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Gli eventi scolastici più rilevanti pubblicati nella Testata
ARCHIVIO NOTIZIE

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0812-conto-consuntivo-2017

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-30/03/2018-06:00
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Conto Consuntivo e.f. 2017

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Le disposizioni diramate con circolare n. 7 del 27/03/2018 dell’Assessorato dell’Istruzione
e Formazione professionale della Regione Siciliana
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Il Dirigente Generale dell’Assessorato dell’Istruzione e Formazione professionale della Regione Siciliana, Gianni Silvia, con circolare n. 7 del 27/03/2018 ha diramato le indicazioni cui dovranno uniformarsi le Istituzioni scolastiche per la predisposizione e l’approvazione del Conto Consuntivo per l’esercizio finanziario 2017.
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0813-annullata-sanzione

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-30/03/2018-06:00
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Annullata sanzione inflitta a una docente

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Il Registro elettronico può funzionare solo se ci sono le condizioni
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La Sezione Lavoro del Tribunale di Trani, con sentenza del 16-02-2018, ha annullato la sanzione inflitta a una docente (sospensione per un giorno con restituzione dell’importo trattenuto sulla retribuzione) perché a dire del Ds la prof “aveva deliberatamente omesso di registrare voti, assenze degli alunni ed argomenti delle lezioni sul registro elettronico on line”.
Il Giudice del Lavoro, nell’annullare la sanzione (come riportato dall’ avv. Marco Barone sulla testata La Tecnica della Scuola) ha affermato che «anzitutto occorre rilevare che incombe sul datore di lavoro l’onere di dimostrare la sussistenza del fatto materialmente avvenuto, come addebitato, nonché l’imputabilità dell’episodio al lavoratore. Al riguardo, parte resistente non ha fornito qualsivoglia elemento probatorio a sostegno della formulata accusa, rimanendo i propri assunti difensivi delle mere argomentazioni prive di riscontri. Per vero, non vi è prova che all’epoca dei fatti la docente istante fosse già dotata di supporto informatico idoneo alla compilazione del registro elettronico (…) e non risulta sufficientemente che la scuola fosse già dotata di computer regolarmente accessibili a tutti i docenti, non solo nel laboratorio, ma anche in classe durante l’attività didattica per la compilazione del registro elettronico.(…) La mancanza di adeguata strumentazione a scuola all’epoca del fatto addebitato non può certamente attribuirsi alla volontà della docente.»
È appena il caso di ricordare ai docenti e soprattutto ai dirigenti scolastici, che il registro elettronico diventa obbligatorio solo se deliberato dal Collegio docenti, e ciò implica la compilazione in tempo reale, ma la delibera di adesione dispiega effetti solo se la scuola può fornire tutte le attrezzature necessarie e funzionanti.

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0814-nuovi-indirizzi

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-30/03/2018-06:00
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Sicilia - Nuovi indirizzi di studio nella Secondaria di II grado

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D.A. n. 492 del 22-02-2018 e successive modificazioni e integrazioni
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Il Direttore Generale dell’USR Sicilia, Maria Luisa Altomonte, ha diramato il D.A. n. 492 del 22-02-2018 e successive modifiche e integrazioni relativa all’attivazione di nuovi indirizzi di studio nella scuola secondaria di secondo grado,a decorrere dall’anno scolastico 2018-2019.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL FILE:  30-03-18-nuovi-indirizzi

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0815-crolla-intonaco

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-30/03/2018-06:00
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Crolla intonaco di un’aula in una scuola milanese

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Soccorsi 4 bambini; chiuse le classi del piano
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Crolla l’intonaco di un’aula di scuola primaria del Milanese e subito viene chiuso il piano dell’edificio dove si è verificato il crollo. Soccorsi 4 bambini, ma soprattutto un grosso spavento.
Le cause sono tutte la ricostruire dato che per il Comune si tratta d un “evento anomalo” che va monitorato con indagini termografiche per verificare altri eventuali punti di criticità nell’edificio.
Nella scuola da poco erano stati completati gli interventi di bonifica dall’amianto e le pavimentazioni proprio del secondo piano dove s’è verificato il crollo.

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0816-fun-area-v

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-30/03/2018-06:00
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Il FUN dell’Area V per l’a.s. 2016-2017

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Il prospetto di riparto del FUN costituito ai sensi ex art. 1, co. 236 della Legge n. 208/2015
e integrato dal D.M. MIUR-MEF del 29/12/2017
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Il MIUR ha inviato agli UU.SS.RR. all’UCB c/o il MIUR e alle OO.SS. dell’Area V la tabella di quantificazione del Fondo Unico Nazionale (FUN) per la retribuzione di posizione  di risultato per l’anno scolastico 2016-2017.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL FILE:  30-03-18-fun-ds

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0804-dalla-scuola-nella-scuola-e-oltre

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-29/03/2018-06:00
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Il Miur potrebbe riaffidare alle scuole i servizi di pulizia / Concorso per abilitati,
iscritti 50mila prof: 10mila già di ruolo / Fondi Ue (100 milioni di euro) per l’ASL
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Il Miur potrebbe riaffidare alle scuole i servizi di pulizia
Si sbloccherebbero 11mila posti di collaboratore scolastico
Nel corso dell’informativa al Miur sulla semplificazione amministrativa, i rappresentanti del ministero e i sindacati hanno affrontato il tema relativo all’esternalizzazione dei servizi di pulizia.
Il Miur si è mostrato disponibile a riaffidare i servizi di pulizia alle scuole, quindi ai collaboratori scolastici con il probabile sblocco dei 11.857 posti di collaboratore scolastico accantonati e attualmente ricoperti dai lavoratori delle imprese private di pulizia.
Il riaffidamento alle scuole dei servizi di pulizia però potrà avvenire non prima dell’anno scolastico 2019/2020 anche perché il comma 687 della Legge di Bilancio ha previsto che i contratti stipulati potranno proseguire sino al 30 giugno 2019.
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Concorso per abilitati, iscritti 50mila prof: 10mila già di ruolo
Massiccia presenza al Sud (23.476), al Nord (17.036) e al Centro (9.389). La regione con il maggior numero di domande è la Campania (7.352 istanze inoltrate), seguono Lombardia (7.161), Sicilia (6.340), Lazio (4.797). I docenti di ruolo che hanno presentato istanza sono 10.404.
Sono 49.901 i docenti che hanno presentato domanda per partecipare al “concorso” per docenti abilitati a medie e superiori, bandito lo scorso febbraio.
Il numero maggiore di domande è stato presentato al Sud (23.476), seguito dal Nord (17.036) e dal Centro (9.389). La regione con il maggior numero di domande è la Campania (7.352 istanze inoltrate), seguono Lombardia (7.161), Sicilia (6.340), Lazio (4.797). I docenti di ruolo che hanno presentato istanza sono 10.404.
Nei prossimi mesi dovrebbe seguire il bando per docenti iscritti nelle graduatorie di istituto non abilitati ma con tre anni di servizio almeno alle spalle e quello per i neo-laureati.
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Fondi Ue (100 milioni di euro) per l’ASL
Ai 100 milioni di euro annui già previsti dalla Legge 107/2015 per l’ASL si sommeranno altri 100 mln circa, provenienti da fondi Ue
Ai 100 milioni di euro annui già previsti dalla Legge 107/2015 per l’Alternanza Scuola Lavoro,  si sommeranno altri 100 milioni circa, provenienti dai fondi Ue.
Lo stanziamento aggiuntivo è contenuto nel nuovo bando Pon dedicato all’ASL che è obbligatoria per gli studenti (almeno 400 ore nel triennio finale dei tecnici e professionali, almeno 200 ore nei licei).
Queste risorse potranno essere utilizzate dalle scuole per lo sviluppo di progetti di formazione duale di alta qualità.
Gli istituti tecnici e professionali dovranno co-progettare percorsi di ASL innovativa di almeno 120 ore con un finanziamento massimo ottenibile pari a 13.500 euro a singolo modulo (massimo due moduli per le regioni in transizione e per quelle più sviluppate, si sale a tre moduli per i territori più in difficoltà).
In caso di percorsi “on the job” tra Regioni l’assegnazione arriva a 17.700 euro (sempre a singolo modulo), fino ad attestarsi a 60mila euro per le esperienze di Scuola-Lavoro fuori dai confini nazionali.
Per i licei l’assegnazione oscilla da 10.100 euro fino a 50mila euro (alternanza all’estero).
Il nuovo bando PON finanzierà anche l’ASL proposta dagli Its, le super scuole di tecnologia, post-diploma, alternative all’università, che oggi fanno registrare un tasso di occupabilità dei neo-diplomati dell’80 per cento.
Saranno incentivati progetti di almeno 240 ore, con l’input di spingere forte sulla mobilità geografica: in ipotesi di stage e tirocini fuori Regione il finanziamento massimo (a modulo) ottenibile è di 42.300 euro, che diventano 128.250 euro in caso di alternanza all’estero.

Gli effetti negativi dell’ASL sono noti a tutti: da un lato, per molte imprese  è un’occasione
di avere lavoro non retribuito per le mansioni meno qualificate, che spesso gli studenti si accollano in silenzio; dall’altro, si vanificano lo spirito delle lezioni cosiddetti frontali e le interrogazioni connesse, perché i docenti devono valutare i tirocini, quasi sempre positivi, e quindi elargire voti che alzano la media.
Niente contro una vera Alternanza Scuola Lavoro, ma continuando così si afferma ancora di più uno dei lati negativi della pessima legge 107/2015.

