-

-

-

CERIPNEWS ®   
Gli eventi scolastici più rilevanti pubblicati nella Testata
ARCHIVIO NOTIZIE

- -

-

-

-

node-2567-nota-miur  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//31-08-2017//06:00/NODE-2567//2ª EDIZIONE
--

Indicazioni operative per le supplenze

-
Nota Miur n. 37381/2017
-

Il Miur, con nota prot. n. 37381 del 28 agosto 2017 ha fornito istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed Ata.
Per leggere e/o scaricare la nota:  31-08-17-nota-miur

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2566-sicilia-vaccinazioni  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//31-08-2017//08:00/NODE-2566//2ª EDIZIONE
--

Sicilia, Sanità e USR mobilitati per le vaccinazioni

-
Gli elenchi degli alunni iscritti da inviare alle Asl – Multe fino a 500 euro per gli inadempienti,
ma dopo averla pagata l’alunno potrà frequentare la scuola dell’obbligo, anche se non vaccinato – Nessun accesso a nidi e scuola dell’infanzia per i “no vax” – Attenzione ai moduli usati per le autodichiarazioni - Vaccinazioni caos a Palermo - Rivolta leghista contro i vaccini
-

L’incontro operativo per le vaccinazioni che si è svolto presso l’Assessorato alla Salute per la Sicilia (ed era ora!) tra Sanità e Ufficio Scolastico Regionale ha portato ad alcune decisioni importanti che riportiamo in sintesi:
- Gli elenchi degli alunni iscritti nelle scuole saranno inviati alle Asl per la verifica dello stato vaccinale di ogni alunno.
- Chi non è in regola (alunni dai 6 ai 16 anni) e/o rifiuta permanentemente la vaccinazione sarà sanzionato con una multa di 500 euro; solo dopo averla pagata l’alunno potrà frequentare la scuola.
- Sotto i 6 anni la mancata vaccinazione escluderà ogni possibilità di frequenza del minore al nido e alla scuola dell’infanzia.
- Nelle more delle procedure vaccinali, da concludersi entro il 10 settembre, le famiglie potranno avvalersi dell’autocertificazione per dichiarare lo stato vaccinale dei propri figli. L’autocertificazione, resa ai sensi dell’art. 47, DPR n. 445/2000) deve contenere oltre alle generalità complete del dichiarante e dell’alunno l’elenco dettagliato delle vaccinazioni obbligatorie cui è stato sottoposto il minore o la richiesta di aver già avanzato all’Asl la richiesta delle vaccinazioni obbligatorie non attuate.
- In base alle stime dell’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia sarebbero oltre 190mila (per l’esattezza: 191.136) gli alunni under 16 non vaccinati che frequentano la scuola dell’obbligo.
-

Vaccinazioni caos a Palermo
Nonostante il dichiarato annuncio del potenziamento del servizio, compreso il camper che dal prossimo 5 settembre sarà in giro per l’Isola, come sempre a Palermo le cose vanno male, come al solito: in alcuni Centri vaccinali, per carenza di personale, giornalmente vengono assicurate solo 30 vaccinazioni; altrove le attese sono di ore, con code di genitori e bambini fino dalle 4 del mattino!

Rivolta leghista contro i vaccini
Dopo il Veneto, che ha fatto ricorso alla Corte
Costituzionale contro il decreto Lorenzin, in forza dell'altissimo numero di vaccinati nella Regione, anche la Lombardia si discosta dalla tempistica della legge ed assegna più tempo per le vaccinazioni. Per la ministra Fedeli il provvedimento è illegittimo. Insomma la Lombardia è fuori legge!


-
La legge Lorenzin in pillole
- Sono obbligati alla vaccinazione tutti gli alunni frequentanti le scuole pubbliche e private anche pre-obbligo scolastico: 0-6 anni (nido e scuola dell’infanzia), fino a 16 anni (scuola primaria, media e superiore).
- I vaccini si somministrano nei centri delle Asl ma è possibile che anche che si provveda presso il pediatra o presso il medico di medicina generale.
- Le vaccinazioni obbligatorie sono 10: poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, haemphilus influentiae di tipo B, morbillo, parotite, rosolia, varicella.
- L’esenzione per motivi di salute va certificata dal medico di medicina generale o dal pediatra.
- La mancata vaccinazione implica che i bambini da 0-6 anni non possano frequentare il nido o la scuola dell’infanzia e/o i centri ricreativi; da 6-16 anni la famiglia pagherà una multa di circa 500 euro e solo dopo l’alunno potrà essere riammesso a scuola. Alla scuola viene richiesto di non inserire più di 2 alunni non vaccinati nella stessa classe (tutela del gregge).
- Le vaccinazioni sono tutte gratuite e parimenti gratuite sono le certificazioni rilasciate sia dal medico di medicina generale, sia dal pediatra.
- Per quest’anno le scadenze sono: 31 ottobre per le scuole dell’obbligo; 10 settembre per i nidi e le scuole dell’infanzia. In mancanza di certificato e/o della tessera vaccinale vidimata dalla Asl si potrà fare ricorso all’autocertificazione la cui modulistica è scaricabile dal sito web della scuola se ha pubblicato apposito avviso. In alternativa – come abbiamo scritto sopra - si può utilizzazione una modulistica di autocertificazione generica resa ai sensi ai sensi dell’art. 47, DPR n. 445/2000) deve contenere oltre alle generalità complete del dichiarante e dell’alunno l’elenco dettagliato delle vaccinazioni obbligatorie cui è stato sottoposto il minore o la richiesta di aver già avanzato all’Asl la richiesta delle vaccinazioni obbligatorie non attuate.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2564-ultimi-giorni-vaccinazioni  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//31-08-2017//06:00/NODE-2564
--

Ultimi giorni per vaccinare i bambini

-
C’è tempo fino al 10 settembre, altrimenti niente nidi e scuole dell’infanzia;
per la frequenza basta la prenotazione // La Ministra: “Non ci saranno proroghe!”
-

Il 10 settembre prossimo scade il termine per la presentazione delle certificazioni vaccinali per i nidi e le scuole dell’infanzia; entro il 31 ottobre deve essere presentata la documentazione per i bambini che frequentano la scuola dell’obbligo. La ministra Valeria Fedeli nell’annunciare che non ci saranno proroghe si dichiara ottimista affermando che i contrari alle vaccinazioni alla fine si convinceranno anche se le isolate aziono di protesta dei “no vax” continuano. Plateale, anche se isolata, quella di un autista di un bus di Roma dell’Atac che aveva fatto apparire sul display del mezzo una scritta contro le vaccinazioni. L’Azienda accertato l’utilizzo improprio del display di un bus di linea, in via cautelare, ha sospeso dal servizio il dipendente.
Per certificare le vaccinazioni effettuate, si può consegnare alla scuola una copia del libretto delle vaccinazioni vidimato dal competente servizio della Asl o il certificato vaccinale ovvero l’attestazione datata e rilasciata dalla Asl indicante se il soggetto sia in regola o meno con le vaccinazioni obbligatorie previste per l’età, ovvero una dichiarazione sostitutiva portando entro il 10 marzo 2018 la certificazione ufficiale.
Sono esonerati dall’obbligo i bambini ed i ragazzi già immunizzati perché hanno contratto la malattia naturale e quelli che presentano specifiche condizioni cliniche che rappresentando una controindicazione alle vaccinazioni. Chi non è in regola deve presentare a scuola la documentazione di esonero, dell’omissione o del differimento; nel caso in cui il piccolo abbia da 0 a 6 anni non può accedere all’asilo o alla scuola dell’infanzia, ma non gli si può impedire iscrizione e la frequenza alla scuola dell’obbligo.

-
FEDELI: “Più preoccupata per la burocrazia che per chi non fa i vaccini, ma non ci saranno proroghe!”
NIDI E INFANZIA: Nessuna frequenza senza vaccinazioni in regola da produrre entro il 10 settembre prossimo
SCUOLA DELL’OBBLIGO: La documentazione necessaria va presentata entro il 31 ottobre 2017
OBBLIGO VACCINALE: La legge Lorenzin prevede 10 vaccini obbligatorio fino ai 16 anni di età
DEROGHE: Bambini/ragazzi immunizzati o affetti da specifiche condizioni cliniche

-
Dall’anno 2018/2019 saranno direttamente le scuole a dialogare con le Asl, al fine di verificare lo stato vaccinale degli alunni iscritti e frequentanti.
Come abbiamo pubblicato ieri (leggi: Repertorio scolastico -
http://www.ceripnews.it/notizie.htm#node-2555-repertorio-scolastico ) riportiamo di seguito alcuni link interessanti:
-
da TuttoscuolA.com News Numero Speciale del 28 agosto 2017 
Guida di TuttoscuolA sull’obbligo vaccinale per la frequenza a scuola (quando, come e perché)
http://www.tuttoscuola.com/obbligo-vaccini-frequenza-scuola-cosa-perche-la-guida-tuttoscuola/
-
da Orizzontescuola.it del 29 agosto 2017
Scuola e vaccini obbligatori – Guida gratuita a cura di Nino Sabella – Redazione Orizzonte Scuola
http://www.orizzontescuola.it/wp-content/uploads/2017/08/vaccini_guida.pdf
-
Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2563-dalla-scuola  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//31-08-2017//06:00/NODE-2560-2563
--

Dalla scuola, nella scuola, e oltre

-
Le notizie: Riforma valutazione, cosa cambia // A proposito di crediti formativi //
Pensioni donne, anticipo più facile // Concorso Ds, perché il Miur tace?
-

Riforma valutazione, cosa cambia
Le modifiche al PTOF, comportamento, giudizi, bocciature, ecc.
La guida gratuita e il quadro sinottico di OrizzonteScuola.it
La collega Katiuscia Pitino pubblica sulla testata OrizzonteScuola.it (http://www.orizzontescuola.it/guida/riforma-valutazione-cosa-cambia-modifiche-al-ptof-comportamento-giudizi-bocciature-altro-la-guida-gratuita/ ) un interessante articolo sulla riforma della valutazione alla luce del D. Lgs. n. 62/2017, le cui regole sono entrate in vigore il 31 maggio u.s., mentre dal 1° settembre, per effetto delle abrogazioni disposte, si dà il via alla cessazione dell’efficacia di alcuni articoli del DPR n. 122/2009. L’articolo viene completata con una Guida gratuita (http://www.orizzontescuola.it/wp-content/uploads/2017/08/guida_valutazione.pdf ) e un Quadro sinottico (http://www.orizzontescuola.it/wp-content/uploads/2017/08/quadrosinotticovalutazione.pdf ) di estremo interesse.
-
A proposito di crediti formativi
I CFU vanno acquisiti da tutti i docenti che aspirano a partecipare al prossimo concorso
La redazione di OrizzonteScuola.it ha pubblicato un chiarimento sull’acquisizione dei crediti formativi (CFU) in vista del prossimo concorso a cattedra. La nota Testata precisa che i 24 CFU vanno conseguiti da tutti i partecipanti, indipendentemente dalla laurea posseduta; tale conseguimento riguarda le discipline antropo – psico – pedagogiche e  metodologie e tecnologie didattiche, che sono requisito di accesso per la partecipazione al concorso a cattedra 2018.
La Testata già citata ribadisce che l’acquisizione dei 24 CFU riguarda tutti i docenti che desiderano partecipare al concorso 2018, indipendentemente dalla laurea conseguita e dagli studi svolti. Le università istituiranno percorsi formativi appositi, poiché le discipline afferenti ai 24 CFU non riguardano esclusivamente i docenti di Lettere o Filosofia o Diritto ma preparano tutti i docenti all’insegnamento indipendentemente, pertanto, dalla disciplina insegnata e dai contenuti della stessa. Se a partecipare al concorso 2018 saranno docenti che avranno già acquisito altra abilitazione, gli stessi potranno richiedere all’università la certificazione dei crediti già conseguiti ed eventualmente integrare solo quelli residui, come per qualsiasi altro candidato al concorso.
-
Pensioni donne, anticipo più facile
A settembre si sblocca anche l’Ape volontaria
Il Governo potrebbe ridurre di 2 anni i contributi richiesti per accedere all’Ape sociale
L’accesso all’Ape sociale potrebbe essere più agevole per le donne lavoratrici con lo sconto di 2 anni sui contributi richiesti, che il Governo pensa di varare, senza però toccare l’età pensionabile, 67 anni. Quanto all’Ape volontaria, trattamento provvisorio da restituire come un prestito a valere sulla pensione futura (senza impatto sulla spesa previdenziale pubblica) potrebbe finalmente concretizzarsi intorno alla metà di settembre: il provvedimento sarà firmato dal presidente del Consiglio i previsto provvedimento che, dopo il passaggio alla Corte dei Conti, sarà operativo.
-
Concorso Ds, perché il Miur tace?
Fumata nera per la pubblicazione in G.U.
Silenzio totale sul bando del concorso per Dirigente scolastico mentre il mese di agosto è alla fine! E così dopo gli annunci strombazzati sulla stampa è doveroso chiedere alla Ministra le ragioni vere di questi ritardi e se gli impedimenti ipotizzabili all’uscita del Regolamento non possano creare ulteriore danno al crono programma concorsuale azzardato nel mese di maggio scorso, quando si dava per imminente la pubblicazione.
Ora, oltre all’attesa, nasce anche il timore che se non avviano subito le procedure concorsuali, le nomine dei nuovi dirigenti scolastici possano slittare al 2019-2020.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2556-informativa-supplenze  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//30-08-2017//06:00/NODE-2556
--

Informativa al Miur sulle supplenze

-
Le disposizioni per il Personale docente, ATA e IRC
-

Si è svolta ieri mattina la prevista riunione al  Miur di informativa sulla circolare che fornisce indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed ATA per l'anno scolastico 2017/2018.
Circa la pubblicazione delle graduatorie definitive delle supplenze il Miur intende chiedere al Gestore informatico la "pubblicazione massiva" delle graduatorie entro il 14 settembre, così da permettere alle scuole di assegnare le supplenze dalle nuove graduatorie di istituto di II e III fascia con l'inizio delle lezioni.
Relativamente alle disposizioni per il personale ATA la bozza della circolare proposta alle OO.SS. Scuola prevedeva il ricorso alla nomina fino all'avente diritto dalla III fascia, in attesa dell'aggiornamento delle nuove graduatorie; dopo ampia discussione si è convenuto di eliminare ogni riferimento alle nomine fino all'avente diritto e che il DM relativo al rinnovo delle graduatorie di  III fascia ATA indicherà per il 30 settembre l'inizio della presentazione delle domande, fissando la scadenza per il 30 ottobre 2017. Le domande saranno presentate in formato cartaceo.
Considerato l’altissimo numero di domande che implicherà quasi tutto l'anno scolastico per arrivare alle graduatorie definitive, l'Amministrazione ha convenuto che per la copertura dei posti vacanti, in caso di esaurimento delle graduatorie dei 24 mesi, e degli elenchi provinciali, le supplenze saranno assegnate in via definitiva attingendo dalle vigenti graduatorie di istituto.
Per quanto riguarda gli IRC che conseguiranno il titolo di qualificazione previsto dal DPR 172/12 entro il 31/12/2017, essi avranno diritto a trasformare il contratto a tempo determinato conferito fino al termine delle lezioni, in incarico annuale; ove tale titolo fosse conseguito dopo il 31/12/2017 quest'ultimo potrà essere fatto valere in termini contrattuali solo dal 01/09/2018.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2555-repertorio-scolastico  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//30-08-2017//06:00/NODE-2555
--

Repertorio scolastico

-
Tanti contributi interessanti, fra cui una Guida sull’obbligo vaccinale
e un’analisi sui carichi di lavoro dei Ds
-

Dalle testate TuttoscuolA.com e Orizzontescuola.it riportiamo alcuni link interessanti su argomenti di scottante attualità:
-
da TuttoscuolA.com News Numero Speciale del 28 agosto 2017  
Guida di TuttoscuolA sull’obbligo vaccinale per la frequenza a scuola (quando, come e perché)
http://www.tuttoscuola.com/obbligo-vaccini-frequenza-scuola-cosa-perche-la-guida-tuttoscuola/
-
Analisi sul carico di lavoro dei Ds che è aumentato pro capite del 20% in 5 anni
http://www.tuttoscuola.com/dirigenti-scolastici-carico-lavoro-pro-capite-aumentato-del-20-5-anni/
-
da Orizzontescuola.it del 29 agosto 2017
Scuola e vaccini obbligatori – Guida gratuita a cura di Nino Sabella – Redazione Orizzonte Scuola

http://www.orizzontescuola.it/wp-content/uploads/2017/08/vaccini_guida.pdf
-
Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2554-assunzioni-ata  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//30-08-2017//06:00/NODE-2554
--

Assunzioni a t.i. Personale ATA

-
Autorizzati 6.260 unità in totale; in Sicilia appena 300 posti
-

Il Miur ha autorizzato un contingente di 6.260 unità di personale ATA ai fini della stipula dei contratti a tempo indeterminato per l’anno scolastico 2017/2018. Al personale neo immesso in ruolo la sede definitiva sarà assegnata a seguito di partecipazione alle operazioni di mobilità relative all'anno scolastico 2018/2019.
Di seguito la tabella relativa alla Sicilia con la ripartizione provinciale dei posti:
-

Provincia

Direttore servizi generali amministrativi

Assistenti amministrativi

Assistenti tecnici

Collaboratori scolastici

Cuochi

CS /Addetti alle aziende agrarie

Guardaro-bieri

Infermieri

Agrigento

0

3

0

9

0

0

0

0

Caltanissetta

1

1

1

4

0

1

1

0

Catania

10

7

5

64

1

0

0

0

Enna

0

1

1

8

0

0

0

0

Messina

2

3

1

48

0

1

0

0

Palermo

4

1

0

51

0

0

0

0

Ragusa

1

2

2

22

1

1

1

0

Siracusa

0

3

1

23

0

0

0

0

Trapani

0

3

1

10

0

0

0

0

Totale regionale

18

24

12

239

2

3

2

0

Totale
complessivo nazionale

761

1.227

428

3.655

66

60

41

22

-

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2553-dalla-scuola-nella-scuola-e-oltre  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//30-08-2017//06:00/NODE-2550-2553
--

