-

-

-

CERIPNEWS ®   
Gli eventi scolastici più rilevanti pubblicati nella Testata
ARCHIVIO NOTIZIE

- -

-

-

-

-
-
02840-milleproroghe-con-fiducia

-
CERIPNEWS  NOTIZIE  XVIII-15/09/2018-06:00
-

Milleproroghe con fiducia, e i vaccini restano «fai da te»

--
Due bambine non vaccinate escluse da un asilo nido di Forlimpopoli
--
Ok al decreto Milleproroghe con i vaccini «fai da te». Tra le norme affastellate in un decreto onnicomprensivo quella che più ha fatto discutere è lo slittamento dell'obbligo vaccinale. Dopo un incomprensibile balletto di circolari e annunci contraddittori, che hanno gettato in confusione le istituzioni scolastiche alla fine, per strizzare l'occhio ai no vax, il decreto conferma che anche per quest'anno scolastico si potrà presentare l'autocertificazione. In sostanza potranno dunque accedere al nido e alla materna tutti i bimbi da 0 a 6 anni anche non vaccinati.
Intanto conquista le pagine dei quotidiani di ieri la notizia di due bambine di uno e due anni sospese da un nido di Forlimpopoli perché non in regola con i vaccini.
I genitori in realtà un appuntamento per vaccinare le figlie lo avevano preso, era stato fissato per lo scorso 10 luglio, ma quel giorno non si sono presentati all'ambulatorio dell'Ausi di Forlì. A questo punto l'azienda sanitaria li ha informati che avrebbero potuto accompagnarle allo stesso ambulatorio nei mercoledì successivi, indicando orari e modalità, ma neanche successivamente la famiglia si è fatta vedere.
E così una settimana fa, a casa dei genitori, è arrivata una telefonata della scuola, seguita da una lettera, che li avvertiva di non portare le bambine al nido per la fase di inserimento: la loro posizione non era conforme a quanto previsto dalle norme, dato che non solo mancava il certificato di avvenuta vaccinazione, ma non era stato neanche fissato un ulteriore appuntamento, come prevede una recentissima delibera della Regione Emilia Romagna. Da qui la sospensione della frequenza; il ritiro delle bambine dal nido e la protesta formale legato all'obbligatorietà delle vaccinazioni.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02841-contratto-ds-deludente-incontro-miur

-
CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-15/09/2018-06:00
-

Contratto Ds: deludente incontro al MIUR

--
Prossimo incontro fissato per mercoledì 26 settembre
--
Ha avuto un esito deludente l’incontro con cui è ripresa all’ARAN la trattativa per il rinnovo del contratto dei Dirigenti scolastici, nel senso che non si è andati al di là della definizione di un calendario di incontri più o meno ravvicinati.
L’Aran ha avviato la seduta riepilogando il quadro, peraltro già noto, delle risorse disponibili: 37 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2018, 41 milioni per il 2019 e 96 milioni a decorrere dal 2020. A questi vanno aggiunti i 35 milioni previsti dall’art.1 co. 86 della legge 107/2015 e destinati dalla legge di Bilancio 2017 all’obiettivo della equiparazione della retribuzione di posizione parte fissa, modificandone l’originaria destinazione. 
L’Aran, confermando la posizione già espressa nel precedente incontro, ha ribadito che queste ultime risorse sarebbero a suo avviso utilizzabili solo per 4/12 nel 2018, mentre andrebbero ad integrare pienamente i fondi disponibili solo negli esercizi finanziari successivi, sino al raggiungimento dell’equiparazione. Le OO.SS. affermano che si tratta di un’affermazione gravissima in quanto i 35 milioni nella vigenza contrattuale debbano essere integralmente destinati agli obiettivi definiti dalla legge di Bilancio. La consistenza del FUN 2017/2018 (non ancora quantificato e tantomeno erogato) non può non tener conto delle disposizioni della legge di Bilancio per quanto riguarda il rinnovo contrattuale. 
Tutte le parti sociali presenti al tavolo hanno dichiarato che il raggiungimento dell’equiparazione entro la vigenza del contratto 2016/2018 costituisce un obiettivo prioritario della trattativa. L’Aran si è impegnata a riconsiderare le richieste espresse dai sindacati, prevedendo un confronto con il MIUR, peraltro presente al tavolo in veste di osservatore. La mancata definizione di un preciso impegno delle risorse riferite agli esercizi finanziari 2019 e 2020 non consentirebbe di raggiungere l’obiettivo della perequazione e inoltre esporrebbe al rischio che successivi strumenti finanziari possano incidere sulla loro disponibilità. 
Il prossimo incontro è stato concordato per mercoledì 26 settembre per affrontare la parte normativa, dando priorità al tema delle relazioni sindacali e ad alcuni aspetti del rapporto di lavoro (sostituzione durante il periodo di ferie e di malattia, restituzione al ruolo di provenienza, diritto alla formazione, criteri per l’affidamento degli incarichi, valutazione dello stress lavoro correlato, ecc.).
A tal proposito l’Aran presenterà un testo, i cui contenuti terranno conto del confronto che in parallelo si sta svolgendo per il rinnovo contrattuale dei dirigenti delle funzioni centrali.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02842-esiti-tavolo-tecnico

-
CERIPNEWS  NOTIZIE  XVIII-15/09/2018-06:00
-

Esiti tavolo tecnico MIUR-OO.SS. Scuola

--
Tema dell’incontro: concorsi a assunzioni
--

Si è svolto al MIUR il previsto tavolo tecnico su:
- concorso straordinario e concorso ordinario primaria ed infanzia;
- aggiornamento dei dati relativi alle assunzioni in ruolo.
All'inizio dell'incontro, è stata affrontata la questione relativa alle supplenze e all'applicazione dell'art.41 del nuovo CCNL. L'Amministrazione ha dato agli uffici scolastici che hanno contattato il MIUR sull'argomento, la seguente indicazione: le nomine da seconda fascia devono essere definitive perché le nuove posizioni riguarderanno solo gli elenchi aggiuntivi, che vanno in coda alle seconde fasce che, ha ribadito l'Amministrazione, hanno validità triennale. Solo qualora si debba procedere a contratti dalla terza fascia, è opportuno stipulare contratti con apposizione di clausola risolutiva. L'Amministrazione si è impegnata, in occasione della pubblicazione delle prossime finestre, a specificare che le nuove posizioni, conseguenti alle finestre, producono effetti, ai fini delle nomine, solo per le supplenze da conferire in data successiva alla loro pubblicazione. L'Amministrazione si è inoltre impegnata a sollecitare gli uffici che non hanno ancora completato le nomine da GaE attraverso la soluzione organizzativa delle scuole polo.
L'Amministrazione ha comunicato anche che intende emanare contestualmente i due bandi di concorso ordinario e straordinario per la scuola dell'infanzia e primaria previsti dall'applicazione del decreto dignità. In questa fase, l'amministrazione è impegnata nel quantificare le disponibilità dei posti per i quali chiedere al MEF l'autorizzazione a bandire i concorsi. Ha anche precisato la complessità della situazione tenendo conto del prossimo aggiornamento delle GaE previsto nel corso di quest'anno con validità per le operazioni dell'a.s.2019/2020. Alle GaE, infatti, va riservato il 50% delle disponibilità utili ai fini delle assunzioni.
L'Amministrazione ha comunicato che per tutti gli ordini e gradi di scuola ha predisposto apposito monitoraggio attraverso specifico strumento informatico sulla consistenza delle varie graduatorie (concorsi 2016, GAE, concorso 2018, personale educativo).
La conclusione di tale monitoraggio è prevista per fine settembre; dopo tale data il tavolo sarà riaggiornato.
Circa le assunzioni in ruolo (aggiornamento dei dati) riportiamo in allegato il quadro riassuntivo contenente i dati delle assunzioni presenti al SIDI alla data del 12/09/2018.
E' evidente l'alto numero di nomine non effettuate per mancanza di aspiranti nelle graduatorie. In particolare, i concorsi FIT non sono stati pubblicati in tempo utile (entro il 31/08) in molte regioni e per diverse classi di concorso.

A tal fine l'Amministrazione, con apposito decreto del Ministro, renderà possibile l'individuazione dei destinatari di contratto FIT per le graduatorie che saranno pubblicate entro il 31/12/2018, consentendo, sostanzialmente, una prenotazione degli aventi diritto per le nomine del 2019/2020 accantonando, comunque, i posti oggi disponibili e non coperti perché la graduatoria non risultava predisposta per tempo. Tale soluzione consentirà anche di effettuare i necessari scorrimenti per eventuali rinunce nelle assegnazioni da GMRE effettuate entro il 31/08/2018.
PER LEGGERE I DATI PROVVISORI SULLE ASSUNZIONI:  2018-09-15-dati-provvisori-assunzioni.pdf

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02840-quota-100-pensione

-
CERIPNEWS  NOTIZIE  XVIII-14/09/2018-06:00 
-

Quota 100, Salvini cambia ancora l’età per la pensione

--
Il leader leghista torna a modificare Quota 100 – Prosegue la trattativa Lega-M5S
--
Simone Micocci sulla testata Money ( www.money.it ) ci aggiorna sulle ultime novità di Quota 100, sulla base delle ultime esternazioni di Matteo Salvini che adesso ipotizza un  minimo di età fissato a 62 anni, con la possibilità di andare in pensione anche con 41 anni e mezzo di contributi.
Contro Salvini, che punta sulle pensioni, si schiera l’altro vicepremier Di Maio che invece punta sul reddito di cittadinanza e minaccia una crisi di governo se dovesse cadere la sua proposta.
Da parte di Matteo Salvini - che in campagna elettorale aveva posto l’eliminazione della Legge Fornero in cima alle priorità - c’è la volontà di permettere l’accesso a questa nuova opzione di pensione anticipata a quanti più lavoratori possibile, così da mantenere le promesse fatte agli elettori.
Salvini ha suggerito un nuovo limite di età per la Quota 100:  62 anni. In questo modo a poter andare in pensione saranno coloro che una volta compiuti i 62 anni abbiano maturato almeno 38 anni di contributi. Inoltre, secondo le indiscrezioni, tra questi contributi non ce ne potranno essere più di 2 anni di tipo figurativo.
In queste settimane è emersa un’altra possibilità, confermata dallo stesso Salvini:  prevedere come alternativa all’età minima un minimo di contributi per accedere alla Quota 100.
Nel dettaglio, Salvini ha annunciato di aver chiesto di prevedere come alternativa ai 64 o 62 anni di età un minimo di 41 anni e mezzo di contributi. In questo caso, quindi, si potrebbe accedere alla Quota 100 anche all’età di 58 anni e 6 mesi, purché si abbia maturato un requisito contributivo pari ad almeno 41 anni e 6 mesi.
In questo modo – precisa Micocci nel suo articolo - è come se la Quota 41 (che nel 2019 continuerà ad essere riservata ai lavoratori precoci che fanno parte di uno dei 5 profili di tutela indicati dalla legge) venisse integrata nella Quota 100. Si ricorda che dal prossimo anno la Quota 41 per effetto dell’adeguamento con le aspettative di vita verrà incrementata di 5 mesi e che nel contratto di Governo si legge che l’intenzione è quella di estendere la possibilità di accedere a questo strumento a tutti i lavoratori.
Ciò però non sarà possibile visto che per attuare Quota 100 ed estendere contemporaneamente la Quota 41 ci vorrebbero delle risorse che al momento non ci sono; ecco perché la soluzione potrebbe essere quella prospettata da Salvini, con la Quota 41 che diventerebbe parte integrante della Quota 100.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02841-bussetti-concorsi

-
CERIPNEWS  NOTIZIE  XVIII-14/09/2018-06:00 
-

Bussetti: "Concorsi per tutti i laureati ma solo se ci sono i posti"

--
Dichiarazione del Ministro al videoforum con “Repubblica Tv” sull’avvio dell’anno scolastico
--
Il ministro Marco Bussetti, partecipando al videoforum con “Repubblica Tv” sull’avvio dell’anno scolastico ha risposto a 13 domande scelte tra le centinaia inviate dai lettori anunciando «una bomba» sull'arruolamento dei docenti: «I laureati - ha detto devono accedere subito ai concorsi ed entrare in cattedra». E ha rivelato: «Sto lavorando a un progetto per semplificare la Babele di formazioni, brevetti, specializzazioni oggi presenti».

