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02944-portata-via-chiede-aiuto-a-scuola

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-20/09/2018-06:00
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Portata via, chiede aiuto dal Pakistan alla sua scuola

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Ex studentessa di Cesano Maderno (Monza) rimasta legata a compagni e prof
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Con una lettera recapitata all’istituto superiore “Ettore Majorana” di Cesano Maderno (Monza) una ex studentessa 23enne pakistana ha chiesto aiuto all’Italia affermando che la trattengono in Pakistan contro la sua volontà, e le hanno distrutto i documenti perché non vuole sposare l'uomo che i suoi genitori hanno scelto per lei. La ragazza chiede aiuto alla scuola che ha frequentato fino al 2015, un legame che non si esaurisce al suono della campanella.

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02916-pensioni-tormentone-infinito

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-19/09/2018-06:00
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Pensioni, un tormentone infinito

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Pensioni alte, la soglia del taglio sale a 4.500 - Pensioni di cittadinanza, 4 miliardi il costo
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Pensioni alte, la soglia del taglio sale a 4.500
Con l'uscita a 62 anni riecco le "finestre"
Per le pensioni alte, la soglia del taglio sale a 4.500 euro, e con l'uscita a 62 anni tornano le "finestre”. Nella nuova versione resta il meccanismo che lega la decurtazione dell'assegno all'età di pensionamento effettiva, ma la soglia di reddito al di sopra della quale scatta la tagliola sale da 80 mila a 90 mila euro lordi. Ovvero in termini netti mensili, secondo quanto annunciato dal capogruppo pentastellato Francesco d'Uva, 4.500 euro invece che 4.000; anche se in realtà applicando pure le addizionali Irpef di Regione e Comune il netto risulta un po' più basso (intorno ai 4.200-4.300).
Resta il nodo della penalizzazione per le categorie (donne, militari, manager in esubero) che per legge o per altri motivi erano stati costretti a lasciare l'attività lavorativa prima dell'età di riferimento, ovvero quella attuale della vecchiaia "corretta" all'indietro in base agli andamenti demografici.
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Pensioni di cittadinanza, 4-5 miliardi il costo
Le pensioni di cittadinanza hanno un costo di 4-5 miliardi e il M5S però insiste chiedendo l'aumento delle pensioni minime fino a 780 euro, prima tranche per l'introduzione generalizzata del "reddito". La litania del governo giallo-verde è sempre la stessa: le promesse che abbiamo fatto vogliamo mantenerle tutte, compreso superare la Fornero, che significa svecchiare la Pa mettendo nuove energie nella macchina pubblica.

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02896-Pensioni-stangasta-nascosta

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-18/09/2018-06:00
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Pensioni, c'è la stangata nascosta

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In arrivo altri tagli per finanziare «Quota 100»
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È caccia alle risorse per far quadrare i conti della Legge di Bilancio 2019. Gli sforzi del ministero dell'Economia sono ancora concentrati sulle coperture per finanziare la riforma delle pensioni. Per garantire quota 100 tra età e contributi serviranno altri tagli, ed anche se una parte delle risorse potrebbe arrivare dalla «pace fiscale», servono 3 miliardi per superare la legge Fornero. E così sono allo studio sforbiciate ai sussidi e contributi più cari.
Per garantire Quota 100 (dalla somma degli anni di contribuzione e dell'età) e il limite per il ritiro a 62 anni (in realtà 64) i costi sono enormi e al momento il capitolo pensioni, alla voce entrate, può contare solo su pochi milioni garantiti dal taglio delle pensioni d'oro.
Per questo si parla di soluzioni tecniche che garantirebbero fino a tre miliardi di euro. Cifra di tutto rispetto, che non può essere trovata con qualche intervento da fare tra le pieghe del bilancio dello Stato: fra stima su nuove entrate (contributi più cari) e tagli ad alcuni sussidi.
Si sa già che la prossima legge di Bilancio metterà mano a tutte le misure di sostegno al reddito oggi in vigore, percepite da circa 900mila persone, concentrate per lo più al Sud. Si va dalle misure riformate recentemente come il Rei, agli assegni per le famiglie numerose, al bonus bebé. Ma è più probabile che le risorse tagliate a queste misure vadano a coprire i costi considerevoli del reddito di cittadinanza.

