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01860-smartphone-non-e-ciuccio

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-16/06/2018-06:00
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Lo smartphone non è un ciuccio, né un giocattolo

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Pediatri, presentate le Linee guida e le raccomandazioni sull’utilizzo di apparecchi elettronici
da parte dei bambini / Le prescrizioni minime
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La Società Italiana di Pediatria (Sip) si è espressa con un documento ufficiale sull’uso di cellulari, smartphone, tablet e pc per i bambini da 0 a 8 anni di età.
In Italia 8 bambini su 10 tra i 3 ed i 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori, ma mamma e papà spesso sono permissivi: il 30% usa lo smartphone per distrarli o calmarli già durante il primo anno di vita; il 70% al secondo anno. Solo il 29% dei genitori chiede consiglio ai pediatri sugli eventuali rischi psicofisici derivanti da un’esposizione precoce ai dispositivi elettronici.
Insomma, il cellulare viene usato al posto del ciuccio o succhietto, non è un giocattolo innoquo che vanno usati con parsimonia solo in presenza dei genitori.
I pediatri non trascurano mai di elencare i rischi documentati di un’esposizione precoce a smartphone, tablet afferma il presidente della Spi, Alberto Villani, sono numerose le evidenze scientifiche sulle interazioni con lo sviluppo neuro-cognitivo, il sonno, la vista, l’udito, le funzioni metaboliche, le relazioni genitori-figli e lo sviluppo emotivo in età evolutiva.
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Le prescrizioni minime
NO a telefonino a tablet prima dei 2 anni;
NO durante i pasti;
NO prima di andare a letto;
SI, al massimo un’ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni;
SI, al massimo fino a 2 ore per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni.
Inoltre parcheggiare un bambino iperattivo davanti ai videogiochi non è una soluzione, anzi essi stimolano il cervello obbligandolo a lavorare sotto stress per via delle immagini iper-stimolanti e i suoni ad alta intensità.

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01861-aggressioni-personale

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-16/06/2018-06:00
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Le aggressioni al personale vanno sempre condannate duramente

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Bussetti: “Dobbiamo mettere la scuola in condizione di valorizzare il rapporto di collaborazione con le famiglie” / Da Catania appello al Ministro per il ripristino dell’Educazione Civica
nelle scuole di ogni ordine e grado
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A seguito dell’ultimo episodio di aggressione di una docente da parte dei genitori, il ministro Bussetti ha preso una netta posizione pubblicando un comunicato sul sito del Miur, che riportiamo di seguito.
“Le aggressioni nei confronti dei docenti, del personale della scuola tutto, sono atti da condannare sempre duramente. Non posso che essere vicino a chi le riceve. Credo sia un’esperienza devastante. Per chi la subisce e per chi assiste a questi atti che avvengono all’interno di un luogo che è di formazione ed educazione. “Davanti a tutto questo vogliamo reagire e lavorare per ricreare un clima di serenità, per mettere la scuola in condizione di concentrarsi maggiormente sulla gestione del rapporto con le famiglie, di adottare metodi di recupero. E possiamo farlo solo migliorando l’educazione civica e restituendo tempo e spazio al mondo della scuola affinché possa perseguire il suo obiettivo principale: il successo formativo”.
Intanto  da Catania un appello al Ministro Bussetti perché sia ripristinata l’ora di Educazione Civica è stato lanciato nel corso di un convegno promosso dall’UCIIM
  (Unione Cattolica degli Insegnanti ), con l’adesione dell’ANCRI ( Associazione dei Cavalieri al Merito della Repubblica ) e dell’UCSI  (Unione cattolica stampa italiana)  e il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti.
Nella lettera  inviata al nuovo Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, si sollecita la reintroduzione sistematica nell’organico delle discipline l’insegnamento dell’Educazione Civica nelle scuole di ogni ordine e grado, se è vero che la scuola prepara alla vita e l’assegnazione di un voto alla voce “Cittadinanza e Costituzione” non può restare un generico voto di giudizio generico come il tradizionale voto di condotta.

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01862-concorso-irc

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-16/06/2018-06:00
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Concorso IRC

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Le OO.SS. Scuola chiedono incontro urgente al Miur
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Le OO.SS. Flc Cgil Cisl Scuola Uil Scuola Gilda Unams/Snadir hanno inviato al  Direttore Generale del Miur Dott.ssa Maria Maddalena Novelli, una richiesta di incontro urgente. Procedura di assunzione docenti precari di religione settore infanzia/primaria e secondaria di I e II grado nella quale tornano ad evidenziare la necessità di dare una risposta urgente ai docenti precari di religione che sia definita secondo le medesime modalità con le quali si sta affrontando il problema dei docenti precari di scuola secondaria.
Come noto in questi ultimi mesi – scrivono le OO.SS. Scuola - si è lavorato per predisporre un bando di concorso per i docenti di religione precari. Tale bozza di bando, però, non prevede alcun beneficio per coloro che pur avendo superato il concorso del 2004 non sono stati assunti in ruolo e per coloro che vantano molti anni di servizio (anche più di 10 anni).
Per tali ragioni, riteniamo che la modalità di selezione sin qui predisposta non risponda alle legittime aspettative dei precari di religione, che invece potrebbero essere soddisfatte con l’applicazione delle procedure semplificate di assunzione che sono state attivate a seguito della legge 107/2015 e del Dl 59/2017 per gli altri docenti di scuola secondaria oppure con un concorso per soli titoli.

Per le problematiche indicate le scriventi organizzazioni sindacali chiedono alla S.V. un incontro urgente per esporre gli indispensabili interventi a favore dei circa 15.000 docenti precari di religione.

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01863-crociata-palermitana

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-16/06/2018-06:00
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Crociata palermitana contro le reggenze

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L’A.N.Co.Di.S. di Palermo ricorre contro il blocco degli incarichi di presidenza
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Da Palermo è partita una "battaglia giuridico-amministrativa, culturale e di principio sul blocco degli incarichi di presidenza, presentando al TAR del Lazio un ricorso (in particolare l'art. 4 co. 1 Direttiva Miur n.281/2018) in considerazione che l'istituto della reggenza è divenuto in questo decennio da provvisorio e temporaneo a soluzione strutturale.
Non sappiamo che fine farà questa crociata palermitana dell’A.N.Co.Di.S. per ripristinare il conferimento degli incarichi di presidenza, ma almeno ci stanno provando.

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01846-usr-sicilia-selezione-docenti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-15/06/2018-06:00
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USR Sicilia, selezione personale docente a.s. 2018/2019

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Attuazione progetti nazionali art. 1, co. 65, legge n. 107/2015
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Il Direttore Generale dell’USR Sicilia, dott.ssa Maria Luisa Altomonte, ha approvato l’elenco dei docenti da destinare all’attuazione dei progetti nazionali per l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia relativi all’anno scolastico 2018/2019 e l’elenco dei candidati esclusi, con relativa motivazione.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL PDF:  2018-06-15-usr-decreto-graduatoria

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01849-in-breve

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-15/06/2018-06:00
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In Breve

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In Italia, nel 2017, nati solo 458mila bambini / QI, si riduce nei più giovani /
Miur: Biagio Del Prete, nuovo Capo della Segreteria Tecnica e Politica
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In Italia, nel 2017, nati solo 458mila bambini
Ancora un minimo storico, nel 2017 i nuovi nati in Italia sono risultati in calo: -15mila e per il terzo anno consecutivo sotto il mezzo milione.
L’Istat ha certificato un trend in atto da anni con la nascita, nel 2017, di 458mila bambini. Mai così pochi dall’unità d’Italia. Nascono meno bambini anche nelle famiglie straniere.

QI, si riduce nei più giovani
Ogni generazione testata a partire dagli anni Settanta, ha perso una media di sette punti nel QI. Lo ha scoperto una ricerca norvegese condotta su 70mila test dal 1970 al 2009. Lo studio non trova spiegazioni certe ma indica tra le possibili cause la tendenza dei bambini di oggi a leggere poco e passare molto tempo con i videogiochi.

Miur: Biagio Del Prete, nuovo Capo della Segreteria Tecnica e Politica
Il Ministro del Miur, Marco Bussetti, ha nominato Capo della Segreteria Tecnica e Politica del Miur il Viceprefetto Aggiunto Biagio Del Prete. Del Prete ha prestato servizio presso il Ministero dell’Interno - Ufficio di Gabinetto del Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione - e, dal 2012 al 2017, presso gli Uffici di Gabinetto della Prefettura di Napoli.

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01850-sagra-imbecillita

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-15/06/2018-06:00
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La sagra delle imbecillità in una scuola fai-da-te

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Tar annulla il 7 in condotta per vizio di forma: l’alunna era stata sentita “in via informale”
e senza contraddittorio

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Il Tribunale amministrativo ha annullato il 7 in condotta attribuito dal Consiglio di classe ad una studentessa delle medie per aver girato un video in classe e averlo postato sui social network.
Riporta la notizia il sito OrizzonteScuola.it riprendendo un articolo pubblicato sul quotidiano Il Giorno.
Il fatto - La studentessa ha usato il cellulare per girare un video in classe, senza alcuna autorizzazione e il Consiglio di classe le ha comminato un richiamo scritto e le ha dato 7 in condotta. Peraltro l’alunna “è stata sentita” dall’insegnante che era in classe ma solo in via “informale” e non è stato nemmeno accertato se la studentessa fosse consenziente o meno “alla successiva pubblicazione del video” sui social. Insomma, un mix di imbecillità e di incompetenza, per non dire altro!
La sentenza - I genitori si sono rivolti al Tar, che ha annullato le sanzioni perché la scuola non ha rispettato il “principio del contraddittorio” non avendo “inviato all’interessata alcuna contestazione degli addebiti e non avendo, a maggior ragione, provveduto ad acquisire, nel corso del procedimento, le ragioni dell’incolpata”.
Annullato anche il sette in condotta perché la decisione, spiegano i giudici della III Sezione del Tar, è “affetta da illegittimità in quanto basata, a quanto risulta e in mancanza di ulteriori specificazioni da parte dell’Amministrazione intimata, su un unico episodio peraltro neppure adeguatamente ricostruito”.
I giudici chiariscono anche che nel “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” si dice espressamente che “nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni”.

