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02181-fondo-miglioramento-offerta-formativa

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CERIPNEWS  IN EVIDENZA XVIII-21/07/2018-06:00
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Fondo miglioramento offerta formativa

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Fissato per martedì 31 luglio p.v., alle ore 10:30, l’incontro Miur-OO.SS. Scuola
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Fissato per martedì 31 luglio p.v., alle ore 10:30, l’incontro Miur-OO.SS. per la distribuzione per il miglioramento dell’offerta formativa (ex MOF) di cui all’art. 40 dl CCNL 2016/2018.
Le OO.SS. presenti al tavolo, nel corso del primo incontro interlocutorio con l’Amministrazione, hanno chiesto la consegna di un testo
proposto dall'Amministrazione, al fine di accelerare al massimo i tempi e poter concludere quanto prima la fase negoziale.

L'Amministrazione si è riservata di inviare una prima bozza di contratto corredata del relativo prospetto con le varie voci di finanziamento.
Sarebbe stato opportuno che avesse adempiuto prima, ma è solo una questione di stile!
In ogni caso i sindacati, come riferisce la Flc Cgil, hanno proposto:
- una semplificazione delle voci specifiche del Fondo e dei criteri di ripartizione delle risorse alle scuole;
- il riutilizzo delle economie degli anni precedenti anche per finalità differenti da quelle per cui le somme erano state stanziate.

 

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02166-ls-l-einaudi-di-siracausa

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-20/07/2018-06:00
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Al L.S. “Luigi Einaudi” di Siracusa si fa vera ecologia

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Realizzata la prima compostiera scolastica ad uso collettivo
e si recuperano arredi scolastici in disuso
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Gli alunni del Liceo Scientifico "Luigi Einaudi" di Siracusa hanno realizzato la prima compostiera scolastica gestita secondo le modalità del Decreto Legge n. 266/2016.
La compostiera già messa a dimora nella sede dell'Istituto Einaudi, in via Nunzio Canonico Agnello, nasce da una convenzione dell'Istituto Statale di Istruzione Superiore "Luigi Einaudi", dell'Associazione Rifiuti Zero Siracusa, in collaborazione con il Comune di Siracusa e la società IGM Rifiuti Industriali.
La realizzazione della compostiera rientra all'interno del progetto "Compostiamoci Bene" promosso dall'Associazione Rifiuti Zero Siracusa con IGM Rifiuti Industriali e il Comune di Siracusa.
La compostiera sarà utilizzata dalla scuola per trasformare in compost sia gli sfalci di potatura prodotti nel terreno di pertinenza sia la frazione organica conferita dal personale Ata, dai docenti e da alcune famiglie degli studenti (70 utenze) che, organizzati in organismo collettivo, potranno usufruire della riduzione del 15% della parte variabile della tassa dei rifiuti, in accordo a quanto previsto dal Regolamento comunale TARI 2018.
La compostiera è stata totalmente costruita dagli studenti del liceo scientifico - Opzione scienze applicate dell'Einaudi con la supervisione di docenti ed esperti. Durante l'inaugurazione sono stati esposti anche gli arredi, recuperati dalla discarica, restaurati dagli stessi studenti all'interno di un progetto PON assegnato alla scuola. Gli arredi recuperati sono già stati sistemati all'interno delle aule.

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02153-tria-tasse-giu-solo-se-si-puo

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-19/07/2018-06:00
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Tria, tasse giù solo se si può!

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Massima cautela su flat tax e reddito di cittadinanza
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Il Ministro dell’Economia Giovanni Tria è cauto su flat tax e reddito di cittadinanza: ridurre il debito Tria: tasse giù, ma se si può Riforme compatibili con il bilancio, confermando una linea di prudenza e di saggezza. Sulla flat tax spiega che non dovrebbe però pesare sui conti pubblici. Cauto anche riguardo il reddito di cittadinanza. Insomma niente chiusura alle riforme ma sempre tenendo d'occhio i conti pubblici.

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02144-report-istat-2017

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-18/07/2018-06:00
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Report Istat 2017 sui livelli di istruzione

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“Livelli di istruzione della popolazione e ritorni occupazionali: i principali indicatori”
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L’Istat stima che nel 2017 in Italia il 60,9% della popolazione di 25-64 anni abbia almeno un titolo di studio secondario superiore; valore distante da quello medio europeo (77,5%). Dal 2008 al 2017 la quota di popolazione con almeno il diploma secondario superiore è in deciso aumento. Più contenuta, rispetto alla media europea, è invece la crescita della quota di popolazione con un titolo terziario.
Il livello di istruzione delle donne risulta più elevato di quello maschile: il 63,0% ha almeno un titolo secondario superiore (contro 58,8% degli uomini) e il 21,5% ha conseguito un titolo di studio terziario (contro 15,8% degli uomini). Inoltre i livelli di istruzione femminili stanno aumentando più velocemente di quelli maschili.
La quota di 18-24enni che hanno abbandonato precocemente gli studi si stima pari al 14,0%; per la prima volta dal 2008 il dato non ha registrato un miglioramento rispetto all’anno precedente. L’abbandono scolastico precoce è molto più rilevante tra gli stranieri rispetto agli italiani (33,1% contro 12,1%). Tuttavia dal 2008 ad oggi, proprio tra gli stranieri si è registrato il miglioramento più consistente. Le differenze territoriali negli abbandoni scolastici precoci sono molto forti – 18,5% nel Mezzogiorno, 10,7% nel Centro, 11,3% nel Nord – e non accennano a ridursi.
La  percentuale di  occupati tra i diplomati e laureati di  20-34 anni che hanno concluso il  ciclo formativo da non più di tre anni è del  55,2%, valore  marcatamente  inferiore  a  quello  medio  Ue (80,2%). Tuttavia nel triennio 2014-2017 si  è  registrata una decisa inversione di tendenza: l’aumento del tasso di  occupazione dei giovani usciti più di recente dagli studi (+ 10,2 punti in tre anni) è più sostenuto  rispetto  a quello medio europeo (+ 4,2) e rispetto a  quanto registrato  nei maggiori Paesi europei. L’accentuazione delle difficoltà d i ingresso nel mercato del lavoro, dovuta alla crisi, è stata  fortissima sia nei diplomati che nei  laureati.
Nonostante  questi  miglioramenti i 
tassi di  occupazione restano  bassi  e  ancora  di  molto inferiori ai livelli pre-crisi, sia per i diplomati che per i laureati. Restano enormi i  differenziali tra  Nord e  Mezzogiorno: il tasso di occupazione da uno a tre anni dalla laurea è pari al 76,4 % nel Nord e  solo del 43,7 %  nel Mezzogiorno; il rispettivo  tasso da uno a tre anni  dal diploma  è  pari al 65,3% nel Nord e  scende a meno della metà, 30,5%, nel Mezzogiorno.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL REPORT:  2018-07-18-indicatori-istruzione.pdf

