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03250-dodicimila-posti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-16/10/2018-06:00
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Dodicimila posti di maestro di educazione fisica

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Nulla è trapelato circa l’inquadramento professionale e la retribuzione - La disciplina non sarà curricolare, ma diventerà pomeridiana o progetto estivo
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Il ministro Bussetti ha previsto 12mila posti di insegnanti specializzati nella primaria, ossia dei veri maestri di educazione fisica, e consentire alle scuole, il pomeriggio e durante le vacanze, di diventare centri sportivi scolastici.
Per essi  ci sarà un concorso ad hoc
destinato a docenti che abbiano il titolo per insegnare scienze motorie.
In primis si guarderà all’organico disponibile, utilizzando docenti abilitati all’insegnamento per la primaria ed in possesso di competenze certificate nelle materie da approfondire, poi il concorso, con l’obiettivo di creare classi di concorso specifiche.
La disciplina, secondo quanto affermato dal Ministro, non sarà curricolare, ma diventerà pomeridiana (in aggiunta?) o progetto estivo. Nulla al momento è trapelato circa l’inquadramento professionale e la retribuzione possibile per questo lavoro.

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03240-obiettivo-tutte-a-scuola

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-15/10/2018-06:00
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Obiettivo: tutte a scuola

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Ci sono ancora 131 milioni di bambine fuori dalle aule
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Obiettivo: tutte a scuola. E’ il traguardo che le Nazioni Unite si propongono di raggiungere nel 2030. Si tratta di una meta non facile perché nel mondo ci sono ancora 131 milioni di bambine fuori dalle aule. La maggior parte è concentrata nel Sud del mondo. Un dato drammatico.
Dal 2000 tuttavia si è registrata una progressiva riduzione del dislivello, intermini di accesso all’istruzione, tra femmine e maschi. Se le 2000 il 54% degli esclusi dalla scuola erano bimbe, ora queste sono il 50%, cioè la metà esatta.
La proporzione varia considerevolmente a seconda della parte di mondo considerata. In alcune regioni hanno il pregiudizio che le figlie siano meno intelligenti e, dunque, non meritevoli di istruzione. In Nord Africa e Asia occidentale ci sono 132 adolescenti di sesso femminile tagliati fuori dall’educazione formale ogni 100 maschi. Nell’Africa sub sahariana 19,1 milioni di bimbe non frequentano le scuole.

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03241-scuola-trasferimenti

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-15/10/2018-06:00
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Scuola, trasferimenti bloccati per i docenti

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Cinque anni obbligatori (domicilio professionale) nella regione di assunzione

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Potrebbe essere il blocco dei trasferimenti dei docenti la misura adottata dal Parlamento per mettere un freno alle richieste di trasferimento che, ogni anno, usufruiscono della mobilità per tornare a casa. Sono decine di migliaia gli insegnanti della scuola italiana trasferitisi da una regione all’altra per lavorare. Soprattutto si tratta di docenti delle regioni meridionali che, assunti al Nord, cercano appena possibile di rientrare. Lasciando però scoperte altrettante cattedre nelle scuole del Nord.
La chiave, secondo il senatore Mario Pittoni, attuale presidente della Commissione Cultura in Senato e responsabile scuola per la Lega, sarebbe il cosiddetto domicilio professionale. Una norma che verrà a breve presentata in Parlamento con un disegno di legge. Il progetto della Lega punta ai concorsi regionali, gestiti dagli Uffici scolastici regionali. Vale a dire che ogni regione calcola la necessità di docenti da assumere e poi mette a bando i posti. A quel punto i docenti faranno domanda ma prima dovranno prendere il domicilio professionale nella regione scelta per la candidatura.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-15/10/2018-06:00
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Opzione donna verso la proroga

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Esecutivo all’opera per inserirla nella legge di Bilancio
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Sembra sbloccarsi favorevolmente una delle questioni ancora rimaste da chiarire per quanto riguarda la prossima riforma delle pensioni relativa alla proroga di Opzione donna.
A confermare l’impegno del Governo, preso già durante la campagna elettorale, è stato il Ministro del Lavoro e vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio, che ha assicurato che la proroga di Opzione donna troverà posto all’interno della prossima Legge di Bilancio e che l’esecutivo è già all’opera in tal senso.
Opzione donna è la misura di 
pensione anticipata che consente alle lavoratrici donne di andare in pensione con 57/58 anni di età e 35 anni di contributi versati, accettando una decurtazione sull’assegno pensionistico che viene calcolato, in questo caso, esclusivamente con il metodo contributivo.
La notizia che la proroga di Opzione donna potrebbe già diventare ufficiale a partire dal 2019 si è diffusa dopo l’incontro tra Di Maio e i comitati delle lavoratrici che si stanno battendo in prima persona per la prosecuzione della misura.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-134/10/2018-08:00 2ª EDIZIONE
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Elezioni OO.CC. in Sicilia

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Si vota il 25 e 26 novembre 2018
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Il Dirigente Generale dell’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale della Regione Siciliana, Gianni Silvia, con circolare n. 23 del 12 ottobre u.s. ha disposto che le votazioni per l’elezione dei Consigli di Circolo/istituto si svolgeranno domenica 25 novembre dalle ore 08:00 alle ore 12:00 e lunedì 26 novembre 2018, dalle ore 08:00 alle ore 13:30.

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03230-concorso-ds-tar

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-13/10/2018-08:00  2ª EDIZIONE
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Concorso Ds: sì a ripetere la prova per colpa del mancato collegamento informatico, no ammissione con punteggio pari o superiore a 60/100

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Si attende solo l’ufficialità della notizia già anticipata dagli studi legali
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Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso di alcuni candidati che chiedevano di ripetere la prova preselettiva a causa dell’interruzione del collegamento informatico. Nell’ordinanza di accoglimento dei ricorsi di quei tre candidati il TAR precisa che l’eventuale superamento della nuova preselezione potrà valere per l’ammissione allo scritto a condizione che il nuovo punteggio conseguito sia almeno di 71,70 punti (cioè il punteggio conseguito dall’ultimo degli ammessi nella preselezione del 23 luglio). Con questa ordinanza il TAR ha anticipato di fatto il respingimento di chi quanti richiedevano l’ammissione per avere conseguito un punteggio sufficiente di almeno sei decimi, cioè almeno 60/100.

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03220-bilanci-scuole

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-13/10/2018-06:00
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Bilanci delle scuole: rilevazione somme giacenti

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I Revisori dei conti dovranno verificare la coerenza delle informazioni rese con quelle rinvenibili nei documenti amministrativo-contabili della scuola
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Entro venerdì 19 ottobre le scuole devono procedere alla compilazione sul portale SIDI del format per l’aggiornamento dei dati relativi alle somme giacenti con vincolo di destinazione (escluse le somme di provenienza dai Fondi Europei) rimaste inutilizzate.
Il monitoraggio deriva dall’esigenza di poter disporre di un quadro aggiornato e dettagliato delle giacenze finanziarie delle singole istituzioni scolastiche, necessario a classificare la tipologia delle risorse finanziarie vincolate e non utilizzate.
La ricognizione di ulteriori tipologie di somme giacenti con vincolo di destinazione, inoltre, costituirà elemento informativo utile a consentire all'Amministrazione di porre in essere le opportune iniziative a sostegno delle istituzioni scolastiche autonome, anche in un’ottica di programmazione degli interventi.
I Revisori dei conti dovranno verificare, alla prima visita utile, la coerenza delle informazioni rese con quelle rinvenibili nei documenti amministrativo-contabili della scuola.
A supporto delle istituzioni scolastiche è stata messa a disposizione una funzione che dà la possibilità di visualizzare le informazioni inserite sotto forma di tabella riepilogativa delle risorse finanziarie inserite.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-13/10/2018-06:00
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Basket 3x3 nelle scuole

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Incontro tra Fip e MIUR
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Il presidente della Fip Gianni Petrucci è stato ricevuto dal ministro Bussetti per analizzare il possibile sviluppo del 3x3 nelle scuole. IL ministro, appassionato di basket e allenatore tesserato, ha convenuto con Petrucci che il 3x3 possono essere una ventata di novità anche perché per giocarlo non servono campi regolamentari ed è davvero uno sport per tutti.

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03212-incontro-miur-cessazioni

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/10/2018-06:00
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Incontro al MIUR sulle cessazioni 2019

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Previsti tavoli tecnici da effettuarsi a livello locale tra OO.SS. Scuola territoriali,
sedi periferiche INPS e Uffici scolastici provinciali
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Si è tenuto al Miur un tavolo di confronto in vista delle cessazioni dal servizio con decorrenza 1° settembre 2019.
L'incontro era stato richiesto dalle OO.SS per ricercare soluzioni organizzative volte ad evitare il ripetersi dei ritardi e delle pesanti difficoltà riscontrate in ordine alla certificazione del diritto a pensione.
Dal 2018 , come ben noto, tale competenza è passata alla INPS.
Al tavolo erano presenti oltre alla Direzione del Personale e dei Sistemi informativi del Miur, anche responsabili di vari settori dell'INPS.
Da un’informativa della Cisl Scuola apprendiamo che in premessa l'INPS ha fornito alcuni dati relativi ai pensionamenti: 41mila domande presentate, 37mila certificate positive, 32.500 già liquidate, tra novembre e dicembre saranno liquidate quelle ancora mancanti.
Il Miur nel rappresentare ad INPS la necessità di rispettare la tempistica che sarà fissata per le operazioni di mobilità, ha comunicato l'intenzione di anticipare l'apertura delle funzioni POLIS per la presentazione delle domande di cessazione, ovviamente sulla base dei requisiti oggi vigenti. Così facendo si disporrà di almeno un mese in più per la gestione delle pratiche rispetto alla tempistica dello scorso anno.
Per accelerare il lavoro di accertamento dei requisiti, il Miur ha reso disponibili per INPS le cosiddette "anagrafiche sensibili" vale a dire gli elenchi dei dipendenti della scuola nati tra il 1952 e il 1957. Su questi elenchi le sedi INPS possono iniziare a verificare le posizioni contributive completando le banche dati e gli estratti conto contributivi.
E' stato infine concordato che la Direzione del Personale del Miur, d'intesa con INPS, promuoverà tavoli da effettuarsi a livello locale, tra Organizzazioni sindacali territoriali, sedi periferiche dell'INPS e Uffici scolastici provinciali.

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03213-maturita-nuove-regole-e-dubbi

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/10/2018-06:00
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Maturità, fra regole nuove e mille dubbi

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Affondo contro la soppressione della traccia storica, sui crediti e sull’alternanza
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La Maturità che cambia introducendo regole nuove, implica anche mille dubbi e riserve culturali e procedurali. Sulla prova scritta di italiano si registra l’affondo degli storici che contestano l’eliminazione della traccia, anche se il Ministro assicura che si parlerà di Storia nelle altre tracce, ma anche sui requisiti d’accesso ci sono riserve per l’eliminazione della prova Invalsi e sull’alternanza scuola-lavoro.
Critiche anche al maggior peso dato al credito scolastico maturato nell’ultimo triennio: varrà fino a 40 punti su 100, invece degli attuali 25. Insomma più considerazione al percorso scolastico negli anni. La commissione dovrà poi assegnare fino a 60 punti (il punteggio resta in centesimi e il minimo resta 60): massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio.
Per tornare al discorso iniziale, l’affondo maggiore è però sulla soppressione della traccia storica che viene denunciata come “un sintomo di decadimento culturale” come afferma Gian Enrico Rusconi, storico e politologo, professore emerito dell’Università di Torino, che reagisce contro le scelte della Commissione ministeriale presieduta da Luca Serianni che ha avanzato l’eliminazione del tema di Storia dalle prove scritte all’esame di Stato.
Il docente emerito dà la colpa di tutto ciò anche alla divulgazione tv che spesso è un vero e proprio bluff, che semplifica troppo, non analizza, cancella la conoscenza e che ha determinato un lento e progressivo processo di appiattimento.
A sua volta Fulvio Cammarano, presidente della Società per lo studio della Storia contemporanea, una delle associazioni di storici che hanno firmato l’appello per salvare la Storia all’esame di Maturità è furioso. Sembrerebbe tema di nicchia, da intellettuali da salotto: e invece il breve comunicato con cui gli studiosi chiedono che sia rivista la scelta di eliminare la traccia di storia tra quelle previste per lo scritto dell’esame di Stato, invocando un incontro col ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, è stato letto e condiviso da migliaia di persone on line nel giro di due giorni.
«Un errore politico da riparare»,attribuito alla responsabilità del governo gialloverde. «Non è questione di governi — precisa Cammarano — anche perché Bussetti ha avallato una decisione della commissione che si era già insediata (quando la ministra era Valeria Fedeli ndr ), e che all’interno non aveva neanche uno storico. Parliamo di una tendenza degli ultimi dieci anni, in cui la storia soffre di schizofrenia: da una parte assistiamo al successo di programmi di intrattenimento e fiction basati sulla storia, dall’altra vediamo che la storia com’era un tempo, quella che aveva peso politico, sta scomparendo».
Anche sul taglio dell’alternanza scuola lavoro c’è qualche affondo significativo, come quello di Unioncamere che contesta la decisione ritenuta intempestiva da parte del MIUR, senza aver monitorato con attenzione le “buone pratiche” che si registrano diffusamente su scala nazionale, contro i pochi episodi di mala-alternanza che non si possono negare, ma che vanno corretti e riorientati perché altrimenti saranno ricorrenti nelle molte o nelle poche ore di alternanza che gli studenti devono effettuare.

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03200-briciole-sulle-pensioni

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/10/2018-06:00
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Briciole sulle pensioni: 5 euro per le minime

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Da gennaio le pensioni torneranno ad essere rivalutate dopo il blocco alle perequazioni
che ha accompagnato gli assegni in questi ultimi anni
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Dal prossimo mese di gennaio le pensioni torneranno ad essere rivalutate dopo il blocco alle perequazioni che ha accompagnato gli assegni in questi ultimi anni.
Di fatto dal 2019 è previsto un incremento dell'1% legato a quella che una volta veniva chiamata "scala mobile", ovvero la rivalutazione automatica.
La cifra esatta dell'aumento dovrebbe arrivare con un decreto del Mef e del ministero del Lavoro.
Di fatto con un incremento dell'1% le minime saliranno dal 507,42 euro a 512,49 euro. Novità anche sugli importi dell'assegno sociale che andranno da 453 euro a 457,53 euro. I cambiamenti sugli importi riguardano anche gli assegni superiori alle minime. Si avrà una piena rivalutazione sulla fascia di pensione mensile fino a 1.523 euro che corrisponde a 3 volte il minimo. Poi la rivalutazione andrà al 90 per cento per gli assegni che vanno da 1.523 e 2.538 euro per quelle cinque volte il minimo. Inoltre ci sarà una rivalutazione dello 0,75% per gli assegni che superano cinque volte il trattamento minimo. Ma attenzione: il governo sta studiando un piano per congelare gli assegni alti e dunque metterli fuori dalla rivalutazione. Di Maio ha infatti proposto un raffreddamento dei trattamenti che superano i 4.500 euro. La categoria di assegni che più di ogni altra è entrata nel mirino dell'esecutivo.

