7 al 27 giugno
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Disponibili le funzioni delle graduatorie permanenti provinciali ATA per il nuovo anno scolastico 2018/19. È possibile cancellare il personale immesso in ruolo nella stessa provincia e nello stesso profilo, cancellare chi ha raggiunto l’età di 66 anni e tre mesi, spostare il punteggio dei titoli nei punteggi precedenti, inizializzare le posizioni in graduatorie, inizializzare i titoli soggetti a scadenza. Inoltre dal 7 al 27 giugno sarà disponibile su Istanze on line l’allegato G per la scelta delle sedi per la prima fascia.

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01406-privacy-25-maggio-nuovo-regolamento

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-19/05/2018-06:00-08:00
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Privacy, dal 25 maggio nuovo Regolamento

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L’avv. Barone su OrizzonteScuola: Ma le scuole pronte? Occhio al registro elettronico! /
Lunedì dal Miur chiarimenti in materia
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L’avvocato Marco Barone su OrizzonteScuola.it (www.orizzontescuola.it ) pone l’accento sul Regolamento (UE) 2016/679 (“Regolamento generale sulla protezione dei dati”) che si applicherà a partire dal 25 maggio 2018 ma che riporta la data del 2016.
L’avvocato Barone osserva che in due anni di tempo, da quando è stato redatto, come sempre, in Italia, ci si è ridotti tutti all’ultimo momento!

Le norme più delicate sono due: quella che in base all’articolo 37, paragrafo 7, del Regolamento vuole che i soggetti pubblici e privati comunichino al Garante per la protezione dei dati personali il nominativo del Responsabile della Protezione dei dati, se designato, e chi dovrà esercitarla nella scuola, e l’altra questione, assolutamente delicata, è quella che riguarda quando un trattamento può comportare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone interessate (a causa del monitoraggio sistematico dei loro comportamenti, o per il gran numero dei soggetti interessati di cui sono magari trattati dati sensibili, o anche per una combinazione di questi e altri fattori), il Regolamento 2016/679 obbliga i titolari a svolgere una valutazione di impatto prima di darvi inizio, consultando l’autorità di controllo in caso le misure tecniche e organizzative da loro stesse individuate per mitigare l’impatto del trattamento non siano ritenute sufficiente – cioè, quando il rischio residuale per i diritti e le libertà degli interessati resti elevato.
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Privacy, lunedì dal Miur chiarimenti in materia
A seguito dell’incontro svoltosi ieri (venerdì 18 maggio) al Miur con le OO.SS. Scuola relativo alle modalità di applicazione del “Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali” la dott.ssa Palumbo, Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, ha informato che il Miur fornirà istruzioni nella giornata di lunedì prossimo, invitando gli USR ad assumere un ruolo di coordinamento per consentire l’individuazione e designazione di uno stesso RPD su ambiti territoriali ampi (provinciali o sub-provinciali). 
La nota conterrà indicazioni sulle procedure di nomina e sulle modalità di coordinamento degli USR. Sarà annunciato anche il rilascio di un modello per il Registro dei trattamenti.
Entro due settimane sarà resa disponibile un’iniziativa di formazione “on line” di 9 ore, alla quale seguirà una formazione in presenza (grazie all’impiego di fondi PON-FSE) con il coinvolgimento della rete dei poli formativi già utilizzata per quella legata ai temi PNSD. La formazione in presenza dovrebbe coinvolgere Dirigenti scolastici e Dsga.
Si tratta di procedure complesse ed appare alquanto singolare che il Miur  solo dopo la nota unitaria dei sindacati inviata il 26 aprile scorso, abbia affrontato la questione, insieme al fatto che non sono stati previsti fondi dedicati e che ancora non è definito il testo ufficiale del decreto legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale.
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Ma la valutazione di impatto a scuola è necessaria? Il problema neanche a dirlo – osserva l’avvocato Barone sulla Testata già citata - si pone con lo strumento più controverso introdotto nella scuola. Dal 2012 il registro elettronico che è diventato anche uno strumento di controllo nei confronti del lavoratore: ad esempio le famiglie possono controllare se i voti vengono tempestivamente inseriti nel registro elettronico dopo una verifica, se ci sono stati procedimenti disciplinari perché ciò non è accaduto, a cause di rimostranze esercitate da genitori, o che dire di provvedimenti disciplinari partiti perché il lavoratore non ha firmato in tempo reale il registro elettronico?

Tale valutazione, quella d’impatto, che è molto impegnativa, è richiesta in particolare quando è necessaria una valutazione sistematica e globale di aspetti personali relativi a persone fisiche, basata su un trattamento automatizzato, compresa la profilazione, e sulla quale si fondano decisioni che hanno effetti giuridici o incidono in modo analogo significativamente su dette persone fisiche.
Il DL n. 95 del 2012 – osserva anche l’avv. Barone - prevedeva l’attuazione di un piano di dematerializzazione che mai è avvenuto nella scuola, ma tutto rischia di mutare dal 25 maggio 2018 perché quello che ci si chiede è se le scuole sono pronte alla nuova normativa, se sono state messe nelle condizioni di garantire il trattamento dei dati in modo lecito, sicuro e conforme al nuovo Regolamento e se il registro elettronico sarà conforme alla nuova normativa o meno ed in caso, cosa aspetta il Garante ad intervenire?

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01382-report-istat

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-18/05/2018-06:00
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Report Istat su istruzione e cultura

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Pericolosa inattività culturale negli adulti, si salvano i bambini e i giovani entro i 24 anni
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Per gli italiani arte, patrimonio e, in generale, cultura hanno poco appeal e superato il periodo scolastico si abbandonano a mano a mano che avanza l'età. Nel 2016, il 66,3% della popolazione (da 6 anni in poi) ha dedicato il proprio tempo, almeno una volta nei 12 mesi precedenti, a intrattenimenti e spettacoli fuori casa; il 40,5 per cento si è dedicato alla lettura di libri (per motivi non strettamente scolastici o professionali) e il 43,9 per cento ha letto quotidiani almeno una volta alla settimana.
La quota di cittadini che, nello stesso periodo, non ha svolto alcuna attività culturale, neppure semplice e occasionale, è del 18,6%; la quota di non partecipazione delle donne è più alta di quella degli uomini (21,5 contro 15,5 per cento). 
Il fenomeno è molto legato all'età: l'inattività culturale totale, minima tra i giovani, è considerevolmente più frequente tra gli adulti, già a partire dai 25 anni, anche se il crollo della partecipazione avviene dopo i 75 anni, quando tocca il 43,5 per cento, in misura molto più elevata per le donne (49,7 per cento) che per gli uomini (34,0 per cento).
L'esclusione culturale colpisce soprattutto le famiglie a basso reddito con stranieri e quelle degli operai in pensione, tra le quali più della metà delle persone non svolge nessuna forma di attività culturale, per quanto limitata e occasionale.
Le biblioteche e i musei costituiscono, secondo l'Istat, «reti di servizi diffusi capillarmente, ma se la prima ha una rete altamente strutturata, quella dei musei non presenta ancora caratteristiche di sistema. Peraltro il panorama dei frequentatori delle biblioteche in Italia non è consolante: l'Istat rileva che sono frequentate di più dai bambini, dagli adolescenti e dai giovani fino a 24 anni, mentre casalinghe e non lavoratori non sembrano avvalersi di questo servizio culturale. In dettaglio: nel 2015 - rileva sempre l'Istat - il 15,1% degli italiani è stato in biblioteca almeno una volta in 12 mesi.
Alla fine del 2016 risultano attive circa 14 mila biblioteche, pubbliche per oltre l'81%. Rispetto al numero di abitanti, i valori più alti sono in Valle d'Aosta (42 biblioteche ogni centomila abitanti), Trentino-Alto Adige, Sardegna e Molise (dove si superano le 37 unità per centomila residenti). In Puglia e Campania non si arriva a 20 biblioteche ogni centomila abitanti.

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01383-its-stanziati-fondi

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-18/05/2018-06:00
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ITS, stanziati 10 milioni di euro per gli indirizzi 4.0

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Assegni agli istituti destinatari di fondi premiali a seguito di valutazioni di qualità effettuate nel 2017 e 2018
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[Comunicato Miur] - In arrivo 10 milioni di euro per il rafforzamento degli Istituti tecnici superiori (ITS) 4.0, quelli destinati a formare le professionalità del futuro, legate all’innovazione tecnologica e organizzativa. Il finanziamento, previsto dall’ultima legge di bilancio, mette gli ITS 4.0 al centro di un vero e proprio piano di sviluppo, in coerenza con il Piano nazionale Impresa 4.0, che porterà ad un incremento dei corsi dedicati alla formazione di competenze altamente specializzate e molto ricercate.
Le risorse saranno distribuite agli ITS che sono stati destinatari di fondi premiali a seguito delle valutazioni di qualità effettuate nel 2017 e nel 2018
 e consentiranno, anche grazie all’accordo raggiunto a tal riguardo con le Regioni, di avviare ai nuovi percorsi 2.000 studentesse e studenti in più.

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01388-storie-di-mala-scuola-3

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-18/05/2018-06:00
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Storie di mala scuola / 3

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Le notizie: Supplente minacciata in classe / Schiaffo all’insegnante / Ai lavori sociali l’alunno che sfregiò la prof / Insegnante condannato per abusi sessuali a scuola / Leghista pugliese contro legge Lorenzin
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Supplente minacciata in classe - Una docente è stata minacciata in classe e presa a parolacce in un I.S. romano, a Serpentara per la precisione, e come da copione tutto è stato registrato in un video che è stato poi diffuso sui social network! Un episodio talmente grave che adesso tutta la classe nella quale sono avvenuti gli insulti e le minacce all'insegnante adesso rischia di essere bocciata.  Il video incriminato è finito in mano agli agenti del commissariato di Fidene. La docente, che insegna Tecnologia, doveva interrogare un ragazzo, ma l'alunno si è spacciato per un altro e tutta la classe ha iniziato a ridere e a sbeffeggiare l'insegnante, che alla fine si è accorta che gli alunni la stavano prendendo in giro, oltre che insultarla e bestemmiare in classe.  Il «finto» studente è stato invitato dall'insegnante a uscire dall'aula, ma ha fatto resistenza ed ha iniziato a urlare, insistendo per essere comunque interrogato, finendo con il minacciare la supplente: «Tanto mia mamma pippa e spaccia la coca». Poi è saltato su una sedia e se ne è andato dall'aula prendendo la porta a calci. Tutte scene che uno studente ha registrato con il cellulare per poi postarle sui social.
Schiaffo all'insegnante - Un alunno tredicenne ha sferrato uno schiaffo all’insegnante che è finita per terra battendo la testa. Ricoverata all’ospedale è stato diagnostica un trauma cranico! È successo tra le mura di un I.C. di Miano, alla periferia settentrionale di Napoli. Si sarebbe trattato di un gesto inconsulto dell’alunno che è stato sospeso fino alla fine dell'anno scolastico.
Ai lavori sociali l’alunno che sfregiò la prof - Il 17enne che nel mese di febbraio scorso aggredì un'insegnante in classe dell’istituto per meccanici a Santa Maria a Vico (provincia di Caserta) tagliandole la faccia con un coltello è stato assegnato ad una comunità per minori napoletana dopo essere stato arrestato per lesioni gravi.  Sarà il Gup del Tribunale per i minori di Napoli a dover decidere, a ottobre, sulle sorti dello studente; per ora il processo resta  congelato; se il Gup dovesse accogliere la richiesta, la comunità dove il ragazzo alloggia dopo aver lasciato i Colli Aminei, disporrà un programma di reinserimento che potrebbe constare di lavori socialmente utili o di percorsi di accompagnamento per persone diversamente abili o, ancora, l'impiego in altri settori come quello ambientale. Solo al termine del periodo di messa alla prova, il ragazzino sarà riesaminato e, se il giudice riterrà che avrà superato il percorso di recupero traendone profitto, il reato sarà considerato estinto senza ripercussioni sulla fedina penale del giovane.
Insegnante condannato per abusi sessuali a scuola - Un insegnante di chitarra che lavora in una scuola media di Portci (Napoli) è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione per atti sessuali con minorenni. La quinta sezione penale del Tribunale di Napoli ha ritenuto che il docente, classe 1972, sposato, con due figli, impegnato nel mondo della scuola da vent'anni, fosse colpevole dell'accusa mossagli da alcune sue ex studentesse, che all'epoca dei fatti contestati erano appena dodicenni e che oggi studiano tutte in scuole superiori. L'insegnante è stato interdetto temporaneamente dai pubblici uffici e in via perpetua «da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatale e all'amministrazione di sostegno e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado e da ogni ufficio o servizio in istituzioni o in altre strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori» ai sensi dell'articolo 609 nonies del Codice penale, che prevede sanzioni aggiuntive per chi abbia compiuto abusi facendo leva sul suo ruolo di educatore.
Leghista pugliese contro legge Lorenzin - Un neo parlamentare pugliese della Lega, tale Rossano Sasso, accertato che alcuni bambini non vaccinati erano stati esclusi dalla scuola dell’infanzia, ha annunciato che protesterà vibratamente con la Ds che avrebbe osato applicare rigorosamente la legge Lorenzin, ed afferma che «si recherà personalmente nella scuola di Trani per spiegarle che la legge non la obbliga a tenere fuori i bimbi!»
Il leghista pugliese ritiene che «l'autorità scolastica si sia spinta ben oltre quanto previsto dalla norma stessa che consente alle famiglie di documentare l'avvenuta vaccinazione entro la fine dell'anno scolastico e non in maniera perentoria entro il 10 maggio». Inoltre tiene a precisare che la Lega ha recentemente depositato alla Camera (che non funziona, però!) una proposta di legge  che cancella l'esclusione dalla scuola dell'infanzia dei bambini non in regola con i vaccini!  In conclusione: proposta presentata = legge violata! E ancora il governo giallo-verde non s’è fatto, pensate a tutto quello che potrà succederà dopo! Imparare gente, imparate!

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01389-usr-sicilia-esami-di-stato

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-18/05/2018-06:00
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USR Sicilia - Esami di Stato II ciclo, designati i nuclei di supporto

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Assistenza e vigilanza ispettiva  per l’anno scolastico 2017-2018
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In vista del prossimo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di II grado nelle scuole statali e paritarie per l’anno scolastico 2017/2018, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha comunicato la composizione ed i relativi recapiti dei gruppi di lavoro istituiti presso l’USR e presso gli Ambiti Territoriali della Sicilia.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL PDF:  2018-05-18-nota-usr-sicilia..pdf

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01372-pensioni-piu-alte

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-17/05/2018-06:00
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Pensioni più alte dal 2019, torna la rivalutazione

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Il 1° gennaio 2019 entreranno in vigore le nuove regole per la rivalutazione
dei trattamenti previdenziali
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Dal 1° gennaio 2019 entreranno in vigore le nuove regole per la rivalutazione dei trattamenti previdenziali, lo strumento con cui gli importi delle pensioni vengono adeguati all’aumento del costo della vita rilevato dall’ISTAT. Conseguentemente i trattamenti pensionistici torneranno ad essere adeguati all’aumento eventuale dell’inflazione, così da mantenere inalterato il potere di acquisto dell’assegno con il passare degli anni. Adeguamento che però non riguarderà i trattamenti superiori a sei volte il minimo, come sentenziato dalla Corte Costituzionale.
Ne dà ampio resoconto il sito QuiFinanza (www.quifinanza.it/pensioni-piu-alte-dal-2019-torna-la-rivalutazione/189655/ ).
Come scrive la Testata già citata, torna in funzione lo strumento della ‘perequazione’, che era stato bloccato dalla riforma Fornero del 2011 per essere poi reintrodotto dalla legge 174/2013, che ha previsto una fase transitoria con scadenza nel 2016, poi prorogata fino al 2018.
Nella pensione, dal 1° gennaio del 2019, scaduta la fase transitoria (che prevedeva 5 fasce di reddito), saranno reintrodotte le percentuali previste dalla legge 388/2000, nella quale sono indicate solo 3 fasce di reddito:
- rivalutazione al 100% per pensioni inferiori a 3 volte il trattamento minimo;
- rivalutazione al 90% per pensioni comprese tra 3 e 5 volte il trattamento minimo;
- rivalutazione al 75% per pensioni superiori a 5 volte il trattamento minimo.
Giova ricordare che la mancata rivalutazione delle pensioni superiori a sei volte il minimo è legittima come ha stabilito la Corte Costituzionale ribadendo che con la norma sul blocco delle pensioni il legislatore ha bilanciato, nel corretto esercizio della sua discrezionalità, le esigenze finanziarie e l’interesse dei pensionati, tutelandone il potere di acquisto attraverso l’attuazione dei principi di adeguatezza e di proporzionalità: “con la scelta non irragionevole di riconoscere la perequazione in misure percentuali decrescenti all’aumentare dell’importo complessivo del trattamento pensionistico, sino a escluderla per i trattamenti superiori a sei volte il minimo INPS, destinando, così, le limitate risorse finanziarie disponibili, in via prioritaria, alle categorie di pensionati con i trattamenti più bassi”.
La scelta legislativa di privilegiare i trattamenti pensionistici di modesto importo: “soddisfa un canone di non irragionevolezza che trova riscontro nei maggiori margini di resistenza delle pensioni di importo più alto rispetto agli effetti dell’inflazione”.
Il blocco è stato limitato ai trattamenti di importo medio-alto: “i quali, proprio per la loro maggiore entità, presentano margini di resistenza all’erosione del potere di acquisto causata dall’inflazione, peraltro di livello piuttosto contenuto negli anni 2011 e 2012”.

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01373-alternanza-obbligo

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-17/05/2018-06:00
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Alternanza: dal 2019 l'obbligo delle ore d'attività

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Cosa succederà dal prossimo anno scolastico ai maturandi -
Continua a far discutere il D.A. sul calendario scolastico della Regione Siciliana
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Manca meno di un mese e poi le scuole chiuderanno e rimarranno aperte solo per i maturandi, primi reduci d'un triennio all'insegna della Buona Scuola, la legge 107 del 2015 che ha introdotto il progetto d'Alternanza Scuola-Lavoro (A-S-L) e se per quest’anno il mancato assolvimento è stato “graziato” dalla ministra uscente Valeria Fedeli, dal prossimo incombe la minaccia della mancata ammissione agli esami in caso di carenza di ore svolte.
La nota della Fedeli del 24 aprile u.s. emanata al fine di «eliminare alcuni dubbi interpretativi», recita: «Ai fini dell'ammissione dei candidati interni all'esame di Stato si osserva che, per l'anno scolastico 2017/2018, la normativa nulla dispone circa l'obbligo di aver svolto un monte ore minimo d'attività d'Asl Quanta fatica per qualcosa di facoltativo. Era solo un "elemento di valorizzazione del curriculum dell'allievo", null'altro. L'eventuale mancanza d'ore "non deve costituire in alcun modo elemento di penalizzazione"».
Per la Sicilia resta un problema abbastanza complesso legato al calendario scolastico 2018/2019. Se è vero, come è vero che i prossimi maturandi, devono completare le ore di stage prima dell’ammissione agli esami, è altrettanto vero che per il biennio precedente gli studenti grazie ad una discutibile e/o poco felice e/o affatto chiara frase collocata entro parentisi nel decreto assessoriale, si guarderanno bene dall’accettare stage a tempo pieno e/o intensivi per ridurre l’assenza dalle lezioni frontali in classe, con buona pace dell’assessore Lagalla e dello staff di consiglieri che, a quanto pare, non sanno cosa significa e come si articola l’A-S-L- e della stessa ministra uscente Valeria Fedeli che ha pervicacemente voluto un decreto attuativo della legge 107/2015 alquanto opinabile, peraltro al pari degli altri! (n.b.)