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02133-circolare-inail-su-rls

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-17/07/2018-06:00
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Circolare Inail su Rls

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Le nuove disposizioni per le scuole - Le novità contenute nella circolare n. 29 dell’11/07/2018
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Le novità contenute nella circolare Inail n. 29 dell’11/07/2018: il documento prevede che la comunicazione del nome del responsabile per la sicurezza del lavoro debba avvenire esclusivamente per via telematica.
Con il documento, l’Inail obbliga il dirigente scolastico a trasmettere per via telematica allo stesso Istituto, ovvero al Sistema informativo i nomi dei rappresentanti dei lavoratori in tema di sicurezza.
La circolare prevede anche che il Miur debba inoltrare la comunicazione secondo le indicazioni fornite nel paragrafo “Istruzioni Operative”.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL PDF:  2018-07-17-circolare-inail-rls.pdf

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02125-italia-investe-poco-ricerca-sviluppo

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CERIPNEWS IN EVIDENZA  XVIII-16/07/2018-06:00
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L’Italia investe poco in ricerca e sviluppo

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Analisi del Cnr: si spende l’1,3% del Pil e occupa il 12° posto Ue
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L’Italia investe poco in ricerca e sviluppo, spende l’1,3% del Pil e occupa il 12° posto in Ue, preceduti da Repubblica Ceca e Slovenia. Lo rileva la Relazione sulla ricerca e l’innovazione in Italia redatta dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per Governo e Parlamento. La spesa per ricerca e sviluppo finanziata dal Governo è rimasta stazionaria, mentre gli stanziamenti del MIUR sono scesi da 1.857 milioni del 2002 a 1.483 del 2015!

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02113-decreto-speciailizzazioni-mediche

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-14/07/2018-06:00
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Decreto sulle specializzazioni mediche

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Pubblicata la distribuzione dei posti; aumentano i contratti, adesso sono 6.934
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[Comunicato MIUR] - È stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il decreto, firmato dal Ministro Marco Bussetti, con la distribuzione dei posti presso le Scuole di specializzazioni mediche finanziati con risorse statali, regionali e provenienti da altri enti pubblici e/o privati e di quelli riservati alle categorie previste dal decreto legislativo 368/1999. 
I contratti di formazione medica specialistica per il 2017/2018 sono in aumento rispetto allo scorso anno: il totale è di 6.934. Di questi, 6.200 sono finanziati con risorse statali (erano 6.105 l’anno scorso), 640 con fondi regionali (a fronte dei 499 dello scorso anno accademico), 94 con risorse di altri enti pubblici e/o privati (per il 2016/2017 erano 71).
Per quanto riguarda, invece, i posti riservati: 194 sono previsti per i medici dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale (210 i posti dello scorso anno), 29 i posti alle esigenze del Ministero della Difesa (erano 21 nel 2016/2017) e 7 quelli a disposizione della Polizia di Stato (a fronte dei 4 dello scorso anno). 
La prova nazionale per l’ammissione alle Scuole di specializzazioni mediche si terrà il prossimo 17 luglio. 
Inoltre, è disponibile sul sito del MIUR anche il decreto direttoriale in cui sono stati indicati gli eventuali requisiti specifici dei contratti aggiuntivi, che i candidati dovranno comunicare, accedendo alla propria pagina personale, entro il 18 luglio 2018.
Il decreto con la distribuzione dei posti e il decreto con le indicazioni sui requisiti specifici dei contratti aggiuntivi è scaricabile dal sito: 
http://www.miur.gov.it/web/guest/-/specializzazioni-mediche-pubblicato-il-decreto-con-la-distribuzione-dei-posti-aumentano-i-contratti-sono-6-934

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02105-nasce-educatore-professionale-socio-pedagogico

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CERIPNEWS  IN EVIDENZA XVIII-13/07/2018-06:00
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Nasce l’educatore professionale socio-pedagogico

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Accesso al titolo conseguendo 60 CFU - I requisiti e le deroghe
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Dopo il parere del CUN e della CRUI, è arrivato il via libera con lettera del MIUR, ai corsi per conseguire i 60 crediti formativi previsti dal comma 597 della Legge 205/2017 con cui  viene data la possibilità agli educatori non laureati di conseguire la qualifica di “educatore professionale socio-pedagogico".
La legge – scrive la testata TuttoscuolA.com (www.tuttoscuola.com/educatore-psico-pedagogico-aperta-la-strada-per-la-qualifica/ ) segna una linea di demarcazione: da ora in poi si entrerà soltanto con la laurea L19, ma per correttezza verso coloro che già lavorano e/o hanno lavorato senza titolo alcuno, è prevista l’opportunità (non obbligatoria) di regolare la propria posizione acquisendo, mediante 60 CFU, la qualifica (che non è ovviamente una laurea) di educatore.
Per questo il Miur ha invitato tutti i Rettori ad avviare celermente i corsi e molti atenei si sono già attivati con i bandi per iniziare in autunno.
Ai corsi può accedere chi è in possesso dei seguenti requisiti:
a) inquadramento nei ruoli delle amministrazioni pubbliche a seguito del superamento di un pubblico concorso relativo al profilo di educatore;
b) attività di educatore svolta per non meno di tre anni, anche non continuativi;
c) diploma rilasciato entro l’anno scolastico 2001/2002 da un istituto magistrale o da una scuola.
Il corso non è necessario per chi ha maturato una consistente esperienza professionale (20 anni di servizio o 10 anni per chi ha almeno 50 anni di età).
I corsi saranno erogati esclusivamente dalle Facoltà di Scienze della Formazione secondo linee concordate a livello nazionale per quanto riguarda le modalità e i contenuti. 
Con l’approvazione di questa legge le professioni di educatore e di pedagogista vengono per la prima volta tutelate e riconosciute nel nostro Paese (rispettivamente al 6° e 7° livello) con l’obiettivo di accrescere dignità professionale da un lato e qualità dei servizi educativi dall’altro. 
Occorre inoltre precisare che la legge non riguarda gli educatori dei servizi educativi dell’infanzia che sono normati dal Decreto legislativo 65/17 e che ancora è in attesa di chiarimenti sui decreti attuativi.