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02842-concorso-ds-prova-scritta

-
CERIPNEWS  NOTIZIE  XVIII-14/09/2018-06:00
-

Concorso per Ds: prova scritta il 18 ottobre

--
Attesa per la pubblicazione in G.U., le sedi assegnate e i ricorsi pendenti degli esclusi
--
Sarà giorno 18 di ottobre la data per la prova scritta del Concorso per Dirigenti Scolastici. Il corso-concorso per dirigente scolastico, entra nel vivo con la prova scritta computer based composta da 5 quesiti a risposta aperta e 2 quesiti a risposta chiusa di lingua straniera, da svolgere in 150 minuti.
Dopo la prova preselettiva, che abbiamo definito “ammazza candidati” questa prova sarà quella decisiva che farà la differenza. Adesso i candidati sono in attesa della formalizzazione in Gazzetta Ufficiale e la pubblicazione delle sedi assegnate per l’espletamento della prova.
In attesa anche tantissimi candidati, tagliati fuori con la preselezione, che hanno prodotto migliaia di ricorsi al TAR Lazio invocando la sospensiva fondata su più elementi concorrenti: lo sbarramento superiore alla sufficienza, gli errori materiali e disfunzioni, incorsi in fase di espletamento delle prove, mancato raggiungimento della sede di destinazione per cause non dipendenti dalla volontà degli interessati, ed altro ancora.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02843-percorso-formativo.oppi

-
CERIPNEWS  NOTIZIE  XVIII-14/09/2018-06:00
-

Percorso formativo OPPI

--
“La relazione per apprendere” 6-7-14 ottobre 2018 Milano
--
L’OPPI di Milano organizza un percorso formativo sul tema: “La relazione per apprendere” che si svolgerà presso la sede OPPI di Milano il 6-7 e 14 ottobre 2018. Il corso prevede 21 ore di lavoro in presenza dalle ore 9:30 alle 17:30, e 4 ore a distanza per lo studio e l'elaborazione dei compiti. La giornata del 14 ottobre è progettata per poter essere fruita anche nella modalità a distanza.
L’OPPI, è ente accreditato preso il MIUR. Il corso è presente sulla piattaforma SOFIA ed è valido ai fini dell’espletamento dell’obbligo formativo.
Per informazioni:
OPPI via Console Marcello n. 20 - Milano 
(raggiungibile con Passante ferroviario S5/S6 - tram 12 e 19)-
Tel. 02/33001387 // e-mail: oppi@oppi.it

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02830-card-docenti

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-13/09/2018-06:00
-

Card docenti

--
Riattivate le funzioni
--
Nel corso dell'incontro delle OO.SS. al MIUR è stato comunicato che le funzioni disponibili sul sito del MIUR per l'utilizzo della card docenti relativamente all'a.s. 2018/19 sono state riattivate. Ogni docente troverà nel proprio borsellino elettronico, oltre alla disponibilità per il 2018/19, anche le risorse non spese nell'anno precedente e quelle non utilizzate nel 2016/17. Per queste ultime, un emendamento approvato alla Camera in sede di conversione del decreto Milleproroghe ne consentirà l'utilizzo entro il 31 dicembre 2018.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02831-esiti-incontro-oo-ss-miur

-
CERIPNEWS NOTIZIE  XVIII-13/09/2018-06:00
-

Esiti incontro OO.SS. Miur

--
Le questioni poste: Bonus 2016/2017- Indennità Dsga – Sostituzione Dsga –
Co.Co.Co. stabilizzati – Card Docente
--

Nel corso dell’incontro OO.SS. – MIUR sono stati affrontati le seguenti problematiche:
BONUS 2016/20 17 -  Il Direttore Generale delle Risorse (Dott.Greco) ha comunicato che alla fine di luglio il MEF ha convenuto sull'ammontare delle risorse da riassegnare alle scuole relativamente al bonus docenti 2016/2017 che non era stato pagato ai docenti entro la metà del dicembre scorso. Come noto, al termine dell'esercizio finanziario (normalmente a metà dicembre), le risorse presenti sui POS delle scuole vengono prelevati dal MEF per poi essere restituiti nel nuovo anno finanziario. In genere l'operazione comporta un'attesa di qualche mese. Stavolta, relativamente alle risorse complessivamente da riassegnare sui POS delle scuole per le giacenze del bonus 2016/2017, esisteva una discrepanza tra dati MIUR e dati MEF. Come detto, a luglio la questione si è finalmente risolta e la certificazione del decreto di riassegnazione sui POS è in fase di  conclusione. A breve, pertanto, le scuole riceveranno le somme spettanti.  Il bonus 2017/2018 (già comunicato alle scuole) verrà anch'esso erogato non appena perfezionato l'iter di certificazione del Decreto Ministeriale che ha recepito l'intesa del giugno scorso sui nuovi criteri di assegnazione delle risorse.
INDENNITA' DSGA - Il Direttore Generale delle risorse ci ha comunicato che il Gabinetto del MIUR interverrà presso il MEF per ottenere lo sblocco del pagamento delle indennità che i Dsga incaricati su scuola sottodimensionata non si vedono retribuire fin dall'a.s.2014/2015. L'impegno del MIUR è volto ad ottenere una soluzione del problema anche intervenendo con specifica norma in occasione della legge di Bilancio, se necessario.
SOSTITUZIONE DSGA -  Anche quest'anno è diffuso il caso di scuole prive di Dsga titolare: tanti sono i casi in cui ci viene segnalata l'indisponibilità del personale amministrativo titolare di seconda posizione economica a ricoprire il posto vacante. In molti casi, tale personale viene nominato d'ufficio ed in caso di rifiuto viene attivata la sospensione del pagamento della posizione economica. I contenziosi attivati dagli interessati negli anni passati hanno avuto sempre esito a favore del lavoratore.
CO.CO.CO STABILIZZATI -  Come noto il 1° settembre 2018 sono stati assunti a tempo indeterminato amministrativi e tecnici precedentemente titolari di  contratti CO.CO.CO. La legge di bilancio 2018 che ha previsto la procedura di assunzione in ruolo ha stanziato risorse superiori a quelle utilizzate  per la stabilizzazione con un part time al 50%. Tale personale chiede garanzie per il mantenimento della posizione retributiva in godimento fino al 31 agosto scorso che era superiore a quella corrispondente al part time al 50%. L'Amministrazione si è impegnata a non disperdere le economie (che la legge comunque vincola esclusivamente alla di stabilizzazione di questo personale) e sta valutando la possibilità di costituire disponibilità aggiuntive in organico per ampliare le ore si servizio oltre il 50%.
CARD DOCENTE – Le OO.SS. hanno chiesto al MIUR di riconoscere il diritto alla card anche al personale educativo, tenuto conto del contenzioso unitariamente proposto che ha determinato il pagamento della card per l'a.s.2015/2016. Per gli anni scolastici successivi il MIUR non ha invece proceduto a riconoscere la card.

L'Amministrazione ha risposto che avendo appellato la sentenza del TAR per il 2015/2016 e che il Consiglio di Stato ha fissato per il prossimo febbraio la relativa udienza, intende attendere l'esito del contenzioso. Le OO.SS. hanno chiesto di estendere la card anche ai docenti assunti dal concorso 2018 ed ammessi al 3° anno FIT. Tali colleghi, infatti, sono stati assunti con procedure analoghe all'immissione in ruolo da GaE e GM 2016 su posti di organico di diritto vacanti, sosterranno una formazione del tutto analoga a quella degli altri insegnanti a tempo indeterminato e lo stanziamento disponibile per la card 2018/2019 comprende anche i posti loro assegnati. L'Amministrazione ha risposto che non è possibile estendere la card agli assunti sul 3° anno FIT in quanto il D.L.vo 59/2017 prevede che agli stessi sia riconosciuto lo stato giuridico ed economico del personale supplente. Le OO.SS. hanno espresso il loro dissenso annunciando che nell'appuntamento della legge di Bilancio chiederanno a livello politico del MIUR di estendere il beneficio della card sia al personale educativo che ai docenti assunti da FIT.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02832-rapprto-ocse

-
CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-13/09/2018-06:00
-

Rapporto Ocse: in Italia prof anziani e mal pagati

--
I Neet sono il 24%, quasi il doppio degli altri Paesi dell'area Ocse
--
L'Italia sulla scuola spende meno degli altri paesi industrializzati, ha il corpo docente più anziano e anche sottopagato, ha un'organizzazione e una pianificazione scolastica molto centralizzata.
È il ritratto dell'Italia che esce dalle statistiche del rapporto Ocse “Education at a Glance 2018” - Uno Sguardo all'Istruzione, che prende in esame i sistemi scolastici dei 36 Paesi Ocse e di alcuni Paesi partner.
La Penisola nel 2015 ha speso complessivamente per gli istituti di istruzione, dalla scuola primaria all'università, il 3,9% del Pil contro il 5% medio dei Paesi industrializzati e il 4,6% della Ue 23. Oltretutto, il divario di spesa aumenta con i livelli di istruzione: la spesa è stata l'equivalente di 8.426 dollari per studente del ciclo primario (il 99% della media Ocse), di 9.079 dollari per il ciclo secondario e di soli 7.352 dollari per l'università, pari solo al 73% della media Ocse o al 67% se si escludono le spese in ricerca e sviluppo.
L'Italia - fa notare inoltre il Rapporto - è il Paese Ocse con il corpo docente più anziano: nel 2016 il 58% degli insegnanti nell'istruzione primaria e secondaria aveva almeno 50 anni. Nel 2016 gli stipendi degli insegnanti corrispondevano al 93% del loro valore rispetto al 2005. Gli stipendi erano anche inferiori alla media dei Paesi industrializzati e variavano tra 1'89% (scuola secondaria superiore) e il 94% (scuola pre-primaria) della media Ocse.