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01374-integrazione-graduatorie-istituto

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-17/05/2018-06:00
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Integrazione graduatorie di istituto personale docente

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D.D.G. n. 784 dell’11 maggio 2018 – Attuazione del D.M. 03-06-2015, n. 326
e del D.M. 23-04-2018, n. 335
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Con nota prot. n. 22975 del 14-05-2018 il Miur ha inviato agli Uffici Scolastici Regionali e agli Ambiti Territoriali Provinciali il D.D.G. n. 784 dell’11 maggio 2018 – Attuazione del D.M. 03-06-2015, n. 326 e del D.M. 23-04-2018, n. 335 avente per oggetto: Integrazione graduatorie di istituto del personale docente, in attuazione del D.M. 03-06-2015 e del D.M. 23-04-2018, n. 335.
PER LEGGERE E/O SCARICARE LA NOTA:  2018-05-17-nota-miur

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01375-sindacati-fisco-equo-no-flat-tax

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-17/05/2018-06:00
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Sindacati: fisco equo, no a flat tax

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Occorre riduzione povertà e disuguaglianze sociali e territoriali, assicurare la piena
e buona occupazione a partire da un Piano straordinario per la creazione di lavoro
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I sindacati bocciano la flat fax e rilanciano la richiesta di un intervento fiscale in chiave redistributivo, con un rafforzamento della progressività. Secondo i sindacati, in audizione davanti alle Commissioni speciali congiunte di Camera e Senato sul Def operando in questo modo «si va nella direzione sbagliata, occorre invece affrontare i nodi strutturali del Paese: riduzione di povertà e disuguaglianze sociali e territoriali, la piena e buona occupazione a partire da un Piano straordinario per la creazione di lavoro».
Sulle pensioni, secondo le OO.SS. serve «un'operazione verità sui conti previdenziali, una corretta rappresentazione della spesa assistenziale e di quella pensionistica» che è condizione previa per procedere all'analisi della stabilità del sistema.

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01377-storie-di-mala-scuola-2

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-17/05/2018-06:00
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Storie di mala scuola/2

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Le notizie: A casa per curare la madre, ma va a Dubai /
Bullismo e violenza davanti a una scuola di Castelbuono (Pa)
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A casa per curare la madre, ma va a Dubai
Bidella ha usato i permessi della 104 per un viaggio di piacere!
Una bidella di Longone al Segrino (Co) ha sfruttato la legge 104 per l’assistenza all'anziana madre, malata e disabile, per recarsi in vacanza, assieme a marito e figlio, a Dubai. Siccome l’iniziativa era stata sfacciatamente annunciata ai colleghi, questi non sono stati al gioco e così la segnalazione è giunta alla Guardia di Finanza che, dopo le verifiche, l'ha denunciata alla Procura per truffa aggravata ai danni dello Stato.
La GdF ha bussato alla porta di alcune agenzie turistiche dell'Erbese per controllare se a nome suo fossero stati venduti pacchetti con destinazione Dubai ed effettivamente la donna è risultata acquirente di una crociera nel corso dell'ultima settimana di marzo con base nell'emirato arabo che si affaccia sul Golfo Persico. I militari hanno accertato che la donna, «a cui sono stati riconosciuti sia permessi che congedi straordinari allo scopo di assistere l'anziana madre, stava partecipando, con il proprio nucleo familiare, ad un viaggio organizzato a Dubai, proprio in un periodo in cui era assente dal lavoro beneficiando di tali istituti agevolativi».
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Bullismo e violenza davanti a una scuola di Castelbuono (Pa)
Denunciati 4 ragazzi che agivano fuori delle mura scolastiche
Uno studente della scuola media di Castelbuono (Palermo) ha denunciato sette mesi di vessazioni subiti da parte di quattro baby bulli fuori dalla scuola che quotidianamente lo insultavano e lo schiaffeggiavano fino a costringerlo ad arrivare tardi a scuola per paura di subire i continui soprusi.
Lo studente, denunciando il caso di bullismo ai militari dell’Arma della stazione di Castelbuono, ha raccontato che le violenze sarebbero iniziate nell'ottobre 2017 e sono continuate fino al mese di aprile, quando il minore ha rotto il silenzio parlandone con i genitori, rivelando le violenze che aveva subito sempre fuori dell'edificio scolastico.
Le indagini sono ancora in corso per trovare ulteriori riscontri agli episodi di bullismo raccontati dal ragazzino, sulla cui identità e su quella dei quattro «bulli» i militari dell'Arma e gli inquirenti della Procura per i minorenni di Palermo mantengono il massimo riserbo.

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01358-agenda-legalita

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-16/05/2018-06:00
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L’Agenda della legalità

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Sarà presentata a Cuneo dal capo della polizia, il prefetto Franco Gabrielli
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Il prefetto Franco Gabrielli, capo della polizia, giovedì pomeriggio nella scuola elementare “Einaudi” di corso Galileo Ferraris presenterà «Il mio diario», un'agenda della legalità destinata a 50 mila alunni di quarta classe della scuola primaria di tutta Italia, con protagonista Geronimo Stilton, celebre topo investigatore di libri per ragazzi.

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01360-tutto-dirigenza-scolastica

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-16/05/2018-06:00
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Tutto Dirigenza scolastica

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Contratto, primo incontro all’Aran / Incarichi dirigenziali a.s. 2018/2019
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Contratto, primo incontro all’Aran
Il secondo incontro entro 10 giorni
Primo incontro all’Aran per il rinnovo del CCNL dei Dirigenti dell’Area "Istruzione e Ricerca". Il nuovo contratto sostituirà il CCNL Area V, la cui stipula risale al 15 luglio 2010.
Il testo contrattuale vigente necessita di radicali rifacimenti rispetto agli impegni professionali assunti dai Ds, ma va anche avviato il confronto sull’equiparazione retributiva della Dirigenza scolastica.

Per il presidente Gasparrini ci sono tutte le condizioni per avviare e concludere rapidamente il negoziato.
Le OO.SS. hanno sottolineato la necessità che il contratto intervenga in tema di valutazione, formazione e conferimento e mutamento degli incarichi e delle reggenze.

Il secondo incontro è stato programmato a breve (entro 10 giorni) e il primo tema in discussione sarà quello relativo alle relazioni sindacali e all’articolazione della struttura del contratto che per la prima volta unifica la disciplina delle ex aree dirigenziali quinta e settima.
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Incarichi dirigenziali a.s. 2018/2019
Conferme, mutamenti, mobilità interregionale
Incontro di informativa al Miur - Ufficio II della Direzione generale per il personale, avente per oggetto le operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali (conferme, mutamenti, mobilità interregionale).
Il testo illustrato ricalca quello degli anni precedenti; le OO.SS. hanno chiesto che vi fosse un riferimento esplicito ai possibili esiti del rinnovo in atto del CCNL, principalmente in relazione alle aliquote da destinare alla mobilità interregionale. 

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01365-storie-di-mala-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-16/05/2018-06:00
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Storie di mala scuola

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Le notizie: Rapporto Istat sul bullismo / Regioni in allarme sull’inizio della scuola a rischio
per il pasticcio dei maestri non laureati / Ricatti & Ritorsioni / L’ecomostro a scuola /
Strage mancata a Fermo
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Rapporto Istat sul bullismo che fotografa la situazione al 2014: l’età
più a rischio quella fra 11 e i 17 anni
In Italia un ragazzo su due è vittima di un atto di bullismo. L'età a rischio è quella compresa fra 11 e i 17 anni, anche se il periodo più critico è quello fra 11 e 13: prima parolacce e insulti, poi derisione per l'aspetto fisico ed infine botte, calci e pugni.
È quanto emerge da uno studio dell'Istat, che fotografa la situazione nel 2014.
Secondo la presidente dell'AGE, l’Associazione Genitori Italiani, bisogna che i docenti si riapproprino del proprio ruolo, come le famiglie, che spesso prese da ritmi frenetici, riducono il dialogo coi figli quando non affidano ad altri i propri compiti.
Bisogna puntare sulla corresponsabilità educativa, sollecitando una serie di iniziative di confronto e dialogo tra genitori e scuola, perché non venga meno l'alleanza tra questi due attori centrali.

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Regioni in allarme sull’inizio della scuola a rischio per il pasticcio dei maestri non laureati
Il prossimo anno scolastico potrebbe partire davvero male se gli insegnanti non laureati dovessero perdere la cattedra. L'allarme è stato lanciato nel corso della Conferenza Stato-Regioni, con invito ai presidenti di Camera e Senato – in assenza di un governo con pieni poteri - perché venga trovata una soluzione politica alla vicenda degli insegnanti a rischio licenziamento.
La ministra Fedeli, titolare uscente del dicastero dell'Istruzione, ha sostanzialmente scelto la tattica del temporeggiamento, prima attendendo il parere dell'Avvocatura dello Stato sulle modalità di applicazione della decisione dei magistrati di Palazzo Spada, e poi sbolognando questa patata bollente al nuovo esecutivo che riteneva pronto ed operativo! Invece la complessità delle trattative politiche (sic!) ha sparigliato le carte, lasciando emergere l'inadeguatezza dei vertici di viale Trastevere, incapaci di trovare il bandolo della matassa anche in via amministrativa, come proposto dal Pd, prospettando un piano di assunzioni ad hoc destinato ai docenti diplomati con almeno tre anni di servizio negli ultimi otto anni scolastici.

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Ricatti & Ritorsioni

La decisione di una Dirigente scolastica di Napoli che ha deciso di punire gli alunni che rifiutavano le prove Invalsi togliendo loro il diritto di partecipare ad una prova teatrale, sa di ricatto e di ritorsione, e comunque è patetica!
Intanto s’è buscata una denuncia da parte dei genitori, con intervento dei poliziotti che hanno acquisito gli atti della vicenda ed ascoltata la Ds che si sarebbe limitata ad affermare che si è trattato di “una scelta educativa” contro i genitori no Invalsi, che però punisce solo i bambini!
Il fatto - La maggioranza degli alunni si è assentata proprio il giorno dello svolgimento delle prove Invalsi e la Ds ha deciso di sospendere la prova generale in programma a teatro, secondo il progetto previsto dal PTOF, il piano triennale di offerta formativa approvato dal Consiglio d'istituto. Un’attività peraltro sovvenzionata dai genitori e tanta delusione da parte dei bambini!

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L’ecomostro a scuola
Da anni due piani in cemento incombono nel giardino di una scuola milanese senza che si sblocchi la definizione della costruzione che doveva essere destinata ad ospitare auditorium, biblioteca, laboratori, aule e garage mentre gli alunni passano pericolosamente a fianco di cavi e tubi del cantiere abbandonato!
Alla scuola Feltrinelli, da appena 20 anni aspettano che il cantiere di due piani dello scheletro di cemento, grigio, con i cavi di metallo scoperti, che occupa il cortile venga ultimato; il tutto intorno un prato con erbacce che arrivano al ginocchio.
Che fa la Città metropolitana per trovare una soluzione al problema e dare all’istituto sovraffollato ed a caccia di nuove aule (oltre 1.200 alunni) quanto previsto nel progetto iniziale di appena 20 anni addietro?


 

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Strage mancata a Fermo

Studenti salvi perché il crollo di un soffitto è avvenuto alle 7:15 invece che in orario di lezione. Se fosse successo un'ora dopo? Meglio non pensare alle conseguenze del crollo di trenta metri quadrati di soffitto in un'aula affollata di studenti.
È accaduto in una scuola di Fermo, peraltro ristrutturata e consolidata nel 2016, ma poteva capitare ovunque stante la situazione precaria dell’edilizia scolastica a livello nazionale,  e siccome i casi nel corso di quest’anno sono stati almeno una trentina, forse sarebbe il caso che si mettesse seriamente mano ad un piano serio di edilizia scolastica, magari rinunziando agli imbellettamenti di facciate e ringhiere, in nome di una scuola pseudo bella e certamente poco sicura!
Sul caso di Fermo è iniziato il rimpallo delle responsabilità: a chi toccava occuparsi delle perizie? Alla scuola, al Comune, alla Provincia, alla Regione? A chi
unque tocchi certo è che i  nostri figli e nipoti hanno diritto di studiare senza correre il rischio che cadano loro in testa il tetto dell'istituto nel quale passano gran parte delle loro giornate.
L'ultimo dossier Ecosistema Scuola di Legambiente ricorda che «oltre il 41% delle scuole (15.055) si trova in zona sismica i e 2, cioè a rischio di terremoti fortissimi o forti» che il 43% di questi edifici «risale a prima del 1976, e cioè a prima dell'entrata in vigore della normativa antisismica», che «solo il 12,3% delle scuole presenti in queste aree risulta progettato o adeguato successivamente alle tecniche antisismiche».
«Negli ultimi quattro anni solo il 3,5% degli interventi ha riguardato l'adeguamento sismico delle aree a rischio: 532 interventi per 15.055 edifici». Al punto che, avanti così, «il raggiungimento dell'obiettivo sicurezza in quelle aree arriverà tra 113 anni».
Prende posizione sulla sicurezza degli edifici scolastici Paolino Marotta, presidente nazionale dell’ANDiS che ha scritto alla ministra Valeria Fedeli, alla dott.ssa Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per le risorse, alla dott.ssa Simona Montesarchio, Direzione Generale per l’edilizia scolastica, sottolineando che la notizia del crollo di un soffitto in una scuola ha riportato all’attenzione dei dirigenti scolastici e dell’opinione pubblica l’annosa questione della mancata messa in sicurezza delle scuole.
«Anche questa volta è stata sfiorata la tragedia, scrive Paolino Marotta, ovviamente tiriamo tutti un sospiro di sollievo, ma l’incolumità di otto milioni di alunni e di ottocentomila addetti non si può affidare ai miracoli. Troppi e troppo frequenti negli ultimi anni i casi di crolli in scuole di ogni ordine e grado, eventi a volte annunciati se non addirittura ripetuti, altre volte assolutamente imprevedibili».

L’ANDiS – scrive il presidente Marotta - ancora una volta protesta per la condizione di abbandono in cui da anni sono stati lasciati i Dirigenti scolastici, a fronte delle criticità dell’edilizia scolastica: «Individuati dalla legge quali datori di lavoro, i Ds sono stati chiamati in questi anni ad esercitare responsabilità esclusiva riguardo l’utilizzazione dei locali, l’organizzazione del lavoro, le attrezzature e gli arredi, le sostanze utilizzate, l’uso dei dispositivi di protezione individuale, la gestione delle emergenze, la sorveglianza sanitaria, la formazione e l’informazione dei lavoratori. Di fronte alla frequente latitanza degli Enti locali, i dirigenti scolastici avvertono tutta la drammaticità della situazione attuale, consapevoli dell’impossibilità di garantire appieno la salute e la sicurezza degli studenti e dei lavoratori in servizio presso i loro istituti».

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01338-interventi-dsa

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-15/05/2018-06:00
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Per i DSA interventi precoci e strumenti compensativi

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Nell’a.s. 2016-2017 i bambini censiti dal Miur sono stati 254.614
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Sono 254.614 i bambini e gli adolescenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) censiti dal Miur nell’anno scolastico 2016-2017 in base alle certificazioni presentate a scuola dai genitori. Praticamente, il 2,9% della popolazione studentesca. Dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia esigono una diagnosi precoce (già fare tra la fine della seconda/terza della scuola primaria), e fornire ai bambini gli strumenti compensativi che portano a una riorganizzazione del loro cervello.
Ai bambini disgrafici può risultare utile l’uso del computer con o senza tastiera speciale, ai dislessici può essere di ausilio l’audiolibro, la calcolatrice per i discalculici, solo alcuni esempi.
 [FONTE ANSA]

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01339-esami-primo-ciclo

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-15/05/2018-06:00
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Esami I ciclo, precisazioni Miur

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Nota del 9 maggio u.s., prot. n. 7885
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Il Miur, con nota del 9 maggio u.s., prot. n. 7885, ha diramato alcuni chiarimenti sull’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, in particolare in merito alla prova scritta relativa alle competenze di lingua straniera, alle modalità di svolgimento delle prove scritte per alunni con disabilità, DSA e BES, nonché al funzionamento della commissione.
Il Miur chiarisce quanto segue:
La prova scritta relativa alle competenze di lingua straniera è articolata in due sezioni distinte, rispettivamente per l'inglese e per la seconda lingua comunitaria (salvo nei casi in cui le ore della seconda lingua siano utilizzate per il potenziamento dell’inglese o dell’italiano). Trattandosi di una unica prova, ancorché predisposta per le due lingue, essa deve essere svolta in un’unica giornata.
In sede di riunione plenaria,  la commissione deve scegliere le tipologie di prove (definite nel decreto n. 741/2017) in base alle quali predisporre le tre tracce, definire i criteri di valutazione delle due sezioni per la formulazione di un voto unico in decimi,  definire le modalità organizzative per lo svolgimento della prova ed eventuali sussidi ammessi, stabilire la durata oraria della prova, che non deve superare le quattro ore.
Il voto non deve essere frutto di una mera operazione aritmetica, ma considerare nel complesso lo svolgimento della prova in relazione ai livelli attesi del QCER (A2 per l'inglese e A1 per la seconda lingua), sulla base di una valutazione concordata dai docenti di lingua straniera.
In presenza di candidati con DSA per i quali è stata prevista la dispensa dalle prove scritte di lingua straniera, la  sottocommissione stabilisce modalità e contenuti della prova  orale sostitutiva. Per il candidato la cui certificazione di disturbo specifico di apprendimento abbia previsto l'esonero dall'insegnamento delle lingue straniere, la sottocommissione predispone, se necessario, prove differenziate.
Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) che non rientrano nelle tutele della legge n. 104/1992 e della legge n. 170/2010 non sono previste misure dispensative né strumenti compensativi. Tuttavia la commissione, nell’individuare gli eventuali strumenti che si possono utilizzare per le prove scritte, potrà prevederne l’uso per tutti gli alunni.
Il sorteggio della traccia, non integrando una vera e propria fase valutativa e deliberativa, non richiede la commissione riunita in composizione plenaria, ma può essere effettuato alla presenza del Presidente e di alcuni componenti.
Le operazioni di correzione e valutazione sono attribuite alla sottocommissione. La correzione può essere effettuata dai soli componenti della/e disciplina/e interessata/e. La fase valutativa si realizza successivamente da parte della sottocommissione, che attribuisce per ciascuna prova il voto in decimi (senza frazioni).