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01836-lettera-sindacati

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-14/06/2018-06:00
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Lettera dei segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola
e Uil Scuola Rua al ministro Marco Bussetti

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Pronti a costruttivo confronto; chiesta una convocazione
per analizzare le più immediate emergenze
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I segretari generali dei sindacati scuola Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua hanno inviato una lettera al neo ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, chiedendo di essere convocati quanto prima per avviare una fase di indispensabile confronto, a partire dalle più immediate emergenze.
Di seguito il testo della lettera.
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Egr. Ministro, 
nel messaggio di saluto e ringraziamento da Lei inviato nei giorni scorsi, primo atto formale dopo il Suo insediamento alla guida del MIUR, oltre a richiamare la Sua personale e lunga esperienza nel mondo dell’istruzione ha manifestato la volontà di lavorare prestando ascolto con cura e attenzione a tutte le componenti della scuola. Un atteggiamento che consideriamo giusto e molto apprezzabile, essendo la scuola un grande e prezioso bene comune al quale sono affidati compiti fondamentali per la formazione delle persone, per la promozione di una cittadinanza attiva e responsabile, per rafforzare la coesione sociale e sostenere prospettive di sviluppo, di crescita e di competitività del Paese. Un bene comune da salvaguardare e valorizzare col massimo impegno, attraverso una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti a vario titolo operanti in ambito politico, sociale, istituzionale. 
Col recente rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro è stato fatto un primo passo, da tempo atteso, in direzione di un più giusto e adeguato riconoscimento delle professionalità operanti nella scuola, condizione indispensabile per garantire al Paese una scuola pubblica efficace e di qualità, sapendo quanto il lavoro che vi si svolge rappresenti a tal fine un fattore di primaria e decisiva importanza. Da qui l’esigenza che si avvii quanto prima un confronto che traguardi il rinnovo contrattuale del successivo triennio, essendo già in scadenza il contratto appena rinnovato e dovendosi pertanto già fin d’ora porre le basi, anche sotto il profilo economico, per un proficuo svolgimento di un nuovo negoziato che riconosca le legittime aspettative dei docenti, degli ATA e del personale precario. Nel frattempo ci auguriamo che possa rapidamente e positivamente concludersi il contratto per l’area della Dirigenza Scolastica. 
Vi sono, come Lei sa, anche altre urgenze che premono, con riflessi che potrebbero essere di non poco conto per il regolare avvio del prossimo anno scolastico. Tra queste la gestione degli esiti del contenzioso dei docenti diplomati, attraverso un provvedimento di cui si sottolinea l’urgenza, insieme alla necessità di una soluzione che tenga conto in modo equo di tutti i legittimi interessi in campo, e la conclusione in tempi brevi del negoziato in corso sulle operazioni di mobilità annuale. 
Su tutte le problematiche alle quali abbiamo solo fatto cenno, ma di cui certamente conosce la rilevanza e l’urgenza, sarebbe quanto mai opportuno un momento di più approfondito confronto: Le chiediamo pertanto, nel segno di quella apertura al dialogo e all’ascolto cui da parte nostra assicuriamo la massima disponibilità, di volerci quanto prima convocare per un incontro nel quale le questioni possano essere più puntualmente analizzate e discusse, favorendo l’individuazione di positive soluzioni nel comune interesse costituito dal buon andamento della nostra scuola. 
Confidando in un positivo riscontro, rinnoviamo gli auguri di buon lavoro e salutiamo cordialmente.
Roma, 11 giugno 2018
Flc Cgil: Francesco Sinopoli 
Cisl Scuola
: Maddalena Gissi 
U
il Scuola Rua: Giuseppe Turi

 

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01837-scuola-lavoro-alternanza-mancata

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-14/06/2018-06:00
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Scuola-lavoro, l’alternanza mancata

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Quest’anno maturità anche senza requisiti
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Il 20-30% degli alunni, su scala nazionale, arriva agli esami di Stato, ormai prossimi, senza aver completato le ore di A-S-L rese obbligatorie per tutte le scuole superiori dalla legge 107/2015.
In realtà fino alla fine di aprile scorso era previsto l’assolvimento delle ore di A-S-L per essere ammessi a sostenere gli esami di Stato, ma il Miur ha preferito far slittare questo obbligo al prossimo anno. Da Viale Trastevere si sostiene che non si tratta di una deroga né di un dietrofront,  ma certamente la frenata repentina è un segnale forte e chiaro che il giocattolo non ha funzionato a dovere se è vero, come è vero, che a fine lezioni una indagine condotta dal sito Skuola.net e l’Università La Sapienza rappresenta una situazione A-S-L molto variegata su scala nazionale: a fine lezioni il 18% ha ammesso di aver frequentato corsi ma per un totale di ore inferiore alle duecento necessarie, soglia di tolleranza compresa e tra chi ancora non ha terminato le ore 1'11% dice che completerà il percorso con progetti in azienda, i120% con progetti o simulazioni all'interno della scuola, i130% sostiene che è stato impossibile terminare le ore; i139% ha fornito altre risposte, che tuttavia indicano l'affanno di una parte delle scuole nel rispettare l'obbligo introdotto.
Comunque, agli esami bisognerà comunque presentare un progetto sulle ore effettuate, come se tutto fosse in regola.
Ma il problema vero è che oltre al numero di ore consistenti nei professionali e tecnici (400 ore) e nei licei (200 ore), proprio questi ultimi che non avevano esperienza alcuna di A-S-L rispetto ai tecnici e ai professionali si sono trovati ad improvvisare tutto e subito per ottemperare ad una norma dettata più da “furore ideologico che da fatti concreti” come ha affermato Pino Tur, segretario generale della Uil Scuola Rua.
Il giocattolo non ha funzionato, ed è bene che il Ministro ne prenda atto e studi che cosa fare al più presto possibile; nel senso che già a settembre le scuole e gli alunni devono sapere che cosa fare stante l’obbligo di completamento delle ore pena la non ammissione agli esami di Stato.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-14/06/2018-06:00
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Formazione professionale Sicilia: tutelati i lavoratori storici

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Da luglio al via i nuovi corsi regionali: finanziati 1.579 corsi che impegneranno oltre 25mila allievi

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Passa in V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell’Assemblea Regionale Siciliana l’emendamento che tutela i lavoratori storici della formazione professionale. Per la realizzazione dei corsi, finanziati dal recente bando regionale, gli enti dovranno ricorrere in via prioritaria al personale che appartiene all’albo, pena la sospensione dell’accreditamento. E’ stata espunta, quindi, la sanzione della revoca dell’accreditamento, come invece prevedeva il testo originale.
Saranno finanziati, 1.579 corsi che impegneranno oltre 25 mila allievi, mentre altri 442 soggetti detenuti saranno coinvolti attraverso 42 percorsi formativi.
[Fonte: www.ilsicilia.it/formazione-professionale-tutelati-i-lavoratori-storici-e-da-luglio-al-via-i-nuovi-corsi-regionali/amp/]

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01839-fioramonti-giuliano-sottosegretari-miur

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-14/06/2018-06:00
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Fioramonti e Giuliano sottosegretari al Miur

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Il prof. on. Lorenzo Fioramonti e il prof. Salvatore Giuliano
sono stati designati sottosegretari al Miur
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Il prof. on. Lorenzo Fioramonti e il prof. Salvatore Giuliano sono stati designati sottosegretari al Miur. L’on. Fioramonti è un economista, che era stato designato da Di Maio come ministro per lo Sviluppo economico; il prof. Salvatore Giuliano, dirigente scolastico, in un primo momento era stato designato come ministro del Miur nella squadra di governo sempre ipotizzata dal M5S. La nascita del governo bicolore giallo-verde aveva sparigliato tutto, ma adesso arriva il contentino con la designazione a sottosegretari a Viale Trastevere.  

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01827-terza-media-esami-avviati

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-13/06/2018-06:00
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Terza media, esami (nuovi) avviati

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Oltre 560.000 ragazzi per un totale di 27.270 classi
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Il popolo degli studenti coinvolti negli esami di terza media è davvero nutrito. Molte le novità per i ragazzini: tre prove scritte + un colloquio multidisciplinare.
Le prove di Italiano, Matematica, Lingue straniere e il colloquio sono finalizzate a valutare il livello di acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze previsto dalla Indicazioni nazionali, con particolare attenzione alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento fra discipline.
Si terrà conto anche dei livelli di padronanza delle competenze connesse alle attività svolte nell'ambito di Cittadinanza e Costituzione.
Come è noto, non fa più parte delle prove finali, invece, la prova nazionale Invalsi che, a partire da quest'anno, si è svolta in primavera; la partecipazione era requisito per l'accesso all'esame, ma l’esito della stessa non incide sul voto finale.

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01828-bullismo-stalking

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-13/06/2018-06:00
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Il bullismo è stalking!

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La Corte di Cassazione conferme le pene a due ragazzi

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Offendere, deridere, picchiare un compagno di classe è stalking. Lo conferma la V Sezione della Corte di Cassazione che ha confermato le pene per due ragazzi che alla vittima avevano provocato uno stato d’ansia tale da impedirgli di continuare la carriera scolastica. Dinanzi a fatti vessatori di tale portata, pure se attuati all’interno di una scuola, si incorre, secondo giudici, negli atti persecutori previsti dall’articolo 612 bis del Codice Penale, introdotto con il decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11, con tutte le aggravanti del caso. [Fonte: TuttoscuolA.com]

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-12/06/2018-06:00
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Uto Ughi e la Musica nelle scuole

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Appello a ministro Bussetti per ricattare la “grande assente” e la “grande tradita”
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Il noto violista Uto Ughi auspica che l’insegnamento della Musica, oggi “grande assente”e “grande tradita” da ogni piano educativo nazionale, venga resa obbligatoria nelle scuole e lancia un appello al nuovo Ministro del Miur “che di scuola se ne intende”, perché trovi il modo per inserirla nei curricoli.

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01809-totonomine-viceministro-sottosegretari

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/06/2018-06:00
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Totonomine per viceministro e sottosegretari

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Sono tanti i nomi che circolano per i posti da viceministro e sottosegretari a viale Trastevere

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Sono tanti i nomi che circolano per i posti da viceministro e sottosegretari a viale Trastevere. 
In pole position sono saldamente collocati il senatore leghista Mario Pittoni e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, braccio destro di Matteo Salvini. Però i pentastellati potrebbe pretendere
la nomina di un viceministro, per bilanciare uno dei dicasteri su cui aveva promesso le battaglie più incisive. Possibili candidati: Mauro Coltorti, geologo e professore ordinario di Geomorfologia, Marta Grande e il prof. Gianluca Vacca, già componente della Commissione Cultura e Istruzione.