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0805-tribunale-contro-miur

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-29/03/2018-06:00
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Il Tribunale di Tivoli contro il Miur

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Il Collaboratore-Vicario che sostituisce il Ds ha diritto all’indennità di funzione
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Il diritto al compenso per indennità di funzioni superiori (art. 69 del contratto collettivo nazionale 1995) svolte dal docente vicario di scuola in reggenza, è legittimo. Lo ha deciso il Tribunale di Tivoli con la sentenza n. 118/2018.
Ne dà notizia Francesca De Nardi sul quotidiano ItaliaOggi del 27/03/2018, precisando che nel caso in esame il Miur aveva impugnato un decreto ingiuntivo emesso a favore di una insegnante per aver svolto mansioni riferibili alla funzione dirigenziale per assenza/impedimento del dirigente scolastico. Inoltre il Miur aveva sollevato dei dubbi sulla natura delle mansioni svolte e sul loro corretto inquadramento (anche sul fonte stipendiale).
Il Tribunale – scrive la De Nardi sulla Testata già citata - ha invece confermato il decreto ingiuntivo, affermando che non vi sono dubbi che la docente abbia fondato la sua richiesta di emolumenti sulla natura sostitutiva (e non meramente sussidiaria o collaborativa) delle funzioni del preside di istituto, con l'affidamento di compiti di vicariato a tutto tondo e non di semplice affiancamento, ma anche in assenza (e perciò con valenza sostitutiva diretta) del dirigente negli anni scolastici 2010/2011 e 2011/2012, quindi con risvolti organizzativi e gestionali completi, propri di tale figura. Inoltre, dalla documentazione prodotta la docente risultava prima collaboratrice del dirigente, con la funzione di preposta anche alla sicurezza con piena delega nella routine funzionale dell'istituto (gestione orario lezioni, esami, consuntivazioni ecc.).
Per quanto sopra, va riconosciuto il diritto della docente, investita da simili funzioni, ad un correlativo incremento stipendiale ed è pertinente il richiamo contrattuale all'art. 69 del contratto di comparto secondo cui al personale docente incaricato dell'ufficio di presidenza o di direzione, e al docente vicario, che sostituisce a tutti gli effetti il capo di istituto per un periodo superiore a quindici giorni nei casi di assenza o di impedimento (...) è attribuita per l'intera durata dell'incarico o della sostituzione una indennità pari al differenziale dei relativi livelli iniziali di inquadramento. Qualora si dia luogo all'affidamento di reggenza degli uffici di cui al comma 1, ai titolari che assumono la reggenza è corrisposta una indennità pari al 50% di quella prevista per gli incarichi o le sostituzioni così come definita nel comma medesimo. In tal caso, al docente vicario è corrisposta una indennità di pari importo. Tale norma posta dal pacifico contratto di comparto risulta anche temporaneamente applicabile alle vicende lavorative in esame, in quanto espressamente salva dall'art. 146 del contratto nazionale 2007 («ai fini della determinazione dell'importo dell'indennità di funzioni superiori, dell'indennità di direzione e di reggenza»).

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0807-scuole-a-rischio

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-29/03/2018-06:00
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Scuole sempre più a rischio per tutti, alunni e docenti

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Le notizie: Violenza sessuale e stalking ad Avellino, Roma e Brescia / Grave episodio di bullismo in un istituto superiore di Alessandria
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Violenza sessuale e stalking ad Avellino, Roma e Brescia
La scuola ancora nell’occhio del ciclone: casi ad Avellino, Roma e Brescia
Mentre l’ex ministra Valeria Fedeli chiede, attraverso la stampa, una banda dati sulle violenze sessuali in classe e norme severe sulla violenza con il licenziamento dei professori, si continuano a registrare denunce contro i prof.
Ad Avellino, un prof di 37 anni pedinava una sedicenne alunna dell’istituto dove insegnava, sul bus fissandola in modo lascivo lungo il tragitto e, quando poteva, la palpeggiava. Tutto è finito con l’arresto e l’accusa di violenza sessuale e stalking. Secondo i Carabinieri il docente potrebbe aver preso di mira anche altre ragazze,
A Roma, abusi sessuali dall’asilo! I Carabinieri hanno arrestato un insegnante 25enne di una scuola materna: in classe avrebbe indotto alcune bimbe dai 3 ai 5 anni a subire molestie. Sempre a Roma alcune ragazzine sono state abusate o sono state vittime di messaggi piccanti e telefonate bollenti da parte di alcuni docenti.
A Brescia, invece, un prof di 51 anni è stato condannato a 2 anni di reclusione e 5mila euro di multa per aver molestato 3 alunne di un istituto superiore mentre interrogava le ragazze.
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Grave episodio di bullismo in un istituto superiore di Alessandria
L’aggressione ad un’insegnante è stata registrata e rilanciata sui social
Una docente di Alessandria è stata presa di mira perché fragile fisicamente, fatica a camminare e a difendersi: è stata immobilizzata dai propri alunni alla sedia. Poi gli stessi ragazzi hanno cominciato a prendere a calci la sedia. L’episodio di bullismo è stato registrato e rilanciato su Instagram, come vanto.
La docente è stata salvata da un alunno di un’altra classe che, accortosi di quello che stava accadendo, ha chiamato il bidello, che poi ha liberato l’insegnante, spaventata.
Il Consiglio di istituto ha deciso per un mese di sospensione per tutta la classe (ma con obbligo di frequenza) trasformato in lavori socialmente utili: i ragazzi andranno nelle altre classi dell’istituto e dovranno svuotare i cestini.
Alcuni docenti hanno reputato la punizione “troppo lieve” per la gravità del fatto accaduto.

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-29/03/2018-06:00
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La svolta di Macron sulla scuola

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Mentre l’Italia non fa niente, come sempre, dopo tutto!
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Il presidente francese Emanuel Macron ha proposto al governo guidato dal premier Edouard Philippe che la scuola dell’obbligo parta dai 3 anni e non più dagli attuali 6. La scuola dell’infanzia è una cosa serie e le/gli insegnanti non sono baby-sitter, né essa si può considerare solo come preparatoria alla successiva scuola elementare.
E l’Italia? Mentre il nostro Paese continua a spupazzarsi con il liceo breve e non mette mano ad una seria riforma del sistema scolastico e meno che mai al più semplice obbligo dell’ultimo anno della scuola per l’infanzia, continuiamo a registrare la diffusione della scuola dell’infanzia pubblica e statale a macchia di leopardo, con prevalenza del Meridione e nelle Isole di scuole gestite a livello comune e/o private, permane una sostanziale diffusione dell’orario di funzionamento a tempo ridotto, che avrebbe dovuto essere residuale e così non è, come abbiamo pubblicato ieri riportando i dati della testata TuttoscuolA.com (leggi: La scuola dell’infanzia negata - 
http://www.ceripnews.it/in_evidenza.htm#0792-scuola-infanzia-negata ).
Per la cronaca ricordiamo che l’ultima proposta di avvio anticipato della scuola dell’obbligo, a 5 anni di età, fu formulata – ormai quasi 20 anni addietro – dall’ex ministro Luigi Berlinguer, ma rimase inascoltata!
Sarà stato allora, come adesso, questione di soldi? O piuttosto di miopia politica nel fare investimenti a lungo termine per l’istruzione? (La Redazione)

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0797-organico-docenti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-28/03/2018-08:00 2ª EDIZIONE
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Organico docenti 2018/19: non ci siamo!

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No secco da Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola! Continua la politica dei “tetti” predefiniti a livello nazionale; indispensabile rispondere alle esigenze di funzionamento delle scuole, servono scelte lungimiranti che sostengano un ampliamento dell'offerta formativa
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Dopo l’incontro di ieri al Miur, le OO.SS. Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola, nella serata di ieri hanno diramato un comunicato stampa in cui si denunzia che anche quest’anno continua la politica dei “tetti” predefiniti a livello nazionale; indispensabile rispondere alle esigenze di funzionamento delle scuole, servono scelte lungimiranti che sostengano un ampliamento dell'offerta formativa.
Di seguito il comunicato unitario:
«Si è tenuta oggi al MIUR l’informativa sugli organici del personale docente per l’a.s. 2018/19. Durante l’incontro, risultato del tutto interlocutorio, il MIUR ha fornito una “fotografia” di quanto si prevede per il prossimo anno scolastico:
- i posti da consolidare in organico di diritto, tutti posti comuni, sono 3.530
- 800 posti dell’attuale organico potenziato saranno destinati all’Infanzia
- 1.162 saranno i posti aggiuntivi per la riforma degli Istituti Professionali
- il numero degli alunni calerà di circa 21.000 unità (-90.000 nell’ultimo triennio)
FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil scuola, pur prendendo atto dell’incremento complessivamente previsto, ritengono che non sia assolutamente soddisfatta la necessità di mettere in campo una politica lungimirante in materia di organici, finalizzata all’ampliamento dell’offerta formativa. Inaccettabile il ruolo del MEF che taglia invece di investire e traduce l’impegno di spesa di circa 150 milioni definiti nella legge di bilancio 2018 e oggetto dell’accordo del 22 dicembre 2017 soltanto in 3.530 posti aggiuntivi. 
Non si ritiene inoltre condivisibile la scelta di non stabilizzare i posti di sostegno: poiché ogni anno da tempo vengono attivati migliaia di posti in deroga, se ne deve dedurre che si tratta di posti necessari che andrebbero pertanto stabilizzati. 
Appare poi del tutto inaccettabile l’aver ricavato l’organico potenziato dell’Infanzia all’interno dell’attuale organico, a discapito degli altri ordini di scuola. 
Parimenti inaccettabile che, come dalle previsioni del Miur, vengano tagliati posti al sud. Questa decisione rischia di non garantire la continuità didattica per i ragazzi e nello stesso tempo di ridurre la possibilità per molti docenti di avvicinarsi a casa.
Va “fotografata” la situazione relativa all’organico delle regioni del sud, mentre occorre incrementare i posti nelle realtà in cui la popolazione scolastica è in aumento. 
Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola hanno posto anche il problema della carenza di organico del personale educativo e sollecitato un’informativa specifica. 
Per questi motivi si è chiesto un aggiornamento del confronto, con la possibilità di allargare l’analisi ad ulteriori dati. Il prossimo incontro è previsto per il 29 marzo alle 9,30.
Resta confermata la richiesta di stabilizzare tutti i posti indispensabili al funzionamento delle scuole, compresi quelli dati in deroga sul sostegno, nella convinzione che anche la stabilità del lavoro contribuisca a garantire la miglior qualità della didattica.
»
Roma, 27 marzo 2018

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0788-contratto-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-28/03/2018-06:00
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Contratto Scuola: aumenti in arrivo il prossimo mese?