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01340-mancano-dirigenti

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-15/05/2018-06:00
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Scuola, mancano 2400 Dirigenti

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Un istituto su 3 senza Direttore amministrativo
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È emergenza nelle scuole italiane per la carenza di Dirigenti scolastici: ne mancano circa 2400 ed è a rischio paralisi un istituto su tre. Il prossimo anno scolastico rischia di aprirsi nel caos e con le reggenze!
Cronaca annunciata, si dirà, stante i ritardi biblici del nuovo concorso per Ds: solo a luglio si espleteranno le prove preselettive, una sorta di prova-ammazza-candidati per arrivare a toccare il tetto standard fissato nel bando.
Intanto le scuole il 4 e 5 giugno p.v. collauderanno le postazioni informatiche (leggi: http://www.ceripnews.it/notizie.htm#01329-concorso-ds ).
Come abbiamo scritto nella nota appena richiamata, i
responsabili tecnici d’aula, individuati da ogni istituzione scolastica, potranno accedere alla piattaforma riservata raggiungibile al link sopra riportato con le credenziali già in loro possesso trasmesse da Cineca all’indirizzo di posta elettronica indicato all’atto di compilazione del precitato questionario.
A partire dalle ore 09:00 del giorno 4 giugno e fino al 5 giugno p.v. i responsabili tecnici d’aula potranno collegarsi alla piattaforma riservata nella quale saranno disponibili:
– una versione demo dell’applicazione da installare;
– le istruzioni operative.
Sta di fatto che dal 1° settembre prossimo resteranno vacanti migliaia di posti nella dirigenza scolastica, ma mancano tantissimi i Direttori dei servizi generali e amministrativi, figure strategiche per la gestione degli atti e procedure amministrativo-contabili, nonché di coordinamento per personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

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01341-aspettativa-sindacale

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-15/05/2018-06:00
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Sentenza su aspettativa sindacale non retribuita

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Il giudice del lavoro: Spetta anche ai dirigenti sindacali anche non firmatari del CCNL
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La testata online OrizzonteScuola ( www.orizzontescuola.it ) riporta un’interessante sentenza emessa dal Giudice della Seconda Sezione Lavoro del Tribunale di Roma, esprimendosi in merito ad una controversia tra Miur e Unicobas.
L’Amministrazione aveva negato al Segretario Nazionale dell’Unicobas la concessione dell’aspettativa sindacale non retribuita (quindi a carico del sindacato) in quanto spettante solo ai dirigenti delle OO.SS. firmatarie del Contratto e maggiormente rappresentative.

Il Giudice, al contrario, ha disposto che la Legge 300/70 è «norma applicabile a tutti i lavoratori chiamati a ricoprire cariche sindacali provinciali e nazionali … ed è norma certamente di carattere imperativo (in quanto attinente a diritti indisponibili) e quindi non derogabile dalla contrattazione collettiva. Trattasi infatti di un diritto riconosciuto a tutela della libertà sindacale del lavoratore ed alla libera applicazione delle relative attività, costituzionalmente garantito (cfr. arrt. 39 e 51 Costituzione), che non è suscettibile di limitazioni o discriminazioni».
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01342-sussidi-studenti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-15/05/2018-06:00
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Sussidi agli studenti, squilibri in Sicilia, Calabria e Campania

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Sono ancora 7.500 gli studenti universitari «idonei» senza borsa di studio
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Sono ancora 7.500 gli studenti universitari «idonei» senza borsa di studio. A registrare lo squilibrio maggiore tra idonei e borsisti è la Calabria con il 67 per cento.

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01343-codice-abbigliamento

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-15/05/2018-06:00
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Codice di abbigliamento contestato nelle scuole pugliesi

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Gli slogan: "Sui nostri corpi e nelle nostre scuole decidiamo noi"
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L'Unione degli studenti della Puglia ritiene inaccettabili le decisioni di alcuni presidi che hanno imposto "un vero e proprio dress code al quale gli studenti e le studentesse devono attenersi negli spazi scolastici".
La sobrietà non
può essere imposta, e per questa ragione ieri mattina gli studenti hanno organizzato un'iniziativa di protesta, con striscioni, davanti ad un liceo di Bari dove il preside ha applicato il dress code, con scritte come: "Sui nostri corpi e nelle nostre scuole decidiamo noi".
Gli studenti chiedono di abolire le “censure” sul loro corpo
e difendono il diritto agli shorts, alle  minigonne ascellari e alle mini canotte.

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01328-edilizia-scuole

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-14/05/2018-06:00
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Edilizia scuole, via ai progetti

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Le regioni raccoglieranno le iniziative degli EE.LL.
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La programmazione nazionale in materia di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020 entra nel vivo. Il Miur ha fissato al 2 agosto 2018 il termine concesso alle regioni per trasmettere i piani regionali triennali di edilizia scolastica redatti sulla base delle richieste presentate dagli enti locali.
Gli enti locali potranno finanziare interventi di adeguamento sismico, o di nuova costruzione per sostituzione degli edifici esistenti nel caso in cui l'adeguamento sismico non sia conveniente, ovvero di miglioramento sismico nel caso in cui l'edificio non sia adeguabile in ragione di vincolo di interesse culturale.
Saranno anche finanziati interventi finalizzati all'ottenimento del certificato di agibilità delle strutture, interventi finalizzati all'adeguamento dell'edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell'edificio, nonché ampliamenti e/o nuove costruzioni per soddisfare specifiche esigenze scolastiche.
In generale, i contributi potranno sostenere anche ogni altro intervento diverso da quelli precedenti, purché l'ente certifichi che la struttura sia adeguata alle normative vigenti e i relativi dati siano stati inseriti nell'anagrafe dell'edilizia scolastica, ma non saranno ammessi a finanziamento gli interventi relativi a edifici, ricadenti nelle zone 1 e 2 di elevato rischio sismico, per i quali l'ente non si sia impegnato a effettuare la verifica di vulnerabilità sismica entro i termini di legge, nonché gli interventi che prevedano esclusivamente la sistemazione a verde e l'arredo urbano delle aree di pertinenza.

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01329-concorso-ds

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-14/05/2018-06:00
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Concorso Ds, collaudo delle postazioni informatiche

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Istruzioni operative per prova preselettiva dal 4 al 5 giugno p.v.
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Il MIUR ha comunicato che a partire dal 4 giugno p.v. saranno disponibili sul sito https://concorsodirigentiscolastici.miur.it/  le istruzioni operative relative al collaudo nazionale della procedura informatizzata per la prova selettiva del concorso a dirigente scolastico per effettuare la validazione puntuale delle postazioni informatiche coinvolte nella procedura.
I responsabili tecnici d’aula, individuati da ogni istituzione scolastica, potranno accedere alla piattaforma riservata raggiungibile al link sopra riportato con le credenziali già in loro possesso trasmesse da Cineca all’indirizzo di posta elettronica indicato all’atto di compilazione del precitato questionario.
Nella settimana precedente al collaudo si prega, pertanto, di invitare i responsabili tecnici d’aula a verificare il possesso delle credenziali di accesso e il relativo funzionamento delle stesse accedendo alla piattaforma.
Le credenziali possono eventualmente essere recuperate attraverso la funzione “recupero password” situata sulla pagina di login raggiungibile al seguente link
https://concorsodirigentiscolastici.miur.it/.
A partire dalle ore 09:00 del giorno 4 giugno e fino al 5 giugno p.v. i responsabili tecnici d’aula potranno collegarsi alla piattaforma riservata nella quale saranno disponibili:
– una versione demo dell’applicazione da installare;
– le istruzioni operative.
Il materiale sopra riportato sarà messo a disposizione anche agli UU.SS.RR. nell’area riservata per consentire il necessario supporto alle istituzioni scolastiche.

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01330-diplomati-magistrali

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-14/05/2018-06:00
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Diplomati magistrali, addio al posto fisso

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Tutta la vicenda rinviata al nuovo Parlamento, ovviamente quando lavorerà!
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Secondo i dati forniti dal Miur 5.655 insegnanti diplomati di scuola primaria perderanno la cattedra e 43.500 uscendo dalle GaE torneranno alle supplenze temporanee.
Ovviamente la ministra uscente Valeria Fedeli ha rinviato tutta la vicenda al nuovo Parlamento, mentre gli insegnanti laureati contrattaccano rivendicando i loro posti.

Che succederà adesso? Tutti i gruppi politici ed i sindacati sono molto attivi e escludendo i decreti d’urgenza l’unica strada praticabile è la via parlamentare che non sarà breve!

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-14/05/2018-06:00
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Cinema & Scuola, due bandi per 20 milioni di euro

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Le scadenze: 21 maggio e 28 maggio p.v.
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Dal Miur due bandi da 20 milioni per cinema e scuola; gli enti locali potranno aggregarsi alle istituzioni scolastiche per attingere allo stanziamento complessivo.
Un primo bando stanzia 17 milioni di euro a sostegno di progetti per ideare e realizzare strumenti didattico-educativi e iniziative di sensibilizzazione e formazione degli studenti e delle studentesse attraverso l'utilizzo del linguaggio cinematografico e audiovisivo, e dovranno realizzare, nella più ampia libertà metodologica ed espressiva, percorsi di formazione interdisciplinare sul tema «Il cinema per la scuola» destinati a studenti e studentesse e ai docenti e alle docenti.
Questo bando prevede un finanziamento massimo di 100 mila euro per progetto e fissa la scadenza per presentare domanda al 21 maggio 2018.
Il secondo bando ha una dotazione di 3 milioni di euro per favorire la realizzazione di iniziative che siano finalizzate alla crescita civile, all'integrazione sociale e alle relazioni interculturali nelle scuole mediante l'utilizzo del cinema e dell'audiovisivo e favoriscano lo sviluppo della cultura cinematografica e audiovisiva nelle scuole, tra gli alunni e il corpo docente.
Il contributo copre fino al 100% delle spese ammissibili e deve essere richiesto entro il 28 maggio 2018, esclusivamente attraverso il portale telematico www.monitor440scuola.it.

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01315-calendario-scolastico-siciliano-2018-2019

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-12/05/2018-06:00
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Calendario scolastico siciliano 2018/2019

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Pubblicato il D.A. n. 1637 del 04/05/2018, ma continuano le “perle” /
Inizio lezioni: 12 settembre 2018, termine lezioni: 11 giugno 2019; vacanze di Natale: dal 22 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019; vacanze pasquali: dal 18 al 24 aprile 2019
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Dopo le anticipazioni in conferenza stampa di qualche giorno addietro su contenuti pluritematici e anticipazioni sul calendario scolastico 2018/2019, che hanno scatenato reazioni a catena per le “visite guidate” e “viaggi d’istruzione” scambiati per “gite” al pari di quelle che fanno i ragazzi fuori porta per Pasquetta o quando marinano la scuola, il Decreto Assessoriale odierno presenta una nuova “perla” che ha fatto fare salti di gioia ai ragazzi, al tavolo di informazione, e che fa venire i brividi al personale della scuola ed anche ai genitori!
Secondo l’Assessore Lagalla, ex Rettore dell’Università di Palermo, certamente non informato sulla complessità e sulle variabili dell’A-S-L, nei famosi 200 giorni di lezione vanno comprese tutte le attività di Alternanza-Scuola-Lavoro, svolte in orario scolastico! In buona sostanza, adesso che l’A-S-L è a pieno titolo incardinata nei 200 giorni di lezioni/attività didattica, con tanto di decreto assessoriale, se si volesse estremizzare, la situazione potrebbe essere la seguente:
Istituti tecnici e professionali : Ore di stage 400 nel triennio, ipotizzando 6 ore di attività al giorno si ottengono 66,66 giorni di attività sempre nel triennio, che divisi per anno ammontano a 22,22 giorni di lezioni/attività d'aula perduti!
Licei: Ore di stage 200 nel triennio, ipotizzando 6 ore di attività al giorno si ottengono 33,33 giorni di attività sempre nel triennio, che divisi per anno ammontano a 11,11 giorni di lezioni/attività d'aula perduti!
E il curricolo da garantire? Boh! Ma questo a quanto pare non interessa all’Assessore che però parla di implementare l’offerta formativa e stanzia 14 milioni di euro per l’innalzamento dei livelli di istruzione! (n.b.)
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL CALENDARIO SCOLASTICO 2018/2019:  2018-05-12-decreto-calendario.pdf

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01308-ape-sociale

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-12/05/2018-06:00
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L’Ape Sociale per docenti e operatori della scuola

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Confermato il diritto anche ai docenti di R.C., però …
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Dopo alcune indicazioni di massima rilasciate lo scorso febbraio, il Miur conferma che i dipendenti della scuola, compresi i docenti di religione, hanno la facoltà di cessare dal servizio utilizzando l'Ape Sociale.
Una nota tardiva del Ministero del 19 aprile scorso (n. 20038) fornisce agli interessati i chiarimenti del caso.
Il Ministero dispone che i docenti in possesso dei requisiti di legge accedono all'Ape Sociale con decorrenza 1° settembre, inizio dell'anno scolastico 2018/2019.
I primi beneficiari sono i docenti che hanno presentato all'Inps la domanda per l'Ape tra il 1° maggio e il 30 giugno 2017 e che hanno ricevuto o riceveranno dall'Istituto, prima dell'avvio del prossimo anno scolastico, la lettera che certifica il possesso dei requisiti previsti per l'Ape.
Ricevuta questa comunicazione, possono presentare alla scuola, in qualsiasi tempo, una domanda cartacea di cessazione del servizio dal 31 agosto 2018. Se la lettera della previdenza sarà recapitata dopo l'inizio del prossimo anno scolastico, il Ministero fornirà opportune indicazioni.
Analoga domanda cartacea di cessazione dal servizio può essere presentata dai docenti ai quali l'Inps certificherà il possesso di un anno lavorato prima del 19° anno di età, requisito che apre ai benefici riservati ai lavoratori "precoci".
Per gli "apisti" e i "precoci" la pensione sarà calcolata in base alla situazione retributiva e contributiva in essere al 31 agosto 2018.
Infine, un punto controverso: il Miur dispone che qualora, dopo il via libera dell'Inps, venga a mancare uno dei requisiti per l'Ape Sociale, gli interessati potranno ritirare la domanda di cessazione dal servizio. E qui sta il papocchio: diversi docenti, per ottenere la certificazione positiva dell'Inps, hanno dovuto sistemare preventivamente, a caro prezzo e in unica soluzione, pratiche di riscatti o di ricongiunzioni contributive che una nota più tempestiva avrebbe portato forse ad altre scelte libere e consapevoli.
Appare costrittiva anche la decorrenza dell'Ape al 1° settembre, che il Ministero impone per tutti al 1° settembre 2018 (rispettando la progressione degli anni scolastici), mentre 1'Inps ha accertato talvolta il diritto già prima del 1° settembre 2017.
Resta indefinita anche la situazione di quanti hanno presentato all'Inps domanda per l'Ape Sociale entro il 31 marzo scorso e che riceveranno la lettera dell'Istituto entro il 1° settembre 2018.
Visti i precedenti non è escluso che gli interessati debbano attendere per l'Ape Sociale fino a settembre 2019.

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Fondi Pon, polemiche sul nuovo rinvio per le paritarie

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Il progetto europeo prevede un investimento per 3 miliardi di euro nel periodo 2014-2020
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Ancora in alto mare l'assegnazione anche alle scuole paritarie dei fondi europei destinati al Programma operativo nazionale (Pon).
Qualche giorno addietro il Comitato di sorveglianza presso il Miur ha ribadito di essere «in attesa di una risposta europea» per poter procedere, ribadendo, comunque, la volontà di arrivare all'erogazione dei fondi anche a progetti presentati dagli istituti paritari. Il risultato concreto, però, è quello di assistere a un ulteriore rinvio nonostante la ministra uscente Valeria Fedeli da mesi si era venduta l’iniziativa data per certe ed immediata!
La Legge di Stabilità 2017 prevede l'intenzione di far partecipare anche le scuole paritarie all'assegnazione dei fondi europei con i bandi per progetti che puntano a migliorare qualità e offerta educativa.
Il progetto europeo prevede un investimento per 3 miliardi di euro nel periodo 2014-2020.

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-12/05/2018-06:00
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La Fornero va in pensione, senza la Fornero!

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Accade nel nostro Bèl Paése / Attacco dell’ex Ministra a Lega e M5S
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L’ex ministra Elsa Fornero va in pensione (il 1° novembre p.v.), ma non con la riforma da lei inaugurata sotto il governo Monti quando era ministro e si considera una privilegiata perché la riforma non ha modificato il limite massimo di età pensionabile dei docenti universitari, che già una decina di anni fa era stato abbassato da 72 a 70 anni.
Per quanto riguarda la ”sua” riforma e le proposte di modifica/abolizione la professoressa Fornero raccomanda di fare attenzione alle compatibilità ed afferma che è impossibile abrogare la sua riforma perché il debito salirebbe all’infinito e conta su Mattarella che porrà freno al populismo dilagante.

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01311-parita-di-genere

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-12/05/2018-06:00
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Parità di genere nelle Università e negli Enti di ricerca

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Presentato il documento dedicato che è stato elaborato dal Gruppo di lavoro “Genere e Ricerca”
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Ieri, venerdì 11 maggio, alle ore 11:00 presso la Sala Aldo Moro (ex Sala della Comunicazione) del Miur la Ministra Valeria Fedeli ha presentato le “Indicazioni per azioni positive del MIUR sui temi di genere nell’Università e nella Ricerca”.
Dal bilanciamento delle presenze femminili e maschili nei ruoli apicali e nella ricerca, alla valorizzazione del genere come contenuto e indice delle ricerche scientifiche, all’introduzione nelle università del bilancio di genere al fine di monitorare i loro progressi verso gli obiettivi di parità.
Sono solo alcune delle dieci raccomandazioni finali del documento, elaborato dal Gruppo di lavoro “Genere e Ricerca”, che sono state illustrate durante l’incontro e potranno essere tradotte in possibili provvedimenti o note d’indirizzo per gli atenei e gli Enti di ricerca vigilati dal Miur in tema di parità di genere.

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01312-teppisti-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-12/05/2018-06:00
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Teppisti in una scuola materna

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Il raid in un istituto di Scampia
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Le telecamere della vicina palestra hanno ripreso quattro balordi che sono penetrati nella scuola materna di Scampia: non hanno rubato nulla, ma hanno scritto sul pavimento una frase pure sgrammatica: “baby Geng! Mafia!” orinando anche per terra.
Il plesso scolastico è frequentato da una quaranta bambini che adesso hanno alcune stanze vandalizzate ed in particolare quelle della direzione: cassettiere svuotate e rovesciate, registri sparpagliati sul pavimento, sedie e tavoli rovesciati.
Su quanto avvenuto indaga la polizia. All'attenzione degli investigatori c'è un filmato delle telecamere della vicina palestra di arti marziali.
Questo ennesimo fattaccio che si somma agli insegnanti bullizzati dagli studenti e presi a schiaffi dai genitori e alla lunga sequenza di violenza fra minori ha portato ancora una volta il presidente del Codacons Carlo Rienzi a chiedere le telecamere nelle scuole “come funzione deterrente”. Anche Moige, l’associazione dei genitori, si schiera a favore affermando che “viviamo una fase di emergenza educativa”. Insomma, si va verso il Grande Fratello a scuola, che non piace a tanti genitori ed insegnanti, ma ad altrettanti non dispiace!  