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01810-sicilia-graduatorie-regionali-permanenti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/06/2018-06:00
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Sicilia – Graduatorie regionali permanenti

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I segretari regionali di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola chiedono incontro in Assessorato
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I segretari regionali  scuola della Sicilia Graziamaria Pistorino (Flc Cgil), Francesca Bellia (Cisl Scuola) e Claudio Parasporo (Uil Scuola) hanno inviato una richiesta di incontro urgente al Dirigente Generale del Dipartimento regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale della Regione Sicilia dott. Gianni Silvia, relativamente al bando per la formazione delle graduatorie regionali permanenti per il triennio 2019/2022 di cui al DD.G. n. 1099 del 06/04/2018 – GURS n. 7 del 25/05/2018 e circolare di chiarimenti prot. n. 36371 del 04/06/2018.
Le OO.SS. Scuola hanno chiesto l’incontro urgente non avendo ricevuto alcuna convocazione, come convenuto per le vie brevi durante gli incontri tenuti nella fase relativa al precedente anno scolastico, riguardo alle procedure di definizione del bando, soprattutto alla luce dei problemi già emersi lo scorso anno.

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01811-pensioni-piu-basse

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/06/2018-06:00
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Pensioni più basse per chi smetterà di lavorare nel 2019

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Nella Gazzetta Ufficiale dell’8 giugno scorso, n. 31/2018,
sono stati resi noti i coefficienti di trasformazione, validi per il triennio 2019/2021

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Chi andrà in pensione nel 2019 avrà una pensione annua inferiore di oltre l’1% rispetto a chi ci è andato o ci andrà quest’anno.
Lo scrive Andrea Carlino sulla testata “La Tecnica della Scuola” (leggi: www.tecnicadellascuola.it/pensioni-importi-piu-bassi-per-chi-smettera-di-lavorare-nel-2019 ) precisando che nella Gazzetta Ufficiale dell’8 giugno scorso, n. 31/2018, sono stati resi noti i coefficienti di trasformazione, validi per il triennio 2019/2021.

I coefficienti di trasformazione sono valori che concorrono al calcolo della pensione con metodo contributivo. Grazie a questi valori il montante contributivo versato dal lavoratore durante la sua vita lavorativa viene trasformato nella pensione annua.
I coefficienti di trasformazione 
variano in base all’età anagrafica del lavoratore nel momento in cui consegue la prestazione previdenziale, a partire dall’età di 57 anni fino ai 70 anni.

L’ultima revisione c’è stata a gennaio 2016, dopo quella di gennaio 2013, che ha fissato i coefficienti per il triennio 2016/2018. L’anno prossimo ci sarà la quarta revisione, di circa l’1% in meno, portando il calo complessivo del periodo oltre il 12%.
PER LEGGERE L’ARTICOLO: www.tecnicadellascuola.it/pensioni-importi-piu-bassi-per-chi-smettera-di-lavorare-nel-2019

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01812-noipa-cedolino-giugno

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/06/2018-06:00
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NoiPA: con il cedolino giugno gli incrementi stipendiali

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A partire da questo mese gli incrementi saranno caricati direttamente con lo stipendio, il quale verrà calcolato in base alle nuove retribuzioni tabellari stabilite dai rispettivi rinnovi del contratto
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Dopo mesi di attesa, finalmente, anche il personale dei comparti Istruzione-Ricerca e Difesa-Sicurezza avranno lo stipendio calcolato in base ai nuovi parametri retributivi introdotti con il rinnovo del contratto.
A partire dal cedolino NoiPA di giugno 2018 gli incrementi stipendiali saranno caricati direttamente con lo stipendio, il quale verrà appunto calcolato in base alle nuove retribuzioni tabellari stabilite dai rispettivi rinnovi del contratto.
Nel dettaglio, le date di esigibilità - ovvero quelle in cui viene effettuato l’accredito del pagamento sul proprio conto corrente - sono le seguenti:
- 22° giorno del mese per insegnanti di scuole dell’infanzia e primaria;
- 23° giorno del mese per il personale amministrativo delle direzioni provinciali del Tesoro con ruoli di spesa fissa e al restante personale statale;
- 26° giorno del mese per il personale insegnante supplente temporaneo.
Considerando che a giugno il 23° giorno del mese cade di sabato, giorno non considerato bancabile, l’accredito dello stipendio - nel quale verranno caricati gli incrementi - dovrebbe essere previsto per venerdì 22 giugno.
La pubblicazione del cedolino stipendiale, con il quale sarà possibile scoprire quale sarà l’importo effettivo dell’incremento riconosciuto dal nuovo contratto, bisognerà invece attendere la prossima settimana quando questo sarà disponibile nella propria area personale NoiPA.

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01786-misure-incentivanti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/06/2018-06:00
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Misure incentivanti progetti aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica

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C.I.R. dell’U.S.R Sicilia del 12 marzo 2018 registrato con rilievi
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È stata registrata l’ipotesi di C.I.R. dell’U.S.R. Sicilia sottoscritta in data 12/03/2018, concernente misure incentivanti per progetti relative alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica (art. 9, co. 2 C.C.N.L. 2006/2009 – Anno scolastico 2017/2018).
Di seguito il testo del Mef.
«É pervenuta per il controllo preventivo previsto dall’art. 5, comma 2, lett. e), decreto legislativo 30 giugno 2011, n.123, l’ipotesi di contratto indicata in oggetto, corredata dalla relazione illustrativa e dalla relazione tecnico-finanziaria ai sensi dell’art. 40, comma 3sexies, decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165.
In merito, stante l’esito positivo del controllo preventivo sugli atti sopra richiamati, si è provveduto ad ammettere a registrazione l’ipotesi di contratto in oggetto con visto n. 368 dell’ 8 maggio 2018.
Dall’esame dell’ipotesi di cui all’oggetto, si segnala che nella Relazione Illustrativa è stato indicato come esercizio finanziario di riferimento l’anno 2016 anziché l’anno 2017. Si invita, in sede di sottoscrizione definitiva dell’Ipotesi, ad apportare le dovute correzioni e darne contestuale avviso allo scrivente Ufficio.
Si trasmette la presente nota al fine di consentire la sottoscrizione definitiva dell’ipotesi de quo, dandone contestuale informazione allo scrivente Ufficio, e di ottemperare agli obblighi di trasparenza previsti dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e s.m.i.».

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01787-scuole-matrne-regionali-sicilia

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/06/2018-06:00
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Scuole Materne Regionali Sicilia

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Ordinanza dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale
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È stata pubblicata a firma congiunta Altomonte – Silvia l’ordinanza relativa ai trasferimenti a domanda degli Insegnanti e degli Assistenti del ruolo ad esaurimento delle Scuole Materne Regionali che saranno effettuati con i criteri e le modalità dell’O.M. n. 207 del 09/03/2018.
Le domande di trasferimento debbono essere prodotte entro venerdì 06/07/2018.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL PDF:  2018-06-11-scuola-materna-regionale-sicilia.pdf

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01788-esiti-valutazione-ds

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/06/2018-06:00
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Esiti valutazione azioni professionali del Ds a.s. 2016/2017

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Documento unitario Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua
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I responsabili della dirigenza scolastica di Flc Cgil (Roberta Fanfarillo), Cisl Scuola (Paola Serafin) e Uil, Scuola Rua (Rosa Cirillo) hanno inviato all’Ufficio di Gabinetto del Miur, alla dott.ssa Maria Assunta Palermo, Direttore Generale della D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del SNV e al dott. Damiano Previtali, Direttore Generale per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del SNV una nota unitaria di protesta «a seguito delle tante comunicazioni che hanno ricevuto i Ds che hanno aderito alla mobilitazione e pertanto non hanno compilato la terza parte del portfolio e non hanno sostenuto il colloquio con il nucleo di valutazione, hanno ricevuto la seguente comunicazione come esito del provvedimento di valutazione e senza che fosse citata nelle premesse l’azione di mobilitazione: “Il dirigente non ha partecipato a tutte le fasi previste dal processo di valutazione disciplinato dalla Direttiva 18 agosto 2016, n. 36 e dalle Linee guida di attuazione e non ha fornito, pertanto, gli elementi specifici esplicativi dell’azione professionale svolta per il perseguimento degli obiettivi connessi all’incarico”.
Si evidenzia – si legge nella nota unitaria - che la decisione del dirigente di non partecipare a tutte le fasi previste dal processo di valutazione non è segno di negligenza ma l’effetto dell’adesione ad un’azione sindacale che, per sua natura, non può essere oggetto di un provvedimento di valutazione da parte del datore di lavoro.
Come se ciò non bastasse, in alcuni casi addirittura l’Amministrazione ha fatto seguire nel provvedimento consigli di miglioramento del seguente tenore: “Occorre, per il futuro, una
maggiore puntualità nell'osservanza della procedura prevista, al fine di assicurare la conoscenza dell’attività dirigenziale realizzata”.
Tutto ciò appare inaccettabile e si traduce in una forma di pressione tesa a limitare l’esercizio della libertà di adesione ad azioni sindacali, rasentando profili di comportamento antisindacale.
Non meno preoccupante è inoltre il fatto che in alcune regioni si sia proceduto comunque alla valutazione dei dirigenti scolastici che hanno aderito alla mobilitazione. La valutazione è stata espressa senza la fase di prima istanza affidata ai Nuclei, al di fuori delle procedure previste dal d.lgs. 165/2001 art. 25 e senza alcuna indicazione né trasparenza sui criteri adottati. Inoltre, nonostante l’accordo raggiunto in sede nazionale, la valutazione è stata in questi casi espressa con modalità classificatorie.
Per i motivi sopra richiamati, le Organizzazioni sindacali scriventi chiedono che il Miur fornisca indicazioni ai Direttori regionali affinché:
- modifichino i provvedimenti adottati per l’a.s. 2016/17, comunicando agli interessati di non aver potuto procedere alla valutazione per effetto dell’adesione alle azioni di mobilitazione;
- espungano dai provvedimenti qualsivoglia consiglio di miglioramento professionale che evidentemente non può essere proposto “in relazione all’insieme delle informazioni
acquisite nel corso del procedimento di valutazione” in quanto tale procedimento non ha avuto luogo a causa dell’adesione del dirigente alla mobilitazione.
Si ricorda, infine che relativamente all’a.s. 2017/18, l’Accordo firmato tra il MIUR e le OO.SS. FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNALS CONFSAL il 30 marzo 2018 - che ha disconnesso l’esito della valutazione dalla retribuzione di risultato e dalla classificazione – ha finalizzato gli esiti della valutazione esclusivamente al miglioramento professionale, nella prospettiva del progressivo incremento della qualità del servizio scolastico e del sistema di valutazione della dirigenza scolastica.
A tal fine, perdurando le medesime criticità già ampiamente discusse nei numerosi incontri e documentate dalle scriventi OO.SS. sulla procedura di valutazione, in particolare rispetto agli strumenti utilizzati, alla ridondanza e non pertinenza degli obiettivi assegnati, all’inadeguatezza dei nuclei e all’assenza delle necessarie risorse professionali e tecniche, nelle more della stipula
del CCNL al quale le scriventi OO.SS. intendono ricondurre le modalità della valutazione dei Ds, e per evitare ulteriori inasprimenti, si ritiene che per il corrente anno scolastico la valutazione debba avere come unica finalità la messa a punto di strumenti adeguati, l’individuazione di obiettivi pertinenti, la completa revisione delle modalità di selezione e formazione dei componenti dei nuclei, escludendo qualsivoglia giudizio sul comportamento professionale dei dirigenti scolastici».
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Fin qui la nota unitaria che poteva anche un po’ più decisa, non fosse altro perché qualche pseudo dirigente tecnico e qualche dirigente che si atteggia a provveditore, in Sicilia ha azzardato di minacciare i Ds sulle possibili conseguenze in caso di perdurante atteggiamento di resistenza.
Una circostanza quest’ultima rappresentata nell'ultima riunione nazionale dei responsabili dell'Area V e che forse solo per bon ton non è stata rappresentata dalle delegazioni dell’Area V alla dott.ssa Maria Luisa Altomonte, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia che però, seguendo la scia di altri suoi colleghi, aveva provato anch’essa ad infilare questa valutazione fasulla nella prossima mobilità. Un tentativo stoppato sul nascere da parte di tutte le sigle presenti al tavolo.
(n.b.)
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL PDF:  2018-06-11-valutazione-ds-documento-unitario

