-

-

-

    CERIPNEWS ®
LA NOTA

   
Spunti
   di riflessione
   sui problemi
   della scuola

 

- -

-

-

-

--
node-3846-tempo-di-regali

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-12/12/2017-06:00-3846
--

Tempo di regali e di riflessioni

-
Meglio stima e rispetto che, se sinceri, non costano nulla in euro, ma valgono tantissimo
se è il riconoscimento quanti-qualitativo tangibile delle altrui professionalità
-
-

Siamo quasi sotto le feste e si torna a parlare di regali ai prof e spesso anche ai Ds, leciti purché di modico valore, cioè al di sotto di 150 euro, come richiamato nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 16 aprile 2013) che definisce i doveri minimi di diligenza, lealtà e buona condotta che essi sono tenuti a rispettare per il corretto funzionamento dell’Amministrazione.

La circolare insomma c’è, ma sul piano delle relazioni interpersonali è del tutto scontato che professori e dirigenti non ci tengono affatto, o meno non più, mentre terrebbero parecchio ad una sincera stima e rispetto, che guarda caso e tranne le dovute eccezioni, continua a scemare nel mondo della scuola.
Stima e rispetto, se sinceri, non costano nulla in euro, ma valgono tantissimo se è il riconoscimento quanti-qualitativo tangibile delle altrui professionalità. (n.b.)

--

--

 - 
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
--
node-3839-friggere-polpette

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-11/12/2017-06:00-3839
--

Friggere polpette non è formazione!

-
Ciò vale per gli studenti liceali, quanto per quelli dei tecnici e dei professionali
-

Francamente leggendo ben sei pagine che il settimanale “Panorama” del 7 dicembre in edicola, dedica all’ASL con un titolone a due pagine: la prima, con una gigantesca “M” e la seconda con il titolo: “Chi ha paura di Mc Donald’s?” c’è da restare basiti, anche perché nel corpo dell’articolo si afferma che un migliaio di giovani hanno scelto (buona loro!) di fare Alternanza Scuola Lavoro (ASL) da Mc Donald’s … nonostante certe associazioni studentesche l’hanno bollata come forma di sfruttamento e forse, anche peggio, di inutilità formativa.
Luci ed ombre certamente, ma arrivare ad affermare che “in certi ambienti la grande ‘M’ gialla fa scattare un riflesso condizionato”, ne corre parecchio!
Fare ASL è cosa ben diversa che ingozzarsi di polpette di carne spesso bruciacchiate e patatine fritte, ed è bene chiarirlo subito, al di là ed oltre l’enfasi sfacciatamente pubblicitaria dell’articolo dove si dice di tutto e di più sulla progressiva crescita del sistema Mc Donald’s su scala mondiale, sulla bontà della carne, del parmigiano usato come condimento, sullo speck e la rucola nostrana e sulle brioches che sono universali (e buone, anzi uniche, per la verità!).
Quello che più mi preoccupa è il taglio dell’intervento di Serena Sileoni, vice direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni (IBL), che azzarda la presunta ostilità alla mega struttura ad una “élite culturale che riesce a esprimere la propria opinione più e meglio della generalità delle persone, ma che non la rappresenta”, mentre per l’universalità delle persone sarebbe una “risposta socialmente desiderabile” a prescindere dalla apparente e limitata “colonizzazione” di Mc Donald’s che resta un modello (sic!). Va precisato che l’Istituto promuove il “libero mercato”, cioè afferma il ruolo della libertà e dell’iniziativa privata, fondamentali per una società davvero prospera e aperta. Istituzione lodevole, certamente, ma che al suo interno è difficile che abbia competenze specifiche per valutare la formazione in ASL dei nostri studenti, senza offesa per nessuno!
Sono felice quando l’IBL afferma il business mondiale di Mc Donald’s, ma in sei pagine di un articolo chiaramente pubblicitario, e lo ripeto, ben orientato pubblicato sulla Testata già citata, che c’entra con l’Alternanza Scuola Lavoro? Nulla!
L’ASL, quindi, è solo un pretesto; l’obiettivo è sponsorizzare Mc D, dimostrando di non capire niente del resto, dato che lo studente in formazione non può passare 200 o 400 ore a friggere patatine e polpette di carne, come non può solo pulire le camere degli hotel, i banconi dei bar, i frigoriferi delle cucine di alberghi e ristoranti o pulire le vetrine dei bar, o peggio fare “accoglienza” negli hotel passando e ripassando l’aspirapolvere su tappeti polverosi o fare solo fotocopie nelle agenzie di viaggi o nelle associazioni no profit!
Fare esperienze lavorative ok, ma la formazione e la ricaduta didattica dov’è a queste condizioni? E sarà anche divertente, se non patetico (sic!) leggere  ciò che scriveranno gli studenti al 5° anno quando dovranno relazionare sulla loro formazione in ASL! Diranno il falso? Diranno la verità, anche se sconfortante?
Da questo punto di vista anche il famoso Osservatorio della ministra Fedeli sembra solo un modo sospetto di edulcorare i punti critici dell’ASL già rilevati e che però deve restare tale e quale per non minare dalle fondamenta una “perla” della legge 107/2015 su cui tanti si sono spesi nel tempo, parlando di cose che non sapevano e che continuano a non sapere!
Quindi, come si comprende bene, non ho niente contro le polpette e le brioches, ma l’ASL è altra roba, ed è bene che la si lasci fare solo ai competenti, a partire dagli Istituti professionali che tale segmento hanno gestito da sempre, da soli sempre, superando tanti problemi sempre e azzerando – fin dove possibile – le tante criticità incontrate.
Ma questo non lo sa e non può sapere né Renzi, padre della riforma della cosiddetta Buona Scuola che per me è solo pessima, né l’ex ministra Giannini, né l’attuale Ministra, che certamente sa tanto altro, ma sa molto meno di scuola, tranne “ad imparar facendo” e spesso anche straparlando, in solido con qualche sottosegretario di turno! (ninni bonacasa)