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01313-bimbo-diabetico

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-12/05/2018-06:00
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A Lecce, bimbo diabetico finalmente torna in classe

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Dopo la denuncia ai Carabinieri s'è trovata la soluzione
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Dopo quasi un mese di assenza torna a frequentare la terza classe della scuola primaria nel basso Salento, prima con la mamma ed ora con operatore socio-sanitario, un bambino diabetico soggetto a controllo continuo della glicemia.
Il fatto era stato denunciato dalla madre ai Carabinieri. La scuola, tramite la Ds, ha fatto sapere di non aver «mai negato l'accesso all'alunno, solo che non eravamo preparati a gestire eventuali emergenze e abbiamo chiesto tempo».
Sta di fatto che lo scolaro dopo l'esordio del diabete di tipo 1 il 9 aprile scorso, ha trascorso una settimana in ospedale e altre tre a casa perché ripetutamente rifiutato dalle insegnanti! É tornato a seguire le lezioni solo 1'8 maggio, prima con la mamma che è rimasta a scuola per l'intera durata delle lezioni e adesso, come già detto sopra, sarà seguito da un operatore sanitario.

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01296-tar-sicilia

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-11/05/2018-06:00
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TAR Sicilia, Sezione di Palermo: il PEI obbliga l’amministrazione
a garantire il supporto delle ore programmate!

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Negare le ore è “una discriminazione indiretta"

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Con sentenza del 9 febbraio 2018, numero 344, il TAR Sicilia, Sezione di Palermo ha stabilito che il Piano Educativo Individualizzato obbliga l’amministrazione scolastica a garantire il supporto per il numero di ore programmato, senza lasciare ad essa il potere discrezionale di ridurne l’entità in ragione delle risorse disponibili.
Siffatta condizione determina, ad avviso dei Giudici, “una discriminazione indiretta, la cui repressione spetta al giudice ordinario”.
 Ne dà notizia il sito Orizzonte Scuola.it che riporta la sentenza: www.orizzontescuola.it/sostegno-ministero-obbligato-ad-attivare-ore-necessarie-per-alunno-h-nessuna-discrezionalita-su-risorse-sentenza/

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01297-bufera-treviglio

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-11/05/2018-06:00
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Bufera nel comune di Treviglio per una frase incriminata

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Quando l’educazione stradale diventa diseducazione, e forse anche peggio!
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Quello che poteva essere il fiore all’occhiello del comune di Treviglio, nel Bergamasco, è diventato un colossale flop!
Il fatto – Il Comune ha fatto stampare dei libretti sull’educazione stradale da distribuire agli alunni della scuola secondaria di I grado, che però contenevano una “perla”:”Alcune razze costituzionalmente sono meno tolleranti all’alcol della razza bianca”.
L’amministrazione comunale ha chiesto la ristampa del volume con lo stralcio della parte incriminata.
All’interno del fascicolo oltre che di educazione stradale, si parlava di bullismo e di consumo di alcol, dove si trovava appunto la frase incriminata.

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01298-diplomati-magistrali

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-11/05/2018-06:00
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Diplomati magistrali, incontro con parlamentari

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Il comunicato congiunto Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Gilda Unams
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I segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Gilda Unams hanno incontrato il sen. Mario Pittoni (Lega) e i sen. Simona Malpezzi e Andrea Marcucci (Partito Democratico) a seguito  della richiesta inviata a tutte le forze parlamentari per definire una soluzione concreta alla questione dei diplomati magistrali.
I Sindacati hanno indicato come indispensabile un provvedimento normativo, da adottare con la massima urgenza, a beneficio di tutti coloro che stanno oggi prestando servizio nella scuola primaria o dell’infanzia in quanto assunti negli anni scorsi a seguito di provvedimenti cautelari, tenendo altresì conto dei diritti di eventuali controinteressati nell’applicazione dei suddetti provvedimenti.
Si tratta di moltissimi insegnanti che, per effetto di un altalenante andamento della giustizia amministrativa, rischiano di perdere il lavoro con preoccupanti conseguenze per alunne e alunni e per l’ordinata ripresa del nuovo anno scolastico.
Le Organizzazioni sindacali hanno chiesto che nel provvedimento legislativo d’urgenza si preveda una procedura riservata che valorizzi il servizio prestato e metta la scuola nelle condizioni di affrontare un regolare avvio delle attività il prossimo 1° settembre.
Le OO.SS. confermano la volontà di incontrare anche le altre forze politiche già destinatarie dell’invito, confidando in una loro disponibilità.

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01299-mobilita-annuale

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-11/05/2018-06:00
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Mobilità annuale 2018/2019

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Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie
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Riprenderà martedì 22 maggio la riunione, iniziata ieri, tra Miur e OO.SS. sulla mobilità annuale (utilizzazioni e assegnazioni provvisorie)
Nel corso del primo incontro i sindacati hanno chiesto di eliminare il requisito della convivenza con i genitori per l’assegnazione provvisoria e l’indicazione delle preferenze, ma l’attenzione si è incentrata sui docenti non specializzati sui posti di sostegno, ma solo dopo che tutti il personale specializzato non di ruolo sia stato utilizzato.
In caso di mancanza di precari specializzati, si utilizzeranno i docenti titolari fuori provincia che chiedono assegnazione provvisoria.
I sindacati hanno posto l’accento sulla grave carenza di docenti specializzati e la mancata stabilizzazione di oltre 40.000 posti di sostegno assegnati annualmente in deroga.
Hanno inoltre richiesto di programmare la formazione ed il reclutamento sui posti di sostegno, in relazione ai bisogni effettivi delle Scuole e degli alunni con disabilità, oggi al di sotto delle reali necessità.

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01301-sagra-dei-bulli

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-11/05/2018-06:00
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La sagra dei bulli

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Due casi emblematici ad Avellino e Genova
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Avellino, pugno in faccia al professore che aveva rimproverato un ragazzo
Scorazzava con lo scooter nel cortile della scuola facendo pericolose evoluzioni!
Un assistente di laboratorio è rimasto fortemente contuso nel cortile dell'istituto tecnico Guido D'Orso di Avellino dopo aver ricevuto un colpo al viso da uno studente di diciotto anni che stava facendo pericolose evoluzioni in scooter e che l’AT aveva rimproverato.
Il malcapitato ha scelto di non recarsi in ospedale per farsi medicare né ha voluto sporgere denuncia, quindi il ragazzo non rischia nulla perché polizia o carabinieri, di fronte a una ferita lieve, non possono procedere d'ufficio.
Lo studente, che dopo l'episodio è entrato regolarmente in classe, ha ammesso di aver colpito il docente, ma ha anche affermato di averlo fatto per reazione, dopo che l'AT gli aveva dato uno schiaffo; a sua volta l’assistente tecnico sostiene di essersi limitato a rimproverare il diciottenne e di avergli dato solo uno scappellotto, ma di non essere stato certamente aggressivo né minaccioso.
Previsti provvedimenti disciplinari contro il ragazzo.
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Bullismo a Genova: «Sei grasso» e bimbo minaccia di suicidarsi
Salvato dall’insegnante di classe che è intervenuto tempestivamente
In una classe quinta della scuola primaria genovese un bimbetto di 10 anni ha minacciato di uccidersi lanciandosi dalla finestra della scuola, perché perseguitato da mesi dai bulli di classe, tre compagni che lo prendono in giro, lo deridono e gli rendono la vita impossibile.
Il bambino non è riuscito nel gesto insano per la prontezza del suo maestro che vedendo uscita dalla classe abbastanza tubato, lo ha seguito bloccandolo a pochi metri dalla finestra, accompagnandolo in infermeria dove finalmente il piccolo vuota il sacco e racconta l'incubo che viveva da mesi per colpa dei compagni di scuola.
«Mi rendono la vita impossibile spiega all'insegnante mi prendono in giro tutti i giorni, mi dicono che sono grasso, mi chiamano "ciccione". Sono vittima di dispetti continui. L'altro giorno mi hanno nascosto la merendina e poi me l'hanno buttata nella spazzatura».
In altre occasioni, i bulli hanno preso i videogiochi di Marco e glieli hanno restituiti solo dopo parecchie ore; in altre gli hanno strappato i quaderni; ma sono soprattutto gli insulti e le prese in giro pesanti che il bambino non è riuscito a sopportare affermando che hanno perfino composto canzoni su di lui per deriderlo davanti al resto della classe.

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01287-esami-di-stato

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-10/05/2018-06:00
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Esami di Stato a.s. 2017-2018

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Licei brevi chiusi agli esterni / Il Diario d’Esame a cura di Dario Cillo
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Licei brevi chiusi agli esterni
Nessun candidato esterno alla maturità nei licei quadriennali e nessuna ammissione all'esame di Stato con abbreviazione di un anno per merito. Lo prevede il decreto ministeriale sullo svolgimento della maturità 2018 nei corsi di studio sperimentali, firmato dalla ministra dell'istruzione Valeria Fedeli insieme ad altri decreti su specifici corsi e all'ordinanza sugli esami di Stato conclusivi delle superiori. Un divieto quello dei candidati esterni sancito anche per chi deve sostenere la maturità per il rilascio del diploma Esabac ed Esabac Techno, per le sezioni di liceo classico europeo, per quelle ad opzione internazionale cinese dei convitti nazionali di Roma e Torino e spagnolo e tedesco.
Nelle sperimentazione dei corsi di studio quadriennali, poi, la seconda prova scritta può riguardare una o più discipline per le quali nel piano di studio non sono previste verifiche scritte. Nei corsi ad opzione internazionale, invece, si aggiunge una quarta prova scritta su lingua e letteratura cinese o spagnola o tedesca, che si svolge il giorno successivo alla terza prova.
Per tutti i candidati alla maturità 2018 il primo appuntamento importante sarà il 15 maggio, quando il Consiglio di classe elaborerà il documento con tutte le indicazioni per la commissione d'esame, meglio conosciuto con il nome di “Documento del 15 maggio”.

 

Diario
d’Esame
anno
scolastico
2017/2018

Una guida,
passo passo,
al lavoro delle Commissioni
a cura
di Dario Cillo – www.edscuola.it


PER LEGGERE E/O

SCARICARE IL PDF: 

2018-05-10-diario-esame.pdf

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01288-14-milioni-alle-scuole-siciliane

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-10/05/2018-06:00
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14 milioni di euro alle scuole siciliane
per l’innalzamento dei livelli di istruzione

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Interventi per l’innalzamento dei livelli di istruzione della popolazione scolastica siciliana”-
“Leggo al quadrato – Terza edizione”
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È ​stato pubblicato​ sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, l’Avviso relativo agli “Interventi per l’innalzamento dei livelli di istruzione della popolazione scolastica siciliana”- “Leggo al quadrato – Terza edizione”, rivolto alle scuole elementari e medie, nonché al triennio dei Licei Artistici, degli Istituti tecnici e professionali. 
L’Avviso, che prevede una dotazione di circa 14 milioni di euro, si inserisce nel più ampio quadro di azioni volte alla riduzione delle differenze nei livelli di sviluppo dei territori regionali del Mezzogiorno d’Italia, attuato attraverso specifiche politiche di intervento, finanziate con risorse sia comunitarie che nazionali, cui si aggiungono gli strumenti ordinari del bilancio regionale.
I singoli progetti, che saranno finanziati fino a 250 mila euro, dovranno essere innovativi, sperimentali e finalizzati ad innalzare il livello di istruzione dei giovani siciliani. 
L’obiettivo principale è quello di potenziare i processi di apprendimento per studenti in debito di competenze di base, nelle discipline di italiano e matematica; ciò si aggiunge alla possibilità di attivare moduli tematici su alcuni ambiti privilegiati: dall’educazione civica a quella ambientale, fino al modulo sulla legalità, sul contrasto al bullismo e sull’apprendimento linguistico, particolarmente raccomandato alla luce dei vuoti di conoscenza, segnalati negli ultimi mesi dalle strutture ricettive e, in genere, dalle imprese siciliane.
Inoltre, un modulo opzionale potrà essere dedicato alla promozione dell’identità e del patrimonio linguistico siciliano. 
Un’altra novità di questa terza edizione riguarda la possibilità di destinare specifiche risorse finanziarie, fino al 40% dell’importo complessivo, all’acquisto di arredi e attrezzature informatiche, per l’ammodernamento delle istituzioni scolastiche.
 “Leggo al quadrato” prevede anche la possibile attivazione di percorsi formativi rivolti ai genitori degli alunni, per favorire la loro collaborazione nel contrasto alla dispersione scolastica e per coinvolgerli nelle scelte educative, favorendo in questo modo atteggiamenti positivi nei confronti della scuola e dell’istruzione.
[FONTE: www.blogsicilia.it ]

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01275-sicilia-indietro-tutta

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-09/05/2018-08:00-2ª EDIZIONE
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Sicilia, indietro tutta assessoriale

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Toh, sul calendario scolastico convocati sindacati e studenti
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L’ex Rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla, oggi assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale della Regione Siciliana, dalle pagine de “la Repubblica” di oggi (9 maggio 2018) respinge l’accusa di “oscurantismo” o di “rigurgiti gentiliani” di cui ho scritto nei giorni scorsi e “scopre” (ma solo adesso!) che tutte le attività incardinate nel PTOF sono scuola, anche se svolte fuori dell’aula, come pure l’Alternanza-Scuola-Lavoro (A-S-L).
Lagalla oltre a scoprire che le attività programmate “dentro e fuori dall’aula” sono ok, afferma anche la necessità che “la qualità della formazione scolastica vada potenziata” e parla di allungamento del tempo scuola, di dispersione scolastica, di fidelizzare gli studenti al sistema di istruzione attraverso i fondi Fse regionali e il Pon nazionale.
Quanto ai “viaggi d’istruzione” e alle “visite guidate”, che non vengono più chiamate “gite”, ne sapremo di più venerdì 11, alle ore 12:00 nel corso della riunione con le OO.SS. Scuola regionali e le rappresentanze degli studenti.
Poi ci sarà la pubblicazione del decreto che spero non subisca la stessa sorte di quelli dell’anno scorso, rimaneggiati più volte dal suo predecessore!
Questa testata ribadisce la sua posizione in ordine ad alcune prese di posizione a seguito di quanto affermato ufficialmente dall’Assessore alla stampa nel corso di una conferenza pluritematica, e ribadisce che se certe bufale saranno confermate nel decreto si paleserebbe una vision arcaica di scuola-aula che non collima né con l’odierna dinamica di insegnamento-apprendimento, né con la conclamata autonomia scolastica della scuola pubblica statale. (n.b.)
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Per completezza di informazione riportiamo la convocazione di venerdì prossimo ed i nostri articoli precedenti.
PER LEGGERE L’ALLEGATO: 2018-05-09-calendario.pdf

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01257-organico-sostegno-sicilia

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-09/05/2018-06:00
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Organici di sostegno in Sicilia, siamo alle solite!

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La protesta delle OO.SS. Scuola regionali Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola
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Flc Cgil Sicilia, Cisl Scuola e Uil Scuola, in seguito all’informativa relativa all’organico di diritto dei posti di sostegno per l’ a. s. 2018/2019, già anticipata, peraltro, per le vie brevi, esprimono profondo disappunto per le decisioni già prese e tendenti a confermare a livello ministeriale il numero dei posti già previsto per l’a. s. 2017/2018 per la Sicilia e consistente in  11.506 cattedre.
Non si comprende il criterio adottato che prevede, a fronte di un decremento consistente della popolazione scolastica siciliana un conseguente decremento di posti comuni pari a 175, e al contrario, perché ad un aumento di 724 alunni disabili sul territorio siciliano non si assiste, invece, ad un altrettanto consequenziale  aumento di posti in organico di diritto, rimandando la gestione del problema all’assegnazione di posti in deroga ed ai decreti del direttore regionale che tentano, invano, di chiudere le innumerevoli falle aperte dalle sentenze positive che danno ragione alle famiglie degli alunni ricorrenti che vedono calpestati ingiustamente i propri diritti.

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01258-incontro-privacy

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-09/05/2018-06:00-08:00
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Nuovo Regolamento europeo sulla privacy

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La prossima settimana (finalmente!) incontro al Miur

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All’inizio della prossima settimana, a quanto pare, ci sarà la  convocazione sul nuovo Regolamento europeo sulla privacy.
Come è noto le OO.SS. Scuola lo scorso 26 aprile Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola, dopo un’interlocuzione informale con gli Uffici competenti, avevano chiesto all’Amministrazione un incontro urgente per il chiarimento delle modalità di applicazione del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio.
Il Regolamento richiede una serie di adempimenti onerosi, e tra questi la nomina di un Responsabile per la protezione dei dati (RPD). Questa nuova figura professionale deve essere fatta seguendo i dettami europei che esigono l’individuazione di esperti non solo dotati di conoscenze specialistiche complesse e capacità ad assolvere i propri compiti ma anche caratterizzati da integrità ed elevati standard deontologici.
Ad avviso delle OO.SS. Scuola è impensabile richiedere alle oltre 8.000 istituzioni scolastiche di individuare un proprio RPD e di affrontare il relativo onere economico, con una enorme parcellizzazione sul territorio e conseguente dispersione di risorse.
Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola sono concordi sul fatto che il Responsabile della Protezione dei dati personali non vada individuata da ciascuna scuola e che la nomina del Responsabile debba  avvenire a livello di USR o anche a nazionale.
Un altra richiesta, che sarà avanza, riguarda il supporto da fornire alla scuole nella prima fase di applicazione del Regolamento, in modo tale che le scuole ricevano indicazioni univoche (sulla valutazione di impatto dei trattamenti, sui modelli di registro dei trattamenti e sull’individuazione delle figure), tali da consentire ai dirigenti scolastici e alle segreterie di valutare le misure necessarie a mantenere alto il livello di protezione dei dati personali e sensibili che trattano quotidianamente nell’esercizio dei loro compiti istituzionali.