Il Rapporto Ocse rileva che in Italia i Neet sono il 24%, quasi il doppio degli altri Paesi dell'area Ocse. Prendendo in considerazione la fascia di età compresa tra i 20 e i 24 anni la percentuale arrivava al 30% rispetto alla media del 16%, raggiungendo un picco del 34% nella fascia di età tra i 25 e i 29 anni: quinta percentuale tra i Paesi dell'area.
I Neet sono le persone inattive (15 e i 29 anni), che non hanno un impiego, non seguono percorsi di istruzione e, a differenza dei disoccupati, non sono alla ricerca di un lavoro. Nelle diverse regioni italiane si osserva una grande differenza nella quota, che varia dal 12% al 38%: é pari al 15% nel Nord Ovest, al 18% nel Nord Est al 19% nel Centro, al 31% nel Sud e al 32% nelle isole.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02810-contatti-a-t-d-

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/09/2018-06:00
-

Contratti a t.d., intervento delle OO.SS. Scuola

--

I segretari di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola scrivono al Direttore Generale
del Personale del MIUR

--

I segretari generali delle OO.SS. Scuola Francesco Sinopoli (Flc Cgil), Maddalena Gissi (Cisl Scuola) e Giuseppe Turi (Uil Scuola) ha inviato una lettera al Direttore Generale del Personale,  dott.ssa Maria Maddalena Novelli, presso il MIUR invocando l’applicazione corretta e uniforme della clausola risolutiva dei contratti a tempo determinato a seguito di approvazione di nuova graduatoria (Art 41 CCNL Istruzione e Ricerca).
Le OO.SS. Scuola osservano che, “in caso di conferimento di supplenza in attesa di graduatoria definitiva, vengono applicate modalità differenti da territorio a territorio circa l’apposizione del termine di scadenza dei contratti a tempo determinato, in molti casi disattendendo quanto espressamente indicato dall’art 41 del CCNL richiamato in oggetto”.
In forza di quanto sopra, le OO.SS. chiedono con urgenza l’emanazione di una nota di chiarimento e precisazione, , da parte del MIUR, anche al fine di evitare eventuali disfunzioni e l’attivazione di probabile contenzioso.

Inoltre, essendo la materia oggetto di relazioni sindacali, i segretari generali chiedono un’informativa sul merito con particolare riguardo alle graduatorie da utilizzare.
PER LEGGERE LA NOTA:  2018-09-12-nota-oo-ss

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02811-scuola-ospedale-istruzione-domiciliare

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/09/2018-06:00
-

Scuola in Ospedale e Istruzione Domiciliare

--

Scadenza bando: 20 settembre 2018, ore 12:00

--

Il MIUR con Avviso n. 1599/2018 ha emanato un bando finalizzato a garantire la diffusione e la qualità degli interventi educativi e di istruzione destinati alle bambine e ai bambini, alle alunne e agli alunni, alle studentesse e agli studenti ricoverati in ospedale (SIO) e/o per i quali sia stato attivato il servizio di istruzione domiciliare (ID).
A tal fine è stato previsto il potenziamento delle azioni di supporto, sviluppo e coordinamento nazionale, incluso il funzionamento del portale nazionale per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare anche mediante la documentazione, la condivisione e la diffusione di metodologie, buone prassi, materiale informativo e formativo, nonché l’utilizzo di un registro elettronico nazionale per i docenti impegnati nella SIO e ID.

Tramite il bando, il MIUR vuole individuare una scuola polo nazionale che si occupi della realizzazione e gestione di tale portale, per la cui realizzazione è stato stanziato un finanziamento complessivo di euro 300.000,00 a valere sui fondi ex lege 440/1992.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate al Ministero esclusivamente attraverso il portale www.monitor440scuola.it entro e non oltre le ore 12:00 del 20 settembre 2018.
Decorso tale termine, il sistema non consentirà l’invio della candidatura.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02812-concorsi

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/09/2018-06:00
-

Concorsi, oltre 2.600 opportunità

--
Marina, Aeronautica, Enti e Atenei
--
Concorsi, oltre 2.600 opportunità per i giovani: dalla Marina all'Aeronautica fino a enti e atenei. Entro la fine dell'anno parte una serie di concorsi pubblici, per posizioni nazionali o locali, che riservano qualche migliaia di occasioni, soprattutto per i giovani. E' l'area della Difesa che, in questa fase, offre il numero più elevato di posti. La Marina Militare, in due tranche di immissioni successive, recluta 2.225 nuovi ragazzi nel ruolo di Vfpi (Volontari in ferma prefissata annuale). I giovani possono scegliere tra il corpo delle Capitanerie di porto (1.000 posti) e quello degli Equipaggi militari marittimi (1.225 così distribuiti: 1.005 per il settore navale, 120 per gli anfibi, 40 per gli incursori e 20 ciascuno per palombari, sommergibilisti e aeromobili). Il servizio prestato in qualità di Vfpi permette di partecipare alle selezioni per ulteriori due rafferme, ciascuna della durata di un anno e costituirà titolo di merito in altri concorsi della Forza Armata. Le domande di partecipazione al primo blocco vanno presentate entro il 27 settembre 2018, mentre quelle per il secondo dal 7 gennaio al 5 febbraio 2019.
La Marina Militare, inoltre, recluta 2.225 ragazzi nel ruolo di Volontari in ferma prefissata annuale. I giovani possono scegliere tra il corpo delle Capitanerie di porto e quello degli Equipaggi militari marittimi. Il servizio prestato permette di partecipare alle selezioni per ulteriori due rafferme.
Candidature: concorsi, difesa.it/mm/vfpi/2019/Pagine/ home.aspx. L’Aeronautica Militare mette a concorso 40 posti di Allievo ufficiale pilota. Nel dettaglio ci sono 10 posti con obbligo di ferma di 12 anni (ammessi i giovani di età compresa tra i 17 e i 23 anni) e 30 posti di ausiliari del ruolo normale e del ruolo speciale (dai 17 ai 38 anni). Il titolo di studio richiesto è il diploma o la laurea, a seconda del tipo di corso e ruolo scelto.
Le candidature vanno inviate entro il primo ottobre a: concorsi, difesa.it/am/aufp/2018/Pagine/ home.aspx.
Un'altra occasione per diplomati e laureati è quella offerta da Eav-Ente autonomo Volturno, la Sri di Napoli che ha come unico socio la Regione Campania e che esercita il servizio ferroviario e funiviario regionale. Eav lancia un concorso per l'assunzione a tempo indeterminato di 320 diplomati (operatori di esercizio, meccanici, elettrotecnici, elettronici, manutentori, operatori di manovra e di stazione, macchinisti e capitreno) e 30 laureati (ingegneri meccanici, elettrici, elettronici, civili, gestionali e informatici, geologi, giuristi, economi). I requisiti generali riguardano l'essere cittadini italiani (o della Ue) e l'aver compiuto 18 anni.
Candidature entro il 7 ottobre (ore 12.00) su eausri.it/web/selezione-di 320-diplomati-e-30-laureati . L'Università di Padova ha infine bandito tre concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato per le aree amministrativa e tecnica.
La scadenza per la presentazione delle domande è il 27 settembre al link unipd.it/selezioni-pubbliche-personale-tecnico.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02813-vincoli-tria

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/09/2018-06:00
-

I vincoli di Tria 300 euro al mese per 4 milioni

--
Svanisce il sogno: solo un mini-reddito di cittadinanza
--
Alla resa dei conti il ministro Tria ha ridimensionato l’annuncio di 780 euro al mese, tagliando ben 12 milioni al reddito di cittadinanza, per portarlo a 300 euro al mese per 4 milioni: insomma un mini-reddito di cittadinanza (sic!) mentre i Cinque Stelle continuano a parlare di 780 euro per tutti e di un intervento che investirà 8 milioni di cittadini in povertà.
Per avere il reddito di cittadinanza un single dovrà dimostrare, denuncia dei redditi alla mano, che non arriva ai 780 euro netti al mese, dunque 9.360 euro netti annuali. Una famiglia di 4 persone invece dovrà dimostrare di non arrivare a 19.656 euro l'anno. Una platea con questi criteri arriva a circa 8 milioni di persone, di conseguenza entro queste soglie di povertà relativa si trovano anche operai a basso reddito, famiglie di lavoratori o pensionati con molti componenti: dentro ci sono anche i disoccupati cronici o con sussidi esauriti, che sarebbero tuttavia l'unica platea cui verrebbe chiesto in cambio del sussidio l'impegno ad cercare ed accettare un nuovo lavoro.
La seconda ipotesi, che fa scendere la spesa ad un livello più basso anche se ancora non sostenibile di 10 miliardi, prevede di restringere la platea solo alla povertà assoluta. In questo caso si scende a 5 milioni di individui: per accedere bisogna stare sotto i 6.760-9.912 euro di reddito netto annuale (la forchetta è dovuta al fatto che 1’Istat calcola puntualmente zona per zona il livello di povertà assoluta). Anche in questo caso, chi è sotto prende la differenza fino a raggiungere gli ormai famosi 780 euro.
Ma si lavora anche al reddito di inclusione che presenta differenze sostanziali: la cifra ha base fissa e varia solo con il numero dei componenti del nucleo, circa 300 euro in media, la platea è ridotta a chi ha meno di 2.250 euro all'anno netti per un single.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02814-aiuti-universita-master

-
CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-12/09/2018-06:00
-

Aiuti per università e master

--
Più di 1.200 borse di studio
--
L'Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) per l'anno 2018/2019 ha bandito 834 borse di studio da 10mila euro ciascuna per la partecipazione a master universitari in università e istituti italiani (su inps.ft il bando integrale e l'allegato dei master che beneficiano delle agevolazioni).
L'università Bocconi ha ottenuto una decina di queste borse, per 100 mila euro, per tre master di I livello. Vale a dire per il master in organizzazione e personale, il master in economia del turismo e il master in economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture.
L'università Luiss di Roma quest'anno ha bandito oltre 500 borse di studio (beneficerà tra l'altro di oltre 80 borse Inps per diversi corsi). A queste si aggiungono un centinaio di iniziative a sostegno del merito, tra cui le borse LUISSMatics e Zacconi scholarships (finanziata da Riccardo Zacconi, fondatore di King.com) messe in palio per il nuovo corso di laurea triennale in management and computer science con focus sulle ragazze.
C'è poi il percorso di formazione e inserimento professionale di giovani meritevoli «Coltiva un talento» in collaborazione con aziende leader nel settore. Disponibili inoltre 40 borse di studio per studenti atleti per affiancare alla carriera sportiva la preparazione accademica.
Da citare poi l'International training program (Itp), un percorso didattico che integra la formazione accademica con l'esperienza aziendale, nel corso di laurea magistrale in management. Numerosi anche i contributi di cui beneficia l'Università Cattolica del Sacro Cuore dove entro il 5 ottobre ci si può iscrivere al master in book telling: comunicare e vendere contenuti editoriali per cui sono disponibili diverse borse a copertura parziale.
Diverse le borse assegnate all'università di Reggio Calabria (48). Al Politecnico di Milano che con il Milan fashion institute beneficia di 9 borse, bisogna inoltre segnalare il master in collaborazione con Eni, che prevede per i partecipanti un contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca per tutta la durata del master. In più la tassa di immatricolazione è versata direttamente da Eni al Politecnico (masterenergyinnouation.poiimut). I posti disponibili sono 25 (scadenza delle iscrizioni il 1° ottobre).