 - 
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
--
node-3830-la-scuola-di-renzi

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-09/12/2017-06:00-3830
--

La scuola di Renzi

-
Solo una dichiarazione d’intenti, ma in campagna elettorale si dice di tutto e di più!
-

Il segretario pidiellino Matteo Renzi, in una visita volante alla scuola dello Zen di Palermo, ha affermato che “per prossima legislatura metterà la scuola non solo al centro del dibattito politico, ma al centro della vita di un luogo e dirlo da qui, dallo Zen ha un valore doppio”.
Scontata la buona volontà a parole, ma mettere al centro la scuola e il benessere dell’utenza significa intanto:
- azzerare la cosiddetta Buona Scuola, per limitare i danni arrecati finora,
- investire nell’edilizia scolastica non solo imbellettando le scuole secondo il modello “Scuole belle” ma trasformandole in scuole sicure e con adeguate tutele antisismiche,
- abbattere le barriere architettoniche,
- rendere le palestre agibili,
- garantire impianti di riscaldamento efficienti,
- assicurare adeguate risorse al funzionamento (a prescindere della penosa situazione siciliana, per colpa della cosiddetta autonomia!),
- garantire un tempo scuola adeguato per tutti, implementando il tempo pieno,
- assicurare un contingente di docenti sufficiente a soddisfare le proposte ed i progetti incardinati nel PTOF in tutti gli ordini e gradi di scuola,
- superare definitivamente la logica del doppio organico sia per i posti comuni che per i posti di sostegno, evitando – come accade quest’anno – che associazioni e genitori di figli disabili continuano a denunciare una scarsa presenza degli insegnanti di sostegno su tutto il territorio nazionale,
- assicurare un organico ATA adeguato ai bisogni delle istituzioni, non solo di collaboratori scolastici, ma anche di assistenti amministrativi e assistenti tecnici in tutti gli ordini e gradi di scuola,
- ecc, ecc, .
Se questa è la situazione non solo a Palermo, non solo nell’Isola, ma è più o meno diffusa nel Bel Paese, allora credo che ci vorrà molto più che una dichiarazione d’intenti - in evidente campagna elettorale - per assicurare tutto ciò, e sempre che lo si voglia fare veramente; perché  per toccare alcune criticità della legge 107/2015, significa per il segretario Renzi, posto che il Pd vada al governo, fare tanti, tantissimi passi indietro.
Personalmente ne dubito, ma dato che si deve essere ottimisti, soprattutto per sopravvivere, ci provo anch’io almeno stavolta! (ninni bonacasa)

 - 
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
--
node-3819-attese-concorsi

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-07/12/2017-06:00-3819
--

Le attese sui concorsi convincono poco

-
Tre concorsi annunciati solo mediaticamente, ma in concreto, quando si espleteranno?
-

Migliaia di docenti laureati, dopo aver appreso dell’imminente bando del concorso riservato che la Ministra ha annunciato entro Natale, si sono scatenati chiedendo – attraverso coordinamenti nazionali spontanei – quanti mesi dovranno attendere per avere certezza sull’annunciato secondo bando per il reclutamento dei precari che hanno già svolto 36 mesi di servizio, soprattutto per il terzo, con cui si darà avvio al vero e proprio concorso/corso FIT, su cui alcuni atenei dormono sogni sereni, mentre sono scatenatissime le università on line che certificano CFU a raffica! Una corsa contro il tempo che, guarda caso, potrebbe essere molto!
Infatti,dando per scontato (o forse!) che la Ministra rispetti la tempistica sul primo bando, viene da chiedersi perché esso non possa essere congiunto con il secondo e se e quanti mesi dovranno passare per capirci meglio e saperne qualcosa di più. Si vuole evitare che le due procedure si accavallino ingolfando gli USR e gli UAT? Forse, ma potrebbe anche essere altra roba sotto la cenere, quale, ad esempio, il secco no del Mef a tante procedure da avviare, ma senza aver trovato prima la copertura finanziaria. Relativamente al terzo bando non esiste alcuna tempistica, ed è anche scontato, perché se non si concludono i corsi che conferiscono i crediti mancanti, non sarà possibile avviare tutte le procedure.
Scioglimento del Parlamento, nuove elezioni, e prossimità del periodo estivo, per non parlare dell’accavallamento delle altre due procedure, potrebbe far slittare al prossimo autunno il bando di reclutamento e con esso tutta la tormentata procedura pluriennale del Fit, sempre che il nuovo responsabile del Miur e tutto il nuovo governo la pensino allo stesso modo di questo in scadenza! (n.b.)