Dalla scuola, nella scuola, e oltre

-
Le notizie: Chiarimenti sul bonus // Contratto in alto mare // Accredito Inps ai neo pensionati // Reggenze, no grazie. Anzi sì!
-

Chiarimenti sul bonus
Le risposte di Lalla e Onnis sulla testata Orizzontescuola.it fanno chiarezza sul beneficio del bonus 2017/2018 e sui buoni generati e non spesi entro il 31 agosto prossimo.
Il sito Orizzontescuola.it pubblica due interessanti risposte di Giovanna Onnis e di Lalla sull’utilizzazione del bonus docente ( leggi:
http://www.orizzontescuola.it/bonus-500-euro-importo-buoni-generati-non-spesi-cumulabile-prossima-disponibilita-somma-del-201718/ ). In particolare Lalla, rispondendo ad una docente che ha generato ma non speso il bonus di quest’anno che si conclude il 1° agosto prossimo precisa che la somma non spesa del bonus 2016/2017 si potrà cumulare con quella che verrà erogata per l’anno 2017/2018. La somma non spesa sarà contabilizzata come residuo, ma è ovvio che i buoni non spesi saranno annullati alla data del 1° settembre 2017.
Altrettanto interessante la risposta di Onnis ad un’altra docente relativa all’attivazione del prossimo “borsellino elettronico”. Mentre sappiamo con certezza che dal 1° settembre l’applicazione Carta del Docente verrà sospesa per consentire la gestione del cambio dell’anno scolastico, non si ha ancora notizia di quando la funzione verrà riaperta per l’anno 2017/2018.
-
Contratto in alto mare
Potrebbe slittare l’avvio della trattative per il rinnovo del contratto dei dipendenti di scuola, università e ricerca, fissato in calendario per il 5 e 6 settembre? Ne dà notizia Alessandra Ricciardi su ItaliaOggi di ieri, precisando che l’Atto di indirizzo inviato prima della pausa ferragostana al Mef non è ancora ritornato indietro e non neppure detto che la ministra Fedeli non disponga una ulteriore revisione del testo, anche alla luce dei rilievi avanzati nelle scorse settimane dalla Ragioneria Generale dello Stato. Anche lo stesso presidente dell’Aran, Sergio Gasperini, ha detto chiaro e tondo che ci sono alcuni nodi da sciogliere: la spinosa questione delle risorse economiche, la vicenda del welfare ed il modello di partecipazione sindacale. Nodi, sia chiaro, che l’Agenzia da sola non può risolvere se non c’è un passaggio politico a Palazzo Chigi. Scontato che la questione più spinosa sia economica legata alla strana vicenda dell’aumento medio di 85 euro ma che potrebbe farne perdere 80 ai dipendenti che guadagnano tra i 23mila ed i 26mila euro annui. Una situazione davvero spinosa che, se non sanata, sarebbe una bella presa in giro! I sindacati affermano e sostengono che non si devono mescolare le carte: una cosa è il bonus e cosa diversa è l’incremento salariale; ma senza risorse certe nella prossima legge di Bilancio (per salvare il bonus servono intanto 200 milioni!) c’è da stare all’erta ed anche preoccuparsi non poco.
-
Accredito Inps ai neo pensionati
I circa 25mila pensionandi del mondo della scuola (dirigenti, docente e ata) potrebbero ricevere il primo accredito dell’Inps già da settembre, e quindi senza soluzione di continuità con il salario percepito in servizio, a condizione che le dimissioni o il pensionamento d’ufficio sia stata perfezionato nei termini o che comunque la domanda di pensione sia stata presentata entro lo scorso mese di giugno.
-
Reggenze, no grazie. Anzi sì!
Entro pochi giorni si consumerà il rituale balletto delle reggenze nelle istituzioni scolastiche italiane prive di titolare e, al di là delle minacce, delle posizioni contro, delle dichiarazioni alla stampa, dei cortei e dei sit-in romani, la categoria dei Ds a livello nazionale sta dimostrando che divisi non si andrà da nessuna parte! Infatti, mentre in alcune regioni quasi in blocco le reggenze sono state rifiutate (bisognerà ben vedere se a norma di CCNL così è possibile!), altrove si accettano a go-go senza se e senza mai. E così gli stramaledetti 700 euro mensili o poco più che tutti hanno ritenuto salario da fame (ed è vero!) sembrano diventare appetitosi, mettendo nel dimenticatoio appelli sindacali e richiami categoriali, con buona pace di tutti. Governo in testa, che non solo non bandisce nei termini (31 agosto) il nuovo concorso per Ds, non rinnova il contratto per quelli in servizio e li paga quattro soldi per gestire al meglio possibile circa 2mila scuole vacanti. Se a tanto si somma anche la criticità contrattuale per il restante personale della  scuola, si può affermare che meglio di così, non potrebbe esserci peggiore avvio di anno scolastico!

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2546-spinge-concentriche-sul-governo  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//29-08-2017//06:00/NODE-2546
--

Spinte concentriche sul Governo

-
Attese ed aspettative sulla prossima legge di Bilancio
-

ROMA - Rivalutazione delle pensioni all’inflazione, potenziamento dell’Ape sociale, aumento degli assegni ai pensionati più poveri e lavoro ai giovani, sono le 4 scommesse da varare con la prossima legge di Bilancio, e su questi temi – sia pure con sfumature diverse – ci stanno tutti.
La mossa non è solo politica, nasce da un dato reale: gli assegni pensionistici sono fermi da anni, cioè da quando il governo Berlusconi-Tremonti bloccò la rivalutazione per quelli medio-alti; poi Monti e Fornero estesero il blocco a tutti. Il meccanismo, come è noto, fu bocciato dalla Consulta e il governo Renzi corse ai ripari con la famosa una tantum.
Anche per l’Ape sociale e per l’aumento dell’assegno alla pensione minima bisognerà fare i conti, ma prima di parlare di innalzamento/ampliamento del tetto e soprattutto bisognerà capire se e quanto vuole investire il Governo sul lavoro giovanile, Ue permettendo.
Infatti, continuare a parlare a vanvera di incentivi occupazionali fino ai 32 anni, senza tenere conto dei vincoli di Bruxelles (tetto massimo 29 anni) e soprattutto dei soldi disponibili, è demagogia pura, vuoi che venga da parte del Governo, vuoi che venga da parte delle forse di opposizione, vuoi che venga anche da parte del sindacato.
Investire sui giovani è cosa buona e giusta, ma per cerare vera occupazione bisogna rimettere in moto l’economia con interventi strutturali. Non lo dicono solo gli economisti, ma anche il Fmi e l’Ocse.
(c.c.)

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2545-dalla-scuola-nella-scuola-e-oltre  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//29-08-2017//06:00/NODE-2539-2545
--

Dalla scuola, nella scuola, e oltre

-
Le notizie: Cyberbullismo alla sbarra // Materna obbligatoria // Costituzione per tutti //
Autonomia in eccesso // Ore mal pagate // GaE inesauribili // Lauree in Economia e Ingegneria al top
-

Cyberbullismo alla sbarra – In attesa delle Linee di orientamento per la prevenzione a scuola del fenomeno del cyber bullismo che dovevano essere emanate entro il 18 luglio scorso (ma forse a Viale Trastevere il calendario s’è fermato, e non sono per questo provvedimento!) molte scuole si sono auto orientate nominando già i referenti scolastici contro il cyber bullismo, scelti tra i docenti, come prevede la legge n° 71/2017. La legge citata prevede all’articolo 1) la possibilità da parte degli UU.SS.RR. di promuovere bandi ed iniziative educative e preventive con l’obiettivo di far crescere la consapevolezza degli studenti, ma anche delle famiglie. Intanto, nelle more che il Miur si dia una smossa, segnaliamo un interessante articolo pubblicato dalla testata OrizzonteScuola.it ( http://www.orizzontescuola.it/legge-bullismo-cosa-devono-le-scuole-la-nomina-del-referente-puo-contatti-diretti-la-polizia/ ) il 23-05-2017 ed ancora attualissimo.
-
Materna obbligatoria - Il sindaco di Spresiano, in provincia di Treviso, vuole l’ultimo anno della scuola materna obbligatoria e gratuita per tutti per venire incontro alle necessità della comunità locale. In tal senso s’è rivolto all’Unione Europea per un contributo adeguato a sostenere le spese.
-
Costituzione per tutti – La ministra Valeria Fedeli ha annunciato che riporterà la Costituzione a scuola come materia di studio e modificherà la Storia contemporanea, perché dopo tutto “già tanti docenti lo fanno con impegno e dedizione”. Inoltre dal 2018 sarà consegnata ad ogni studente delle prime classi di ogni ordine e grado una copia commentata della Costituzione.
-
Autonomia in eccesso – Il Tar di Trento ha condannato un IS di Trento che con delibera del Consiglio d’Istituto dello scorso febbraio aveva approvato una modifica all’offerta formativa del secondo biennio (classi III e IV) e dell’ultimo anno (classi V) dell’articolazione “Biotecnologie Sanitarie” con indirizzo ”Chimica materiali e Biotecnologie”, introducendo come disciplina di insegnamento la Fisica, ma sottraendo ore di lezione di Chimica analitica e strumentale e Chimica organica e biochimica. Il Tar ha affermato che l’introduzione, nel triennio finale, della materia di fisica nell’ambito dell’articolazione specialistica di Biotecnologie Sanitarie e la conseguente riduzione delle ore settimanali in precedenza destinate all’insegnamento della Chimica nonché ai laboratori riservati a tale materia, non trova corrispondenza nell’individuazione delle materie di insegnamento previste per tale articolazione anche facendo ricorso al monte ore di flessibilità.
-
Ore mal pagate – Le ore eccedenti sono pagate con pochi euro senza effetti pensionistici e non conviene accettarle. Monta la protesta di un prof che, in vista del prossimo anno scolastico ha scritto al “Corriere della Sera” puntualizzando che conti alla mano fatti con la calcolatrice, la retribuzione di quelle ore è «da caporalato»: appena 4 euro l’ora! Ma c’è di più: confrontando la busta paga calcolata sulle 21 ore con quella dell’anno prima, sulle 18, scrive il prof, c’è una differenza di 67 euro netti, che divisi per quelle 12 ore mensili fa 5,58 euro. Occorre però considerare anche l’impegno extra aula, diciamo quattro ore al mese ed è sottostimato perché le ore aggiuntive erano in tre classi diverse quindi con rispettive verifiche da preparare e da correggere e riunioni fra docenti, e quindi ricalcolo la cifra, 67 diviso 16 ore e si arriva a 4,18 euro. Ma non è finita qui: c’è anche la “decurtazione Brunetta” per la malattia «che scatta nonostante la visita fiscale e anche se finisci all’ospedale con il morbillo e complicazioni, polmonite compresa, come è successo a me. Perché ammalarsi non è ammesso, come se noi statali fossimo tutti furbetti del cartellino». [Fonte: La Tecnica della Scuola, 27-08-2017]
-
GaE inesauribili – Nella scuola dell’infanzia serviranno 41 anni per svuotare le GaE e 14 per la scuola primaria. La storia, a cui nessuno riesce a mettere la parola fine, viene analizzata nel dettaglio nel dossier che TuttoscuolA.com mette a disposizione di operatori scolastici, genitori e studenti. Le “graduatorie ad esaurimento” (GaE) furono istituite nel 2007 per porre fine alle “graduatorie permanenti”, arrivate a contenere, di sanatoria in sanatoria, 799 mila unità. Nel 2007 l’allora ministro dell’istruzione Fioroni dichiarò che le GaE sarebbero state svuotate in 5 anni (2012). La Gelmini nel 2010 ipotizzò la chiusura nel 2016-2017. Nel 2014 Matteo Renzi assicurò che entro un anno (2015) tutti gli iscritti sarebbero stati assunti. Nel 2016 il ministro Giannini ammise: “è necessaria una fase transitoria per arrivare alla loro soppressione definitiva”. Secondo i calcoli aggiornati della Testata sopra citata, bisognerà aspettare il 2057, ma nei prossimi 10 anni in base alle regole pensionistiche attuali, andranno in pensione quasi 300 mila docenti (il 40% del totale), di cui 115 mila nella scuola dell’infanzia e primaria. E così i nuovi maestri continueranno ad entrare da due canali: per metà da nuovi concorsi, per metà dalle GaE con il loro lentissimo, ma sicuro (cioè senza ulteriori selezioni) dalle GaE. [Dossier TuttoscuolA.com]
-
Lauree in Economia e Ingegneria al top – La mappa delle lauree più gettonate nel 2016 vede ai primi due posti Economia e Ingegneria, seguono Medicina, Giurisprudenza e Lettere. In netta minoranza  i titoli accademici in ambito scientifico, agrario e chimico-farmaceutico, nonostante la richiesta di esperti sia notevole. [Dati: Infodata-Miur]

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2537-vaccini-sicilia  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//28-08-2017//08:00/NODE-2537//2ª EDIZIONE
--

Vaccini, vertice siciliano per la scuola

-
Da settembre anche un camper itinerante dove immunizzarsi
-

Nell’incontro operativo fissato per mercoledì 30 agosto in Sicilia, verrà redatto il “vademecum siciliano” sulle vaccinazioni e le iscrizioni nelle scuole.
Insomma, si nuove anche la Sicilia in termini operativi, ma quasi in “Zona Cesarini” stante il prossimo avvio dell’anno scolastico e le scadenze fissata dalla legge nazionale.
Per le disposizioni generali e quelle transitorie valide per l’anno 2017/2018, bisognerà aspettare i prossimi giorni al termine della riunione tecnica tra Assessorato alla Salute e Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia.
Intanto si apprende che in Sicilia tutte le vaccinazioni obbligatorie saranno gratuite, anche in caso di recupero di quelle non effettuate negli anni passati e che la Asp Palermo dal 5 settembre metterà a disposizione un camper itinerante dove potersi immunizzare previa documentazione delle vaccinazioni già eseguite.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2534-registro-elettronico  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//28-08-2017//06:00/NODE-2534
--

Il registro elettronico serve davvero?

-
Per l’Unione degli studenti sono solo soldi buttati
-

Come si fa a spendere 15 milioni di euro e forse anche di più, per implementare nella scuola primaria l’uso del registro elettronico, uno strumento di “controllo” e di “repressione” degli studenti? Se lo chiede Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell'Unione degli studenti, che a nome dell’associazione chiede “misure più sostanziose” per il rilancio della scuola e del diritto allo studio.
Ne dà notizia il direttore de “La Tecnica della Scuola”, Alessandro Giuliani, in un articolo di qualche giorno addietro, facendo riferimento all’impegno di 15 milioni di euro preso dalla Ministra dell’Istruzione per estendere il registro elettronico a tutte le classi del primo ciclo (il bando scade il 16 ottobre prossimo).
La cifra indicata per la copertura dei registri on line in seno alle scuole, scrive Giuliani, è necessaria se si vuole implementare la scuola di tecnologie digitali e moderne: basti pensare che oggi tra costi per installare le linee, hardware, software e corsi formativi per il suo utilizzo corretto, una scuola autonoma può arrivare a spendere anche 7-8 mila euro. Moltiplicando la spesa per circa 2mila scuole primarie interessate, i 15 milioni stanziati dal Miur potrebbero quindi anche non bastare.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2533-tutor  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//28-08-2017//06:00/NODE-2533
--

Tutor per Scienze della formazione primaria

-
Confermato il contingente assegnato agli atenei anche per l’anno 2017/2018
-

Il Miur ha definito il contingente del personale da utilizzare con funzione di tutor presso i corsi universitari di Scienze della formazione primaria. Gli UU.SS.RR. adesso debbono procedere all’emanazione dei relativi decreti di esonero totale o parziale con decorrenza dal 1° settembre 2017.
Con Nota 24 agosto 2017, prot. n. 36708 il Miur ha trasmesso il Decreto 23 agosto 2017, n. 638, che proroga per l'anno scolastico 2017/2018 il contingente assegnato agli atenei per lo svolgimento di funzioni tutoriali presso i corsi di laurea di scienze della formazione primaria.
Il limite massimo di utilizzazioni è confermato nella misura di 356 esoneri complessivi, comprensivi degli esoneri totali per i tutor organizzatori e di quelli parziali al 50% dell’orario di insegnamento per i tutor coordinatori.
-
DECRETO 23 AGOSTO 2017, N° 638, ARTICOLO 1
Per le finalità di cui in premessa, è confermato il limite massimo di utilizzazioni per lo svolgimento di compiti tutoriali di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 26 marzo 2013, n. 210, nella misura di 356 esoneri complessivi per il corso di laurea in Scienze della formazione primaria, comprensivi degli esoneri totali per i tutor organizzatori e di quelli parziali al 50% dell'orario di insegnamento per i tutor coordinatori.
La quota restante delle 771 unità complessive di esonero totale sarà destinata ai tutor dei percorsi di formazione iniziale triennale per i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, secondo quanto stabilito all'articolo 12, comma 1 del D.lgs 59 del 13 aprile 2017.
-
Gli UU.SS.RR. inoltre, scrive ancora il Miur, effettueranno un’attenta ricognizione del reale fabbisogno dei singoli atenei per procedere, previa interlocuzione con questi ultimi, all’eventuale redistribuzione presso gli atenei dei contingenti assegnati, nei limiti dei contingenti regionali previsti, come da tabella allegata alla suddetta nota.
I responsabili dei corsi sono tenuti a comunicare tempestivamente i nominativi del personale tutor.
Le procedure di selezione, ovvero conferma del personale, si devono concludere in tempo utile per consentire agli UU.SS.RR. l’emanazione dei relativi decreti di esonero con decorrenza dal 1° settembre 2017, al fine di garantire l’eventuale e pronta copertura dei relativi posti, attraverso una corretta programmazione dell’impiego delle risorse dell’organico dell’autonomia.
Ai tutor dei percorsi di formazione iniziale triennale per i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado sarà destinata la quota restante delle 771 unità complessive di esonero totale. In merito verranno fornite successive indicazioni, a seguito dell’attuazione del D.Lgs 59/2017.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2532-lunga-attesa  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//28-08-2017//06:00/NODE-2532
--

La lunga attesa dei diplomati del Magistrale

-
Si spera nell’annullamento del DM 235/2014
-

La sorte dei diplomati dell’Istituto Magistrale sono legate all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato (data ancora da stabilire, forse settembre) che dovrà decidere il destino di decine di migliaia di diplomati del Magistrale che aspirano all’inserimento definitivo nelle GaE e, quindi, all’immissione in ruolo. Intanto sono stati depositati altri ricorsi con cui si contesta la mancata apertura delle GaE nei confronti dei diplomati dell’Istituto Magistrale.
È del tutto evidente che se il massimo consesso della Giustizia amministrativa dovesse ritenere che l’annullamento del DM 235/2014 abbia efficacia generale (erga omnes), inevitabilmente dovrebbero essere annullati tutti i decreti ministeriali di aggiornamento annuale delle GaE, in quanto riproponesti le disposizioni del DM 235; se invece dovesse prevalere la tesi secondo cui l’annullamento del DM 235 abbia efficacia solo nei confronti di coloro i quali lo hanno espressamente impugnato, la platea dei diplomati da inserire a titolo definitivo in graduatoria si restringerebbe solo a coloro i quali nel 2014 hanno impugnato il DM 235, determinando categorie di vincitori beneficiari e soccombenti, con buona pace delle forze politiche di governo che avrebbe dovuto e potuto intervenire anzitempo e che invece sono stati colpevolmente zitti! (n.b.)