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01789-presidi-si-autobocciano

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-11/06/2018-06:00
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I presidi si autobocciano

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Oltre 1.200 scuole con risultati insufficienti

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Gli esiti dell'autovalutazione dei Ds inviati al Miur sono un nutrito elenco di difficoltà e sono poco più di settecento, per l’esattezza 757, quelle che dichiarano prestazioni eccellenti.
Un dato colpisce subito: ci sono 221 istituti con risultati molto al di sotto degli standard nazionali; il 9% si trova nel Nord Est, il 43,4% nel Sud, e la regione più in affanno è  la Sardegna. Di contro ci sono regioni dove le cose vanno bene, con in testa il Friuli Venezia Giulia.
In percentuale il livello delle scuole nei comuni è il seguente: 10% critico, 52% sufficiente, 34% positivo, 4% molto positivo.
Nel dettaglio si ha:

INFANZIA

LE PIÙ POSITIVE

 

LE PIÙ CRITICHE

Isernia: 5,7

 

Sassari: 4,3

Gorizia: 5,5

 

Trieste: 4,3

Matera: 5,5

 

Verona: 4,3

PRIMARIA

LE PIÙ POSITIVE

 

LE PIÙ CRITICHE

Ogliastra: 5,9

 

Cagliari: 4,2

Medio Campidano: 5,4

 

Biella: 4,4

Arezzo: 5,4

 

Sassari: 4,4

SECONDARIA DI I GRADO

LE PIÙ POSITIVE

 

LE PIÙ CRITICHE

Imperia: 63

 

Pisa: 3,8

Catanzaro: 5,7

 

Carbonia-Iglesias: 4,0

Frmo: 5,6

 

Salerno: 4,2

SECONDARIA DI II GRADO

LE PIÙ POSITIVE

 

LE PIÙ CRITICHE

Sondrio: 5,3

 

Medio Campidano: 3,5

Udine: 5,1

 

Nuoro: 4,0

Ancona: 5,1

 

Caltanissetta: 4,0

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[Fonte: La Stampa del giorno 08/06/2018 – Articolo di Raphaël Zanotti]

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01790-strumento-musicale

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/06/2018-06:00
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Sullo strumento musicale, il Miur tace!

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Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua chiedono incontro al Miur
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I segretari generali Francesco Sinopoli (Flc Cgil), Maddalena Gissi (Cisl Scuola) e Pino Turi (Uil Scuola Rua) hanno chiesto un incontro urgente al Miur che, nonostante la decisione assunta dal Consiglio di Stato il 5 giungo scorso, con la quale il Giudice di appello ha concluso per la illegittimità dei provvedimenti operati dal Miur sulla riduzione discrezionale del monte-ore destinato all’insegnamento di Esecuzione e interpretazione di 1° strumento musicale, sta ancora nicchiando e non dà disposizioni agli USR per riorganizzare gli organici e quindi consentire ai dirigenti di fare le nomine nelle classi dove inopinatamente e “proditoriamente” è stata tolta un’ora di insegnamento di strumento musicale.

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01791-pa-indagata-commissione-europea

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/06/2018-06:00
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La P.a. indagata dalla Commissione europea

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Bruxelles: i pagamenti vanno effettuati entro 30 gg. e in via eccezione entro 60 giorni
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La Commissione europea ha inviato un parere motivato dall’Italia sul ritardo nei pagamenti di merci e servizi acquistati che, di norma vanno soddisfatti entro 30 giorni, ovvero in circostanze eccezionali, entro 60 giorni dal ricevimento della fattura.
La nota fa seguito ad una lettera del luglio 2017 nella quale si contestava all’Italia la mancata tempestività dei pagamenti a favore degli operatori economici, spesso Pmi, e a migliorare l'attuazione della direttiva in tutta l'Ue. L'Italia dispone ora di due mesi per rispondere alle argomentazioni formulate dalla Commissione; in caso contrario, Bruxelles potrà deferire l'Italia alla Corte di giustizia Ue.
Le ultime rilevazioni della Cgia certificano che alle imprese e alle aziende vengono negati i pagamenti tempestivi la cui media a saldo è pari a 104 giorni, contro i 26 gg. nel Regno Unito, 53 in Germania e 56 in Spagna.
 

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01792-convegno-educazione.civica-catania

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/06/2018-06:00
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Convegno sui 60 anni di Educazione civica

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Mercoledì 13 giugno, con inizio alle ore 16:00 presso l’Auditorium “Palazzo  Ex ESA”
uffici della Presidenza  Regionale  a Catania  - Via Beato Bernardo, n. 5 (Piazza San Domenico)
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Il 13 giugno del 1958  il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi e  Ministro dell’Istruzione, Aldo Moro, hanno  firmato il DPR n.585, che ha  introdotto l’Educazione Civica nella  scuola italiana come disciplina curriculare , oggi denominata “Cittadinanza & Costituzione.
Per celebrare la ricorrenza, a Catania, mercoledì 13 giugno, con inizio alle ore 16:00 presso l’Auditorium “Palazzo  Ex ESA” uffici della Presidenza  Regionale a  Catania  - Via Beato Bernardo n. 5  (Piazza San Domenico) si terrà un incontro introdotto e moderato dal preside Giuseppe Adernò, presidente UCSI di Catania. Relatori: prof.ssa Maria Teresa Moscato, Docente di Pedagogia – Università di Bologna; prof. don Giuseppe Costa, giornalista, già Direttore della Libreria Editrice Vaticana e suor Anna Monia Alfieri, giornalista, esperta di politiche scolastiche  della Lombardia.

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01776-ora-strumento-musicale

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-09/06/2018-06:00
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Seconda ora di strumento musicale, ok del Consiglio di Stato

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Censurata la nota Miur n. 21315/2017 che aveva trasformato la seconda ora di strumento
in lezione di ascolto
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Il Consiglio di Stato, in data 5 giugno u.s., ha respinto il ricorso del Miur che si era opposto alla sentenza del Tar del Lazio sul ripristino della seconda ora di strumento nei licei musicali.
A provocare la controversia, peraltro inspiegabile e dannosa per tutti, era stata la nota del Miur n. 21315 del 15 maggio 2017 con la quale l’amministrazione aveva trasformato la seconda ora di strumento in lezione di ascolto.
Ma al Miur c’è davvero qualcuno che pensa all’interesse della scuola e degli studenti? Ovvero è solo pagato per sfasciare tutto?

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01777-sentenza-tar-fuori-tempo-massimo

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-09/06/2018-06:00
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Sentenza Tar fuori tempo massimo!

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I dirigenti scolastici del I ciclo possono essere nominati presidenti di commissione
all’esame di maturità
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Con sentenza n. 6269 del 5 giugno scorso il Tar ha accolto la richiesta di alcuni Dirigenti scolastici del I ciclo di essere nominati presidenti di commissione all’esame di maturità.
La sentenza, che però arriva fuori tempo massimo per quest’anno, taglia tutte le precisazioni ministeriali e tutti i vincoli che il Miur aveva dettato con circolare n. 4537 del 16/03/2018.
La sentenza del Tar ha dato ragione ai ricorrenti, ritenendo che non vi possa essere preclusione tra i due ordini e gradi di scuola, in quanto la dirigenza scolastica è unica e non prevede distinzione di ruoli tra primo e secondo ciclo. Parimenti, l’abilitazione all’insegnamento nella secondaria di II grado, richiesta dal Miur per accedere alla presidenza di commissione per la maturità, secondo il Tar, “è violativa del disposto della legge allorquando è stato istituito il ruolo unico, posto che questo implica una equiordinazione tra tutti i dirigenti”.