 - 
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
node-3805-ispettori-virtuali

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-06/12/2017-06:00-3805
--

Gli ispettori virtuali della scuola italiana

-
Damiano Previtali punta su Autoanalisi e Piano di miglioramento
-

TimesCERIPNEWS-
La valutazione delle scuole italiane fa acqua da tutte le parti perché il nucleo ispettivo nazionale consta di appena 56 unità più 68 a termine, a fronte di un organico, previsto sulla carta, di 191 dirigenti tecnici. E non neppure detto che tutti quanti sappiano bene cosa e come valutare, senza offesa per nessuno!
Stando ai dati pubblicati diffusamente sulla stampa di ieri, nel periodo ottobre 2016 maggio 2017 la valutazione ha interessato appena 375 scuole e da ottobre alla fine di questo mese interesserà poco meno di 220 scuole!
Un insuccesso tutto nostrano, nonostante le roboanti affermazioni ministeriali e quanto recita la legge 107/2015, solo perché mancano i verificatori, contro un trend europeo di tutto rispetto (Inghilterra: 160 ispettori a tempo pieno e 1.600 part-time; Paesi Bassi. 480; Repubblica Ceca: 275 + 67 auditors).
Per fare fronte a questa débâcle  nazionale Invalsi e l’associazione TreeLLLe hanno proposto al Miur un ispettorato interno con 400 addetti (spesa 50 mln/euro); ma intanto, per parare i colpi, il capo dell’ufficio Valutazione del Sistema nazionale di istruzione e formazione del Miur, Damiano Previtali, punta al processo di Autoanalisi e di predisposizione di Piani di miglioramento condotto dagli stessi istituti scolastici che, in questo modo, “diventano protagonisti del loro miglioramento come è necessario nei sistemi caratterizzati da autonomia e responsabilità”.
Che cosa ne pensa la ministra Fedeli e prima ancora il segretario pidiellino Matteo Renzi ed ex premier ed i suoi ex ministri che hanno varato tutti insieme appassionatamente la legge della
poco-Buona-Scuola? (n.b.)

 - 
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM
-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
Node-3794-accade-nel-bel-paese

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-05/12/2017-06:00-3793-3794
--

Accade nel nostro Bel Paése

-
Inusuale edizione oggi de “La Nota” con due notizie che fanno riflettere: In congedo per il figlio malato viene licenziata in tronco! // Scuola, servizio pre-ruolo riconosciuto in tribunale
-

-

-
Società licenzia lavoratrice in congedo parentale
Una lavoratrice, impiegata in una società di analisi e ricerche di Mantova è stata licenziata in tronco mentre fruiva di congedo parentale per assistere il figlio affetto da atrofia muscolare spinale (Sma) retribuito dall’Inps al 30% dello stipendio, per 3 anni, chiesto dopo i 5 mesi di maternità obbligatoria. Il congedo poteva durare fino a marzo prossimo, ma società di analisi e ricerche ha pensato bene di licenziarla prima, senza nessun preavviso. La causa intentata dalla lavoratrice dopo il licenziamento sarà discussa il prossimo 13 dicembre.
-

 

-
Scuola, servizio pre-ruolo riconosciuto
in tribunale
Il Tribunale del lavoro di Belluno ha riconosciuto il diritto dei lavoratori della scuola alla valutazione piena del servizio pre-ruolo affermando che il servizio prestato dal personale scolastico in qualità di supplente deve essere valutato in modo pieno ai fini della progressione economica di carriera.
Come è noto, il personale docente, amministrativo e ausiliario della scuola pubblica, una volta immesso in ruolo, finora ha avuto il diritto alla valutazione ai fini economici degli anni di servizio prestati in qualità di supplente, tuttavia l’amministrazione scolastica – nonostante quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea e da innumerevoli pronunciamenti dei Tribunali nazionali – si ostina a riconoscere per intero solo i primi 4 anni di servizio pre-ruolo e valutare la parte restante solo in misura di 2/3.
E così i ricorsi fioccano, con buona pace del Miur, che attraverso gravame ottempera, ma solo per i ricorrenti.
Un guadagno ridicolo per le casse dello Stato, dato deve liquidare le spettanze e pagare le spese legali.
Ma forse si tratta solo di miopia amministrativa!

--

--

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni
info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
Termine ultimo per le iscrizioni: 6 dicembre 2017
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
Node-3785-scuola-rigorosa

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-04/12/2017-06:00-3785
--

Alla ricerca della scuola rigorosa

-
Contestata l’abolizione del 5 in condotta, ma ai bulli non importa certo la bocciatura!
-

Secondo un sondaggio commissionato dal Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità  a Eumetra MR e condotto su un campione di 800 persone (tra adulti e ragazzi), a loro dire rappresentativo della popolazione a livello nazionale (sic!) oltre il 50% degli intervistati vuole una scuola più severa, vuole professori più rigorosi, giudica sbagliata l’abolizione della bocciatura per la condotta, ritiene che la scuola attuale sia poco esigente sulla preparazione degli alunni e addebita ad essa la colpa dell’insuccesso scolastico degli studenti.
Sarebbe tutto un disastro, ma guarda caso, però, c’è chi la pensa diversamente e considera un “nemico mortale” il docente pretenzioso e che spesso viene preso in giro oltre che dagli alunni, anche dai genitori.
È il caso di un docente di un liceo fiorentino che si è sentito giustificare lo studente impreparato dai genitori che gli hanno partecipato il decesso della nonna a cui il ragazzo era molto legato. Il prof ci ha creduto, salvo poi a scoprire che la nonnetta era morta ben tre anni prima! I genitori non si sono più visti ai ricevimenti.
In Sardegna, in una scuola di Isili (CA), alunni bulli prima hanno preso di mira un compagna disabile abbassandogli i pantaloni durante la ricreazione, il prof li ha sospesi e loro hanno inscenato una protesta; mentre a Oristano, nella della pianura del Campidano, alcuni studenti hanno insultato  pesantemente l’insegnante rigoroso ed esigente.
Se le cose stanno così, allora l’eliminazione del famoso cinque in condotta non c’entra proprio: cosa volete che se ne freghi a  bulli del genere di perdere l’anno scolastico?