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02873-era-del-panino-a-scuola

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CERIPNEWS  IN EVIDENZA  XVIII-17/09/2018-06:00
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È l'era del panino a scuola ma le scuole non lo sanno

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Cosa dice la circolare MIUR del 03/03/2017
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La sentenza del Consiglio di Stato che ha liberalizzato il panino a scuola non piace a parecchi, presidi in testa che riconoscono il diritto ai ragazzi di consumare insieme con i compagni un pasto portato da casa, ma non sanno ancora bene come organizzare le cose.
E così, nella Bella Italia, non mancano le pressioni per aderire alla mensa scolastica, quando non si arriva a “suggerire” alle mamme di ritirare il figlio da scuola nella pausa pranzo e portarselo a mangiare a casa! Ad altri genitori, infine, è stata raccontata la favola che il pasto da casa non si può assolutamente portare perché la scuola è a tempo pieno! Ovvero «non abbiamo gli spazi o il personale per mettere in pratica la legge».
Il pasto portato da casa è infatti ormai un diritto sancito dalla magistratura, è stato infatti il Consiglio di Stato, con una sentenza di pochi giorni fa ad esprimersi nell'ambito di un ricorso in appello proposto dal Comune di Benevento, in seguito alla sentenza del TAR della Campania che il 13 marzo scorso aveva annullato il regolamento voluto dalla giunta comunale.
La sentenza, dicono i giudici, «ha un respiro nazionale». E non ci sono scappatoie, tipo quelle adottate da qualche scuola, di far mangiare i bambini che si portano il pasto da casa da soli, nel banco isolati e non in mensa con gli altri, anche semmai a un tavolo diverso.
Secondo i giudici «va ricordato che il tempo mensa e dopo mensa è parte dell'offerta formativa ed è un momento di sviluppo della personalità, valorizzazione delle capacità relazionali, educazione ai principi della civile convivenza. Valori formativi che devono essere preservati, per quanto possibile, dall'istituzione scolastica.  In realtà la nota MIUR del 03/03/2017 è chiarissima: i bambini con pasto domestico vanno trattati esattamente come i bambini a dieta speciale, che non sono esclusi dai refettori, non sono emarginati dai compagni con tavoli a parte, non sono seguiti da personale speciale. Ma sono seguiti come gli altri dagli insegnanti.
La verità è che siamo nell’era del panino a scuola, ma le scuole ancora non lo sanno!

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02859-cattedre-supplenze-annuali-regione-sicilia

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CERIPNEWS  IN EVIDENZA  XVIII-15/09/2018-06:00
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Cattedre per supplenze annuali scuole regionali Sicilia

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Il Decreto prot. n. 63630 del 13/09/2018
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Il Dipartimento dell’istruzione e della formazione professionale dell’Assessorato dell’istruzione e della formazione professionale della Regione Sicilia – Servizio scuole non statali, con decreto prot. n. 63630 del 13/09/2018 ha pubblicato la disponibilità cattedre, posti per il conferimento delle supplenze annuali con contratto di lavoro a tempo determinano al personale docente non di ruolo per l’anno scolastico 2018/2019.
PER LEGGERE IL PROVVEDIMENTO:  2018-09-15-decreto-cattedre.pdf

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02849-sicilia-graduatoria-regionale-irc

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CERIPNEWS  IN EVIDENZA  XVIII-14/09/2018-06:00
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Sicilia, graduatoria regionale IRC

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Il decreto del Direttore Generale Regionale
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Il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, dott.ssa Maria Luisa Altomonte, ha formalizzato il decreto relativo alla graduatoria regionale, articolata per ambiti territoriali diocesani, degli IRC, allo scopo di individuare il personale eventualmente in soprannumero sull’organico 2018/2019.
PER LEGGERE LA GRADUATORIA:  2018-09-14-graduatoria-regionale-irc