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02093-indicazioni-rete-.unesco

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CERIPNEWS  IN EVIDENZA XVIII-12/07/2018-06:00
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Indicazioni per aderire alla Rete Nazionale UNESCO

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Le domande delle scuola entro il 30 dicembre prossimo
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La Rete Nazionale UNESCO è volta a integrare gli insegnamenti curriculari con attività orientate allo sviluppo sostenibile, alla tutela dei diritti umani e della diversità, alla valorizzazione del patrimonio culturale, dell'educazione alla pace. Domande entro il 30 dicembre 2018.
Le istruzioni e il modulo per la richiesta di adesione da parte delle scuole sono diramati con nota 9 luglio 2018, prot. n. 11476. Possono fare richiesta di associazione le scuole italiane di ogni ordine e grado, statali e paritarie.
Gli Istituti ammessi alla Rete dovranno integrare le proprie attività curricolari con programmi e progetti educativi a vocazione internazionale, orientati sulle principali tematiche UNESCO, che  potranno anche essere incluse anche nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, e/o e nei progetti PON 2014-2020.
Tra le tematiche di riferimento rientrano:
- la realizzazione dell’“Agenda 2030”, per lo sviluppo sostenibile, dei cui obiettivi si consiglia un attento esame (In questo ambito si segnalano come prioritarie le tematiche della tutela degli oceani);
- la tutela dei diritti umani e della diversità culturale;
- la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico, materiale ed immateriale;
- l'educazione al turismo culturale;
- l'educazione interculturale;
- lo sviluppo e la promozione dell'educazione alla Pace e alla Cittadinanza.
La richiesta di adesione va rinnovata per ogni anno scolastico, anche nel caso in cui il progetto approvato abbia durata pluriennale.
Le scuole associate dovranno, pena la decadenza dalla Rete, trasmettere via e-mail entro il 31 luglio 2019 una relazione finale delle attività svolte.

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02082-sicurezza-a-scuola

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-11/07/2018-06:00
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Sicurezza a scuola

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L’Anp incalza il governo: sia una priorità!

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Le soluzioni delle problematiche relative alla messa in sicurezza degli edifici scolastici e alla qualità delle strutture edilizie, non sono più rinviabili: una media di 44 crolli all’anno, una scuola su quattro con manutenzione inadeguata e solo il 3% in ottimo stato.

L’Associazione Nazionale Presidi (Anp), in una nota ripresa da parecchi quotidiani nazionali, ribadisce che il problema della sicurezza nelle scuole è di estrema gravità; riguarda circa otto milioni di studenti, per lo più minori, circa un milione di lavoratori e non può essere risolto riferendosi a controlli su presunte inadempienze organizzative dei dirigenti scolastici.

La vicenda dell’adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antincendio è emblematica: decorso il termine per la messa a norma (31 dicembre 2017) quasi nulla è cambiato. Peraltro, il 18 aprile 2018, il ministero dell’Interno ha diramato una nota che sembra indirizzare l’attività di controllo a carico dei Ds con la pretesa che siano solo questi ultimi a dover risolvere le diffuse e vistose carenze edilizie con misure di carattere meramente organizzativo, non considerando che la proprietà degli immobili è degli enti locali.

Secondo l’Anp, che nei giorni scorsi è stata ricevuta dal sottosegretario Giuliano per una analisi a 360 gradi sulle questioni connesse alla dirigenza scolastica, “altre dovrebbero essere le strade da intraprendere: sarebbe molto agevole avviare un percorso legislativo che permetta un adeguamento con scadenze progressive alle norme di sicurezza antincendio nelle attività scolastiche. La progressività consentirebbe di avviare un percorso con garanzie di fattibilità, con scadenze controllabili e verificabili dai cittadini”.
Infine l’Anp non comprende le ragioni dell’inaspettata chiusura della struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per la messa in sicurezza e la riqualificazione degli edifici scolastici che da quattro anni svolgeva un ruolo di supporto e di accompagnamento per l’utilizzo dei fondi dedicati alla sicurezza delle scuole.

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02073-boom-pensionati-scuola

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-10/07/2018-06:00
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Boom pensionati nella scuola

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Protesta il 12 luglio p.v. davanti agli uffici centrale dell’Inps a Roma Eur

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Quest’anno negli Uffici scolastici si sta registrando una vera e propria impennata di richieste di pensionamenti: secondo le prime stime si tratta di oltre 35mila persone che hanno presentato domanda, a fronte delle 20 o 25 mila richieste presentate negli anni passati. In base ai calcoli sull’anzianità, sarà così anche nei prossimi 3 anni, con un super lavoro da parte degli uffici periferici del Miur.
Fino al 2017 – scrive Lorena Loiacono su Il Messaggero di ieri - era compito degli Uffici scolastici raccogliere le certificazioni necessarie ed inviare tutto all’Inps per avviare la procedura di pensionamento; prima ancora, gli Uffici scolastici dialogavano con l’Inpdap e godevano di una procedura più snella. Ora non è più così: tutto è in capo all’Inps e le pratiche si stanno impantanando tra carte e burocrazia tanto che il rischio è quello di veder fermare tutta la macchina organizzativa, o almeno una buona parte, con possibili ripercussioni sull’avvio del prossimo anno scolastico.
Un rischio concreto poiché i docenti e gli Ata in attesa di una risposta positiva alla domanda di pensionamento dovranno riceverla entro il 31 agosto.
A fronte delle aspettative di oltre 35mila persone che sperano nella pensione, ci sono le attese e le ansie di altrettante persone che sperano invece nell’agognato ruolo o in un trasferimento.
Da qui la necessità di snellire le procedure da parte dei sindacati che hanno già chiesto un incontro al ministro all’istruzione Bussetti e al presidente dell’Inps Boeri, ma intanto preparano la del 12 luglio p.v. con un presidio sotto le finestre degli uffici centrali dell’Inps a Roma, nella sede dell’Eur.