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Possibile un’emissione speciale o direttamente nel cedolino
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Secondo la testata La Tecnica della Scuola (www.tecnicadellascuola.it ) potrebbero arrivare in prossimo mese gli aumenti e gli arretrati previsti dal nuovo contratto, forse con un’emissione speciale. Si attende solo l’ok della Corte dei Conti, la sottoscrizione definitiva e la relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Sempre secondo la Testata già citata, se i tempi previsti saranno rispettati, nel cedolino di aprile i docenti e il personale Ata dovrebbe trovare i 50 euro netti in più previsti dall’accordo e gli arretrati (circa 400 euro netti).
L’ipotesi è stata siglata solo da Cgil, Cisl e Uil. Snals e Gilda non firmeranno l’accordo, ma il contratto scuola dispiegherà regolarmente i suoi effetti per tutti i lavoratori. L’unica differenza è che se Snals e Gilda-Unams dovessero continuare a rifiutare la firma anche dell’accordo definitivo, rimarrebbero fuori dalla contrattazione integrativa fino al prossimo rinnovo del contratto nazionale.
Il contratto – scrive La Tecnica della Scuola - si riferisce agli anni 2016, 2017 e 2018 e coinvolge 1.191.694 dipendenti, oltre un milione nella sola scuola, 53.000 nelle Università (esclusi le docenti e i docenti universitari), 24.000 negli Enti di ricerca e 9.500 nell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM).
Tra le novità previste, incrementi stipendiali, ma anche regole innovative per migliorare l’organizzazione del lavoro e le relazioni sindacali e tutelare e riconoscere l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori.
Ricordiamo che per gli stipendi più bassi verrà introdotto un meccanismo perequativo che riguarda però solamente il periodo marzo/dicembre 2018 e che cesserà quindi di essere erogato a partire da gennaio 2019.
Per il personale Ata è prevista un ritocco dell’importo del “compenso individuale accessorio”; per gli insegnanti, invece, c’è un leggero aumento della cosiddetta “retribuzione professionale docente” (entrambe queste voci vengono erogate per 12 mensilità e non per 13).
Una avvertenza finale: gli importi sono lordi, in busta paga a docenti e Ata arriveranno cifre decurtate di un 35-40% a seconda dello scaglione stipendiale (per gli arretrati esiste però una tassazione leggermente più favorevole, quindi il “taglio” è inferiore).
PER LEGGERE E/0 SCARICARE LE TABELLE DOCENTI E ATA:  28-03-18-aumenti-docenti.pdf  /  28-03-18-aumenti-ata.pdf

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0789-incontri-miur

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-28/03/2018-06:00
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Incontri al MIUR su problematiche Ds

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Risolta la questione FUN 2016/2017
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Nel corso della riunione di lunedì 26 marzo il dott. Jacopo Greco, Direttore Generale per le risorse umane e finanziarie del Miur, ha informato i sindacati circa la conclusione dell’iter del provvedimento di integrazione per una somma pari a 10 milioni di euro (lordo Stato) del Fun 2016/2017.
Nel comunicare la notizia, la Cisl Scuola in un lungo e articolato comunicato, osserva che si chiude così positivamente una vicenda trascinatasi per lungo tempo e oggetto di ripetuti interventi di tutte le organizzazioni sindacali.
Riportiamo un ampio stralcio del comunicato:
«Il venir meno dei fondi stanziati una tantum dalla legge 107/2015 – scrive ancora il sindacato romano di Via Angelo Bargoni -  aveva infatti determinato una significativa diminuzione dell’ammontare complessivo del Fun rispetto all’a.s. 2016/2017. 
Per risolvere la questione si era tentata anche la via legislativa, con la formulazione di specifici emendamenti da inserire in provvedimenti di legge in corso di approvazione (ddl di conversione in legge del decreto vaccini), senza tuttavia conseguire alcun esito. 
Il 25 maggio dello scorso anno, a conclusione di un serrato confronto, il Miur si era impegnato a reperire i fondi necessari seguendo la via amministrativa. Da qui un decreto adottato di concerto da Miur e Mef, che risale al 27/12/2017, il cui lungo iter di registrazione si è concluso da poco, consentendo l’emanazione del decreto direttoriale che ha avuto finalmente il via libera dall’UCB (Ufficio Centrale di Bilancio). 
Il riparto delle risorse, che devono essere destinate esclusivamente alla retribuzione di risultato, verrà comunicato agli Uffici scolastici regionali. Le somme dovranno alimentare i CIR, molti dei quali sono già stati certificati dall’UCB. Nell’intento del Ministero, l’integrazione così realizzata dovrebbe concorrere ad innalzare il limite previsto dall’art. 23 del dlgs 75/2017 (“a decorrere dal 1° gennaio 2017, l'ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale di ciascuna delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non può superare il corrispondente importo determinato per l'anno 2016”). 
La limitazione introdotta dal d.lvo 75/2017 appare comunque contrastare con quanto definito nel c. 1 del medesimo articolo, nel quale si afferma che “al fine di perseguire la progressiva armonizzazione dei trattamenti economici accessori del personale, la contrattazione opera la graduale convergenza dei medesimi trattamenti anche mediante la differenziata distribuzione, distintamente per il personale dirigenziale e non dirigenziale, delle risorse finanziarie destinate all'incremento dei fondi per la contrattazione integrativa di ciascuna amministrazione”. La formulazione può far ritenere che il blocco del trattamento accessorio sia riferito al solo 2017. Questo tema dovrà evidentemente essere affrontato in fase contrattuale.» 
A margine dell’incontro, è stato chiesto quale fosse l’orientamento del Miur rispetto al Fun 2017/2018 e particolarmente per il recupero della RIA dei cessati. Il Miur ritiene che nella composizione del fondo relativo al 2017/2018 debba confluire la RIA relativamente al periodo settembre 2014 - settembre 2017. In tal senso si è infatti operato per la costituzione dei Fondi indirizzati ai dirigenti amministrativi.
Le organizzazioni sindacali hanno condiviso l’interpretazione del Miur e comunque hanno apprezzato l’impegno all’integrazione del Fun 2016/2017, volto ad ammortizzare il decremento delle risorse stanziate nella legge 107/2015.

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0790-esami-stato

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-28/03/2018-06:00
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Esami di Stato vietati ai Ds

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Possibile soluzione o nuovo niet del Miur: venerdì prossimo il verdetto!
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Venerdì 30 marzo Miur e OO.SS. discuteranno il problema della inaccettabile esclusione dei Dirigenti di istituti comprensivi e scuole secondarie di primo grado dalla presidenza degli esami di maturità.
Come ho scritto nella prima edizione di Ceripnews del 21/03/2016 e come ho commentato nel corso della trasmissione Spazio Libero in diretta streaming su Federico Cammarata Tv di Cefalù lunedì 19/03/2018 alle ore 19:00, utilizzando le parole della Cisl Scuola, si tratta di un palese travisamento della normativa vigente.
Per completezza di informazione si riporta la nota citata.
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CERIPNEWS LA NOTA XVIII-21/03/2018-06:00
La strana vicenda della presidenza degli esami di Stato
I niet del Miur per i/le Ds che dirigono Istituti comprensivi e Scuole secondarie di I grado / Cisl Scuola: “Travisata la norma!”
Come ho commentato nel corso della trasmissione Spazio Libero in diretta streaming su Federico Cammarata Tv di Cefalù lunedì 19/03/2018 alle ore 19:00, sulla circolare Miur n. 4537 relativa alla formazione delle Commissioni degli esami di Stato e connessa vicenda che nega ai Ds degli IC e delle Scuole secondarie di primo grado di inoltrare la domanda per la presidenza delle stesse Commissioni, lasciando invece questa facoltà ai/alle Ds dei Circoli didattici, registro con piacere che ha preso posizione la Cisl Scuola su Dirigenti News del 19/03/2018 che accusa apertamente il Miur di “aver travisato il significato della norma facendone discendere delle preclusioni completamente estranee alla volontà del legislatore, come d’altra parte si può evincere anche dalla lettura della Relazione illustrativa allo schema del decreto legislativo 62/2017” e si riserva “eventuali azioni da intraprendere, ritenendo non ammissibile che ai/alle Ds sia impedito l’accesso all’Albo regionale in ragione di motivazioni non previste nel decreto legislativo.”
Ma cosa dice la circolare? “Hanno facoltà di presentare la scheda di partecipazione come presidenti tra gli altri i dirigenti scolastici in servizio preposti esclusivamente ad istituti statali di istruzione primaria, provvisti di abilitazione all’insegnamento negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.”
Nel motivare l’esclusione il Miur richiama espressamente l’art. 8, co. 2, del D.Lgs. n. 62/2017 che assegna la presidenza della Commissione d’esame nella scuola secondaria di primo grado direttamente al/alla Ds della stessa istituzione. In forza di tale disposto, il Miur fa derivare l’impossibilità di chiedere la presidenza della Commissione nel secondo ciclo d’istruzione, essendo il/la Dirigente impegnato/a nella sua scuola!
“L’interpretazione – scrive Dirigenti News Cisl Scuola, già citato -  non è affatto condivisibile. Il Miur infatti non considera che il medesimo articolo del Decreto disciplina il caso di assenza, reggenza ed impedimento, prevedendo la sostituzione con un docente collaboratore. L’impedimento appunto può ben essere costituito dall’assegnazione ad altro incarico di presidenza di Commissione, nella scuola secondaria di secondo grado. Anche nel definire le modalità di costituzione delle commissioni del secondo ciclo il D. Lgs. prevede che presso l'Ufficio scolastico regionale sia istituito l'elenco dei Presidenti di Commissione, cui possono accedere “dirigenti scolastici”, senza alcuna distinzione, purché in possesso di requisiti definiti a livello nazionale. Per requisiti non può certo intendersi l’assegnazione ad un istituto di scuola primaria piuttosto che l’assegnazione ad un istituto di scuola secondaria di primo grado, quanto il possesso di titoli, ad esempio - come peraltro previsto - l’abilitazione.”
Come ho già detto in trasmissione, si tratta di una vicenda tutta strana orchestrata e diretta dai funzionari del Miur che, da qualche anno a questa parte, sembra dicano e facciano quello che vogliono, senza rispetto delle norme di rango primario, ma soprattutto, senza precise direttive da parte di chi governa Viale Trastevere che poi si lamenta per l’eccessivo contenzioso! (ninni bonacasa)

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0791-flc-cgil-pone-condizioni

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-28/03/2018-06:00
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La Flc Cgil pone condizioni al nuovo governo

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Le proposte emerse nel corso dell’assemblea nazionale tenutasi a Roma nei giorni scorsi:
“Aprire nel Paese un dibattito sull’istruzione”
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La Flc-Cgil, nell'assemblea nazionale che si è tenuta nei giorni scorsi a Roma, ha stilato la piattaforma in base alla quale interloquire con il governo che verrà quasi certamente a trazione leghista-grillina, come ormai pare probabile visto l'esito delle elezioni dei presidenti di Camera e Senato.
Fra le parole d'ordine: revisione dell'attuale modello di alternanza scuola-lavoro, con l'eliminazione di un monte ore obbligatorio da soddisfare pena l'esclusione dalla maturità, secondo il principio che la scuola «non deve educare il capitale umano, non è un luogo di addestramento al lavoro così com'è, non può sottrarsi alla missione di costruire esperienze di apprendimento per la vita e per la libera intelligenza degli studenti, e deve impegnarsi a superare le diseguaglianze e non a moltiplicarle, come invece accade innanzitutto tra Sud e Nord»; bocciata anche la scelta della sperimentazione quadriennale, mentre è più opportuno ripensare a un percorso unitario di una scuola del primo ciclo che dovrebbe sforzarsi di individuare gli snodi di continuità ancora oggi non risolti fra primaria e medie e fra medie e superiori, e fra istruzione secondaria e terziaria, ed introdotto l’obbligo scolastico fino a 18 anni e contemporaneamente ridurre il numero degli alunni per classe.
Altra questione posta dal sindacato di guidato da Francesco Sinopoli è la valorizzazione degli insegnanti, su cui dovrà essere aperta una specifica sessione contrattuale così come prevede il contratto 2016/2018, con i seguenti punti fermi: al mantenimento dei gradoni per anzianità di servizio, ma spazio anche al riconoscimento dell'impegno personale; no, invece, al sistema dei bonus della Buona Scuola. O di quello che resta delle riforma di Matteo Renzi.
Ma prioritariamente la Flc Cgil chiede l’aumento della spesa per l’istruzione, con il finanziamento progressivo da sviluppare nei prossimi 6 anni.
In ultima analisi la Flc Cgil con Francesco Sinopoli e la Cgil con Susanna Camusso, chiedono di “aprire nel Paese un dibattito sull’istruzione”.