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01778-dilemma-diplomati-magistrali

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-09/06/2018-06:00
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Il dilemma sui diplomati magistrali

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Miur, le ipotesi che circolano sono premature
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Mentre il Miur con un breve comunicato stampa tenta di smorzare i toni della polemica sui diplomati magistrali ante 2001/2002, affermando che tutte le notizie diffuse dalla stampa sono premature (= prive di fondamento), impazzano sui social i fronti contrapposti e non alle ipotesi che finora hanno conquistato la stampa cartacea e on-line.
L’ipotesi della uscita dalle GaE con inserimento in coda alla graduatoria di concorso non solo non piace ai diplomati magistrali, ma ha scatenato anche gli idonei: i primi, non ci stanno a finire ultimi in una graduatoria già sufficientemente articolata ed abbondante; i secondi, negano ai primi ogni diritto e censurano anche l’idea portata avanti dal Miur su una sorta di concorso (fittizio) da svolgere entro la metà di luglio, scrivendo al neo Ministro parole di fuoco: “Una scuola di qualità non può essere calpestata da una sanatoria priva di selezione. Ministro, non deluda noi e il Paese”.
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Scuola, diplomati magistrali priorità, ma le ipotesi che circolano sono premature
La situazione dei diplomati magistrali è una delle priorità all’attenzione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca, Marco Bussetti. In questi giorni – si legge in un comunicato stampa del Miur - il Ministro sta verificando le possibili soluzioni che tengano conto delle attese dei diversi portatori di interesse. Nessuna decisione definitiva è stata ancora presa. Risultano quindi premature le ipotesi che circolano in queste ore sulla stampa.[Fonte Miur - Giovedì, 07 giugno 2018]
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Molti chiedono la riapertura delle GaE dove si dovrebbe entrare in base ai punteggi ed in questo caso nessuno avrebbe nulla da ridire da parte dei vecchi precari, ma sono del tutto scontenti gli insegnanti laureati in Scienze della formazione primaria, diplomati ed anche laureati, che rigettano ogni ipotesi di riapertura delle GaE dopo che si è consolidato un giusto e legittimo principio di selezione.

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01781-mala-scuola-9

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-09/06/2018-06:00
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La mala scuola / 9

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Le ultime notizie: Dispersione scolastica in calo, ma resta il divario Nord-Sud  /
Quel saluto romano di troppo! / Calci e pugni ai compagni, arrestato bullo 16enne
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Con il termine delle lezioni questa rubrica sospende il suo quotidiano elenco
delle cose che non sono andate per il verso giusto.

Dispersione scolastica in calo, ma resta il divario Nord-Sud
Il fenomeno è in calo, ma resta il divario Nord-Sud sia alle Medie che alle Superiori. I maschi sono più coinvolti delle femmine, gli stranieri più dei cittadini italiani. Questo il quadro che emerge dal “Rapporto sulla dispersione scolastica" del Miur.
In Europa l'indicatore utilizzato per la quantificazione del fenomeno è quello degli Early leaving from education and training (Elet), con cui si prende a riferimento la quota dei giovani tra i 18 e i 24 anni con diploma delle Medie.
Per l'Italia tale indicatore mostra un miglioramento, attestandosi, nel 2016, al 13,8%. Nel 2006 era al 20,8%. L'Italia così si avvicina all'obiettivo Europa 2020, al raggiungimento del livello del 10%; purtroppo l’analisi regionale evidenzia che tutte le regioni del Sud sono sopra la media della dispersione.
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Quel saluto romano di troppo!
In un liceo romano del quartiere Garbatella, una decina di studenti  dell’ultima classe si è messa in posa per la foto di classe, alzando il braccio destro nel saluto romano. E la foto viaggia immediatamente sui telefoni e finisce nei social. Una ragazzata per la dirigente scolastica, una cosa indegna per il vicepreside che si arrabbia; i professori e gli altri studenti hanno reagito secondo schemi prevedibili.
In Germania chi inneggia a Hitler lo fa perché ci crede e nessuno emulerebbe il saluto nazista per scherzo perché c’è un limite collettivo che non si può superare.
Roma Capitale e dintorni pullula di fascisti e quella foto dei ragazzi col braccio teso preoccupa, anche se non si può parlare - almeno lo speriamo! - di rigurgito fascista!
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Calci e pugni ai compagni, arrestato bullo 16enne
È finito agli arresti accusato di atti persecutori nei confronti di alcuni compagni di scuola un bullo 16enne che frequentava un istituto tecnico di Cusano Milanino. Il ragazzo da circa sette mesi insultava, picchiava con calci e pugni, insidiava psicologicamente due compagni di classe e ad uno di essi era arrivato anche a stringere le mani attorno al collo quasi volesse soffocarlo.
Negli ultimi tempi il bullo aveva rincarato la dose: aveva lanciato dalla finestra i libri, gli astucci e gli indumenti del compagno di classe preso di mira, colpendolo ripetutamente con oggetti.
L’intervento della presidenza della scuola ha comportato dapprima la sospensione, poi il ritiro dalle lezioni e infine l’ordine dei Carabinieri che lo hanno allontanato dalla dimora genitoriale.

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01760-migliori-atenei-italiani

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-08/06/2018-06:00
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I migliori atenei italiani

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Politecnico di Milano (156°), Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (167°),
Normale di Pisa (175°), Università di Bologna (180°)
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La World University Rakings 2019 colloca 4 atenei italiani entro i primi 200 posti: Politecnico di Milano (156°), Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (167°), Normale di Pisa (175°), Università di Bologna (180°); fuori dalle prime 200, La Sapienza di Roma, Università di Padova, Università di Milano, Politecnico di Torino, Università di Pisa, Università di Trento.
Per numero di università tra le prime 200 al mondo, l'Italia è settima, pari merito con Belgio, dopo Regno Unito, Germania, Olanda, Svizzera, Francia e Svezia.

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01763-mala-scuola-8

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-08/06/2018-06:00
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La mala scuola / 8

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Le notizie: Beffa laureati asili nido / Stuprata in classe da un compagno /
Genitori contro la maestra “pericolosa”
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Beffa laureati asili nido
Attestato inutilizzabile per 50mila frequentanti un corso universitario in scienze dell’educazione?
Sono circa 50mila i ragazzi iscritti al corso di studio universitario in Scienze dell'educazione che fino allo scorso anno pensavano di poter insegnare anche nei nidi, come educatori. Ora, a quanto pare, non è più così: a seguito del decreto legislativo n. 65/2017 relativo al Sistema integrato 0-6 anni, serve l'indirizzo specifico riservato all'infanzia (sic!) e parte la petizione in tutta Italia con la richiesta che la norma non sia retroattiva.
Il testo prevede che, a partire dall'anno scolastico 2019-2020, per essere assunti come maestri/e negli asili nido è necessaria la laurea in Scienze dell'educazione con l'indirizzo specifico per educatori nei Servizi educativi per la prima infanzia.
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Stuprata in classe da un compagno
Denuncia di una 18enne frequente una scuola di Parma
Una studentessa 18enne che frequentata un .S. di Parma ha denunciato un compagno di scuola di 19 anni per violenza sessuale.
Dapprima sembrava uno scherzo ha denunciato la 18enne ai Carabinieri, ma le  “attenzioni” del 19enne e di due compagni si sarebbero trasformati presto in una violenza sessuale consumata fra le aule della istituto tecnico di Parma. L'incubo, durato più di venti interminabili minuti, mentre la scuola era semivuota, visto che molti ragazzi erano impegnati in attività extra-scolastiche.
Prima le avrebbero strappato di mano il cellulare, poi l'avrebbero immobilizzata, provato a baciarla e quindi l'aggressione sessuale. Il 19enne si è fermato solo dopo venti minuti, di fronte ai suoi ripetuti rifiuti mentre gli altri due compagni non sono intervenuti! La ragazza, dapprima ha raccontato tutto alla preside e poi è andata a denunciare l’aggressione subita alla locale stazione dei Carabinieri dove ha raccontato, nei dettagli, quello che è successo.

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Genitori contro la maestra “pericolosa”
Opposizione contro l’accordo di patteggiamento a 2 anni con la condizionale e il ritorno in aula
I genitori di Valsecchi di Varedo si oppongono all'accordo di patteggiamento a due anni con la condizionale e la possibilità di tornare in classe dopo gli arresti domiciliari una insegnante 47enne brianzola accusata di maltrattamenti commessi in una sezione di 25 alunni di 4 e 5 anni.
A inchiodare la docente ci sono le ore di riprese effettuate di nascosto dagli investigatori, dopo la denuncia del dirigente scolastico. I video mostrano la 47enne che umilia (anche con frasi razziste), in qualche caso schiaffeggia gli alunni, pretendendo da loro la completa immobilità e silenzio.
Dopo aver mostrato timidi segni di pentimento e raggiunto l'accordo per il patteggiamento con la Procura (spetta al Gup accoglierlo, o meno, nella prossima udienza a luglio), la maestra che già in passato era stata sottoposta a provvedimenti disciplinari,  nei giorni scorsi ha presentato richiesta di revoca degli arresti domiciliari, ma quello che preoccupa ancora di più è la circostanza che la possibile chiusura a due anni con sospensione della pena, eviterebbe all’insegnante le pene accessorie interdittive e, quindi, in teoria, potrebbe tornare ad insegnare.

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01764-mobilita-ds

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-08/06/2018-06:00
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Mobilità dei Ds anno scolastico 2018/2019

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Termini stretti fissati dal Miur, ma ancora mancano le contrattazione regionali
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È stata diffusa dal Miur solo in queste ore la nota prot. n. 23357 del 15-05-2018 relativa alle operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2018 – C.C.N.L. sottoscritto in data 15/07/2010 per il personale dell’Area V della dirigenza scolastica.
In attesa delle previste interlocuzioni regionali ricordiamo i termini fissati dal Miur per gli adempimenti:
20 giugno: Termine ultimo per la richiesta di mobilità da presentare all’USR competente,
3 luglio: invio delle domande – corredate di assenso – da parte dell’USR di provenienza per altri USR di destinazione,
16 luglio: completamento delle operazioni.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL PDF:  2018-06-08-mobilità-ds

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01749-conte-premier-sempre-piu-distratto

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-07/06/2018-08:00 2ª EDIZIONE
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Conte, premier sempre più distratto!