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02833-bando-universita-palermo

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CERIPNEWS  IN EVIDENZA XVIII-13/09/2018-06:00
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Bando Università di Palermo

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Esonero parziale per docenti in servizio nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria
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Pubblichiamo il Bando di concorso per l’accesso alla graduatoria dei docenti in servizio nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria da utilizzare in posizione di esonero parziale per lo svolgimento dei compiti di tutor coordinatore di cui all’art. 11, co. 2 e art. 9, co. 4 del D.M. n. 249 del 10/09/2010, presso il Corso di Laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria (LM-85 bis) dell’Università agli Studi di Palermo.
PER LEGGERE IL BANDO:  2018-09-13-bando-semiesonero

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02815-siti-scolastici

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-12/09/2018-06:00
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Siti scolastici, dal 20 settembre passaggio da dominio gov.it a edu.it

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Registrazione senza oneri dal 20 settembre 2018 al 19 ottobre 2019

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La determina n. 36/2018 emanata dall’Agenzia per l’Italia Digitale prevede che il dominio GOV.IT sia assegnato alle sole Amministrazioni centrali dello Stato, come già avviene in ambito internazionale, mentre per le istituzioni scolastiche si dovrà utilizzare il dominio EDU.it.

Nello spazio web del MIUR si legge che dal 20 settembre 2018 tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, statali e non statali, potranno registrare il loro nome a dominio edu.it.

Se la scuola effettuerà la registrazione nel primo anno (dal 20 settembre 2018 al 19 ottobre 2019)
* potrà mantenere lo stesso terzo livello del nome (es. il liceomanzoni.gov.it potrà diventare liceomanzoni.edu.it). In questo arco di tempo i nomi a dominio delle scuole già registrate, con estensione gov.it, verranno riservati nell’SLD (Second Level Domain) edu.it;
* non avrà costi per la registrazione dei nomi a dominio edu.it.
* oltre il 20 ottobre 2019, invece, i nomi non ancora registrati torneranno a essere disponibili e saranno assegnati secondo l’ordine cronologico di arrivo delle richieste.

Le istituzioni scolastiche con dominio GOV.IT potranno mantenerlo fino alla naturale scadenza del contratto di canone con il proprio gestore ed eccezionalmente anche nel caso in cui questo superi la scadenza prevista dalla determina AgID.

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02805-rivolta-docenti-contro-ex-iena

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-11/09/2018-06:00
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Rivolta dei docenti contro l’ex "Iena"