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0779-dalla-scuola-nella-scuola-e-oltre

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/03/2018-06:00
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Dalla scuola, nella scuola e oltr

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Le notizie: L’economia nel Mezzogiorno / Le tante aspettative con la mobilità 2018/2019
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L’economia nel Mezzogiorno
Un recente rapporto dello Svimez ha segnalato che il Centro-Nord d’Italia raggiungerà nel 2019 i livelli economici accertati nel 2007, cioè prima della crisi; unica condizione per conseguire il traguardo è che l’attuale velocità di crescita non diminuisca.
Il Mezzogiorno dovrà invece attendere il 2028 per pareggiare le condizioni economiche godute vent’anni prima.
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Le tante aspettative con la mobilità 2018/2019
Dal 3 al 26 aprile si apre la finestra per la mobilità degli insegnanti per il prossimo anno scolastico. Le stime non ufficiali parlano di circa 80-90mila domande, ma solo 20mila docenti potranno fare le valigie. Se fosse vero salirebbero a circa 240mila i prof che hanno cambiato sede nell’arco del triennio.
Le domande, come è noto, saranno inoltrate sulla piattaforma Istanze on line del Miur: per i docenti dal 3 aprile fino al 26 dello stesso mese; per il personale ATA dal 23 aprile al 14 maggio; il personale educativo potrà farlo dal 3 al 28 maggio prossimo.

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0764-organici-incontro-al-miur

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-26/03/2018-06:00
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Organici, domani incontro al Miur

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Aumenteranno i posti in organico di diritto?

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I sindacati della scuola sono stati convocati al Miur per domani,  27 marzo, per un’informativa sugli organici 2018/2019.

Tra i temi dell’incontro il potenziamento degli organici, attraverso la stabilizzazione dei posti in organico di diritto grazie alle risorse stanziate dalla legge di Bilancio.

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0765-la-carica-della-104

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-26/03/2018-06:00
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La “carica della 104” ad Agrigento

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Emessa la prima sentenza: 48 rinvii a giudizio, 9 condanne
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Il Gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha emesso la sentenza, dandone lettura in aula, relativamente al procedimento scaturito dall’inchiesta denominata “La carica delle 104”, un sistema con false certificazioni attestate da presunti medici infedeli e faccendieri che si occupavano di attestare false patologie e invalidità per l’ottenimento dei benefici previsti dalla cosiddetta “legge 104”.
La prima udienza si celebrerà il prossimo 21 giugno – presso l’aula 7 del Tribunale di Agrigento – davanti al II Collegio giudicante.

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0769-la-scuola-in-primo-piano

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-26/03/2018-06:00
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La scuola in primo piano

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Le ultime notizie che abbiamo letto sul web: Il lavoro non riconosciuto e non pagato dei docenti / 72 docenti ed ATA licenziati nel 2017 / Truffa alle scuole paritarie siciliane / Registro elettronico: non più da casa
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Il lavoro non riconosciuto e non pagato dei docenti
Quantificate 1.660 ore annue: dalla correzione dei compiti alla preparazione lezioni che valgono circa 14mila euro annue!
Dalla correzione dei compiti, all’autoaggiornamento, si tratta di quel lavoro sommerso sul quale si basa lo scontro tra docenti ed opinione pubblica, tra chi sostiene che l’insegnamento è un lavoro a tempo pieno e stressante e chi invece invoca i soliti luoghi comuni: “lavorate 18 ore e godete di 3 mesi di vacanza”.
La giunta provinciale dell’Alto Adige ha commissionato una ricerca con la quale ha dimostrato che i docenti di ruolo lavorano circa 
1.660 ore annue, circa 36 ore a settimana per 45 settimane ed i supplenti 1.580 ore!
Coloro che maggiormente svolgono lavoro sommerso sono  i docenti delle scuole superiori, con 1.677 ore annue totali. I prof della media lavorano 1.630 ore. Gli uomini lavorano un po’ di più (hanno meno impegni casalinghi), 1.648 ore, le donne 1.639 ore in un anno.
Tra gli “
impegni “sommersi” dei docenti si annoverano: stesura di programmazioni di materia di inizio e fine anno, stesura Pei e Pdf, attività di coordinamento (che sebbene retribuite, i compensi sono spesso irrisori e negli anni si sono sempre più assottigliati, organizzazione/partecipazione a uscite didattiche e viaggi d’istruzione, compilazione registri, stesura progetti, formazione, correzione verifiche scritte (riguardanti soltanto alcune materie), preparazione lezioni, preparazione ambienti di lavoro, colloqui con i genitori (che spesso tengono oltre i tempi stabiliti), riunioni varie (anche queste spesso vanno oltre i tempi stabiliti).
La lista non è certo terminata, ma basta quanto sopra per dare un saggio di quanto lavoro in più i docenti svolgano rispetto alle 18 ore frontali in classe.
Volendo quantificare la retribuzione oraria minima a 17,50 euro, il lavoro “silenzioso” per ogni docente ha un valore pari a circa
 14mila euro annue.
Calcolo approssimativo che non tiene conto di diversi fattori, a partire dai diversi gradi di scuola, ma che fornisce un’idea del fenomeno.
Il periodo delle vacanze, come il Natale o la Pasqua, non è certo esente da questo tipo di attività. Anzi, spesso i docenti che lavorano in scuole con il quadrimestre, invece del trimestre trascorrono molte ore di lavoro a correggere compiti in classe per un tempo che può superare anche 50 ore il cui valore può superare anche gli 800 euro. A ciò si aggiungono le ore che i docenti trascorrono ad elaborare materiale didattico.
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72 docenti ed ATA licenziati nel 2017
Tra i principali motivi le assenze non giustificate
Il report pubblicato dal Ministero della Pubblica amministrazione, sono 324 i dipendenti di tutta la P.a. ad essere stati licenziati nel 2017. Secondo il report, i motivi che hanno portato al licenziamento sono: 
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31% assenze dal servizio ingiustificate o non comunicate nei termini prescritti,
- 17% falsa attestazione della presenza.
Nel complesso, il 25% dei licenziamenti è legato anche a reati, mentre il 22% è stato licenziato per negligenza o comportamento non corretto nei confronti dei superiori, colleghi o utenti.
Per quanto riguarda la 
scuola, i licenziamenti ammonterebbero a 72 lavoratori, tra i motivi di licenziamento le assenze non giustificate. Sono in aumento i licenziamenti legati alla “strisciata” del badge.
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Truffa alle scuole paritarie siciliane
Pseudo funzionario Miur chiede restituzione parte finanziamento statale
L’USR Sicilia ha diramato una nota al fine di informare su una truffa a carico delle Istituzioni Scolastiche paritarie della Regione. Alcuni gestori delle succitate scuole hanno segnalato all’USR di essere state contattate telefonicamente da un certo “Dott. Castelli Lorenzo” che, presentandosi come un funzionario del Miur,  chiede la restituzione di una parte dei fondi statali erogati alle stesse in quanto superiori a quelli previsti.
La restituzione sarebbe dovuta avvenire su una card ricaricabile! Incredibile, ma vero! Episodi analoghi si sono verificati in altre regioni d’Italia.
L’USR Sicilia afferma a chiare lettere che si tratta di “attività criminosa finalizzata alla truffa“.
La nota diramata dall’Ufficio Scolastico Regionale è stata inoltrata anche agli organi di polizia, per le necessarie indagini.
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Registro elettronico: non più da casa
Il Regolamento europeo ne fa espresso divieto; molti dubbi sulle modalità d'uso
C’è un nuovo acronimo che sta creando preoccupazione nelle scuole, soprattutto nei dirigenti scolastici e negli uffici amministrativi: GDPR, sigla che sta per General Data Protection Regulation e che indica in sostanza il Regolamento europeo n 679 del 2016 in materia di trattamento e libera circolazione dei dati.
Regolamento che a partire dal prossimo 25 maggio dovrà necessariamente entrare in vigore in tutta Europa e quindi anche in Italia, sia nel settore privato sia nelle pubbliche amministrazioni.
Proprio pochi giorni fa il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo previsto dalla legge delega n. 163 del 25.10.2017.
Non appena riprenderà l’attività parlamentare – osserva in un lungo e articolato commento il vicedirettore de La Tecnica della Scuola, Reginaldo Palermo - il decreto sarà esaminato dalle Commissioni parlamentari per essere poi adottato in via definitiva dal Governo che si sta formando.
Le novità sono di non poco conto: quella principale è che il “vecchio” testo unico sulla privacy (il 196 del 2003) andrà in soffitta e sarà completamente abrogato e sostituito dal nuovo provvedimento.
Il Regolamento stabilisce poi che tutti i soggetti, pubblici o privati, che trattano dati personali nominino un 
DPO (Data ProtectionOfficer o DPO), cioè il responsabile della protezione dei dati.
Una norma importante del Regolamento prevede anche la responsabilità in solido da parte di chi fornisce servizi per il trattamento dei dati.
Questo pone problemi di non poco conto soprattutto per le scuole, dove molto spesso il trattamento dei dati avviene addirittura all’esterno delle sedi scolastiche: il caso tipico è quello del registro elettronico la cui piattaforma viene fornita normalmente da aziende private. D’ora innanzi queste aziende saranno anch’esse responsabili delle modalità di trattamento dei dati e, proprio per questo, avranno anche titolo a definire, in toto o in parte, le regole da seguire.
In materia di registro elettronico si porrà dunque un problema annoso e mai risolto: i fornitori delle piattaforme per la gestione del registro elettronico non avranno nulla da ridire sul fatto che – molto spesso – i docenti si collegano al registro elettronico da casa propria o con il proprio tablet, magari mentre sono in treno e rientrano a casa a fine giornata?
La nostra sensazione – conclude Reginaldo Palermo sulla Testata già citata - è che, di qui in avanti, sarà pressoché impossibile continuare ancora con una prassi di dubbia legittimità.
E, probabilmente, lo stesso “diritto di disconnessione” (che poi si traduce di fatto in “obbligo di connessione”), di cui parla il nuovo CCNL potrebbe essere oggetto di riesame.

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0770-nuovi-pagamenti-pa

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CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-26/03/2018-06:00
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I nuovi pagamenti nella Pa

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A seguito delle modifiche normative introdotte dall’art.1, co. da 986 a 989, della L. n.205/2017

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Andrea Carlino sulla testata La Tecnica ella Scuola (www.tecnicadellascuola.it ) ci ricorda che a decorrere dal 1° marzo scorso, per i pagamenti di importo superiore a 5mila euro disposti dalle pubbliche amministrazioni (e dalle società interamente partecipate dalle stesse), occorre rispettare le prescrizioni stabilite dall’art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973, introdotto dall’art. 2, co. 9, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262/2006, e dal relativo regolamento di attuazione, decreto MEF n. 40/2008.