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01259-staff-regionale-supporto-sicilia

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-09/05/2018-06:00
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USR Sicilia, staff regionale di supporto

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Decreto prot. 0016141 del 07-05-2018
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Con decreto prot. 0016141 del 07-05-2018 il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Maria Luisa Altomonte, ha costituito uno staff di supporto incaricato di indirizzare, sostenere e valorizzare le iniziative di formazione e di ricerca per aumentare l’efficacia dell’insegnamento conformemente a quanto previsto nelle “Indicazioni nazionali per il curricolo ella scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL DECRETO: www.usr.sicilia.it/index.php/tutte-le-news/1696-costituzione-staff-regionale-di-supporto-alle-indicazioni-nazionali-nuovi-scenari

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01260-interventi-edilizia-scolastica

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-09/05/2018-06:00
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Programmazione interventi in materia di edilizia scolastica

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Piano triennale 2018-2020 -  Posticipata la data di avvio della presentazione istanze,
resta ferma la data di scadenza prevista per le ore 14:00 del 20-06-2018
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Sul sito ufficiale dell’Assessorato Regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale della Regione Siciliana è stato pubblicato l’Avviso che «In riferimento alla nuova programmazione degli interventi in materia di edilizia scolastica di cui al Decreto del Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Istruzione e Formazione Professionale n. 1448 del 20 aprile 2018, si comunica che, per motivi tecnici, la data di avvio per la presentazione delle istanze di partecipazione all'Avviso pubblico potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 15 maggio anziché dalle ore 9.00 del 7 maggio 2018. Resta ferma al 20 giugno 2018, ore 14.00, la data di scadenza prevista».

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01261-concorso-dsga

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-09/05/2018-06:00
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Che fine ha fatto il concorso per Dsga?

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Se lo chiede l’Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche (Anquap)
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L’Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche (Anquap) lamenta il ritardo nell’emanazione del concorso per Dsga e non si dice convinta che il ritardo sia imputabile solo alla raccolta dei dati dei pensionamenti per determinare il numero esatto dei posti da mettere a concorso. Forse l’Anquap sospetta che finisca come i tanti rinvii che hanno caratterizzato il nuovo concorso per Dirigenti scolastici senza tenere conto delle criticità delle scuole prive di Ds e Dsga.

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01262-autista-scuolabus-salva-bambini-e-muore

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-09/05/2018-06:00
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Autista di scuolabus salva i bambini e muore

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Avvertito il malore è riuscito ad accostare il mezzo a bordo della carreggiata
prima di accasciarsi al volante
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L’autista di uno scuolabus di Fasano, nel Brindisino, è stato colto da malore mentre conduceva il mezzo che portava i bambini a scuola, ma è riuscito a mettere in salvo la scolaresca prima di morire.
È accaduto ieri l’altro lungo la strada che il mezzo comunale percorreva quotidianamente.
Il 65enne autista del mezzo avvertito il malore è riuscito ad accostare lo scuolabus a bordo della carreggiata prima di accasciarsi al volante. Alcuni automobilisti hanno prontamente allertato il 118, ma l’uomo è deceduto durante il trasporto all’ospedale di Brindisi.

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01263-soluzioni-politiche-che-mancano

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-09/05/2018-06:00
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Le “soluzioni politiche” che mancano!

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Ancora in alto mare la vertenza dei diplomati magistrali
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ROMA - Nell’ultimo incontro dei tecnici del dicastero dell'Istruzione e i rappresentanti sindacali è stato ribadito, ancora una volta, che occorre trovare una soluzione “politica” per la vertenza dei docenti assunti a tempo indeterminato e in possesso del solo titolo del diploma magistrale ante 2001/2002. Docenti per i quali alla fine dell'anno scolastico scatterà, stando a quanto ha previsto l'Adunanza del Consiglio di Stato, il licenziamento pur essendo il loro titolo pienamente abilitante a quella data.
L’Esecutivo «neutrale», voluto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sarà chiamato ad ottenere la fiducia in Parlamento ed a lavorare in vista delle macro scadenze internazionali e nazionali fino alle nuove elezioni, avrà la forza di trovare le auspicate soluzioni “politiche” che chiudere la vicenda dei diplomati magistrali, per la quale sia la Fedeli che i sindacati hanno  prospettato la necessità di un intervento ai gruppi parlamentari?
Le immissioni in ruolo in bilico sono 6.669: 1.030 nella scuola dell'infanzia e 5.639 nella scuola primaria; di esse gran parte sono al Nord, ma sono anche al Centro e al Sud, sia pure in misura residuale. A tanto vanno aggiunte le migliaia di esclusioni dalle GaE con scivolamento in graduatoria di circolo/istituto e la prospettiva certa di non poter più lavorare se dovesse scattare il vincolo dei 36 mesi disposto dalla UE. (c.c.)

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01242-pezza-colorata

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-08/05/2018-06:00
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La “pezza colorata” di Lagalla sul calendario scolastico siciliano

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Incredibili e gratuite accuse assessoriali a presunte “parti politiche” che hanno osato prendere posizione dopo aver letto il resoconto di una conferenza stampa pluritematica, senza aspettare
il decreto formale!
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Alle numerose critiche al prossimo calendario scolastico siciliano secondo il quale sarebbero da scorporare dai famosi 200 giorni di lezioni le “gite”, l’Assessore all’Istruzione della Regione Siciliana ed ex Rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla, replica stizzito a presunte “parti politiche” (ci mancava proprio che la buttasse in politica!) invitandole a riflettere sull’apprendimento dei programmi, sul ritardo di apprendimento scolastico, come rilevato dai test nazionali di valutazione delle competenze, e si stupisce che si critichi un decreto prima che sia stato reso noto, cioè pubblicato nel sito, ma guarda caso comunicato alla stampa senza neppure aver incontrato le OO.SS. Scuola regionali!
Lagalla adesso riconosce la prevista e opportuna flessibilità di modulazione del calendario nell’ambito dell’autonomia scolastica (bontà sua!), ed afferma che presso “l’Assessorato competente non fa difetto la disponibilità a proseguire nel confronto già avviato con il mondo della scuola, a condizione che il dialogo sia pacato, documentato e rispettoso di tutte le posizioni, senza riserve pregiudiziali”.
Una “pezza colorata”, e non in tinta, sul decreto, che nulla toglie a ciò che ho affermato ieri su queste pagine e in diretta streaming tv ospite di una emittente cefaludese: l’Assessore (o chi per lui!) sconosce la differenza tra la giterella fuori porta fatta dai ragazzini che marinano la scuola ovvero che fanno a Pasquetta e le “visite guidate” e i “viaggi di istruzione” incardinati nel PTOF e che hanno piena valenza educativo-formativa, dato che l
a scuola, nella sua organizzazione autonoma ai sensi della normativa vigente, funzionale ed educativo-didattica, non fa giterelle, ma incardina “viaggi di istruzione” e “visite guidate” nel curricolo annuale.
In ogni caso, la scuola di oggi non vive solo di lezioni in aula!
Fermo restando quanto sopra, proprio per evitare ulteriori equivoci, chiedo allora all’Assessore Lagalla di prendere posizione, senza parlare in politichese (sic!), e dire  la sua sugli stage formativi, l'Alternanza Scuola Lavoro, la partecipazione a seminari e convegni su legalità, diritti civili, ambiente, Costituzione, la partecipazione ad attività teatrali, cineforum, mostre, la partecipazione ad incontri-dibattiti culturali con autori famosi, artisti di chiara fama e/o magistrati. Ma soprattutto deve dire, lo ripeto ancora, se per lui la scuola “vera” è solo quella che si fa in aula!
Se così fosse, come ho scritto e detto ieri, sarebbe una scivolata d'ala pericolosa che palesa una vision di educazione e di formazione arcaica, con spiccati rigurgiti gentiliani! (ninni bonacasa)
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Per completezza di informazione, riporto quanto ho scritto ieri.
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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-07/05/2018-06:00-08:00  (1ª e 2ª EDIZIONE)
Varato il nuovo calendario siciliano per l’a.s. 2018-2019
ignorando l’autonomia scolastica
L’Assessore Lagalla scambia le gite fuori porta dei ragazzi con le visite guidate ed i viaggi di istruzione programmati dalle scuole ed incardinati nel PTOF! / Cosa dicono alcuni Dirigenti scolastici interpellati da Salvo Intravaia su Repubblica
it del 6 maggio 2018

Leggendo quanto scrive Salvatore Fazio sul “Giornale di Sicilia” di sabato 5 maggio u.s. che anticipa il nuovo calendario scolastico per la Regione Siciliana per l’anno 2018/2019 - visto nel sito ufficiale ancora non è pubblicato (a proposito quando saranno convocati in merito le OO.SS. regionali della scuola? L’Assessore Lagalla e il Governatore Musumeci ritengono l’informazione e il confronto con le forze sociali un optional?) - secondo l’Assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, nonché ex Rettore dell’Università di Palermo, le “gite” vanno escluse dalla conta dei 200 giorni minimi di attività didattica! Ed è vero, se sono “gite” però!
Se l’Assessore Lagalla avesse come consulente appena un Collaboratore scolastico (senza offesa per questa categoria di lavoratori, s’intende!) saprebbe che quelle che vengono impropriamente chiamate “gite”, sono “visite guidate” e “viaggi d’istruzione” incardinati nel PTOF (Lagalla lo sa che cos’è?) e, quindi, attività didattica pienamente valida ed assimilabile alle lezioni d’aula. Anzi meglio! Azzardare, pertanto, un’analogia fra le “visite guidate” ed i “viaggi d’istruzione” come se fossero giterelle fuori porta che fanno i ragazzi per Pasquetta o altre ricorrenze festaiole, e quindi senza obiettivi didattici, non funziona davvero!
La scuola, nella sua organizzazione autonoma ai sensi della normativa vigente (Lagalla lo sa che le scuole hanno autonomia didattica ed organizzativa?), funzionale ed educativo-didattica non fa giterelle, ma incardina “viaggi di istruzione” e “visite guidate” nel curricolo annuale.
E gli stage formativi? E l'Alternanza Scuola Lavoro? E la partecipazione a seminari e convegni su legalità, diritti civili, ambiente, Costituzione? E la partecipazione ad attività teatrali, cineforum, mostre? E la partecipazione ad incontri-dibattiti culturali con autori famosi, artisti di chiara fama e/o magistrati? Insomma. per Lagalla la scuola è solo quella che si fa in aula! Una scivolata d'ala pericolosa che palesa una vision di scuola, di educazione e di formazione arcaica con spiccati rigurgiti gentiliani!
Quanto all’anticipo delle attività didattiche/lezioni, alla mini riduzione delle festività natalizie e alla soppressione della festa dell’Autonomia regionale siciliana del 15 maggio (sic!), è bene fare un discorso a parte.
L’autonomia organizzativa e didattica di cui godono le scuole italiane (ed anche quelle siciliane, per fortuna!) consente agli OO.CC. interni di anticipare l’inizio delle attività didattiche/lezioni a prescindere dalla data ufficiale fissata per le stesse; quanto al taglio di un giorno alle festività natalizie rispetto al calendario dell’anno corrente (che l’ex assessore Marziano è stato costretto a maneggiare più volte per le bufale ivi contenute!) viene proprio da ridere, perché proprio in forza dell’autonomia gli OO.CC. di circolo/istituto possono deliberare ciò che vogliono, ovviamente rispettando i 200 giorni di lezioni/attività didattiche.
Circa la soppressione della festa del 15 maggio è bene lasciar perdere! Era una forzatura prima come festività solo per il mondo della scuola, ed è una forzatura adesso che è stata soppressa! Peraltro la scuola non dovrebbe scoprire solo per la giornata di che trattasi lo Statuto siciliano, la storia e la tradizione e l’identità della Sicilia. Se ci fosse una legge sul diritto allo studio, alla formazione e al lavoro (unica Regione italiana che può vantare tanto demerito!), tra gli obiettivi declinati da perseguire dalla scuola siciliana si darebbe spazio continuo e costante ad un curricolo trasversale dedicato proprio alla sicilianità come patrimonio culturale e politico da trasferire alle nuove generazioni. (ninni bonacasa)
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Cosa dicono alcuni Dirigenti scolastici
interpellati da Salvo Intravaia su Repubblicait del 6 maggio 2018
(…) «Per Pia Blandano, a capo del liceo delle scienze umane Regina Margherita di Palermo, “sarebbe in questo modo impossibile portare avanti tutte le attività che si svolgono annualmente a scuola”. “I ragazzi non potrebbero quindi assistere neppure alla presentazione di un libro”. “L’assessore si sbaglia – esordisce Simonetta Calafiore, preside dello scientifico Benedetto Croce di Palermo – i viaggi d’istruzione sono attività didattica a tutti gli effetti tanto è vero che siamo responsabili a tutto tondo. Succederà un manicomio con questa norma”. Maurizio Franzò, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi in Sicilia, spiega che ogni anno almeno per 15 giorni i ragazzi dei licei per svolgere le attività obbligatorie relative all’Alternanza scuola-lavoro si recano in aziende o enti, stando fuori dalle classi”.
L’Alternanza è resa obbligatoria dalla legge 107 (la cosiddetta Buona scuola). “Come dovrebbero fare le scuole per organizzarla? E con quali fondi dovrei pagare gli insegnanti per questo lavoro in più, se non rientra nei 200 giorni?”, si domanda Franzò. “I viaggi d’istruzione non solo fanno parte delle attività scolastiche ma impegnano i ragazzi 8 o più ore al giorno. Quindi – conclude il presidente regionale di Anp - andrebbero conteggiati per due giorni di scuola e non cancellati dal calcolo”, polemizza. “Forse – ironizza la Blandano – l’assessore è a conoscenza che l’Alternanza il prossimo anno verrà abolita per questo ha introdotto questa novità. Ma al momento c’è”».

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01236-dietrofront-usa-sui-test

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CERIPNEWS  NOTIZIE  XVIII-08/05/2018-06:00
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Dietrofront Usa sui test

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Contano più le conoscenze che le competenze: l’Invalsi americana fa dietrofront, quella italiana, invece, tira dritto anzi rincara la dose con tanto di benedizione della Ministra!
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Leggendo un articolo di Dino Galuppi pubblicato sulla testata online La Tecnica della Scuola viene da piangere! Mentre in Usa il Naep, cioè l’Invalsi americana, che ha convocato un gruppo di esperti per analizzare il fenomeno delle scarse competenze nella lettura, rileva che «per capire un testo occorre poter contare su un solido bagaglio di conoscenze, mentre il sistema scolastico americano a causa delle scelte didattiche prese negli ultimi venti anni dai diversi governi, ha puntato tutto e solo sulle competenze, a scapito della ricchezza e la varietà del curriculum» e così sempra tramontana per sempre la “moda” del modello americano di valutazione basato sui test e sulle competenze specifiche, in Italia l’Invalsi tira dritta come un treno (a vapore, s’intende!) ed anzi pretende di testare di più, con il beneplacito della Ministra Valeria Fedeli e di tanti “misuratori” di professione solo attraverso prove standard!
«Come hanno spiegato gli esperti americani convocati dal Naep, scrive Galuppi nel suo articolo, la lettura è un’abilità complessa che richiede sia la capacità di decodificare un testo sia quello più articolato di saperlo comprendere. Nella comprensione di un brano conta, quindi più il bagaglio di conoscenze che gli skills misurati dalle classiche prove standard. Peccato che da noi, da alcuni anni si stia procedendo per il verso contrario: quello che porta verso le prove standardizzate nazionale e penalizza, invece, le conoscenze e la valutazione tradizionale personalizzata.
Quello di misurare le capacità dei ragazzi usando dei brani scelti secondo il loro livello di capacità, mentre al contrario diverse ricerche dimostrano che gli studenti imparano molto di più quando leggono testi al di sopra del loro livello di competenze e che proprio per questa ragione li portano a sforzarsi arricchendo di fatto il loro vocabolario e le loro capacità di comprensione del testo stesso».

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01238-doppio-lavoro-prof-universitari

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CERIPNEWS  NOTIZIE  XVIII-08/05/2018-06:00
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Il doppio lavoro dei prof universitari

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Indagine per 411 docenti della Guardia di Finanza, accertate 172 violazioni /
La sentenza: luminare condannato a restituire 4 milioni di euro
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La Guardia di Finanza sta compiendo accertamenti sui doppi lavori dei docenti universitari in tutti gli atenei d'Italia. E, a quanto pare,  il fenomeno dei professori che, pur avendo optato per il "tempo pieno", si dedicavano in realtà a professioni libere, sembra quanto mai diffuso dal Piemonte alla Sicilia.
Il fenomeno dei professori che, pur avendo optato per il cosiddetto regime di "tempo pieno", con divieto assoluto di svolgere altri incarichi se non con esplicita autorizzazione del Rettore, si dedicavano in realtà a professioni, sembra quanto mai diffuso su scala nazionale.
In testa finora la Lombardia con 60 docenti, tra il Politecnico di Milano e le Università di Brescia, Bergamo e Pavia, scoperti in posizione irregolare, segue la Campania dove, finora, di professori in posizione di incompatibilità ne sono stati scoperti 49, poi il Lazio, con 38 insegnanti segnalati tra La Sapienza, Tor Vergata e Roma 3, Sicilia (35), Emilia Romagna (31), Toscana e Veneto (30), Veneto (23), Abruzzo (21), Puglia (18), Calabria (17), Sardegna (14), Marche (13), Piemonte (12),  Liguria (10),  Umbria (8), Trentino Alto Adige (6), Friuli Venezia Giulia (5) Ultima in classifica è il Friuli con 5 docenti segnalati.
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Luminare condannato
Lo scorso 17 febbraio – giusto per fare un caso clamoroso - il professor Marco Baldoni (già assessore comunale a Monza) pioniere nell'utilizzo delle cellule staminali per la rigenerazione ossea, docente all'Università di Milano, è stato condannato dalla Corte dei Conti a restituire quasi 4 milioni e mezzo di euro (236.406mila euro all'ospedale per retribuzioni non spettanti, 185.939, all'università per la violazione del limite del tempo pieno come direttore di Dipartimento e 3.970.169 «a favore dell'Università per l'attività professionale abusivamente esercitata nel proprio studio privato, in costanza di regime a tempo pieno universitario e di intramoenia aziendale».