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2531-fascicolo-sanitario  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//28-08-2017//06:00/NODE-2531
--

Arriva il Fascicolo sanitario elettronico

-
Pubblicato in G.U. il decreto che detta le modalità tecniche necessarie per dare il via al Fse
-

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che detta le modalità tecniche necessarie per dare il via al Fascicolo sanitario elettronico (Fse) dopo la fase di sperimentazione condotta in alcune regioni virtuose (Lombardia e Emilia Romagna).
Il Fascicolo sanitario elettronico conterrà informazioni di base quali: referti, verbali del pronto soccorso, lettere di dimissione, dossier farmaceutico, consenso/diniego di donazione degli organi e tessuti, ecc. e consentirà al paziente di disporre facilmente di tutte le notizie sul suo stato di salute, ma soprattutto permetterà ai medici di acquisire in modo sicuro e veloce i dati necessari per completare la diagnosi soprattutto in caso di pazienti con un quadro clinico complesso.
Il Fse prevede anche documenti integrativi: cartelle cliniche, assistenza domiciliare, vaccinazioni, certificati medici, esenzioni, ecc. .

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2530-lo-spazio-di-grumpy  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//28-08-2017//06:00/NODE-2523-2530
--

Lo spazio di Grumpy

-
Repertorio di notizie commentate dal nostro brontolone
-

* LAUREATO E ANALFABETA è evidente, leggendo il cartello scritto al computer senza saper usare il correttore automatico (sic!) e pure plastificato, che un imprenditore di Vimercate, nel Milanese, ha affisso per esternare la sua becera rabbia contro un disabile che avendo trovato occupato il posto auto riservato, aveva chiamato i vigili per la rimozione forzata che però non c’è stata, ma solo una multa di appena 60 euro, che all’imprenditore non “cambiano niente” … mentre lui “rimane sempre un povero handiccappato”, come si legge nel cartello incriminato [ A te handiccappato / che ieri hai / chiamato i vigili per / non fare 2 metri in / più vorrei dirti / questo: a me 60 € / non cambiano nulla / ma tu rimani sempre / un povero / handiccappato … / Sono contento che ti / sia capitata questa / disgrazia!!!].
-
* ELEZIONI SICILIANE con candidati per tutti i gusti. Se il rettore di Palermo, Fabrizio Micari, ha incassato il placet di Luca Orlando, di parte del Pd e dei Centristi ed anche il silenzio/assenso di Alfano, il centrodestra ne piaggia in pole addirittura due: la Lega vuole Musumeci, Forza Italia vuole Armao. Resta da vedere chi obbedirà all’ex Cavaliere ed assicurare l’unità del centrodestra a Palermo e fra qualche mese a Roma? Sinistra italiana e Mpd scelgono Claudio Fava, ma potrebbero anche optare per Corrdaino Mineo! Uno più, uno meno, che importa? L’importante è dimostrare di saper essere alternativi. E se si perde? Pazienza, si vede che l’elettorato non ha capito la proposta politica innovativa! E l’immagine dei dirigenti politici? Non importa, l’importante è avere (o vantare di avere) due etti di leadership, come scrive Denise Pardo parlando del “comando” come prodotto commerciale e non culturale.
-
* IL MIRACOLO DEI POSTI per i giovani affascina: il governo Gentiloni parla di incentivi per 2-3 anni per assicurare 300mila posti di lavoro con decontribuzione al 50%, Confindustria rilancia e propone 900mila posti di lavoro con decontribuzione totale a zero euro. Ma i soldi (circa 10 miliardi di euro) chi ce li mette? E poi siamo certi che le aziende potranno reclutare giovani con competenze specifiche? E così torna il ritornello cislino di sempre, ribadito a Rimini dalla segretaria Furlan: “Occorre una coerenza forte tra percorso scolastico e mondo produttivo per sbloccare lo sviluppo del Paese”. Il presidente francese Macron, per un’operazione del genere (lavoro+imprese) sta preventivando un investimento di 30 miliardi; l’Italia di Padoan – Gentiloni – Renzi ed altri ancora, quanto sarà in grado di investire nell’inclusione massiva dei giovani nel mondo del lavoro, dato che il tasso di disoccupazione giovanile resta altissimo (35,4%), nonostante il calo di 1 punto registrato a giugno?
-
* I FASCISTI NON SI SMENTISCONO mai. Volevano perfino presidiare la messa domenicale di don Massimo Biancalani per … ascoltare il suo messaggio evengelico (= intimidazione?), ma il Vicario generale di Pistoia li ha spiazzati tutti concelebrando la messa domenicale. Uno sgambetto che s’è meritato la teppaglia fascista, xenofoba e razzista (Forza Nuova e Lega) che in questi giorni si è scatenata contro il parroco che aveva osato portare in piscina un gruppetto di extracomunitari.
-
* CARTELLINI PARITARI a Montecitorio su ordine della presidente Laura Boldrini che ha imposto l’aggiornamento linguistico di genere. Dal 25 settembre le lavoratrici si chiameranno “segretarie”, “consigliere”, “tecniche”, e3ccetera. Il cartellino paritario va pure bene, ma il rispetto e l’apprezzamento del lavoro della donna, ed anche e soprattutto la donna, ci interesserebbe ancora di più. Quando ci arriveremo dato che, scorrendo i quotidiani, maltrattamenti, violenze e stupri non mancano?
-
* STRANA COPPIA di scrittori quella costituita da Vittorio Sgarbi e Giulio Tremonti che , in tandem, scrivono un saggio insieme (Rinascimento) e sognano anche una rivoluzione politica con un nuovo movimento! Il moderato Tremonti sarà riuscito a mitigare le intemperanze verbali di Sgarbi, almeno nel testo scritto? Chissà! Non l’abbiamo letto, ma sappiamo bene che con la cultura (non) si mangia, ma si fa cassetta ed un buon lancio pubblicitario sembra accontentare tutti. Per la cronaca: Sgarbi si occupa del Rinascimento da Masaccio a Brunelleschi e della loro arte, Tremonti, invece, auspica il Rinascimento per sostituire i vecchi partiti e le ideologie … che sono cimitero di ricordi, il cui metro massimo è la Gazzetta Ufficiale!
-  
* ATTENTI AL LUPO o attenti a Zaia ed ai Veneti? Dopo aver aderito al progetto europeo di ripopolamento con i lupi le Prealpi e le Dolomiti, il Veneto ha fatto marcia indietro (la coerenza dov’è?) per accogliere appena 14 esemplari che, a detta degli allevatori di ovini, sbranano il bestiame. Nessuno parla del sostegno di 430mila euro ottenuti dalla Comunità europea avendone investito appena 130mila!
-
* DRAGHI E YELLEN contro Trump: nessuno tocchi le regole della finanza e ok al commercio libero che spinge la crescita della produttività contro le derive populistiche e pauperistiche o i diktat sull’austerità The Donald, che farà scaldare i mercati, senza però dire con chiarezza (ma forse non lo sa neppure lui!) fin dove si vuole spingere nella deregulation.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2520-dal-sito-usr-sicilia  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//26-08-2017//06:00/NODE-2520
--

Dal sito dell’USR Sicilia

-
Le notizie: Gli obiettivi dei Ds per gli incarichi // Graduatorie incarichi di presidenza a.s. 2017/2018
-

Gli obiettivi dei Ds per gli incarichi
L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, ha pubblicato sul sito istituzionale ( https://www.usr.sicilia.it/index.php/tutte-le-news/878-determinazione-obiettivi-regionali-per-i-provvedimenti-di-incarico-d-s ) il provvedimento prot. n. 22615 dell’11 agosto 2017 di determinazione degli obiettivi regionali da inserire nei provvedimenti di incarico dei Dirigenti scolastici dal 1° settembre 2017.
In allegato:
- Provvedimento prot. n. 22615 dell’11 agosto 2017
- Obiettivi regionali
-
Graduatorie incarichi di presidenza a.s. 2017/2018
Sempre sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia (https://www.usr.sicilia.it/index.php/tutte-le-news/873-graduatorie-definitive-degli-aspiranti-ad-incarico-di-presidenza-a-s-2017-2018https://www.usr.sicilia.it/index.php/tutte-le-news/873-graduatorie-definitive-degli-aspiranti-ad-incarico-di-presidenza-a-s-2017-2018), nei giorni scorsi, sono state pubblicate le graduatorie definitive degli aspiranti ad incarico di presidenza a.s. 2017/2018.
In allegato:
- Provvedimento prot. n. 23096 del 22 agosto 2017
- Graduatoria incarichi di presidenza a.s. 2017/2018

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2418-fondi-scuole  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//25-08-2017//06:00/NODE-2418
--

Sbloccati i fondi per le scuole

-
Dal 28 settembre le amministrazioni potranno chiedere l’accreditamento,
mentre le proposte vanno presentate dal 18 ottobre al 30 novembre p.v.
-

-
La ministra Valeria Fedeli ha firmato tutti i decreti che liberano un miliardo di euro in totale a cui si aggiunge la nuova programmazione nazionale triennale 2018-2020, che ammonta a 1,7 mld/euro per le scuole.
Il grosso delle risorse è dedicato alla manutenzione, alla sicurezza ed alla prevenzione; ricco il budget destinato a 5 regioni del Mezzogiorno: 350 mln/euro per Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per riqualificare gli edifici scolastici (adeguamento sismico, messa in sicurezza, misure antincendio, interventi per l’agibilità).
-

LE RISORSE IMPEGNATE

150 milioni
Poli per l’infanzia

105 milioni
Prevenzione

321 milioni
Manutenzione

1,7 miliardi
Programmazione triennale

-
Dal prossimo 28 settembre le amministrazioni interessate potranno chiedere l’accreditamento, mentre le proposte possono essere presentate dal 18 ottobre al 30 novembre 2017.
Notevole lo stanziamento per la prevenzione e la realizzazione di nuovi edifici con fonti dell’Inail. Infine la Ministra ha sbloccato il finanziamento per la realizzazione di 8 nuove scuole con lo strumento del fondo immobiliare.
 
Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2417-ds-inizio-anno  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//25-08-2017//06:00/NODE-2417
--

Dirigenti Scolastici ed inizio anno scolastico:
indirizzi improcrastinabili al collegio dei docenti

-
I decreti attuativi della Legge 107 richiedono un attento lavoro di revisione del PTOF
-

-
Ringraziando la collega Katjuscia Pitino e la testata OrizzonteScuola.it per la gentile concessione, riportiamo un interessante articolo pubblicato sulla testata già citata (
http://www.orizzontescuola.it/dirigenti-scolastici-ed-inizio-anno-scolastico-indirizzi-improcrastinabili-al-collegio-dei-docenti-decreti-attuativi-della-legge-107-richiedono-un-attento-lavoro-revisione-del-ptof/  )

di Katjuscia Pitino
« Per effetto delle norme introdotte dai decreti legislativi approvati ai sensi della Legge 107 del 2015, sin dai primi giorni di settembre ai dirigenti scolatici tocca predisporre, anche secondo quanto stabilito nel Piano annuale delle attività (art.28 del CCNL 2006-2009) deliberato dal collegio dei docenti, le prime riunioni collegiali per la programmazione educativa e didattica.
In questa fase di inizio anno scolastico gli indirizzi dirigenziali, necessari ed improrogabili, costituiscono anche l’occasione per riflettere su alcuni aspetti relativi al Piano triennale dell’offerta formativa. La riflessione è un momento di analisi, in vista delle scelte educative, didattiche ed inclusive che la scuola adotterà.
I primi due importanti indirizzi da inoltrare al collegio dei docenti riguardano le nuove regole sulla valutazione degli alunni e sull’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, in riferimento ai decreti legislativi n.62 e n.66 del 2017 che introducono rispettivamente norme sulla valutazione e sull’inclusione.
Ai dirigenti spetta dunque instradare il lavoro degli organi collegiali, organizzando i primi incontri e predisponendo gli obiettivi e le finalità da perseguire, in modo che si possa giungere alla definizione delle linee di azione che la scuola farà sue e delibererà all’interno del PTOF.
Come già anticipato, le due grandi aree che potrebbero essere oggetto di revisione, su iniziativa dirigenziale, sono la valutazione e l’inclusione:
- la prima rinvia alla valutazione degli alunni, il collegio dei docenti, sulla base del D.Lgs. n.62 del 2017 che apporta consistenti modifiche al vecchio decreto DPR 122 del 2009, è chiamato a definire criteri e modalità di valutazione, quantomeno per armonizzare l’esistente alle nuove norme in materia di valutazione, nella prospettiva di inserire il tutto, successivamente, nel piano triennale della scuola. Il decreto n.62 rimodula anche la valutazione del comportamento, lo svolgimento e l’esito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, in aggiunta all’adempimento di altre questioni di estrema importanza;
- la seconda area afferisce all’inclusione scolastica che si arricchisce di nuove disposizioni a seguito dell’approvazione del D.Lgs. n.66 del 2017; sarà perciò necessario prendere contezza delle nuove norme sull’inclusione, anche se alcune di esse, come ad esempio la predisposizione del PEI (Piano educativo individualizzato) di cui all’art.12 della legge 104 del 1994, modificato dall’art.7 del decreto 66, saranno applicabili solo a partire dal 2019, il collegio potrà riflettere sul Piano per l’inclusione (art.8), sul ruolo assegnato ai GLI (Gruppi di lavoro per l’inclusione) a livello di istituzione scolastica (art.9), sulle attività di formazione in servizio per il personale della scuola (art.13) e sull’utilizzo delle risorse umane, per favorire il processo di inclusione scolastica, giacché l’art.14, allo scopo di valorizzare le competenze professionali e garantire la piena attuazione del Piano annuale di inclusione, pone in capo al dirigente scolastico la possibilità di poter proporre ai docenti dell’organico dell’autonomia di svolgere anche attività di sostegno didattico, purché in possesso della specializzazione, in coerenza con quanto previsto dall’ articolo 1, commi 5 e 79, della legge 13 luglio del 2015, n. 107.
In merito alle suddette tematiche, le scuole sono invitate anche a considerare i criteri per la valutazione dell’inclusione scolastica elencati nell’art.4 del decreto 66 dato che detti criteri rappresentano il punto di partenza da cui l’INVALSI, sentito l’Osservatorio permanente sull’inclusione scolastica di cui all’art.15 del presente decreto, definirà gli indicatori. Ogni singolo criterio costituisce infatti uno spazio di azione per intervenire e modificare prassi già in uso.
In ultimo, le due aree individuate convergono sulla valutazione degli alunni disabili e sulla valutazione degli alunni con disturbi specifici di apprendimento, normativa anch’essa rivista dal decreto n.62.
»

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2416-dalla-scuola  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//25-08-2017//06:00/NODE-2416
--

Dalla scuola, nella scuola e oltre

-
Le notizie: L’Assessore regionale per la Sicilia, chiede incontro al Miur // Lavoro, sgravi fino a 29 anni // Bankitalia: restano da saldare 64 miliardi di debiti
-

L’assessore regionale per la Sicilia, chiede incontro al Miur
L’on. Bruno Marziano auspica un tavolo di trattativa
con la partecipazione dei sindacati della scuola
Dopo il comunicato stampa delle OO.SS. Scuola Regionali della Sicilia (leggi: http://www.ceripnews.it/notizie.htm#node-2406-sindacati-scuola-sicilia ), l’assessore on. Bruno Marziano ha chiesto formalmente alla ministra Valeria Fedeli di aprire un tavolo di trattativa istituzionale, con la partecipazione dei sindacati della scuola, per analizzare la situazione della scuola siciliana.
- - - - -
Lavoro, sgravi fino a 29 anni
Dopo non si può, lo dice la Ue, peccato che nessuno ci aveva pensato prima!
I nuovi incentivi fiscali per le assunzioni saranno rivolti solo ai giovani fino ai 29 anni, e non fino a 32, come il Governo aveva ventilato nei giorni scorsi. La scelta, a parte i soldi che non ci sono, sarebbe in linea con le normative europee che vietano interventi in favore dei giovani sopra i 29 anni di età. Peccato che nessuno ci abbia pensato, o non lo sapeva proprio, prima di riempirsi la bocca di tante promesse e aspettative, ora puntualmente disattese! Tuttavia, secondo il ministro Giuliano Poletti l’operazione bonus potrebbe creare 300mila posti di lavoro con un costo di 2 miliardi di euro. Poletti assicura anche che nella legge si sarà una nota antilicenziamento e nuova assunzione per beneficiare dei contributi: chi assume con il bonus, afferma il Ministro, potrà farlo a patto di non aver licenziato prima ma anche dopo l’assunzione agevolata.
- - - - -
Bankitalia: restano da saldare 64 miliardi di debiti
A rilento i tempi per i rimborsi (media 100 giorni) rispetto alla Direttiva europea
Il rimborso dei debiti arretrati cumulati da enti e società della P.a.va a rilento e secondo la Banca d’Italia restano da saldare 64 miliardi di debiti. Secondo Via Nazionale resta anche molto superiore alla componente fisiologica anche il tempo per il rimborso, in media circa 100 giorni, contro un saldo previsto dalla Direttiva europea di 30 e 60 giorni.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2415-sicilia-nuovo-calendario-scolastico  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//24-08-2017//10:00/NODE-2415//2ª EDIZIONE
--