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni
info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
Termine ultimo per le iscrizioni: 6 dicembre 2017
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
node-3774-professioni-educative

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-02/12/2017-06:00-3774
--

Sulle professioni educative la Cei prende posizione

-
La norma, già approvata alla Camera nel 2016, deve essere votata al Senato
prima della fine della legislatura
-

La Disciplina delle professioni di educatore professionale socio-pedagogico, educatore professionale socio-sanitario e pedagogista, già approvata dalla Camera nel giugno 20916, deve essere approvata subito dal Senato, e comunque entro la fine della legislatura.
Lo afferma Michele Falabretti, responsabile del servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, sul quotidiano “Avvenire” del 30 novembre scorso, precisando che il provvedimento è molto atteso (almeno 200 mila persone) da educatori, studenti delle Facoltà che si preparano alle professioni educative e dal mondo accademico.
La legge ha come obiettivo quello di fare chiarezza nella normativa e adeguare il nostro Paese alla normativa europea, superando la condizione attuale di incerta identità professionale.

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni
info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
Termine ultimo per le iscrizioni: 6 dicembre 2017
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
node-3762-mira-sbagliata

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-01/12/2017-06:00-3762
--

Mira sbagliata

-
La dimensione pedagogica è l’unica assente!
-

Il professore Giuseppe Bertagna, ordinario di Pedagogia generale e sociale e direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo, sul “Corriere della Sera” del 29 novembre u.s., in merito agli open day che impazzano in questi giorni in vista delle iscrizioni alla scuola superiore, si chiede che senso abbiamo visto che spesso “gli studenti sono fuori gioco” e altrettanto spesso “le scelte avvengono rispetto alle condizioni di ceto, status, ambiente culturale delle famiglie e delle aspettative che esse alimentano”.
In verità, per dirla tutta, scrive il professore Bertagna, non sembra che i ragazzi siano i veri protagonisti delle scelte. Insomma, l’open day è una “mira sbagliata”.
Relativamente alla scuola media, il noto docente si chiede perché le scuole – che dovrebbero puntare sulla dimensione pedagogica che invece è l’unica assente veramente, non usano le 160 ore introdotte fin dal 1977, mandando i preadolescenti per almeno una settimana nelle classi rispettivamente di licei, tecnici e Cfp per poi riflettere insieme su queste esperienze. Questo, sarebbe il vero open day!
Per dovere di cronaca. Ricordiamo a nostri amici lettori che questa testata sull’open day ha già pubblicato una breve nota (leggi: Open day; tra servizio e mistificazione - http://www.ceripnews.it/la_nota.htm#node-3726-open-day ), che riportiamo appresso per memoria. (La Redazione)
                 ↓

CERIPNEWS-LA NOTA-XVII-28/11/2017-06:00-3726
Open day, tra servizio e mistificazione
Non sempre si presenta la complessità del curricolo e la sua articolazione interna;
meno che mai si parla di turni di lezione e dei carichi di lavoro scolastico
Gli open day fanno il tutto esaurito in tutto il Paese e le scuole si danno da fare per presentare il bello vero e presunto del singolo sistema formativo. Sarebbe ora che ci si limitasse solo al servizio di presentazione, magari distribuendo il “Poffino”, indicando anche dove poter leggere e/o scaricare il PTOF di scuola, evitando imbellettamenti e mistificazioni.
Inoltre appare davvero grave e da irresponsabili, che molte scuole quest’anno abbiano preteso una sorta di pre-iscrizione con tanto di cognome e nome, luogo e data di nascita, domicilio e codice fiscale dei ragazzi in visita, pur se minorenni e quindi senza il consenso formale dei genitori, trattandosi di dati sensibili! Una sorta di reclutamento preliminare gli aspiranti alunni utilizzando quello che dovrebbe essere solo un’operazione di marketing, quando non si ricorre ai social e alla pubblicità nelle reti televisive locali e regionali facendo vedere solo il bello della scuola e della sua offerta formativa.
E così nei licei si presentano quest’anno anche i quadriennali, i corsi di lingua cinese e di potenziamento artistico, in altri istituti (p.e. tecnici)  si fanno vedere in funzione - spesso solo per la circostanza! - i laboratori e si  fanno assiste nere ad esperimenti dimostrativi di chimica e fisica, meccanica e protesi, ecc.
Infine, in certi istituti alberghieri, oltre al giro per le cucine e i rituali laboratori, si offrono dolcetti caldi e profumati, come se tutto fosse un gioco divertente.
In tutti, diciamolo con franchezza, però non si presenta la complessità del curricolo e la sua articolazione interna; meno che mai si parla di turni di lezione e dei carichi di lavoro scolastico, spesso non indifferenti. Queste sorprese è meglio lasciarle scoprire a poco a poco, da settembre, agli alunni iscritti. (La Redazione)

--

--

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni
info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
Termine ultimo per le iscrizioni: 6 dicembre 2017
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
node-3749-bocconi-sabbatico

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-30/11/2017-06:00-3749
--

Alla “Bocconi” sabbatico e incentivi alle docenti

-
Introdotto il CarDev per ridurre il gap sui livelli di carriera a causa di carichi familiari
(assistenza ai figli piccoli o genitori anziani) 
-