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02800-pronti-150-milioni

-
CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-11/09/2018-06:00
-

Pronti 150 milioni per i prof

--
La grana dell’inglese all’attenzione del MIUR
--
La grana "inglese tra i banchi" è ampiamente nota a viale Trastevere al punto che stanno pensando di correre ai ripari utilizzando il Pon Istruzione per una formazione ad hoc dei docenti di lingue. A disposizione ci sarebbe una parte dei 150 milioni della programmazione in corso destinati ai percorsi formativi degli insegnanti e che verrebbero erogati con un bando in corso di definizione.
Dopo tutto la Buona Scuola ha reso obbligatoria la formazione in servizio dei prof, indicando le competenze di lingua straniera (I e II grado) e la metodologia Clil tra le nove priorità per la formazione. Al momento per poter insegnare una disciplina non linguistica in un idioma diverso dall'italiano gli insegnanti devono avere una conoscenza certificata di livello C della lingua e aver seguito un corso universitario di specializzazione dal valore di 20 crediti formativi.
Negli ultimi 5 anni sono stati 2.000 i docenti che si sono formati in inglese, francese, tedesco e spagnolo nei licei o negli istituti tecnici e 4.000 quelli che hanno frequentato corsi universitari di perfezionamento al Clil. Una platea che il Miur adesso vuole incrementare grazie alle risorse del Pon.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02801-via-anno-scolastico

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/09/2018-06:00
-

Via all'anno scolastico, ma al Sud calano gli studenti

--
-12.487 in Sicilia, -15.534 studenti in Campania, -11.977 in Puglia
--
Avviato quasi ovunque l’anno scolastico con oltre 8,6 milioni gli studenti delle scuole statali e paritarie, ma il numero totale di alunni è in leggero calo. Tra le quattro Regioni con il decremento più consistente, le prime tre sono del Sud: -15.534 studenti in Campania, -12.487 in Sicilia, -11.977 in Puglia, -5.972 in Piemonte.
Sempre nella scuola statale, sono 245.723 le alunne e gli alunni con disabilità, un anno fa erano 234.658. I posti del personale docente sono 822.723, di cui 141.412 di sostegno.
Sulla base di questi dati, per i sindacati c'è il rischio che delle 57.000 assunzioni programmate dal MIUR se ne faranno al massimo 37.000.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02802-rivoluzione-laziale-certificati-medici

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/09/2018-06:00
-

Rivoluzione laziale sui certificati medici

--
La Regione vara nuove regole sulle assenze degli alunni e la Sicilia?
--
Nel Lazio –come riporta il quotidiano Roma, non sarà più obbligatorio portare il certificato medico quando il bambino torna a scuola dopo un periodo di malattia. La svolta è stata decisa dalla giunta Zingaretti nella nuova legge sulle semplificazioni (chiamata anche "collegato") arrivata in Consiglio regionale per l'approvazione, su proposta dall'assessore al Bilancio.
All'interno ci sono vari articoli su diversi settori (è una sorta di Milleproroghe della Regione Lazio) ma ciò che interessa davvero le famiglie dei 733mila studenti del Lazio è il superamento dell'obbligo del certificato che fino ad oggi veniva richiesto per il rientro a scuola dopo cinque giorni di assenza.
Abolendo il certificato di riammissione a scuola, un'esigenza già espressa da numerosi regioni, si evita un inutile aggravio, anche economico, alle famiglie e alle amministrazioni (…).
Nel Nord, per esempio, vi sono alcune regioni che hanno preceduto il Lazio in questa riforma: Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Liguria, Piemonte ed Emilia-Romagna, oltre alle province di Trento e di Bolzano.
Inoltre i medici hanno spiegato che di fatto le malattie sono contagiose nel periodo dell'incubazione, ma non nella fase di convalescenza e c'è anche una sentenza del Consiglio di Stato (n° 1276 del 14/03/2014) che sostiene questa linea in un pronunciamento che ha riguardato la Regione Liguria: «È da ritenersi legittima l'abolizione dei certificati di riammissione a scuola, dopo i cinque giorni d'assenza».
La scelta della Regione Lazio e delle altre sopra citate, oltre ad essere coperta da fonte legislativa, si palesa, altresì, perfettamente in linea con le osservazioni del Gruppo di lavoro ministeriale, nel cui ambito è emersa la scarsa utilità delle predette certificazioni, sull'assunto che le malattie infettive sono spesso contagiose in fase di incubazione, ma raramente quando il soggetto è convalescente.
La legge regionale del Lazio, esclude l'obbligatorietà della certificazione medica a scuola, con una sola eccezione, quando sia richiesta «da misure di profilassi previste a livello nazionale e internazionale per esigenze di sanità pubblica».
In sintesi: quando sarà approvata la legge (già da quest'anno scolastico) il certificato medico dopo un'assenza da scuola di più di cinque giorni non sarà più necessario, mentre ovviamente resta obbligatoria la certificazione per le dieci vaccinazioni previste dalla legge Lorenzin, con la precisazione che fino a quando in Parlamento non sarà completato il percorso di approvazione del Milleproroghe, l'autocertificazione non sarà valida perché già scaduta a luglio.
Ovviamente inutile sperare in questo cambiamento in Sicilia, nonostante l'assessore all'istruzione e alla formazione professionale (che a quanto pare sembra essere il suo unico impegno, come gli altri, dopo tutto!) sia un medico.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02803-reddito-cittadinanza

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/09/2018-06:00
-

Reddito di cittadinanza, spunta il rinvio a metà 2019

--
I paletti di Tria, le fughe in avanti di Salvini e Di Maio, il monito della Fornero
--
Il reddito di cittadinanza è pronto per essere rinviato a metà 2019 almeno secondo Tria, che afferma: «E' inutile cercare 2-3 miliardi di deficit se ne perdiamo 3-4 dal lato dei tassi di interesse». Lo ha detto chiaro e tondo a Cernobbio, nella speranza di convincere Lega e 5 Stelle che cercare le prova di forza con Bruxelles reclamando una flessibilità eccessiva, ben oltre il 2%, esporrebbe l'Italia al rischio speculazione. Una strada pericolosa pagata con l'aggravamento della spesa per interessi.
Insomma i 30 miliardi (di cui 12,5 solo scongiurare l'aumento dell'Iva) necessari per fare la Manovra vanno trovati dentro le pieghe del bilancio ma non bisogna illudersi che i soldi possano saltare fuori in "deficit spending". Bisogna stare dentro il recinto del 2% garantendo ai partner europei un percorso di riforme e di rientro graduale e certo del debito pubblico.
Tria è convinto che questa strategia basterà, perché si è fatto l'idea che fra qualche giorno ci saranno sorprese positive sul fronte della crescita; le stime sull'economia, in rallentamento negli ultimi mesi tanto da proiettare il Pil addirittura sotto 1'1%, sono attese per il 20 settembre dell'Istat e si spera in buone notizie. Questo, ovviamente, aprirebbe la strada a maggiori risorse finanziarie. Entro il 27 settembre il Governo dovrà spedire a Bruxelles la nota di aggiornamento del Def che conterrà i numeri della legge di Bilancio, la cui discussione entrerà nel vivo a ottobre.
Una cosa è certa, ribadiscono ad una voce fonti pentaleghiste, le tre riforme cardine del contratto di governo gialloverde partiranno tutte insieme nel 2019: per Flat tax, reddito di cittadinanza e riforma del sistema Fornero i margini di bilancio ci sono e saranno i pilastri della manovra.
Proprio sulla Fornero, l’ex ministra firmataria della legge dà qualche suggerimento al leader leghista. «È tempo – dice la Fornero - che si renda conto dei rischi di una contro-riforma perentoria, incurante delle conseguenze di medio termine. Comprendo che oggi il tempo che dovrebbe dedicare alla riflessione, alla ricerca di coerenza è divorato dall'ansia di essere al centro dell'attenzione per accumulare consensi nel breve, anzi brevissimo, termine. Così come so bene che le contro-riforme pensionistiche (come l'abolizione dello «scalone Maroni» nel 2007) piacciono agli elettori, anche quando quelle misure, che quasi sempre entrano subito in vigore, finiranno per gravare sui loro figli. Proprio per questo, in tempi normali, le riforme vengono varate, ma per l'entrata in vigore sono previsti tempi lunghissimi. La riforma Dini del 1995 consentiva pensioni adeguate, età di pensionamento flessibile e sostenibilità finanziaria ma venne introdotta con lentezza esasperante (30-40 anni per l'applicazione piena) perché la maggioranza di allora potesse rassicurare gli elettori che per le loro pensioni quasi nulla sarebbe cambiato. Questo gradualismo esasperato scaricò quasi interamente sui giovani l'onere dell'aggiustamento. I giovani, d'altronde, sono una minoranza in una società che invecchia e si può sempre far loro credere che basti anticipare la pensione degli anziani per assicurare loro il lavoro».
«A Salvini vorrei ricordare che il sistema di welfare è basato su alcuni principi fondamentali, che travalicano gli slogan delle campagne elettorali. Questi principi riguardano la copertura di rischi come la misura, e la discontinuità del reddito da lavoro e la possibilità di non accumulare un risparmio adeguato per un'età anziana che si allunga sempre più. L'adeguatezza della pensione dipende da tutti questi elementi di rischio e chi ha responsabilità di governo dovrebbe intervenire su tutti. Non basta riproporre una qualche variante del “diritto acquisito”, meno che mai quando si pretende con forza di volere abolire i privilegi. Senza adeguata crescita economica, senza buona occupazione e buone retribuzioni, i diritti acquisiti da alcune categorie o classi di età si traducono in diritti negati ad altre. Così , “quota 100” o, più ancora, “41 anni di anzianità senza se e senza ma” non ci proiettano nel futuro, ma rappresentano soltanto la variante grillo-leghista dei diritti acquisiti: un ritorno al passato, quando la demografia e l'economia sembravano consentirli. A Salvini consiglierei poi di considerare il sistema di welfare nella sua interezza, liberandosi dall'ossessione di guardare quasi soltanto alla parte pensionistica. Il welfare deve aiutare tutti gli individui a far fronte ai rischi nel modo più completo ed efficiente possibile. Questo richiede interventi che, ancora prima delle pensioni, riguardano l'istruzione e la formazione, per migliorare le chance di lavoro; l'assicurazione contro la disoccupazione, per fare in modo che i periodi di inattività siano brevi e coperti da versamenti contributivi a carico della collettività; i servizi per conciliare lavoro e famiglia per donne e uomini (asili nido, scuole materne, congedi parentali). Tutto ciò va fatto con un mix di coercizione (l'obbligo dell'assicurazione) e di incentivi a fare scelte corrette. Nessuno, ad esempio, deve avere convenienza a andare m pensione a un'età troppo giovane, perché la flessibilità pensionistica è buona solo se pagata da chi ne beneficia (imprese e lavoratori) e non dai contribuenti. Se le baby pensioni sono un caso aberrante, anche le pensioni di anzianità (che qualcuno vorrebbe ripristinare sotto altro nome) sono scelte sbagliate che portano a pensioni prima o poi insufficienti e quindi a una maggiore spesa pubblica assistenziale futura. Pubblico e privato. A Salvini vorrei ricordare che neppure nel campo del welfare lo Stato può fare tutto da solo, ma va realizzata una buona integrazione con il privato: fondi pensione, assicurazioni e incoraggiamento, anche fiscale, del welfare aziendale, che favorisce lavoro e parità alle donne, rendendole meno dipendenti dal compagno o da una qualche pseudo generosità pubblica; che l'invecchiamento comporta cure di lungo termine, oggi ancora sostanzialmente affidate alle «badanti» straniere, spesso giunte irregolarmente in Italia e solo in seguito regolarizzate. Vorrei infine ricordargli che la riforma delle pensioni che porta il mio nome è stata un modo per riequilibrare i rapporti economici tra generazioni, favorendo quelle giovani, danneggiate dalla precarietà, dalla Grande Recessione e dalla miopia politica; che nessuna riforma nasce perfetta e miglioramenti sono possibili e necessari nel tempo. L'Ape sociale e quella volontaria, introdotte dal governo precedente, vanno nella giusta direzione e negarlo risponde solo a ragioni di polemica, mentre innestare la retromarcia non riduce i rischi, ne i privilegi, ma li aumenta. Gli direi tutto questo e di più, ma saprebbe ascoltare?»