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Lettera di protesta pronta per il ministro Bussetti e il sottosegretario Fioramonti
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I docenti universitari si rivoltano contro l’ex “Iena” assurto a ruolo di “controllore” dei concorsi universitari e forse altro ancora, e con una lettera pronta per essere spedita al ministro Bussetti e al sottosegretario Fioramonti, che lo ha designato, bollano Dino Giarrusso e «chiedono al ministro di ritirare quella nomina così evidentemente incongrua», come spiega Paolo D'Angelo, direttore del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell'ateneo Roma Tre e membro del Cun, il Consiglio universitario nazionale.
Il prof D’Angelo si chiede «come si può dare l'incarico di "controllore" dell'università a un signore che non ha alcun merito culturale, ma è noto unicamente per una peraltro discussa notorietà mediatica? E una umiliazione gratuita a chi nell'università insegna e fa ricerca».
Sul piede di guerra, oltre alla Consulta di Filosofia, ci sarebbero diverse altre società scientifiche. Perché in discussione non è tanto l'Osservatorio sui concorsi, che dovrebbe "moralizzare" l'università, ma il curriculum di chi dei concorsi dovrebbe occuparsi, cioè Dino Giarrusso, con laurea in Scienza delle Comunicazione, autore televisivo, notissima "Iena", candidato e non eletto con il Movimento Cinque Stelle, ma rientrato nel "parterre" politico come collaboratore particolare del sottosegretario all'Istruzione Fioramonti con l'incarico di trasformarsi in cacciatore di frodi nell'intricatissimo sistema delle cattedre universitarie.
Aggiunge il prof. Paolo D'Angelo: «II messaggio che il Governo sta mandando al Paese è gravissimo. Affidare a un incompetente il controllo dei competenti. Pensate alle campagne mediatiche di Giarrusso contro i vaccini, ai suoi scontri con Roberto Burioni, alle fantasiose cure anticancro che la sua trasmissione ha sostenuto. Ebbene, come può chi mostra un atteggiamento così antiscientifico vigilare sulla correttezza, ad esempio, di un concorso di immunologia?».
Al MIUR, in nome del leit motiv della trasparenza, la caccia ai concorsi truccati sembra essere una priorità.Il sottosegretario Fioramonti ha affermato di aver ricevuto in due mesi trenta segnalazioni di prove sospette, ma per buona parte del mondo accademico però quella nomina continua a suonare più o meno come uno schiaffo. Dice il professor D'Angelo: «Nella lettera chiederemo al ministro Bussetti di prendere posizione sul ruolo di Giarrusso. Qui non è in gioco l'autostima dei "baroni", ma qualcosa di infinitamente più importante: la scienza e la cultura del Paese».

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02788-regione-siciliana-dimensionamento

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CERIPNEWS  IN EVIDENZA XVIII-10/09/2018-06:00
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Regione Siciliana, criteri sul piano di dimensionamento

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D.A. n. 3955 del 07 settembre 2018 che rettifica e sostituisce il D.A. n. 23000 del 01/06/2018
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L’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale della Regione Siciliana, prof. Roberto Lagalla, con D.A. n. 3955 del 07/09/2018 ha dettato i criteri a cui dovranno attenersi le Conferenze provinciali nella predisposizione della proposta di ciascun piano di dimensionamento e razionalizzazione provinciale della rete scolastica di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2019/2020 che rettifica e sostituisce il D.A. n. 2300 del 01/06/2018.
PER LEGGERE IL DECRETO: 2018-09-10-dimensionamento

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02772-eilizia-scolastica

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-08/09/2018-06:00
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Edilizia scolastica, un miliardo per l'adeguamento antisismico

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Previsti tempi più rapidi per assegnare le risorse agli Enti locali
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Siglato l'accordo sull'edilizia scolastica, promosso dal ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, in collaborazione con la responsabile per gli Affari Regionali, Erika Stefani.
Svolta sull'edilizia scolastica, tempi più rapidi per assegnare le risorse agli Enti locali e sblocco di un primo miliardo per l'antisismica.
Inoltre, è previsto l'aggiornamento in tempo reale e miglioramento dell'Anagrafe dell'edilizia scolastica.

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02759-storie-di-mala-scuola-1

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-07/09/2018-06:00
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Storie di malascuola

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Padre picchia il professore, ma il figlio prende le sue difese
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A Padova il padre picchia il professore che ha bocciato il figlio a settembre che l’alunno lo difende facendogli da scudo per tre volte dimostrando di essere più uomo di suo padre.
È quanto accaduto martedì mattina in un liceo padovano dove in questi giorni sono in corso gli esami di riparazione per gli studenti dei tre indirizzi (scientifico, linguistico e scienze applicate). Tra loro c'è anche un sedicenne che non è riuscito a recuperare tutti i debiti e dunque non è stato ammesso all'anno successivo. Il problema è che il padre non l'ha presa affatto bene e ha deciso di farsi giustizia nel modo peggiore: martedì mattina l'uomo si è presentato a scuola e si è scagliato contro il docente ritenuto responsabile di aver bocciato il figlio, aggredito prima fisicamente e poi verbalmente con minacce e offese. Quel che forse il padre non si aspettava è che il figlio facesse scudo all'insegnante per tre volte, trovandosi di fronte il più invalicabile dei muri a spegnere sul nascere la furia cieca dei suoi assalti. Risultato: il professore è rimasto illeso, il genitore è stato denunciato a piede libero per percosse e minacce a pubblico ufficiale.