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A Montecitorio dimentica il nome di Piersanti Mattarella
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Già nella seconda edizione di ieri, 6 giugno, (leggi: http://www.ceripnews.it/notizie.htm#01728-conte-premier-distratto ) avevamo titolato: “Conte, premier distratto” per aver dimenticato nel suo discorso al Senato temi come istruzione e cultura!
Oggi riconfermiamo il titolo, perché il prof. Giuseppe Conte  ha dimenticato ieri, a Montecitorio, il nome di Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia nel 1980 e fratello (e congiunto!) dell’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che gli ha conferito l’incarico.
Un cattivo esordio del professor Giuseppe Conte, docente di Diritto e premier per volontà del duo Salvini-Di Maio.
Resta solo la speranza che il prof. Conte non dimentichi anche di essere premier dello Stato italiano. (n.b.)

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01740-regione-siciliana-fondi-manutenzione

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-07/06/2018-06:00
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Regione Siciliana, assegnazione fondi per manutenzione

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Gli stanziamenti definiti per l’anno scolastico 2017/2018 ad uso della scuola dell’infanzia
e del primo ciclo di istruzione
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L’Assessorato dell’istruzione e della formazione professionale – Dipartimento dell’istruzione e della formazione professionale della Regione Siciliana, con D.D.G. n. 2156/2018 ha emesso il decreto di impegno per contributi a favore delle istituzioni scolastiche statali per far fronte all’ordinaria manutenzione degli edifici ad uso della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2017/2018.

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01741-recenti-pareri-cspi

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-07/06/2018-06:00
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Recenti pareri del CSPI

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Concorso per l’accesso al Percorso di formazione iniziale e decreto su Alternanza Scuola Lavoro
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Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, nella seduta del 29 maggio u.s. ha espresso due autorevoli pareri sul DPR, in attuazione dell’art. 3, co. 6 del Decreto  Legislativo 13-04-2017, n. 59 in merito al Concorso per l’accesso al Percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento per l’accesso alla professionale docente e sui criteri per lo svolgimento dell’Alternanza Scuola Lavoro per i candidati interni ed esterni agli esami di Stato per il secondo ciclo di istruzione, di cui agli artt. 13 e 14 del Decreto Legislativo 13-04-2017, n. 62.
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PER LEGGERE E/O SCARICARE IL PDF:  2018-06-07-parere-cspi-alternanza-scuola-lavoro.pdf
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PER LEGGERE E/O SCARICARE IL PDF:  2018-06-07-parere-cspi-concorso-docenti.pdf

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01728-conte-premier-distratto

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-06/06/2018-08:00 2ª EDIZIONE
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Conte, premier distratto

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A Palazzo Madama silenzio tombale su scuola e cultura
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Il prof. Giuseppe Conte, docente universitario di Diritto privato e premier per volontà del duo Salvini-Di Maio è distratto al punto di dimenticare nel suo intervento al Senato, la scuola e la cultura. Per il resto è stato solo un discorso vago e generico, caratterizzato solo dagli assist a Salvini su emigranti ed espulsioni.
Se è vero che la questione scuola è presente – sia pure con vaghi spunti general-generici – nel famoso “Contratto” perché il prof. Conte non ne ha parlato al pari del passaggio su Putin e l’apertura verso la Russia riconosciuta “Paese amico”, speriamo al pari degli Usa e degli altri Stati?
Con il Ministro del Miur, ex docente, ex dirigente scolastico, ex dirigente di Ambito territoriale di Milano e Conte premier si pensava che per la scuola e la cultura ci fosse, se non una corsia preferenziale, almeno un’attenzione particolare. Così non è stato, pur essendo entrambi consapevoli (almeno lo spero!) che all’Istruzione bisogna garantire risorse finanziarie e interventi strutturali per farla uscire dalle secche di povertà culturale attraverso il dimensionamento degli alunni per classe, il tempo pieno da potenziare, l’inclusione da garantire a tutti e per tutti i soggetti disabili e non solo sulla carta (a quando una serie di corsi di aggiornamento/formazione per i docenti curriculari e di sostegno, ed evitare di continuare a vedere le schifezze odierne?), le modifiche alla legge 107/2015 ed ai decreti attuativi, ma soprattutto l’avvio di uno studio funzionale per la modifica dei curricoli e quindi del sistema scolastico, evitando di validare con il silenzio colpevole, se non complice (sic!) la pseudo-sperimentazione del liceo breve portata avanti in nome di una presunta richiesta pseudo-aziendalistico-occupazionale che non si regge su fatti concreti e neppure  su presupposti!
In nome di una ipotetica occupazione precoce, che però non c’è, la sperimentazione Rensi-Gianni-Fedeli sta creando gravi problemi alla gestione del curricolo, peraltro senza adeguate verifiche (sic!), e già gli esiti formativi, e non i voti attribuiti, ai prossimi esami di Stato potrebbero essere la “cartina di tornasole” di un giocattolo sfasciato, quanto pericoloso, per le voragini formative e culturali in cui sono caduti gli incolpevoli  studenti-sperimentatori, per colpa di docenti-pseudo-sperimentatori e Ds dall’io ipertrofico e pseudo-innovatori!
Il silenzio di Conte sulle tante questioni scuola preoccupa Lena Gissi e Pino Turi, rispettivamente segretari generali della Cisl Scuola e della Uil Scuola.
La  Gissi parla di
silenzio assordante (sic!) e si dice sorpresa “per la totale mancanza di riferimento ai problemi dell’istruzione e della formazione. Dimenticanza? Disattenzione? Deliberata esclusione? Staremo a vedere!” Certo è che il silenzio a Palazzo Madama è stato inquietante e la responsabile del sindacato romano di Via Angelo Bargoni chiede al neo responsabile del Miur di “esercitare con forte determinazione e autorevolezza l’importante ruolo che gli è stato affidato, richiamando se necessario la dovuta attenzione dell’intero Governo sulla scuola e sui suoi problemi”.
Pino Turi rincara la dose e precisa che “Abbiamo atteso il discorso programmatico del nuovo premier, Giuseppe Conte, per esprimere qualche considerazione che non fosse dettata da pregiudizio ideologico. Probabilmente i due programmi, antitetici, tra Lega e M5S,  non consigliano interventi particolari (…) tuttavia occorre consentire alla scuola di riprendere fiato dopo la overdose di riforme e di tagli degli ultimi venti anni”. (n.b.)

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/06/2018-06:00
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Fondi Ue: via libero definitivo alle paritarie

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In ballo ci sono oltre 3 miliardi di finanziamenti comunitari della programmazione 2014-2020
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Dopo un anno e mezzo di pressing, finalmente la Commissione europea ha comunicato il via libero alla partecipazione delle scuole paritarie ai bandi finanziati con i fondi Pon.
In ballo ci sono oltre 3 miliardi di finanziamenti comunitari della programmazione 2014-2020, per finanziare progetti per il contrasto alla dispersione scolastica, lo sviluppo della professionalità dei docenti, il rafforzamento delle competenze degli adulti e la riqualificazione degli edifici scolastici, oltre ad altri interventi.
Finora, soltanto le scuole statali potevano partecipare ai bandi del Miur e ricevere i relativi finanziamenti. Dopo l'intervento del Parlamento, che ha chiesto alla Commissione europea di modificare l'accordo di partenariato, i bandi saranno aperti alle scuole del sistema nazionale di istruzione che, secondo la legge n. 62 del 2000, sono sia gli istituti statali che i paritari.
Adesso il Miur potrà procedere con i bandi unificati e con la distribuzione alle scuole paritarie dei fondi precedentemente accantonati in attesa della risposta europea, salvo diverso avviso del neo ministro e del neo governo!
C’è solo da augurarsi che il bicolore giallo-verde non si assuma questa grave responsabilità davanti alle famiglie del milione di alunni delle scuole paritarie.

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01715-high-tech-bambni-autistici

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/06/2018-06:00
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L'high tech aiuta i bambini che soffrono di autismo

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All'Università di Milano-Bicocca test positivi con umanoidi che suscitano empatia
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Umani e macchine. Un rapporto in divenire, che apre molti interrogativi: è possibile che un robot sia in grado di «accompagnare» e poi aiutare la nostra psicologia?
Leggendo un articolo di Silvia Bandelloni su La Stampa di ieri, apprendiamo che è uno degli interrogativi affrontati all'Università degli Studi di Milano-Bicocca: al convegno «Interazione uomo-robot»  che ha presentato alcuni dati interessanti sulla «robotica educativa», quale strumento didattico, destinato a facilitare lo sviluppo cognitivo ed emotivo nei bambini con problemi comunicativi.
Un esempio ci viene da CoderBot – scrive Silvia Bandelloni -  un robot programmabile che assume la forma di una macchinina, è facile da programmare anche da parte dei bambini, perché è relativamente semplice. Questa attività di programmazione spinge a potenziare le loro capacità cognitive e anche le loro attitudini nel lavoro di gruppo.
CoderBot è anche utile in presenza di bambini con Bisogni Educativi Speciali che soffrono di disabilità cognitive, come le difficoltà visuo-spaziali con problemi di orientamento o la mancanza di attenzione e di concentrazione,oltre a quelle di tipo emotivo. È grazie alla capacità di riconoscere gli ostacoli e di evitarli che CoderBot viene utilizzato in questi casi.
Viene chiesto ai bambini di far muovere il robot nell'ambiente circostante, così da allenarsi ad orientarsi negli spazi.
Intanto – continua ancora la Bandelloni nel suo articolo - si stanno affermando i robot sociali che sono in grado di suscitare empatia. Antesignano nella ricerca è Pepper, capace di leggere le emozioni: quando è acceso ti guarda alza la mano come per salutare ed è innegabile che ti susciti una sorta di empatia. Pepper viene utilizzato con i bambini affetti da autismo, assume espressioni e anche risponde, in modo sensato, all'azione del bambino.