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02804-premier-bacchetta-salvini

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-11/09/2018-06:00
-

Il Premier bacchetta Salvini

--
Conte: “Ci si difende nel processo, non dal processo”
--
Il premier Giuseppe Conte prende le distanze da Matteo Salvini e lo ammonisce che ci si difende nel processo e non dal processo” e stavolta Salvini non ha proprio niente da dire al suo presidente del Consiglio, come ha fatto contro Di Maio smentendo ogni interferenza e/o pressione e/o telefonata notturna per farlo recedere mentre i Cinque Stelle confermano che il colloquio c'è stato, anche se il ministro dell'Interno non può ammetterlo per non incrinare la sua immagine di leader al galoppo in tutte le piazze (la campagna elettorale non è ancora finita!) che fa il paio, da qualche tempo a questa parte, con quella dell’altro vicepremier che passa da una fiera ad una ribalta televisiva.
Sotto la cenere, la brace è incandescente per il leghista stretto com'è tra il Tribunale del riesame che ha aperto la caccia ai finanziamenti spariti e l'avviso di garanzia per il sequestro dei migranti sulla nave Diciotti.
Vero è che il leader del Carroccio ostenta una serafica tranquillità apparente, e avverte che lui non abbocca alle provocazioni, perché il suo partner pentastellato è  soffocato tra Fico e Di Battista, mentre lui non ha nessuno contro. Anche perché l’ex cavaliere Berlusconi in conto più niente., Tajani parla e basta e la Meloni si guarda bene dal dargli torto!

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02780-quanto-guadagna-un-ds

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-10/09/2018-06:00
-

Quanto guadagna un Dirigente scolastico?

--
Giovedì 13 settembre incontro sul contratto
--

Le OO.SS. Scuola sono state convocate all’Aran per giovedì 13 settembre p.v., alle ore 10:00 per riprendere la trattativa sul contratto dei Ds e altre tematiche, ma spicca quello degli aumenti stipendiali, relativamente ai quali sono state già stanziate apposite risorse nella legge di Bilancio (n. 205/2017): 7 milioni di euro per il 2018, 41 mln di euro per il 2019, 96 a regime dal 2020.
L’aumento, che riguarderà circa 8mila dirigenti scolastici, sarà a pioggia, dato che ad essere interessata è la retribuzione di posizione parte fissa.
In proposito Simone Micocci su Money.it ( Simone_ Micocci_www.money.it – 5 settembre 2018 – 15:33 ) ha pubblicato sulla testata citata un interessante articolo su quanto guadagna e quanto guadagnerà il Ds a contratto concluso.
Scrive Micocci: Secondo le indiscrezioni dopo il rinnovo del contratto un Dirigente Scolastico beneficerà di un 
aumento di circa 400€; siamo molto lontani quindi dagli aumenti stipendiali concessi ai docenti e al resto del personale impiegato nelle scuole, i quali con il CCNL Scuola 2016-2018 si sono dovuti accontentare di circa 85 € (medi e lordi).
La differenza sta tutta nel ruolo da loro ricoperto: il Dirigente scolastico fa parte a tutti gli effetti dell’
area dirigenziale della Pubblica Amministrazione e per questo la retribuzione è commisurata a quella degli altri ruoli analoghi. Anzi, ad oggi lo stipendio di un Dirigente Scolastico è più basso rispetto a quello degli altri dirigenti statali.
Quanto al guadagno del Ds bisogna sapere che lo stipendio dei Dirigenti Scolastici si suddivide in due parti, una 
fissa e una variabile. Quella fissa è il risultato della somma di varie voci, quali:
* stipendio tabellare: 3.331,61 euro mensili;
* retribuzione di posizione (quota fissa): 273,59 euro mensili;
* indennità di vacanza contrattuale: 24,99 euro mensili.
Solo di retribuzione fissa, quindi, un Dirigente scolastico al mese guadagna 
3.630 euro lordi. Bisogna ricordate poi di come la Legge 107/2015 abbia riconosciuto loro un assegno una tantum (per il solo 2017) del valore di 3.000 euro
C’è poi la 
retribuzione variabile che si divide in due voci:
* retribuzione variabile di posizione;
* retribuzione di risultato: non viene pagata mensilmente ma in un’unica soluzione annua.
Gli importi di queste due voci variano a seconda della Regione in cui si è impiegati. 
Per questo motivo lo stipendio di un Dirigente scolastico non è fisso ma varia a seconda della zona in cui si ricopre l’organico. 
Rispetto ai dati conosciuti e in nostro possesso si passa da:

 

PRIMA FASCIA

SECONDA FASCIA

TERZA FASCIA

QUARTA FASCIA

ABRUZZO

62.362,28

58.785,96

55.209,62

********

BASILICATA

64.349,87

60.321,27

56.292,67

********

CALABRIA

65.185,26

60.422,03

56.150,49

51.878,95

CAMPANIA

59.088,83

57.613,02

54.549,74

50.449,22

EMILIA ROMAGNA

63.422,01

60.862,15

58.302,50

55.742,87

FRIULI V.G.

62.464,20

59.349,87

56.235,55

53.121,17

LAZIO

61.102,41

58.658,54

56.214,67

53.770,80

LIGURIA

63.460,54

58.808,07

54.155,60

********

LOMBARDIA

63.406,37

60.799,13

58.191,49

55.584,05

MARCHE

59.282,81

58.298,41

56.083,51

********

MOLISE

58.819,68

56.515,23

54.956,61

********

PIEMONTE

63.325,51

58.962,63

55.995,87

53.378,15

PUGLIA

60.334,62

59.214,46

58.094,28

54.173,68

SARDEGNA

59.946,23

58.547,62

57.615,22

56.216,61

SICILIA

62.079,26

59.681,37

57.283,47

54.885,57

TOSCANA

62.935,30

58.277,38

53.619,45

********

UMBRIA

62.022,57

58.996,57

52.944,57

********

VENETO

60.953,90

58.468,90

55.983,90

********

Questi gli stipendi lordi dei Dirigenti Scolastici; ma le retribuzioni dal prossimo anno saranno ben più alte grazie alle risorse stanziate nella manovra finanziaria.
Con le trattative prossime tra l’Aran e le varie sigle sindacali per quel che riguarda il rinnovo del contratto dei Ds, il tema di maggiore interesse sarà quello degli aumenti stipendiali e soprattutto come distribuire le risorse apposite già stanziate con la Legge di Bilancio 2018, ovvero 7 milioni di euro per l’anno in corso più altri 41 milioni per il 2019, per arrivare nel 2020 ad una spesa complessiva di 91 milioni di euro.
Poiché ad essere interessata dall’incremento stipendiale sarà la quota fissa della retribuzione di posizione; a differenza di quanto successo per insegnanti e ATA, l’aumento sarà a pioggia.
Al momento si parla di un incremento di 400 € lordi, m qualcuna azzarda cifre ben più modeste, pari a circa 290 € lordi, e quindi al netto circa 160 €, continuando ad essere tra i meno pagati tra i dirigenti della Pubblica Amministrazione.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02781-mense-sgarrupate

-
CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-10/09/2018-06:00
-

Le mense sgarrupate

--
Save the Childen: "Il 49% degli alunni tra 6 e 14 anni non ha accesso al servizio"
--
L'ultimo rapporto di Save the Children sulle mense scolastiche dice che il 49% degli alunni italiani tra i 6 e i 14 anni non ha accesso al servizio, uno su due: il numero fa impressione ed è in peggioramento. 
Le cause sono tante: la mancanza di scuole con la mensa, al Sud in maniera grave; le alte rette annuali (tre milioni e 356 mila bambini vivono in condizioni di povertà assoluta o relativa, in questo Paese); alcune famiglie scelgono di non mandare l'adolescente in mensa o perché vivono vicino alla scuola, oppure perché non si fidano della qualità del cibo.
In alcune aree meridionali praticamente non esiste, ma lo stesso MIUR "ancora non conosce i numeri esatti" mentre la forbice tra Nord e Sud si distanzia sempre più. Sono sette le regioni meridionali e insulari che registrano il numero più alto di alunni senza refezione scolastica: Sicilia (81,05%), Molise (80,29%), Puglia (74,11%), Campania (66,64%), Calabria (63,78%), Abruzzo (60,81%) e Sardegna (51,96%).