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01239-alternanza-nessuna-deroga

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-08/05/2018-06:00
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Scuola, su Alternanza nessuna deroga

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Il Miur chiarisce la circolare e smentisce alcune fake news
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Nessuna deroga o dietro front sull’Alternanza Scuola-Lavoro. Le interpretazioni secondo le quali la recente circolare esplicativa inviata alle scuole sarebbe la prova della mancata obbligatorietà dell’Alternanza nel percorso scolastico sono destituite di ogni fondamento e quindi sono smentite tutte le fake news che circolano in questi giorni.
La circolare – scrive il Miur - risponde ad alcuni quesiti delle stesse istituzioni scolastiche in merito, in particolare, ai prossimi esami di Stato a cui parteciperanno, per la prima volta, studentesse e studenti che hanno completato il primo triennio di Alternanza secondo quanto previsto dalla legge 107 del 2015.
[FONTE: Miur - http://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-su-alternanza-nessun-dietro-front-e-nessuna-deroga ]

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01240-vaccini

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CERIPNEWS
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Vaccini a scuola: una selva di decisioni opinabili

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La linea dura, in generale, rinviata a settembre con buona pace della legge Lorenzin
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Il quotidiano “la Repubblica” di ieri, con un articolo di Michele Bocci, dedica un’intera pagina ai vaccini a scuola e definisce quasi un’amnistia quella che si sta adottando, con rinvio all’anno prossimo della linea dura e con buona pace della leggere Lorenzin che se ha fatto salire notevolmente le coperture non ha risolto tutti i problemi, compreso l’applicazione delle sanzioni che va a rilento ed anche l’esclusione dalla scuola con variegate prese di posizione tra Piemonte (tutti fuori dalla scuola i non vaccinati), l’Emilia Romagna (prenotazione d’ufficio delle vaccinazioni e, quindi, tutti a scuola), Valle d’Aosta (prima esclusi e poi riammessi), Veneto (vaccinazioni sì/no, con le Asl che chiudono un occhio e quindi tutti a scuola), Liguria (deroga fino all’anno prossimo) e Toscana (lettera di richiamo alle famiglie, ma finora nessuna esclusione).
Le coperture vaccinali nelle Regioni virtuose e peggiori, secondo la Testata già citata sono:
 

LE MIGLIORI

 

Polio e esavalente

Morbillo e quadrivalente

Basilicata: 97,72%

Lazio: 95,34%

Abruzzo: 97,36%

Umbria: 94,53%

Molise: 97,16%

Lombardia: 93,92%

Lazio: 96,85%

Toscana: 93,51%

LE PEGGIORI

 

Provincia Bolzano: 85,87%

Provincia Bolzano: 71,86%

Friuli: 90,42%

Sicilia: 85.63%

Sicilia, 91,33%

Friuli: 86,55%

Marche: 93,01%

Marche: 88,1%

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01216-calendario-siciliano

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-07/05/2018-06:00-08:00
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Varato il nuovo calendario siciliano per l’a.s. 2018-2019
ignorando l’autonomia scolastica

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L’Assessore Lagalla scambia le gite fuori porta dei ragazzi con le visite guidate ed i viaggi di istruzione programmati dalle scuole ed incardinati nel PTOF! / Cosa dicono alcuni Dirigenti scolastici interpellati da Salvo Intravaia su Repubblicait del 6 maggio 2018
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Leggendo quanto scrive Salvatore Fazio sul “Giornale di Sicilia” di sabato 5 maggio u.s. che anticipa il nuovo calendario scolastico per la Regione Siciliana per l’anno 2018/2019 - visto nel sito ufficiale ancora non è pubblicato (a proposito quando saranno convocati in merito le OO.SS. regionali della scuola? L’Assessore Lagalla e il Governatore Musumeci ritengono l’informazione e il confronto con le forze sociali un optional?) - secondo l’Assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, nonché ex Rettore dell’Università di Palermo, le “gite” vanno escluse dalla conta dei 200 giorni minimi di attività didattica! Ed è vero, se sono “gite” però!
Se l’Assessore Lagalla avesse come consulente appena un Collaboratore scolastico (senza offesa per questa categoria di lavoratori, s’intende!) saprebbe che quelle che vengono impropriamente chiamate “gite”, sono “visite guidate” e “viaggi d’istruzione” incardinati nel PTOF (Lagalla lo sa che cos’è?) e, quindi, attività didattica pienamente valida ed assimilabile alle lezioni d’aula. Anzi meglio! Azzardare, pertanto, un’analogia fra le “visite guidate” ed i “viaggi d’istruzione” come se fossero giterelle fuori porta che fanno i ragazzi per Pasquetta o altre ricorrenze festaiole, e quindi senza obiettivi didattici, non funziona davvero!
La scuola, nella sua organizzazione autonoma ai sensi della normativa vigente (Lagalla lo sa che le scuole hanno autonomia didattica ed organizzativa?), funzionale ed educativo-didattica non fa giterelle, ma incardina “viaggi di istruzione” e “visite guidate” nel curricolo annuale.
E gli stage formativi? E l'Alternanza Scuola Lavoro? E la partecipazione a seminari e convegni su legalità, diritti civili, ambiente, Costituzione? E la partecipazione ad attività teatrali, cineforum, mostre? E la partecipazione ad incontri-dibattiti culturali con autori famosi, artisti di chiara fama e/o magistrati? Insomma. per Lagalla la scuola è solo quella che si fa in aula! Una scivolata d'ala pericolosa che palesa una vision di scuola, di educazione e di formazione arcaica con spiccati rigurgiti gentiliani!
Quanto all’anticipo delle attività didattiche/lezioni, alla mini riduzione delle festività natalizie e alla soppressione della festa dell’Autonomia regionale siciliana del 15 maggio (sic!), è bene fare un discorso a parte.
L’autonomia organizzativa e didattica di cui godono le scuole italiane (ed anche quelle siciliane, per fortuna!) consente agli OO.CC. interni di anticipare l’inizio delle attività didattiche/lezioni a prescindere dalla data ufficiale fissata per le stesse; quanto al taglio di un giorno alle festività natalizie rispetto al calendario dell’anno corrente (che l’ex assessore Marziano è stato costretto a maneggiare più volte per le bufale ivi contenute!) viene proprio da ridere, perché proprio in forza dell’autonomia gli OO.CC. di circolo/istituto possono deliberare ciò che vogliono, ovviamente rispettando i 200 giorni di lezioni/attività didattiche.
Circa la soppressione della festa del 15 maggio è bene lasciar perdere! Era una forzatura prima come festività solo per il mondo della scuola, ed è una forzatura adesso che è stata soppressa! Peraltro la scuola non dovrebbe scoprire solo per la giornata di che trattasi lo Statuto siciliano, la storia e la tradizione e l’identità della Sicilia. Se ci fosse una legge sul diritto allo studio, alla formazione e al lavoro (unica Regione italiana che può vantare tanto demerito!), tra gli obiettivi declinati da perseguire dalla scuola siciliana si darebbe spazio continuo e costante ad un curricolo trasversale dedicato proprio alla sicilianità come patrimonio culturale e politico da trasferire alle nuove generazioni. (ninni bonacasa)
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Cosa dicono alcuni Dirigenti scolastici
interpellati da Salvo Intravaia su Repubblica
it del 6 maggio 2018
(…) «Per Pia Blandano, a capo del liceo delle scienze umane Regina Margherita di Palermo, “sarebbe in questo modo impossibile portare avanti tutte le attività che si svolgono annualmente a scuola”. “I ragazzi non potrebbero quindi assistere neppure alla presentazione di un libro”. “L’assessore si sbaglia – esordisce Simonetta Calafiore, preside dello scientifico Benedetto Croce di Palermo – i viaggi d’istruzione sono attività didattica a tutti gli effetti tanto è vero che siamo responsabili a tutto tondo. Succederà un manicomio con questa norma”. Maurizio Franzò, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi in Sicilia, spiega che ogni anno almeno per 15 giorni i ragazzi dei licei per svolgere le attività obbligatorie relative all’Alternanza scuola-lavoro si recano in aziende o enti, stando fuori dalle classi”.
L’Alternanza è resa obbligatoria dalla legge 107 (la cosiddetta Buona scuola). “Come dovrebbero fare le scuole per organizzarla? E con quali fondi dovrei pagare gli insegnanti per questo lavoro in più, se non rientra nei 200 giorni?”, si domanda Franzò. “I viaggi d’istruzione non solo fanno parte delle attività scolastiche ma impegnano i ragazzi 8 o più ore al giorno. Quindi – conclude il presidente regionale di Anp - andrebbero conteggiati per due giorni di scuola e non cancellati dal calcolo”, polemizza. “Forse – ironizza la Blandano – l’assessore è a conoscenza che l’Alternanza il prossimo anno verrà abolita per questo ha introdotto questa novità. Ma al momento c’è”».

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01217-pagella-con-assegno

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-07/05/2018-06:00
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Pagella con assegno? No grazie!

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Ė un errore dare soldi agli studenti per studio e condotta
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La scelta adottata dall’IIS aretino per geometri e ragionieri di dare denaro agli alunni che ottengono voti più alti sarà pure lodevole nelle intenzioni, ma non mi convince affatto.
Infatti non mi piace che il buono, anzi ottimo, anno di studio e di formazione sia motivato con quattrini, pochi o molti che siano, dato che non si tratta di una borsa di studio, ma solo di incentivo!

Per farne cosa? Perché?  A quanto pare per incentivare i ragazzi e promuovere comportamenti corretti in classe, come ha affermato la preside ospite sabato sera nella trasmissione di Massimo Gramellini sul terzo canale televisivo.
Troppo poco davvero! Si dirà che sono i soldi degli stessi ragazzi dati come contributo volontario, si dirà anche che ci sono gli sponsor, si dirà che questa premialità è destinata solo a pochi
alunni, si dirà tutto quello che si vuole, ma incentivare lo studio, anche a chi rischiava la bocciatura, per raggiungere una media sopra il 6 mi pare davvero un incentivo che non incentiva proprio niente!
Qualcuno questi soldi li utilizzerà per cose serie, non c’è dubbio, ma la pensare che uno studente si sforzi al massimo nello studio e si comporti bene conquistando il 9 in condotta, solo per incassare 100-150 euro a fine anno, mi pare davvero una forzatura.
Ha ragione la collega e scrittrice Mariapia Veladiano che dalle colonne del quotidiano “la Repubblica” del 4 maggio scorso, osserva che «l'idea di ricompensare la media dei voti con un premio in denaro è infelice (…). È un'idea non nuova, ed è sbagliata dato che si premia la media dei voti a partire dal 7 e mezzo, purché associata al 9 in condotta. Ma la misura del merito non è il voto!»
Santificare il voto vuol dire sposare la logica (aziendalistica) del risultato e quindi del premio; «si può obiettare che anche le borse di studio sono in denaro ed è vero, osserva Mariapia Veladiano, ma ci sono differenze importanti: per essere conferite si tiene conto del reddito, oltre che della media, sono consistenti e rappresentano così un allargamento del nostro micragnosissimo diritto allo studio e possono fare la differenza per uno studente non ricco, diversamente dal premiare a tappeto voti tutto sommato normali. Il sospetto è che nella speranza di ottenere un risultato modesto (un po' di impegno in più?) si lanci un messaggio dannoso: che la scuola non ha mezzi propri per riconoscere il valore delle persone al di là del denaro!
Ci sono splendidi modi di scuola (e non di mercato) per incentivare lo studio, continua la preside: «l'iscrizione a una certificazione linguistica, un soggiorno all'estero, un abbonamento a concerti, un buono-libri, un'esperienza desiderata, offerta a studenti segnalati dai Consigli di classe con motivazioni che tengano conto di tutto, compresi i voti, le difficoltà ambientali, la determinazione, la creatività, la generosità» e, aggiungiamo noi, che è un errore dare soldi agli studenti come contropartita alla buona condotta ed allo studio, entrambi doveri da assolvere senza premi, dopo tutto! (n.b.)

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01218-giovani-sotto-inchiesta

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-07/05/2018-06:00
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Giovani sotto inchiesta

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Le notizie: Bullismo, due sedicenni finiscono in comunità  e  Block Notes /
In gita fuma uno spinello e cade dalla finestra / Pedofilia, il 40% di vittime ha meno di 10 anni
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Bullismo, due sedicenni finiscono in comunità
Due studenti sedicenni frequentanti un istituto superiore del Bresciano sono finiti agli arresti con obbligo di dimora in una comunità, per aver perseguito, picchiato e umiliato per mesi un compagno di classe.
I Carabinieri, a seguito della denuncia dei genitori dello studente, hanno inviato alla Procura dei minori la loro informativa e il Gip del Tribunale di Brescia, convinto che con il loro mantenimento in libertà potevano reiterare il reato, ha disposto il trasferimento in una comunità.
Adesso i due devono difendersi dall’accusa di atti persecutori aggravati, ingiurie e lesioni.
Intanto la vittima ha cambiato scuola e forse ha ricominciato a vivere serenamente.
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Block Notes
Il 30% degli studenti alle scuole medie e il 28% alle superiori è vittima di bullismo (Osservatorio Nazionale Adolescenza)
Nel 2017 c’è stato almeno un caso di bullismo al giorno (Telefono Azzurro)
Sette italiani su dieci sono convinti che il fenomeno del bullismo stia aumentando nel tempo (Sondaggio Amnesty International – Doxa).
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In gita fuma uno spinello e cade dalla finestra
Dopo aver fumato uno spinello una studentessa milanese 17ene è caduta dalla finestra dell’albergo in cui era ospitata la sua classe in gita a Napoli. Adesso è ricoverata all’ospedale Cardarelli per frattura del bacino.
La ragazza dopo aver fatto qualche “tiro” di spinello affacciata alla finestra, ha perso l’equilibrio cadendo al suolo dall’altezza di sei metri.
I Carabinieri del capoluogo campano hanno denunciato le due compagne di classe che dovranno rispondere di “cessione di sostanze stupefacenti e di lesioni in conseguenza di altro reato”.
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Pedofilia, il 40% di vittime ha meno di 10 anni
Nel 2017, ogni 72 ore si è verificato un caso di abuso sessuale su minore, in 4 casi su 10 la vittima ha meno di 10 anni, con una prevalenza di bambine (71,7%).
La denuncia arriva da Telefono Azzurro Onlus in occasione della Giornata Nazionale contro la Pedofilia e Pedopornografia.
I dati del 2017 mostrano un quadro sostanzialmente stabile rispetto ai due anni precedenti, ma il fenomeno è sottostimato perché una vittima su tre tace per paura, per vergogna o senso di colpa e molti denunciano l’accaduto troppo tempo dopo, anche a 20-30 anni di distanza.

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01223-regione-siciliana

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-07/05/2018-06:00
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Regione Siciliana, integrazione nuovi indirizzi di studio

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Decreto Assessoriale n. 1633 del 02/05/2018
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Con Decreto Assessoriale n° 1633 del 02/05/2018 della Regione Siciliana, l’Assessore Lagalla ha integrato l’elenco dei nuovi indirizzi di studio nella scuola secondaria di secondo grado statale a.s. 2018/2019.
PER LEGGERE IL DECRETO: http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_Assessoratoistruzioneeformazioneprofessionale/PIR_
PubblicaIstruzione/PIR_PubblicaIstruzione_News?_piref857_7103408_857_3677398_3677398.strutsAction=%2FthematicNews.do?stepThematicNews=det_news&idNews=197008531&thematicFilter=PIR_ArchivioNewsPubblicaIstruzione

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-07/05/2018-06:00
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Linee guida sui concorsi nelle amministrazioni statali

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Le Linee guida varate vincolano la Pa centrale e le altre amministrazioni: vanno  “corrette”
le regole su requisiti e procedure
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Le Linee guida della Funzione pubblica impongono agli EE.LL,  di adeguare i requisiti e le procedure per il reclutamento, ad aderire al portale nazionale, ed a formare Albi dei componenti delle commissioni tra cui scegliere con sorteggio.
Sono queste le scelte sui concorsi che sono state predisposte dal Ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione e che, avendo ottenuto il parere positivo della Conferenza Unificata, stanno per essere emanate dopo l'ultimo passaggio in Corte dei conti.
Il documento impone alle amministrazioni statali e suggerisce a quelle non statali (quindi a regioni, enti locali e sanità) il ricorso, soprattutto per la dirigenza e per i profili comuni, a concorsi unici indetti dalla Funzione pubblica, che si avvale al riguardo della Commissione Ripam e dell'associazione Formez Pa.
Alle amministrazioni regionali e locali viene inoltre suggerito di dare corso a esperienze di gestione associata delle procedure concorsuali, per evitare la "polverizzazione" del reclutamento. Allo stesso scopo risponde un'altra indicazione presente nelle istruzioni, vale a dire lo stimolo a realizzare procedure unificate per parti comuni delle procedure concorsuali, a partire dalle preselezioni.
Viene dettato il vincolo per le amministrazioni statali, che si trasforma in un suggerimento per gli altri enti, di aderire al portale nazionale del reclutamento, che dovrà contenere le informazioni sia sui concorsi che vengono indetti sia su quelli già espletati. Nell'individuazione dei requisiti che i candidati devono possedere, viene suggerito di tener conto sia del collegamento con la professionalità sia della platea dei soggetti che ne sono in possesso, così da evitare di ridurre eccessivamente il numero dei partecipanti.

Gli enti possono prevedere per le figure apicali anche non dirigenti, il possesso del requisito del dottorato di ricerca, oltre alla sua valorizzazione in termini di punteggio.
Le prove concorsuali, siano esse scritte, orali o pratiche, si devono caratterizzare soprattutto per l'accertamento della capacità di mettere in pratica le conoscenze possedute e, in questo modo, di risolvere i problemi aperti, evitando quindi gli eccessi di nozionismo.
Già nelle eventuali preselezioni, la riduzione della platea dei candidati deve essere perseguita privilegiando soprattutto il merito, le competenze professionali e le capacità operative.
La Funzione pubblica per i concorsi unici per le amministrazioni statali attiverà un Albo dei commissari tra cui scegliere sulla base di sorteggi: lo stesso metodo viene suggerito a tutte le Pubbliche amministrazioni, ferma restando la necessità di dare applicazione ai vincoli dettati dalla normativa anticorruzione e di rispettare i tetti di spesa previsti per ogni comparto.

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01206-maturita-al-via

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-05/05/2018-06:00
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Maturità al via!