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02745-vacccini-classi-speciali

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-06/09/2018-06:00
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Vaccini, incredibile ipotesi delle classi "speciali"
per la tutela della salute

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I ministri Grillo e Bussetti non hanno consapevolezza di ciò che dicono! - ULTIMORA - VACCINI RESTA L'OBBLIGO
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ULTIMORA – Vaccini, resta l’obbligo
La maggioranza ci ripensa sui vaccini: è pronto un emendamento per confermare l'obbligo per la frequenza scolastica. La maggioranza, infatti, sta valutando una serie di emendamenti presentati da diversi gruppi parlamentari che abroga dal decreto Milleproroghe il comma che rende non obbligatori i vaccini per i bambini di materne e asili.
Si tratta di una clamorosa retromarcia dopo che durante le audizioni, i medici, i pediatri e gli esperti degli Istituti superiori di Sanità, avevano contestato nel merito le ragioni di una scelta che metteva a rischio la salute dei bambini.

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Mentre impazza la polemica tra MIUR- Min. Salute e presidi sulla vaccinazioni e/o le autocertificazioni per entrare a scuola, spunta l'ipotesi incredibile delle classi "speciali" a tutela dei "pazienti immunodepressi". Nel caso specifico, si tratta di tutti i bambini -10mila la stima di quelli presenti nelle scuole italiane - che per qualche ragione legata alla loro fragile condizione di salute, non possono essere vaccinati.
La ministra Grillo e il ministro Bossetti - roba da non crederci! -  suggeriscono la creazione di "classi speciali" senza sapere che una classe in più non nasce dall’oggi a domani, non solo per gli ambienti, ma anche per gli organici e i servizi connessi.
Il caso più grave, che ha conquistato gli onori della cronaca, l’ha lanciato la mamma di una bimba di Treviso che aspetta un trapianto di fegato e che «la varicella potrebbe ucciderla!».
Un esempio clamoroso e positivo viene dalla scuola di Novi Ligure in cui tutta una classe quinta ha deciso di rinnovare le vaccinazioni per proteggere un compagno che ha un tumore maligno dell'osso e, dovendosi sottoporre a terapie debilitanti, è sempre esposto al rischio di infezioni.

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-05/09/2018-06:00
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Altro flop del governo gialloverde: archiviata la «pace fiscale»