Ad oggi la mensa è ancora considerata un servizio a domanda individuale, legato alle esigenze di bilancio dei singoli comuni, e non è riconosciuta come un servizio pubblico essenziale. Delle nove regioni in cui oltre metà dei bambini non accede al servizio, cinque registrano le percentuali più elevate di classi senza tempo pieno. Sono la Sardegna (con un abbandono del 21,2%), poi Sicilia, Campania, Puglia e Calabria.

 

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02782-vaccinistory

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-10/09/2018-06:00
-

Vaccinistory

--
Emendamento presentato alla Camera che riguarda il personale della scuola
--
Ennesima puntata sulla storia dei vaccini, dopo il ritorno alla pienezza della legge Lorenzin, la riaffermata vigenza della circolare Grillo-Bussetti, arriva adesso un altro emendamento al Milleproroghe, presentato alla Camera ma non ancora approvato, che riguarda i docenti, secondo il quale anche questi ultimi, insieme al personale ATA e dirigente scolastico, dovrebbero vaccinarsi per morbillo, rosolia, varicella, oltre all’esavalente.
In caso di specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale, è possibile differire le vaccinazioni.
Sono, invece, esonerati dall’obbligo coloro che si sono immunizzati naturalmente (a tal fine, è necessaria una dichiarazione del medico curante o un esame sierologico) e coloro che si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale.
Per memoria r
icordiamo che i docenti e tutto il personale scolastico, in base alla legge n. 119/2017 - articolo 3 - comma 3/bis, hanno già presentato una dichiarazione comprovante la propria situazione vaccinale.  La dichiarazione suddetta è stata presentata entro il 16 novembre 2017.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02783-anno-piu-lungo

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-10/09/2018-06:00
-

L’anno più lungo

--
Con 200 giorni di lezione l’anno scolastico italiano è tra i più lunghi in Ue
--
Il Rapporto Eurydice che ha messo a confronto i calendari scolastici ci dice che in Europa l’anno scolastico dura in media tra i 170 e 190 giorni, ma l'Italia, insieme con la Danimarca, segna il record dei 200 giorni di lezione ed anche più in alcune regioni.
In Danimarca e Finlandia si torna prima sui banchi, tra il 9 e il 14 agosto; caso particolare quello della Germania, dove l’anno scolastico inizia ufficialmente il 1° agosto, ma in realtà – spiega Eurydice – nei diversi Länder la campanella suona tra il 6 agosto e l’11 settembre. C’è poi un gruppo di 19 Stati in cui si parte il 3 settembre, mentre l’Italia rientra fra quei Paesi dove le lezioni iniziano intorno alla metà di settembre. Gli ultimi a tornare sui libri, alla fine di settembre, sono infine gli studenti di Malta.
La durata dell’anno scolastico varia da un massimo di 200 giorni ed oltre in alcune regioni d’Italia e Danimarca a un minimo di 156 in Albania. Nella metà dei Paesi si sta tra i banchi per un periodo variabile tra i 170 e 180 giorni, mentre in 17 stati tra i 181 e i 190 giorni. In generale, dice il Rapporto, i giorni di lezione sono gli stessi per la scuola primaria e secondaria, ma in certi casi – per esempio in Francia, Grecia e Serbia – alle medie e al liceo l’anno scolastico dura di più. Vacanze di Natale uguali per tutti
La diversa durata dell’anno scolastico nei paesi Ue dipende ovviamente anche dalle vacanze, che non hanno la stessa durata ovunque, oltre alle ferie estive: le scuole europee si fermano in autunno, a Natale, per Carnevale e per le vacanze di primavera (Pasqua). Pause organizzate con modalità diverse da paese a paese, fatta eccezione per quella natalizia che, invece, è uguale per tutti.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02784-scuola-colabrodo

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-10/09/2018-06:00
-

La scuola colabrodo

--
Dossier TuttoscuolA.com
--
Il dossier della testata TuttoscuolA.com “La scuola colabrodo” pubblicato dalla testata on line e rilanciato dal settimanale L’Espresso (n. 37 del 9 settembre 2018) deve fare riflettere non solo il mondo della scuola, ma anche i politici al governo del Paese.
Un dato stimato fra tutti per riflettere: dei 590.000 ragazzi che stanno iniziando le scuole superiori, 130.000 non arriveranno al diploma! Il tasso attuale di dispersione dal 1° al 5° anno delle superiori va dal 16,1% dell’Umbria al 33,0% della Sardegna, con una media nazionale di dispersi pari al 24,7%. Di essi il maggior numero si registra negli istituti tecnici (57.133) e gli istituti professionali (44.951), seguono lo scientifico (24.628), il linguistico (8.907), scienze umane (7.072), classico (5.884), artistico (5.233) e musicale e coreutico con 361 alunni.
Per ogni allievo lo Stato spende 7.000 euro l’anno; negli ultimi 23 anni sono stati persi più di 55 miliardi e crescono cervelli in fuga: nel 2016, 114.000 con un spesa pubblica pari a 9.000 euro (diploma), 159.000 (laurea triennale), 170.000 (laurea magistrale), 228.000 dottorato di ricerca.
Il dossier integrale si può scaricare dal portale www.tuttoscuola.com
L’articolo integrale de L’Espresso è pubblico sul settimanale n. 37 del 9 settembre 2018
I
grafici riprodotti sono stati estrapolati dal settimanale predetto (Fonte: Tuttoscuola – www.tuttoscuola.com ).

 

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02785-numero-chiuso-universita

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-10/09/2018-06:00
-

Numero chiuso all'Università, la Francia ora vuole cambiare

--
La Francia ora vuole cambiare, e lo farà; l’Italia, al contrario, guarda e resta al palo!
--
Mentre il governo italiano invoca il «modello francese» il c.d. «numerus clausus» per superare l'attuale sistema dei test di accesso alle Facoltà di Medicina, a Parigi hanno iniziato a girare voci sull'intenzione di Emmanuel Macron di mettere fine al sistema, da tanti giudicato disumano (passa in media il 15%) e inefficace (nel Paese c'è ormai penuria di medici).
L'annuncio potrebbe arrivare il prossimo 18 settembre, quando il governo guidato da Edouard Philippe dovrebbe presentare una profonda riforma del sistema ospedaliera e della sanità pubblica, compreso il lato formativo.
In effetti il «numerus clausus» è definito da tanti «astruso e ingiusto; un mezzo per impedire ai medici francesi di studiare in Francia», favorendo la «fuga» all'estero degli studenti, soprattutto in Romania, tanto più che da anni il Paese sta «importando» medici stranieri a causa della loro carenza. Il concorso è diventato un vero incubo per gli studenti.
Non è chiaro ancora da cosa il «numerus clausus » sarà sostituito; una pista potrebbe essere la creazione di un tronco comune di tre anni per i medici e le altre professioni sanitarie, con una selezione alla fine tra chi potrà andare avanti e per quale specializzazione. Comunque, in ogni caso, con più posti disponibili rispetto a oggi.
La Francia ora vuole cambiare, e lo farà; l’Italia, al contrario, guarda e resta al palo!

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02787-tuttosalute

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-10/09/2018-06:00
-

Tuttosalute

--
Una mela al giorno è ok per la salute - La sedentarietà riduce il cervello
--
Una mela al giorno fa bene a cuore e intestino e il frutto offre grandi benefici all'organismo, ma il buono è anche nella buccia: produce effetti positivi in chi soffre di disturbi cardiovascolari, allontana l'oncologo e il dentista.
Consumare questo frutto fa davvero bene alla salute e a certificarlo sono alcune recenti ricerche, che danno base scientifica al detto popolare. Secondo gli studiosi, polpa e buccia, in diversa misura, hanno un effetto cardioprotettivo, aiutano a perdere peso, riducono il ricorso ai farmaci.
Fonte certa di antiossidanti, fibra, vitamine, carotenoidi e altri nutrienti, la mela oggi è oggetto di studio per i meccanismi con cui porta beneficio all'organismo, neutralizzando i radicali liberi, regolando l'espressione genica, influendo sulla risposta di alcune cellule e tessuti. Ad esempio quelli grassi.
E' una équipe canadese dell'Università di Lavai, con ricercatori del Cardiovascular Research Institute di Isfahan, in Iran, in uno studio pubblicato sul Journal of American College of Nutrition, a fare sintesi dei più recenti studi sugli effetti dietetici delle mele: secondo 5 diversi esperimenti analizzati, il consumo di mele porta a un dimagrimento in persone obese in un arco di tempo fra le 4 e le 12 settimane; in otto ricerche condotte su topi invece, il grasso in eccesso viene perso fra 3 e 28 settimane.
Si può specificare quale tipo di mele o quale parte del frutto è più efficace? Quante bisogna consumarne?
Un gruppo di ricercatori dell'Università di Rio de Janeiro ha seguito 50 donne sovrappeso lungo un periodo di 12 settimane di dieta: quelle che hanno consumato tre mele al giorno hanno perso una media di 1,2 chili, chi invece al posto dei frutti ha mangiato tre biscotti di avena ha perso solo 880 grammi.
E' di studiosi di diverse università australiane invece lo studio più recente che fa il punto sugli effetti cardioprotettivi delle mele, attribuiti innanzitutto all'azione antiossidante dei flavonoidi, un tipo di polifenoli, contenuti prevalentemente nella buccia. L'assunzione del frutto può influire sull'elasticità dei vasi sanguigni e sulla pressione nelle persone a rischio di disturbi cardiovascolari? Un gruppo che ha consumato per 4 settimane mele con la buccia è stato messo a confronto con un altro che si è limitato a mangiare solo la polpa: il risultato è stato di un «significativo miglioramento» nel primo rispetto al secondo. Dunque «un più basso rischio di disturbi cardiovascolari con un più alto consumo di mele può essere mediato dal benefico effetto della buccia». Una équipe cinese ha confermato questi risultati, comparando in vivo, sui topi, gli effetti dei polifenoli contenuti nella buccia. I topi che, per 28 giorni, hanno ricevuto gli estratti di mela, hanno mostrato miglioramenti su tutti i fronti, ma l'estratto di buccia ha registrato «effetti cardioprotettivi molto più potenti» di quello della polpa.
-
La sedentarietà riduce il cervello
La sedentarietà riduce il cervello e muoversi ossigena il cervello: passeggiare, correre o nuotare — e tutto ciò che mette in moto il fisico - induce a respirare più profondamente (consentendo ad abbondanti dosi di ossigeno di entrare nell'organismo), favorisce la salute dei vasi sanguigni e la crescita di nuove cellule cerebrali. Stando troppo seduti, invece, il cervello si rimpicciolisce: lo hanno dimostrato i ricercatori dell'università della California, a Los Angeles, portando avanti uno studio su persone in buona salute, con un'età compresa tra i 45 e i 75 anni. Su chi, tra loro, stava seduto di più (fino a 15 ore al giorno) è stato riscontrato un assottigliamento dei lobi temporali mediani, che anticipa e favorisce il declino cognitivo.
-
Un'altra équipe di scienziati cinesi si è concentrata sul rapporto fra consumo di mele e diabete mellito. Ha analizzato cinque studi indipendenti che hanno coinvolto complessivamente oltre 228mila persone, rilevando che il consumo di mele è associato a una riduzione del 18% del rischio di diabete di tipo 2. Riguardo alle dosi, basta una mela in più alla settimana per ridurre il rischio del 3%. Guarda alle proprietà dei polifenoli contenuti nelle mele anche la ricerca contro i tumori. Fra i primi ad avere riscontrato un'associazione inversa fra il consumo di mele e il rischio di alcuni tumori del tratto digerente sono stati gli specialisti dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano. Oggi le più recenti ricerche spiegano le particolari interazioni fra i polifenoli delle mele e le cellule dell'organismo che portano a una inibizione dei tumori, in particolare quelli del colon retto.
Inoltre addentare una mela potrebbe evitare anche qualche visita dal dentista. Lo suggerisce la ricerca, pubblicata a luglio su Píos One, di una équipe spagnola che ha studiato gli effetti delle mele mangiate a morsi sulla salute dei denti: purtroppo non aiuta a rimuovere la placca, ma produce una immediata riduzione nell'attività batterica simile a quella registrata dopo che ci si è lavati i denti con lo spazzolino. Gli scienziati studiano anche quali varietà di mele possono essere più benefiche. Lo hanno fatto alcuni ricercatori indiani sulle varietà Delicious che crescono nella regione himalayana, osservando l'influenza dell'altitudine sul tipo di antiossidanti contenuti nel frutto: la rossa Royal Delicious è ricca di tannini, flavonoidi, procianidina B2, florizina e acido gallico, la Red Delicious di fenoli ed epicatechina, la gialla Golden Delicious di acido clorogenico.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02770-boeri-punta-dito