Sicilia, nuovo calendario scolastico regionale

-
Diramato il terzo decreto assessoriale alle scuole di ogni ordine e grado
-

E siamo a tre! Dopo il primo decreto assessoriale, sostituito dal decreto n. 5653 del 19 luglio scorso, adesso arriva nelle scuole siciliane il terzo decreto assessoriale (peraltro senza numero e data!) che sostituisce integralmente il D.A. n. 5653/2017.
In sostanza, l’assessore Bruno Marziano, ha depennato dal decreto sopra citato, il 2° comma dell’art. 4, nel quale si consentiva alle scuole di anticipare la data d’inizio delle lezioni ma con obbligo di recupero [ (…) le giornate di lezione derivanti da tali anticipi si aggiungeranno al calendario scolastico e non possono essere compensate. (…) ].
Dopo la nostra durissima presa di posizione contro (La Nota del 1° agosto 2017-Node-2184) ed altre segnalazioni, più o meno tiepide, arriva adesso  il ripensamento che lascia intuire il livello di improvvisazione istituzionale che circolare negli uffici di Viale Regione Siciliana, 33 a Palermo. (n.b.)
Torniamo a pubblicare:
- il nuovo D.A. già trasmesso alle scuole, pur senza numero e data;
- il calendario scolastico regionale siciliano con indicato il computo dei giorni di lezione;
- il prospetto mensile dell’anno scolastico 2017/2018;
- il calendario scolastico nazionale per l’anno scolastico 2017/2018 di nostra elaborazione;
- il calendario scolastico unificato (nazionale e regionale) di nostra elaborazione.
Per completezza di informazione, avendola citata sopra, pubblichiamo anche la nota di commento al D.A. n. 5653/2017 ora sostituito.
Per leggere e/o scaricare il file:  24-08-17-calendario-scolastico

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

node-2412-incontro-usr-sicilia  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//24-08-2017//06:00/NODE-2412
--

Esito incontro all’USR Sicilia

-
Immissioni in ruolo ATA, adeguamento OD-OF, compensazioni Personale docente
-

Nel corso della riunione che ha avuto luogo ieri presso l’USR Sicilia, l’Amministrazione ha illustrato alle OO.SS. Scuola la tabella di ripartizione del contingente per le immissioni in ruolo del personale ATA, così come da prospetto ministeriale, sottolineando che in assenza di posti di Dsga, per mancanza di idonei da concorso, si potrà operare una compensazione a livello territoriale, con altri profili pari o inferiori, a condizione che non si crei sovrannumero.
Relativamente ai posti di adeguamento dell’organico di diritto (OD) alle situazioni di fatto (PF) del personale ATA l’Amministrazione, anche in questo caso,  ha illustrato la tabella di ripartizione dei posti per provincia e per profilo ed ha informato i Sindacati di aver operato utilizzando i criteri di ripartizione indicati dalla nota ministeriale sull’adeguamento dell’organico di diritto alle situazioni di fatto.

Relativamente alle compensazioni sulle immissioni in ruolo del Personale docente le OO.SS. Scuola Regionali hanno ritenuto opportuno che le trattative per definire i criteri per le compensazioni fossero definite a livello provinciale per valutare meglio le specifiche situazioni. [Fonte: Cisl Scuola Sicilia]
-
Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2411-scuola-stop-and-go  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//24-08-2017//06:00/NODE-2411
--

Sulla scuola, stop and go della Fedeli

-
La Ministra torna sulla “qualità” della scuola ed attacca i sindacati che tutelano i lavoratori
-

La ribalta di Comunione e Liberazione è servita alla ministra Valeria Fedeli per innestare la marcia “avanti tutta” sulla scuola, ma anche per “tirare il freno a mano” su alcuni temi di scottante attualità. Affermare a parole che l’elevazione dell’obbligo scolastico a 18 anni è una scelta giusta e doverosa e nello stesso tempo tirare in ballo i costi connessi, è una strategia che non convince più (almeno noi Cerip, ma per cortesia non scambiate le nostre perplessità con quanto affermato ieri da “il Giornale” e da “La Notizia – Giornale.it”), perché prima di tutto bisogna parlare di contenuti e non esprimere consensi solo in termini cultural-politici!
Prudenza anche sulla cosiddetta sperimentazione del liceo breve che, a lungo termine, preluderebbe alla rimodulazione dell’iter scolastico, ma che a breve amputa di un anno il curricolo della secondaria di secondo grado; al riguardo la Ministra fa sapere che se la scelta non è utile, è discriminante anziché inclusiva, si fermerà tutto. Bontà sua!
La Ministra ha strappato gli applausi parlando di elevazione degli stipendi degli insegnanti, ma si è guardata bene dal dire esattamente cosa ne pensano effettivamente i suoi colleghi Madia e Padoan.
Meno che mai ha affrontato il tema della protesta a tutto campo messa in atto dai docenti degli atenei e della loro scelta estrema di bloccare gli esami a studenti di corso e laureandi.
La Ministra (una volta cigiellina) preferisce, invece, sferrare un affondo - peraltro senza troppe riserve! – contro i sindacati colpevoli di tutelare i posti di lavoro (se non loro, chi? ndr) senza dare spazio alla qualità … che deve essere alta nel caso dei docenti, e chi non è in grado di insegnare deve accomodarsi altrove. Parola di Ministra! Senza parlare della scarsa qualità del ministero che dirige (o ritiene di farlo e saperlo fare!) l’ex sindacalista della Cgil pare abbia un chiodo fisso in testa: la qualità.
Un obiettivo di per sé non deplorevole, che però implica ben altro: assicurare e vigilare la qualità, significa anche garantire un corretto e scientifico monitoraggio sulle prestazioni, l’apprezzamento sulle stesse, la certezza di una formazione continua garantita dallo Stato rispetto ad obiettivi di programma e di curricolo.
In ultima analisi, si può pretendere qualità dalla scuola e dai suoi operatori, ma l’Amministrazione non assicura la qualità alla scuola! Se così stanno le cose, come la mettiamo compagna Fedeli? (ninni bonacasa)  

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2410-inps-visite-fiscali  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//24-08-2017//06:00/NODE-2410
--

Inps, visite fiscali finché ci sono i soldi!

-
Le richieste da parte delle scuole avverranno via web in modo automatizzato,
ma non è detto che in fase d’avvio tutto proceda per il giusto verso
-

Potrebbe risultare un plof prima di cominciare, il passaggio all’Inps delle visite fiscali per tutto il personale pubblico, scuola compresa! Ok, dal 1° settembre si cambia, ma l’Inps ha già fatto sapere chiaro e tondo che ci sono almeno tre cosette da sistemare, e non di poco conto: primo, il numero inadeguato di medici disponibili all’accertamento fiscale (si è arrivato anche a promettere incentivi!); secondo, detti accertamenti si faranno solo fino a quando ci sarà liquidità per pagare i medici (budget: 17 milioni di euro); terzo, bisogna armonizzare le fasce fra il settore privato e quello pubblico che, in atto, sono disallineate (settore privato: 10:00-12:00 // 17:00-19:00, settore pubblico: 09:00-13:00 // 15:00-18:00).
Le richieste delle visite fiscali da parte delle scuole avverranno via web in modo automatizzato, ma non è detto che in fase d’avvio tutto proceda per il giusto verso.
A quanto pare la scuole, in fase di inoltro della richiesta di accertamento, devono specificare se esso possa essere effettuata o meno in ambulatorio, ma è scontato che la visita domiciliare, privilegiata dall’Amministrazione, tende ad accertare l’effettiva sussistenza dello stato di malattia.
L’Inps ha anche chiarito che saranno disposte un numero prestabilito di visite d’ufficio; in caso di visita domiciliare negativa per assenza del lavoratore, lo stesso sarà inviato a visita ambulatoriale in conformità a quanto avviene già per i lavoratori del settore privato.
Nel corso delle visite ambulatoriali sarà accertata l’effettiva sussistenza dello stato morboso e la relativa prognosi: non rientra tra i compiti dell’Istituto valutazione le eventuali giustificazioni prodotte. L’Inps ha anche precisato che qualora il dipendente debba assentarsi dal domicilio per sottoporsi a visita specialistica e/o accertamento clinico deve avvertire unicamente la scuola e dovrà essere quest’ultima ad avvisare l’Inps.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2406-sindacati-scuola-sicilia  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//23-08-2017//06:00/NODE-2406
--

Sindacati Scuola Sicilia denunciano l’indifferenza della Regione
su temi cruciali

-
A 3 settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico occorre un tavolo nazionale
-

I segretari generali regionali della scuola di Flc Cgil (Graziamaria Pistorino), Cisl Scuola (Francesca Bellia), Uil Scuola (Claudio Parasporo) e Snals Confsal (Michele Romeo) in un comunicato stampa diffuso ieri (22 agosto 2017) ed inviato anche alla ministra Valeria Fedeli, denunciano che a distanza di oltre venti giorni dall’impegno assunto dalla Regione di farsi portavoce  di una richiesta urgente per la convocazione di un tavolo nazionale sulla scuola siciliana,  quasi a ridosso dell’avvio delle lezioni, ad operazioni di mobilità annuale ampiamente avviate, continuano a non ricevere risposta ed a registrare l’indifferenza sul tema del diritto allo studio degli alunni diversamente abili e sulla possibilità di rientro, con mobilità annuale, dei docenti specializzati titolari fuori regione. Confidiamo nella lungimiranza dei decisori politici e della ministra Fedeli, scrivono i Segretari regionali, affinché si possa avviare un dialogo per affrontare concretamente le esigenze dell’utenza unitamente alle legittime aspettative del personale e si apra subito un confronto in cui si provi, con urgenza, a dare alcune risposte all’esigenza di qualità nella scuola siciliana, a partire dall’utilizzo del personale esiliato da incomprensibili algoritmi. 
Come è noto, lo scorso primo agosto i sindacati avevano sollecitato alle istituzioni regionali uno specifico intervento relativo alle condizioni della scuola siciliana prima dell’apertura dell’anno scolastico dopo  la totale chiusura dimostrata dall’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia rispetto ad un adeguamento del contratto nazionale sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie alle condizioni di contesto. Sebbene sia chiaro che i prossimi mesi saranno pesantemente segnati dalla campagna elettorale siciliana e nazionale – scrivono Pistorino, Bellia, Parasporo e Romeo - la scuola siciliana non può essere trattata come palcoscenico, né, peggio, essere completamente ignorata da coloro che rivestono responsabilità istituzionali e, di conseguenza, ribadiscono le loro richieste:
- la necessità strutturale dello sviluppo del Mezzogiorno come motore del Paese;
- adeguati investimenti in istruzione e ricerca a partire dal tempo pieno (più strutture, più docenti, più personale ATA); 
- dare stabilità al personale di sostegno per garantire l’efficacia dell’integrazione in un territorio quasi completamente privo di ulteriori servizi (ampliamento dell’organico di diritto in funzione degli effettivi posti in deroga, per le immissioni in ruolo e per la mobilità), avendo evidenziato come sia incomprensibile non garantire assunzioni stabili e continuità della prestazione lavorativa a un precariato con elevata formazione intellettuale, condannato ad ingrossare le fila delle sproporzionate percentuali della disoccupazione giovanile siciliana.
-

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2405-ko-alunni  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//23-08-2017//06:00/NODE-2405
--

Ko alunni frequentanti le scuole

-

Solo quest’anno 33mila bambini in meno

-

Le scuole statali italiane perdono alunni in modo vertiginoso: -100mila in un triennio; solo quest’anno -33mila rispetto al 2016/2017.
Oltre ai dati del Miur, anche le previsioni Istat segnano rosso fisso: nei prossimi decenni il calo demografico assumerà dimensioni inimmaginabili anche a causa dell’interruzione della crescita degli alunni stranieri (fra 5 anni il calo degli alunni potrebbe attestarsi sulle 361mila unità e fra 10 anni sulle 774mila unità).
Con queste prospettive sarà davvero dura consolidare gli organici con i numeri attuali, ci saranno certamente parecchi esuberi e sarà sempre più complesso assumere nuovi docenti, sia dalle GaE che da concorso. (La Redazione)

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2404-i-costi-italia-antisismica  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//23-08-2017//06:00/NODE-2404
--

I costi dell’Italia antisismica

-
Le stime contenute nel Rapporto finale di Casa Italia
-

Mentre il Paese piange l’ennesima disgrazia ad Ischia con morti e feriti (ed il bilancio potesa essere ancora più grave!), arrivano i dati complessivi sulla messa in sicurezza sismica dell’Italia, con un costo oscillante da un minimo di 36,8 miliardi fino a 850 miliardi di euro, a seconda della tipologia costruttiva degli edifici e della classe di rischio dei Comuni in cui sono costruiti. La stima è contenuta nel Rapporto finale di Casa Italia, ed il costo è stato stimato considerando 400 euro a mq per un’abitazione di 110 mq; la proiezione è stata fatta avvalendosi dei dati dell’ultimo censimento Istat.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2403-per-i-no-vax  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//23-08-2017//06:00/NODE-2403
--

Per i “No Vax” niente nido e scuola dell’infanzia

-

Nessun divieto per la scuola dell’obbligo (dalla primaria in poi)

-

Il Ministero della Salute ha precisato che il divieto di iscrizione al nido e alla scuola dell’infanzia scatta anche in caso di versamento della sanzione. La multa infatti anche se estingue l’obbligo della vaccinazione, non permette comunque la frequenza da parte del minore, dei servizi educativi dell’infanzia, sia pubblici sia privati, non solo per l’anno di accertamento dell’inadempimento, ma anche per quelli successivi, salvo che il genitore non provveda all’adempimento dell’obbligo vaccinale. Nessun divieto, invece, per la scuola dell’obbligo (dalla primaria in poi).
Le vaccinazioni obbligatorie possono essere omesse o differite ove sussista un accertato pericolo per la salute dell’individuo, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate che controindichino, in maniera permanente o temporanea, l’effettuazione di una specifica vaccinazione o di più vaccinazioni; condizioni cliniche che devono essere attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta e coerenti con le indicazioni fornite dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità. Per chi è immune (per aver contratto la malattia) la omessa vaccinazione deve essere provata presentando copia della notifica di malattia infettiva effettuata alla Asl dal medico curante, oppure producendo l’attestazione di «avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale» rilasciata sempre dal medico di base o dal pediatra.

Le scuole hanno il compito di acquisire la documentazione relativa all’obbligo vaccinale e devono segnalare alle Asl eventuali mancanze.
Per comprovare l’avvenuta vaccinazione potrà essere presentata una dichiarazione sostitutiva. Per nidi e infanzia la documentazione va presentata entro il 10 settembre; entro il 31 ottobre per gli altri gradi di istruzione.
-
Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2402-lo-spazio-di-grumpy  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//23-08-2017//06:00/NODE-2399-2402
--

Lo spazio di Grumpy

-
Notizie e commenti del solito brontolone
-

* MISURE CHOC per l’occupazione sono state chiesta dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini, con l’azzeramento del cuneo fiscale per i primi tre anni da inserire nella nuova legge di Bilancio. Secondo Boccia non sarebbe “un regalo alle imprese”, ma un’azione che favorirebbe il lavoro dei giovani: a giugno il tasso di disoccupati si è attestato al 35,4 per cento.
 
* UOVA VELENOSE
anche in Italia, con tracce di insetticida rinvenuto nella pasta e nelle omelette in Abruzzo, Lazio, Lombardia e Marche. Per fortuna il Fipronil, l’insetticida ad ampio spettro che combatte pulci, pidocchi, formiche, scarafaggi ed acari, non sarebbe letale. Ma se non ci fossero altri allarmi sarebbe meglio.

* COLORI PERICOLOSI rinvenuti nella porcellana di Meissen, prodotta dalla storica e secolare fabbrica della Sassonia, che rischia di chiudere perché alcune sostanze usate per decorare le famose porcellane possono sprigionare sostanze tossiche. Finora, per la verità, nessuno è morto per aver consumato pasti serviti nei piatti o sorbito un the o un caffè negli eleganti e colorati contenitori sassoni, ma così dice Bruxelles che ha misurato piombo e cadmio contenuto nei colori industriali usati dalla fabbrica e che sarebbero superiori agli standard consentiti.

* BONUS FORMAZIONE digitale per le aziende che organizzano corsi di qualificazione per i dipendenti da addestrare alle nuove tecnologie. Secondo il Governo sarebbe una priorità per rafforzare le competenze del “capitale umano” nelle aziende. Parliamo di lavoro 4.0, ovviamente se c’è!