Ciò a seguito delle modifiche normative introdotte dall’art. 1, co. da 986 a 989, della legge n. 205/2017, concernenti:
- la riduzione, a decorrere dal 1° marzo 2018, da diecimila euro a cinquemila euro del limite di importo oltre il quale le amministrazioni pubbliche (e le società interamente partecipate dalle stesse), prima di effettuare, a qualunque titolo, un pagamento, verificano se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento, per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo;
- l’estensione da trenta a sessanta giorni del periodo nel quale il soggetto pubblico non procede al pagamento delle somme dovute al beneficiario risultato inadempiente, fino alla concorrenza dell’ammontare del debito comunicato dall’agente della riscossione.

Con la circolare 21/03/2018, n. 13 – precisa ancora Andrea Carlino sulla Testata già citata - il MEF ha diramato chiarimenti aggiuntivi in ordine alla disciplina e dà conto delle novità legislative recentemente sopravvenute, e analizza taluni profili critici (scissione dei pagamenti, inadempienza contributiva, cessione del credito, ecc.), fornendo soluzioni interpretative.

La circolare, che si articola in tredici paragrafi, tiene conto dell’aggiornamento del quadro normativo di riferimento e, allo stesso tempo, approfondisce l’analisi dell’ambito soggettivo, esaminando una serie di profili critici della disciplina dei pagamenti da parte delle Pa per offrirne pratiche soluzioni interpretative, per esempio la scissione dei pagamenti, l’inadempienza contributiva e altri ancora.
PER LEGGERE E/O SCARICARE LA CIRCOLARE:  26-03-18-circolare-mef

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0750-fondo-espero

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/03/2018-06:00
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Fondo Espero, elezioni 26-28 aprile 2018

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Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua si presentano insieme / Che cos’è il Fondo Espero?
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Lista unitaria per i sindacati confederali della scuola che si presentano insieme nelle elezioni del 26, 27 e 28 aprile per eleggere l’assemblea dei delegati del Fondo Espero, il fondo di previdenza complementare della scuola.

Se si analizzano i risultati raggiunti in questi anni – affermano i segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua – si vede chiaramente che spiccano per convenienza i fondi pensione di categoria, con il +44% sul TFR. Un ottimo risultato se pensiamo alle crisi finanziarie che l’Italia ha affrontato dal 2007. In particolare, Fondo Espero al primo posto nella classifica dei rendimenti: in 10 anni, +60% per il comparto Crescita e +27% per il comparto Garanzia.
Il Fondo Espero rappresenta una risorsa in più, soprattutto per quella parte della categoria che si è affacciata da poco tempo nel mondo della scuola e che, per ragioni anche anagrafiche, ha la necessità di integrare il prevedibile trattamento previdenziale ordinario. La decisione presa, in questa tornata elettorale, di una lista unitaria, si pone dunque come scelta di metodo importante per rafforzare l’impegno sindacale e per assicurare, con uno strumento moderno quale è Espero, la miglior tutela dei lavoratori della scuola.
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Che cos’è il Fondo Espero?
Il Fondo Espero è un fondo nazionale di pensione complementare per i lavoratori della scuola. Nato nel 2001 a seguito dell’accordo istitutivo fra le Organizzazioni Sindacali del settore (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal, Gilda-Unams, Cida) e l’ARAN e al successivo atto costitutivo del 17/11/2003.
Possono aderire ad Espero tutti i lavoratori della scuola con contratto a tempo indeterminato (tempo pieno o parziale), a tempo determinato di durata minima di tre mesi continuativi, i dipendenti delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo istitutivo del fondo, compresi i dipendenti in aspettativa sindacale e, tramite accordo istitutivo, anche i dipendenti di scuole private. Ogni dipendente decide volontariamente la propria adesione al fondo.
Il Fondo Espero è un fondo a capitalizzazione individuale e contribuzione definita; ogni lavoratore che aderisce al Fondo apre un proprio conto individuale dove confluiscono i contributi versati, che vengono investiti sui mercati finanziari. Le prestazioni finali dipendono dall’importo dei versamenti e dai rendimenti ottenuti dall’impiego delle risorse finanziarie del Fondo.
Per ulteriori informazioni: http://www.fondoespero.it

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0752-chiarimenti-mobilità

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/03/2018-06:00
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Chiarimenti sulla prossima mobilità

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I contributi di Giovanna Onnis su OrizzonteScuola (www.orizzontescuola.it )
e Lucio Ficara su La Tecnica della Scuola (www.latecnicadellascuola.it)
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OrizzonteScuola
Mobilità 2018, per i trasferimenti sarà possibile scegliere anche cattedre orario esterne tra ambiti diversi
di Giovanna Onnis
Come abbiamo auspicato in un nostro precedente articolo, il MIUR, con la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale sulla mobilità 2018/19, autorizza ufficialmente gli Uffici scolastici territoriali, che hanno il compito di predisporre gli organici delle diverse istituzioni scolastiche, a costituire Cattedre Orario Esterne (COE) anche tra ambiti diversi.
Ecco l’articolo
COSTITUZIONE COE PER MOBILITÀ 2017/18
Il vincolo delle COE costituite solo tra scuole dello stesso ambito, vincolo valido nel corrente anno scolastico, è stato causa di seri problemi nella mobilità 2017/18, in quanto ha impedito la costituzione, nell’organico delle diverse scuole, di cattedre orario esterne con sedi vicine, ma ubicate in ambiti diversi e questo ha determinato conseguenze negative per quanto concerne l’esito della mobilità richiesta da numerosi docenti e gli esuberi nell’organico di diverse istituzioni scolastiche.
Tale disposizione, prevista nell’art.11 comma 6 del CCNI 2017/18, ha impedito, infatti, la costituzione di cattedre con completamento esterno in scuole distanti pochi chilometri dalla sede principale, perché su ambiti diversi, e ha determinato, invece, la creazione di cattedre con completamento su scuole dello stesso ambito, ma distanti fra loro anche 50-60 km, con conseguenti notevoli disagi per i docenti trasferiti su cattedre così composte.
Questo limite nella costituzione delle cattedre orario esterne, inoltre, impedendo la costituzione di COE su ambiti diversi, è stata causa di esuberi con conseguenti docenti soprannumerari che non sarebbero stati dichiarati tali se ci fosse stata la possibilità di creare cattedre con completamento esterno in comuni vicini, ma appartenenti ad ambiti diversi.
OPZIONI COE NELLA MOBILITÀ
Fino all’A.S. 2016/17
Fino alla mobilità 2016/17 la possibilità di scelta, relativamente alle tipologie di cattedre, comprendeva le seguenti tre opzioni:
1- Cattedre orario interne
2- Cattedre orario esterne tra scuole ubicate nello stesso comune con esclusione delle cattedre costituite tra scuole di comuni diversi
3- Cattedre orario esterne tra scuole ubicate nello stesso comune e anche tra scuole ubicate in comuni diversi
A.S. 2017/18
Dallo scorso anno, invece, con la mobilità 2017/18, le opzioni si sono ridotte e il docente ha potuto scegliere tra due sole possibilità:
1- Cattedre orario interne
2- Cattedre orario esterne con completamento nello stesso ambito
Il docente che ha presentato domanda di mobilità per il corrente anno scolastico, infatti, ha potuto effettuare la sua scelta rispondendo al seguente quesito, presente nel modulo-domanda su Istanze online:
L’aspirante, per le preferenze scuola, richiede anche cattedre orario con completamento nell’ambito?”
A.S. 2018/19
Per la mobilità 2018/19 si prospettano, quindi, importanti novità relativamente alla scelta della tipologia di cattedre, in virtù di quanto stabilisce l’art.9 comma 14 dell’OM, dove viene chiaramente esplicitato quanto segue:
Le cattedre orario esterne possono essere costituite anche tra scuole appartenenti ad ambiti diversi, consentendosi anche cattedre ad orario esterne tra corso diurno e corso serale e viceversa. Analogamente a quanto previsto al comma 6 lettera b) dell’art.11 del CCNI, l’assegnazione avverrà se gli interessati ne avranno fatta esplicita richiesta nel modulo-domanda”
Dovranno, quindi, essere apportate modifiche nella sezione “Preferenze” del modulo-domanda, in quanto dovrà essere chiara questa nuova possibilità di scelta.
Sarà, infatti, sicuramente presente l’indicazione di COE tra scuole di ambiti diversi, ma rimane da chiarire se sarà possibile differenziare la scelta delle cattedre orario esterne, distinguendo le COE nello stesso ambito da quelle in ambiti diversi.
Per avere risposta sarà necessario aspettare il 3 aprile, data fissata dall’OM come il termine iniziale per la presentazione delle domande di mobilità e dalla quale saranno disponibili nella piattaforma del MIUR Istanze online i moduli di domanda e saranno attive le funzioni per la compilazione e l’invio delle istanze.