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Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, starebbe vagliando la retromarcia - Inattendibile la previsione d’incasso di 55 miliardi di euro, secondo il Carroccio, contro appena 3,5 miliardi di euro stimati dal Tesoro!
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Almeno per il momento, la «pace fiscale» con i contribuenti è stata accantonata. Era uno dei provvedimenti più attesi del governo del cambiamento, il «motore» di tutte le proposte innovative in grado di finanziare flat tax e superamento della legge Fornero, e invece niente!
Le proposte della Lega avevano interessato il grande pubblico stante l'applicazione di tre aliquote molto basse (6%, 10% e 25%) per chiudere i conti con il fisco tramite il «saldo e stralcio» con estinzione dei debiti.
Eppure, secondo quanto anticipato dal quotidiano Italia Oggi, il governo gialloverde ma soprattutto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, starebbe vagliando una mezza retromarcia anche perché non pare attendibile la stima d’incasso pari a 55 miliardi di euro cui aveva accennato più volte il sottosegretario Armando Siri (consigliere del Carroccio in materia di flat tax), mentre secondo il Tesoro si potrebbero incassare appena 3,5 miliardi di euro.
E così tutto rischia di restare come prima: se la contestazione non è stata ancora effettuata, il contribuente può mettersi in regola versando tra il 15 e il 20% dell'imponibile non dichiarato; in caso di accertamento, invece, sarebbe praticato lo sconto di interessi e sanzioni.
Il quotidiano già citato ha confermato le indiscrezioni circa la possibilità di chiudere le liti fiscali con sconti tra il 50 e 1'80% a seconda del grado di giudizio nel caso in cui il ricorrente abbia prevalso una o due volte in commissione tributaria. Possibile anche una rilevazione volontaria, la voluntary disclosure-ter, su cassette di sicurezza e capitali all'estero non dichiarati mediante l'applicazione di un'aliquota compresa tra il 15 e il 20%, purché i capitali vengano reinvestiti in Italia in titoli di Stato o in altri asset indicati dal governo.
Insomma, un «prestito forzoso» a fin di bene per collocare con i capitali di rientro i Btp a rischio speculazione finanziaria internazionale. È tutta da dimostrare, però, la convenienza a regolarizzare gli attivi portati all'estero se il prezzo da pagare è convertirli in buoni del Tesoro. Anche se occorre rilevare come una tale formulazione, in quanto radicatasi nella consuetudine, sarebbe esposta a un minor rischio di bocciatura della Consulta. Dietro queste ipotesi non si può non intravedere un ulteriore segnale di tensione tra Lega e M5S in materia di Fisco. I pentastellati sono sempre stati molto contrari a condoni e sanatorie e, in qualche modo, stanno cercando di stoppare l'iniziativa del Carroccio. Non è un caso che il presidente grillino della Commissione Finanze della Camera, Carla Ruocco, intenda concentrare l'attenzione della «pace fiscale» sui ruoli difficilmente recuperabili dalle Entrate pari a 360,5 miliardi (41% dei ruoli da riscuotere) dovuti da soggetti falliti, da persone decedute, da imprese cessate o da soggetti che risultano nullatenenti.

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02723-stangata-d-autunno

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CERIPNEWS IN EVIDENZA  XVIII-04/09/2018-06:00
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Stangata d’autunno per bollette, alimenti, scuola e casa

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Allarme diffuso da parte delle associazioni dei consumatori
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Dura prova settembrina per le famiglie italiane alle prese con rincari di generi e beni di largo consumo come il pane, la pasta, i grissini e i biscotti. Se poi il nucleo familiare include i figli minorenni, è in arrivo anche il caro scuola tra materiale didattico e libri di testo. Ma la voce che peserà di più resta, comunque, quella delle bollette compreso la telefonia.
I dati Istat ci indicano che i prossimi mesi non saranno all'insegna del risparmio: nel mese di agosto si è registrato un rincaro mensile dello 0,5% dell'inflazione (+1,5% su base annua) dovuto soprattutto ai prezzi dei servizi dei trasporti (dal +1,7% di luglio all'attuale +2,9%) e dei beni alimentari lavorati (da +1,8% a +2,3%). In salita anche i prezzi del carrello della spesa: dal +2,2% al +2,4%. Rincari che hanno spinto il Codacons a lanciare l'allarme sul fronte dei prezzi di pane e pasta.
La produzione del grano ha, infatti, subito un drastico taglio a causa della siccità nei Paesi produttori e questo avrà conseguenze sul prezzo finale dei prodotti. "Gli italiani - spiega l'associazione - consumano ogni anno in media 24 kg pro-capite di pasta e circa 60 kg di pane, focacce e pizze. Basta, quindi, un rialzo dei listini al dettaglio del 5% dei prodotti trasformati per determinare una maggiore spesa di 45,6 euro annui a famiglia".
Codacons calcola anche che una famiglia con due figli spenderà 154 euro in più su base annua; rincaro condiviso dall'Unione nazionale consumatori che calcola una spesa in più di 554 euro per coppia con due figli e Federconsumatori che si occupa di fare i conti in tasca ai genitori alle prese con le spese scolastiche precisa che "quest'anno ogni studente spenderà 526 euro, lo 0,8% in più rispetto al 2017, per l'acquisto di astucci, diari, quaderni, blocchi da disegno e quant'altro". Particolarmente gravosi, come sempre, i costi per i libri di testo: nel 2018 mediamente per i libri e 2 dizionari si spenderanno 456,90 euro per ogni ragazzo.
Il maggior esborso sarà particolare per gli alunni delle prime classi: per uno studente di prima media si spenderanno per libri di testo e due dizionari ben 428,80 euro; a questi vanno aggiunti 526 euro per il corredo scolastico e i ricambi durante l'intero anno per un totale di 954,80 euro.
Per un ragazzo iscritto al primo liceo il costo dei libri di testo e 4 dizionari ammonta a 651,60 euro e 522 euro per il corredo scolastico e i ricambi.
Altri costi levitati sono quelli della telefonia e quelli delle bollette di luce e gas segnando un +6,5% per la luce e +8,2% per il gas. A gravare sui bilanci familiari sarà anche il completamento della riforma tariffaria per l'energia elettrica. Il terzo e ultimo step è stato già rimandato di un anno: se non si deciderà per un ulteriore stop, dal 1° gennaio 2019 scatterà un meccanismo non più basato sul principio “chi più consuma più paga”, ma su tariffe indifferenziate per tutti che porteranno ad aumenti in bolletta fino al 46% in più per chi consuma meno di 1,500 kWh/anno, vale a dire pensionati e single.
Secondo Codacons, c’è il rincaro anche per pane, focacce e pizze causato dal rialzo dei listini al dettaglio del 5% per i prodotti trasformati.