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03201-rinnovo-contratto

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/10/2018-06:00
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Sinopoli, Gissi e Turi: sul rinnovo del contratto
attendiamo risposte concrete

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Pronti per una nuova stagione di negoziato per proseguire il lavoro di valorizzazione del lavoro nell’istruzione, nell’università e AFAM e nella ricerca

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È positivo che dal vice presidente del Consiglio siano giunte rassicurazioni circa la presenza, in legge di bilancio, della copertura necessaria per consolidare l’elemento perequativo previsto nei contratti pubblici rinnovati lo scorso aprile”. Ad affermarlo sono i segretari generali di Flc CGIL, CISL FSUR e UIL Scuola RUA, riuniti per definire le linee di orientamento per il dibattito in categoria sulla piattaforma del prossimo contratto per il comparto Istruzione e Ricerca.
Ora però ci attendiamo un’analoga rassicurazione – aggiungono Francesco Sinopoli, Maddalena Gissi e Giuseppe Turi – per quanto riguarda il rinnovo del CCNL che, come il Governo sa, scade il prossimo 31 dicembre. Per noi questo vuol dire che il negoziato si deve aprire a gennaio. Un negoziato che riguarderà il triennio 2019, 2020 e 2021, l’arco di tempo cui fa peraltro riferimento il DEF: è pertanto fondamentale conoscere l’entità delle risorse messe a disposizione. Solo così capiremo se si intende passare concretamente dalle parole ai fatti”.
Rinnovare i contratti è un diritto dei lavoratori – concludono i tre segretari – come tale riconosciuto espressamente anche dalla Corte Costituzionale con la sentenza 178/2015. Per questo, dopo aver compiuto pochi mesi fa una scelta giusta e opportuna con la firma del nuovo CCNL, ora ci apprestiamo ad aprire un’altra stagione di negoziato per proseguire il percorso di valorizzazione del lavoro nell’istruzione, nell’università e AFAM e nella ricerca”.

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03202-assunzioni-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/10/2018-06:00
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Scuola, Bussetti chiede 20mila assunzioni in più

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Priorità infanzia, primaria e il Sud, tutte le novità del Def

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Ventimila assunzioni in più rispetto al turnover, con priorità per la scuola dell’infanzia e primaria. E’ una delle richieste formulate dal ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, al Mef, per un inserimento della misura nella prossima Legge di Bilancio 2019 con l’obiettivo di aumentare la qualità del servizio e il tempo scuola, soprattutto al Sud.
La richiesta di incremento dell’organico di diritto dovrebbe privilegiare le scuole del Meridione ed in particolare il tempo pieno per la scuola dell’infanzia e primaria. Una misura che, se attuata, potrebbe dare qualche chances in più a molti insegnanti di poter tentare il trasferimento nelle rispettive regioni di provenienza.
Ma le novità non è solo questa: tra le altre novità che potrebbero trovare spazio nella nuova Legge di Bilancio 2019, c’è la proposta di 400 docenti in più per i licei musicali, insegnanti di inglese nella scuola primaria e di educazione fisica oltre ad un incremento di seimila unità per il Personale ATA. Riserve delle OO.SS. Scuola non tanto per l’iniziativa quanto perché l’amministrazione vorrebbe costituire una vera e propria classe di concorso seconda rizzando la scuola primaria. C’è anche la novità di avviare corsi di sostegno per 10mila insegnanti, un tema caro al ministro Bussetti che considera “l’inclusione un obiettivo principale e primario”.
Anche per quanto riguarda il concorso per dirigenti scolastici, in fase di espletamento, il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, starebbe spingendo affinché si possano coprire in tempi stretti le situazioni di ‘reggenza’: la proposta sarebbe quella di entrare in servizio subito dopo le prove e posticipare il corso di formazione.
Altra novità di cui si fa menzione nella nota di aggiornamento al Def è quella riguardante i ‘nuovi strumenti per l’aggiornamento continuo e la valorizzazione professionale del corpo docente, attraverso la revisione del sistema di reclutamento’. La revisione riguarda soprattutto la riduzione dei trasferimenti degli insegnanti, avente come obiettivo ‘un’adeguata continuità didattica’.
Novità anche per quanto riguarda la formazione iniziale dei docenti di sostegno con la ‘definizione degli indicatori per misurare la qualità dei processi di inclusione in ogni scuola anche al fine di ottimizzare le risorse e ridurre le disparità regionali’.

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03203-manovra-impallinata

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/10/2018-06:00
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Manovra impallinata dall’Ufficio bilancio e Bankitalia

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Per contenere lo spread ipotesi Cir con incentivi fiscali per chi investe in Btp
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Dopo la dichiarazione del ministro Savona che s’è lasciato sfuggire la battuta che se lo spread schizza in alto toccando quota 400, occorrerà modificare la manovra, adesso arriva il doppio no alla manovra dall’Ufficio bilancio e da Bankitalia. Parola che offrono altri argomenti ai rischi di bocciatura europea con buona pace del duo Salvini-Di Maio che continuano ad ostentare serenità apparente, ma anche il leader leghista a fronte di uno spread che vola sarà costretto a rifare i conti anche e soprattutto con il suo collega Di Maio. In queste senso Salvini afferma che se lo spread continuerà a salire non si potrà stare fermi e tenterà (forse!) la carta del risparmio delle famiglie. Il riferimento è soprattutto ai Cir, i conti individuali di risparmio puntando a incentivare con sconti fiscali gli investimenti delle famiglie in Btp.

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03189-storici-contro-miur

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-10/10/2018-06:00
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Gli storici contro il MIUR

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Un errore cancellare la traccia di Storia
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L’abolizione del tema storico tra le tracce della prima prova dell’esame di Stato ha fatto scendere in campo tutti gli storici che chiedono una rapida revisione del documento della commissione Serianni e un incontro immediato al Ministro per illustrarne le ragioni.
La lettera è molto dura e denuncia questa immotivata novità che riduce di fatto la rilevanza della Storia come disciplina di studio mentre il Ministro ribatte che la Storia sarà presente nelle altre tre tipologie di tema (analisi del testo, testo argomentativo, tema di attualità).
Ma il gesto simbolico di cancellare la Storia rimane.

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03190-concorso-dsga

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-10/10/2018-06:00
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Concorso per Dsga, probabile riserva di posti

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No al riservato, sì ad un accantonamento del 20-30%
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Continua l’altalena delle notizie sul concorso per Dsga che dovrebbe essere bandito entro quest’anno solare. Da parte el MIUR è arrivato un secco no alla richiesta sindacale di espletare un concorso riservato ma c’è la disponibilità ad accantonare il 20-30% dei posti da riservare agli assistenti amministrativi di ruolo in servizio.

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03191-intesa-agia-miur

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-10/10/2018-06:00
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Intesa Agia-Miur per promuovere i diritti di infanzia e adolescenza

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Protocollo siglato a Roma dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
e dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza
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[MIUR] - Diffondere la cultura e la conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e la cultura della mediazione. Promuovere la divulgazione, nelle scuole, della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Migliorare l’attuazione delle “Linee guida per il diritto allo studio delle alunne e degli alunni fuori dalla famiglia di origine” e delle “Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio dei ragazzi adottati”, realizzando anche iniziative di formazione dedicate per gli insegnanti. Sono alcune delle attività previste dal Protocollo d’intesa siglato a Roma dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, e dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, che punta anche a promuovere la diffusione della cultura della legalità e l’educazione a un uso consapevole del digitale e dei social.

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03180-asl-ridurre-ore-no-abusi

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-09/10/2018-06:00
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ASL: ridurre le ore non scongiura gli abusi

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Perché il governo Conte, con in testa il ministro Bussetti e il dirigente scolastico sottosegretario Giuliano non si danno da fare per garantirne il percorso formativo?
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E’ scontato che la scuola debba essere rivoltata come un calzino da ogni governo subentrante, ma proprio sull’Alternanza Scuola Lavoro questo governo gialloverde sbaglia di grosso, per un solo e semplice fatto: ridurre le ore (che può essere lodevole!) non significa eliminare gli abusi e le schifezze che i ragazzi hanno subito l’anno scorso. In conclusione, quindi, piuttosto che affannarsi a decimare le ore, perché il governo Conte, con in testa il ministro Bussetti e il dirigente scolastico sottosegretario Giuliano non si danno da fare per garantirne il percorso formativo?
Da uomo di scuola, direttamente coinvolto negli stage formativi dei miei ex alunni, me lo chiedo e lo chiedo a chi di dovere, per evitare che, anche se a scartamento ridotto, le ore di stage quest’anno servano solo a fare fotocopie, sistemare cartelle in archivio, passare l’aspirapolvere nella hall degli alberghi, pulire banconi frigorifero e vetrate nei bar, pentole nelle cucine dei ristoranti o friggere polpette di carne e patatine, sempre in nome di un percorso pseudo formativo, insieme – va detto – con altre esperienze di successo che non intendiamo sottovalutare.

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03181-scuole-investire-in-sicurezza

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-09/10/2018-06:00
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Per le scuole serve investire in sicurezza

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Viene da chiedersi: la prossima legge di Bilancio quanto investirà nella sicurezza degli edifici scolastici?
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La scuola, una su quattro ha una manutenzione inadeguata e solo il 3% è in ottimo stato. Un quarto di aule, bagni, palestre, laboratori e corridoi presenta distacchi di intonaco e spesso sono luoghi fatiscenti con multe e infiltrazioni.
A tanto si aggiunge che spesso il complesso degli oggetti e dell’arredo delle aule è limitato per numero e qualità, e resta all’angolo il tema degli investimenti in tecnologia.
Le scuole situate in zona sismica (oltre le metà) vivono una situazione poco incoraggiante: solo un quarto ha l’agibilità statica e poco meno della metà il collaudo. In poco più di un quarto, il 27%, è stata realizzata la verifica di vulnerabilità sismica.
Pochi gli edifici su cui sono stati effettuati interventi di miglioramento e adeguamento sismico: la media nazionale è rispettivamente del 12% e del 7%.
Ora viene da chiedersi: la prossima legge di Bilancio quanto investirà nella sicurezza degli edifici scolastici? Investire in cultura per crescere passa anche attraverso la messa in sicurezza degli edifici.

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03160-rilevazione-giacenze-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-08/10/2018-06:00
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Rilevazione giacenze sul bilancio della scuola

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Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua chiedono un incontro urgente al MIUR
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I segretari generale Francesco Sinopoli (Flc Cgil), Maddalena Gissi ( Cisl Scuola) e Giuseppe Turi (Uil Scuola) hanno chiesto un incontro urgente al Capo Dipartimento della Programmazione, dott.ssa Daniele Beltrame e al Direttore Generale del DGRUF, dott. Jacopo Greco in ordine a quanto rilevato sul portale SIDI sulla rilevazione delle risorse giacenti sul bilancio della scuola con vincolo di destinazione (provenienza MIUR) secondo cui le scuole dovranno inserire i dati riportando tutte le risorse finanziarie provenienti dal MIUR entro il 19 ottobre p.v. mentre nell’informativa tenutasi il 28 settembre u.s. la Direzione Generale aveva comunicato alle OO.SS. della rilevazione riguardante solo i contratti (servizi pulizia – scuole belle – co.co.co.).
PER LEGGERE LA NOTA SINDACALE: 2018-10-08-NOTA-UNITARIA

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03161-stipendio-docenti-ata

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-08/10/2018-06:00
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Stipendio Docenti e ATA diminuisce dello 0,4% nel 2020-2021

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Cifre modeste, si dirà, ma atto significativo!
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La redazione della testata OrizzonteScuola ( www.orizzontescuola.it ) richiamando quanto già pubblicato,

sul mancato finanziamento dell’elemento perequativo e delle risorse necessarie al prossimo rinnovo del CCNL precisa che il mancato rifinanziamento dell’elemento perequativo, permette un aumento del 3,48% solo sino a dicembre 2018, e alla mancanza di risorse per il prossimo rinnovo contrattuale, si aggiunge un taglio di risorse nel 2020-2021.

Nel Documento di Economia e Finanza, scrive la Testata sopra citata, infatti, è previsto che i redditi da lavoro dipendente della pubblica amministrazione si ridurranno dello 0,4% in media nel biennio 2020-2021, come riferisce la Flc Cgil.

Nel summenzionato biennio, dunque, gli stipendi del personale della pubblica amministrazione, tra cui il personale della scuola, subiranno una riduzione media dello 0,4%.

In definitiva, se non verranno stanziate le necessarie risorse, gli stipendi dei docenti e del personale ATA: si ridurranno dal 2019 per il mancato finanziamento dell’elemento perequativo; non cresceranno; subiranno, nel biennio 2020-21, una riduzione media dello 0,4%.
Gli insegnanti con minor anzianità di servizio, ad esempio, potrebbero perdere, nel 2019, intorno a 20 euro al mese, pari al 25% circa dell’aumento ottenuto nel 2018. 
Cifre modeste, si dirà, ma atto molto significativo!

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03162-esami-maturita

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-08/10/2018-06:00
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Esami di Maturità: indicazioni operative e prima prova

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La nota MIUR, le indicazioni metodologiche, la prima prova scritta
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Con nota dettagliata il MIUR ha fornito indicazioni sulle principali innovazioni normative relative agli esami di Stato della scuola secondaria di secondo grado e sulla prima prova scritta.
PER LEGGERE I FILE: 2018-10-08-nota-miur.pdf // 2018-10-08-indicazioni-metodologiche.pdf // 2018-10-08-prima-prova.pd63

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03163-domani-prima-pronuncia

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-08/10/2018-06:00
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Domani prima pronuncia del TAR Lazio

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Concorso presidi: inizia la discussione sui mega-ricorsi
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Attesa per domani la prima pronuncia del TAR del Lazio sul concorso a presidi; in caso di sospensiva si rischia il caos allo scritto, dove più di mille insegnanti si aggiungerebbero agli 8.736 ammessi lo scorso luglio.
Tutto nasce da un ricorso presentato subito dopo la prova preselettiva in cui si contesta il principio generale che una prova, o si passa o non si passa, dunque chi ha preso 60/100 dovrebbe poter andare avanti.
Al MIUR intanto si preparano all’eventualità di dover organizzare altri mille posti per la prova scritta e sperano che in caso di sospensiva del TAR li si possa far partecipare alla prova suppletiva (quella che di solito si organizza per chi è impossibilitato il giorno del concorso per ragioni gravi).

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-08/10/2018-06:00
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5ª Edizione di «Coding Girls»

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Seimila studentesse coinvolte
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Sono oltre 100 le scuole superiori, con oltre 6mila ragazze di Torino, Milano, Trieste, Roma, Napoli, Salerno e Catania, che dal 6 al 20 novembre si appassioneranno alla programmazione del Coding Girls.
Poi hackathon regionali negli atenei per la formazione e l’orientamento delle ragazze.
È il “sale” della 5ª edizione di Coding Girls, il programma promosso da Fondazione Mondo Digitale e Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, con la collaborazione di Microsoft, per combattere i pregiudizi di genere e accelerare il raggiungimento delle pari opportunità nel settore scientifico e tecnologico.
[FONTE: IL SOLE 24 ORE]

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03165-stipendio-neoassunti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-08/10/2018-06:00
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Stipendio neoassunti, a ottobre elemento perequativo con arretrati

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Bonus 80 euro agli ex CO.CO.CO.
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Nello stipendio del mese di settembre, gli ex CO.CO.CO. non hanno ricevuto il bonus 80 euro, mentre ai neoassunti non è stato pagato l’elemento perequativo
Il MIUR, come scrive la Flc Cgil, ha effettuato una verifica su NoiPA ed ha comunicato allo stesso sindacato quanto segue: “l’attribuzione dell’elemento perequativo sarà effettuata nel mese successivo all’insorgenza del diritto e comprenderà tutti i mesi di precedente spettanza; il bonus fiscale di 80 euro, se non erogato nel mese, verrà attribuito, se spettante, con il conguaglio fiscale. L’elemento perequativo, dunque, viene erogato nel mese successivo a quello in cui si acquisisce il diritto. Verrà, pertanto, pagato nel mese di ottobre con gli arretrati. Il bonus di 80 euro (bonus Renzi) sarà recuperato con il conguaglio fiscale, fermo restando che l’interessato sia in possesso dei requisiti previsti (la legge di Bilancio scorsa ha innalzato i limiti reddituali entro cui percepire il bonus): reddito complessivo fino a 24.600 euro; al superamento di tale limite il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di 26.600 euro.”