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L’organizzazione entra nel vivo

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[Comunicato Miur] La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha infatti firmato l’annuale Ordinanza che contiene tutte le indicazioni operative per i consigli di classe, le commissioni, le candidate e i candidati e la sintesi del calendario degli Esami. La Ministra Fedeli, insieme al responsabile della struttura tecnica degli Esami di Stato, Ettore Acerra, ha anche scelto le tracce per la prima e le seconde prove che saranno rivelate il giorno degli scritti.
Ad oggi sono 509.307 le studentesse e gli studenti iscritti all’Esame, fatti salvi gli esiti degli scrutini finali. Di questi, 492.698 sono candidati interni.25.606 sono le classi coinvolte nell’Esame, 12.865 sono le commissioni.
L’Ordinanza contiene importanti indicazioni sulle modalità di svolgimento dell’Esame, rivolte sia alle scuole che alle candidate e ai candidati.  Si tratta di un “manuale d’uso” degli Esami e anche quest’anno fornisce tutte le indicazioni necessarie, dalle modalità di ammissione dei candidati interni ed esterni, alla prima riunione delle commissioni, allo svolgimento delle prove.
In particolare l’Ordinanza prevede che, entro il prossimo 15 maggio, i Consigli di classe dovranno predisporre il documento da consegnare alle commissioni con tutte le indicazioni relative al percorso formativo seguito dalle studentesse e dagli studenti, con gli elementi che potranno essere valorizzati, in particolare, nella terza prova o in sede di colloquio.
La prima riunione plenaria delle commissioni è fissata per lunedì 18 giugno, alle ore 8.30.
La prima prova scritta, italiano, avrà luogo mercoledì 20 giugno 2018 alle ore 8.30, per una durata massima di 6 ore.
La seconda prova è in calendario giovedì 21 giugno alle ore 8.30. La durata dipende dalle discipline che caratterizzano gli indirizzi ed è variabile dalle 4 alle 8 ore, tranne che per alcuni indirizzi, come i Licei musicali, coreutici e artistici, dove la prova può svolgersi in due o più giorni.
La terza prova, assegnata da ciascuna commissione d’esame, è in calendario lunedì 25 giugno, a partire dalle ore 8.30.
La quarta prova, che si effettua nei licei e negli istituti tecnici presso i quali sono presenti i progetti sperimentali di doppio diploma italo-francese Esabac ed Esabac Techno e nei licei con sezioni ad opzione internazionale spagnola, tedesca e cinese, è programmata per giovedì 28 giugno alle 8.30. Le studentesse e gli studenti candidati per gli indirizzi di studio Esabac sono 7.688, tutti interni, seguiti da 283 commissioni. Per gli indirizzi di studio Esabac Techno le candidate e i candidati sono 327, tutti interni, seguiti da 20 commissioni.
Dallo scorso anno vengono fornite indicazioni sull’uso delle calcolatrici scientifiche e/o grafiche nella seconda prova. Quelle ammissibili sono state rese note con una circolare di marzo, ricorda l’Ordinanza, e chi vorrà usarle dovrà consegnarle il giorno della prima prova scritta per consentire alla commissione d’esame i necessari controlli.
Esattamente come lo scorso anno, la commissione, nella predisposizione della terza prova, potrà tenere conto, ai fini dell’accertamento delle competenze, delle abilità e delle conoscenze, anche delle esperienze condotte in Alternanza Scuola-Lavoro, stage e tirocinio, e della disciplina non linguistica insegnata tramite la metodologia CLIL. 
Il colloquio orale potrà partire da eventuali esperienze condotte in Alternanza o in tirocinio. L’Alternanza non sarà invece requisito di ammissione all’Esame, novità che scatterà solo dal prossimo anno come previsto dal decreto legislativo 62 del 2017 e come ribadito di recente alle scuole con una circolare di sintesi sull’argomento.
PER LEGGERE E/O SCARICARE L’ORDINANZA:  http://www.miur.gov.it/web/guest/-/-maturita2018-fedeli-firma-l-annuale-ordinanza

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01197-idr-rc-alla-ribalta

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-04/05/2018-06:00
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IdR e R.C. alla ribalta

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Una presenza che dà fastidio / L’IdR diventa “controllore” dell’organico
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Una presenza che dà fastidio
Tante questioni sul tappeto per la presenza dell’IdR in commissione agli esami di terza media
L’inserimento di docenti di R.C. nelle Commissioni d’esame per la terza media secondo un gruppo di associazioni professionali laiche, sarebbe “l’ultimo atto di un processo sotterraneo – iniziato con il rinnovo del sistema concordatario – per recuperare all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche il ruolo di materia obbligatoria”.
E così le associazioni: Comitato Nazionale Scuola e Costituzione, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Associazione Nazionale per la Scuola della Repubblica, Manifesto dei 500, Associazione Nazionale Sostegno Attivo, Cogedeliguria, Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, Coordinamento Genitori Democratici (CGD), Comitato Genovese Scuola e Costituzione, CRIDES (Centro di iniziativa per la difesa dei diritti nella scuola), Movimento di Cooperazione Educativa (MCE), U.A.A.R., FNISM, CIDI, hanno messo nero su bianco la loro opposizione allo stravolgimento della Legge n. 121/1985, attuativa del Nuovo Concordato e rivolgono al Miur la richiesta urgente di chiarimenti “indispensabili per insegnanti e famiglie di alunni e alunne in procinto di affrontare la prova dell’esame di terza media”.
Le associazioni pongono tre precise questioni:
1 – L’IRC è materia d’esame? Se non lo è, a qual fine la presenza del docente? L’eventuale presenza di un docente di a.a. non si configura come discriminante nei confronti di coloro che hanno scelto attività di studio e ricerca individuali o la non presenza a scuola durante l’Irc?
2 – Nella prova d’esame, a differenza di quanto avviene nelle operazioni di scrutinio, i voti sono soltanto numerici: è quindi prevedibile una valutazione numerica dell’IRC?
3 – Il docente di R.C. nella votazione per promozione o bocciatura si comporta come previsto nel DPR 202/1990, ossia non vota, e se il suo voto fosse determinante?
Ma al di là della questioni poste, la verità nuda e cruda è che queste associazioni non vogliono il docente di R.C. nelle Commissioni d’Esame di III Media (sic!) e giusto per non farsi mancare niente, tornano su un tema abbastanza vecchiotto, per la verità: l’insegnamento della  R.C. va collocato fuori dell’orario ordinario delle lezioni.

 

L’IdR diventa “controllore” dell’organico
Il Miur anticipa la rilevazione dei docenti di religione (di ruolo e non di ruolo) per l'a.s. 2018/2019 / Discutibile presa di posizione dello SNADIR / Come nasce l’organico di R.C.
Lo SNADIR, il sindacato che inquadra parecchi insegnanti di Religione cattolica, nel comunicare agli interessati che il Miur con Avviso pubblicato al SIDI ha comunicato ai Direttori Generali Regionali, ai Direttori degli UAT  e ai Dirigenti scolastici che le funzioni per la rilevazione dell’organico di diritto del personale docente di religione (di ruolo e non di ruolo) per l’anno scolastico 2018/2019 saranno aperte fino all’11 maggio p.v. e che successivamente dal 14 al 28 maggio 2018, le funzioni saranno disponibili agli Uffici territorialmente competenti per le opportune verifiche, ha “invitato” tutti i docenti di Religione a farsi parte diligente presso la propria istituzione scolastica per assicurarsi della corretta trasmissione al sistema informatico delle cattedre di diritto per l’insegnamento della religione relative al prossimo anno scolastico e chiedere i tabulati in segreteria.
Lo SNADIR forse ignora che gli organici sono oggetto di attenta analisi da parte della Rsu di scuola e che stessa, ricevuti i tabulati dal Ds, ha titolo a chiedere l’esame congiunto!
Forse il sindacato sospetta che a scuola i Ds imbroglino sulle cattedre? Si tratta di un’accusa poco opportuna e sgradevole nei confronti dei Ds che hanno sempre posto attenzione e cura agli organici della propria scuola!
Un suggerimento allo SNADIR: perché non si attrezza per vigilare altrove, per esempio presso certi Uffici diocesani, dove cattedre e posti diventano ballerini e non sempre sono conferiti con trasparenza e nel rispetto del diritto di graduatoria? Ovvero, quello è un terreno off limits e, quindi, non si può toccare, per ovvi motivi? (n.b.)
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Come nasce l’organico di R.C.
Scuola dell’infanzia: 1 ora e 30 minuti x ogni sezione
Scuola primaria: 2 ore x  ogni classe
Scuola secondaria di 1° e 2° grado: 1 ora x ogni classe.
Ogni istituzione scolastica avrà, quindi, per la scuola dell’infanzia ogni 24 ore (per gli IdR di ruolo + 1 ora a disposizione) n.1 posto orario cattedra; per la scuola primaria ogni 22 ore n.1 posto orario cattedra (le ore di programmazione non vanno conteggiate); per la scuola secondaria di 1° e 2° grado ogni 18 ore n.1 cattedra.

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01198-continua-battaglia-maestri-precari

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-04/05/2018-06:00
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Continua la battaglia dei maestri precari

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Tutti i partiti d’accordo a trovare una soluzione, se e quando ci sarà un nuovo governo
con pieni poteri / Ipotesi di soluzione e lavori in corso / La nota dei sindacati ai Capigruppo Parlamentari di Camera e Senato / I provvedimenti del Miur
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Continua la protesta dei maestri precari con sit-in a Roma che davanti alcuni UU.SS.RR. per chiedere una soluzione politica idonea a scongiurare un licenziamento di massa.
Dopo la sentenza di fine 2017 del Consiglio di Stato chi insegna alle scuola dell'infanzia e primaria con diploma magistrale conseguito legittimamente prima del 2001-2002 e pienamente abilitante, è escluso dalle GaE, unico canale per l'accesso al ruolo, ma anche coloro che sono già in ruolo, per effetto di sentenze cautelari, rischiano il posto dato che hanno sottoscritto una clausola vessatoria.
La  ministra uscente Valeria Fedeli, getta acqua sul fuoco affermando che si troverà una soluzione politica ed i partiti, a turno, esprimono solidarietà a questi docenti in sciopero affermando – sempre a parole – che si troverà
un’adeguata soluzione al problema. Parlamento permettendo e nuovo Governo con pieni poteri, se e quando ce ne sarà uno! Ma questo i politici non lo dicono!
Al Miur nell'incontro di ieri si è parlato di
una soluzione legislativa che riguardi non solo i diplomati magistrale ma anche i laureati in Scienze della formazione primaria prospettando una procedura riservata e non selettiva, che valorizzi il servizio prestato. Il confronto proseguirà mercoledì 9 maggio p.v. ma intanto i segretari generali delle OO.SS.  Francesco Sinopoli (Flc Cgil)), Maddalena Gissi (Cisl Scuola), Giuseppe Turi (Uil Rua) e Rino di Meglio (Gilda Unams) hanno inviato una nota ai Capigruppo Parlamentari di Camera e Senato chiedendo "un incontro urgente per esporre le problematiche relative alla gravissima situazione dei docenti diplomati magistrali ante 2001/2002, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca".
Intanto il Miur con una nota che sarà inviata agli Uffici Scolastici Regionali, secondo quanto riporta la testata OrizzonteScuola,  chiarisce quanto appresso:
1) i docenti che hanno una sentenza già passata in giudicato non saranno interessati da alcun provvedimento;
2) per i docenti inseriti con riserva, sia a tempo indeterminato che determinato, il cui contratto prevede la clausola risolutiva, la modifica della graduatoria avverrà solo il giudizio di merito e, pertanto, i docenti attualmente in ruolo con riserva continueranno a svolgere servizio regolarmente;
3) i supplenti, anche se i contratti cadranno il 30 giugno, dovranno essere depennati dalle GaE e inseriti nella II fascia delle graduatorie di istituto; questa operazione dovrà avvenire, per ogni docente interessato, esclusivamente quando l’Ufficio riceverà l’esito della sentenza di merito. Questo vuol dire che si procederà esattamente in senso inverso rispetto a quando si operava con l’inserimento nelle GaE: giornalmente gli Uffici Scolastici potranno essere interessati da questa operazione.
Fin qui le notizie, ma osserva ancora la Testata sopra citata, “nulla viene detto (…) al momento sulle conseguenze che si avranno, al livello didattico, nel momento in cui tale operazione – come è presumibile – avverrà nel corso dell’anno scolastico. Se al passaggio del docente in II fascia delle graduatorie di istituto un altro docente dovesse vantare titolo per quella supplenza inevitabilmente si rischierà l’avvicendamento di più insegnanti sulla stessa classe".

PER LEGGERE LA NOTA:  2018-04-05-nota-unitaria

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01199-zuffa-scolaretti

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-04/05/2018-06:00
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Zuffe fra scolaretti, ceffoni, spintoni, e ci vanno di mezzo le prof

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Due casi diversi nel Napoletano che segnano disagio culturale, sociale e aggressività /
Le opinioni di Fabrizio Fantoni, psicologo e psicoterapeuta e don Antonio Mazzi
su settimanale Famiglia Cristiana     
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Due bimbi di otto anni si azzuffano in una classe terza di scuola primaria di Torre Annunziata, la maestra interviene per calmare i due litiganti, ma si becca uno sonoro schiaffo. Sul posto sono arrivati anche i sanitari del 118, che hanno visitato la maestra riscontrandole solo un forte stato d'ansia per la strana e inconsueta situazione.
In conclusione nessuna corsa in ospedale, nessuna medicazione e nessun provvedimento disciplinare per i due alunni «discoli» (un bambino e una bambina) che avevano deciso di accapigliarsi.
A Poggioreale invece è finita in ospedale la maestra spinta da un bambino. La docente che inseguito alla caduta è stata subito immobilizzata con una tavola spinale e un collare cervicale dall'equipe del 118, non si è persa d'animo e, benché dolorante, ha cercato di tranquillizzare tutti, a cominciare dal suo piccolo aggressore. Adesso è ricoverata all’ospedale Cardarelli per una serie di esami diagnostici, contusioni e trauma cranico.
Ma forse questa volta il bullismo non c'entra, è solo storia di forte disagio culturale e socio-economico, l'alunno che è seguito da un insegnante di sostegno, per alcune settimanali, fin dalla prima classe  è stato preso in carico dal personale scolastico perché ha sempre manifestato problemi comportamentali e relazionali.
Ma chi si accorge del disagio di studenti e professori? Se lo chiede Fabrizio Fantoni, psicologo e psicoterapeuta sul settimanale Famiglia Cristiana da oggi in edicola, rispondendo ad un genitore stupito per i fatti violenti più recenti ch riguardano sia gli studenti che i professori.
Nel rispondere alla lettera dl genitore, Fabrizio Fantoni intanto comincia con un suggerimento: poiché parlare di scuola significa parlare di  «un corpo immenso con quasi 9 milioni di studenti e di 730mila insegnanti, dall'infanzia alle superiori, non si possono fare generalizzazioni. Ci sono insegnanti finalisti al Global Teacher Prize, il Nobel dei docenti di tutto il mondo, e vicepresidi che su Facebook fanno gli auguri a Hitler per il suo compleanno! (…)».
«Oggi c’è la risonanza dei media, scrive Fantoni, che sembrano dirci che tutta la scuola, o almeno gran parte, è così, o potrebbe facilmente diventarlo. Niente di più sbagliato. Dall'altro, la sensazione di uno scollamento tra le istituzioni educative e la società, che la classe politica sembra sottovalutare».
Sono troppe scuole che hanno un preside reggente, che costa molto meno allo Stato di un titolare, c’è un concorso nuovo per Ds che slitta da troppo tempo concorrendo ad accrescere il numero delle scuole in reggenza,  ma ci sono anche situazioni di grave disagio personale, sia tra gli studenti che tra gli insegnanti. Persone in difficoltà che hanno bisogno di aiuto per svolgere il loro ruolo di discenti o docenti.
Lo psicologo si chiede: «Di loro chi si accorge?» E continua: «Non c’è la presenza forte dello Stato che contenga i ragazzi e dia sostegno agli adulti fragili; non ci sono aiuti, non ci sono  investimenti: il rapporto Ocse 2017 segnala che l'Italia spende il 4% del Pil, a fronte di una media nei Paesi sviluppati del 5,2%. Non è solo questione di soldi, ma senza una valorizzazione della scuola sembra difficile evitare questi crolli di dignità».
Meno che, però, serve invocare la polizia, semmai servono più maestri! Tuona sempre sullo stesso settimanale l'opinionista don Antonio Mazzi. «La scuola deve conoscere gli alunni e quanto attorno agli adolescenti può accadere. La cosa che si dovrebbe subito iniziare è un confronto d'équipe costante, formativo e programmatico fra docenti. Urge lavorare in gruppo e, laddove ci sono adolescenti, l'insegnante che entra nell'aula deve "essere" un nome, un'esperienza e non soltanto un testo di matematica».
Un docente vero – scrive ancora don Mazzi – deve intuire simili atteggiamenti, aggirarli e smontarli ancor prima di cascarci dentro, e giocare a braccio di ferro non è certamente la tattica vincente, né è vincente creare lo scombussolamento dell'intera scuola. «Se poi arriviamo alle bocciature e alle punizioni "esemplari" significa che abbiamo perso definitivamente la guerra. La pressione mediatica eccessiva e ingiustificata fa il resto. Pare che cadiamo tutti dalle nuvole. E invece dobbiamo tornare entro le dimensioni vere dell'educazione e dentro le strategie predisposte e meditate nei lavori di gruppo e dalla scuola stessa. Purtroppo in questi ultimi periodi la burocrazia ha "ucciso la scuola" e solo alcuni insegnanti hanno cercato, rischiando sulla loro pelle, esperienze significative e incoraggianti».

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01176-cacciata-perche-allatta

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-03/05/2018-06:00
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Cacciata dall'università perché allatta il bimbo

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Scoppia il caso a Parma e un pediatra chiama alla rivolta: tutte le madri che allattano in Ateneo
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Secondo il pudore dell’Ateneo parmense, o almeno secondo la vigilanza, “l’università  non è adatta a queste scene". Quali? Una madre che allatta il suo bambino!
Con tono deciso la dipendente di un Istituto di sorveglianza che presidia l’Ateneo di Parma, ha rivolto alla madre del bambino che allattava l’invito perentorio ad allontanarsi da sotto i portici del chiostro universitario.
Secondo il presunto pudore parmense, a quanto pare, fa scandalo una mamma che allatta il piccolo, ma fa molto meno scandalo vedere le universitarie frequentare le lezioni e recarsi agli esami con minigonne ascellari e tette in bella mostra.
Sta di fatto che l’allontanamento forzoso della mamma con il bambino e il suo compagna è finito sui giornali “per segnalare l'episodio e perché non si ripeta con altre mamme la stessa situazione”.
Dopo la pubblicazione della lettera è scattata “la protesta della poppata” su iniziativa del dottor Alessandro Volta che per quindici anni è stato neonatologo fra Fidenza e Parma e che oggi è direttore del Reparto materno-infantile della Usl di Reggio Emilia.
Il dottor Volta (nulla a che vedere “con quello della pila”, come scrive lui stesso sul suo blog), ha lanciato su Facebook la proposta alle mamme di Parma: un bel flash mob negli stessi luoghi dell'Università dai quali la ragazza è stata mandata via e si aspetta che, come istituzione pubblica, l'Università (che nella vicenda in sé forse non centra nulla!), promuova l'idea dell'allattamento al seno come qualcosa di così naturale che non dovrebbe essere nemmeno notato.

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01178-notizie-dal-miur

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-03/05/2018-06:00
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Notizie dal Miur

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Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie / Contratto Ds al via
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Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie
Oggi, 3 maggio, primo incontro al Miur 

I sindacati della scuola sono stati convocati al Miur per oggi, 3 maggio 2018, per avviare la trattativa sul rinnovo del CCNI su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2018/2019.
Il periodo presunto per la presentazione delle domande potrebbe essere:
- Scuola dell’infanzia e primaria: prima decade del mese di luglio p.v.;
- Scuola secondaria: seconda metà del mese di luglio 2018. 
Tutte le operazioni dovrebbero concludersi entro e non oltre il 31 agosto 2018, in modo da garantire un corretto avvio dell’anno scolastico 2018/2019.
L’assegnazione provvisoria potrà essere richiesta per una sola provincia (quella di ricongiungimento al familiare o convivente) indicando fino a 20 preferenze per i docenti dell’infanzia e primaria e fino a 15 preferenze per i docenti della secondaria di primo e secondo grado.
Potrebbe essere consentito a chi abbia ottenuto il trasferimento nella provincia di ricongiungimento, di non restare vincolato alla scuola o all’ambito di titolarità raggiunto in seguito alla mobilità 2018/2019, ma di potere produrre, all’interno della stessa provincia, la domanda di utilizzazione o assegnazione provvisoria.
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Contratto Ds al via
Il negoziato partirà il 15 maggio
L’ARAN ha convocato le OO.SS. Scuola dell’Area V per l’incontro di avvio della trattativa per il nuovo contratto dei Dirigenti dell'Area Istruzione e Ricerca per martedì 15 maggio alle ore 10:00. La convocazione era attesa, dopo che - come già annunciato anche da queste pagine - era stato licenziato l'Atto di Indirizzo, consentendo così di iniziare il confronto al tavolo di trattativa.