L’iniziativa presentata dall’Università “Bocconi” è innovativa e fa notizia: 6 mesi di periodo sabbatico e 5.000 euro di finanziamenti da dedicare alla ricerca destinati alle professoresse associate e alle ricercatrici che hanno subìto un rallentamento nella carriera dovuto a vincoli familiari (assistenza ai figli minori oppure a genitori anziani).
L’obiettivo dichiarato dell’Ateneo è quello di aumentare il numero delle donne tra i prof ordinari e sfondare il “soffitto di cristallo” che spesso limita alle donne la carriera accademica. Attualmente alla “Bocconi” solo un ordinario su dieci è donna e soltanto due professoresse hanno un ruolo negli organi di Ateneo, mentre il numero delle ricercatrici (primo gradino della carriera accademica) è quasi pari a quello dei colleghi maschi.
Scontato che l’iniziativa vale anche per i maschi, ma finora sono arrivate solo 4 richieste e tutte da parte di ricercatrici.
Per raggiungere livello assoluti nella ricerca accademica bisogna impegnarsi a fondo ed in modo continuativo e spesso chi ha carichi familiari non sempre ce la fa, osserva il prorettore Francesco Billari che ha importato dall’Inghilterra dove ha lavorato per anni, questa proposta innovativa per il nostro Paese.
L’introduzione del csosiddetto CarDev rappresenta una svolta per l’Ateneo ed è segnale forte per gli altri: uno sforzo certamente, ma teso a dare tempo più alle persone per correggere diseguaglianze di partenza.
I sei mesi sabbatici, uniti ai due anni che i docenti possono prendere in un arco di tempo di dieci anni, consentono di rilanciare la propria carriera attraverso la ricerca. Le università milanesi sono le prime ad avviare il CarDev per garantire pari opportunità alle donne che in quei settori che il pregiudizio vuole da sempre “riservato” ai maschi. Un mese addietro era stato il Politecnico di Milano ad annunciare un piano per far crescere il numero di studentesse iscritte ai corsi di laurea in ingegneria.

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni
info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
Termine ultimo per le iscrizioni: 6 dicembre 2017
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
node-3736-protesta-paritarie

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-29/11/2017-06:00-3736
--

La protesta delle paritarie a Torino

-
In piazza i bambini che frequentano le scuole Fism
-

Flash mob, bambini in maschera e raccolta di firme (2.000) contro i tagli della giunta Appendino di Torino alle scuole paritarie Fism che ha dato una sforbiciata al bilancio di mezzo milione di euro.
La giunta pentastellata decisa ad andare avanti comunque, forse non si aspettava una manifestazione contro di questa portata e adesso bisognerà vedere se ci sarà qualche ripensamento davanti ai bambini che rivendicano una scuola “non di serie B”.
A queste condizioni parlare di libertà della scelta educativa diventa davvero un assurdo, dato che i tagli e/o la mancata convenzione, implicheranno che le famiglie meno abbienti debbano fare ricorso solo ai servizi offerti dalla scuola pubblica statale.

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni
info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
Termine ultimo per le iscrizioni: 6 dicembre 2017
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
node-3726-open-day

- -
CERIPNEWS-LA NOTA-XVII-28/11/2017-06:00-3726
--

Open day, tra servizio e mistificazione

-
Non sempre si presenta la complessità del curricolo e la sua articolazione interna;
meno che mai si parla di turni di lezione e dei carichi di lavoro scolastico
-

Gli open day fanno il tutto esaurito in tutto il Paese e le scuole si danno da fare per presentare il bello vero e presunto del singolo sistema formativo. Sarebbe ora che ci si limitasse solo al servizio di presentazione, magari distribuendo il “Poffino”, indicando anche dove poter leggere e/o scaricare il PTOF di scuola, evitando imbellettamenti e mistificazioni.
Inoltre appare davvero grave e da irresponsabili, che molte scuole quest’anno abbiano preteso una sorta di pre-iscrizione con tanto di cognome e nome, luogo e data di nascita, domicilio e codice fiscale dei ragazzi in visita, pur se minorenni e quindi senza il consenso formale dei genitori, trattandosi di dati sensibili! Una sorta di reclutamento preliminare gli aspiranti alunni utilizzando quello che dovrebbe essere solo un’operazione di marketing, quando non si ricorre ai social e alla pubblicità nelle reti televisive locali e regionali facendo vedere solo il bello della scuola e della sua offerta formativa.
E così nei licei si presentano quest’anno anche i quadriennali, i corsi di lingua cinese e di potenziamento artistico, in altri istituti (p.e. tecnici)  si fanno vedere in funzione - spesso solo per la circostanza! - i laboratori e si  fanno assiste nere ad esperimenti dimostrativi di chimica e fisica, meccanica e protesi, ecc.
Infine, in certi istituti alberghieri, oltre al giro per le cucine e i rituali laboratori, si offrono dolcetti caldi e profumati, come se tutto fosse un gioco divertente.
In tutti, diciamolo con franchezza, però non si presenta la complessità del curricolo e la sua articolazione interna; meno che mai si parla di turni di lezione e dei carichi di lavoro scolastico, spesso non indifferenti. Queste sorprese è meglio lasciarle scoprire a poco a poco, da settembre, agli alunni iscritti. (La Redazione)

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni e/o
iscrizioni:  info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
node-3717-violenza-minori