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03166-contratto-dirigenza-scolastica

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Contratto Dirigenza scolastica: oggi riprendono le trattative

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Le trattative su contratto per l’area dirigenziale triennio 2016-2018
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Oggi riprendono le trattative su contratto per l’area dirigenziale Istruzione e Ricerca, dopo le riunioni del 13 e 26 settembre u.s. Il rinnovo riguarda il triennio 2016-2018.

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03149-bongiorno-assunzioni-nella-pa

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/10/2018-06:00
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Bongiorno: in arrivo assunzioni mirate nella P.a.

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Si tratta di un processo lungo e complesso che non si risolve in pochi mesi
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Nella P.a. sono in arrivo tante «assunzioni mirate e veloci in base al turnover che nelle amministrazioni centrali è previsto al 100 per cento». Il ministro per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno avverte però che nei ranghi della P.a. non ci saranno «infornate generalizzate» ma l'ingresso di figure in grado di operare in settori strategici, «digitalizzare innanzitutto e semplificare subito dopo».
Lo ha detto intervenendo all'EY Digital Summit di Capri. Il tutto per cercare di rendere uniforme la digitalizzazione del Paese, un processo non facile ne breve anche perché su questo fronte Bongiorno dice di avere trovato una «eterogeneità assoluta: nella provincia autonoma di Trento c'è una velocità straordinaria, in altre realtà c'è il computer rotto: ma la legge è astratta e ci dobbiamo occupare di tutti» spiega in polemica con gli annunci dai toni trionfalistici degli anni passati.
In realtà «siamo ancora all'anno zero (…); la digitalizzazione è un cuore nuovo in un corpo che è allo stremo delle forze; si tratta di un’operazione difficile e lunga ma può veramente trasformare la P.a.», in ogni caso non è roba da tre mesi, in Gran Bretagna ci sono voluti dieci anni!

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/10/2018-06:00
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Il Vice Ministro Lorenzo Fioramonti presenta l’utilizzo
della tecnologia per il riconoscimento dei titoli dei rifugiati

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Conferenza stampa di presentazione della tecnologia Blockchain
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[FONTE MIUR] Con l’utilizzo della tecnologia blockchain l’amministrazione, in particolare il Miur, entra ufficialmente nel 21° secolo, rendendo la vita dei cittadini, in questo caso dei rifugiati e degli studenti, molto più semplice.
Così il Vice Ministro Lorenzo Fioramonti ha annunciato, in conferenza stampa il progetto per il riconoscimento dei titoli dei rifugiati attraverso l’utilizzo della tecnologia blockchain.
Alla conferenza hanno partecipato anche il direttore del Cimea (Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche), Luca Lantero, e l’esperto di trasformazione strategica digitale dell’AgID, Pietro Marchionni. Inoltre un cittadino proveniente dal Mali, Bakary Culibaly, ha portato la propria testimonianza di rifugiato che ha usufruito e beneficiato del riconoscimento dei propri titoli per riprendere il suo percorso di studi.
“L’Italia – ha sottolineato il Vice Ministro - è uno dei Paesi leader nella sperimentazione dello European Qualifications Passport for Refugees e con l’avvio dell’utilizzo della tecnologia blockchain fa un ulteriore passo avanti in tema di valutazione e riconoscimento delle qualifiche in possesso dei rifugiati.
Blockchain offre la possibilità ai cittadini rifugiati di ricostruire il proprio percorso di formazione e di vedere riconosciute le proprie competenze non solo in Italia ma in tutti i Paesi che la utilizzano. È una possibilità importante per chi viene in Italia da rifugiato, considerato che spesso queste persone hanno competenze significative”.
Il Vice Ministro ha ricordato come, grazie alla blockchain e alla collaborazione con il Cimea, sia possibile “ricostruire e certificare il percorso formativo dei rifugiati e inserirlo in una rete permettendo così a queste persone di far valere la loro formazione e le loro competenze e non scontrarsi con problemi burocratici e di riconoscimento dei titoli e delle competenze. Era necessario che l’Italia si allineasse con questa metodologia – ha concluso Fioramonti - se è vero che lo sviluppo futuro sarà legato soprattutto alle competenze delle persone che vivranno nel nostro Paese; da ovunque esse provengano. Da un’economia basata sul valore delle merci passeremo, finalmente, ad un’economia basata sul valore delle persone”.
L’incontro è stato anche occasione per riflettere sull’importanza dello sviluppo e dell’implementazione della tecnologia blockchain per il riconoscimento dei titoli di tutti gli studenti, per il quale il CIMEA ha elaborato l’applicazione “diplome” e lanciato l’hashtag #blockchain4people .

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03119-nuova-maturita

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-05/10/2018-06:00
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Scuola: Miur, arriva la nuova Maturità

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Due prove scritte invece di 3, no requisito Invalsi e alternanza
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(ANSA) - Due prove scritte invece di tre, più l'orale. Più attenzione al percorso svolto dai ragazzi nell'ultimo triennio, con un punteggio maggiore assegnato al credito scolastico. Griglie di valutazione nazionali per la correzione delle prove scritte. Sono alcune delle novità dell'Esame di maturità che entrano in vigore da quest'anno scolastico, illustrate nella circolare che il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha inviato alle scuole, per dare un quadro chiaro a docenti e studenti. Non saranno requisito di accesso né la partecipazione, durante l'ultimo anno di corso, alla prova Nazionale INVALSI, né lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro. Sono stati inviati alle scuole anche altri due allegati: Il Documento di lavoro di una Commissione di esperti guidata dal linguista Luca Serianni per la preparazione delle tracce della prima prova scritta, italiano, e le Indicazioni per l'elaborazione delle griglie di correzione delle due prove scritte.

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03110-in-pensione-a-62-anni

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-05/10/2018-06:00
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In pensione a 62 anni e senza tagli

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Quanto costerà l’operazione? Serviranno 7,3 miliardi di euro il primo anno, che saliranno a oltre 8 miliardi dal secondo anno e negli anni successivi – Gissi (Cisl Scuola): tempi stretti per il personale della scuola; occorre fare chiarezza subito ai tavoli di confronto già aperti
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Dal prossimo anno chi ha maturato 38 anni di contributi e ha compiuto 62 anni, potrà lasciare il lavoro. Il nodo da sciogliere è se la domanda potrà essere presentata dal prossimo mese di gennaio, oppure bisognerà aspettare fino a marzo. E potrà farlo senza che l'importo della pensione ne risenta in alcun modo, dunque non ci sarà il taglio dell'l,5% dell'assegno per ogni anno di anticipo rispetto all'attuale età di ritiro (66 anni e 7 mesi) e non ci sarà nemmeno il ricalcolo contributivo dell'assegno a partire dal 1996, che avrebbe tagliato l'importo di una percentuale tra il 10 e il 15%, come pure non ci sarà nessun tetto nemmeno ai contributi figurativi accumulati durante gli anni di lavoro.
Significa che potranno usare lo scivolo anche coloro che nella vita lavorativa hanno dei «buchi» dovuti, per esempio, a dei periodi di cassa integrazione. L'unico paletto che sarà inserito è che i 38 anni dovranno essere maturati qualunque sia l'età di ritiro.
Dunque quota 100 sarà tale soltanto a 62 anni, perché a 63 anni diventerà 101, a 64 salirà a 102 e così via.
Quanto costerà l’operazione? Secondo le simulazioni effettuate, serviranno 7,3 miliardi di euro il primo anno, che saliranno a oltre 8 miliardi dal secondo anno e negli anni successivi.
Ma i problemi on sono solo questi, per la scuola bisognerà stare attenti alla tempistica. Lo ha osservare in un lungo comunicato reso ala stampa la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, la quale osserva quanto segue: «Per la scuola i tempi per le decisioni sono stretti, basti pensare che il termine per le domande di collocamento in pensione l’anno scorso è stato il 20 dicembre. È dunque indispensabile che il quadro diventi chiaro nel più breve tempo possibile e va in ogni caso garantita al personale della scuola una tempistica legata alle proprie specifiche scadenze. Troppe volte abbiamo pagato, come scuola, gli effetti di una gestione intempestiva delle procedure, con ritardi dell’INPS nella lavorazione delle pratiche che anche di recente hanno causato penalizzazioni e disagi.
C’è poi un secondo ordine di problemi da tenere in considerazione: un’uscita consistente di personale docente e ATA potrebbe accentuare il fenomeno che si è manifestato con le assunzioni di quest’anno, con le quali si è riusciti solo a coprire meno della metà dei posti vacanti e disponibili. Spia di una situazione cui va posto rimedio con interventi opportuni sul versante della formazione e del reclutamento del personale.
Per il personale ATA la questione è più semplice, ma ci sono comunque aspetti su cui intervenire. Non basta infatti rimpiazzare chi lascia il servizio, occorre rimuovere il blocco che impone di limitare le assunzioni al solo reintegro del turnover. Non esistono ragioni per cui una quota di posti, su un organico già insufficiente al fabbisogno, debba rimanere per forza un’area di lavoro precario: il limite cui si è accennato produce invece proprio questo effetto.
Per i docenti la questione è più complessa, poiché vi è carenza di personale abilitato o specializzato, requisiti attualmente indispensabili per essere assunti a tempo indeterminato. Perciò i problemi rischiano di non poter trovare soluzione in tempi brevi, se non si fanno scelte innovative nel rapporto tra percorsi di formazione e procedure di reclutamento.
I tavoli di confronto già aperti al MIUR ci danno l’opportunità di portare avanti una discussione su questi temi, ai quali tuttavia qualche attenzione andrebbe posta anche in sede di definizione della legge di bilancio.»

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03111-elezioni-organi-collegiali

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-05/10/2018-06:00
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Elezioni degli organi collegiali a.s. 2018/2019

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La circolare del Miur: si vota entro il 25-26 novembre p.v.
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Il Miur con circolare n.2 / 2018 ha dettato disposizioni sul rinnovo degli OO.CC. a livello di istituzione scolastica, precisando che si vota in un giorno festivo dalle ore 08:00 alle ore 12:00 ed in quello successivo dalle ore 08:00 alle ore 13:00 non oltre il termine di domenica 25 novembre e lunedì 26 novembre 2018.
NOTA: Per la Sicilia sarà il competente Assessorato a confermare la data o a fissarne un’altra.
PER LEGGERE LA CIRCOLARE:  2018-10-05-cicolare-elezioni

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03100-meno-parlamentari-piu-referendum

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-04/10/2018-06:00
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Meno parlamentari e più referendum

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I gialloverdi ci provano con le riforme costituzionali
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La riforma Fraccaro comincia il suo lungo iter con l’obiettivo di tagliare il numero dei parlamentari, che passerebbero da 945 (315 senatori più 630 deputati) a 600 (200 più 400)e introdurre il referendum propositivo, poi toccherà all'eliminazione del Cnel e l'abolizione del quorum previsto per il referendum abrogativo.
È il ministro per i Rapporti col Parlamento Riccardo Fraccaro a illustrare, in conferenza stampa a Montecitorio, due proposte di legge congiunte M5S-Lega per modificare la Carta riducendo il numero dei parlamentari e introducendo un referendum propositivo. Accanto a lui, il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio e i capigruppo di M5S e Lega per fare vedere che tout va très bien Madame la Marquise.
Il bicameralismo quindi resta e si mantiene la doppia lettura delle leggi. Insomma “ritocchi chirurgici” alla Costituzione.
Per quanto riguarda il resto, il tema di fondo è il reddito di cittadinanza che esclude però non pochi cittadini secondo la logica del «prima gli italiani» che però non convince molto parecchi, compreso gli esponenti del M5S che provano a non lasciare allo scomodo alleato leghista il monopolio del nazionalismo che inclina apertamente alla xenofobia.
C’è anche l’ipotesi che il governo potrebbe comunque varare la norma, contando sulla lentezza dei ricorsi e delle decisioni della Corte costituzionale per vincere nel frattempo qualche elezione in più e tirare a campare.

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03101-esami-di-stato

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-04/10/2018-06:00
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Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria
di secondo grado per l'anno scolastico 2018/2019

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Nota MIUR 24/09/2018, prot. n. 16460
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Il MIUR ha inviato la nota prot. n. 16460/2018 agli Uffici periferici in cui fa riferimento agli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado per l'anno scolastico 2018/2019 e trasmette l'elenco degli indirizzi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado al fine di verificare la completezza in relazione ai percorsi di studio interessati dagli esami di Stato del corrente anno scolastico nei territori di competenza.
Il MIIUR ricorda, a tal fine, che entro e non oltre il 16 novembre p.v. si deve dare riscontro da inviarsi al seguente indirizzo email: dgosv.ufficio3@istruzione.it, sia in caso di presenza in elenco di tutti gli indirizzi di studio nei quali si svolgerà l'esame, sia in caso di necessità di integrazioni, specificando con precisione il tipo di indirizzo da inserire e le istituzioni interessate.
Il MIUR chiede inoltre di voler trasmettere al predetto indirizzo di posta elettronica l'elenco dei dirigenti e/o referenti a livello regionale e provinciale per gli esami di Stato dell'anno scolastico 2018/19, con i relativi recapiti telefonici e indirizzi email, secondo la tabella allegata in formato word.

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03090-ptof-termine-ordinatorio

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-03/10/2018-06:00
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PTOF, il termine è ordinatorio

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La tesi del TAR Sardegna n. 246/2018
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Il termine del 31 ottobre per il PTOF ha carattere ordinatorio e dunque può essere tranquillamente superato, dalle scuole che ne abbiano la necessità, senza alcuna autorizzazione/proroga da parte del MIUR.
Questa tesi è ribadita con estrema chiarezza dal TAR Sardegna – Sezione Prima – nella recente Sentenza 21 marzo 2018, n. 246 in cui si legge che “il descritto termine del mese di ottobre per l’esercizio del potere di modifica/aggiornamento annuale del Piano dell’offerta normativa (e del connesso calendario scolastico) non può essere inteso come perentorio, il che comporterebbe la decadenza del relativo potere all’infruttuosa scadenza del termine stesso; come noto, infatti, quando la legge fissa un termine esso si presume ordinatorio in assenza di espressa previsione normativa decadenziale, che nel caso di specie non è dato ravvisare; d’altra parte, anche sotto il profilo sostanziale, non sarebbe concepibile la perdita, da parte della scuola, di quel fondamentale potere di “aggiornamento della programmazione” che le consente di assicurare la costante adeguatezza tra le misure organizzatorie in essere e le esigenze del servizio e dei suoi utenti; è evidente, dunque, come il Piano dell’offerta normativa possa essere aggiornato anche dopo la scadenza del termine predetto, fermo restando però che il generale onere motivazionale -caratterizzante, come detto, l’esercizio di qualunque potere discrezionale- nel frangente ora in esame “si rafforza e aggrava”, proprio perché il potere viene esercitato tardivamente e in potenziale lesione delle aspettative riposte dalle famiglie sulla situazione vigente al momento dell’iscrizione dei propri figli a scuola”.