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2396-tar-calabria  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//22-08-2017//06:00/NODE-2396
--

Il Tar Calabria condanna il Miur

-
Accolto il ricorso di 80 esclusi dall’assegnazione degli incarichi annuali dell’anno scorso
-

Il Tar Calabria con 4 sentenze pubblicate in questi giorni, ha accolto i ricorsi promossi da oltre 80 docenti iscritti nelle GaE. Il Tar calabrese ha condiviso le tesi dei ricorrenti iscritti nelle GaE ed ha annullato tutti gli atti ed i provvedimenti emanati lo scorso anno dall’Ambito territoriale di Cosenza, dall’USR per la Calabria e dal Miur.
L’Amministrazione è stata, inoltre, condannata al pagamento delle spese legali. Già nel marzo scorso il Tar aveva accolta la richiesta di sospensione degli atti impugnati, intimando all’Amministrazione il riesame, ma la decisione era stata disattesa dal Miur con gravi responsabilità che potrebbero essere oggetto di vaglio da parte dell’Autorità giudiziaria.
La vicenda trae origine dai provvedimenti adottati dall’USR della Calabria e dall’Ambito territoriale di Cosenza nella formazione delle graduatorie dei docenti per l’assegnazione delle sedi e riguardante le disposizioni contenute nella legge 107/2015. Il Miur, nonostante l’emendamento Puglisi che ha modificato la  legge sulla Buona Scuola, ha estromesso i ricorrenti dall’assegnazione degli incarichi annuali in favore di docenti aspiranti alle assegnazioni interprovinciali.
Adesso bisognerà correre, peraltro in tutta fretta, ai ripari e applicare il procedimento indicato dai ricorrenti e condiviso dal Tar che le sentenze recenti, che risultano le prime pronunce, a livello nazionale, in materia.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2395-stangata-in-arrivo  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//22-08-2017//06:00/NODE-2395
--

Scuola, stangata in arrivo per le famiglie italiane

-
Allarme Codacons sul materiale scolastico; i consigli per risparmiare
-

Quest’anno sono tornati a crescere i prezzi di diari, astucci, zaini e vario materiale scolastico. Il Codacons prevede una stangata notevole per le famiglie, dato che rispetto al 2016 i prezzi hanno subito un incremento medio del 2,5%, con punte del +3,9% per gli zaini griffati. Tra corredo e libri di testo, secondo Codacons, la spesa complessiva può superare i 1.100 euro a studente!
Tuttavia, sempre secondo l’Associazione dei consumatori, è possibile risparmiare almeno il 30% se non si inseguono le mode (articoli legati a cartoni animati e bambole famose), se si scelgono i supermercati invece delle cartolerie e se si rinviano gli acquisti: non ha senso acquistare per tutto l’anno quaderni, penne, matite, gomme, ecc., perché in corso d’anno i prezzi scendono notevolmente e, quindi, aspettando si risparmia. Inoltre conviene aspettare suggerimenti dei prof per acquistare compassi e dizionari per evitare di fare acquisti superflui o carenti.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2394-a-proposito-di-ricorrenti  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//22-08-2017//06:00/NODE-2394
--

A proposito di ricorrenti del concorso per Ds del 2011

-
Botta e risposta tra aspiranti dirigenti con unico obiettivo: sbloccare la situazione siciliana
in vista del prossimo concorso per Ds che sarà bandito nei prossimi giorni
-

Riceviamo e pubblichiamo integralmente, con diritto di replica da parte di eventuali contro interessati.
-
“”” Siamo un nutrito gruppo di Ricorrenti del 2011, che , dopo avere letto l’articolo “ Il miraggio della dirigenza – dal 1 settembre scattano le reggenze , ma in Sicilia ci sono tanti aspiranti DS in attesa di cui nessuno si interessa!”, apparso sul sito http://www.ceripnews.it/notizie.htm , ritiene necessario intervenire per precisare alcune affermazioni nelle quali non si riconosce.
Prima di tutto è utile confermare che nessuno più di noi è in grado di comprendere sino in fondo il senso di frustrazione e di impotenza che si prova di fronte alle ingiustizie, quelle che il Comitato “Giustizia per il 2004” riferisce subite durante il concorso per dirigenti scolastici del 2004 ed il corso concorso del 2015 e le altrettante a cui ci riferiamo noi ricorrenti del 2011,  lamentate durante tutte le fasi procedurali del concorso per dirigenti scolastici del 2011 ed oggetto di ricorsi tuttora pendenti, e non ultime quelle che abbiamo patito in seguito all'entrata  in vigore della legge 107 del 2015.
Tale legge nell' unico articolo al comma 87 recitava che “ Al fine di tutelare le  esigenze  di  economicità dell'azione amministrativa e di prevenire le ripercussioni sul sistema scolastico dei possibili esiti del contenzioso pendente relativo ai concorsi per dirigente scolastico”  era necessario istituire un corso intensivo di 80 ore per coloro che (comma 88 lettera b) “ …  abbiano avuto una  sentenza  favorevole almeno nel primo grado di giudizio ovvero non abbiano avuto,  alla  data  di  entrata in vigore della presente legge, alcuna  sentenza  definitiva, nell'ambito  del  contenzioso  riferito  ai  concorsi  per  dirigente scolastico   di   cui   al   decreto   direttoriale   del   Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 22  novembre  2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 94 del  26 novembre 2004, e al decreto del Ministro della pubblica istruzione  3 ottobre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 76 del 6  ottobre  2006,  ovvero  avverso  la  rinnovazione  della procedura concorsuale ai sensi della legge 3 dicembre 2010, n. 202”.
In parole povere ad numero di docenti, circa 300 , è stata data l’opportunità, avendo un contenzioso pendente alla data di entrata in vigore della legge, di frequentare un corso estivo di formazione  e di ottenere, a seguito del superamento della prova finale, l’idoneità per ricoprire il Ruolo di dirigente scolastico.

-
CERIPNEWS//IN EVIDENZA//XVII//21-08-2017//08:00/NODE-2290
Concorso Ds: bando pubblicato a giorni

Attesa per le ultime novità relative alla modalità di pre-selezione
La Ministra Valeria Fedeli, in una lunga intervista concessa a “Il Sole 24 Ore” in cui ha parlato di tutto e di più (leggi:  http://www.ceripnews.it/notizie.htm#node-2286-lo-spazio-di-grumpy ) ha anche annunciato che il bando per il concorso a Dirigente scolastico sarà pubblicato a giorni e quindi a breve, a quanto pare, sapremo le ultime novità soprattutto in ordine alla pre-selezione.  I posti che saranno messi al bando dovrebbero essere circa 2.000, ovviamente Mef permettendo! Per completezza di informazione riportiamo la notizia che abbiamo pubblicato ieri (21 agosto 2017) nella seconda edizione delle ore 08:00 (leggi: http://www.ceripnews.it/in_evidenza.htm#node-2390-concorso-ds ).
- -

 Orbene, appare molto evidente che noi , sottoscritti  Ricorrenti del 2011, ci trovavamo alla  data di entrata in vigore della legge sopracitata, nella medesima condizione di fatto e di diritto e ci siamo sentiti esclusi , da quella che è stata definita una " sanatoria” (una parola fastidiosa, che identifica in modo tutto italiano, la soluzione di un problema al quale non si riesce a trovare  altra soluzione) .
Ai colleghi del 2004 e 2006, e quindi anche a  voi, è stata offerta una possibilità che a noi, figli di un concorso minore, è stata negata.
Ed ecco ciò che rivendichiamo! Chiediamo che ci venga  data la stessa opportunità. Non chiediamo altro  che lo stesso trattamento già riservato ai colleghi dei concorsi svolti negli anni precedenti al nostro . Per tornare all'articolo in questione, confermiamo che nessuno  di noi ha ostacolato il vostro percorso. Sono , il vostro ed il nostro, due percorsi completamente diversi, sia per quanto riguarda le fasi iniziali ,  sia per quanto riguarda il tragitto che stiamo percorrendo . Mentre il traguardo finale è lo stesso.
In effetti alcune situazioni ci accomunano: il desiderio di giustizia e l’aspirazione a ricoprire quella qualifica da dirigente per la quale ci siamo tutti a lungo impegnati , percorrendo strade  differenti, in regioni diverse.
Per dovere di cronaca precisiamo anche che il nostro numero non è poi così esorbitante come ritenete sia: siamo circa 750 docenti. Tutti abbiamo superato anche una fase preselettiva , una selezione molto dura introdotta dal nuovo concorso del 2011: 100 quiz davvero impegnativi che hanno messo a dura prova le nostre conoscenze e competenze .
Per concludere possiamo aggiungere che nel caso venisse risolto il problema del contenzioso tuttora in corso, si potrebbe almeno in parte trovare contemporaneamente una soluzione per le numerose reggenze , circa 2000, previste per il prossimo anno. Ce lo auguriamo.
E intanto continueremo a cercare interlocutori interessati ad ascoltarci per trovare insieme una soluzione percorribile per eliminare il  contenzioso causato dal concorso 2011 , dandoci , come già scritto in precedenza, la stessa opportunità dei colleghi che hanno svolto concorsi negli anni precedenti . Trovare la strada per risolvere la situazione del contenzioso pendente  porterebbe beneficio alla scuola in senso generale e darebbe  seguito a quanto dichiarato  dalla legge della “Buona scuola".
“””
 Ricorrenti Concorso Dirigenti Scolastici 2011 [RB]

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2393-dalla-scuola-nella-scuola-e-oltre  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//22-08-2017//06:00/NODE-2390-2393
--

Dalla scuola, nella scuola, e oltre

-
Le notizie: Contratto statali, stop ai premi in presenta di assenteismo // Il potere universale dei soldi // Bambini digitali già al nido // Scuole mediche bocciate
-

Contratto statali, stop ai premi in presenta di assenteismo
In attesa che a settembre inizino le trattative vere e proprie sul rinnovo dei contratti degli statali, si studiano forme possibili per introdurre nuove sanzioni per gli uffici con alto tasso di assenteismo (p.e.: malattie, assenze brevi); di contro si cerca anche modelli incentivanti in favore di chi va regolarmente al lavoro, sempre che si possa fare un collegamento stretto fra presenza e risultati ottenuti non solo e non tanto dei singoli quanto sull’intera P.a. Inoltre considerando che un minor bonus fiscale per dipendenti che superano i 26mila annui si traduce per un risparmio per lo Stato, si ipotizza la riutilizzazione per soluzioni compensative a favore di chi è stato penalizzato, sia pure indirettamente.
-
Il potere universale dei soldi
La Cambridge University Press, la casa editrice più antica del mondo, ha cancellato 315 articoli dal sito della rivista on line “China Quarterly” perché il governo comunista cinese ha minacciato di bloccare l’accesso alla testata e, di conseguenza, chiudere un mercato editoriale che vale più di 300 milioni di euro! Per la cronaca i pezzi censurati riguardano: Tienanmen e Hong Kong. Tibet e Taiwan. È l’ennesima prova del potere universale dei soldi!
-
Bambini digitali già al nido
Il 17-18 per cento dei bambini italiani da 0 a 3 anni, quasi 1 su 5, possiede una tv personale in camera e dispositivi elettronici vari (console Nintendo, tablet e perfino smartphone): In dato emerge da uno studio commissionato ad un gruppo di ricerca internazionale che ha intervistato un campione significativo di genitori su scala nazionale.
-
Scuole mediche bocciate
135 scuole di specializzazione medica su 1.433 non sono in grado di formale al meglio!  L’impietoso report è dell’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica che, dopo due anni di lavoro, ha stilato una sorta di graduatoria suggerendo alla ministra Fedeli di non concedere l’autorizzazione ad insegnare e a fare in contemporanea lavorare in corsia gli specializzandi in ospedali convenzionali con l’Ateneo. Secondo l’Osservatorio solo 676 sarebbero accreditabili perché davvero in regola(47,2%), 620 sarebbero provvisoriamente accreditabili con riserva (43,3%), il 9,4% è da bocciare e 2 risultano non valutabili. L’elenco delle 135 scuole è trasversale nelle Penisola: a parte alcune bocciature al Sud (Bari, Catanzaro, Messina e Napoli) non mancano quelle del Nord (Bicocca e Humanitas di Milano), Pisa, La Sapienza e Tor Vergata a Roma. L’elenco completo è pubblicato su Corriere.it. Che succederà al concorso per 13mila neolaureati in Medicina?

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2288-vittoria-malala  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//21-08-2017//06:00/NODE-2288
--

La vittoria di Malala

-
Andrà a Oxford sulle orme di altri leader
-

Il premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai, che i talebani cercarono di uccidere perché sosteneva l’educazione scolastica delle bambine in Pakistan, andrà a Oxford in quanto accettata al corso di filosofia, politica ed economia (PPE) indetto dal prestigioso ateneo. In passato Oxford era stata frequentata da molti politici britannici e leader internazionali, tra cui la premier pachistana Benazir Bhutto.
Nel 2014, a 17 anni, a Malala era stato attributo il premio Nobel per la Pace, insieme all’indiano Kailash Satyrthi.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2287-prendiamoci-reggenza  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//21-08-2017//06:00/NODE-2287
--

E prendiamoci sta reggenza!

-
Lettera ANCoDiS ad un Dirigente scolastico  … part-time
-

Pubblichiamo alcune riflessioni dell’ANCoDiS sulle reggenze che scatteranno dal 1° settembre prossimo.
Stante la situazione nazionale in queste
settimane, gli UU.SS.RR. sono impegnati nella ricerca della soluzione per le circa 2.000 scuole senza Ds titolare che saranno assegnate in piccolissima parte ad “incarico di presidenza” ed in gran parte “con incarico di reggenza” ai Ds che - in applicazione dell’art. 19 comma 5, della Legge n. 111 del 15 luglio 2011, così come modificato dall’art. 4, comma 69, della legge n. 183 del 12 novembre 2011 – devono farsi carico di assumere l’onere e l’onore di governare un’altra I.S. oltre quella di titolarità.
Le reggenze quest’anno – osserva ANCoDiS - saranno circa un quarto delle scuole con la conseguenza che quasi la metà delle scuole italiane avrà un dirigente scolastico ad incarico part-time; “una condizione davvero critica se si pensa alle responsabilità che dovranno assumere, alle criticità cui dovranno far fronte, al numero di plessi da gestire, alle necessarie relazioni con alunni, genitori, enti ed associazioni. I nostri Ds – si legge ancora nella nota - sono lasciati, loro malgrado, in una condizione difficile se non critica: per un anno scolastico avranno da gestire due staff, due Collegi dei docenti, due Consigli di Istituto ed un numero indefinito di riunioni, consigli, riunioni sulla sicurezza, gestione amministrativa dei vaccini (alunni e personale)…..emergenze e criticità varie!
Va ricordato che la reggenza costituisce un incarico aggiuntivo di carattere obbligatorio, retribuito, ai sensi delle norme contrattuali vigenti e nella necessità di coprire tutte le sedi vacanti, qualora si rendesse necessario, si potrà procedere anche d'ufficio, nonostante il presidente dell’Anp, Giorgio Rembado la pensi diversamente, l’invito a non accettare incarichi di reggenza non produrrà alcun effetto e – come ogni anno – avremo tanti, e forse molti, Ds disponibili “all’annuale sacrificio”, peraltro pure mal retribuito! Quanto alla qualità della gestione, alla valutazione di sistema, al progetto culturale, alla mission ed altre favole del genere, è meglio lasciare perdere!
Ma i Collaboratori dei Ds avranno voce in capitolo e saranno valutati per quello che fanno?
Se lo chiede ANCoDiS, che rivenda da sempre la qualità del loro servizio e la professionalità acquisita sul campo. Eppure i Ds titolari e reggenti sanno bene “di trovare le Istituzioni scolastiche organizzate, con un piano di lavoro già strutturato, un Collegio docenti consapevole delle difficoltà generate da condizioni di reggenza magari pluriennale ed, in ultimo, dei Collaboratori che durante l’estate hanno prodotto una grande mole di lavoro organizzativo e gestionale”.

Solo il Miur, il Mef e le forze politiche di maggioranza e di opposizione ignorano tutto questo, osserva amaramente ANCoDiS e nessuno osa immaginare, solo per un attimo, se l’I.S. fosse privo dei Collaboratori del Ds (I° - II° - Responsabili di plesso)!
Questi docenti, che certamente non fruiranno di tutti i giorni di ferie loro spettanti, hanno spianato la strada al Ds  titolare/reggente che scopre – se non lo sa già! – che il suo Primo Collaboratore è anche un docente impegnato per 18 ore in attività di insegnamento e che collaborerà con lui e farà le sue veci con passione, spirito di servizio ed un risibile compenso di meno di 100 euro al mese!
Ciò nonostante, i Collaboratori saranno in campo, presenti e disponibili; pronti ad agire ed operare con la professionalità e la competenza che li contraddistinguono.
In forza di questa disponibilità non solo dichiarata, ma anche e soprattutto agita, i Collaboratori dei Ds chiedono visibilità, riconoscimento giuridico e contrattuale del loro lavoro.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2286-lo-spazio-di-grumpy  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//21-08-2017//06:00/NODE-2286
--

Lo spazio di Grumpy

-
Notizie e commenti del solito brontolone
-

* LA MINISTRA FEDELI le spara più grosse del suo segretario pidiellino. Dalle colonne de “Il Sole 24 Ore” oltre a parlare (e fa bene!) di Erasmus che sogna di estendere agli ultimi due anni di superiori, in modo tale da far diventare curriculare questa formidabile esperienza formativa, assicura ai docenti il nuovo contratto e auspica di salvare gli scatti di anzianità e per i Ds si impegna a lottare perché le loro retribuzioni siano uguali a quelle della dirigenza pubblica. Non dice, però, se e quando con il Mef quantificherà questi impegni in termini economici … forse perché s’aspetta già la rispostaccia di Padoan!
-

* DEBITO PUBBLICO in aumento a giugno, come certificato da Bankitalia, ma siamo tutti contenti lo stesso! Che poi il deficit delle amministrazioni pubbliche sia salito di altri 2,2 miliardi di euro rispetto al mese di maggio, portandosi a 2.281,4 miliardi, sono bazzecole, almeno per il Governo che ritiene che da quest’anno il Pil, sia pure lievemente, inizierà a scendere. Aspre critiche di opposizione e Codacons che rileva che il fardello del debito è cresciuto del 15% in 5 anni, pesando su ogni cittadino, neonati compresi, per 37.646 euro!
-
* ORLANDO SINDACO
della Città Metropolitana di Palermo, attacca l’Assemblea Regionale Siciliana che ha stabilito il ritorno all’elezione diretta nelle Province siciliane (ma la legge non è ancora entrata in vigore!) e fissa per il 17 dicembre prossimo la chiamata alle urne per il Consiglio Metropolitano secondo le regole della vecchia legge. Con questa mossa, che potrebbe essere seguita anche da Catania e forse pure da Messina, Luca Orlando spiazza tutti all’ARS ed incassa il consenso del presidente Giovanni Ardizzone, che è convinto, tuttavia, che l’impugnativa da parte dello Stato della nuova legge regionale, alla fine, risolverà il problema. Sconvolti i politici nostrani, con i forzisti in testa, che accusano il Primo Cittadino di Palermo di voler solo provocare, dimenticando, però, che si tratta di una “provocazione” con tanto di decreto formale!
-
* WEBMANIA PENTASTELLATA
senza fine. Nonostante le risorse più ampie sulla vulnerabilità del web e la scarsa attendibilità ed autenticità del voto on line, il M5S la spara grossa sulle modifiche costituzionali che intende proporre: diritto di voto ai 16enni, introduzione del vincolo di mandato, modifica dell’immunità penale dei parlamentari da limitare solo alle azioni ed ai voti espressi nell’esercizio delle funzioni, abolizione del Cnel, eliminazione del pareggio di bilancio previsto dalla Costituzione e rafforzamento della consultazione popolare tramite referendum. Non arriva a proporla on line come fanno loro, ma ci manca poco. Insomma, i pentastellati stanno battendo i radicali pannelliani che in tema di referendum costituzionali non si sono fatti mancata mai niente.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2283-stipendi-uguali-per-tutti  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//19-08-2017//06:00/NODE-2283
--

Stipendi uguali per tutti e in linea con l’Europa!