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-27/11/2017-06:00-3717
--

Ancora violenza sui minori

-
Servono le telecamere? Servono i test attitudinali?
-

 A Vercelli asilo da brivido con maestre che picchiano i bambini di 3-5 anni, li trascinano per terra o li costringono a stare in un angolo dell’aula. Le telecamere hanno svelato tutte le violenze fisiche e psicologiche subite dai piccoli e sono scattati gli arresti per 3 maestre.
Dopo questo ennesimo episodio è inevitabile la polemica: servono o no le telecamere, oppure sarebbe meglio ricorrere ai test attitudinali periodici per gli insegnanti?
In ogni caso le telecamere servono per snidare gli abusi; quanto ai test attitudinali bisognerà capire anche se e quali rimedi conseguenti si potranno adottare nei confronti degli insegnanti in sofferenza.
Ma soprattutto ci preme che qualunque iniziativa si proponga, tenda a ridurre/eliminare il trauma dei bambini che subiscono o assistono alla violenza che non sempre si può cancellare, dato che nessun bambino si può sentire sicuro quando la sua maestra usa il bastone per menare, schiaffeggia, umilia e insulta!
Inoltre non c’è telecamera che tenga se un insegnante, utilizzando metodi tanto violenti, non riconosca i suoi limiti e non accetta il bisogno di un processo di riqualificazione. (La Redazione)

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni e/o
iscrizioni:  info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
node-3698-contributi volontari

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-25/11/2017-06:00-3698
--

Sui contributi volontari, nessuna caccia alle streghe!

-
Scoppia l’annuale polemica sul versamento “non obbligatorio” chiesto dalle scuole
-

Puntuale come le festività da calendario, in tempo di iscrizioni a scuola (o quasi), scoppia la polemica sul “contributo volontario” richiesto alle famiglie, ma appare davvero fuori misura e dalla normalità della cronaca il can-can del “Giornale di Sicilia” di ieri che ha imbellettato quasi due pagine intere sull’argomento.
Appare preoccupante anche che il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, dott.ssa Maria Luisa Altomonte, nel corpo dell’intervista rilasciata a Giorgio Mannino (leggi: Giornale di Sicilia del 24/11/2017) si sia limitata ad affermare che “il versamento del contributo (…) non è obbligatorio” senza aggiungere che se la Regione Siciliana erogasse adeguati finanziamenti per il funzionamento amministrativo-didattico e per le attività laboratoriali, le scuole farebbero volentieri a meno di chiedere il cosiddetto “contributo volontario”.
Appare ancor più preoccupante, pur se formalmente ineccepibile, che la responsabile del citato USR Sicilia sottolinei che, ove necessario, tale contributo “debba tenere conto “delle condizioni economiche della famiglia e niente deve condizionare gli alunni”.
Al riguardo ricordo alla dott.ssa Altomonte, non come direttore responsabile di questa testata, ma come ex dirigente scolastico, che non è nella cultura e nella tradizione delle scuole siciliane, dei suoi dirigenti e dei rispettivi organi collegiali, porre vincoli e/o condizionamenti agli alunni e alle famiglie anche se non versano il “contributo volontario”, pur se legittimato dal competente Consiglio di Circolo/Istituto.
Preciso anche, per esperienza diretta, che sono le famiglie indigenti che pagano il “contributo” puntualmente, contro la riottosità di quelle più abbienti i cui figli vanno a scuola col motorino e giochicchiano con lo smartphone, da 500-600 euro fuori scuola ed in classe. Un “giocattolo” omaggiato da mamma e papà, che magari si prendono in cambio quello ritenuto “vecchio” dal figlio che pretende sempre l’ultimo modello in commercio!
Legittimo ricordare alle scuole “le indicazioni ministeriali in materia”, anche per evitare eventuali eccessi, ma sia chiaro che nessuno mi deve venire a raccontare la favola che 100-200 euro annui fanno dissanguare una famiglia, quando i ragazzi d’oggi spendono fino a 10-15 euro al giorno fra colazione, sigarette e videogiochi e spesso, a fine settimana, ne spendono 30-50 fra cinema, bar, pizzeria e pub!
Quanto alla “scelta legittima” dei genitori che “si rifiutano di non versare il contributo” mi limito a ricordare al Direttore Generale che nel cosiddetto “contributo volontario” è compresa anche la quota per l’assicurazione degli alunni [non è detto che tirando la corda, fino alle estreme conseguenze, non si arrivi ad affermare che sia illegittima anche questa (sic!), tanto in caso di sinistro ci va di mezzo la scuola e soprattutto il Dirigente Scolastico]; che i pochi contributi ricevuti servono anche a pagare la quota assicurativa degli inadempienti, una parte va al “contributo viaggi” e servono pure a pagare tutto il materiale didattico e di facile consumo soprattutto per le esercitazioni, che certamente non si negano a chi non ha versato il famoso “contributo volontario”!
Come sempre questa testata pubblicherà eventuali puntualizzazioni sull’argomento. (n.b.)