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03091-mumero-chiuso-nel mirino

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-03/10/2018-06:00
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Numero chiuso nel mirino: si punta sull'orientamento

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Verso la riforma light ma non le tutte le facoltà
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Dopo l'annuncio del ministro della Salute, Giulia Grillo, di voler eliminare i test di ingresso a medicina per varare il modello francese, anche il Programma nazionale di riforma approvato giovedì scorso insieme alla Nota di aggiornamento al Def torna sull'argomento annunciando una revisione del sistema di accesso programmato che punti sull'aumento delle attività di orientamento per gli studenti.
Come è noto, la titolare pentastellata del ministero della Salute nei giorni scorsi ha proposto la cancellazione dei test di ingresso a medicina a vantaggio del modello francese e il suo collega (leghista) dell'Interno, Matteo Salvini, ha rincarare la dose dichiarando che, se dipendesse da lui, lo conserverebbe solo nelle facoltà umanistiche. Ma il Pnr, Programma nazionale di riforma, varato giovedì scorso insieme alla Nota di aggiornamento al Def, in realtà cita una mini-revisione incentrata su un maggiore orientamento.
La proposta per medicina interessa una vasta platea: nel 2018 gli aspiranti "camici bianchi" risultati idonei ai test di ingresso hanno superato di oltre quattro volte i posti disponibili e da qui la scelta della ministra Grillo di optare per il modello francese che sposta la selezione alla fine del primo anno sulla base dei crediti ottenuti nelle materie del corso di laurea:
1° semestre:
Atomi, biomolecole, genomi, bioenergia, metabolismo
La cellula e i suoi tessuti
Organizzazione degli apparati e dei sistemi / Basi fisiche 1
Statistica, metodi di analisi applicati alle scienze sanitarie
2° semestre:
Organizzazione degli apparati e dei sistemi / Basi fisiche 2
Conoscenza di base dei medicamenti
Sanità, società, umanità
Medicina, odontoiatria, ostetricia, farmacia.
e che aveva già affascinato il Governo Renzi, senza però che l'idea sia stata tradotta in pratica. Complici le resistenze dei rettori che avrebbero non poche difficoltà a sistemare, anche físicamente, 40mila matricole.
L’ipotesi è una soluzione che va bene per medicina ma non è detto che vada bene per tutte le facoltà dove il sovrannumero è diffuso. La soluzione che guarda oltralpe sembrava trovare d'accordo anche il Carroccio e infatti un deputato leghista ha depositato un ddl che propone la cancellazione del numero chiuso per medicina e odontoiatria, architettura e veterinaria, affidando a un decreto ministeriale del Miur il compito di stabilire «i meccanismi selettivi per gli studenti iscritti a corsi universitari, consistenti nella fissazione di quote minime di esami di profitto da superare, nel primo anno di corso». Con deroghe ad hoc per studenti lavoratori, con familiari a carico o difficoltà di salute.
Tutto ben pianificato allora? Affatto, dato che il Pnr approvato giovedì scorso rende il quadro un po' meno certo limitandosi a proporre la revisione del numero chiuso «attraverso un modello che assicuri procedure idonee a orientare gli studenti verso le loro effettive attitudini».

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03092-governatori-scommettono-su-its

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-03/10/2018-06:00
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I governatori scommettono sugli Its, lo Stato meno

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Sulle politiche attive si viaggia "a ruota libera" da Regione a Regione
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I governatori scommettono sugli Its, lo Stato meno, ma sulle politiche attive si viaggia "a ruota libera" da Regione a Regione
Gli Istituti tecnici superiori, ad oggi unico canale di istruzione terziaria specialistica non accademico, appaiono nei piani di ben 12 Regioni, per un importo complessivo di circa 52 milioni di euro (ben quattro volte in più rispetto ai 13 milioni ordinari messi ogni anno a livello statale dal Miur - rifinanziati con 65 milioni nel triennio, con la precedente legge di Bilancio, su input del Mise per spingere industria 4.0).
Il restante 20% dei fondi indicati negli avvisi regionali 2017 è andato invece alla formazione "non ordinamentale", soprattutto quella permanente e continua.

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03093-superticket-ricette

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-03/10/2018-06:00
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Sanità, resta il superticket sulle ricette

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Niente tagli alla spesa farmaceutica spariti dal Def
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Il programma nazionale riforme (Pnr), che accompagna il Documento di economia e finanza, dedica un intero paragrafo ai progetti dell'esecutivo nel campo del governo della salute che resta il capitolo della finanza pubblica che assorbe le maggiori risorse, circa 113 miliardi di euro nel 2018 e la prima novità che si scopre è che non c'è traccia, nel provvedimento dell'annunciato addio ai superticket da 10 euro a ricetta (per le prestazioni specialistiche e diagnostiche). Una posta che da sola vale circa 470 milioni di euro e su cui il ministro della Salute Giulia Grillo si era spinta in avanti ipotizzando di ricavare le risorse necessarie per dimezzarla (in prima battuta) dal riordino della spesa farmaceutica ospedaliera. Nel programma che viaggia con la nota di aggiornamento del Def ci sono invece l'azzeramento del Patto per la Salute, nuovi criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, il potenziamento dell'assistenza di ambulatori e medicina di base (con lo scopo di spostare l'asse ospedalocentrico dell'assistenza per cronici, anziani, e disabili). Infine misure che puntano al superamento del meccanismo con il quale oggi le case farmaceutiche devono accollarsi gli sforamenti dei tetti di spesa per le medicine dispensate dal canale farmacie (cosiddetto Pay back), il Piano nazionale per le liste d'attesa, l'anagrafe nazionale vaccini (che rientra in un apposito disegno di legge) e infine misure in materia di dirigenza sanitaria per rendere più trasparenti e meritocratiche le nomine.

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03074-110-lode-non.-serve

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-02/10/2018-06:00
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Il 110 e lode non serve

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Norma per cancellare i meriti dei neolaureati - Nuove regole per i concorsi
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È allo studio una legge per eliminare il voto dai requisiti dei candidati ai concorsi pubblici con una proposta di legge che intende cancellare i meriti dei neolaureati che si candidano a un concorso pubblico.
Il presidente della Conferenza dei Rettori delle università italiane (Crui) Gaetano Manfredi spara a raffica contro la proposta affermando che «così si mortifica l'impegno la competenza va certificata».
Il Rettore in carica dell'Università Federico II di Napoli, non ha dubbi sull'importanza del voto di laurea ed afferma: «Se in Italia veramente vogliamo togliere anche il voto di laurea, significa che stiamo dicendo ai nostri ragazzi che studiare di più non serve a niente».
Una brutta lezione per i giovani e chi s’impegna negli studi ne esce mortificato!
Inoltre, soprattutto nel mondo occupazionale pubblico o privato, dove vale sempre più curriculum e meritocrazia, la validità di un curriculum, dimostrato e certificato, serve ad evitare eventuali favoritismi.
Peraltro così facendo andiamo controcorrente con l’Europa. All'estero, anche nei colloqui, spesso viene valutata l'intera carriera scolastica delle persone che si candidano per un posto di lavoro. Non solo, con la carriera vengono presi in considerazione anche i voti ottenuti negli anni e la reale qualità degli studi svolti.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-02/10/2018-06:00
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Contratto Ds, così non va proprio!

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Nonostante gli stanziamenti prosegue a rilento la trattativa
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Prosegue a rilento la trattativa per il rinnovo del CCNL dei dirigenti dell'Area Istruzione e Ricerca. Se la ripartizione dei fondi contrattuali non sembra presentare particolari problemi, c'è invece grande incertezza circa la possibilità di impegnare già con questo rinnovo contrattuale i fondi stanziati per i dirigenti scolastici dalla legge di Bilancio e riguardanti gli esercizi finanziari 2019 e 2020.
È proprio questo uno dei primi obiettivi che le Organizzazioni sindacali concordemente intendono raggiungere.
Scrive Dirigenti News della Cisl Scuola nell’ultima messaggistica inviata alla stampa ed agli iscritti – che l'ipotesi, prospettata dall'Aran, di inserire nel testo contrattuale un generico riferimento all'impiego futuro dei fondi non rientranti nel triennio di attuale rinnovo, appare del tutto insoddisfacente e densa di incertezze, anche considerando le attuali vicende delle finanze pubbliche.
Le OO.SS. considerano un obiettivo prioritario evitare che possa esservi anche il minimo rischio di perdere i fondi stanziati per gli esercizi finanziari 2019 e 2020. L'obiettivo è dunque raggiungere entro la vigenza di questo contratto la perequazione della retribuzione di posizione parte fissa.
I rappresentanti sindacali nel corso degli incontri fin qui svolti hanno proposto almeno due diverse soluzioni tecniche per giungere all'obiettivo, ma l'ARAN non ha ancora fornito risposte, sostenendo la necessità di consultazioni con il MIUR e con il MEF.
Altro nodo è relativo alla costituzione e ripartizione interna del FUN, oltre alla modalità di retribuzione delle reggenze che, ancora per quest'anno scolastico saranno numerosissime, in attesa della conclusione del concorso in atto. Si tratta di una questione non da poco perché devono anche essere valutati eventuali riflessi pensionistici delle scelte che dovranno essere assunte.
Nel frattempo, l'ARAN ha proposto una bozza di articolato relativa alla parte normativa comune a tutta la dirigenza dell'Area Istruzione e ricerca. Si tratta per lo più della trasfusione nel CCNL di previsioni legislative, anche allo scopo di superare sovrapposizioni e diversità di interpretazioni.
Si è così provveduto, ad esempio, ad un primo esame di linee generali in materia di conferimento di incarichi dirigenziali, di modalità di fruizione delle ferie e della possibilità di riposi solidali. A proposito di questi ultimi, contrariamente a quanto proposto dall'ARAN, i sindacati hanno concordemente chiesto che la misura possa essere estesa anche alla dirigenza scolastica. Come avvenuto per il contratto di comparto, la bozza presentata dall'Agenzia prevede congedi per le donne vittime di violenza ed un articolo dedicato alle unioni civili.
Il prossimo incontro, che è stato fissato per lunedì 8 ottobre, avrà per oggetto le relazioni sindacali. Anche questo sarà un punto delicato, considerando le numerose criticità relative alla valutazione dei dirigenti scolastici e ai mutamenti di incarico. Infatti l'Amministrazione manifesta una forte resistenza alla riconduzione di queste tematiche entro l'alveo delle relazioni sindacali e si ha l'impressione di non essere ancora entrati nel vivo della trattativa.

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03076-valorizzazione-eccellenze

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-02/10/2018-06:00
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Valorizzazione delle eccellenze a.s. 2018/2019

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Emanato il decreto di definizione del programma nazionale di promozione delle eccellenze concernente gli studenti delle scuole di istruzione secondaria di secondo grado, statali e paritarie
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Con circolare 25 settembre 2018 n. 1 il Miur ha trasmesso il decreto 27 luglio 2018 n. 571 che definisce il Programma  annuale per la valorizzazione delle eccellenze per l’a.s. 2018/2019 che individua le  iniziative e le modalità di riconoscimento dei livelli di eccellenza conseguiti dagli  studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie.
Al predetto provvedimento è allegata la tabella contenente i diversi ambiti disciplinari dei percorsi d’istruzione secondaria di secondo grado e l’elenco delle competizioni riconosciute con l’indicazione dei soggetti organizzatori.
Gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che raggiungono risultati elevati nelle suddette competizioni, e quelli che ottengono la votazione di 100 e lode agli esami di Stato sono premiati con uno dei seguenti incentivi:
- benefit e accreditamenti per l'accesso a biblioteche, musei, istituti e luoghi della cultura;
- ammissione a tirocini formativi;
- partecipazione ad iniziative formative organizzate da centri scientifici nazionali con destinazione rivolta alla qualità della formazione scolastica;
- viaggi di istruzione e visite presso centri specialistici;
- benefici di tipo economico;
- altre forme di incentivo secondo intese e accordi stabiliti con soggetti pubblici e privati.
Le risorse finanziarie saranno inviate alle scuole frequentate dai ragazzi meritevoli perché provvedano alla premiazione degli studenti.
Al termine dell'anno scolastico i dirigenti scolastici e i soggetti organizzatori delle competizioni comunicano, tramite il portale SIDI del Ministero, i dati degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che sono riconosciuti meritevoli, e, contestualmente, comunicano l'avvenuto rilascio del consenso da parte degli studenti per la pubblicazione nell’Albo Nazionale delle Eccellenze, attraverso la selezione di una casella dedicata.
I dirigenti scolastici delle scuole statali e paritarie di istruzione secondaria superiore sono invitati ad informare i docenti, gli studenti ed i loro genitori sulle iniziative individuate dal Ministro, promuovendo la partecipazione dei soggetti interessati alle procedure di eccellenza proposte.

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03077-finanziati-ifts

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-02/10/2018-06:00
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Finanziati i percorsi di Istruzione e formazione professionale

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Registrato dalla Corte dei Conti il decreto direttoriale numero 10 del 31 luglio
con cui il ministero del Lavoro ha ripartito le risorse 2017
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È stato registrato dalla Corte dei Conti il decreto direttoriale numero 10 del 31 luglio con cui il ministero del Lavoro ha ripartito le risorse 2017 destinate al finanziamento dei percorsi di istruzione e formazione professionale nel sistema duale. Si tratta di 112 milioni di euro posti a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione.
I 112 milioni di euro sono posti a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione e sono ripartiti per ciascuna Regione e Provincia autonoma.
Le somme saranno erogate previa trasmissione da parte delle Regioni, entro il 15 gennaio 2020, del modello di dichiarazione indicando gli specifici capitoli di entrata ed uscita aventi ad oggetto azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’istruzione e la formazione professionale e degli estremi dei corrispondenti decreti di impegno assunti con atti amministrativi giuridicamente vincolanti riferiti alle risorse da trasferire.

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03078-pensioni-opzione-donna

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-02/10/2018-06:00
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Pensioni, via a 57 anni con assegno ridotto:
opzione donna rimane l’ultima spiaggia per le Docenti e Ata

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Ma il prezzo è davvero molto alto, e per sempre!
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Alessandro Giuliani sulla testata “La Tecnica della Scuola” ( www.tecnicadellascuola.it ) affronta la questione pensioni sottolineando che “””Sul fronte pensionistico, sta riscuotendo consensi e delusioni la presentazione della nota di aggiornamento al Def approvata dal Consiglio dei ministri all’unanimità nella tarda serata di giovedì 27 settembre: se è passata quota 100 per i lavoratori che hanno compiuto 62 anni con all’attivo almeno 38 anni di contributi, slitta invece al 2019 la discussione sull’uscita dal lavoro con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica.

Una mancata disposizione, quest’ultima, che ha gettato nello sconforto decine di migliaia di lavoratori del comparto privato e pubblico, tra cui moltissimi docenti e Ata.

Per le lavoratrici sotto i 62 anni o anche di più ma che non hanno i contributi necessari, nella manovra di fine anno dovrebbe tuttavia rimanere in piedi un’ultima spiaggia: si tratta dell’opzione donna’, cioè l’anticipo con il ricalcolo dell’assegno, che in base alle ultime indicazioni che trapelano da Palazzo Chigi dovrebbe essere confermata.

L’opzione-donna prevede l’uscita dal lavoro per le donne dipendenti (dei settori pubblici e privati) con 35 anni di contributi ed almeno 57 anni e tre mesi di età anagrafica (58 anni e tre mesi per le lavoratrici autonome).

Il prezzo da pagare per chi aderisce non è indifferente: ricordiamo che optando per l’opzione donna – introdotta con la Legge Maroni 242 del 2004 e ripresa dalla Legge Fornero del 2011 – il calcolo dall’assegno di quiescenza risulta ridotto pesantemente, di circa il 20-30 per cento.