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01716-francia-cellulari-divisa

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/06/2018-06:00
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In Francia, dopo i cellulari vietati, arriva la divisa

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In Italia gli esempi non mancano, ma anche i ricorsi al Tar
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In Francia, dopo la legge sul divieto dei cellulari in classe esplode il dibattito sull'obbligatorietà dell'uniforme scolastica ritenuta “utile”dal ministro dell'Istruzione, Jean-Michel Blanquer, per determinare eguaglianza tra i bambini, oggi con vestiti di marca espressione di sciocco  materialismo.
La Francia si spacca alla proposta del ministro che non è la prima volta che si schiera a favore delle uniformi in classe. L'aveva già fatto a inizio anno, agganciando la divisa obbligatorio alla difesa della laicità dello Stato.
E in Italia? In varie regioni le scuole hanno fatto esperimenti in questo senso incontrando spesso l'ostilità di genitori e alunni e il Tar di Lecce ha già preso posizione contro la “felpa d’istituto” imposta agli alunni, precisando che coloro che non la indossano non possono essere sanzionati; semmai è la scuola che deve assicurare a tutte le famiglie disagiate e non una eventuale “divisa”, ossia felpe e magliette.
Per dirla tutta, negli anni passati ed anche di recente anche gli studenti degli istituti alberghieri hanno contro il dress code della scuola: giacca e pantalone (o gonna) da rifinire con la cravatta o la spilla fornite dalla scuola e da indossare sia in classe che in stage, ignorando l’esigenza di rappresentanza della scuola nei servizi interni ed esterni e negli stage con ospiti.
A quanto pare il costo superiore alle 100 euro per le divise sarebbe il motivo base della contestazione, con la pretesa – anche in questo caso - che deve essere la scuola a dover pagare la divisa.
Sull’argomento scende in campo Rosaria D’Anna, presidente dell'Age, l'Associazione italiana genitori che affida alle scuole l’onere della scelta, ma a condizione dei costi a cui devono andare incontro le famiglie. La presidente dell’Age afferma anche che già c'è il contributo scolastico annuale e non si possono aggiungere anche le divise.
La presidente dell’Age però non spreca una sola parola sulla generosa paghetta settimanale elargita da mamma e papà, sull’acquisto del cellulare di supermarca ed iperaccessoriato, sulle serate in discoteca e ritrovi vari che in una settimana fanno spendere a mamma cara e papà adorato ben più delle stimate 100 euro per la divisa che, guarda caso, dura un intero anno e forse più! (n.b.)

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01717-sperimentazione-rav-infanzia

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-06/06/2018-06:00
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Sperimentazione RAV Infanzia

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Apertura delle funzioni e nuove autocandidature
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In questo mese oltre alla conferma di adesione da parte delle scuole campione che sperimentano il RAV per l’Infanzia, è possibile e con l’autocandidatura da parte delle altre scuole, proseguirà nel corso di tutto l’a.s. 2018/19, per concludersi a giugno 2019. Nell’anno scolastico 2017/2018 sono state circa 900 le scuole dell’infanzia statali e non statali chiamate a iniziare la sperimentazione sul RAV Infanzia. L’INVALSI ha estratto 500 scuole campione che prenderanno parte alla sperimentazione; a queste si aggiungeranno ulteriori 400 scuole, che potranno autocandidarsi.

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01702-concorso-riservato-docenti-non-abilitati

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-05/06/2018-06:00
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Concorso riservato docenti non abilitati

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Requisiti e calcolo tre anni di servizio
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La testata on-line OrizzonteScuola.it  in un recente articolo pubblicato [Leggi: www.orizzontescuola.it/concorso-riservato-docenti-non-abilitati-requisiti-e-calcolo-tre-anni-di-servizio/] illustra il calcolo dei tre anni di servizio che devono possedere i docenti non abilitati per partecipare al concorso riservato.
Scrive la Redazione: “Per anno scolastico intero (o anno di servizio), si intende il servizio prestato per almeno 180 giorni o il servizio prestato ininterrottamente dal 1° febbraio sino al termine delle operazioni di scrutinio.
I docenti non abilitati, per calcolare il servizio prestato e verificare se rientrano nelle misure previste dal decreto, devono accertarsi di aver svolto, negli ultimi otto anni, 3 anni di servizio anche non continuativi. Nei tre anni scolastici considerati devono aver prestato, per ciascun anno, 180 giorni di servizio (anche non continuativo) oppure un servizio ininterrotto dal 1° febbraio alle operazioni di scrutinio”.
La Testata già citata sottolinea infine che non è possibile sommare servizi appartenenti ad anni scolastici differenti, per cui i 180 giorni vanno riferiti ad un solo anno scolastico.

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01687-maturita-in-vista

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-03/06/2018-06:00
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Maturità in vista, senza tablet e cellulari

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Sosterranno la prova oltre 500mila studenti
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La Maturità 2018 è quasi al via: oltre 500mila studenti (per l’esattezza 509.307 gli studenti iscritti all'esame, 25.606 le classi coinvolte e 12.865 le commissioni) che il 20 giugno inizieranno con la prima prova di Italiano. Come sempre all'esame non saranno ammessi tablet né cellulari.
È quanto prevede la circolare sugli adempimenti tecnici emanata dal Miur, in concomitanza con la Conferenza Nazionale dei Dirigenti tecnici e dei componenti le task-force regionali che gestiranno tutte le fasi della Maturità.
La circolare conferma il «divieto tassativo per maturande e maturandi, nei giorni delle prove scritte, di utilizzare cellulari, smartphone, pc e qualsiasi altra apparecchiatura elettronica in grado di accedere alla rete o riprodurre file e immagini, pena l'esclusione dall'esame».
Dallo scorso anno, come ricordato anche nell'Ordinanza del 2 maggio, vengono fornite indicazioni sull'uso delle calcolatrici scientifiche e grafiche nella seconda prova. Quelle ammissibili sono state rese note con una circolare di marzo e chi vorrà usarle dovrà consegnarle il giorno della prima Maturità.
Nei giorni della prima, seconda ed eventuale quarta prova scritta (cioè quelle inviate con plico telematico), fino all'avvenuta stampa delle tracce, l'accesso a internet sarà riservato ai computer utilizzati dal Dirigente scolastico o da chi ne fa le veci, dal Direttore dei servizi generali e amministrativi (se autorizzato), dal Referente/Referenti di sede.

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01688-formazione-professionale-sicilia

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-03/06/2018-06:00
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Formazione professionale Sicilia

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Pubblicato il bando dell’Avviso 2/2018 – Iscrizione a partire dalle ore 12:00 del 6 giugno p.v.
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Pubblicato il Catalogo dell’offerta formativa relativa alla prima fase di sperimentazione dell’Avviso 2/2018, che mette a bando 125 milioni di euro.
La piattaforma prevede inizialmente la sola consultazione dei percorsi formativi proposti dagli enti accreditati, ai quali il candidato potrà pre-iscriversi a partire dalle 12:00 di mercoledì 6 giugno.
Saranno circa 19mila gli allievi finanziabili, che potranno scegliere fra 4.617 percorsi formativi, relativi a 141 profili professionali proposti da 383 enti di formazione.
Completata la procedura informatica – scrive SiciliaInformazioni  http://siciliainformazioni.com/redazione/829283/formazione-pubblicato-bando-avviso-22018 ) i corsisti dovranno a recarsi presso gli enti di formazione per perfezionare la pre-iscrizione, questi ultimi, dopo aver verificato il possesso dei requisiti del candidato, dovranno caricare nel sistema la domanda sottoscritta dal partecipante e avranno 15 giorni di tempo per farlo. Al raggiungimento della soglia minima di 15 candidati – 8 nei percorsi per persone in esecuzione penale – gli enti di formazione potranno richiedere la prenotazione di una riserva di risorse per l’erogazione della prima edizione del corso.
La Regione Siciliana prenoterà quindi, accantonandolo, per ciascun ente di formazione un budget di risorse dedicato. Gli operatori che avranno acquisito una quantità d’iscrizioni superiore ai 15 allievi per classe, potranno richiedere la riserva di risorse aggiuntive per realizzare ulteriori edizioni dei corsi, mentre quelli che non avranno raggiunto il numero minimo di iscritti potranno prorogare il periodo di candidatura, per raccogliere ulteriori adesioni.

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01689-orizzonte-giallo-verde-opaco

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-03/06/2018-06:00
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Orizzonte giallo-verde già molto opaco

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In appena due giorni cinque "perle" che devono far riflettere tutti!
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Ceripnews, come sanno bene i nostri lettori, si occupa di scuola, ma i problemi che poniamo appresso sono trasversali e abbastanza pesanti, e la scuola, il suo personale e gli alunni ne sono direttamente o indirettamente coinvolti perché il nuovo governo giallo-verde a guida Conte, ma a trazione Salvini-Di Maio, promette già molto, ma con molte ombre.
In appena due giorni abbiamo collezionato 5 “perle” che devono far riflettere tutti!
1 - La riforma delle pensioni proposta implica una profonda revisione della legge Fornero [Quota 41 e Quota 100, che per la verità è Quota 102 (età minima: 64 anni + 38 anni di servizio)], ma il vice premier Di Maio non sa dove trovare i soldi [5 milioni per cominciare per arrivare a 15-20 milioni a regime!]; poi dovrà sbloccare l’Opzione Donna, però meno costosa, decidere sul futuro dell’Ape Sociale e sciogliere il nodo dei 6mila esodati, i lavoratori penalizzati dalla legge Fornero che non sono rientrati nelle otto salvaguardie.
Parecchio personale della scuola ci spera, ovviamente, sempre che ci siano i soldi!
2 - Stop anche al Jobs Act che “crea solo precari” e introduzione del reddito di cittadinanza, ma Di Maio in entrambi i casi, non sa dove prendere i soldi. Di Maio, come pensa di ridurre/limitare il precariato della scuola?
3 - Lo stop agli sbarchi dei clandestini e dei mezzi delle Organizzazioni non governative (Ong) definiti imprudentemente “vice scafisti” dal vicepremier Salvini che ieri a Pozzallo ha fatto la sua comparsata parlando di rimpatri e  di “tutti a casa con calma” (= gradualità), almeno 100mila tranne quelli per bene e puliti! Salvini prepara anche blitz nei campi rom. Se Maroni non vuole ascoltare il suo ex collega Minniti, dovrebbe ascoltare almeno il leghista Maroni che ha commentato causticamente: “Non è facile!”.  I tanti bambini iscritti e frequentanti le nostre scuole che fine faranno?
4 - Scoppia la bufera Fontana che non accetta le non-famiglie gay. Il plurilaureato ministro ignora non solo la posizione della Chiesa e del Diritto civile oggi consolidato, ma anche il significato di famiglia che, a prescindere dal suo immaginario, è un nucleo sociale costituito da due o più individui che vivono nella stessa abitazione, non solo se legati tra loro col vincolo del matrimonio, ma anche da rapporti di parentela, ovvero affinità e/o vincoli affettivi o ideali. A scuola, per fortuna, i bambini sono solo bambini indipendentemente dalla loro famiglia-e-non-famiglia di appartenenza.
5 - Il neo ministro del Miur, Marco Bussetti, s’è beccato il primo “suggerimento” dell’ex ministra Fedeli: trovare le risorse per il rinnovo del contratto 2019-2021 e bloccare la pesante questione dei diplomati magistrali. Per il primo problema dal 1° gennaio prossimo si potrebbe prospettare la situazione che alcuni dipendenti possano perdere parte degli aumenti. Una situazione paradossale mai successa nel Bel Paese, ed alla quale il nuovo Governo è chiamato a trovare una soluzione. Ad essere in bilico è il cosiddetto “elemento perequativo”, ossia quelle risorse reperite per rendere equo (85 euro in media) l’aumento per tutti i dipendenti statali, ma tali risorse scadono a dicembre 2018; pertanto, se nella prossima legge di Bilancio tali risorse non dovessero essere stanziate, gli stipendi si abbasserebbero nuovamente. La seconda, ma non ultima, questione spinosa è quella del diplomati magistrali per i quali bisogna trovare una soluzione politica equa ed adeguata alle tante variabili in campo, mentre si avviano i concorsi (Fase 2) per i docenti non abilitati ma con almeno tre anni di servizio; il nuovo concorso per Dirigenti scolastici ed i promessi concorsi per Dsga e per i docenti non laureati senza servizio che dovrebbero imbarcarsi sul treno Fit, permanendo la legge 107 e i decreti attuativi. Che ne pensa il ministro e la compagine governativa in cui è inserito per cominciare a risolvere tutte queste questioni alquanto complicate?