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni e/o
iscrizioni:  info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
node-3595-la-colpa-dei-docenti

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-24/11/2017-06:00-3595
--

La “colpa” dei docenti

-
Affermazioni gravissime della Ministra che non sa quello che dice e che sogna ad occhi aperti
-

Se le graduatorie dell’infanzia e della scuola primaria non si sono ancora esaurite, la colpa è del gran numero di docenti diplomati inseriti a seguito di sentenze! Insomma il piano della cosiddetta Buona Scuola avrebbe funzionato meglio se quei gran bruttoni di insegnanti non avessero fatto ricorso per un diritto negato e tradito!
Incredibile, ma vero! Si è espressa così la responsabile del Miur, sen. Valeria Fedeli, argomentando anche che le GaE nella scuola secondaria saranno chiuse entro 2 anni.
Quasi un sogno ad occhi aperti quello della Ministra che certamente non sa quello che dice. Fermo restando che i diplomati magistrali entro il 2001/2002 aveva ed hanno pieno titolo abilitante, in attesa della decisione della vertenza, è davvero grave ed irresponsabile che la Ministra si esprima in questi termini, lasciando trasparire un tasso di ostilità non solo verso gli insegnanti ricorrenti, ma anche contro i Tar che, negli anni, hanno osato a colpi di ordinanze imporre l’inserimento in GaE dei ricorrenti, ravvisando che l’esclusione era viziata nella forma e nella sostanza.
Certo tutto potrà cambiare dopo l’Adunanza Plenaria in fase di decisione del Consiglio di Stato, come abbiamo scritto il 16 novembre scorso, nella prima edizione di questa testata (16-11-2017-06:99-node-3410 – Pagina Notizie), e sappiamo bene che il CdS si prenderà tutto il tempo necessario per valutare le tesi dei legali dei ricorrenti e le argomentazioni dell’Avvocatura dello Stato, a meno che il CdS non decida di pubblicare nei prossimi giorni il dispositivo adottato (sì/no) rinviando ad altra data la pubblicazione delle motivazioni della decisione.
Come abbiamo scritto nei giorni scorsi è s
contato che in caso di decisione favorevole nei confronti dei ricorrenti, il Miur dovrà intervenire anche per i docenti che non hanno proposto ricorso per ridurre l’ulteriore contenzioso; in caso di esito negativo i ricorrenti potranno porre la questione all’attenzione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, poiché risulterebbero violati i principi fondamentali del diritto comunitario.
Ma gli effetti sarebbero devastanti perché si dovrebbe disporre il depennamento di tutti gli iscritti con riserva nelle GaE per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria e tale depennamento comporterebbe anche la cancellazione dalla I fascia delle graduatorie per le supplenze e la retrocessione in II fascia tra gli abilitati.
Ma c’è di più e di peggio: coloro che, grazie all’iscrizione in GaE, sia pure con riserva, sono entrati in ruolo potrebbero aver annullamento il contratto a tempo indeterminato, con perdita immediata del posto, in quanto proprio il requisito di iscritto in GaE era condizione essenziale per l’assunzione.
Analogamente, gli iscritti in I fascia per la graduatoria di supplenze, se assunti con contratto a tempo determinato (supplenza annuale o fino al termine delle attività o in supplenze brevi), rischiano concretamente di perdere la supplenza se in II fascia vi sono iscritti con maggior punteggio.
Un papocchio tutto nostrano la cui responsabilità ricade solo ed esclusivamente su coloro che hanno pensato bene di non riconoscere il diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002, come titolo pienamente e legittimamente abilitante e le cui conseguenze, invece, potrebbero piovere addosso agli incolpevoli insegnanti che hanno conseguito un titolo legale legittimo, come era stato ritenuto da sempre! (ninni bonacasa)

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni e/o
iscrizioni:  info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
node-3581-okkupare-non-va-più-di-moda

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-23/11/2017-06:00-3581
--

Okkupare non va più di moda, ma qualcuno ci prova lo stesso!

-
Passare dall’autogestione di un tempo alla co-gestione più recente è un gran bel salto
in avanti, però …
-

Le occupazioni delle scuole da parte degli studenti, anzi le “okkupazioni” come scrivono gli studenti, sembrano non andare più di moda, eppure in questi giorni le grandi manovre sono iniziate in tutta Italia.
Messi da parte le grandi questioni politiche, dalla legge sulla Buona Scuola (di cui non si parla più!) alla mancata riforma degli OO.CC., dalla riforma dei cicli ai programmi, ecc.; adesso i pretesti che non mancano (sic!), sembrano di minor peso, ma solo in apparenza.
In effetti si parla di scuole sgarrupate, di mancanza di riscaldamento, di Alternanza Scuola Lavoro, di finanziamenti esigui e spesso del tutto mancanti, e più di recente, anche di ius soli e dei blitz della polizia con cani antidroga in giro nelle aule.
Quanto alle magagne strutturali, didattiche e formative, nessuna parola nuova, ma certamente passare dall’autogestione di un tempo alla co-gestione più recente è un gran bel salto in avanti: si non cambia la qualità della scuola, ma almeno si dialoga con i prof in un assetto alternativo alla routine quotidiana, ed è un bel cambiamento! (n.b.)  