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-08/09/2018-06:00
-

Boeri punta il dito sulle assenze per malattia

--
Costo spropositato, quasi 5 miliardi l’anno
--
Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, punta il dito sulle assenze per malattia che costano 5 miliardi l’anno! E così Boeri, in un'audizione alla Commissione Lavoro del Senato, ha chiesto che si metta a punto una norma che consenta al personale dell'istituto di riprendere a fare «visite intelligenti» dopo lo stop del Garante della privacy dello scorso marzo. È una norma ritenuta necessaria alla luce dell'esborso ingente che il fenomeno delle assenze lavorative comporta per le casse pubbliche.
Il costo della malattia ammonta infatti a circa 4,8 miliardi l'anno (due miliardi per i dipendenti privati che per i primi tre giorni sono a carico delle imprese e 2,8 per i lavoratori pubblici). All'Inps arrivano ogni anno circa 18 milioni di certificati di malattia (12 dal settore privato e 6 dal pubblico nel cosiddetto nuovo "polo unico"), mentre l'istituto riesce a fare circa un milione di visite. Insomma, il problema è che l'Inps ha risorse e forze tali da controllare non più del 5 per cento delle malattie certificate dai lavoratori privati e pubblici.
Ne consegue ha affermato Boeri che «è necessario scegliere con cura dove e quando eseguire le visite, in modo da combattere gli abusi». L'istituto, che da settembre 2017 effettua i controlli anche sui dipendenti pubblici sia d'ufficio che su richiesta dei datori di lavoro, usa un sistema informatico che consente la «programmazione intelligente» delle visite fiscali, ma il Garante della privacy ha chiesto lo stop dell'attività di estrazione di dati sensibili e da marzo 2018 per le visite l'Inps ha dovuto procedere in alternativa a una "estrazione casuale" delle persone da controllare.
A fronte di questa sospensione, secondo l'Inps si è registrato un calo del 39,5% delle visite fiscali che riscontrano l'idoneità al lavoro con riduzione della prognosi e un calo del 74,5% dei casi in cui si è ridotta la durata della malattia.
È il "cervellone" dell'Inps, denominato Savio, che seleziona tra i milioni di certificati quelli sui quali è più opportuno fare controlli; tra le variabili considerate ci sono la frequenza e i giorni nei quali è iniziata l'assenza, ma non la diagnosi. A giudizio dell'Inps, l'intervento del Garante «ha ridotto fortemente l'efficacia delle visite».
Il polo unico ha portato a una riduzione delle assenze per malattia nel settore pubblico del 13,1% nei primi quattro mesi (-2% nel settore privato). I primi riscontri che l'istituto ha a disposizione segnalano tuttavia un forte indebolimento di questo effetto deterrente nei mesi successivi al 15 marzo.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02771-snals-firma-contratto

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-08/09/2018-06:00
-

Lo Snals firma il contratto

--
Tutela per gli iscritti, le RSU e i lavoratori tutti
--
Lo Snals, pur  confermando la posizione fortemente critica sul testo del contratto che ritiene lesivo di diritti, carente nella parte normativa e insoddisfacente nella parte economica, alla luce delle “opinabili interpretazioni normative che hanno determinato la pesante compressione delle prerogative sindacali attraverso l’esclusione dai tavoli relativi a tematiche complesse e delicate, tra le quali sanzioni disciplinari, mobilità, ordinamenti professionali e tutte le materie di contrattazioni integrativa, confronto ed informativa, impedendo, di fatto, allo Snals l’esercizio della rappresentatività”; a tutela dei suoi iscritti, delle RSU,  e dei lavoratori tutti in un momento particolarmente difficile delle relazioni sindacali, ha deliberato la sottoscrizione del contratto con firma di adesione critica accompagnata da una dura nota a verbale.
La sottoscrizione è stata condivisa dalla Confederazione generale Confsal.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
- -
-
-
02757-vaccini-resta -in-vigore-legge-lorenzin

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-07/09/2018-06:00
-

Vaccini, resta in vigore la legge Lorenzin

--
Roba da non crederci: dopo il plof, il governo Conte annuncia un provvedimento legislativo tutto nuovo e non ritira la circolare Grillo-Bussetti! – Il richiamo di Mattarella al Centro Biogem
--
La clamorosa marcia indietro del governo Conte sui vaccini, come abbiamo riportato nella prima edizione di ieri segna l’ennesimo plof dei leader gialloverde che in merito avevano parlato davvero troppo! Il Governo fa marcia indietro totale sui vaccini che rimarranno obbligatori e chi non è vaccinato non potrà entrare in aula. Mentre si annuncia a gran voce un provvedimento legislativo tutto nuovo (sic!) si annuncia anche il "non ritiro" della circolare di luglio dei ministri Grillo e Bussetti sulle autocertificazioni, che così non ridà piena legittimità alla legge Lorenzin.
Per le famiglie resta quindi l’obbligo di 10 vaccini (anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti Haemophilusinfluenzae tipo B; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella) per l’iscrizione a scuola, pena il non ingresso in classe per i bimbi fino ai 6 anni, e multe da 100 a 500 euro per i genitori dei ragazzi fino ai 16 anni.
 

Il richiamo di Mattarella: «È grave diffidare della scienza»
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita al Centro di ricerca Biogem, ad Ariano Irpino, ha affermato senza mezzi termini che « è sbagliato diffidare della scienza». Lo fa in un luogo di ricerca genetica, dove si sperimenta anche l'efficacia dei farmaci. E dice: «Bisogna distinguere il vero dal falso. Non si comporta da uomo in cerca di verità chi esprime diffidenza nei confronti della scienza e dei suoi risultati». Nessun accenno esplicito ai vaccini, ma il riferimento è evidente e, quando va via, a chi gli chiede se era un giudizio sulla validità dei vaccini, Mattarella sorride a conferma.

Esulta l’ex ministra Beatrice Lorenzin che dichiara: “Vittoria della scienza sull’ignoranza e il pregiudizio. Grazie al mondo scientifico, della scuola e della cultura e grazie alle forze politiche che si sono battute per ristabilire il primato della salute collettiva. Un abbraccio alle coraggiose mamme di IoVaccino. Finalmente i loro bimbi potranno andare a scuola sicuri”.
Intanto si apprende che i carabinieri del Nas stanno effettuando controlli a campione negli asili nido e nelle scuole materne e primarie di tutte le province italiane per verificare la veridicità della documentazione presentata dai genitori degli alunni per attestarne l’avvenuta vaccinazione o la prenotazione per l’effettuazione del vaccino.
L’attività nata da un’idea condivisa con il ministero della Salute, è partita in coincidenza della riapertura degli asili e delle materne ma riguarda anche alcuni istituti comprensivi, dove le lezioni non sono ancora ripartite ma i documenti relativi all’assolvimento degli obblighi vaccinali sono già stati presentati. I controlli andranno avanti anche nei prossimi giorni, “incrociando” i documenti presentati dalle famiglie e i dati in possesso delle varie Asl.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02758-indietro-tutta

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-07/09/2018-06:00
-

Indietro tutta: le GaE non si riaprono

--

Emendamento alla Camera sulle graduatorie; alle superiori si “sgonfiano” le prove Invalsi,
Carta del Docente: recuperate le somme non spese

--
Come previsto salta l’emendamento LeU approvato al Senato il 3 agosto, prima della pausa estiva, attraverso il decreto Milleproroghe che apriva le porte delle GaE a tutti i docenti precari abilitati, quindi anche ai maestri con diploma magistrale.
GaE bloccate - Ora torna tutto come prima: con le GaE che rimangono blindate e i  docenti abilitati costretti a passare di ruolo attraverso il canale dei concorsi, pubblici o riservati. La decisione ha determinato, immediata, la reazione stizzita degli esponenti di LeU che censurano l’emendamento soppressivo della norma approvata al Senato per evitare il licenziamento di quasi 7.000 insegnanti e la cancellazione dalle GaE con conseguente perdita di lavoro a tempo determinato di ulteriori 45.000 insegnanti”. Secondo l’ex dem, Stefano Fassina, “la retromarcia di M5S-Lega è inaccettabile, tanto più dopo le ripetute promesse fatte in campagna elettorale. Inoltre l’emendamento di M5S e Lega soppressivo è irricevibile considerato anche che il 29 Agosto scorso il Consiglio di Stato ha rinviato alla Corte Costituzionale la norma che prevede per la scuola media la stessa modalità di assunzioni tramite concorso riservato prevista per le insegnanti magistrali”.
Docenti all’estero - Un altro emendamento presentato dalla maggioranza, sempre al Milleproroghe ha cassato la possibilità per i docenti all’estero di utilizzare anche per il prossimo anno scolastico le graduatorie in vigore nell’anno scolastico corrente.
Prove Invalsi - Cambiamento anche  per le prove Invalsi: alle superiori non saranno requisito per la maturità. Con un emendamento della maggioranza fa slittare al 2020 la norma varata l’anno scorso che stabiliva che le prove Invalsi in Italiano, Matematica e Inglese per gli studenti del quinto anno delle superiori fosse requisito di accesso all’esame di maturità. Si supera, quindi, in questo modo la norma che stabiliva che la nuova prova nazionale predisposta dall’Invalsi costituisse sin dall’anno scolastico che sta per cominciare requisito di accesso all’esame di maturità.
Alternanza scuola lavoro - Dopo la deroga dell’anno scolastico appena concluso sull’obbligo di svolgere le ore di alternanza scuola lavoro (400 nei tecnici e professionali, 200 nei licei) pena la non ammissione agli esami di Stato, ora un emendamento al Milleproroghe fa slittare l'entrata in vigore della misura di un altro anno in attesa del restyling complessivo dei percorsi scuola-lavoro allo studio del ministero dell'Istruzione (si dovrebbero rivedere le ore, riducendole sensibilmente specie nei licei, e forse pure nei tecnici). Accanto all'alternanza rinviato di un anno anche l'altro requisito di accesso alla maturità.
Carta del docente - Tra gli emendamenti presentati, infine, ve ne è uno che riguarda le somme della Carta docente, per l’aggiornamento professionale degli insegnanti, introdotta dalla Buona Scuola: le somme relative all’anno scolastico 2016/2017 non ancora utilizzate, potranno essere spese entro il 31 dicembre 2018, ovviamente quando saranno riaccreditate le somme nel “borsellino elettronico”.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02740-inaugurazione-anno-scolastico