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01179-codice-disciplinare-ata

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-03/05/2018-06:00
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Codice disciplinare Ata, pubblicazione entro il 4 maggio

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Lo ricorda Orizzonte Scuola con un articolo dell’avv. Nino Sabella su OrizzonteScuola
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Le disposizioni  in materia di responsabilità disciplinare previste dal CCNL vigente applicano al personale ausiliario tecnico e amministrativo delle istituzioni scolastiche ed educative, per quanto riguarda il personale docente, l’articolo 29, rinvia ad un’apposita sequenza contrattuale da concludersi entro il mese di luglio.
In merito al Codice disciplinare leggiamo quello che scrive l’avv. Nino Sabella sulla Testata già citata
(https://www.orizzontescuola.it/contratto-codice-disciplinare-pubblicazione-sul-sito-della-scuola-entro-il-4-maggio/ ).
«Il Codice disciplinare, come leggiamo nell’articolo 13 comma 12 del CCNL,  deve essere obbligatoriamente reso pubblico nelle forme di cui al comma 11, entro 15 giorni dalla data di stipulazione del CCNL e si applica dal quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione.
Il succitato comma 11 così recita:
Al codice disciplinare, di cui al presente articolo, deve essere data la massima pubblicità mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione secondo le previsioni dell’art. 55, comma 2, ultimo periodo, del d.lgs. n. 165/2001.
Alla luce di quanto suddetto:
- le scuole devono pubblicare il codice disciplinare, di cui all’articolo 13, sul sito della scuola (il codice va estrapolato e pubblicato);
- la pubblicazione deve avvenire entro 15 giorni dalla stipula del contratto, per cui, considerato che il CCNL è stato sottoscritto il 19 aprile u.s., va effettuata entro il 4 maggio;
- il Codice entrerà in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione sul sito della Scuola.

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01180-regione-siciliana

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-03/05/2018-06:00
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Regione Siciliana, graduatorie definitive per AT e CS

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D.D.G. n. 15/0 del 24/04/2018
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Il Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale della Regione Siciliana, Gianni Silvia, ha emesso il decreto di approvazione delle graduatorie definitive del concorso per soli titoli per le qualifiche di Assistente tecnico e Collaboratore scolastico negli Istituti regionali paritari.

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01181-rinnovo-rsu

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-03/05/2018-06:00
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Rinnovo RSU, ok lista confederale

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Successo clamoroso della lista presentata da Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola
che si aggiudica 25 seggi su 30
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Secondo gli ultimi dati pervenuti la lista presentata da Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola si aggiudica 25 seggi su 30. Per quanto riguarda la rappresentatività, la media ufficiosa (ancora non confermata dall’ARAN) vedrebbe la Cisl Scuola al 25,1%; la Flc Cgil al 24,7%; la Uil Scuola arriverebbe al 14,9%, lo Snals Confsal toccherebbe il 14,4%; la Gilda Unams tocca l’8,7%, l’Anief raggiunge il 4,6%; i Cobas Scuola si fermano all’1,8%.

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01182-legge-fornero

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CERIPNEWS  NOTIZIE  XVIII-03/05/2018-06:00
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La legge Fornero non convince la UE

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Dubbi soprattutto per chi ha una carriera corta o con interruzioni
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Bruxelles, che a detta della ex ministra Elsa Fornero, avrebbe imposto la legge di modifica delle pensioni, adesso avanza dubbi sulla stessa, soprattutto per chi ha una carriera corta o con interruzioni.
Leggendo un articolo molto dettagliato di Alessandro Giuliani, direttore de La Tecnica della Scuola, apprendiamo che «nel Rapporto 2018 sui sistemi pensionistici la Commissione UE afferma che anche se l’Italia continua a spendere molto per le pensioni, resta inadeguata una “protezione contro la povertà” con rischi per chi ha una carriera breve o priva di contributi continuativi, di fronte a cui servono misure “per rafforzare la capacità distributiva dei regimi pensionistici e meglio integrarli con regimi supplementari”.
Inoltre per la Commissione, il rapido aumento dell’età pensionabile “solleva questioni sull’interazione tra aspettative di vita lavorativa più lunghe, mercato del lavoro e servizi sociali”; di conseguenza “devono essere prese misure per migliorare la capacità di assorbimento del mercato del lavoro italiano e affrontare gli effetti collaterali negativi”.

A quanto sopra, afferma la Commissione UE, il quadro italiano ha posto delle condizioni discriminanti verso le donne “dato il notorio sottosviluppo dei servizi per la cura della persona, le lavoratrici che hanno visto un aumento di 7 anni su 7 anni dell’età pensionabile tra 2012 e 2018, molto verosimilmente incontreranno gravi problemi nel conciliare i doveri di cura familiare con una vita lavorativa più lunga”».

Quanto affermato dalla Commissione UE dà forza ulteriore a tutti coloro (partiti politici e sindacati) che chiedono da tempo di modificare/eliminare la Legge Fornero che tanto danno sta creando ai lavoratori in attesa di quiescenza, ma nessuno (tranne Tito Boeri, presidente Inps) parla dei costi connessi! Come la mettiamo? Sarebbe interessante seguire l’evolversi della vicenda, non appena ci sarà un governo con pieni poteri, se e quando ci sarà, ovviamente! (n.b.)

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01183-notte-bianca-legalita

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-03/05/2018-06:00
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Notte Bianca della Legalità

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Sabato, 5 maggio, nel pomeriggio e fino a sera, le sedi dei Tribunali di Roma, Palermo, Napoli
e Genova apriranno le porte a studentesse e studenti, provenienti dalle scuole secondarie di secondo grado di Lazio, Sicilia, Campania e Liguria
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Sabato, 5 maggio, nel pomeriggio e fino a sera, le sedi dei Tribunali di Roma, Palermo, Napoli e Genova apriranno le porte a oltre 1.200 studentesse e studenti, provenienti dalle scuole secondarie di secondo grado di Lazio, Sicilia, Campania e Liguria.
L’evento, giunto alla sua quarta edizione, è realizzato dall’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), in collaborazione con il MIUR e gli UU.SS.RR. di Lazio, Sicilia, Campania, Liguria, gli Ordini degli Avvocati, le Forze dell’Ordine.
Il 5 maggio i Tribunali diventeranno vere e proprie “Scuole di Legalità” nelle quali studentesse e studenti, oltre 300 in ciascuna città, saranno protagonisti di attività nel corso delle quali potranno confrontarsi sui temi della legalità, del contrasto alla criminalità, della lotta alla corruzione, del bullismo e cyberbullismo nei vari laboratori statici e dinamici che saranno gestiti da magistrati, avvocati, rappresentanti delle Forze dell’Ordine.
A Palermo, si discuterà tra l’altro di immigrazione e diritti dell’uomo e di racket delle estorsioni. Le studentesse e gli studenti prenderanno poi parte a simulazioni di rilievi effettuati dai RIS sulla scena di un crimine e di un processo penale.
A Napoli, ragazze e ragazzi visiteranno le aule del tribunale nelle quali si tengono i processi penali e discuteranno di mafie con il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Federico Cafiero De Rhao e di corruzione con il presidente dell’Autorità nazionale anti corruzione (ANAC) Raffaele Cantone.
A Genova, i dibattiti spazieranno tra temi come la contraffazione e il commercio abusivo e il recupero delle persone che hanno scontato pene carcerarie, la tutela della proprietà intellettuale su internet e il doping nello sport. Studentesse e studenti saranno poi giudici nelle simulazioni di un processo penale, di uno civile e di uno in materia di lavoro. Assisteranno inoltre alla simulazione di un intervento degli artificieri su un ordigno inesploso con un robot.
A Roma, si dibatterà di sostanze stupefacenti, famiglia e minori, violenza di genere e parteciperà ai lavori anche la psicoterapeuta Maria Rita Parsi. Nella seconda parte del pomeriggio, ragazze e ragazzi saranno protagonisti di una simulazione di processo, a partire dalla notizia di reato.
Nelle sedi di Palermo e di Napoli, inoltre, sarà allestita la mostra fotografica di Lavinia Caminiti sulle vittime della criminalità organizzata.
All’evento - reso possibile grazie all’impegno delle giunte distrettuali dell’ANM presiedute da Giovanna Nozzetti a Palermo, Roberta Di Gioia a Roma, Giuseppe Cimmarotta a Napoli e Domenico Pellegrini a Genova - prenderanno parte autorità, magistrati, avvocati, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, ma anche artisti e personalità del cinema, dello sport, del giornalismo e della musica che hanno voluto essere testimonial d’eccezione per veicolare il messaggio della legalità e del rispetto delle istituzioni.
La Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli e il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Francesco Minisci parteciperanno alla manifestazione presso il Tribunale di Roma.

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01166-ministra-diplomati-magistrali

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-02/05/2018-06:00
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La ministra Fedeli ai maestri diplomati: «Basta sciopero della fame»

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Compete al Parlamento risolvere il problema, però non dice di quale Parlamento stia parlando!
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La ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, ha chiesto ai maestri di sospendere lo sciopero della fame, cominciato sabato e la cui conclusione è prevista per il 4 maggio.
I diplomati magistrali hanno cominciato la protesta contro la sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto l'inserimento dei maestri non laureati nelle graduatorie: decine di migliaia di maestri, diplomati alle magistrali, rischiano ora il posto di lavoro.
Secondo la ministra uscente Valeria Fedeli, compete al Parlamento risolvere il problema, però non dice di quale Parlamento stia parlando!

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01167-pensioni-alla-ribalta

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-02/05/2018-06:00
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Pensioni alla ribalta, con tutti sono contro tutti

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Le opinioni di Pier Paolo Baretta, Tito Boeri, Elsa Fornero e Marcello Pacifico
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Il Sottosegretario del Mef, Pier Paolo Baretta, commentando l’ approvazione del DEF (Documento di Economia e Finanza), ha affermato che “non è privo di indicazioni per chi (…) dovrà compiere le scelte” sulle pensioni e propone un passo in direzione di un alleggerimento dei requisiti, ampliando e rendendo meno costosa la flessibilità per l’uscita anticipata dal lavoro e congelare a 67 anni l’età pensionabile.
Insomma Fornero sì, Fornero no! Con scontro a distanza tra i leader di Lega e M5S che hanno promesso la cancellazione della riforma Fornero e il presidente dell’Inps, Tito Boeri, che sostiene che l’abolizione della legge sulle pensioni costerebbe circa 90 miliardi in termini di debito!
Rincara la dose l’ex ministro Elsa Fornero, autrice della riforma, che in una dichiarazione alla stampa ha apertamente affermato che “la sua riforma è stata il frutto di un avvertimento da parte del Fondo Monetario Internazionale” e lo stesso Fondo potrebbe fare il bis nel caso in cui qualche forza politica mostrasse interesse in un alleggerimento dell’attuale asset pensionistico.
Cavalca la questione pensioni l’Anief che si chiede perché mai i docenti italiani dal prossimo 1° gennaio devono andare in pensione a 67 anni (la soglia precedente era 66 anni e 7 mesi), mentre nell’UE si va, in media, a 63 anni, anzi in Francia ancora prima, perché si consente ai docenti di andare in pensione a 60 anni, al massimo a 62 e in Germania, con circa 25 anni di insegnamento si permette di lasciare il lavoro.
«Con questo balzo in avanti di cinque mesi – afferma Marcello Pacifico presidente dell’Anief e segretario confederale Cisal - l’Italia il Paese più severo di tutti in fatto di pensioni. Il gap che si sta creando è sempre più grande. Fa scalpore, poi, il fatto che ci siano delle professioni, come quella dell’insegnante, che si continuano ad annoverare alla stregua delle altre. Mentre le cose non stanno così. Chi opera nella scuola, vale anche per il personale Ata, non può rimanere in servizio anche da anziano: a 60-62 anni, un lavoratore che opera quotidianamente con i giovani in crescita ha la necessità fisica di andare in pensione. Svolgendo un lavoro di relazione, chi opera nella scuola accumula infatti un grado di stress che alla lunga può sfociare in disturbi se non in patologie: lo dicono i più autorevoli studi in materia, come lo studio decennale ‘Getsemani Burnout e patologia psichiatrica negli insegnanti’. Da una ricerca più recente – realizzata su larga scala, utilizzando quattro questionari, volti ad indagare diversi ambiti problematici connessi con lo sviluppo della sindrome di burnout – risulta che oggi più che mai il “lavoro educativo” è un “ambito professionale particolarmente esposto a condizioni stressogene”, soprattutto tra i docenti più giovani e caratterialmente fragili o emotivi».
L’Italia continua a non capire, afferma ancora Pacifico, l’Ape Social, l’anticipo pensionistico, fino a circa tre anni e mezzo, finanziato con un prestito pagato non da banche ed assicurazioni (come nel caso dell’Ape normale), ma direttamente dallo Stato, è rimasto relegato ad una quindicina di professioni, inglobando, nel settore più esposto al rischio burnout, solo i maestri della scuola dell’infanzia.
“Non c’è volontà – dice ancora Pacifico, di introdurre una manovra che tenga conto della realtà. Quella di un’altissima percentuale di lavoratori della scuola costretti a rimanere in servizio, convivendo con patologie da stress che possono sfociare in vere e proprie malattie croniche, anche invalidanti o peggio ancora. Quello dell’alta incidenza di malattia psichiatriche ed oncologiche tra chi opera nella scuola è un dato scientificamente rilevato, che non può continuare ad essere ignorato per meri motivi di cassa pubblica”.
«Purtroppo – continua Pacifico – nemmeno il Documento di Economia e finanza contiene quella ‘finestra’ da noi invocata per il restante personale della scuola, dopo l’approvazione della norma che ha definito gravoso il lavoro delle sole insegnanti dell’infanzia. Andando avanti in questo modo, inoltre, né si sblocca il turn over né si annulla il gap generazionale tra alunni e discenti. Si sta riuscendo nell’impresa di fare peggio della riforma Fornero con l’aspettativa di vita che diventa l’alibi per andare in pensione sempre più tardi. Di questo passo, arriveremo a breve a lasciare il lavoro a 70 anni.»

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01168-istat-eurostat

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-02/05/2018-06:00
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Dati Istat e Eurostat, l’Italia cresce,
ma pesano povertà e ritardo del Mezzogiorno

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La spesa in istruzione pari al 4,0% del Pil, valore più basso di quello medio europeo (4,9%), colloca l’Italia al terzultimo posto insieme alla Bulgaria
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Istat, l’Italia cresce,
però pesa povertà e ritardo del Sud
I segnali positivi ci sono, ma il divario del sistema produttivo nel suo complesso non si è colmato: pesano povertà e ritardo del Mezzogiorno. Il quadro che emerge dal Rapporto Istat “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” ha più ombre che luci!
Al Sud si è più poveri, ma al Nord va ancora peggio: l'intensità della povertà assoluta è più accentuata al Centro Nord (passata dal 18,0% al 20,8%) che nel Mezzogiorno (dal 19,9% al 20,5%). 
Nel 2016, ricorda l'Istat, la povertà assoluta coinvolge il 6,3% delle famiglie residenti (pari a 4 milioni 742 mila individui); il 10,6% delle famiglie  è relativamente povero (2 milioni 734 mila) per un totale di 8 milioni 465 mila persone (il 14,0% della popolazione). Al Sud le famiglie in povertà assoluta rappresentano l'8,5%, mentre quelle in povertà relativa sono quasi un quinto.  
Giova ricordare che le famiglie in povertà assoluta sono quelle che vivono al livello o sotto la soglia rappresenta dalla spesa minima considerata necessaria e che varia in base alla dimensione della famiglia, alla sua composizione per età, alla ripartizione geografica e alla dimensione del comune di residenza. La soglia di povertà relativa per una famiglia di due componenti è invece pari alla spesa media pro-capite, che nel 2016  risultata pari a 1.061,35 euro mensili.    
Nel Meridione il tasso di disoccupazione giovanile, tra i 15 e i 24 anni è sceso di tre punti nel 2017, fermandosi al 34,7%; tuttavia i livelli toccati nel Mezzogiorno sono altissimi (p.e. in Calabria la quota arriva in media al 55,6%, pari a 47,8% per i maschi e 69,2% per le ragazze), in Sicilia si tocca il 26,1% e in Campania il 25,9%.
Il lavoro sommerso continua a incidere in misura rilevante a livello nazionale, coinvolgendo nel 2015 il 13,5% degli occupati ed è presente in particolare nel Mezzogiorno, dove quasi un quinto degli occupati  non è regolare (19,3%), con un massimo del 23,2% in Calabria.    
I Neet nel 2017 si fermano sotto la soglia dei 2,2 milioni e nonostante il calo si tratta di una fetta ancora rilevante, pari al 24,1% della popolazione in quella fascia d'età, circa uno su quattro.
La spesa pubblica in istruzione incide sul Pil per il 4,0% a livello nazionale, valore più basso di quello medio europeo (4,9%), e l'Italia occupa il terzultimo posto insieme alla Bulgaria.

 

Eurostat, Paese di giovani poveri che sopravvivono con i soldi degli anziani
I dati più recenti ci dicono che un italiano su tre è a rischio povertà, sempre più famiglie dipendono alla pensione di qualche over 65 e aumentano i “working poors”: una situazione di miseria diffusa che rende qualsiasi politica di welfare senza investimenti e buon lavoro!
Quanto alla disoccupazione il confronto Germania-Italia è il seguente: in Germania ha il 320,7% di probabilità in più di un cittadino medio di essere a rischio povertà ed esclusione, ovvero più del quadruplo, e in Francia il 262% in più, in Italia è solo il 132,4% in più! Lo stesso si può dire per gli inattivi, vi è solo il 50,5% del rischio di diventare poveri op esclusi nel nostro Paese, contro un +105,6% in Germania.
Di conseguenza è indispensabile fare investimenti e più ricerca, in somma le solite cose, per accrescere la produttività e perché il lavoro che esiste e che può crearsi possa pagare salari più alti, generare contratti meno precari, e possa portare fuori della povertà molti “working poors”, ma anche per incentivare ad occuparsi, e a studiare per ottenere un lavoro remunerativo e spezzare quel legame di dipendenza dal padre e dal nonno pensionato, dal marito unico percettore di reddito e che rappresenta un elemento di rischio nel momento in cui questo viene meno.

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