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02064-scuole-sicure-il-governo-chiude-la-task-force

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CERIPNEWS IN EVIDENZA  XVIII-09/07/2018-06:00
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Scuole sicure, il Governo chiude la task force

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Chiude ItaliaSicura perché il Governo bicolore non ha rinnovato il mandato
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Chiude ItaliaSicura, la struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per la riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici, aperta quattro anni fa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
«Il governo non ha rinnovato il mandato», si legge in una nota, e adesso le deleghe faranno capo, rispettivamente, al ministero dell'Ambiente e al Miur, dove d'ora in avanti si dovranno tornare ad occupare anche di edilizia scolastica.

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02053-quattro-milioni-euro

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-07/07/2018-06:00
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Quattro milioni di euro in arrivo per l’alta formazione

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Pubblicato il nuovo bando per l’apprendistato di terzo livello
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È appena stato pubblicato dalla Regione Siciliana il bando per l’apprendistato di terzo livello, che prevede uno stanziamento di 4 milioni di euro.
Università, Enti di ricerca, ITS (Istituti Tecnici Superiori) e AFAM (Alta formazione artistica e musicale) potranno partecipare alla creazione di un Catalogo dell’offerta formativa regionale per l’apprendistato di alta formazione e ricerca, rivolto a giovani studenti, tra i 18 e i 29 anni, in contratto di apprendistato, in fase di assunzione o intenzionati a compiere un percorso da apprendisti.
Potranno essere proposti percorsi formativi finalizzati all’acquisizione di un titolo di studi universitario, laurea triennale o magistrale, di un diploma rilasciato dagli ITS o di un titolo di alta formazione post-laurea, master o dottorato di ricerca, o innovativi progetti di ricerca.

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02044-ocse-italia-terza-disoccupazione

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CERIPNEWS  IN EVIDENZA  XVIII-06/07/2018-06:00
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Ocse: Italia terza per disoccupazione

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LʼOrganizzazione segnala un alto livello di insicurezza per quanto riguarda il mercato del lavoro

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Il tasso di disoccupazione in Italia è sceso all'11,2% nell'aprile 2018, ma resta il terzo più alto tra i Paesi dell'Ocse. Inoltre l’Organizzazione segnala un alto livello di insicurezza per quanto riguarda il mercato del lavoro, la cui situazione è "migliorata negli ultimi anni, ma più lentamente che in altri Paesi".
Secondo l'Ocse, in Italia "la povertà è aumentata: il 13,6% delle persone in età lavorativa vive in famiglie con un reddito inferiore al 50% del reddito medio (erano il 10,7% nel 2006).
[FONTE: TGCOM24]

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02032-cir-area-v-sicilia

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CERIPNEWS IN EVIDENZA  XVIII-05/07/2018-06:00
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CIR Area V Sicilia

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Integrazione Fondo regionale a.s. 2016/2017
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Pubblichiamo il Contratto Integrativo Regionale in materia di determinazione del Fondo regionale: integrazione retribuzione di risultato anno scolastico 2016/2017 per i Dirigenti scolastici della Regione Sicilia.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL TESTO:  2018-07-05-cir-definitivo-seconda-tranche.pdf

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02033-pensioni-quota-100-agli-uomini

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CERIPNEWS IN EVIDENZA  XVIII-05/07/2018-06:00
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Pensioni, quota 100 estesa anche agli uomini?

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FdI non vuole discriminazione di genere
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Secondo alcune indiscrezioni, sembrerebbe che Fratelli d’Italia non disdegnerebbe di ispirarsi al principio della discriminazione di genere per estendere anche agli uomini i vantaggi per l’accesso alla pensione previsti nell’opzione donna. I costi annui? Poco più di 5 miliardi di euro! Ma chi glielo dirà al ministro Tria? Anzi, dirglielo è facile, convincerlo un poco meno!

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02029-vaccini-entro-settimana-rinvio

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-04/07/2018-06:00
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Vaccini, entro la settimana il rinvio

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Deroga alla scadenza del 10 luglio prossimo con la circolare Grillo
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Entro questa settimana dovrebbe essere emanata una circolare amministrativa del Ministero della Salute, d'intesa con il Miur, che permetterà a tutti gli alunni di entrare a settembre a scuola anche se non sono in regola con le dieci vaccinazioni obbligatorie.
Scadenza che per l'anno scolastico 2018/2019 la legge Lorenzin fissa al 10 luglio, cioè martedì prossimo. Entro questa data occorre produrre la documentazione che certifica delle avvenute vaccinazioni, nel caso in cui non lo si sia fatto al momento dell'iscrizione del figlio a scuola. La circolare, quindi, darebbe più tempo ai genitori per presentare la documentazione originale.
Non si tratterà, quindi, né di abolire l'obbligo delle vaccinazioni, né di ridurne il numero delle dieci obbligatorie.
Lo stesso Ministero della Salute ha precisato che non esiste al momento alcuna ipotesi di cancellazione dell'obbligo delle dieci vaccinazioni per l'iscrizione a scuola. I vaccini «sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria», ha ribadito la ministra Giulia Grillo.
Si dovrebbero, invece, superare le sanzioni previste per gli inadempienti e fissate dal decreto-legge Lorenzin tra i 100 e i 500 euro. Di fatto, con la circolare si cerca di trovare un «giusto equilibrio» tra l’obbligo vaccinale e il diritto allo studio.
Quanto alle ultime polemiche tra i ministeri ed i ministri coinvolti nessuna parola; e quindi bisognerà aspettare la circolare per capire se ci sono vincitori e vinti o si tratterà solo di un rinvio per definire la questione. Staremo a vedere!

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-03/07/2018-06:00
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Imprese a caccia di elettronici

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Indagine Unioncamere – Anpal: lo scarto tra richiesta e offerta è salito dal 12 al 21% del totale
in un solo anno e tocca il massimo del 55,4% per gli ingegneri
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In Italia c’è una bassa disponibilità di laureati in discipline scientifiche, tecnologiche e matematiche (Stm) con un gap pari al 21% rispetto alla richiesta , che tocca il 55,4% per gli ingegneri (dati Unioncamere-Anpal), il che significa che le imprese non riescono a trovare una figura professionale ogni cinque cercate fra laureati e diplomati!
L’indagine spessa una lancia per il sistema di Alternanza Scuola Lavoro (A-S-L), ma soprattutto sull’implementazione degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) che formano tecnici in aree fondamentali per il Paese.
Come è noto, al momento ne esistono 96 con quasi  11mila iscritti e l’auspicio è che questi numeri crescano, come previsto dal Piano Industria 4.0.