Ad esempio, un assegno pensionistico netto di 1.500 euro, potrebbe essere ridotto a poco più di mille euro. E il taglio rimarrà tale per sempre.

Un prezzo da pagare, insomma, davvero non indifferente. Nella scuola, dove l’80 per cento dei lavoratori sono donne, la disposizione confermata dal Governo giallo-verde potrebbe comunque rappresentare una chance interessante da prendere in considerazione.”””

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03058-summit-bussetti-giuliano

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-01/10/2018-06:00
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Summit Bussetti-Giuliano al Miur

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A parole tanti argomenti, nei fatti ancora molto meno!
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Nel corso dell’ultima riunione tecnica al Miur tra il ministro Bussetti e il sottosegretario Giuliano ed alcuni esponenti del governo bicolore, tanti gli argomenti in discussione:
- inserimento del docente esperto di motoria nella scuola primaria (come già anticipato dalla nostra testata),
- ripristino della seconda ora nei licei musicali,
- trasformazione da organico di fatto a organico di diritto dei posti docenti di sostegno,
- concorso per Dsga,
- esonero del docente vicario nelle scuole in reggenza,
- tempo pieno al sud,
- non obbligatorietà dell’alternanza scuola lavoro,
- stabilizzazione del personale educativo,
- semplificazione amministrativa e snellimento adempimenti nelle segreterie scolastiche soffocate da duplicazione di atti e procedure assolutamente inutili,
- sicurezza nelle scuole con lo sblocco di fondi per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici,
- responsabilità dei dirigenti e degli enti locali.
Insomma, a parola tanti argomenti e questioni aperte, nei fatti ancora molto poco, almeno per ora. Certo non si può avere tutto e subito, ma qualcosa si potrebbe anche sbloccare facilmente, per esempio il concorso per Dsga e in vista della prossima mobilità anche la questione degli organici. Quanto alla sicurezza a quando la giusta e doverosa modifica del decreto legislativo 81 che non costa niente?

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03059-pensioni-da-quota-100-a-107

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-01/10/2018-06:00
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Pensioni da quota 100 a 107, si parte da 38 anni di contributi. I dettagli

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Il Documento di Economia e Finanza del governo Conte per quanto riguarda le pensioni,
cosa contiene?
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Il Documento di Economia e Finanza del governo Conte per quanto riguarda le pensioni, cosa contiene? Se lo chiede la testata OrizzonteScuola.it che precisa quanto appresso:

“”” E’ presente, nel DEF, la riforma delle pensioni di cui si è parlato tanto in questi mesi, la famosa quota 100. Ma come sarà articolata? Secondo quanto risulta alla nostra redazione, è stata confermata l’ipotesi di riforma che vede come età minima a 62 anni e i contributi a 38 anni.

Il provvedimento, inoltre, prevede altre quote di “uscite”. Infatti, si esce con un’età più elevata la quota sale (101 con 63 anni più 38, 102 con 64 anni più 38 ecc fino alla quota 107).

Questo provvedimento si affiancherebbe alla possibilità di bloccare l’aumento dell’aspettativa di vita di 5 mesi per le pensioni anticipate previsto per il 2019. In pratica quindi nel 2019 si potrà continuare ad andare in pensione indipendentemente dall’età avendo 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 3 mesi per le donne) invece che 43 anni e 3 mesi.”””

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03060-def-e-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-01/10/2018-06:00
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Il DEF e la Scuola

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Il Documento di economia e finanza nella parte dedicata a Scuola, Università e Ricerca
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Il DEF, il Documento di economia e finanza nella parte dedicata a Scuola, Università e Ricerca prevede:
- migliorare formazione iniziale dei docenti di sostegno, definendo degli indicatori per misurare la qualità dei processi di inclusione in ogni scuola,
- revisione del sistema di reclutamento,
- affrontare o il problema dei trasferimenti, che limita un’adeguata continuità didattica,
- formazione in servizio del personale ATA.
Adesso, al di là delle buone intenzioni, bisognerà trovare le risorse necessarie per garantire gli obiettivi fissati.

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03061-crusca-contro.inglese

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-01/10/2018-06:00
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La Crusca contro l'invasione dell'inglese

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Cosa dice il Regolamento della Ue n. 1/1958?
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La prestigiosa Accademia della Crusca, fondata a Firenze nel 1583, che tutela l'italiano, si allea con Francia e Spagna: l'Académie française (fondata nel 1635 a Parigi) e la Real Academia Española (fondata a Madrid, 1731) per contrastare la tracimazione della lingua inglese.
Ufficialmente, l'incontro che si è tenuto alla Villa medicea di Castello a Firenze tra le tre potenze culturali atterrebbe a un rilassato «un confronto tra le diverse politiche linguistiche dei tre maggiori paesi di lingua romanza»; in realtà, si è trattato di un'alleanza inedita che si sviluppa contro l'Europa dei burocrati che nei loro discorsi vanno avanti a colpi, opportuni o meno, di lingua inglese.
In effetti l’Europa, vanta si un regolamento, il n. 1/1958 del Consiglio della Ue, in cui si stabilisce che «tutte le lingue ufficiali hanno pari importanza e che tutti i cittadini dell'Unione devono poter comunicare con le istituzioni dell'Ue nella lingua del proprio paese», però, da qualche anno, quello stesso regolamento l'Europa dei burocrati proprio non riesce a farlo rispettare e l'inglese ingoia voracemente tutti gli altri idiomi del vecchio continente.
E il paradosso è che lo fa proprio in tempo di Brexit, in un momento storico in cui la Gran Bretagna dall'Europa ha deciso di uscire.

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03062-ptof-vigenza

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-01/10/2018-06:00
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PTOF, 2018/19 ultimo anno di vigenza. Prossimo triennio 2019-2022

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Chiarimento della testata OrizzonteScuola.it (www.orizzontescuola.it)
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A seguito di numerosi quesiti pervenuti, la testata OrizzonteScuola.it (www.orizzontescuola.it ) chiarisce che:
“”” Il PTOF è stato elaborato per la prima volta, nel periodo settembre 2015 – gennaio 2016, ed è stato presentato alle famiglie (durante il periodo delle iscrizioni) per  il 1° settembre 2016.

Il primo triennio di riferimento, dunque, è quello che abbraccia gli anni scolastici 2016/17, 2017/18, 2018/19.

Il 2018/19, pertanto, è l’ultimo di vigenza. Al riguardo ricordiamo la nota Miur n. 1830 del 06/10/2017.

Stando a quanto detto sopra, il nuovo triennio di riferimento è quello relativo agli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022. Secondo quanto previsto dalla legge 107/2015, il PTOF va predisposto entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento. Il Piano, quindi, deve essere predisposto nel corrente anno scolastico, entro il mese di ottobre, per entrare in vigore nel 2019/20. Ricordiamo che il Miur, nel 2015/16, ha concesso una proroga dando un maggiore lasso di tempo alle scuole, considerata la complessità della redazione del medesimo Piano. Al momento, comunque, non si hanno notizie in tal senso. “”"

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03048-rappresentanti-consulte

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-29/09/2018-06:00
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Rappresentanti Consulte Provinciali Studentesche

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Scadenza rinnovo: entro e non oltre il 31 ottobre 2018
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Il Miur ha fornito indicazioni  in merito alla sostituzione dei rappresentanti della Consulta provinciale studentesca che cessino dalla carica, per qualsiasi causa, prima del biennio stabilito.
I dirigenti scolastici, nelle scuole interessate, dovranno avviare le procedure atte alla sostituzione dei rappresentanti delle consulte provinciali degli studenti, decaduti dalla carica, 
entro e non oltre il 31 ottobre 2018; le eventuali nuove elezioni si dovranno svolgere secondo la procedura elettorale semplificata, prevista dagli art. 21 e 22 dell’O.M. n. 215 del 15 luglio 1991.

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03049-scuola-speciale

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-29/09/2018-06:00
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Una scuola speciale IN S(i)EME

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Progetto didattico sperimentale di “scuola naturale”
secondo la metodologia Montessoriana e di Steineriana
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Nel cuore di Catania, tra via Caronda e via Canfora, zona Monserrato, l’Istituto paritario “San Vincenzo”, gestito da una cooperativa di docenti e genitori, ha adottato quest’anno una classe sperimentale con un progetto didattico innovativo.
Ragazzini di diverse nazionalità: inglese, spagnola, cilena, russa, giapponese frequentano il modulo della classe eterogenea, prima e seconda di scuola primaria con bambini dai cinque ai sette anni, adottando un progetto didattico “speciale” IN S(i)EME.
Già nella grafica del nome si sintetizza la linea pedagogica della cura del piccolo seme che cresce con riferimento ai valori dell’amicizia e della cooperazione attiva che rende il bambino protagonista, attento alle emozioni e all’operatività. La regola pedagogica: “imparare vedendo fare “ e Imparare facendo” viene applicata nel concreto della giornata scolastica, nella quale si alternano momenti di ascolto, ad azioni svolte anche fuori la classe nel giardino e a contatto la natura, favorendo in tal modo una crescita sana ed equilibrata.
In un’aula colorata con le pareti colorate con delicate sfumature di rosso e giallo, che trasmettono serenità senza i banchi tradizionali, ma dei tavoli bassi e tanti cuscini, i bambini entrano togliendosi le scarpe e si sentono come a casa, liberi di muoversi, di sedersi e giocare anche a terra, nell’aula pulita. Anche il maestro, Ivan, si toglie le scarpe e sta con i bambini, dando l’esempio e raccontando in maniera fantastica delle storie, sfogliando un grande libro d’immagini e le parole anche nuove sono accompagnate dai suoni e dai gesti e quindi memorizzate, arricchendo il patrimonio lessicale, la comprensione e la fantasia.
Nel gruppo classe ciascuno si esprime in maniera spontanea e nel rispetto dei suoi ritmi, entrando in relazione attiva con gli altri e scoprendo ogni giorno cose nuove e guardando il mondo “con occhi nuovi”.
Il progetto, che mette al centro il bambino, intreccia l’approccio metodologico del fare, della scuola attiva montessoriana, la pedagogia del bosco e l’educazione all’aperto in un contesto naturale come sosteneva Rudolf Steiner: «Il nostro obiettivo: elaborare una pedagogia che insegni ad apprendere, ad apprendere per tutta la vita dalla vita stessa.».
Il percorso educativo didattico privilegia un contatto con la natura, un imparare facendo ed il maestro, Ivan Rizzotto, svolge il compito di animatore, facilitatore, guida, tutor, che propone, predispone, stimola e orienta l’apprendimento che produce modifiche del comportamento dello studente e quindi del modo di pensare, di sentire e di agire.
L’ambiente di apprendimento si articola tra l’aula laboratorio e l’aula giardino ed è molto efficace la partecipazione ed il coinvolgimento diretto dei genitori che hanno collaborato nel predisporre l’arredo dell’aula e nel preparare la merenda, con prodotti naturali: riso, pannocchie, frutta, e acqua con il limone. Ogni giorno a turno le mamme si fanno carico delle merende dei dieci bambini.
Tutti gli spazi diventano educativi e le esperienze di classe insegnano a scoprire se stessi, a rispettare gli altri e l’ambiente, e i bambini imparano l’ordine, la pulizia, il risparmio, il riutilizzo, evitando gli sprechi in tutti gli ambiti.
Da lunedì a venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 13,30, i piccoli svolgono le attività scandite dal suono della campanella, intervallate da musica e canti, e tanta operatività laboratoriale, favorendo anche attraverso il gioco l’apprendimento delle lingue comunitarie. Già molti di questi bambini sono plurilingue per la provenienza dei genitori e stando insieme apprendono le lingue meglio e in modo diretto e comunicativo.
E’ questa una bella avventura di scuola attiva ,che lo scorso anno ha preso avvio presso l’Istituto “Calvino” di Catania ed ora continua all’Istituto “San Vincenzo” nella dimensione di scuola naturale, che vede “insieme e non solo accanto” i genitori, responsabili dell’educazione dei figli.
Il piccolo gruppo, come lievito, è destinato a crescere e coinvolgere altri genitori e altri bambini in questa “avventura educativa” a servizio della crescita armonica e integrale dei piccoli studenti che si preparano a diventare cittadini. (giuseppe adernò)

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03038-aree-a-rischio-proroga

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-28/09/2018-06:00
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Aree a rischio, proroga attività

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Nuova scadenza fissata per il 31 ottobre p.v.
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Il MIUR ha prorogato il termine delle attività dei progetti per aree a rischio educativo, con forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica entro e non oltre il 31 ottobre p.v.

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03039-ancodis-vicari

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-28/09/2018-06:00
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A.N.Co.Di.S.: Vicari sì, Vicari no, Vicari ma ...

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Non risolto il problema della governance del sistema scolastico italiano -
I Vicari rivendicano il diritto di esistere!

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In questi giorni di inizio anno scolastico continuiamo ad aspettare che si concretizzi quanto detto dal Ministro Bussetti in merito al tema della governance delle scuole.
In un comunicato stampa del 26 settembre scorso, l’Associzione Nazionale Dirigenti Scolastici (A.N.Co.Di.S.) scrive che in particolare, si aspetta chiarezza di intenti e di posizioni che ad oggi appaiono confuse e cristallizzate ancora in un sistema vecchio e superato.
L’Associazione pone due interventi che sottopongono alle riflessioni di quanti si occupano di scuola e che chiedono urgenti risposte:
a)   Esonero del Collaboratore principale (denominazione ANP), Collaboratore Vicario (denominazione MIUR), Vicepreside 1° Collaboratore (denominazione comunemente riconosciuta) nelle scuole con DS reggente o titolare.
Siamo ancora in attesa – scrive A.N.Co.Di.S. - di un intervento che consenta al Ds di poter contare su un Collaboratore a tempo pieno per la gestione e l’organizzazione della scuola in modo adeguato, moderno e pienamente corrispondente alle necessità dell’Istituzione scolastica.
Non è più accettabile procedere nelle attuali condizioni di Collaboratori senza Ds titolare o con Ds part-time ed impegnati anche in attività di docenza: è un notevole risparmio per lo Stato ma un danno per la scuola e, soprattutto, per gli alunni delle classi assegnate al Collaboratore!
E’ il caso di ricordare che il 9 marzo 2018, durante l’incontro con le OO.SS., il MIUR si era impegnato a sollecitare i Direttori degli Uffici Regionali affinché nell’assegnazione dell’organico di potenziamento per l’A.S. 2018-2019 si tenesse conto della classe di concorso del primo collaboratore, come indicato dal dirigente scolastico.
Se l’impegno dell’Amministrazione fosse stato confermato nelle scuole avremmo avuto una unità di potenziamento corrispondente alla classe di concorso/tipologia di posto del primo collaboratore, permettendo allo stesso di essere esonerato dall’insegnamento. Ma l’impegno è stato palesemente disatteso!
E così le scuole – con buona pace dei Ds e dei loro Collaboratori - continuano ad arrangiarsi nella quotidiana fatica di garantire un’efficiente gestione ed una efficace organizzazione unitamente al diritto allo studio degli alunni.
A.N.Co.Di.S. ribadisce l’urgenza di ripristinare l’esonero per tutti i Collaboratori vicari (la legge di stabilità 2015 ha cancellato questa possibilità ai danni delle autonome I.S.) indipendentemente dalla condizione di reggenza.
b)     Riconoscimento giuridico della figura del VICARIO.
Nell’Avviso pubblico per l’individuazione degli “Snodi formativi territoriali” ... Conferma disponibilità corsi formativi in materia di privacy pubblicato il 22/8/2018 si legge “A tal fine, si chiede … di confermare la disponibilità ad organizzare un’attività di formazione in materia di protezione dei dati personali, … rivolta ad un massimo di quattro partecipanti per ciascuna istituzione scolastica, tra cui, necessariamente, il Dirigente Scolastico (DS), il Vicario e il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA)”.
Una piacevole sorpresa leggere in un documento ufficiale che esiste il Collaboratore Vicario quale figura da impegnare – necessariamente – in questo corso di formazione! E l’Associazione allora polemicamente (ma non tanto!) si chiede: i Vicari formalmente esistono per il MIUR solo quando si devono occupare di formazione o lavorare nelle scuole in assenza del Ds o gestire plessi distaccati o organizzare il servizio scolastico o sostituire il Ds assente per ferie o malattia?
Ciascun Ds (part-time/reggente/titolare) può contare su una squadra di Collaboratori che lo coadiuvano nelle scelte, nella pianificazione, nella gestione, nella condivisione delle criticità, che sono soddisfatti per i risultati positivi conseguiti: questi docenti per lo Stato non esistono e non ricevono dallo Stato quanto, invece, offrono incondizionatamente alla loro Istituzione scolastica.
Si è detto e scritto più volte: nel sistema scolastico italiano occorrono figure intermedie, con un servizio contrattualmente riconosciuto in una carriera integrata, e tra di essi un Collaboratore che possa supplire l’assenza del Ds.