-
Un segnale forte e chiaro per la ministra Valeria Fedeli ed il governo Gentiloni!
-

È esplosa la protesta pacifica dei docenti italiani contro i salari da fame a cui sono condannati da sempre e nel giro di pochissimo tempo sono migliaia le firme di adesione. Ed è un segnale forte e chiaro per la ministra Valeria Fedeli e per tutto il Governo!
I docenti italiani chiedono l’equiparazione del trattamento economico tra docenti italiani ed europei e rivendicano il principio secondo cui è impensabile stare in Europa e assistere ad una sperequazione di trattamento economico tra docenti di nazionalità europee differenti.
Di seguito una tabella riassuntiva abbastanza eloquente:

 

Scuola
Primaria


Inizio
carriera

Scuola Primaria

Fine
carriera

Scuola Secondaria
di I grado

Inizio
carriera

Scuola Secondaria
di I grado

Fine
carriera

Scuola Secondaria
di II grado

Inizio
carriera

Scuola
Secondaria
di II grado

Fine
carriera

Anni
utili per raggiungere
la massima retribuzione

Italia

22.394

32.924

24.141

36.137

24.141

37.799

35

Media Ue

25.249

40.599

26.852

45.280

27.582

46.745

24

-
Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2282-anci-vaccini  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//19-08-2017//06:00/NODE-2282
--

ANCI, su vaccini verifichino le Asl e non le scuole

-
Critiche anche sulle certificazioni che sono già in possesso delle Asl,
altra pubblica amministrazione!
-

Il presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni (Anci) e sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha chiesto formalmente alla ministra Valeria Fedeli che la verifica sulle vaccinazioni competa esclusivamente alle Asl, che sono già in possesso della certificazione.
La proposta è condivisa dalla Ministra che ipotizza “procedure agevoli, snelle ed efficaci, in un’ottica di collaborazione, ciascuno per la propria parte e per la propria responsabilità. Tutti, nessuno escluso, Ministeri, Regioni, Enti locali, scuole e famiglie”.
Il presidente Decaro ricorda che le scuole forniscono gli elenchi degli iscritti alle Asl e le stesse verificano che i bambini siano stati sottoposti alle vaccinazione e compete loro intervenire di conseguenza; inoltre il rappresentante dei Sindaci osserva che gli sembrano incredibile che per mettere a regime un sistema di comunicazione-trasmissione dei dati tra amministrazioni pubbliche (Scuola-Asl) si impieghino ben 3 anni, perché – a suo avviso – “basterebbe anticipare il regime definitivo basato sullo scambio dei dati tra le amministrazioni, iter che dovrebbe essere prassi in tempi di digitalizzazione della pubblica amministrazione”.
Inoltre l’Anci rileva le criticità attuative della legge, in particolare quella richiesta ai genitori di produrre d ai responsabili della scuole di raccogliere certificazioni che sono già in possesso di un’altra pubblica amministrazione.
A fianco del presidente Decaro e della ministra Fedeli si è schierata Rosanna Scopelliti di Alternativa popolare (Ap) che auspica “al più presto un protocollo sulle vaccinazioni per gli istituti scolastici”. Secondo l’esponente di Ap “è necessario redigere linee di indirizzo chiare che valgano per tutto il Paese, in modo da scongiurare un’applicazione non omogenea della legge”. Inoltre auspica che gli alunni ed i genitori devono sapere come comportarsi e soprattutto bisogna dire basta alle teorie anti-scientifiche che non fanno altro che confondere e cerare inutili tensioni.
In ogni caso, la questione più grossa è la prevenzione. Ne è convinto il presidente della Società Italiana Medici Pediatri (Simpe), Giuseppe Mele, secondo cui il pediatra potrebbe anche entrare nella scuola per fare opera di informazione e sensibilizzazione per famiglie e insegnanti, dato che in assenza del medico scolastico si è creata un’assenza di informazione in uno dei luoghi principali dove è necessaria. In tal senso i Ds potrebbero chiedere la collaborazione dei pediatri.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2281-comunicazione-carta-docente  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//19-08-2017//06:00/NODE-2281
--

Comunicazione su Carta del Docente

-
Dal 1° settembre iniziativa sospesa per aggiornamento di cambio anno scolastico
-

Il team di assistenza Carta del Docente informa, come da avviso pubblicato sull’home page del sito https://cartadeldocente.istruzione.it, che dal 1° settembre l’iniziativa Carta del Docente sarà sospesa per i necessari aggiornamenti di cambio anno scolastico.
Il servizio web per la validazione dei buoni non sarà raggiungibile nel periodo di sospensione.
Analoga comunicazione informerà del ripristino della funzione.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2279-vaccini-circolare-allegati  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-08-2017//06:00/NODE-2279
--

Vaccini, inviata alle scuole la circolare operativa

-
Le procedure, le scadenze, la modulistica 
-

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha inviato oggi alle scuole la circolare che contiene le prime indicazioni operative per l'attuazione del decreto-legge n.73 del 7 giugno 2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 119 del 31 luglio 2017, in materia di prevenzione vaccinale.
La circolare si apre con una premessa sulla legge e sulle sue finalità e prosegue con le indicazioni per le istituzioni scolastiche, a partire da quelle per la gestione della fase transitoria prevista per gli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019.

Per leggere e/o scaricare i file: 18-08-17-circolare-vaccini // 18-08-17-all-1-genitori // 18-08-17-all-2-docenti-ata

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2278-miraggio-dirigenza  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-08-2017//06:00/NODE-2278
--

Il miraggio della dirigenza

-
Dal 1° settembre scattano le reggenze, ma in Sicilia ci sono tanti  aspiranti Ds
in attesa di cui nessuno s’interessa!
-

Dopo le vergognose scelte operate dall’Amministrazione due anni addietro, con un corso-concorso intensivo svoltosi in piana estate e conclusosi con esami, ma non risolutivo per le previste immissioni in  ruolo (ne hanno beneficiato solo pochi partecipanti!), riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma del Comitato “Giustizia per il 2004”.
Scontata l’amarezza dei componenti del Comitato, ma soprattutto delusione per il silenzio colpevole (e forse collusivo!) dei politici nostrani che spesso sposano le “cause perse” per fare spettacolo, ma ignorano le “cause vere”, forse perché una soluzione di tal genere non farebbe notizia e non conquisterebbe intere pagine della stampa cartacea e web.
Questa testata e chi scrive, non è per le soluzioni abborracciate, ma la storia che si coglie nel documento riportato integralmente appresso è davvero incredibile! Come sempre questa testata pubblicherà eventuali opinioni diverse e precisazioni.  
(n.b.)
-
«Calunnie, solo calunnie", noi rappresentanti del Comitato "Giustizia per il 2004" siamo contrariati dalle affermazioni che da mesi il Comitato ricorrenti del 2011 ripete incessantemente gettando ombre su tutto il mondo della scuola. Un buon docente, per giunta aspirante dirigente, dovrebbe avere contezza dei termini che usa, rendendo onore al ruolo che ricopre e soprattutto alla verità, cosa che non fanno i ricorrenti del 2011 che reclamano una sanatoria MAI realizzata, soprattutto in Sicilia, e fanno passare per vera una condizione che è tale soltanto per chi non conosce la realtà della scuola siciliana e le inadempienze pregresse della sua governance.
Ma andiamo per ordine nel tentativo di ricostruire il percorso tortuoso dei ricorrenti del 2004. Tutto ha origine proprio nel 2004, quando il concorso per dirigenti scolastici viene espletato con tali evidente irregolarità nella nostra regione Sicilia, che nel 2009 il CGA di Palermo lo annulla, “per vizi insanabili”, imponendo la rinnovazione dell’intera procedura. Ecco, questa è una differenza sostanziale tra i ricorrenti del 2004 e i ricorrenti aspiranti dirigenti del 2011. Infatti nelle regioni nelle quali il concorso del 2011 è stato dichiarato nullo, i candidati idonei hanno giustamente reclamato e ottenuto una sanatoria, mentre gli altri bocciati del 2011 ora invocano a livello nazionale una sanatoria anche per loro, in virtù di una presunta disparità di trattamento con i ricorrenti del 2004.
Con la legge n. 202 del 2010 il governo aveva cercato una soluzione in Sicilia per evitare la ripetizione del concorso; tale norma, di fatto, ha garantito solo quei 426 candidati diventati dirigenti in Sicilia attraverso la suddetta procedura irregolare, quindi congelati fino all’emanazione della legge 202, così da mantenere il ruolo. La legge 202 ha scontentato tutti gli altri, anche in relazione al fatto che la soluzione proposta sollevava dubbi circa la costituzionalità. La risoluzione totale di tutti i contenziosi veniva inquadrata nel 2015 nell’ambito della la famosa 107 del 13 luglio, cosiddetta "Buona scuola", che, con i commi 87 ed 88 dell'art.1, proponeva di chiudere i contenziosi e salvaguardare il sistema scolastico dai rischi derivanti dai ricorsi, garantendo altresì una regolare presenza di dirigenti nelle scuole. Per l’applicazione della legge fu emanato il DM n. 499, che fu però messo in atto in forme diverse nelle varie regioni italiane. In particolare, mentre altrove (Toscana, Lombardia, ecc...) si sono svolti i corsi di formazione intensivi e la relative prove finali con regolarità, in Sicilia si sono svolti con una procedura confusa e sommaria sin dall'inizio (tanto che al corso poteva entrare e firmare chiunque ed i controlli, effettuati da parte del personale ATA, sono iniziati soltanto dal terzo giorno in poi).
Dopo le lezioni intensive e consecutive per dieci giorni, dal 10 agosto 2015 in poi, il percorso formativo si concludeva con una prova effettuata dopo soli tre giorni (e non dopo i 20 giorni che prevede un concorso serio, e di cui hanno goduto tutti coloro che hanno svolto il corso successivamente, a Napoli e Palermo). Inoltre, a seguito della conclusione del corso, contrariamente ad ogni logica valutativa tempestiva, i criteri per la valutazione della prova scritta venivano pubblicati a prova conclusa, nel pomeriggio della giornata in cui i candidati svolgevano la stessa.
Queste ed altre innumerevoli irregolarità sono state e sono oggetto di numerosissimi contenziosi che intasano le aule dei tribunali dove le lungaggini burocratiche alimentano i dissapori insieme alle sentenze cosiddette "copia-incolla" di tanti giudici sbrigativi o procrastinatori, mentre le scuole annaspano per il numero sempre più alto di reggenze che non potranno mai sostituire una piena governance dirigenziale.
Pertanto, a seguito del chiasso mediatico che stanno suscitando da mesi i ricorrenti del 2011, l'opinione pubblica viene indotta a credere che la totalità dei ricorrenti del 2004 siano stati già sanati e che il loro percorso sia simile a quello del 2011, mentre le cose stanno diversamente, sostanzialmente e giuridicamente.
Di certo la quantità esorbitante dei ricorrenti del 2011 non può rientrare in una sanatoria che di solito si rivolge ad un numero contenuto di soggetti; non potendo tali richieste essere accolte, neanche la nostra situazione è stata mai presa in seria considerazione, per non creare ulteriori proteste e azioni di dissenso, dando così un alibi all’inerzia dei governanti.
A seguito della procedura del 2015, su 137 candidati sono stati dichiarati idonei solamente 50 soggetti, mentre il restante 65 per cento è rimasto escluso; eppure, di fronte a tale eclatante risultato e ad un eccessivo rigore non compatibile con la frettolosità della procedura, nessuno di noi ha mai pensato di andare nelle piazze, o a protestare davanti al Ministero, ma ci siamo affidati alla magistratura che, allo stato attuale, non si è ancora espressa definitivamente in merito.  Ci siamo rivolti ai nostri rappresentanti politici siciliani e nazionali, abbiamo denunciato l’anomalia della procedura, l’evidente volontà di eliminare dalla corsa un cospicuo numero di professionisti formati (a spese della collettività) e il palese atteggiamento di ostilità da parte dell’USR Sicilia e dei Sindacati (che hanno pubblicato articoli aggressivi durante lo svolgimento del corso e inviato diffide all’Ufficio scolastico). Il Ministro e il governo non hanno ascoltato la voce dei rappresentati politici che, messi a conoscenza della nostra penosa odissea, hanno proposto innumerevoli volte degli emendamenti per chiudere una volta per tutta una situazione incresciosa che va avanti da ben 13 anni. Ma non siamo stati considerati e non c’è stata alcuna solerzia nel constatare il danno che deriva alla Scuola nell’escludere docenti, formati dallo Stato per la dirigenza, che da anni affiancano con riconosciuta professionalità i dirigenti nella complessa gestione delle rispettive istituzioni scolastiche, ricoprendo ruoli di responsabilità in scuole di ogni ordine e grado.
La scuola è un settore chiave della società e, in vista delle prossime elezioni, il popolo siciliano dovrebbe conoscere i fatti e le palesi irregolarità commesse, avere informazioni oggettive su cui formulare opinioni circa le diverse responsabilità. Il persistere di questo vulnus rende oltretutto problematica anche la futura procedura del concorso, non ancora avviata ma già tanto discussa, che non potrà a breve risolvere questioni pluridecennali, laddove né i sindacati né molti politici di tutto l'arco costituzionale sono riusciti ad affrontarle e risolverle.
L'assessore Marziano deve discutere con la ministra del problema dei docenti siciliani, ma degli aspiranti dirigenti scolastici già formati chi si occupa? Di certo non la Ministra che si è preoccupata di ricevere o far ricevere dai sottosegretari solo i ricorrenti del 2011, non i presidenti di Camera e Senato, e l'elenco potrebbe ancora proseguire. Di noi si occupano solo i ricorrenti del 2011 per diffondere falsità e calunnie. E’ venuto il momento di far sentire, forte e chiara, anche la nostra voce per proclamare la tortuosità del nostro lungo percorso che continua ancora.
»

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2277-caccia-al-lavoro  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-08-2017//06:00/NODE-2277
--

Caccia al lavoro che non c’è

-
Il Pil cresce in Italia, va male in Sicilia
-

Il Pil cresce, il lavoro no. In sintesi la situazione italiana di oggi è la seguente: il Pil è in crescita dello 0,4% sul 1° trimestre e dell’1,5% su base annua. Sembrerebbe una svolta, però il lavoro per i giovani non c’è!
Come sempre le forze di governo si compiacciono per il passaggio dallo Zero virgola ad una crescita che nel semestre è dell’1,2%. I “gufi” dell’opposizione invece attaccano, sottolineando che restiamo sempre e comunque gli ultimi in Europa.
Per la circostanza parlano anche i sindacati nonostante lo scontato periodo feriale, affermando che la crescita è insufficiente ed evidenziano anche la questione della disoccupazione giovanile.
In Sicilia le cose vanno ancora male: secondo i dati Istat dal 2008 al 2016 l’Isola ha perso 134mila posti di lavoro ed ha visto crescere la disoccupazione di 8,4 punti percentuali, con una rilevante mancanza di lavoro fra i giovani cresciuta, in 8 anni, dal 39,1% (dato 2008) al 57,2% (dato 2016). Non c’è che dire!
Tuttavia, sembra andare meglio quest’anno: secondo i dati Istat-Bankitalia, si dovrebbe registrare un aumento dell’1,1%; secondo la Fondazione Curella l’incremento medio dovrebbe essere dello 0,9%, mentre ottimisticamente la Fondazione Res stima la crescita pari all’1,8%.
Sempre poco, comunque, rispetto alle altre Regioni del Sud (Campania e Puglia) che stanno andando molto meglio.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2276-lo-spazio-di-grumpy  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-08-2017//06:00/NODE-2276
--

Lo spazio di Grumpy

-
Commenti su fatti e notizie del solito brontolone
-

SOVRINTENDENTE CERCASI in Alto Adige. Il Consiglio Provinciale quanto prima esaminerà la proposta di rientrodurre la figura del Sovrintendente scolastico nel sistema educativo trentino, presente fino ad una decina di anni addietro. La figura del Sovrintendente sarebbe una “struttura distinta al resto dell’organizzazione della Provincia” perché nominato dal Ministro dell’Istruzione su proposta della Giunta provinciale. Secondo i componenti del Gruppo misto, proponenti il ddl, la scuola trentina ne trarrebbe elevati vantaggi in terminid i organizzazione, efficienza, professionalità e indipendenza.
-
STOP ALLE PENSIONI in cambio del lavoro ai giovani. Per il viceministro Morando è meglio pensare agli sgravi per i neoassunti e destinare più risorse per combattere la povertà, che toccare le pensioni. Sarebbe un errore scegliere ora come priorità la previdenza, afferma Morando, senza pensare però che l’eventuale anticipo pensionistico libererebbe posti di lavoro; ma questo forse non glielo ha detto ancora nessuno.
-
BARRIERA AUSTRIACA contro gli immigrati. Vienna ignora Schengen ed avvia i controlli al confine schierando non più 700 militari, ma appena 70 e senza carri armati. Una prova muscolare fasulla che sa tanto di spot politico in chiave elettorale. Ma perché Gentiloni ed Alfano si lamentano? In Italia, la Lega di Salvini – e non più di Bossi! – non dice e fa cretinate analoghe con slogan e raduni a Ponte di Legno, oltre che altrove?
-
PARITÀ ALLE DONNE tunisine? Solo un sogno del presidente Essebsi manifestato con una timida proposta di creare una commissione per lo studio di una riforma che possa assicurare l’uguaglianza uomo-donna nel diritto ereditario e il matrimonio tra una tunisina ed uno straniero non musulmano. A favore del presidente si è schierato l’Ufficio del Mufti della Repubblica tunisina, ma contro s’è schierata l’università Al-Azhar al Cairo, una delle massime autorità religiose dell’Islam sunnita, peraltro ritenuta universalmente moderata, definendo queste proposte come “contrarie alla legge divina, ai precetti dell’Islam e agli insegnamenti del suo messaggero”.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2272-dossier-liceo-quadriennale  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//17-08-2017//06:00/NODE-2272
--