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02003-concorso-ds-elenco-sedi-prova-preselettiva

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CERIPNEWS IN EVIDENZA  XVIII-02/07/2018-06:00
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Concorso Ds, entro il 6 luglio l’elenco delle sedi
della prova preselettiva

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Le indicazioni della destinazione dei candidati e ulteriori istruzioni operative del corso-concorso
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Sarà pubblicato entro il 6 luglio 2018 l’elenco delle sedi della prova preselettiva con la loro esatta ubicazione, l’indicazione della destinazione dei candidati e le ulteriori istruzioni operative del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali.
Come è noto a tutti gli interessati, il 27 giugno u.s. sono stati pubblicati i 4mila quesiti per la prova preselettiva relativi al corso-concorso.

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01994-assegno-nucleo-familiare

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-30/06/2018-06:00
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Assegno per il nucleo familiare

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Domanda per la corresponsione dal 01/07/2018 al 30/06/2019

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Il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato (IGOP) del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato la circolare n. 23 del 26 giugno 2018 con la quale definisce la rivalutazione e i limiti di reddito per la corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare, periodo 1° luglio 2018 -30 giugno 2019.

Gli interessati dovranno presentare specifica istanza al proprio datore di lavoro. I dipendenti del comparto Scuola, pagati da NoiPA potranno inoltrare la domanda (attraverso il modello messo a disposizione dalla medesima NoiPA), alla propria sede di servizio per la successiva trasmissione alla competente Ragioneria provinciale dello Stato.

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01983-ars-legge-sostegno-dsa

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-29/06/2018-06:00
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Ars, legge a sostegno di persone con DSA

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Previsti interventi sul piano sociale e scolastico, screening e monitoraggi e un Cts

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E’ stata approvata dall’Assemblea regionale siciliana la legge sugli “interventi a sostegno dei soggetti con Disturbi Specifici di Apprendimento” (DSA).
L’obiettivo
è quello di garantire ai dislessici pari opportunità di apprendimento e di successo formativo, rendendo effettivo il loro diritto allo studio e non pregiudicando il loro futuro inserimento sociale e professionale.
La legge prevede interventi sia sul piano sociale che scolastico, fornisce risorse specifiche per la scuola e le famiglie creando un apposito capitolo di bilancio. Tutti segnali forti per dare così un sostegno reale a chi, giornalmente, si adopera per contrastare la dislessia.
È previsto inoltre che la Regione adotti ogni misura necessaria per adeguare i propri servizi sanitari alle problematiche relative alle difficoltà specifiche di apprendimento, fornendo le strutture di neuropsichiatria infantile di appropriati strumenti riabilitativi e di personale qualificato e, in particolare, di neuropsichiatri infantili, psicologi con formazione specifica in valutazione neuropsicologica delle difficoltà di apprendimento, logopedisti, educatori professionali.
Prevista una campagna di screening e monitoraggio su tutto il territorio regionale con l’individuazione di strutture sanitarie pubbliche e private specializzate accreditate, preposte ad effettuare la diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento e le ulteriori iniziative volte ad assicurare l’identificazione precoce dei soggetti che ne sono affetti, dovrà avvenire applicando il piano socio sanitario regionale.
La legge prevede anche l’istituzione di un Comitato tecnico-scientifico (Cts) sui DSA con scopo formativo del personale scolastico dirigente e docente, degli operatori della formazione e degli operatori sociosanitari, e funzione di promozione di screening, oltre che di documentazione, coordinamento e raccordo degli interventi.
[FONTE: www.blogsicilia.it/palermo/ok-allars-a-legge-a-sostegno-di-persone-con-disturbi-apprendimento/443956/#pqpdJjQwqJvkQMfL.99 ]

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01972-prescrizione-contributiva-dipendenti-pubblici

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-28/06/2018-06:00
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Prescrizione contributiva dipendenti pubblici

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Lettera delle OO.SS. Cgil, Cisl e Uil al Ministro Luigi Di Maio e al Presidente Inps Tito Boeri
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I segretari confederali Cgil, Cisl e Uil; Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa Uil, Fpl e Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Uil Rua hanno inviato al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociale Luigi Di Maio e al Presidente dell’Inps Tito Boeri, una nota unitaria relativa alla prescrizione contributiva dei dipendenti pubblici con la quale chiedono un incontro per chiarire gli aspetti interpretativi e procedurali relativi all’applicazione della prescrizione contributiva quinquennale ai dipendenti iscritti alle gestioni pubbliche in considerazione della specificità normativa del settore in cui è stata emanata dall’Inps la circolare n. 169/2017.

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01954-piano-annuale-inclusivita

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CERIPNEWS  IN EVIDENZA XVIII-27/06/2018-06:00
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Piano Annuale Inclusività entro giugno

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Nel Piano si individuano i punti di forza e criticità degli interventi di inclusione posti in essere nel corso dell’anno appena trascorso e si formulano ipotesi (risorse specifiche, istituzionali e non), al fine di incrementare il livello di inclusione generale della scuola nell’anno successivo
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Il Piano Annuale per l’Inclusività che va redatto entro giugno, riguarda tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, quindi non soltanto gli studenti disabili.
La testata OrizzonteScuola.it (www.orizzontescuola.it/piano-annuale-inclusivita-entro-giugno-chi-riguarda-cosa-contiene-e-chi-lo-approva/) precisa che il Piano è proposto  dal Gruppo di lavoro per l’inclusione ( GLI) di Istituto ed è deliberato dal Collegio dei docenti. Una volta deliberato, il PAI va inviato ai competenti UU.SS.RR, nonché ai GLIP e al GLIR, per la richiesta dell’ organico di sostegno.
Nel Piano si individuano i punti di forza e criticità degli interventi di inclusione posti in essere nel corso dell’anno appena trascorso e, allo stesso tempo, si formulano ipotesi di utilizzo delle risorse specifiche, istituzionali e non, al fine di incrementare il livello di inclusione generale della scuola nell’anno successivo.
Per la redazione del Piano le scuole utilizzano il modello elaborato dal Miur, che si articola in 2 parti:
1) la prima – analisi dei punti di forza e di criticità – deve riportare i dati relativi all’anno scolastico 2016 – 2017, rilevati tra settembre 2016 e giugno 2017;
2) la seconda – obiettivi di incremento dell’inclusività, proposti per il prossimo anno – deve riportare le proposte operative di miglioramento che si intendano attuare nell’anno scolastico successivo 2017 – 2018.