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03040-edifici-non-agibili

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-28/09/2018-06:00
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Un edificio su due non è agibile, e lo dice pure il MIUR

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Lo studio ha censito le 40.151 scuole
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Una scuola su due in Italia non possiede il certificato di collaudo statico e di agibilità e più della metà, 22mila, sono state costruite più della metà, il 59%, quello di prevenzione prima del 1971, anno dell’introduzione della normativa antincendio.
Di più: il 78% delle scuole è privo di legge che rende obbligatorio il certificato di un piano di emergenza, mentre il 57% degli collaudo statico. edifici è dotato di accorgimenti per ridurre i consumi energetici, e il 74% ha rimosso le barriere architettoniche.
A fotografare la situazione ci pensa il rapporto del MIUR, che ha diffuso sul suo portale i dati aggiornati dell'Anagrafe edilizia, disponibili per ogni singolo edificio scolastico. Lo studio ha censito le 40.151 scuole.

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03018-privacy-nuovo-regolamento-europeo

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/09/2018-06:00
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Privacy, nuovo regolamento europeo

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Cosa devono fare le scuole?

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Gianlorenzo Perri sulla testata Orizzontescuola.it - www.orizzontescuola.it/privacy-nuovo-regolamento-europeo-cosa-devono-fare-le-scuole/  pubblica un articolo sulla privacy abbastanza interessante che riportiamo integralmente ringraziando la Testata già citata e l’Autore.
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“""Il regolamento (UE) 2016/679 (entrato in vigore in tutta la comunità Europea il 29 maggio 2018) rappresenta la direttiva emanata dal Parlamento Europeo in materia di privacy.
Tale direttiva mira a indicare i parametri di “tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e la libera circolazione di tali dati” (art. 1 par
Questo regolamento “General Data Protection Regulation”, noto come GDPR, abroga la direttiva 95/46 (Direttiva che ha attivato in Italia il Codice della Privacy) e si pone rispetto a quest’ultimo in una situazione tecnologica e informatica distante anni luce rispetto a quella presente nel 1995. Basta pensare a come il mondo di internet, dei social media, dei servizi in rete e di gestione dei dati ha completamente cambiato la nostra vita in ambito personale e lavorativo.
E’ importante tenere a mente però che tale regolamento non abroga le leggi nazionali che disciplinano l’ambito della privacy attualmente in vigore – D.lgs n. 196 del 2003 e successive modifiche – a meno che le sue indicazioni non si trovino in contrasto con quanto indicato del GDPR.
La data del 25 maggio 2018 rappresenta l’inizio del riesame di una serie di misure di sicurezza da adottare nelle Istituzioni Scolastiche.
Le procedure proposte in tale decreto non sono un mero regolamento tecnico di misure minime di sicurezza da adottare, ma spostano il baricentro dell’attenzione sulla responsabilità del titolare del trattamento dei dati. A tal fine quest’ultimo, a seguito di un’attenta analisi, dovrà attivare una serie di procedure di sicurezza al fine di garantire la privacy dei dati personali trattati.
L’attività di valutazione attiva una decodificazione giuridica finalizzata alla verifica delle regole, documenti e procedure interne al fine di rispettare gli obblighi del GDPR.
Tale attività viene “gravata” dal fatto che il GDPR non fornisce indicazioni specifiche in tale direzione ma richiede misure sufficienti al rispetto di tale normativa.
In che direzione devono quindi muoversi le scuole per adeguarsi al GDPR?
Le scuole hanno come priorità quella di definire chi, tra il proprio personale, debba occuparsi di adeguare le procedure interne al GDPR. Questo però non vuol dire riformare interamente le procedure di gestione della privacy esistenti, tutt’altro, queste devono essere mantenute e utilizzate come base per lo sviluppo e l’adeguamento al nuovo regolamento.
Tre sono gli adempimenti fondamentali imposti dal GDPR:
- La nomina di un responsabile della protezione dei dati DPO (Data Protection Officer).
Tra i compiti del DPO rientrano la formazione, la sensibilizzazione del personale e la sorveglianza sullo svolgimento della valutazione di impatto.
- L’attivazione (a partire dal 25 maggio 2018) e l’aggiornamento di un registro delle attività di trattamento dati.
Deve essere in forma scritta, anche elettronica e deve essere esibito su richiesta al garante. Questo è uno strumento fondamentale per tracciare un quadro aggiornato dei dati trattati.
- La notifica delle violazioni dei dati personali.
I fornitori di servizi di comunicazione dovranno entro 72 ore notificare le eventuali violazioni di dati personali."""

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03019-concorso-dirigenti-suggerimenti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/09/2018-06:00
 
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Concorso dirigenti suggerimenti per la prova scritta

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Una prova diversa e innovativa e per di più in 150 minuti;
lo svolgimento avverrà utilizzando il computer
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Il prossimo 18 ottobre  8.736  docenti saranno impegnati nella prova scritta del concorso di ammisisone al “Corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali.” (GU n.73 del 14-09-2018) ” al quale possono accedere 2.425 partecipanti.
E’ questa la formula ufficiale del “Concorso a preside” che per la prima volta , dopo la trafila della selezione delle cento domande a scelta multipla, chiama i fortunati selezionati , avendo superato la classifica di n.71 punti, ad una prova  scritta che non corrisponde al tradizionale tema di concorso, come siamo stati da sempre abituali, ma li impegna ad una prova strutturata in cinque quesiti a risposta aperta e  a due quesiti, in lingua europea, a risposta chiusa, sulle  nove tematiche del bando del concorso.
I docenti partecipanti tutti figli della cultura del classico “tema”, ossia di un prodotto linguistico ben preciso, con la classica tripartizione di: incipit/sviluppo/conclusione, dovranno adesso affrontare una prova diversa e innovativa e per di più in 150 minuti e lo svolgimento avverrà utilizzando il computer.
Ora non tutti sono bravissimi e veloci nella battitura e la tensione del tempo che passa angoscia e sconvolge il candidato.
Alla luce delle verifiche di alcune esercitazioni svolte, si raccomanda ai candidati di: leggere attentamente i quesiti, evidenziare la parola “chiave”, il concetto, la domanda e rispondere in maniera diretta e precisa, spiegando brevemente il termine, la funzione, il compito ed essendo un concorso per Dirigente la risposta va indirizzata all’azione del Dirigente, leader formativo e guida della Comunità scolastica.
La sensibilità pedagogica del candidato si potrà evidenziare nell’uso di alcune espressioni formulate in maniera diversa dal libro di testo o dagli articoli della legge, ma rivelano la dimensione dell’educatore attento e sensibile che desidera il miglior bene per i propri studenti, la crescita in qualità dell’istituzione scolastica, lo sviluppo della professionalità dei docenti, il clima di cooperazione e di collaborazione con il Personale, l’attenzione e la disponibilità verso i Genitori, la collaborazione con gli Enti locali e il territorio e soprattutto il successo formativo degli studenti.
Nelle risposte ai quesiti non c’è spazio per le introduzioni e ancor meno per le conclusioni, non ci sono esemplificazioni di casi, ma rispondendo al quesito, dopo aver chiarito i termini, il concetto, il riferimento legislativo, si possono anche enucleare in forma puntata gli elementi o le fasi di sviluppo dell’azione del Dirigente nell’applicazione della norma.
I commissari dovrebbero evidenziare e registrare attraverso le risposte se c’è la stoffa del dirigente, il livello di competenza nella gestione della scuola (adesso ancora teorica, ma concreta e attuabile) e le espressioni che usa il candidato dovrebbero mettere in luce la chiara idea di scuola, di educazione, di formazione, di successo formativo, evidenziando uno stile ed una sensibilità dirigenziale che è unica, personale e originale.
Lo sforzo da mettere in atto in questi ultimi venti giorni di preparazione è quello di focalizzare concetti e idee, metterli per iscritto in forma sintetica, essenziale e completa, e affrontare la prova con serenità nella consapevolezza di aver approfondito le nove tematiche del concorso dalle quali saranno enucleati i cinque quesiti che la Commissione ministeriale sta già elaborando.
Si auspica che la formulazione del quesito sia chiara e ben definita nei confini della tematica e non sia generica e aperta, né tanto meno espresso nello stile “burocratese”.
La risposta ai quesiti dovrebbe essere quasi un “dialogo” con chi ha formulato la domanda ed il commissario che legge la risposta. Il candidato, inoltre,  nell’operazione di rilettura e di verifica delle risposte date, sapendo dosare il tempo che prevede circa 20 minuti a domanda, dovrebbe chiedersi: “Chi legge comprende quello che ho scritto?”, “E’ chiara, e completa la mia risposta?  “ Ci sono i riferimenti normativi o pedagogici?”
Sono questi piccoli suggerimenti su come strutturare la risposta ai quesiti che, nella varietà delle tematiche, possono richiedere anche delle elencazioni puntate di compiti e azioni che il Dirigente esegue. L’uso del verbo che esplicita l’azione: “il Dirigente fa, esegue, coordina”, in sostituzione della formula giuridica: “Il Dirigente deve”, rivela una piena condivisione e consapevolezza della funzione del Dirigente che guida e coordina la scuola nell’esercizio della leadership educativa. (giuseppe adernò)

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03020-ricostruzione-di-carriera

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/09/2018-06:00
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Ricostruzione di carriera

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La presentazione delle domande alla scuole
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Fino al 31 dicembre ciascun docente può inoltrare la domanda di ricostruzione di carriera alla propria istituzione scolastica di titolarità o sede di incarico triennale. Disponibili le funzioni SIDI per la presentazione delle domande, la dichiarazione dei servizi e la verifica da parte delle scuole.
La legge n. 107/2015, all’art. 1 co. 209, ha previsto che le domande per il riconoscimento dei servizi agli effetti della carriera del personale scolastico siano presentate al Dirigente scolastico tra il 1° settembre e il 31 dicembre di ciascun anno; entro il successivo 28 febbraio il Miur comunica al Ministero dell’economia e delle finanze i dati relativi alle suddette istanze.
La funzione “Richiesta di Ricostruzione Carriera” è fruibile tramite il portale delle Istanze On Line, attraverso la quale ciascun docente potrà inoltrare la domanda di ricostruzione di carriera alla propria istituzione scolastica di titolarità o sede di incarico.
Con la “Dichiarazione Servizi” il docente potrà inviare l’elenco dei servizi utili ai fini della ricostruzione, validando quelli già inseriti a sistema o inserendo quelli che eventualmente non vi risultano, quelli svolti presso istituzioni scolastiche non statali o presso altre Amministrazioni.
La scuola alla quale viene indirizzato l’elenco dei servizi provvederà alla verifica dei medesimi, avvalendosi anch’essa delle funzioni appositamente attivate a SIDI ed emetterà il relativo decreto di ricostruzione.

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03021-legalita-e-costituzione

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/09/2018-06:00
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Legalità e Costituzione negli istituti penali minorili

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Obiettivo la diffusione tra i giovani dei valori e principi della democrazia rappresentativa

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Nei giorni scorsi il Presidente della Camera dei deputati Roberto Fico, il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, e il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, hanno firmato un Protocollo d’intesa che promuove incontri sull’educazione alla legalità e sulla Costituzione negli istituti penali minorili. Il Protocollo d’intesa “Percorsi di cittadinanza. La Camera incontra i giovani” ha come obiettivo la diffusione tra i giovani dei valori e principi della democrazia rappresentativa e della Costituzione, attraverso momenti di confronto con i rappresentanti della Camera dei deputati negli istituti penitenziari minorili e nelle scuole.

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03022-ministro-bussetti-erasmus

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/09/2018-06:00
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Il ministro Bussetti al concerto degli studenti Erasmus

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Esibizione nella Valle dei Templi venerdì sera
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Anche il ministro Bussetti al concerto degli studenti Erasmus. L'orchestra si esibirà nella cornice della Valle dei Templi venerdì sera. L'ensamble musicale unico nel suo genere, composto da cinquanta studenti dei conservatori di tutta Italia che stanno svolgendo l'Erasmus. L'orchestra, che si esibirà nella Valle dei Templi il prossimo 28 Settembre, ha l'obiettivo di promuovere i valori della cosiddetta "Generazione Erasmus" ossia apertura verso il prossimo e dinamismo. Il concerto, previsto nell'area del tempio di Giunone verrà preceduto da una cerimonia in ricordo delle vittime delle mafie. Nel corso della prima parte dell'evento sono previsti vari interventi tra cui quello di Maria Falcone, sorella del magistrato Giovanni Falcone e Presidente della Fondazione omonima. A portare i saluti istituzionali il Sindaco di Agrigento, il Presidente del Parco Valle dei Templi e il Direttore dell'agenzia Nazionale Erasmus Indire. Presenti inoltre il Presidente della Regione Siciliana, Leonardo Guarnotta magistrato e già componente del pool antimafia di Palermo e ancora i rappresentanti del Ministero per i beni e le attività culturali. L'Orchestra Erasmus nasce nel 2017, in occasione dei 30 anni del noto programma europeo che ha permesso a oltre 4 milioni di ragazzi di vivere un'esperienza di formazione all'estero. L'inizio del concerto è previsto per le ore 20. A dirigere i cinquanta elementi dell'orchestra sarà il Maestro Elio Orciuolo. L'ingresso alla manifestazione è libero, fino ad esaurimento posti.

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02998-terzo-anno-fit

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-26/09/2018-06:00
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Terzo anno FIT e periodo di prova

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Tutte le novità contenute nella nota n. 41693/2018
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Il MIUR ha emanato la nota n. 41693/2018 con la quale viene disciplinata la formazione dei docenti ammessi al percorso annuale (terzo anno FIT).Rispetto alla bozza, presentata nell'incontro al Miur di giovedì scorso, viene precisato che le attività di osservazione a cura del tutor, per un totale di 24 ore, comprendono, le azioni di progettazione preventiva, di confronto successivo e di rielaborazione per un totale di 24 ore.
Sono state meglio specificate le cause che possono produrre un rinvio sia del colloquio che del completo percorso annuale, facendo salve le tutele legislative.
E' stata inoltre specificata, come da espressa richiesta di parte sindacale, la composizione della commissione di Valutazione che esclude la presenza di componenti esterni.
Sarà la commissione ad esprimere la valutazione finale e non il solo Dirigente Scolastico, come invece avviene per i docenti neo assunti a tempo indeterminato che frequentano l'anno di formazione ai sensi del D.M. 850/2015.
Il percorso annuale, una volta superato, vale a tutti gli effetti come anno di prova.
Infine, anche i docenti ammessi alla frequenza del percorso annuale, a partire dal mese di novembre, potranno caricare il proprio portfolio, in un'area riservata della piattaforma Indire.