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01693-mala-scuola-7

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-03/06/2018-06:00
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La mala scuola / 7

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Le notizie: Alunni intossicati a Pescara / Spari contro la casa della maestra sospesa a Catania / Insulti omofobi al professore / Atenei, lo sciopero dei prof
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Alunni intossicati a Pescara
Gli alunni di una scuola elementare di Pescara finiscono in ospedale dopo aver mangiato nella mensa scolastica. I genitori dei bambini hanno portato i propri figli in ospedale per maggiori controlli, segnalando quanto accaduto al Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma. Si teme che possa trattarsi di salmonella: i bambini avrebbero mangiato uova strapazzate servite nel pasto. I pasti consumati a scuola vengono preparati fuori dalla cooperativa che si è aggiudicata l’appalto e assemblati all’interno del plesso.
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Spari contro la casa della maestra sospesa a Catania
La maestra di Aci Catena (Ct) accusata di aver schiaffeggiato gli alunni e sospesa dall’insegnamento, ha subito un attentato contro la sua abilitazione raggiunta da tre colpi di pistola. I colpi sono finiti contro il portone di casa, mandando in frantumi le vetrate del portone d’ingresso dell’immobile. A quanto pare qualcuno non vuole aspettare le risultanze della Procura etnea deve ancora decidere sull'eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
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Insulti omofobi al professore
L’intera classe prima di un Istituto professionale di Imola (Bo) dove si sono verificati insulti omofobi ad un professore è stata sospesa “per omertà” e 4 ragazzi dovranno fare lavori socialmente utili. Il fatto successo nelle scorse settimane è stato evidenziato sulla stampa (Leggi la notizia precedente su Ceripnews:  http://www.ceripnews.it/notizie.htm#01678-malascuola-.6) quando durante l’intervallo sono state scritte offensive sulla lavagna, che avevano fatto seguito ad altri insulti ripetuti altrove.
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Atenei, lo sciopero dei prof
È iniziato lo sciopero degli esami negli Atenei italiani, il secondo promosso dal Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria. Lo scorso settembre oltre 11mila accademici di tutta Italia – quasi 17% del totale – decisero di saltare il primo appello della sessione invernale per protestare contro la sospensione degli scatti di anzianità tra il 2011 e il 2015, poi ripristinati, ma non del tutto recuperati. Adesso sono a rischio gli esami estivi e anche le lauree che saranno salve solo pe4r quegli studenti che non hanno più materie da superare. Oltre 50mila ragazzi hanno già firmato la petizione lanciata sui social. Pur condividendo in linea di principio i motivi dello sciopero, gli studenti ne contestano metodi e tempi. Far saltare un appello può essere un problema proprio per chi ha una borsa di studio e la deve mantenere, con il calcolo dei crediti che si chiude a inizio a agosto.

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01680-nasce-governo-giallo-verde-guida-conte

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-01/06/2018-06:00
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Nasce il governo giallo-verde a guida Conte

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18 ministri, 5 le donne; oggi il giuramento alle 16:00 – Al Miur arriva Marco Bussetti, Responsabile dell’Ambito X (Milano) dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia
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Oggi alle ore 16:00 il primo governo giallo-verde a guida Conte, presterà giuramento davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La compagine governativa è costituita da 18 ministri, di cui 5 donne. Per restare sempre alla compagine bicolore sulla scuola, il primo designato nella bozza Di Maio, Salvatore Giuliano, laureato in economia, Ds brindisino in servizio, è stato sostituito, durante la corsa, da Marco Bussetti,  laureato in scienze motorie e specializzazione sul sostegno; dal 2015 ad oggi è stato Responsabile dell’Ambito X (Milano) dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, che diventerà ora responsabile del Miur.
Resta da vedere, a parte il colore politico con connessi oneri e dictat del duo Salvini-Di Maio, se il neo ministro farà prevalere nella sua azione di governo di viale Trastevere il ruolo di ex docente o quello di burocrate.

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01676-stipendi-docenti-aumenti-giugno

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-01/06/2018-06:00
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Stipendi docenti, gli aumenti di giugno

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Che cosa succederà nel 2019? A quanto pare le sorprese non mancano!
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Andrea Carlino, sulla testata on-line La Tecnica della Scuola (leggi:  www.tecnicadellascuola.it/stipendi-docenti-a-giugno-ecco-gli-aumenti-ma-dal-2019-ce-la-beffa) sottolinea in un suo lungo e argomentato articolo che incassati gli arretrati , l’attenzione del personale della scuola è rivolto al prossimo cedolino, quello di giugno dove saranno “calati” gli aumenti scaturiti dal rinnovo del contratto 2016-2018.
Ma non basta, Andrea Carlino segnala che «alcuni problemi sorgeranno con il nuovo anno: a medio termine bisognerà rinnovare il contratto dato che quello appena firmato scadrà già il 31 dicembre prossimo, ma già da subito bisognerà dare risposta alla questione del cosiddetto “elemento perequativo” introdotto proprio con il contratto 2016/2018.
Per gli stipendi più bassi, come è noto, è stato introdotto un meccanismo di perequazione in modo da consentire a tutti di arrivare almeno a 80 euro di aumento lordo, ma questa perequazione scade a dicembre e quindi – se non ci saranno interventi tempestivi – a gennaio gli stipendi di un buon 50% dei dipendenti della scuola diminuiranno: il “taglio” sarà tanto più consistente quanto più basso è lo stipendio, e si andrà quindi da un manciata di euro (3-4) per i docenti con una anzianità media fino ai 29 euro di decurtazione per gli Ata con meno di 10 anni di anzianità».
Insomma una beffa di cui per il momento nessuno sembra preoccuparsi più di tanto del problema che però in autunno potrebbe diventare esplosivo perché sarebbe la prima volta nella storia repubblicana che gli stipendi pubblici verrebbero addirittura diminuiti.
«Se poi con la legge finanziaria del 2019 – continua Andrea Carlino - il nuovo Governo dovesse decidere anche di cancellare il cosiddetto bonus di 80 euro mensili per gli stipendi più bassi per molti insegnanti e per tutto il personale Ata il taglio potrebbe diventare insopportabile.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-01/06/2018-06:00
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GaE: indicazioni Miur

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Attività propedeutica per l’anno scolastico 2018/2019
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Il Miur ha diramato alcune indicazioni per lo svolgimento delle attività propedeutiche al prossimo anno scolastico 2018/2019 relative alle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo.
La nota protocollo n. 1103/2018 informa i competenti Uffici provinciali che è disponibile la stampa dei titolari da cancellare dalle graduatorie ad esaurimento. Detta stampa è finalizzata alla verifica propedeutica alla cancellazione vera e propria che sarà effettuata in data 1 giugno, a cura del sistema informativo, insieme alle seguenti ulteriori attività:
- cancellazione degli aspiranti con più di 66 anni e 7 mesi al 1 settembre 2018,
- inizializzazione delle posizioni in graduatoria,
- inizializzazione delle date di produzione e diffusione delle graduatorie.
Con successiva nota sarà comunicata la disponibilità delle istanze di scioglimento della riserva, inclusione negli elenchi aggiuntivi di sostegno e dichiarazione dei titoli di riserva, per consentire la produzione delle graduatorie valide per l'anno scolastico 2018/2019.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-01/06/2018-06:00
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La mala scuola / 6

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Docente e alunna vittime perché gay: due casi inquietanti a Genova e ad Imola
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Genova - Aver confidato alle compagne che preferiva le ragazze ai maschi, ha isolato una studentessa genovese di scuola superiore al punto che è stata costretta a cambiare istituto.
Secondo Arcigay il caso non è isolato: su un campione di circa 350 studenti medi superiori intervistati, nell’ambito di una ricerca condotta a Genova, è stato indicato l’orientamento sessuale come prima causa di discriminazione da parte ei coetanei, seguono etnia e caratteristiche fisiche.
Va però registrato che del 28% di ragazzi che ha subito episodi di bullismo solo il 6% ha la subito per motivi di orientamento sessuale, mentre il 32% è stato vittima a causa di caratteristiche fisiche.
Imola – Insulti omofobi da parte di quattro alunni contro un professore gay in una scuola di Imola (Bologna) e quello che è peggio è che i provvedimenti disciplinari inflitti agli studenti sono stati contestati dai genitori.
Ma ci sarebbe anche dell’altro che, se risultasse vero, sarebbe davvero inquietante: secondo il professore insultato la dirigente scolastica non si sarebbe presentata al collegio dei docenti straordinario convocato per l’adozione dei provvedimenti  disciplinari nei confronti degli alunni e avrebbe dato disposizione di cancellare dal registro elettronico le note che facevano  riferimento a questi gravi fatti.

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