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01943-concorso-ds-batteria-quesiti

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-26/06/2018-06:00
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Concorso Ds, mercoledì sarà pubblicata la batteria dei quesiti?

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Monta la protesta di parecchi candidati che rifiutano la scadenza fissata
e chiedono lo slittamento a settembre 
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Mercoledì 27 giugno, il Miur dovrebbe pubblicare la batteria dei quesiti per la prova preselettiva, e poi per quasi un mese, fino al 23 luglio, decine di migliaia di candidati si tufferanno sui 4 mila quesiti e sulle corrispondenti 16 mila risposte (4 mila esatte e 12 mila errate) per memorizzare, approfondire, capire.
Intanto monta la protesta di parecchi candidati che rifiutano la scadenza già fissata e ne chiedono lo slittamento a settembre, tirando in ballo pretesti, alcuni dei quali belli e buoni: esami di Stato, lontananza da casa ed impossibilità di studiare serenamente (dimenticando forse che per una buona preparazione per questo genere di concorso ci vogliono almeno due anni!), stress da fine anno scolastico, stage all’estero, corsi di recupero al superiore e perfino le ferie che perderebbe il personale interessato alla vigilanza.
Mercoledì sapremo se e quanto il ministro Bussetti sarà sensibile a queste sollecitazioni, ovvero, se in nome di una correttezza procedurale, darà corso alle operazioni.

In ogni caso ricordiamo che con
nota prot. 27719 del 13/06/2018 la Direzione Generale del Miur per il Personale Scolastico ha fornito agli Uffici Scolastici Regionali le indicazioni relative allo svolgimento della prova preselettiva dettagliando anche gli adempimenti delle istituzioni scolastiche che ospiteranno le prove.
La prova si terrà in contemporanea su tutto il territorio nazionale il 23 luglio 2018 alle ore 10:00. L’elenco delle sedi, la loro esatta ubicazione e la destinazione dei candidati saranno comunicati entro il 6 luglio 2018 tramite avviso pubblicato sul sito internet del Ministero.
La prova preselettiva consiste in un test articolato in 100 quesiti a risposta multipla, su tematiche indicate puntualmente nella nota del Miur. Ciascun quesito ha quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta. L’ordine dei 100 quesiti somministrati sarà diversificato per ciascun candidato.  (n.b.)

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01934-sicurezza-salute-sul-lavoro

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-25/06/2018-06:00
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Sicurezza e salute sul lavoro: dal 1° luglio aumentano le sanzioni

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Violare le norme in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro sarà sempre più difficile per i datori
di lavoro: le sanzioni pecuniarie infatti aumentano ogni cinque anni e dal 1° luglio 2018 l’incremento previsto è dell’1,9%

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Sanzioni sempre più alte per la violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul posto di lavoro: è quanto emerge dal decreto direttoriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Lo scrive Maria Stella Robolà su Money.it (leggi: www.money.it/Sicurezza-salute-lavoro-1-luglio-aumento-sanzioni?utm_source=Money.it&utm_campaign=6f790f1f8b-RSS_EMAIL_CAMPAIGN&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-6f790f1f8b-302872633).
Per i datori di lavoro che violeranno le norme in materia è previsto un aumento considerevole rispetto all’ammontare degli importi attuali fermi all’ultima modifica risalente al 
2013; la modifica infatti viene apportata ogni cinque anni e la prossima è prevista nel 2023.
L’incremento delle sanzioni è previsto solo per gli eventi successivi al 
1° Luglio mentre su quanto avvenuto in precedenza si applicano le vecchie tariffe di riferimento.
Come previsto dal Decreto direttoriale n. 12/2018  a partire dal 1° luglio 2018 aumentano le sanzioni previste dal 
Testo Unico in materia di salute e sicurezza che si manterranno invariate per il prossimo quinquennio: l’aumento previsto ammonta all’1,9% in più rispetto all’ultima variazione, quella del 2013.
È l’art. 9, comma 2, del D.L. n. 76/2013 a prevedere la rivalutazione delle sanzioni: con questa modifica si è operato un profondo cambiamento nel Testo Unico relativo alle contravvenzioni in materia di 
igiene, salute e sicurezza sul lavoro ed alle sanzioni amministrative pecuniarie.
Altra modifica interessante apportata dal decreto è che le ammende previste per le contravvenzioni in materia saranno rivalutate 
ogni cinque anni con decreto del direttore generale della Direzione generale per l’attività ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Queste multe varieranno in base all’
indice ISTAT dei prezzi al consumo a seguito di un arrotondamento delle cifre al decimale superiore. Con la prima applicazione risalente al 1° luglio 2013 la variazione era stata del 9,6%: oggi il nuovo tasso è aumentato dell’1,9%.
Il dato interessante è quindi l’aumento delle sanzioni pecuniarie per i datori di lavoro che non si attengono al regolamento. 
I casi puniti con le multe più severe sono i seguenti:
- omissione da parte del datore di lavoro della 
redazione del documento di valutazione dei rischi;
- omissione della nomina del 
responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP).
Per queste due eventualità la sanzione 
minima sale da 2.740 euro a 2.792€ e quella massima passa da 7.014 a 7.147 euro.
Per sapere con esattezza a quanto ammonta l’aumento per i singoli casi si può far riferimento alla tabella contenente tutte le sanzioni con le 
tariffe di riferimento del 2013 e apportare a questi dati un aumento dell’1,9% come previsto dal decreto.