Dossier sul liceo quadriennale

-
Opinioni a confronto contro/pro la sperimentazione -  Boscaino (Il Fatto Quotidiano): La “peggior scuola”, superiori in quattro anni in nome della velocità che (non) ci chiede l’Europa // Sinopoli (Flc Cgil): Licei, sperimentazione del percorso quadriennale: ritirare immediatamente il decreto  // Gissi (Cisl Scuola): I percorsi quadriennali alle superiori non ci sembrano una vera priorità // Carlino (La Tecnica della Scuola): Licei brevi, risparmi per 1,3 miliardi, ma 40mila docenti in meno // Le risposte di Bronzini, consigliere del CSPI // Ceripnews: Cosa avrebbe dovuto fare la Fedeli: Ricostruire il piano di studi ed il tempo degli studenti // Bertagna: Le condizioni imprescindibili se si vuole parlare di sperimentazione // Rete degli Studenti: Tagliare anni di scuola non significa riformare” //  Adernò: Licei quadriennali e … sperimentali
-

Continua l’affondo contro/pro i licei quadriennali ed anche l’attacco sistematico a questa testata che da sempre s’è schierata contro la proposta, peraltro argomentando in termini pedagogici, metodologico-didattici  ed organizzativi, mentre riceve solo sterili accuse di “resistenza all’innovazione”, che per cultura personale e pluriennali esperienze professionali di sperimentazioni metodologico-didattiche e sulle strutture condotte anche per conto del Miur, ritengo doveroso respingere graziosamente ai mittenti.
Ceripnews stavolta ribatte con un articolo di Marina Boscaino pubblicato su “Il Fatto Quotidiano”, due interessanti dichiarazioni sindacali della Flc Cgil e della Cisl Scuola e una serie di risposte del consigliere Marco Bronzini del CSPI e richiamate da Andrea Carlino (La Tecnica della Scuola), alcune nostre riflessioni, l’autorevole pensiero del prof. Giuseppe Bertagna, preceduto da una nostra modesta riflessione, cosa ne pensa la Rete dei Studenti e l’opinione a favore di Pippo Adernò. (n.b.)
-

-
La “peggior scuola”, superiori in quattro anni in nome della velocità che (non) ci chiede l’Europa
La titolare di Viale Trastevere ha adottato un impeccabile stile renziano:
taglio di un anno per decreto, deciso senza alcun riscontro sulle esperienze in atto

di Marina Boscaino
da “Il Fatto Quotidiano”
Da anni le “riforme” che hanno colpito (e con violenza) la scuola ammiccano a precocismo e rapidità: Berlinguer immaginò senza esito un ciclo di 7 anni, seguito da biennio comune e triennio specifico per i vari indirizzi; la scuola “delle 3i” di Moratti realizzò gli anticipi; e ora la secondaria di secondo grado “breve”evergreen riproposto periodicamente. La velocità? Ce la chiede l’Europa!
Il ministro dell’Istruzione, università e ricerca (Miur) Valeria Fedeli ha appena firmato il piano di innovazione ordinamentale per sperimentare percorsi di 4 anni in licei e istituti tecnici. Al momento sono 12 le scuole che hanno ridotto di un anno i corsi di studi, con progetti di istituto autorizzati dal Miur: il bando ministeriale propone criteri comuni e prevede 100 classi in tutta Italia, dal settembre 2019.
Triste e nota tradizione, l’estate è foriera di (cattivi) consigli. Nel 2014 (all’epoca alla guida del ministero c’era Stefania Giannini) il capo gabinetto Alessandro Fusacchia e  il capo della segreteria tecnica Francesco Luccisano produssero uno sciatto documento, “La Buona Scuola”, per nulla apprezzato da parte di studenti, docenti e genitori e però propagandato da un governo cialtrone (con fasulli sondaggi d’opinione) come il migliore dei modelli possibili. Ne derivò poi la legge 107/2015, contro l’imponente mobilitazione dei diretti interessati, con scorciatoie parlamentari e voti di fiducia (la forma autoritaria della velocità). Già nell’estate del 2008, del resto, era stata varata la “riforma Gelmini”: la legge 133, non a caso ispirata al “contenimento di spesa nel pubblico impiego”, tagliò in modo spettacolare e drammatico posti di lavoro (e diritto all’apprendimento) nella scuola pubblica.
Ora il decreto Fedeli. Il Sole 24 ore, certo alieno da atteggiamenti eversivi, ha calcolato che l’andata a regime della riduzione di un anno di scuola farebbe risparmiare 1 miliardo e 380 milioni, 40mila cattedre in meno.
L’ennesima dilettante allo sbaraglio di Viale Trastevere ha peraltro adottato un impeccabile stile renziano: decreto che prospetta il taglio di un anno, deciso senza alcun riscontro sulle esperienze in atto, e per di più in grottesco conflitto con la presunta nobiltà del profilo professionale dei docenti, considerato circa un mese fa dalla medesima ministra decisivo per il destino del Paese e meritevole del raddoppio – a parole – dello stipendio.
Of course, i 100 progetti dovranno garantire, mediante flessibilità didattica e organizzativa, oltre a tutte le discipline previste dall’indirizzo, gli apprendimenti e le competenze ora previsti per il quinto anno; l’insegnamento di almeno una materia non linguistica con metodologia CLIL; la valorizzazione delle attività laboratoriali; oltre, ovviamente, all’utilizzo delle immancabili tecnologie didattiche. Tutto entro quattro anni. Identico e con identico valore il titolo di studio conseguito e identiche le modalità di esame.
Con un tempo scuola già ampiamente intaccato prima dalla riforma Gelmini e poi dall’alternanza scuola/lavoro, solo gli strateghi della pedagogia che hanno riproposto la sperimentazione sanno come realizzare tutto questo. Del resto, anche in questa occasione viene millantato (ancora in perfetto Renzi’s styleun inesistente diktat europeo: il percorso scolastico termina a 18 anni in 13 Paesi (tra cui Francia e Spagna) e a 19 in 15 Stati (tra cui la Germania), mentre in due casi è presente la doppia opzione. Il punto, al solito, è compromettere la dignità di insegnamento e apprendimento, far cassa sulla scuola e sulla sua funzione emancipante, mascherandosi dietro modernità e innovazione. Come ha osservato tra gli altri Marco Revelli, la scuola viene sempre più asservita alle esigenze del mercato del lavoro, perdendo la sua connotazione di luogo di cultura. Ovvero, l’istruzione pubblica viene indirizzata alla costruzione di cittadini acritici e quindi di lavoratori incapaci di esigere diritti, non sufficientemente colti da comprendere il legame imprescindibile tra la dignità del lavoro – di qualsiasi lavoro – e la completezza della propria istruzione: missione (quasi) compiuta.
Insomma: siamo con tutta evidenza di fronte a un altro passo dello smontaggio intenzionale della scuola della Repubblica, luogo di pratica e di diffusione di democrazia e di pensiero critico analitico, del tempo disteso della riflessione: un’azione costante, violentemente ideologica ed implacabile.
Da anni assistiamo a quella che troppo spesso rischiamo di considerare ineluttabile fatalità e che invece abbiamo noi stessi favorito con acquiescenza, disimpegno, facili entusiasmi su mantra linguistici – rapidità, competizione e competitività, modernità, flessibilità e tutti gli originali anglofoni che hanno eccitato le nostre (in)coscienze – che con bambini e ragazzi e con il loro apprendimento non hanno nulla a che fare. Toccherà ai collegi dei docenti esercitare, almeno questa volta, autonomia e sovranità, rigettando senza se e senza ma la seduzione di finanziamenti e di rendite di posizione nel mercato delle iscrizioni che la candidatura alla sperimentazione potrebbe favorire, per mantenere salda l’inviolabilità dei principi costituzionali che sono a fondamento dell’istruzione repubblicana.

Del resto, basta cogliere il tono assertivo e impregnato di tecnicismi (sempre anglofoni) del sito dell’istituto Carlo Anti di Verona, una delle scuole che già stanno sperimentando, per dare sostanza ad un esplicito rifiuto di una sperimentazione priva di qualsiasi base e volontà scientifica: “La riduzione di un anno di studio, in linea con i paesi europei, si realizza senza un particolare aumento di orario settimanale, attraverso una didattica innovativa che si avvale di piattaforme di e-learning, tutoraggio a distanza, utilizzando anche metodologie di  flip teaching e debate“. Molti di noi sanno bene che l’apprendimento significativo transita prevalentemente attraverso una relazione educativa efficace; che apprendere non è solo inscatolare, mettere crocette – magari online-, rubricare; ma è, piuttosto, metabolizzare in tempi lenti e distesi; che la cultura è emancipazione e che l’emancipazione è un processo complesso e non monodirezionale; che la fretta è nemica della riflessione; che il dubbio è elemento imprescindibile di crescita e maturazione e non si concilia con la velocità assurta a valore indiscutibile e con la velocizzazione, divenuta dogma (dis)educativo.

-
Licei, sperimentazione del percorso quadriennale: ritirare immediatamente il decreto
Comunicato di Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil
Abbiamo atteso l’emanazione del decreto sui percorsi quadriennali  per poterci esprimere in modo compiuto su questa scelta e sulle modalità che la caratterizzano.
Non si può attivare un’innovazione ordinamentale senza una visione della scuola alta, attenta ai bisogni reali degli studenti e alle priorità dell’inclusione e del superamento delle disuguaglianze, obiettivi fondamentali del sistema di istruzione.
La scelta del Miur tuttavia va nella direzione opposta.
Nulla è cambiato dall’era Gelmini, in cui la riforma degli ordinamenti era incardinata in un decreto legge di razionalizzazione della spesa pubblica: il taglio di un anno causa una perdita di organici, impoverisce drasticamente la qualità dell’offerta formativa del sistema scolastico pubblico, e danneggia le fasce più deboli della popolazione scolastica. 
Nei fatti, l’intervento sulla durata dei cicli che si vuole sperimentare, senza un progetto nazionale di riferimento che ne individui le finalità educativo-didattiche, senza alcun confronto con la comunità scientifica, e con le organizzazioni sindacali, rivela la vera intenzione del Miur: sperimentare, a spese delle modalità di apprendimento degli studenti, gli effetti di una mera abbreviazione dei curricoli con l’obiettivo di realizzare nuovi tagli.
Risibile poi la “coperta ideologica” di un presunto ingresso anticipato nel mondo del lavoro, assurda alla luce dei dati sull’occupazione e sulle caratteristiche delle mansioni offerte dal mercato.
Una visione poverissima dell’istruzione e della sua missione.
Infatti, perfino sotto il profilo metodologico la presunta “sperimentazione” tradisce una impostazione regressiva. Per trovare una conferma della scelta, si lascia alle singole istituzioni scolastiche la possibilità di aderire con un proprio specifico progetto, falsando fin dall’inizio i risultati. L’idea è quella di convogliare nel percorso sperimentale un’élite di duemila ragazzi che non potranno mai rappresentare il livello standard degli studenti italiani e forniranno dati in uscita sicuramente eccellenti, ma significativamente non rapportabili, anche statisticamente, al resto della popolazione scolastica italiana. Siamo in presenza di una falsa sperimentazione dagli esiti purtroppo inutilmente scontati.
Il decreto dichiara esplicitamente di non aver voluto seguire le indicazioni di buon senso del CSPI (il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) e rinvia la definizione delle indicazioni e dei criteri qualitativi per l’elaborazione dei progetti all’avviso per la partecipazione delle scuole.
Chiediamo il ritiro del decreto e l’immediata apertura di un confronto con le parti sociali e con tutta la comunità della scuola, l’alternativa sarà bloccare nei fatti questa farsa “sperimentale”.

-
I percorsi quadriennali alle superiori
non ci sembrano una vera priorità

Comunicato stampa di Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola
Non è la prima volta che la questione di un accorciamento dei percorsi di studio viene posta all’ordine del giorno: tralasciando la mancata riforma Berlinguer del 2000, finalizzata fra l’altro anche ad una conclusione delle superiori a 18 anni (ma a subire la decurtazione sarebbe stata allora la primaria), già nel 2013, con la ministra Maria Chiara Carrozza, partì una sperimentazione di percorso quadriennale per il II grado che la Cisl Scuola definì allora “poco meditata” e rischiosa, essendovi coinvolto un solo Istituto di Scuola Secondaria Superiore e risultando per quella ragione assai poco attendibile quanto a rappresentatività dell’intero sistema. 
Oggi le premesse sono un po’ diverse, visto che il progetto investe un numero più elevato di scuole, ma restano in ogni caso molte altre perplessità che ci auguriamo possano essere tenute in debita considerazione in un supplemento di riflessione quanto mai opportuno e anche possibile, visto il lasso di tempo che ci separa dall’avvio della sperimentazione, previsto per il 2018/19. 
Intervenire sulla struttura e la durata dei percorsi presuppone una rimodulazione dei curricoli che non si improvvisa e per la quale va garantita un’accurata e autorevole sede di valutazione. Non va poi dimenticato che l’intero sistema è stato oggetto di ripetuti interventi “innovativi” negli ultimi anni; vive quindi una fase di assestamento che dovrebbe anche essere di attento monitoraggio, prima di ipotizzare nuove architetture prima ancora che si siano consolidate quelle in atto.
C’è soprattutto una questione, quella dei tempi necessari rispetto ai traguardi di apprendimento, che non è mai stata di poco conto. È stata ed è oggetto di discussione, ad esempio, anche per quanto riguarda l’obbligo dell’alternanza scuola lavoro, con i problemi che comporta la sua attuazione a parità di orario scolastico e a invarianza di curricolo. Ecco perché è indispensabile fornire in partenza solide garanzie sul prevedibile livello di formazione in uscita degli alunni, chiamati a compiere il loro percorso di studi in quattro anni anziché in cinque: diversamente si avrebbe l’impressione che si stia sperimentando una sorta di quadratura del cerchio. 
Ancora: se si immagina che una necessaria condizione di successo risieda in una nuova e più aggiornata didattica, collegata a una diversa e più flessibile organizzazione del calendario e dell'orario scolastico, si dovrebbe allora assumere questo come tema primario e prioritario per una sperimentazione assistita, possibilmente anche più allargata, preliminare a quella di un eventuale accorciamento dei percorsi, da affrontare con qualche certezza in più sulla sua reale fattibilità. 
Per queste è per tante altre ragioni, ammesso e non concesso che sull’uscita dagli studi a 18 anni vi sia realmente una necessità di allineamento all’Europa, ci riesce piuttosto difficile, tra i tanti problemi irrisolti con cui la scuola italiana si trova ogni giorno a fare i conti, considerare l’accorciamento dei percorsi di studio una priorità. E non essendo chiaro se è come sarà assicurata la loro qualità, si fatica anche a comprendere quale reale beneficio ne possano trarre i nostri studenti.

-
Licei brevi, risparmi per 1,3 miliardi, ma 40mila docenti
in meno
Bronzini (CSPI): Perché ho votato contro la sperimentazione
Andrea Carlino 
da La Tecnica della Scuola
Via libera alla sperimentazione in 100 scuole alla formula del liceo in 4 anni. Mercoledì scorso è stato pubblicato il decreto firmato il 3 agosto dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli. Un potenziale risparmio da 1,3 miliardi di euro e un taglio del personale docenti fino a 40mila cattedre.
Il Fatto Quotidiano parla Marco Bronzini, docente e componente del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione (CSPI). Bronzini è stato l’unico, tra i nove membri di nomina ministeriale, a votare contro il parere elaborato a maggio del CSPI sulla sperimentazione dei percorsi scolastici in quattro anni.
 PROBLEMI – “L’80% degli studenti decide nell’ultimo anno di scuola a quale facoltà iscriversi. Consideriamo lo studente come una scatola da riempire, a discapito del tempo della riflessione”
 VOTO CONTRO – “Ho votato contro perché non si capisce come andare avanti. Si vuole risparmiare sulla scuola pubblica e far prevalere le logiche di interesse di quelle scuole che garantiranno la maturità in quattro anni, dalle private a quelle che stanno vivendo la crisi delle iscrizioni”.
 RIFORMA INUTILE – 
“Sarebbe servita solo se il mondo del lavoro avesse avuto bisogno di giovani e non li avesse trovati. Come per la riforma universitaria del 3+2, Oggi il 97% di chi si laurea alla triennale in ingegneria si iscrive alla specialistica. Così è la prova del fallimento”.