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La Tecnica della Scuola

Domanda di mobilità come perdente posto, annulla la precedente
di Lucio Ficara
La domanda di mobilità come perdente posto, presentata su modello cartaceo dopo il 26 aprile, entro i cinque giorni successivi l’individuazione del soprannumero, annulla l’eventuale domanda di mobilità già presentata tramite istanze online tra il 3 e il 26 aprile del 2018.
DOMANDA DI MOBILITA’ COME PERDENTI POSTO (INFANZIA E PRIMARIA)
La domanda di mobilità per perdenti posto si presenta entro i cinque giorni successivi all’individuazione del docente soprannumerario. Per la scuola dell’infanzia e primaria, siccome l’O.M. 207/2018 sulla mobilità fissa il termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili   11 maggio 2018, l’individuazione dei perdenti posto e la relativa domanda di mobilità in qualità di soprannumerari per i docenti dell’infanzia e della primaria avverrà, salvo proroghe del Miur, tra la fine di aprile e massimo entro la prima decade di maggio 2018. A tale proposito è utile sapere che per la scuola dell’infanzia e primaria ai sensi dell’art.19 comma 5 del CCNI mobilità 2018/2019 è specificato che i docenti individuati come perdenti posto, sono da considerare riammessi nei termini per la presentazione, entro 5 giorni dalla data di comunicazione dell’accertata soprannumerarietà, del modulo domanda di trasferimento. Nel caso in cui il docente abbia già presentato nei termini previsti domanda di trasferimento, l’eventuale nuova domanda inviata a norma del presente comma sostituisce integralmente quella precedente. La proroga dei termini si estende anche all’eventuale domanda di passaggio di ruolo, ovviamente se non sono ancora state avviate le operazioni di mobilità relative al ruolo richiesto.
DOMANDA DI MOBILITA’ COME PERDENTI POSTO (SECONDARIA I E II GRADO)
Le stesse norme valgono anche per la scuola secondaria di I e II grado, infatti ai sensi dell’art.21 comma 10 del CCNI mobilità2018/2019 i dirigenti scolastici notificano agli interessati la loro posizione di soprannumerarietà, invitando formalmente i docenti medesimi, che saranno pertanto da considerare riammessi nei termini, a presentare entro 5 giorni dalla data della predetta notifica il modulo-domanda di trasferimento e/o di passaggio allegati all’O.M. sulla mobilità. Nel caso in cui il docente abbia già presentato nei termini previsti domanda di trasferimento e/o di passaggio, l’eventuale nuova domanda, inviata a norma del presente comma, sostituisce integralmente quella precedente; l’interessato potrà, altresì, integrare o modificare la domanda di passaggio di cattedra indicando a quale delle due domande intende dare la precedenza. C’è da sottolineare che le domande dei docenti soprannumerari della scuola secondaria di primo grado, verranno presentate, salvo proroghe dell’ultima ora, su modulo cartaceo verso la fine di maggio 2018. Per la scuola secondaria di secondo grado, le domande dei docenti perdenti posto verranno presentate, sempre su modello cartaceo e se non ci saranno proroghe ministeriali, verso il 10 o 15 giugno 2018.
PERDENTI POSTO, DOMANDA CONDIZIONATA O PARTECIPAZIONE A DOMANDA
Il soprannumerario, qualora abbia interesse a permanere nella scuola di titolarità, ed intenda pertanto partecipare al movimento solo a condizione che permanga la sua posizione di soprannumero nel corso del movimento medesimo, dovrà rispondere negativamente alla domanda riportata nella relativa casella della sezione del modulo-domanda. Invece il docente in soprannumero, qualora invece voglia comunque partecipare al movimento a domanda, deve rispondere affermativamente alla domanda riportata nella apposita sezione del modulo-domanda. In tal caso, il docente può esprimere qualunque tipo di preferenza. Si precisa che nella ipotesi in esame il docente partecipa in ogni caso al movimento per tutte le preferenze espresse anche se nel corso del movimento medesimo viene a cessare la sua posizione di soprannumero. Si dà corso, invece, al trasferimento d’ufficio solo qualora il docente non venga soddisfatto per alcuna delle preferenze espresse in quanto non disponibili ovvero da assegnare ad aspiranti che lo precedano in graduatoria e permanga la sua posizione di soprannumero. Si precisa, alla luce di quanto previsto dall’art. 13 punto II, che in tal caso vengono meno sia il diritto di precedenza nel rientro nella scuola di precedente titolarità che la valutazione della continuità di servizio.
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0753-studenti-siciliani

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/03/2018-06:00
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Studenti siciliani bloccati a New York per la neve

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Riprogrammati i rientri, alcuni dei quali già effettuati, i restanti tornano oggi
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Rientro faticoso in Italia per 200 studenti siciliani bloccati a Ne York da una tormenta di neve che ha costretto a cancellare numerosi voli, compresi quelli per l’Italia. E così i 200 studenti messinesi, palermitani e trapanesi che avevano programmato il loro rientro nei luoghi di provenienza, adesso rientreranno a scaglioni. I minorenni sono già rientrati, per un altro gruppo la partenza è stata fissata per ieri e i restanti partiranno oggi.

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0754-numero-chiuso

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/03/2018-06:00
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Numero chiuso nelle scuole friulane

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Nuove linee guida a regime per l’anno scolastico 2019/2020
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Numero chiuso nelle scuole del Friuli Venezia Giulia: è arrivato l’ultimatum della Regione affinché venga rispettata la legge che impone l’obbligo a limitare l’accesso degli studenti in base agli spazi.
È tutto scritto nelle linee guida per il dimensionamento della rete scolastica del Friuli Venezia Giulia e la programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2019/2020 approvate in giunta. Ora si passa alla fase della consultazione con le scuole ed i comuni per giungere in autunno all’elaborazione del Piano.
Se c’è sovrannumero di alunni dove li metteranno? Boh! Oppure, come sappiamo benissimo noi, anche per i diversi contatti intercorsi, le aule sono e saranno sempre più vuote di alunni e si tratta solo di un Piano di dimensionamento spettacolo che sa tanto di propaganda politica? (n.b.)

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0755-tfa-sostegno

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/03/2018-06:00
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TFA Sostegno: Consiglio di Stato censura bando Miur

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Accolta l’istanza in favore di alcuni ricorrenti che avevano lamentato il mancato accesso
al TFA Sostegno per la scuola primaria presso l’Università di Palermo a causa della mancata predisposizione, da parte del Miur, di una graduatoria unica nazionale
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Il Consiglio di Stato, con Ordinanza n. 1292/2018 pubblicata in data 21/03/2018, ha accolto l’istanza cautelare proposta unitamente al ricorso in favore di alcuni ricorrenti che avevano lamentato il mancato accesso al TFA Sostegno per la scuola primaria presso l’Università di Palermo, sebbene ritenuti idonei, a causa della mancata predisposizione, da parte del Miur, di una graduatoria unica nazionale.
Il CdS  - come riporta la testata Orizzonte Scuola ( leggi: https://www.orizzontescuola.it/tfa-specializzazione-sostegno-avrebbe-dovuto-esserci-graduatoria-nazionale-consiglio-censura-bando-miur/ ) ha rilevato quanto segue:
“””considerato che l’omessa predisposizione di una graduatoria unica nazionale pare, allo stato, collidere con i principi di buon andamento e di parità di trattamento fra quanti ambiscono all’insegnamento di sostegno senza che abbia rilievo preclusivo il numero dei posti disponibili presso ciascun singolo ateneo; ritenuto che il d.m. 30 settembre 2011, recante “Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno”, richiama il d.m. 10 settembre 2010 n. 249 limitatamente alla programmazione regionale degli organici del personale docente e del fabbisogno specifico di personale specializzato per il sostegno didattico, senza affatto prescrivere una riserva di posti ai corsi su base regionale presso il singolo ateneo; considerato infine il grave pregiudizio conseguente all’esecuzione degli atti impugnati per i ricorrenti, i quali si vedono precludere l’accesso al corso propedeutico per l’esercizio dell’attività professionale. P.Q.M. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta Accoglie l’appello (Ricorso numero: 1104/2018) e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado.”””

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0738-contratto

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/03/2018-06:00
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Contratto Istruzione, Università e Ricerca

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Ok dal CdM alla firma definitiva, adesso manca solo il via libera della Corte dei Conti
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Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla firma definitiva del nuovo contratto, atto necessario perché lo stesso divenga a tutti gli effetti operativo.
Una volta firmato il CCNL e ottenuto il via libera da parte della Corte dei Conti, si potrà procedere all’erogazione dei benefici economici che l’Accordo ha definito e che quindi potranno entrare in tempi brevi in busta paga, insieme agli arretrati per le annualità precedenti. 

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0739-maestra-palrmitana

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/03/2018-06:00
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Maestra palermitana picchiata da un genitore

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Ex collaboratore scolastico della scuola reagisce solo perché l’insegnante gli aveva fatto rilevare che le troppe assenze del minore pregiudicano il suo rendimento scolastico
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È finita in ospedale per un trauma facciale (prognosi 6 giorni) l’insegnante di una scuola di Palermo picchiata al volto da un genitore, ex collaboratore scolastico della stessa scuola, solo perché gli aveva fatto rilevare che le troppe assenza del minore predicavano il suo rendimento scolastico. Il genitore è stato identificato dai Carabinieri.
L’uomo, nel giugno scorso, era stato denunciato perché aveva lasciato il bambino solo in auto in piena notte, per andare a giocare con le slot machine. Un passante aveva notato il piccolo solo in auto ed aveva chiamato i Carabinieri che hanno rintracciato il padre dentro una sala giochi!

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0740-fondi-paritarie

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/03/2018-06:00
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I fondi per le scuole paritarie

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Assegnati quest’anno 493.562,302 euro / Prossimo accesso delle paritarie a Pon
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La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha firmato il decreto per l’assegnazione delle risorse destinate alle scuole paritarie, che ammontano quest’anno a 493.562.302 euro, ma al Miur si sta lavorando per consentire alle scuole paritarie di accedere ai fondi del Programma Operativo Nazionale Pon Istruzione, in attuazione della Legge di Stabilità per il 2017 che, all’articolo 1, prevede l’accesso al Pon sia per le scuole statali che, appunto, per le paritarie.
I gestori già si fregano le mani ovviamente, ma ancora non sanno e non hanno scoperto a quali e quante complicazioni gestionali andranno incontro, mentre le scuole pubbliche statali ne sanno qualcosa!

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0741-ds-campani

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/03/2018-06:00
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I Ds campani fuori sede chiedono il rientro nella Regione

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La proposta: superare la quota del 30% e in mancanza di disponibilità
essere assegnati in una regione limitrofa
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L’Udir dopo aver avanzato la proposta di bloccare per un anno i pensionamenti per età e volontari dei Ds onde ridurre il numero delle reggenze da conferire nell’anno 2018/2019 (leggi: http://www.ceripnews.it/notizie.htm#0727-pensionamenti-ds ), adesso avanza la proposta di far rientrare i Ds assunti fuori regione prima del nuovo concorso e, quindi, predisporre la prossima mobilità dei Ds tenendo conto di questa esigenza che sarebbe stata rappresentata da parecchi richiedenti, soprattutto campani.

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0742-situazione-lavoro

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/03/2018-06:00
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La situazione lavoro in Italia

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I dati Istat, Ministero del Lavoro, Inps, Inail e Anpal sul 4° trimestre 2017
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La situazione del tasso di occupazione secondo i dati Istat, Ministero del Lavoro, Inps, Inail e Anpal sul 4° trimestre 2017 registrano un tasso destagionalizzato che ha raggiunto il 58,1%, in crescita di un decimo di punto rispetto al trimestre precedente.
Purtroppo a crescere è solo il lavoro flessibile!
I posti di lavoro a tempo determinato sono saluti per l’ultimo trimestre di seguito, mentre i contratti a tempo indeterminato sono diminuiti di 34mila unità.
Qualche spiraglio sull’occupazione giovanile, ma solo in termini tendenziali (0,8% in più in un anno, con variazione pari allo zero nel trimestre), Meglio quella femminile (0,2% nel trimestre e 0,0 a livello annuo).

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0732-formazione-docemti-neoassunti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/03/2018-06:00
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Formazione docenti neoassunti

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Nuova sezione dedicata ai Tutor
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L’Indire ha reso disponibile on line la Sezione Tutor dell’ambiente di supporto all’anno di formazione e prova 2017/2018, una nuova area interamente dedicata agli oltre 28.000 tutor dei docenti neoassunti e con passaggio di ruolo. Dallo scorso 19 marzo è accessibile, nell’ambiente on line Indire, la nuova sezione dedicata ai Tutor nell’ambiente on line Indire dedicato alla formazione dei docenti neoassunti e con passaggio di ruolo.
Dalla homepage il tutor può accedere al questionario relativo all’esperienza di peer to peer e scaricare il documento che attesta lo svolgimento del ruolo di tutor per ognuno dei docenti supervisionati. L’attestato è disponibile solo una volta compilato il questionario.
Nella sezione specifica di “Approfondimenti per il Tutor”, disponibile sulla sezione “Toolkit”, sono disponibili indicazioni e documenti che riguardano: figura del tutor e ambiente, risorse formative per il tutor, strumenti e modelli utili per lo svolgimento della sua funzione di consulenza. Sono consultabili, inoltre, le risorse formative inerenti ai temi dell’educazione alla sostenibilità, realizzati da ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile).