Mancato documento di valutazione rischi

Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2000€ a 4000€

Mancata nomina RSPP

Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500€ a 6.400€

Forniture DPI

Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1500€ a 6000€

Designazione addetti antincendio evacuazione
Primo soccorso

Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200€ a 5.200€

Formazione lavoratori

Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200€ a 5.200€

Informazione lavoratori

Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200€ a 5.200€

Mancato invio lavoratori a visita medica per quelli sottoposti a sorveglianza sanitaria

Ammenda da 2.000€ a 4.000€

Adibire i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità

Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000€ a 4.500 €

Contratti appalto d’opera e somministrazione.
Verifica idoneità appaltatori e lavoratori autonomi;
Informazioni sui rischi agli appaltatori

Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750€ a 4000€

Deve astenersi dal chiedere ai lavoratori di riprendere l’attività in caso di pericolo grave e immediato

Ammenda da 2.000€ a 4.000€

Permettere ai lavoratori di verificare, mediante il rappresentante per la sicurezza, l’applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute fornendo tempestivamente a RLS il DVR

Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750€ a
4.000€

Per quanto riguarda le Imprese Familiari, queste possono incorre nelle seguenti sanzioni sulle quali è sempre necessario apportare l’aumento dell’1,9% al decorrere del 1° luglio 2018:

Mancato utilizzo attrezzature in conformi ed utilizzo di idonei DPI

Arresto fino a 1 mese o ammenda da 200 a 600 €

Omesso utilizzo ed esposizione dell’apposita tessera di riconoscimento nei luoghi di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto

Sanzione amministrativa
pecuniaria da 50 a 300 € per ciascun soggetto

Le sanzioni riguardanti i lavoratori autonomi sono invece:

Mancato utilizzo di attrezzature conformi e mancato utilizzo di idonei DPI

Arresto fino ad un mese o ammenda da 200 a 600 €

Omesso utilizzo ed esposizione dell’apposita tessera di riconoscimento nei luoghi di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto

Sanzione amministrativa
pecuniaria da 50 a 300 € per ciascun soggetto

Come già stabilito a seguito della variazione del 2013, i nuovi importi si applicheranno esclusivamente alle multe per le violazioni commesse dopo il 1° luglio 2018: tutti gli accertamenti precedenti quindi non subiranno cambiamenti.
La circolare ministeriale chiarisce infatti che l’aumento “si applica alle sanzioni irrogate per le violazioni commesse successivamente alla suddetta data”.
I nuovi importi delle sanzioni rimarranno invariati a partire dal 1° luglio 2018 fino al 30 giugno 2023, data della prossima riunione della commissione della violazione.

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-23/06/2018-06:00
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Maturità, attesa per il “quizzone”

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La prova si svolgerà il 25 luglio, nelle scuole sedi di seggio elettorale slitta al 27 giugno
e/o comunque nella prima data utile dopo la restituzione delle aule alla istituzione scolastica
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Dopo lo stress per le prime due prove degli esami di Stato, gli studenti si preparano per la terza prova scritta definita dalla Commissione, che si svolgerà il 25 giugno 2018.

Nelle scuole sedi di seggio elettorale per il turno di ballottaggio delle elezioni amministrative la terza prova si effettua il 27 giugno anziché il 25 (e comunque nella prima data utile dopo la restituzione delle aule alla istituzione scolastica).

Dall'anno prossimo, salvo inversioni di rotta del Miur, scomparirà il “quizzone” multidisciplinare dopo quasi vent'anni di vita; introdotto nel 1997 dall'allora ministro Luigi Berlinguer, debuttò questo tipo di esame di Stato con tre prove scritte alla fine dell'anno scolastico 1998/1999.

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01913-news-assessorato-regionale-sicilia

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-22/06/2018-06:00
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News dall’Assessorato dell’Istruzione e della Fp della Regione Siciliana

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Interventi in favore delle istituzioni scolastiche Centri per l’istruzione degli adulti / Proroga al 30/09/2018 termine di aggiudicazione degli interventi rientranti nel Piano per l’annualità 2016 / Interventi in favore delle Istituzioni scolastiche e dell’AFAM
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Interventi in favore delle istituzioni scolastiche Centri per l’istruzione degli adulti – Art. 10 della L.R. 08/05/2018, n. 8 – Esercizio finanziario 2018 - Anno scolastico/accademico 2018/2019 – Cap. 372555
Dal sito dell’Assessorato si può scaricare la Circolare n. 16 del 20/06/2018 e l’Allegato alla Circolare n. 16 del 20/06/2018:
http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_Assessoratoistruzioneeformazioneprofessionale/
PIR_PubblicaIstruzione/PIR_PubblicaIstruzione_News?_piref857_7103408_857_3677398_3677398.strutsAction=%2FthematicNews.do?stepThematicNews=det_news&idNews=197161937&thematicFilter=PIR_ArchivioNewsPubblicaIstruzione

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Decreto Interministeriale n. 271/2018: proroga dal 15/03/2018 al 30/09/2018 termine di aggiudicazione degli interventi rientranti nel Piano per l’annualità 2016
L’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionali della Regione Siciliana comunica che con Decreto Interministeriale MEF/MIUR/MIT n. 271 del 09/04/2018 è stato prorogato al 30 settembre 2018 il termine di aggiudicazione di cui al DI del 06/06/2017, n. 390.
Dal sito dell’Assessorato si può scaricare il DI n. 271/2018:
http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_Assessoratoistruzioneeformazioneprofessionale/
PIR_PubblicaIstruzione/PIR_PubblicaIstruzione_News?_piref857_7103408_857_3677398_3677398.strutsAction=%2FthematicNews.do?stepThematicNews=det_news&idNews=197165375&thematicFilter=PIR_ArchivioNewsPubblicaIstruzione

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Interventi in favore delle Istituzioni scolastiche e dell’AFAM
Con circolare n. 15 del 20/06/2018 l’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale della Regione Siciliana ha disposti interventi in favore delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, anche universitaria e dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), ai sensi dell’art. 10 della L. R. 08/05/2018, n. 8 – Esercizio finanziario 2018 – Anno scolastico/accademico 2018/20198 – Cap. 372555.
Dal sito dell’Assessorato si può scaricare la Circolare e l’Allegato: http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_Assessoratoistruzioneeformazioneprofessionale/
PIR_PubblicaIstruzione/PIR_PubblicaIstruzione_News?_piref857_7103408_857_3677398_3677398.strutsAction=%2FthematicNews.do?stepThematicNews=det_news&idNews=197161910&thematicFilter=PIR_ArchivioNewsPubblicaIstruzione

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-21/06/2018-06:00
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Abbattere la dispersione si può!