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni e/o
iscrizioni:  info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
node-3567-pochi-laureati

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-22/11/2017-06:00-3567
--

Troppo pochi laureati in Italia

-
Appello della Cabina di regia: subito il decreto sulle lauree professionalizzanti e gli Its
-

Gli atenei sfornano ogni anno 300mila nuovi dottori, il dato più basso dei Paesi Ocse e senza competenze adeguate!Nell’anno accademico 201572016 risultavano iscritti alle università italiane 1.64 milioni di studenti, mentre i laureati – nello stesso periodo – sono stati appena 302mila, il 3,5% dei quali di cittadinanza straniera.
Sebbene nel 2015 il trend degli iscritti è stato in crescita per numero di immatricolati, per l’Ocse i dottori sono ancora troppo pochi in relazione ad un paese sviluppato e soprattutto con un baso livello di competenze! Sempre secondo il Rapporto Ocse solo il 20% degli italiani tra i 25 e i 34 anni è laureato, rispetto alla media Ocse del 30% e permane un forte squilibrio tra domanda ed offerta tanto che molte imprese non riescono a reclutare lavoratori con alte preparazioni per coprire i posti di lavoro offerti.
Questi risultati negativi, secondo l’Ocse, sollevano dubbi sulla qualità e sulla pertinenza delle competenze sviluppate all’università, Problemi che il nostro Paese si trascina da anni, ma che adesso sono diventati una priorità tra le questioni da risolvere.
La strada da percorre è una sola: potenziare le lauree sperimentali professionalizzanti e gli Its. Per le prime si attende la firma del decreto della Ministra Fedeli che se perde ancora tempo rischia di farle slittare di un anno, così come aveva previsto il decreto Giannini n. 98/2016; per gli Its p pronto il via libera il decreto  sul coordinamento dell’istruzione tecnica superiore e le lauree professionalizzanti per definire il sistema professionalizzante terziario italiano.
Alle università viene richiesti di predisporre percorsi di studio definiti a livello nazionale, di consentire agli studenti una rapida qualificazione ed abilitazione professionale e di creare partenariati con i collegi e gli ordini professionali; agli Its si chiede di costruire percorsi formativi biennali co-progettati con le imprese in ragione del mercato del lavoro ed ai territori di riferimento e percorsi triennali progettati e realizzati con le università onde consentire agli studenti degli Its qualifiche utili al mercato del lavoro e competenze nel campo delle tecnologie applicate.

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni e/o
iscrizioni:  info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
node-3554-braillando-insieme

- -
CERIPNEWS-LA-NOTA-XVII-21/11/2017-06:00-3554
--

Braillando insieme

-
Il liceo “Galileo Galilei” di Catania afferma una nuova cultura della disabilità
-

Il liceo scientifico “Galileo Galilei” di Catania, ospite insieme ad altri dodici licei all’incontro al Miur dal titolo “Alternanza Scuola Lavoro nei Licei: missione possibile”, ha saputo portare avanti un progetto di inclusione che apre scenari nuovi alla disabilità, presentando una mappa tattile della scuola e la stampa in Braille di diversi testi.
L’iniziativa, in convenzione con la Stamperia regionale Braille, ha permesso che nella nostra Regione si affermi la cultura dell’accessibilità e dell’inclusione. Insomma, stavolta si tratta davvero di buona scuola, anche se non quella renziana della legge 107/2015.
Da parte della redazione di Ceripnews, complimenti vivissimi ai ragazzi, ai docenti ed al dirigente scolastico.

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni e/o
iscrizioni:  info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -
--
node-3540-scuole-a-perdere

- -
CERIPNEWS-LA NOTA-XVII-20/11/2017-06:00-3540
--

Le scuole a perdere!

-
“Bravata” eccessiva a Roma e aggressione al preside a Bari // Bisogna capire le cause che portano pacifici studenti (se lo sono!) a diventare delinquenti di strada e sfacciati trasgressori
di regole e modelli
-

Gli imbecilli che hanno buttato due bombe carta durante la ricreazione al liceo “Virgilio” di Roma sono censurabili non tanto per la loro “bravata” (come qualcuno l’ha definita, ma che noi tale non è!), quanto perché in pieno anonimato – almeno per ora – hanno determinato un clima affatto positivo nello storico liceo romano.
I trasgressori di questa volta fanno i paio con i due studenti che avevano scambiato l’aula per alcova con tanto di ripresa finita in Rete e con lo spacciatore di hashish dentro l’istituto. Un clima davvero pesante quello che si respira quest’anno al “Virgilio” di Roma, nonostante gli sforzi della dirigente scolastica.
Altro caso eclatante all’istituto “Minzele-Parini” di Putignano (Bari) dove a seguito del litigio di due ragazzini è intervenuta la madre di uno dei contendenti che finita in presidenza per “conoscere il nome dell’altro ragazzino … altrimenti lo avrebbe trovato da sola” ha picchiato e graffiato il preside! Con minaccia di non fare denuncia alcuna, altrimenti le conseguenze sarebbero state più gravi!
Ma in tutta Italia, quanti “Virgilio” e quanti “Minzele-Parini” ci sono che finora non hanno meritato l’onore – anzi il disonore! – della cronaca? Parecchi certamente, ed a questo punto non bastano le sterili denunce, alcune delle quali spesso contro ignoti; bisogna trovare e, soprattutto, capire le cause che portano pacifici studenti (se lo sono!) a diventare delinquenti di strada e sfacciati trasgressori di regole e modelli, spesso con familiari e parenti a sostegno! (n.b.)

 - 
PREPARAZIONE CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI
Il CERIP di Palermo (Viale delle Alpi, n. 65) organizza un percorso formativo in vista del prossimo bando.
Per informazioni e/o
iscrizioni:  info@ceripnews.it  - Telefono: 331-4105857
- - - - -
CARTA DEL DOCENTE - ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

-

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
-
- -

 In caso di riproduzione 
    totale o parziale dell'Agenzia, 
    è obbligatorio citare la fonte.

® CERIPNEWS  è un dominio 
        registrato (Italian Network 
        Information Center)

  Testata registrata presso 
     il Tribunale di Palermo 
    il  26/10/2001 al n° 23/2001