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02713-giovedi-6-settembre-incontro-miur

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-03/09/2018-06:00
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Giovedì 6 settembre incontro al Miur

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Tanti i temi posti sul tappeto dai sindacati
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Giovedì 6 settembre p.v. nel corso dell’incontro al MIUR verranno calendarizzati gli appuntamenti su alcuni temi per i quali le organizzazioni sindacali hanno sollecitato il confronto con il Ministero.
Fra essi: assunzioni, concorso straordinario e ordinario scuola dell’infanzia a primaria, concorso Ds e Dsga, bando MAECI, indennità Dsga, Bonus 2016/2017 e Carta del Docente 2018/2019.

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02702-prove-invalsi

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CERIPNEWS IN EVIDENZA XVIII-01/09/2018-06:00
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Invalsi, date definitive prove a.s. 2018/2019

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Per la prima volta la prova si svolgerà nelle classi V della scuola secondaria di II grado -
Si comincia dal 4 marzo 2019

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Le date per le prove nazionali
Prove nazionali per gli alunni delle classi III della secondaria di I grado: dall’1 al 18 aprile 2019
Prove nazionali per gli alunni delle classi V della secondaria di II grado: dal 4 al 30 marzo 2019

L’Invalsi ha anche comunicato tutte le date pubblicate per l’anno scolastico 2018/19, suddivise per ordine di scuola e per classi campione e non campione:
II primaria (prova  cartacea ):
Italiano:  6 maggio 2019
Prova di lettura  solo per le classi campione:  6 maggio 2019
Matematica:  7 maggio 2019
V primaria (prova  cartacea ):
Inglese:  3 maggio 2019
Italiano:  6 maggio 2019
Matematica:  7 maggio 2019
III secondaria di primo grado (prova al  computer – CBT ): Italiano, Matematica e Inglese:
classi  NON campione :  dall’1 aprile 2019 al 18 aprile 2019
classi  campione :  dal 9 aprile 2019 al 12 aprile 2019
II secondaria di secondo grado (prova al  computer – CBT ): Italiano, Matematica
classi  NON campione :  dal 6 maggio 2019 al 18 maggio 2019
classi  campione :  dal 7 maggio 2019 al 10 maggio 2019
V secondaria di secondo grado (prova al  computer – CBT ): Italiano, Matematica e Inglese
classi  NON campione :  dal 4 marzo 2019 al 30 marzo 2019
classi  campione :  dal 12 marzo 2019 al 15 marzo 2019.

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