-
Cosa avrebbe dovuto fare la Fedeli:
Ricostruire il piano di studi ed il tempo degli studenti

Ceripnews: Perché recuperare male le “ideuzze”
di Berlinguer e De Mauro?
Per evitare che il liceo breve diventi uno “scivolo” per la promozione di massa ancora più di oggi, ovviamente sempre a scapito dei più deboli, come afferma Roberto Contessi (autore del libro: “Scuola di classe”; ed. Laterza), la Ministra ed il suo staff di tecnici e consulenti (sic!) avrebbe dovuto darsi il tempo per ripensare alla dimensione scuola, modificando radicalmente le Indicazioni nazionali della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione , dando pari dignità educativa e soprattutto culturale tra licei, istituti tecnici, istituti professionali ed istruzione professionale regionale ed apprendistato.
Solo in questa logica avrebbe avuto senso dare corso al percorso quadriennale, magari rileggendo le “ideuzze” di Berlinguer e De Mauro che prevedevano un primo blocco di 7 anni (scuola primaria) ed un secondo blocco di 5 anni (scuola secondaria), di cui i primi 2 uguali per tutti e gli altri 3 di orientamento-specializzazione.
Era una proposta seria, non perché pensata ed elaborata da cari amici di famiglia, ma perché fondata su studi di settore molto seri che certificavano (come lo certificano ancora adesso!) che è la scuola media l’anello debole della catena scolastica a cui adesso si aggiunge da qualche anno, purtroppo, anche il liceo!
Insomma, gli scolari vanno bene, anzi benissimo, fino alla quinta classe della scuola primaria, cadono in terza media, risalgono nel primo biennio e ricascano a 18 anni.
Oltre alle nostre idee, c’è di più, e meglio: di recente il professore Giuseppe Bertagna, ordinario di Pedagogia generale all’Università di Bergamo, ha ricordato che chiudere il percorso scolastico a 18 anni non è affatto una disavventura; accade in tanti paesi del mondo!
Ma torniamo alla Ministra. Quello che più sconvolge non è tanto la pervicace ostinazione sulla sperimentazione evocando la riforma dei cicli di Berlinguer, che però era ben altra cosa, quanto la preoccupazione di rassicurare famiglie e alunni senza tuttavia dare una sola linea culturale e procedurale che giustifichi proprio la sperimentazione.
E così, sulla stampa, la senatrice Valeria Fedeli, seguendo un suo iter storico, ma a-progettuale, improntato ad uno stile renziano ben conosciuto nel tempo, si limita a dare la giustificazione del perché ha deciso l’implementazione della sua “sperimentazione”, affermando, con estrema disinvoltura, che se la valutazione della stessa avrà esito positivo si potrà recuperare l’intera riforma dei cicli.
Ciò significa, almeno secondo la Ministra e forse anche secondo il partito di Renzi, che nella migliore delle ipotesi di tornerà a parlare di riforma dei cicli solo nel 2023. Chi vivrà, vedrà!
(n.b.)

-
Le condizioni imprescindibili se si vuole parlare di sperimentazione
Bertagna: Se manca la certezza della qualità sarà un mero provvedimento spot
e non una vera riforma

Se si vuole proprio “sperimentare”, ha affermato recentemente sulla stampa  il professore Giuseppe Bertagna, ordinario di Pedagogia generale all’Università di Bergamo, ci sono delle condizioni imprescindibili, quali, ad esempio, ricostruire il piano di studi, ripensare al tempo degli scolari, ripensare alla dimensione scuola nella sua interezza. Nel senso che va riorganizzata tutta l’offerta formativa nell’ottica di una più ampia autonomia  data alla scuola  per poter ripensare/riflettere sugli obiettivi didattici e le competenze che vuole gli studenti raggiungano, assumendosi anche la responsabilità delle scelte fatte nel bene e nel male.
Bisogna evitare, continua Bertagna, che l’operazione si riduca a distribuire creativamente su 4 anni i contenuti che oggi si studiano in 5; inoltre, è scontato che “un anno in meno di scuola produce un risparmio, che però va investito nella scuola stessa, distribuendo i fondi non sulla base di anonima eguaglianza bensì sulla base dei risultati raggiunti che vanno monitorativi in maniera scientifica e pubblica, anche se in Italia la sperimentazione rassicura tutti sul fatto che nessuno ne farà mai un controllo scientifico”.
Insomma, tagliare un anno di istruzione senza ripensare strutturalmente alle condizioni organizzative e didattiche della scuola è follia pura! “Se manca la certezza della qualità sotto ogni latitudine (Nord-Sud) la sperimentazione sarà un mero provvedimento spot, e non una vera riforma; sarà l’ennesima occasione mancata!”

-
Rete degli Studenti: “Tagliare anni di scuola non significa riformare”
Al via la sperimentazione dei “Licei Brevi” nel corso dell’anno scolastico 2018/2019.
Questo percorso coinvolgerà un centinaio di istituti e consisterà nella riduzione del percorso di studi di un anno.
Questa manovra segue quella che sembra essere stata l’illusione degli ultimi dieci anni: che la scuola sia riformabile a porzioni, a blocchi, che un ambito piuttosto che un altro possano essere modificati senza una revisione sostanziale e complessiva del sistema.
Dichiara Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi: “da anni sottolineiamo la necessità di una seria riforma dei cicli che tenga in considerazione le capacità dello studente di comprendere e scegliere il percorso di studi più adatto a lui. Questo decreto purtroppo va nella direzione sbagliata: essa non consiste infatti in un tentativo di adeguare la scuola allo studente volto ad accrescere la possibilità e gli strumenti per scegliere in maniera ottimale il proprio percorso di studi. Sembra piuttosto un tentativo di risparmio sulla scuola pubblica attraverso il “taglio” di un anno di studi, con evidenti vantaggi economici (a scapito degli studenti): secondo alcune stime il risparmio sull’istruzione sarebbe di circa 1 miliardo e 300 milioni.”
È chiaro soprattutto come si debba innanzitutto ripensare il ruolo delle scuole secondarie di primo grado (scuole medie), ripensare un percorso ad oggi ripetitivo nei contenuti, con l’obiettivo, condivisibile, di omologazione rispetto alla media europea (che vede gli studenti terminare un anno prima di quelli italiani il percorso di istruzione superiore): la necessità di uscire un anno prima dalle scuole superiori è reale ma non può essere questo il modo.
E’ necessario mettere in discussione il sistema dei cicli dell’istruzione secondaria, a partire dalle scuole medie per passare poi ad una riforma complessiva che sappia mettere in discussione, quindi, un sistema vecchio che non risponde più alle esigenze della società attuale.
E’ necessario smettere di affrontare la scuola a compartimenti stagni e affrontare i provvedimenti a essa connessi come migliorativi inseriti all’interno di un’idea che abbia una direzione ideologica definita e che coinvolga il sistema tutto.
Serve poi che gli obiettivi formativi e pedagogici di ciascun provvedimento siano chiari e che siano tenuti in considerazione come elementi di primaria importanza.
Conclude Manfreda:”In ultima è necessario che, affinché la situazione non degeneri ulteriormente per gli studenti dei “licei brevi”, vengano posti dei limiti chiari alla possibilità di svolgere l’alternanza durante i vari periodi di vacanza e che vengano fornite in merito dettagli chiari sulla rimodulazione delle indicazioni didattiche nazionali, al fine di garantire quell’equilibrio di studio-vita personale-alternanza che fin dall’inizio è il grande assente della Legge 107.”
Infatti non verrà intaccata la mole delle indicazioni didattiche o il numero di ore di ASL, mettendo a rischio l’organicità, la completezza e la serenità di quei percorsi scolastici: gli studenti saranno costretti, al fine di adempiere l’obbligo, a svolgere le attività di alternanza solo d’estate, durante il periodo di vacanza in cui le scuole sono chiuse, e i rischi di incorrere in percorsi poco formativi aumenta insieme all’incapacità reale di armonizzare i percorsi di alternanza nella didattica quotidiana, facendo guadagnare agli studenti solamente eccessivo stress e privandoli di un meritato periodo di riposo; i programmi verranno probabilmente tagliati e affrontati con ansia e frenesia, sacrificando tutta quella dimensione di didattica alternativa e insegnamento vicino allo studente che solo un modello di istruzione ben organizzato può permettere di iniziare a concepire.

-
Licei quadriennali e … sperimentali (*)
La sperimentazione partirà nell’anno scolastico 2018/19 intanto i ragazzi di terza media vengano avviati ad un consolidamento del metodo di studio e ad esercizi di apprendimento efficace
Entrando nel vivo del dibattito del liceo quadriennale, di cui sono stato da sempre sostenitore, ascoltando i variegati commenti e riflessioni di sindacati e gruppi giovanili, vien proprio da rispondere con la celebre espressione di George Christoph Lichtenberg: “Io non so se le cose andranno meglio, quando andranno diversamente, ma una cosa è certa, dovranno andare diversamente.”
La scuola non può restare ingabbiata nella sua rigida struttura che blocca e mortifica le potenzialità e le risorse dei singoli, ma attraverso una progettata sperimentazione dovrà offrire modelli organizzativi diversi e funzionali, in risposta alle esigenze di ciascuno.
Risulta, infatti, difficile l’impresa di rinnovare radicalmente il sistema scolastico e alcuni correzioni potranno contribuire al miglioramento.
Il progetto del liceo quadriennale al momento è solo un’opportunità offerta a chi intende scommettersi per una scuola di qualità, per sostenere le eccellenze, per valorizzare i talenti di tanti ragazzi che sono costretti a vivere di rendita in classi eterogenee nelle quali i docenti sono costretti a rallentare il percorso formativo con frequenti intervalli per recuperi e ripassi.
Le 100 prime classi che dal prossimo anno avvieranno la sperimentazione del liceo breve quadriennale, approvata dal Consiglio dei Ministri, mettono in atto parte del progetto Berlinguer, e la sperimentazione proposta già nel 2013, con la ministra Maria Chiara Carrozza, realizzata in 12 scuole e poi ostacolata dalle pressioni e dai ricorsi dei sindacati, preoccupati unicamente della riduzione degli organici, senza comunque fare nulla per migliorare la qualità della scuola.
La sperimentazione oggi consente di costituire delle classi con alunni che liberamente scelgono il percorso sperimentale, superano una prova di ammissione e sono idonei a seguire una didattica intensiva, capace di offrire nuove opportunità di ampliamento dell’offerta formativa, inserendo nel piano di studio armonico e significativo anche tematiche di diritto, economia, finanza e cittadinanza, che non trovano spazio nell’ordinario curricolo scolastico, non sempre indirizzato allo sviluppo di competenze e conoscenze essenziali e significative.
 Come ha anche dichiarato Andrea Gavosto della Fondazione Agnelli, è necessario che “l’accorciamento di un anno delle superiori sia adeguatamente compensato” da una progettualità didattica ben strutturata che non toglie, non riduce, non accorcia il programma di studio, ma lo qualifica e lo rende “significativo e funzionale”.
 Anche se questo progetto di sperimentazione “assistita” non è una “priorità” per la scuola italiana come ha dichiarato la CISL, è pur sempre un momento di sviluppo innovativo della scuola.
Secondo Lena Gissi, segreteria Generale della Cisl Scuola "intervenire sulla struttura e la durata dei percorsi presuppone una rimodulazione dei curricoli stessi” alcuni argomenti vengono ripetuti diverse volte, dalle primarie alle superiori, con duplicazioni inutili.  il tempo scuola  e di classe già di fatto è  ridotto dall’impianto organizzativo dell’alternanza scuola lavoro che riduce il tempo scuola e non trova di contro il rinforzo necessario  a sostegno delle competenze.
Ecco perché il progetto sperimentale presuppone una nuova e più aggiornata didattica, collegata a una diversa e più flessibile organizzazione del calendario e dell’orario scolastico. assicurando l’efficienza dei servizi che non giustifichi scioperi o vane e improduttive interruzioni.
La sperimentazione non ha come obiettivo il risparmio di un miliardo e mezzo di euro, riducendo di un anno il percorso scolastico finale degli studenti, ma ha l’ambizione di offrire positive opportunità a ragazzi eccellenti e meritevoli, che potranno immettersi nel mondo universitario e del lavoro con un anno di anticipo.
 In questa fase non è da considerare uno” scandalo” questa differenziazione tra studenti, che, di fatto, già avviene nella scelta tra i percorsi ordinari e le sezioni ad indirizzo di potenziamento scientifico o linguistico, ma l’innovazione implicitamente sollecita a rivedere il percorso formativo e il curricolo scolastico che si definisce “verticale”, ma rimane ancora spezzato e frammentario.
Non si tratta, quindi, di ridurre un anno, ma di qualificare il percorso di studio, senza tempi morti di ripassi e recuperi, ma ricco di proposte formative funzionali ed efficaci per comprendere e interpretare l’oggi. L’espressione latina “Non scholae sed vita discimus”, oggi è rimasta solo una massima letteraria da tradurre in italiano, non trovando attuazione nel concreto.
Ecco perché è necessario che le cose vadano “diversamente” e la sperimentazione ha proprio quest’obiettivo, rispondendo ai bisogni degli studenti e nello specifico di quei ragazzi che hanno delle belle potenzialità e potenziali risorse da sviluppare, che rimangono spesso inespresse e poco valorizzate.
Rispondendo a Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi, nel progetto sperimentale le attese e i desideri degli studenti vengono realizzati e non si può continuare ad attendere, invano, chissà quali riforme radicali dei cicli, che difficilmente potranno realizzarsi.
Ancora un anno di attesa e di preparazione per le 100 classi sperimentali che a settembre presenteranno i progetti e la cui attuazione avverrà a partire dall’anno scolastico 2018/2019.
Nel frattempo sarebbe ottimale preparare con gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado un cammino di preparazione e di costante rinforzo nel consolidare un proficuo metodo di studio ed un apprendimento efficace e significativo, anche adottando la metodologia CLIL.
Per una maggiore garanzia del progetto quadriennale occorrono, infatti, delle solide basi che si costruiscono negli anni e senza improvvisazioni.
(giuseppe adernò)
- - - - -
(*) Nel pieno rispetto della corretta di informazione, pur non condividendo le opinioni del collega Pippo Adernò, pubblichiamo un suo contributo in cui argomenta, diversamente da noi, sulla bontà (o quasi) della sperimentazione. Sono certo che leggendo il nostro dossier, le considerazioni del prof. Bertagna ed il mio piccolo ulteriore contributo al dibattito, Pippo Adernò vorrà riflettere sulla sua incondizionata “linea di credito” aperta alla Ministra ed alla sua “sperimentazione” (n.b.)

-
Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2271-nuovo-decreto-dimensionamento  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-08-2017//06:00/NODE-2271
--

Nuovo decreto su dimensionamento della rete scolastica siciliana

-
Decreto Assessoriale  n° 6333 del 14 agosto 2017
-

Con decreto n° 6333 del 14 agosto u.s. l’assessore regionale dell’istruzione e della formazione professionale della Regione Siciliana, Bruno Marziano, ha riesaminato il Piano di Dimensionamento della rete scolastica della Sicilia per l’anno scolastico 2017/2018, approvato con D.A. n. 921 del 15-02-2017 ed integrato con D.A. n. 1334 del 01-03-2017, a seguito dell’Ordinanza del TAR Sicilia che si è pronunciata sul ricorso n.1227/2017. Per quanto sopra, l’Assessore decreta la soppressione della sede staccata di Tortorici dell’ITES “G. Tomasi di Lampedusa” e trasferimento della stessa alla sede centrale in Sant’Agata di Militello (Messina).

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2270-formazione-professionale  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-08-2017//06:00/NODE-2270
--

Formazione Professionale Sicilia, ennesima graduatoria dell’Avviso 8

-
Nuova ordinanza del Consiglio di Giustizia Amministrativa
-

A seguito di ordinanza del Consiglio di Giustizia Amministrativa sul sito dell’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione della Sicilia è stata pubblicata la nuova graduatoria, l’ennesima “in ottemperanza all’ordinanza del CGA.
La stessa graduatoria verrà pubblicata venerdì in Gazzetta Ufficiale e dal prossimo lunedì verranno emanati i decreti di finanziamento dei progetti in posizione utile in graduatoria per essere poi inviati alla ragioneria per la registrazione, come ha annunciato l’assessore regionale, Bruno Marziano.
La vicenda dell’Avviso 8 è lunga e complessa e passa attraverso una sospensiva del Tar, una emanazione di nuovi criteri di calcolo dei punteggi, una prima revisione della graduatoria, un secondo pronunciamento del Tar che considera insufficienti i provvedimenti assunti, un ricorso al Cga e l’attuale pronunciamento e la nuova graduatoria.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2269-classifica-arwu  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-08-2017//06:00/NODE-2269
--

La classifica Arwu sulle università

-
La Sapienza di Roma e Padova migliori atenei italiani, ma oltre la 150ª posizione!
-

La classifica elaborata dall’Academic Ranking of World Universities 2017 (Arwu) e pubblicata dalla Jiao Tong University di Shanghai, presenta le 500 migliori università a livello globale, in ordine di merito, dal 1° al 99esimo posto e poi raggruppate in range di 50-100 posizioni.
Le università La Sapienza e Padova – comprese nel range 151-200 - si collocano in testa agli atenei italiani; seguono tra la 201
ª e la 300ª posizione le università di Bologna, Milano, Pisa, Torino e il Politecnico di Milano; nel range 301-400 si collocano le università di Milano Bicocca, Firenze, Pavia, Roma Tor Vergata e Napoli Federico II, chiudono Ferrara, Palermo, Trieste e il San Raffaele di Milano.
Al top della classifica si collocano le statunitensi Harvard e Stanford, seguite dall’inglese Cambridge.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -

-

-

-

-

node-2266-vittoria-itp  

--
CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//16-08-2017//06:00/NODE-2266
--

La vittoria degli ITP

-
Il Tar Lazio smonta il DM n. 374/2017 nella parte in cui negava il loro accesso
alla II Fascia delle GI
-

Il Tar Lazio ha fissato le udienze di discussione in camera di consiglio per i docenti ITP ed è scontata – a questo punto - l’imminente riapertura delle G.I. da parte del Miur in favore dei docenti ricorrenti per l’inserimento nella II fascia delle G.I.
Il Tar Lazio ritiene infatti che il possesso di diploma ITP – purché rientrante nell’elenco di cui all’Allegato C al D.M. n. 39/1998 – ai sensi dell’art.2 del medesimo D.M. n.39/1998 consentiva la partecipazione ai concorsi per l’insegnamento della relativa materia negli istituti di scuola secondaria nelle classi di concorso tecnico/pratiche per il cui accesso era sufficiente il diploma di istruzione di scuola secondaria è indubbio che alle tipologie di diplomi rientranti in tale elenco fosse riconosciuto valore di “titolo abilitativo all’insegnamento”, senza alcuna necessità, qualora il diplomato intendesse svolgere attività di insegnamento nelle corrispondenti classi di concorso, di conseguire titolo abilitativo ulteriore” e annulla il Decreto Ministeriale n. 374/2017 nella parte in cui ha precluso a tali categorie di docenti l’accesso alla II Fascia delle Graduatorie d’Istituto.

Carta del Docente - Acquista i ns/ prodotti editoriali: libri cartacei e cd-rom
--
--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -

-

-

 In caso di riproduzione    
totale o parziale dell'Agenzia,     è obbligatorio citare la fonte

® CERIPNEWS  è un dominio 
        registrato (Italian Network 
        Information Center)

  Testata registrata presso 
     il Tribunale di Palermo 
    il  26/10/2001 al n° 23/2001