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02999-chiamata-diretta-senato

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-26/09/2018-06:00
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Chiamata diretta, tocca al Senato

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Luci ed ombre sul ddl presentato dal sen Pittoni
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In arrivo in Commissione al Senato la “chiamata diretta”. La proposta di provvedimento, che dovrebbe essere assegnato a breve alla Commissione competente per la discussione, dispone l'abrogazione espressa delle norme della legge 107/2015 che hanno introdotto la chiamata diretta. Il dispositivo prevede anche che, dall'anno 2019/2020, le immissioni in ruolo comporteranno l'assegnazione della titolarità sella sede all'atto dell'accettazione della proposta di assunzione. E quindi saranno esenti dalla chiamata diretta.
Il disegno di legge, osserva Marco Nobilio sul quotidiano ItaliaOggi di ieri, risolve il problema della chiamata diretta, ma non prevede alcuna soluzione per il problema dei trasferimenti d'ufficio dei docenti da un comune all'altro, che vengono disposti dai dirigenti scolastici quando nella stessa istituzione scolastica vi sono sedi su diversi comuni.
“Una situazione particolarmente delicata – scrive Nobilio - che, per certi versi, è un effetto collaterale dell'istituzione degli organici dell'autonomia introdotti dalla legge 107 insieme alla chiamata diretta.
A causa del calo del numero degli alunni il dimensionamento scolastico ha portato all'accorpamento di molte scuole in un unico istituto. L'accorpamento ha determinato a sua volta la costituzione di istituzioni scolastiche con molti plessi, spesso ubicati in comuni diversi. E ciò ha indotto molti dirigenti scolastici ad assegnare ai docenti cattedre anche ubicate in altri comuni. Senza tenere in alcun conto il fatto che, in questi, casi, si tratta di veri e propri trasferimenti d'ufficio che prima di essere disposti necessiterebbero dell'applicazione di procedure più complesse di quelle ordinariamente previste per l'assegnazione dei docenti alle classi.
Non sono rari i casi, quindi, di docenti in vetta alle graduatorie di istituto che, nonostante nel decorso anno scolastico abbiano insegnato in un comune, dal 1° settembre, si siano visti assegnare sedi scolastiche collocati in altro comune. Il fenomeno sta assumendo dimensioni preoccupanti soprattutto negli istituti di istruzione secondaria di II grado che a causa dell'istituzione dell'organico dell'autonomia, hanno subito l'unificazione dei codici dei plessi in quello dell'istituzione scolastica di cui fanno parte. Per esempio, in un istituto superiore formato da 4 scuole, prima tali scuole avevano 4 distinti organici identificati con 4 distinti codici ed ogni docente risultava titolare nell'organico della singola scuola componente, che veniva identificata con il suo singolo codice. Ciò determinava la titolarità sul plesso e, in caso di contrazione del numero delle classi, l'applicazione delle tutele contrattuali ai fini dell'individuazione del perdente po sto da trasferire d'ufficio. Che veniva identificato nel docente collocato nell'ultima posizione delle graduatoria di istituto. Il dirigente, quindi, non poteva assegnare, al docente titolare in un plesso, una cattedra ubicata in un plesso diverso. E tutto veniva gestito sulla base di un sistema di regole tassative previste dal contratto sulla mobilità”.
Con l'avvento della legge 107/2015, osserva ancora l’Autore già citato, “gli organici dei singoli plessi sono confluiti in un unico organico corrispondente a quello dell'istituzione scolastica, che a sua volta ha un suo codice meccanografico, e siccome si tratta ormai di un unico istituto, anche se con sedi in più comuni, ciò sta inducendo molti dirigenti scolastici ad assegnare le classi ai docenti senza tenere conto che, in alcuni casi, ciò determina una modificazione definitiva della sede geografica della prestazione.
Per cancellare definitivamente gli effetti della legge 107/2015 in materia di mobilità, quindi, sarebbe opportuno inserire nel disegno di legge una disposizione per vincolare il potere del dirigente di assegnare i docenti alle classi alle sole classi ubicate nel comune di attuale servizio, ovvero, in alternativa si potrebbe prevedere l'assunzione della titolarità sul comune”.

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03000-numero-chiuso-si-no-forse

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-26/09/2018-06:00
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Numero chiuso? Sì, No, Forse!

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L’Italia tentata dal modello francese, peraltro in discussione!

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Via il numero chiuso per la facoltà di Medicina nelle Università italiane. E’ quanto richiesto dalla ministra per la Salute, Giulia Grillo, che invoca il modello francese che però di recente è stato messo sotto stretta osservazione negli atenei d’Oltralpe.
In sostanza la Grillo pensa a un sistema dove l’accesso è libero nel primo anno di iscrizione, ma con una selezione ferrea e “molto serrata per verificare chi è in grado di andare avanti“.
La stessa Ministra riconosce che il nuovo modello presenterebbe “pro e contro, ma è meglio del sistema attuale“.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-26/09/2018-06:00
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Drammi fra scolari

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Giù dal balcone dopo la scuola, suicida a 13 anni senza un perché -
Schianto tra autobus nel piazzale di studenti
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Giù dal balcone dopo la scuola
Suicida a 13 anni senza un perché
Una tragedia enorme e inspiegabile a Genova. Un tredicenne si è ucciso, dopo la scuola, senza un perché, lanciandosi nel vuoto da una passerella tra alcuni palazzi.
Non una parola, un messaggio a un amico o lasciato su un foglio. Almeno le volanti della questura e la squadra mobile non li hanno trovati. È stato difficile anche per la polizia, provare a dare una risposta alle domande che un gesto come quello del 13enne ha portato con sé.
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Schianto tra autobus nel piazzale di studenti
Travolti tre studenti, morto 14enne
Schianto tra bus all'uscita di scuola a Bergamo: travolti tre studenti, morto 14enne;  due sono gravissimi, il terzo rischia un’amputazione. I vigili hanno acquisito le immagini delle telecamere che danno sul piazzale dove è avvenuto lo scontro.

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02988-attesa-concorso-straordinario

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-25/09/2018-06:00
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Attesa per il concorso straordinario

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Probabile bando entro quest’anno

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Il Ministero è al lavoro per mettere a punto il bando del concorso straordinario per infanzia e primaria che, nelle previsioni più ottimistiche, potrà essere pubblicato entro fine anno.
Durante un incontro al Miur Amministrazione e sindacati hanno fatto il punto su titoli di accesso, requisiti di servizio e tabella titoli.
I requisiti di accesso sono stati indicati per legge, dal Decreto Dignità entrato in vigore il 12 agosto 2018.
Il concorso straordinario è riservato ai docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 o laurea in Scienze della formazione primaria con due annualità di servizio specifiche per il posto richiesto, svolte nella scuola statale negli ultimi otto.
Il Miur ha chiarito
- per due anni di servizio si intendono 180 giorni per a.s. o  servizio continuativo dal 1° febbraio fino agli scrutini finali
- al concorso per i posti di sostegno accedono i docenti in possesso del titolo di specializzazione. Il servizio però sarà considerato valido anche se svolto prima del conseguimento della specializzazione
- con  il termine “specifico”  si intenderà quello prestato rispettivamente nell’ordine dell’infanzia e primaria
- il servizio specifico (nella scuola dell’infanzia e primaria) prestato sui posti di sostegno sarà valido ai fini dell’ammissione al concorso per i posti comuni.
Per accedere al concorso per sostegno bisogna essere in possesso della relativa specializzazione.
La legge ha escluso che il servizio svolto nelle scuole paritarie possa essere valido per l’accesso al concorso pur se
lo stesso servizio è valutabile nei titoli di servizio.
Il decreto che disciplina termini e modalità del concorso sarà pubblicato ad ottobre, mentre per il bando bisognerà completare l’iter di autorizzazione. Il primo passaggio è la richiesta di parere al CSPI.
Il Ministero è al lavoro per mettere a punto il bando del concorso straordinario per infanzia e primaria che, nelle previsioni più ottimistiche, potrà essere pubblicato entro fine anno.
Durante un incontro al Miur Amministrazione e sindacati hanno fatto il punto su titoli di accesso, requisiti di servizio e tabella titoli.
I requisiti di accesso sono stati indicati per legge, dal Decreto Dignità entrato in vigore il 12 agosto 2018.
Il concorso straordinario è riservato ai docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 o laurea in Scienze della formazione primaria con due annualità di servizio specifiche per il posto richiesto, svolte nella scuola statale negli ultimi otto.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-25/09/2018-06:00
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Ca' Foscari si conferma tra i migliori atenei in Italia

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In Scienze umane, davanti a Ca' Foscari ci sono l'università di Bologna (59ma posizione)
e la Sapienza di Roma (75ma posizione)
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L’Università Ca’ Foscari migliora i propri risultati nel QS World University Ranking by subject, L’Ateneo veneto è fra le 17 università italiane nella classifica Graduate Employability Rankings relativa al tasso di occupazione dei laureati. Dei 500 atenei di tutto il mondo la Ca' Foscari si colloca nella fascia 301-500 e ottiene il miglior risultato - 174esima posizione - per quanto riguarda in particolare il graduate employment rate, ovvero il numero di laureati occupati a 12 mesi dal conseguimento del titolo. Un risultato positivo se si considera che su oltre 20mila istituti universitari nel mondo, solo 500 entrano nella prestigiosa classifica QS.
L'ateneo veneziano nel 2018 ha visto progredire la sua posizione nella classifica mondiale QS world university rankings by subject in diverse materie, in particolare facendo un balzo avanti nell'area Scienze umane (Arts & Humanities), dove si è piazzata al 126 posto guadagnando 76 posizioni. In Italia, sempre nella categoria delle scienze umane, davanti a Ca' Foscari ci sono l'università di Bologna (59ma posizione) e la Sapienza di Roma (75ma posizione).

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/09/2018-06:00
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Reclutamento IRC: esiti incontro al MIUR

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Prossimo il bando, occorre fare presto e bene
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La Redazione di News Letter della Cisl Scuola ( n. 243 del 21/09/2018) comunica che “nell'ambito del calendario di incontri, frutto del confronto avviato con il Gabinetto del Ministro in occasione dell'inizio dell'anno scolastico, si è svolto stamattina al Miur l'incontro con all'ordine del giorno il “reclutamento degli insegnanti di religione cattolica”.
E’ stata confermata la decisione di sospendere l'iter di un possibile bando di concorso ordinario, attività che era stata avviata con il precedente ministro.
L'attuale Governo, infatti, intende prendere in esame soluzioni per la stabilizzazione dei tanti docenti incaricati che da anni insegnano Religione Cattolica attraverso - come dalla Cisl Scuola ripetutamente richiesto - una modalità di reclutamento che non sia esclusivamente il concorso ordinario previsto dalla legge 186/2003.
Tutte le organizzazioni sindacali presenti hanno sostenuto, durante il confronto, che la soluzione più equa per i tanti colleghi da anni precari e nel contempo più semplice ed economica per l'Amministrazione è quella di prevedere un concorso per titoli e servizio che è già in fase di realizzazione nelle province di Trento e Bolzano.
La Cisl Scuola ha inoltre richiesto di consentire la stabilizzazione dei docenti non solo sui posti già oggi disponibili ma anche su una quota via via più consistente rispetto all'attuale 70% dell'organico di diritto fino ad arrivare al 90% della pianta organica.
L'Amministrazione, consapevole della necessità di un intervento normativo di modifica della legge 186, si è impegnata per una verifica con il “livello politico” delle proposte illustrate dalle organizzazioni sindacali.
La Cisl Scuola ha sollecitato l'Amministrazione a porre la questione tra le priorità, in modo tale da consentire al Parlamento di portare a conclusione - nel prossimo appuntamento della “legge di bilancio” - l'iter delle necessarie modifiche legislative”.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/09/2018-06:00
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Anagrafe studenti 2018/19, aggiornamento dati frequenza alunni

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Funzioni aperte già dal 20 settembre u.s.

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Il Miur ha inviato un messaggio alle scuole, relativo all’aggiornamento dell’Anagrafe nazionale degli studenti a.s. 2018/19 precisando che sono disponibili le funzioni per aggiornare i dati di frequenza degli alunni sul SIDI, già a partire dal 20 settembre u.s.

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02972-regioni-ripartiti-milioni

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/09/2018-06:00
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Regioni, ripartiti 224 milioni per l’educazione da 0 a 6 anni

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Risorse importanti per andare avanti nell’ampliamento e nell’accessibilità dei servizi educativi per l’infanzia
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«C’è il via libera delle Regioni al riparto 2018 del fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e i bambini in età compresa dalla nascita sino a sei anni per un totale di 224 milioni». lo ha reso noto il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, preannunciando l’intesa in Conferenza Unificata.

«Si tratta di risorse importanti per andare avanti nell’ampliamento e nell’accessibilità dei servizi educativi per l’infanzia, anche con l’obiettivo di recuperare determinati divari territoriali. I fondi sono stati attribuiti alle Regioni che assicureranno per l’anno 2018 un finanziamento ulteriore pari almeno al 20% delle risorse assicurate dallo Stato. Poi – ha concluso Bonaccini – sulla base della programmazione regionale saranno erogate direttamente ai Comuni».

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02973-contratto-area-dirigenziale

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/09/2018-06:00
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Contratto Area dirigenziale Istruzione e Ricerca

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Mercoledì 26 settembre nuovo incontro all’ARAN

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Il 26 settembre 2018, alle ore 10.00, proseguirà la trattativa  presso l’ARAN per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’Area dirigenziale Istruzione e Ricerca per il triennio 2016-2018.

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02974-pensioni-arriva-condono

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/09/2018-06:00
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Pensioni, arriva il condono sui contributi

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Undici miliardi di euro di contributi per la pensione che vengono evasi ogni anno
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Nel corso di un vertice bicolore giallo-verde è stato tirato in ballo il condono sui contributi previdenziali, con una sorta di “pace contributiva” nell'ottica di favorire l'aumento volontario della contribuzione da parte dei lavoratori.
Tutto bene? Affatto, come il già promesso “condono fiscale”, trattandosi di entrate una tantum non potranno essere utilizzate per finanziare spese permanenti.
In conclusione la «Quota cento», la somma di età contributiva e anagrafìca per l'uscita dal lavoro, che la Lega vorrebbe garantire a tutti coloro che hanno compiuto 62 anni resta una chimera.
Ad oggi l’unica soluzione finanziabile resta un piano di scivoli per la pensione frutto di accordi aziendali o individuali incentivati dallo Stato.
La tensione con il Tesoro è alle stelle, e lo testimonia la decisione di Giuseppe Conte di ridurre da tre ad appena un giorno il viaggio per l'Assemblea generale dell'Onu: sarà a New York solo il 26, il giorno prima della riunione del Consiglio dei ministri che approverà i numeri del Documento di economia e finanza, solo il primo passo della lunga marcia che si chiuderà in Parlamento a Natale.
Altra polemica scoppiata con Tria in Parlamento, dove ha ricordato che il progetto di reddito di cittadinanza dei Cinque Stelle era inizialmente allargato agli stranieri residenti: questo è ciò che prevede il reddito di inclusione attualmente in vigore e che nelle intenzioni dovrebbe essere assorbito dalle nuove regole. Ma Salvini ricorda che il contratto di governo dice che il sussidio andrà solo agli italiani.
Dunque cosa ne sarà dell'aiuto per gli stranieri residenti oggi in vigore? E cosa dirà l'Europa che vieta discriminazioni ai residenti, seppur non cittadini?