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0733-sostegno alle-persone-con dsa

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/03/2018-06:00
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Sostegno alle persone con DSA

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All’ARS l’esame del ddl n. 96 per “Interventi a sostegno dei soggetti
con disturbi specifici di apprendimento”
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Si sono svolte all’Assemblea Regionale Siciliana le audizioni della coordinatrice regionale dell’Associazione italiana dislessia Grazia Restuccia, dello psicologo dell’Ufficio scolastico regionale Maurizio Gentile, della dirigente del Dipartimento istruzione e formazione professionale Giuseppa Picone. 
É stata fissata per la prossima settimana la scadenza dei termini per la presentazione degli emendamenti.
L’obiettivo del ddl è quello di garantire ai dislessici, non assimilabili ai diversamente abili di cui alla legge n. 104/92, pari opportunità di apprendimento e di successo formativo, rendendo effettivo il loro diritto allo studio e non pregiudicando il loro futuro inserimento sociale e professionale.
Il disegno di legge vuole colmare questa vacatio, fornendo uno strumento che detti precisi interventi sia sul piano sociale che scolastico, fornisca risorse chiare e specifiche per la scuola e le famiglie creando un apposito capitolo di bilancio: tutti segnali forti per dare così un sostegno reale a chi, giornalmente, si adopera per contrastare la dislessia.
[Fonte: https://www.blogsicilia.it/palermo/sostegno-alle-persone-con-disturbi-specifici-dellapprendimento-un-ddl-allars/432831/ )

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0734-grave-caso-di-bullismo

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/03/2018-06:00
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Grave caso di bullismo ad Acerra

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A 6 anni, rasato dai compagni di classe
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Un episodio di bullismo è avvenuto in una classe prima di una scuola primaria di Acerra: uno o più ragazzini hanno rasato a colpi di forbici il compagno di classe. Il papà del bambino, al suo rientro a casa, si è recato presso la stazione dei Carabinieri di Acerra per sporgere denuncia.

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0731-concocrso-docenti-proroga

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CERIPNEWS

NOTIZIE XVIII-21/03/2018-09:00 2ª EDIZIONE

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Concorso riservato docenti: proroga termine finale
per la presentazione delle domande

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Nuova scadenza: ore 14:00 del 26 marzo 2018
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Il Miur ha prorogato il termine di presentazione delle domande per la partecipazione al concorso riservato per docenti di cui all’art. 176, co. 2, lett. b) D. Lgs. n. 59/2017 fissando la nuova scadenza per le ore 14:00 del 26 marzo p.v.

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0722-ocse-fm-su-pil-italiano

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/03/2018-06:00
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Ocse e Fm: Il Pil italiano cresce poco

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Occorre fare le riforme e ridurre i poveri e i disoccupati / La foto straziante del barbone
che dorme davanti al portone di una scuola romana
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Nonostante le riforme economiche strutturali intraprese dall’Italia cominciano a dare segnali di miglioramento, la crescita del Prodotto interno lordo (Pil) resta debole e la disoccupazione alta, soprattutto fra i giovani. Lo dice l’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) in un rapporto preparato per il G20 in corso a Buenos Aires, dei ministri finanziari e dei governatori della banche centrali dei 20 Paesi più sviluppati del mondo.
L’Ocse pone l’accento anche sul problema della povertà, che “negli ultimi 10 anni in Italia è aumentata soprattutto fra i giovani, riflettendo l’inefficacia del programmi per contrastarla”.
Intanto ha conquistato ampio spazio sui quotidiani nazionali la foto di un barbone che dorme sul portone del liceo Virgilio di Roma ovviamente nei giorni festivi, quando la scuola è chiusa. Al momento pare che nessuno abbia qualcosa da dire: il Comune non è intervenuto, non sono intervenuti i servizi sociali, non è intervenuto neppure il volontariato e neppure dalla scuola qualcuno s’è preoccupato di far trovare un giaciglio dignitoso per il barbone. (n.b.)

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0723-organici-regionali

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/03/2018-06:00
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Organici regionali per Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto

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Attuazione dell’art. 117 della Costituzione, tra cui l’istruzione
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L’«autonomia differenziata» sancito con l’Accordo firmato il 28 febbraio scorso tra le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e lo Stato permetterà che vengano delegate alcune funzioni elencate nell’art. 117 della Costituzione tra cui l’istruzione.
Di conseguenza compete alle Regioni predette la determinazione di un organico regionale per il personale docente e Ata, in relazione alle necessità delle scuole.

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0724-maestra-esodata

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/03/2018-06:00
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Maestra “esodata” vince la causa

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Per colpa dell’Inps e del Miur ravvisato anche il danno erariale per lo Stato
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La mancata corretta comunicazione tra Miur e Inps ha portato un’insegnante di scuola primaria trevigiana ad essere una “esodata” d’ufficio. In sostanza il Miur aveva detto sì al pensionamento, ma l’Inps aveva detto no per mancanza di requisiti. E così l’insegnante non più in servizio, pur se ne aveva chiesto il rientro, è rimasta senza stipendio e senza pensione per ben 4 mesi!
Di fronte ad una situazione tanto paradossale, l’insegnante è stata costretta a rivolgersi al Tribunale per ottenere almeno il pagamento dei 4 mesi di stipendio persi ed il giudice del lavoro ha accolto il ricorso condannando il Miur a risarcirla con una somma pari alle 4 mensilità perse.
Ma c’è di più: il palleggiamento delle responsabilità tra Miur e Inps, che non è venuta incontro alle richieste delle dipendente e l’ha portato alla decisione del Tribunale ha fatto scattare la denuncia di danno erariale per lo Stato.

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0725-diplomati-magistrale

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/03/2018-06:00
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Continua la telenovela sui diplomati del Magistrale

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Il Tribunale di Vicenza ha emesso 4 sentenze in favore dei diplomati magistrali
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Mentre il Consiglio di Stato ha sentenziato contro i diplomati magistrali in GaE nel dicembre scorso, il Tribunale di Vicenza ha emesso 4 sentenze che accolgono l’inserimento nella terza fascia delle GaE dell’ambito territoriale di Vicenza, e siccome l’Amministrazione non ha fatto resistenza, le sentenze sono passate in giudicato e l’Ufficio di pertinenza ha dovuto ottemperare.
Come si ricorderà l’Anief, che ha sempre denunciato le contraddizioni insite nella sentenza dell’Adunanza Planaria  e a tutela di oltre 20mila insegnanti ha predisposto un reclamo collettivo da presentare al Consiglio d’Europa lamentando il mancato rispetto della normativa italiana della Direttiva comunitaria sul precariato e della Carta sociale europea.
In caso di accoglimento del gravame, la decisione è vincolante per lo Stato membro; quanto alla cattiva figura a livello europeo, è meglio lasciar perdere, tanto ormai ci siamo abituati!

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0726-concoso-riservato-docenti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/03/2018-06:00
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Concorso riservato docenti, in tilt la piattaforma

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Istanze on line risponde lentamente e male; le OO.SS. chiedono il rinvio della scadenza
di domani, ma il Miur tace!
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Istanze on line non è in grado di reggere al sovraccarico di lavoro in quasi tutte le ore del giorno e, a quanto pare, anche di notte, ed è in tilt. Quando basta perché alcuni sindacati abbiano chiesto al Miur – che però finora tace! – di prorogare la scadenza fissata, dando per scontato che tutto fosse filato liscio, mentre non è stato così!
Se le procedure non saranno sveltire e la piattaforma potenziata, si corre il rischio che alla scadenza di domani (22 marzo) parecchi docenti non avranno potuto caricare ancora la loro domanda.
Le OO.SS. Scuola nel lamentare la lentezza del sistema ormai cronica, avanzano serie preoccupazione per il massiccio caricamento ad aprile delle domande relative alla mobilità.

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0727-pensionamenti-ds

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/03/2018-06:00
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Pensionamenti Ds: l’Udir propone il blocco di un anno!

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Sarebbe un espediente per limitare i danni conseguenti al nuovo concorso
ancora tutto da espletare
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L’Udir ha avanzato al Miur la proposta davvero singolare di stoppare i pensionamenti d’ufficio e a domanda dei Ds per un anno onde evitare che oltre 2.500 scuole restino senza capo d’istituto titolare e, quindi, in reggenza.
La proposta emendativa prevede comunque la discrezionalità da parte del/della Ds, comunque sempre utile per limitare i danni conseguenti ad un concorso ancora non espletato, con procedure lunghe e complesse e che solo a fine maggio, salvo ulteriori sorprese, avvierà la procedura con la pre-selezione a quiz, che abbiamo sempre definito “ammazza candidati”.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/03/2018-06:00
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Violenza sui bambini a Napoli

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Piccoli minacciati di “tenere la bocca cucita” perché altrimenti sarebbe stato peggio per loro!
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Una maestra di Napoli è stata denunciata da alcuni genitori alla Ds e ai Carabinieri dopo aver registrato per più anni il comportamento violento dell’insegnante che andava avanti a ceffoni, tirate d’orecchie, tirata di capelli, pranzo in piedi per punizione, sedia scalciata da sotto il sedere dei bambini, offese personali e collettive che sono durate dalla seconda alla quarta classe della scuola primaria di quest’anno.
I fatti sono emersi con grande evidenza quando un bambino (le vittime preferite erano tutti maschietti!) nel corso della terapia cui era stato costretto a ricorrere, s’è aperto esternando il fatto di non essere l’unica vittima, ma agli altri piccoli era stato intimato dalla maestra di “tenere la bocca cucita” perché altrimenti sarebbe stato peggio per loro.

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0709-analfabetismo-di-ritorno

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-20/03/2018-06:00
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Analfabetismo di ritorno, primato nazionale

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Secondo gli ultimi dati Istat, quasi il 20% degli italiani, lo scorso anno, non ha mai aperto un libro o un giornale, non è mai andato al cinema o al teatro o a un concerto
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Gli italiani sono un popolo di semi-analfabeti o quasi e molti adulti hanno dimenticato le competenze scolastiche e le abilità generali ed elementari di base, come leggere, scrivere  far di conto.
Secondo gli ultimi dati Istat, quasi il 20% degli italiani, lo scorso anno, non ha mai aperto un libro o un giornale, non è mai andato al cinema o al teatro o a un concerto; la percentuale di italiani che hanno letto almeno un libro è scesa al 40% l’anno scorso, e di questo 40% meno della metà ha letto più di tre libri nell’arco di un anno e solo uno su cento ne ha letto almeno uno a mese.
In sostanza ha vissuto prevalentemente di tv come strumento informativo fondamentale, senza innescare il minimo sforzo critico personale, bevendosi tutto quello che passa sullo schermo, e trascorrono la giornata televisiva zippando in continuazione, saltando da un canale ad un altro, da un talk show ad un altro.
Se così è il livello della vita sociale e politica di molti italiani, non devono stupire certi scelte nel voto elettorale, frutto di reazioni solo di pancia ai messaggi di certi politici.