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Percentuale scesa al 6,33% nell’IC “Ignazio Buttitta” di Bagheria (Pa)
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Grazie ad un finanziamento di fondi comunitari della programmazione 2014/2020, all'IC «Ignazio Buttitta» di Bagheria (Pa), è stata abbattuta la percentuale della dispersione scolastica al 6,33%.
Già dall'anno scolastico 2014/2015 nell'IC si era registrata una costante diminuzione dell', l'Indice generale della dispersione scolastica (Igd ) che è passata dal 13,98% al 12,16% dell'anno scolastico 2015/2016, per continuare a scendere nell'anno 2016/2017 al 7,24%, fino a raggiungere il 6,33% quest'anno scolastico 2017/2018.
La strategia: implementate le procedure e gli strumenti per l'individuazione delle difficoltà e dei bisogni degli alunni per avviare in modo più specifico, precoce ed efficace i diversi interventi didattici, didattica per competenze, collaborazione in rete con i servizi sociali del Comune, con l'Osservatorio locale sulla dispersione.

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-20/06/2018-09:30 2ª EDIZIONE
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Al via la Maturità 2018

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Il tototema ha visto giusto, almeno quest’anno!
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Gli oltre 500mila candidati che oggi affrontano la prima prova scritta, sono impegnati ad analizzare e commentare:
- le persecuzioni razziali ne "Il giardino dei Finzi Contini" capolavoro di Giorgio Bassani, a 80 anni dall'emanazione delle leggi razziali;
- il principio dell'uguaglianza nella Costituzione italiana, di cui ricorrono i 70 anni;
- la Cooperazione Internazionale per il tema storico, con un focus sugli statisti Alcide De Gasperi e Aldo Moro, a 40 anni dal rapimento e dall'uccisione dell'esponente della Dc;
- l'amore e la solitudine della poetessa Alda Merini per la prova di arte.
I temi, è bene precisarlo, sono stati selezionati all'inizio dell'anno dal precedente titolare del Miur, la ministra Valeria Fedeli; gli spunti, per dire il vero, erano emersi già da tempo, e con il passare del tempo aveva preso quota la traccia sulla Costituzione, a 70 anni dall'entrata in vigore, ma anche il tema su Aldo Moro e sulle leggi razziali, dati gli anniversari e il dibattito di questi mesi.
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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-20/06/2018-06:00
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Maturità, oggi la prima prova

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Ai blocchi di partenza 509.307 iscritti agli esami, di cui 492.698 interni

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Oggi, alle ore 08:30 in punto, o quasi, oltre 500mila ragazzi (per l’esattezza 509.307 iscritti agli esami, di cui 492.698 interni) affronteranno la prima prova scritta di italiano, che potrà durare al massimo 6 ore; domani, giovedì, è in calendario la seconda prova, la cui durata dipende dalle discipline che caratterizzano gli indirizzi ed è variabile dalle 4 alle 8 ore, tranne che per alcuni indirizzi, come i Licei musicali, coreutici e artistici, dove la prova può svolgersi in due o più giorni. La terza prova, assegnata da ciascuna commissione d'esame, è in calendario per lunedì 25 giugno, sempre a partire dalle ore 08:30.
Stante le determinazioni dell’ex ministra Valeria Fedeli, quella di quest’anno dovrebbe segnare la fine del famoso “quizzone”, croce e delizia d studenti e spesso anche dei docenti, che potrebbe finire in archivio assieme a questa maturità dalla nascita definita sperimentale.
Con la maturità 2018/2019, per essere ammessi non sarà necessario avere la sufficienza in tutte le materie, ma basterà la media del sei, a cui contribuirà anche il voto in condotta. Di contro diventa obbligatorio partecipare alle prove Invalsi, il cui voto, però, non influirà sulla media. Come è ampiamente noto, queste provettine non servono a niente, però questo contentino concesso all'Invalsi, giusto per giustificare lo spreco di denaro pubblico, è davvero un paradosso! (n.b.)

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CERIPNEWS  IN EVIDENZA XVIII-19/06/2018-06:00
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Stipendi docenti, in arrivo il cedolino con gli aumenti

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Per il mese di giugno l'esigibilità dello stipendio sarà in anticipo: 
il 22 giugno, poiché il 23 cade di sabato
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Per il mese di giugno l‘esigibilità dello stipendio sarà in anticipo: il 22 giugno, poiché il 23 cade di sabato. Il cedolino di giugno sarà più consistente per effetto degli aumenti stipendiali derivanti dall’entrata in vigore del nuovo contratto 2016-2018.

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01875-bonus-cultura-ko

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-18/06/2018-06:00
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Bonus Cultura ko

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Il ministro Bonisoli contro il programma destinato a chi compie 18 anni nel 2018
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Il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, in un’intervista rilasciata al quotidiano Corriere della Sera, e prontamente rilanciata dalla testata on-line La Tecnica della Scuola, ha annunciato di voler togliere il Bonus Cultura destinato ai 18enni non fosse altro perché:“In alcuni casi era meglio spendere diversamente i soldi. Penso alla 18app, i 500 euro in buoni da far spendere ai diciottenni. Vale 200 milioni… Meglio far venire la fame di cultura ai giovani, facendoli rinunciare a un paio di scarpe”.
 

Per memoria
Il Bonus Cultura è stata un’iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri dedicata a promuovere la cultura. Il programma, destinato a chi compie 18 anni nel 2018, permette di ottenere 500 euro da spendere in cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. Se la misura dovesse restare, i giovani hanno tempo di registrarsi entro il 30 giugno p.v. e spendere il Bonus Cultura entro il 31 dicembre prossimo. Per i ragazzi nati nel 2000 la procedura di registrazione non è attiva.

La reazione del Partito Democratico, che aveva attuato la misura, non si fatta attendere. La deputata dem Anna Ascani ha replicato che “Il ministro persevera in un atteggiamento irresponsabile e svilente nei confronti di 18app, ma soprattutto dei nostri giovani. È delirante arrivare a dire che sarebbe più educativo per un ragazzo la rinuncia a un paio di scarpe per permettersi i consumi di cultura che avere 18app. Come se tutti i ragazzi in questo Paese potessero permettersi i consumi culturali, come se non fosse responsabilità pubblica educare alla cultura”.
Il sospetto – conclude la Ascani – è che il ministro Bonisoli cerchi goffamente un motivo qualsiasi per tagliare i fondi a 18app.
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