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02975-alternanza-scuola-lavoro

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/09/2018-06:00
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Alternanza scuola lavoro

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Conte: “L'alternanza scuola-lavoro non deve essere un apprendistato occulto, ma una modalità formativa, uno strumento didattico che arricchisce il percorso degli studenti di competenze trasversali”
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Disegnare il profilo educativo, culturale e professione dello studente non è un semplice slogan della scuola che cresce, ma corrisponde all’essenza delle finalità del servizio scolastico, che tende alla promozione integrale della persona, dello studente che diventa cittadino attivo e responsabile.
La scuola che prepara al futuro comincia ad offrire agli studenti delle “esperienze” d’incontro con il mondo del lavoro, dove domani gli studenti saranno immessi… trovandolo !!!
Il progetto di alternanza scuola lavoro è una modalità didattica innovativa, che attraverso l’esperienza pratica aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini degli studenti, ad arricchirne la formazione e a orientarne il percorso nella prospettiva del domani professionale, dove ciascuno realizzerà il proprio e originale progetto di vita.
Il progetto, pensato bene, introdotto in maniera sistemica della Legge 107/2015, passata alla storia come la legge della “Buona scuola”, non sempre è stato gestito in maniera corretta e rispondente ai veri bisogni degli studenti, allo specifico percorso di studio ed ora, anche senza aver completato il ciclo triennale, dall’attuale Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha subito una battuta di arresto per raddrizzare il percorso e procedere ad un puntuale monitoraggio.
"Ritengo necessario ridurre sensibilmente a un numero minimo di ore l''alternanza scuola/lavoro, da svolgere per altro in maniera diversificata negli istituti professionali, tecnici, e nei licei. Ciascuna scuola nella propria autonomia potrà scegliere il percorso e la durata”
Queste dichiarazioni del Ministro Bussetti hanno agitato un settore del mondo della scuola e gli onorevoli Alessandro Fusacchia e Valentina Aprea hanno presentato un’interrogazione parlamentare sull’argomento.
Le risposte del Ministro sono state chiare e decise nel dare ragione alle scelte adottate che superano gli schieramenti ideologici e valorizzano la bontà dell’esperienza formativa realizzata, che ha prodotto notevoli benefici, anche se non tutte le realtà territoriali, ove sono state registrate variegate forme applicative, che hanno caratterizzato le criticità emerse.
L’alternanza scuola lavoro, che porta la sigla ASL, non può essere equiparata ad una forma di apprendistato o come in alcuni casi è stata interpretata quasi una prova tecnica di manovalanza a costo zero.
La difficoltà di trovare aziende disponibili ha caratterizzato negativamente alcune esperienze come quelle del Trevigiano “Scuola-lavoro a spalar letame “, ove i ragazzi hanno saltato tante ore di lezioni, i programmi di studio sono stati contratti e non si sono registrati i benefici attesi.
"Fare esperienze che permettano di acquisire competenze trasversali - ha aggiunto il Ministro - è molto importante per i nostri studenti”. Aprire gli occhi sul mondo del lavoro, condividere gli orari, i turni, il ritmo del lavoro, respirare l’aria e il clima di un’azienda, provare il senso del sacrificio e della responsabilità, contribuisce a fare crescere il senso del lavoro, che non è solo quello materiale, e fa maturare la cultura dell’impegno e della responsabilità.
Il cammino del cambiamento culturale è già stato aperto e procede nella direzione europea dello sviluppo delle competenze progettuali e d’imprenditorialità.
Le “Linee guida” del Ministero accompagnano il percorso avviato nell’anno scolastico 2015-2016 con gli studenti del terzo anno ed ora, giunti al quinto anno, essi stessi raccolgono i frutti e si evidenziano le criticità.
Sono da valorizzare i lodevoli esempi di percorsi di eccellenza e le simulazioni d’impresa realizzate in alcune scuole e tutto ciò ha prodotto un inserimento agevolato nel mondo del lavoro, avendo acquisito e sperimentato nuove competenze. (giuseppe adernò)

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02976-fondi-universita

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/09/2018-06:00
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Più fondi alle Università per fermare la fuga dal Sud

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Luci ed ombre secondo Manfredi rieletto alla guida della Crui
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Il rettore dell’università “Federico II” di Napoli, Gaetano Manfredi, riconfermato alla guida della Crui, la Conferenza dei rettori delle Università italiane, afferma che «i nostri atenei sono apprezzati in tutto in mondo; ma i pochi fondi non consentono di stare al passo con la maggiore richiesta di formazione». E aggiunge: «Dal Sud gli studenti si spostano al nord sperando di avere più opportunità».
Quanto al benessere degli atenei, ci sono luci e ombre: «è tutta luci la qualità della formazione offerta dai nostri Atenei, apprezzati a livello internazionale. Sulla ricerca, poi, siamo all'ottavo posto nel mondo e non è poco». Sulle ombre «sicuramente la scarsità di investimenti assegnati al mondo universitario. I pochi fondi non consentono di stare al passo con la maggiore richiesta di formazione universitaria. I docenti sono pochi, le infrastrutture avrebbero bisogno di interventi di adeguamento».

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02960-autocertificazione-vaccini

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/09/2018-06:00
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Autocertificazione per i vaccini fino a marzo 2019

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Nuova scadenza di presentazione dei documenti: 10 marzo 2019
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Autocertificazione per i vaccini fino a marzo 2019 II Milleproroghe appena approvato stabilisce che per l'anno scolastico in corso resterà valida l'autocertificazione sui vaccini per la frequenza di materne e asili nido fino al 10 marzo 2019. La nuova norma da forza di legge alla circolare Grillo-Bussetti bocciata dai presidi perché non sufficiente a superare le norme del decreto Lorenzin

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02961-regione-siciliana-vaccini

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/09/2018-06:00
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Regione Siciliana: disposizioni operative sui vaccini

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La circolare prot. n. 65482 del 5 settembre 2018
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L’assessore alla Sanità della Regione Siciliana, avv. Ruggero Razza, il Dirigente Generale DASOE, dott.ssa Maria Letizia Di Liberti e il Dirigente del servizio 4 DASOE, dott. Mario Palermo, hanno diramato con nota prot. n. 65482 del 05/09/2018, le disposizioni operative sui vaccini valide per l’anno scolastico 2018/2019.
Nella nota disposizioni per la comunicazione dello stato vaccinale e l’incremento delle figure professionali da utilizzare nei centri di vaccinazione aziendali.
PER LEGGERE LA CIRCOLARE: 2018-09-22-nota-vaccini.pdf

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02962-ritorno-di-memoona

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/09/2018-06:00
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Il ritorno di Memoona, in Italia la ragazza trattenuta in Pakistan

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Ad attenderla all’aeroporto un gruppo di amici che in questi mesi si sono mobilitati per il suo caso
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È in Italia, a Milano, la ragazza che era trattenuta in Pakistan Memoona Safdar, la giovane pakistana che accusa la famiglia di averla trattenuta contro la sua volontà nel Paese d'origine dopo averle sottratto i documenti, ieri sera è tornata in Italia. Ad attenderla all’aeroporto di Malpensa un gruppo di amici che in questi mesi si sono mobilitati per il suo caso e che ora si dicono pronti a ospitarla.

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02950-dipendenza-da-videogiochi

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-21/09/2018-06:00
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Dipendenza da videogiochi: un rischio per la salute

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Per parlare di patologia, l'Oms pone tre caratteristiche fondamentali che devono essere presenti per fare una diagnosi
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Da pochi mesi l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha inserito la dipendenza da videogiochi nella Classificazione internazionale delle malattie. Il riconoscimento della videodipendenza come una patologia mentale vera e propria non ha solo un valore formale, ma è fondamentale per stimolare i ricercatori in tutto il mondo a iniziare protocolli di studio per meglio capire e curare. Questa emergente malattia, infatti, colpisce soprattutto, ma non solo, bambini e adolescenti delle ultime generazioni. Si stima che nel mondo ci siano oltre due miliardi di videogiocatori: una persona su quattro utilizza, in modo più o meno costante, i videogame come intrattenimento.
Ovviamente, non tutti quelli che giocano ai videogiochi soffrono di dipendenza, anzi, solo una piccolissima parte ha le caratteristiche per essere definito malato, ma i numeri sono così grandi che il fenomeno della dipendenza da videogiochi assume dimensioni che non possono essere ignorate dalle organizzazioni governative, sociali e mediche.
Per poter parlare di patologia, l'Oms pone tre caratteristiche fondamentali che devono essere presenti per fare una diagnosi. Prima: il videogiocatore ha una totale perdita di controllo su sé stesso e questo lo porta a giocare senza curarsi del tempo e della frequenza con cui si dedica al computer o ai vari strumenti di gioco.
Seconda: la priorità viene data ai videogiochi rispetto a qualsiasi altro interesse della vita quotidiana, con gravi alterazioni della vita scolastica, lavorativa, familiare e sociale.
Terza: il perdurare di una condotta ossessiva e compulsiva, anche in presenza di conseguenze gravi per la salute psichica, fisica e alimentare.
Di pochi mesi fa la notizia di un bambino inglese operato d'urgenza per un fecaloma (ammasso di materiale fecale duro e secco la cui evacuazione risulta impossibile o estremamente difficoltosa) sviluppatosi nel suo colon dopo che era stato oltre otto ore consecutive a giocare e la sua attenzione era stata completamente assorbita dal gioco al punto da ignorare gli stimoli che gli arrivavano dall'intestino.
Questo non significa che i videogiochi vadano demonizzati o esclusi completamente dalle case e dalle abitudini dei nostri ragazzi. Esistono anche studi in cui il videogioco ha dimostrato efficacia in campo educativo e terapeutico.
Per esempio, sembra che l'uso del videogame migliori la velocità di reazione nel prendere decisioni nella vita di tutti i giorni e, nel campo della chirurgia robotica, i medici con una certa pratica di videogiochi hanno un'abilità superiore ai colleghi che non hanno mai giocato. Pertanto, come in moltissimi altri campi, non è "l'uso" dello strumento a essere patologico, ma "l'abuso".
Occorre che i genitori sorveglino i loro figli e intervengano in tempo con qualche sano "NO" prima che la situazione scappi loro di mano.

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02951-se-pa-paga-fornitori-oltre-100-giorni

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/09/2018-06:00
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Se la pubblica amministrazione paga i fornitori oltre i 100 giorni

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Maglia nera all'Italia in confronto agli altri paesi Ue
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La P.a. paga i fornitori oltre i 100 giorni, esattamente 104 rispetto ai 95 programmati. Nel 2017 i fornitori per farsi pagare dalla pubblica amministrazione hanno atteso in media 9 giorni in più rispetto all'anno precedente, un dato che assegna la maglia nera all'Italia in confronto agli altri paesi Ue.
Molto peggio, per esempio, di Portogallo e Grecia che impiegano in media rispettivamente 18 giorni e 31 giorni in meno per onorare i debiti.
Una ricerca del Centro Studi ImpresaLavoro rimarca che lo stock dei debiti accumulati dalla P.a. nel 2017 si è attestato a quota 57 miliardi, il costo dei ritardi è stimato circa 4,1 miliardi in termini di interessi passivi per le imprese.

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02952-cattedre-bando-per-prof-diplomati

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/09/2018-06:00
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Cattedre, bando per i prof diplomati

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Il ministro Bussetti: così non li licenziamo!
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«Con il decreto Dignità il governo ha scongiurato il licenziamento dei diplomati magistrali, risolvendo un problema che il precedente governo non aveva voluto neppure affrontare». Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, rispondendo a un'interrogazione alla Camera del deputati durante il question time.
Il Consiglio di Stato – ha detto Bussetti - ha definitivamente chiarito che il possesso del solo diploma magistrale, sebbene conseguito entro l'anno scolastico 2001-2002, non costituisce titolo per l'inserimento nelle graduatorie a esaurimento (GaE) e molti diplomati magistrali si sono trovati così in difficoltà.
«I diplomati magistrali - ha spiegato il ministro Bussetti - avrebbero dovuto pertanto essere cancellati dalle graduatorie, come prevedevano le sentenze di merito». «Per evitare che tali cancellazioni potessero pregiudicare l'avvio dell'anno scolastico 2018-2019 - ha precisato Bussetti - ho fortemente voluto l'inserimento nel decreto legge Dignità di una disposizione che ha differito di 120 giorni il termine di esecuzione delle sentenze».
Il ministro ha poi promesso l'arrivo di un concorso straordinario «di cui è imminente l'avvio essendo già stato portato nei miei uffici il relativo bando ed essendoci già il decreto attuativo».
Bussetti, per risolvere definitivamente la questione, ha anticipato «un concorso ordinario che consentirà il reclutamento del personale docente, anche della scuola dell'infanzia, mediante un concorso per titoli ed esami da bandire regolarmente per superare le graduatorie a esaurimento».

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02940-modifiche-leghiste-alla-buona-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-20/09/2018-06:00
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Modifiche leghiste alla Buona Scuola

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Presentato un ddl per l’abolizione delle chiamata diretta, la trasformazione della titolarità
di scuola e gli assetti degli AT
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Il senatore Pittoni (Lega) ha presentato un ddl per le modifiche alla legge La Buona Scuola, in particolare l’abolizione della chiamata diretta, la trasformazione della titolarità su scuola e gli assetti degli ambiti territoriali.
Ne dà notizia la testata Orizzonte Scuola (www.orizzontescuola.it/via-chiamata-diretta-docenti-titolari-su-ambito-il-31-dicembre-2018-passano-su-scuola-ddl-pittoni/ ) precisando che la proposta di abolizione della chiamata diretta precede che a decorrere dall’anno scolastico 2019/2010 tutto il personale docente assunto con contratto a tempo indeterminato assume la titolarità nella istituzione scolastica autonoma cui è assegnato in forza di procedure di reclutamento o di mobilità territoriale e professionale.
Per quanto riguarda la titolarità di scuola la proposta è la seguente:
d) dopo il comma 73, aggiungere il seguente comma:
73-bis. Il personale docente titolare su ambito territoriale alla data del 31 dicembre 2018 assume dalla stessa data la titolarità presso la scuola, appartenente all’ambito territoriale medesimo, in cui presta servizio su posto dell’organico dell’autonomia. Al personale docente che non si trova a prestare servizio in una istituzione scolastica appartenente all’ambito di titolarità alla predetta data del 31 dicembre 2018 è assegnata d’ufficio la titolarità presso l’ultima sede in cui ha prestato servizio o per la quale abbia ricevuto un incarico triennale ai sensi delle disposizioni vigenti fino all’entrata in vigore della presente legge.
Per quanto riguarda gli ambiti territoriali la proposta leghista è la seguente:
b) al comma 66, lettera c), aggiungere in fine il seguente periodo: A decorrere dalla data di pubblicazione della presente legge l’ampiezza degli ambiti territoriali può essere modificata dagli uffici scolastici regionali, sentiti le regioni e gli enti locali, entro il 31 dicembre e con cadenza triennale.
c) al comma 68, primo periodo, le parole : “2016/2017”, sono sostituite con le parole: “2018/2019” e le parole: “gli ambiti territoriali”, sono sostituite con le parole: “le istituzioni scolastiche autonome”.

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