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0710-esami-di-stato

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-20/03/2018-06:00
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Esami di Stato II grado

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Domande di presidenti e commissari per il personale della scuola fino al 4 aprile p.v.

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Il Miur, con la circolare n. 4537 del 16/03/2018, ha fornito istruzioni in merito alla formazione delle Commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d’istruzione secondaria di secondo grado. La Commissione, com’è noto, è composta dal presidente più sei commissari, tre dei quali interni e tre esterni. Presidente e commissari esterni sono nominati su due classi.
Gli aspiranti presidenti e/o commissari devono presentare l’istanza di partecipazione utilizzando il Modello ES-1  o il Modello ES-2 se appartenenti al settore Universitario o AFAM.
Il Modello ES-1  va trasmesso esclusivamente on line nel portale POLIS (tramite Istanze OnLine); solo in caso di difficoltà/impossibilità d’accesso al portale, soltanto il personale scolastico a riposo può trasmettere (all’USP di residenza) il Modello ES-1 in modalità cartacea.
Per la provincia di Trento sarà predisposta un’apposita domanda on line. Il Modello ES-1 è, invece, trasmesso in modalità cartacea (agli  uffici territorialmente competenti) dal personale della scuola della regione Valle d’Aosta, della provincia di Bolzano e delle scuole slovene delle province di Gorizia e Trieste.
Il Modello ES-2 è presentato dagli aspiranti presidenti/commissari, appartenenti al settore universitario o AFAM, va presentato in modalità cartacea.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-20/03/2018-06:00
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Graduatoria d’istituto unica per i docenti titolari su scuola e su ambito

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La graduatoria di istituto è unica sia per i docenti con titolarità su scuola che per quelli su ambito e va pubblicata entro l’11 maggio

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Negli istituti di I e II grado ai fini della formulazione della graduatoria non c’è distinzione di “sedi associate” o di “diversi organici”(con alcune eccezioni come CPIA, sedi carcerari e corsi serali).

Sono esclusi dalla graduatoria i docenti individuati dai punti:
I (emodializzati e non vedenti), III (disabilità personale e cure continuative), IV (assistenza al familiare disabile) e VII (amministratori degli Enti Locali e consiglieri di pari opportunità) di cui all’art.13 commi 1 e 2 del CCNI sulla mobilità con autocertificazione.

Considerato che il termine ultimo di presentazione delle domande per il personale docente è il 26 aprile , come riferito in sede di sottoscrizione del Contratto, la graduatoria interna di istituto andrà pubblicata entro l’11 maggio 2018 (i 15 giorni partono dal 27 aprile).

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0712-istat-barriere-disabili

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-20/03/2018-06:00
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Istat: ancora troppe barriere per alunni disabili

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I disabili non hanno diritto a gite con pernottamento, con buona pace sull’inclusione!
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Proprio ieri su questa testata ho pubblicato una lunga ed articolata nota sulla difficile inclusione a seguito dell’ultimo Rapporto Istat (leggi: http://www.ceripnews.it/la_nota.htm#0699-analisi-rapporto-istat ), ed oggi debbo amaramente registrare che  sono ancora troppe le barriere architettoniche e poche le gite con pernottamento permesse agli alunni disabili.
Nelle scuole primarie, il Mezzogiorno è la ripartizione geografica con la percentuale più bassa di scuole con scale a norma (il 69%) e la minore presenza di servizi igienici a norma: la percentuale si ferma al 67,8% nelle scuole primarie e al 73,7% in quelle secondarie di primo grado; il Nord ha, invece,la percentuale più elevata di caratteristiche a norma dei plessi scolastici. Le scuole sono, invece, poco accessibili in tutto il territorio nazionale se si considera la presenza di segnali visivi, acustici e tattili.

Mentre è buona la partecipazione degli alunni con disabilità a uscite didattiche brevi organizzate dalla scuola (una giornata) la partecipazione alle gite con pernottamento è, invece, meno frequente: alle medie non partecipa il 21,9% degli alunni con sostegno, alle elementari il 10,3%. Il tutto, ovviamente, con buona pace dell’inclusione dichiarata e praticata solo a parole! (n.b.)

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-19/03/2018-06:00
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Tar Lazio, accolto ricorso su strumento musicale

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Affermato il principio generale che nel liceo l’ora di ascolto non è esecuzione
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Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso contro il Miur che aveva tagliato delle ore di strumento in un liceo musicale. Il Tar del Lazio è entrato nel merito della sostituzione di un’ora di lezione frontale per il primo strumento musicale con un’ora di ascolto, anche se la normativa in materia non prevede alcuna ora di “ascolto” nella disciplina “Esecuzione e interpretazione” evidenziando anche che l’ascolto può essere ricondotto all’esecuzione e all’interpretazione dello strumento musicale.
In sostanza, sebbene l’ascolto rappresenti una parte della didattica all’interno del liceo musicale, lo stesso non può prevalere in termini di ore di insegnamento impartite ai discenti, rispetto alle attività tecnico-pratiche, che rappresentano, appunto, la finalità principale della predetta tipologia di liceo.
Peraltro la riduzione dell’orario di insegnamento frontale del primo strumento è stata dichiaratamente motivata da parte dell’Amministrazione con le carenze della dotazione organica che, tuttavia, non costituisce una valida motivazione a supporto della scelta di non rispettare il piano di studi predisposto in sede normativa per la sezione musicale dei licei. 

Il ricorso, ritenuto fondato nel merito, è stato accolto, mentre le spese sono state compensate.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-19/03/2018-06:00
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Concorso docenti precari di RC

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Lo Snadir rompe di indugi e chiede il concorso riservato
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Lo Snadir ha chiesto un incontro urgente al Gabinetto della Ministra Fedeli al fine di evidenziare nuovamente la necessità di dare una risposta ai docenti precari di Religione per quanto riguarda la procedura di assunzione nel settore infanzia/primaria e secondaria di I e II grado.
Secondo il sindacato, che ha rotto gli indugi e i silenzi degli altri sindacati, compreso quelli che sostengono la soluzione per gli IRC non di ruolo, ma sembrano più allineati con la linea prospettata dall’Amministrazione che propende per il concorso ordinario, i precari di Religione abilitati ai sensi del precedente concorso, e per quelli che in forza della normativa speciale di settore sono da considerarsi abilitati, deve essere predisposto un concorso riservato con la sola prova di esame orale secondo i contenuti previsti dall’art. 3, co. 5 della legge n. 186/2003.

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0702-pubblicazione-compensi-dirigenti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-19/03/2018-06:00
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Pubblicazione compensi dirigenti, sospesa

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Determinazione ANAC in attesa definizione questione legittimità costituzionale

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L’ANAC, con la Determinazione n. 241 del 7 marzo u.s., ha fornito indicazioni sugli obblighi di pubblicazione, previsti dall’art. 14, comma 1-ter, ultimo periodo, del D.Lgs. n. 33/2013 che riguarda l’obbligo dell’amministrazione di pubblicare sul proprio sito il dato trasmesso da ciascun Dirigente, relativamente all’importo complessivo degli emolumenti percepiti a carico della finanza pubblica.
Il Presidente dell’Autorità, con il Comunicato del 7 marzo u.s., ha sospeso la Determinazione suddetta, in seguito alla sentenza del TAR Lazio n. 84/2018 relativa al ricorso proposto dal Garante per la protezione dei dati personali. Il Garante ha presentato ricorso per la corretta interpretazione dell’ordinanza cautelare dello stesso TAR Lazio del 2 marzo 2017 n. 1030, che ha sospeso gli atti del Garante, volti a dare attuazione agli obblighi di trasparenza riguardanti i dati reddituali e patrimoniali, i compensi e gli importi di viaggio di servizio dei dirigenti (c.1, lettere c) ed f) e 1-bis dell’art. 14 d.lgs. 33/2013).
Il Garante, nello specifico, ha chiesto al TAR di precisare se l’ottemperanza all’
ordinanza cautelare  n. 1030/2017 precluda o meno anche la pubblicazione degli “emolumenti complessivi (…) a carico della finanza pubblica” percepiti da ciascun dirigente, non oggetto diretto dell’ordinanza cautelare n. 1030/2017. 
Tale richiesta è stata avanzata anche per il fatto che, nel prosieguo del giudizio di merito, lo stesso TAR ha rimesso d’ufficio alla Corte Costituzionale la questione di legittimità del co. 1-ter dell’art. 14 del d.lgs. 33/2013, in quanto «l’oggetto della pubblicazione prevista dall’ultimo periodo dal predetto comma costituisce un dato aggregato che contiene quello di cui al comma 1, lett. c) dello stesso articolo e può anzi corrispondere del tutto a quest’ultimo, laddove il dirigente non percepisca altro emolumento se non quello corrispondente alla retribuzione per l’incarico assegnato».
Il TAR, con la summenzionata sentenza n. 84/2018, ha deciso che «la corretta interpretazione dell’ordinanza cautelare di cui trattasi, alla luce del conseguimento da parte dei ricorrenti dell’effetto utile che le è proprio, preclude anche la pubblicazione del dato aggregato di cui al comma 1-ter dell’art. 14 del d.lgs. 33/2013».
Alla luce di quanto sopra, l’Anac ha deciso di “sospendere l’efficacia della Determinazione dell’8 marzo 2017 n.241limitatamente alle indicazioni relative alla pubblicazione dei dati di cui all’art. 14 co. 1-ter ultimo periodo, in attesa della definizione della questione di legittimità costituzionale.”
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL COMUNICATO ANAC:  19-03-18-COMUNICATO-ANAC

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0703-gestione-prevenzione-sicurezza-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-19/03/2018-06:00
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Gestione, Prevenzione, Sicurezza, Scuola

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Evento organizzato per Ds delle province di Palermo e Trapani, 15-03-2018
presso l’I.T.E.T. "Pio La Torre" Palermo 
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L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha messo in linea nel sito istituzionale [https://www.usr.sicilia.it/index.php/tutte-le-news/1561-la-gestione-della-sicurezza-a-scuola-materiali-del-convegno ] i materiali relativi all’evento “ Gestione, Prevenzione, Sicurezza, Scuola” organizzato per i/le Ds delle province di Palermo e Trapani che si è svolto a Palermo il 15 marzo u.s. presso l’I.T.E.T. "Pio La Torre" Palermo.

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