-
CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-06/09/2018-06:00
-

Inaugurazione dell’anno scolastico all’Isola d’Elba

--

La cerimonia sarà trasmessa in diretta RAI TV il 17 settembre, dalle ore 15,45

--
L'Istituto  Tecnico Commerciale “Cerboni” dell'Isola d'Elba ospiterà quest’anno la tradizionale cerimonia di apertura dell'anno scolastico.
Alla presenza del Presidente della Repubblica, del Ministro dell'Istruzione e delle alte cariche dello Stato, il 17 settembre alle ore 16,00 si svolgerà la cerimonia inaugurale dell’anno scolastico con la partecipazione delle delegazioni di studenti, docenti e dirigenti delle scuole d’Italia che si sono distinte per il costante impegno nella crescita educativa, culturale e sociale dei cittadini di domani.
La cerimonia sarà trasmessa in diretta RAI TV dalle ore 15,45.
In rappresentanza della Sicilia Orientale parteciperanno alla manifestazione nazionale la delegazione dei Ragazzi Sindaci della provincia di Catania, guidata dal coordinatore provinciale, preside Giuseppe Adernò e saranno rappresentate le scuole “San Giovanni Bosco” di Catania e “Pluchinotta di S Agata Li Battiati con la dirigente Linda Piccione. Le scuole invitate, con 5 rappresentati, (alunni e docenti) sono: la delegazione di studenti del CPIA 1 di Catania con la dirigente Antonella Panarello; dell’Istituto “Virgilio “ di Paternò; degli Istituti “ Verga” e “Rizza” di Siracusa, dell’Istituto “De Amicis” di Avola, dell’Istituto “San Biagio” di Vittoria, in provincia di Ragusa e dell’Istituto comprensivo di Capo d’Orlando in provincia di Messina.
Per la Sicilia occidentale interverranno la delegazione del Parlamento della legalità con Nicola Mannino e Salvatore Sardisco e quattro scuole di Palermo e provincia con il coordinamento della dirigente Chiara Di Prima di Monreale
.
Il Presidente Mattarella ha innovato lo svolgimento della cerimonia dell’apertura dell’anno scolastico, che tradizionalmente si svolgeva a Roma, nei primi anni all’Altare della Patria e poi nel cortile d’onore del Quirinale, ed ha portato un segno di presenza istituzionale con le delegazioni degli studenti delle scuole d’Italia, nelle diverse città d’Italia: Napoli, Sondrio, Taranto ed ora nella piccola Isola d’Elba.
La scuola, è presente e viva nel territorio nazionale, produce cultura e formazione, garantisce un avvenire di civiltà e di progresso per la nostra bella Italia.
-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02742-tutto-pensioni

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/09/2018-06:00
-

Tutto pensioni

--
Le strade possibili per il futuro – Cosa cambia dal 1° gennaio 2019
--

Riforma delle pensioni:
due strade per il futuro

Se non si trovano i soldi, finora si sono fatte solo parole al vento!
Prosegue il dibattito sulle pensioni e si fanno i conti a tavolino. Secondo le stime di alcuni sindacati il Governo avrebbe a disposizione 6 miliardi di euro per procedere con la revisione della Legge Fornero, tuttavia sembra che per il 2019 ne saranno stanziati solamente 2 miliardi, utili per introdurre la c.d. Quota 100, ma per permettere a tutti i lavoratori, in possesso dei requisiti, di aderire a questa opzione di pensione anticipata occorrono dai 7 agli 8 miliardi, una cifra ad oggi insostenibile per le casse dello Stato.
Ecco perché in questi giorni i tecnici del Ministero dell’Economia e delle Finanze stanno lavorando al fine di individuare la soluzione migliore per rendere più flessibile l’uscita dal mercato del lavoro ma senza mettere a rischio i conti pubblici.
Ricordiamo che la Quota 100 è quello strumento con cui è possibile andare in pensione una volta che l’età anagrafica del lavoratore sommata all’anzianità contributiva maturata dà come risultato 100.
Per farlo, allora il Governo intende attuare dei “paletti”, facendo in modo che la spesa complessiva non superi i 2,5 miliardi di euro.
Scrive Simone Micozzi sulla testata Money (
www.money.it ):
- la prima possibilità è quella di dare il via a Quota 100 come ulteriore strumento per la gestione degli esuberi, rendendo modulabili il requisito anagrafico e quello contributivo e attivando un fondo unico o più fondi;
- nella seconda possibilità, invece, la platea dei potenziali beneficiari della Quota 100 sarebbe più ampia, dal momento che i paletti riguarderebbero l’età anagrafica per accedere a questo strumento (che dovrebbe essere di minimo 64 anni), oltre al fatto che dovrebbero essere riconosciuti non più di 2 anni di 
contribuzione figurativa.
Inoltre ci potrebbe essere una penalizzazione sull’assegno previdenziale di coloro che decidono di ricorrere alla Quota 100, dal momento che l’importo verrebbe ricalcolato interamente con il sistema contributivo.
Secondo le stime, tuttavia, con quest’ultima strada il limite dei 2,5 miliardi di euro di spesa verrebbe superato, dal momento che per introdurre la Quota 100 ne sarebbero necessari almeno 3,5. Ecco perché in tal caso si profila un parziale stop al finanziamento dell’Ape Sociale che ricordiamo è in scadenza il 30 dicembre 2018, che comunque non verrebbe eliminato del tutto, bensì sarebbe assorbito in quel fondo su cui modellare la Quota 100 per gli esuberi.
In merito le OO.SS. hanno chiesto al Governo un incontro per capire quali sono i piani in merito alla riforma delle pensioni. Nel dettaglio, oggetto della contestazione è la possibile sospensione dei finanziamenti per l’Ape Sociale, dal momento che in tal caso le categorie “protette” che oggi possono richiedere l’anticipo pensionistico vedrebbero allungarsi di 4 anni i tempi per l’accesso alla pensione.
Nei prossimi giorni vedremo alla fine se il Governo manterrà quanto promesso nel suo “contratto” oppure se, per rispettare i vincoli di bilancio, si sono trattati solo di discorsi fatti al vento.

 

Pensioni, gli aumenti
dal prossimo gennaio

Il cambiamento porterà vantaggi in termini di importi degli assegni previdenziali che si andranno ad incassare l’anno venturo
Il 2019 porterà novità per quanto riguarda le pensioni non solo in relazione alla ipotizzata riforma previdenziale, con l’ingresso di Quota 100 nel sistema. Stavolta si parla di cifre e di importi di pensione, cioè di quanto i pensionati percepiranno dal prossimo 1° gennaio. La notizia è già ufficiale perché dal prossimo gennaio entreranno in azione le nuove regole di rivalutazione degli assegni. In pratica, varia l’adeguamento dei trattamenti pensionistici all’inflazione calcolata annualmente dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat). Il cambiamento porterà vantaggi in termini di importi degli assegni previdenziali che si andranno ad incassare l’anno venturo.
Per salvaguardare il potere di acquisto delle pensioni, queste dovrebbero ogni anno essere adeguate all’aumento del costo della vita la cui percentuale come dicevamo, viene calcolata dall’Istat. Dopo il 2016 e 2017, anni nei quali le pensioni rimasero congelate e non adeguate all’aumento del costo della vita, nel 2018 i pensionati hanno ricevuto piccoli incrementi. Per le pensioni minime il 2018 portò in dote un aumento anche dell’1,1% per molti. Il surplus ha riguardato anche le pensioni più elevate che sono aumentate anche dello 0,50%. Il trend proseguirà anche nel 2019 per via del ritorno al meccanismo dell’indicizzazione delle pensioni come previsto dalla Legge di Stabilità del lontano 2001. La variazione riguarderà gli scaglioni di reddito in base ai quali applicare gli scatti in aumento per via dell’inflazione.
Dai 5 previsti per gli ultimi anni, si tornerà ai 3 che erano quelli su cui si basava il vecchio meccanismo che adesso torna di attualità.
Ma di quanto aumenteranno le pensioni nel 2019? 
Per le pensioni di importo fino a tre volte il trattamento minimo, la rivalutazione sarà pari al 100% del tasso di incremento del costo della vita. Se l’inflazione sarà del 2% per esempio, del 2% saliranno anche le pensioni. Il trattamento minimo è l’importo minimo di pensione erogabile che è pari al cosiddetto minimo vitale, che per il 2018, secondo l’Inps è pari ad € 507,42 mensili. Probabile che per l’anno venturo questo minimo verrà ritoccato in più, ma usando gli importi del 2018, si può già ipotizzare che pensionati con assegni intorno a 1.520/1530 euro al mese, riceveranno il 100% di aumento rispetto all’inflazione.
Aumento nella misura del 90% per pensioni superiori a 3 volte il minimo e fino a 5 volte, cioè fino a 2.540 euro circa al mese.
Per pensioni più elevate la percentuale di aumento scenderà al 75%.
Diverso il discorso per chi aveva assegni più alti. Infatti chi ha diritto a una pensione di importo tra le 4 e le 5 volte il trattamento minimo, percepiva un aumento del 75%. Per chi ha assegni pensionistici oltre 5 e fino a 6 volte il minimo, percepiva rivalutazioni del 50% che scendevano al 45% per chi aveva assegni superiori alle 6 volte il minimo vitale.
A questo si deve aggiungere che il ritorno al passato comporta l’applicazione degli adeguamenti per scaglioni, e non sull’intero importo della pensione. Questo per tutti i pensionati, a prescindere dalle fasce, determinerà una rivalutazione più elevata.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02743-contratto-dirigenti-scolastici

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/09/2018-06:00
-

Contratto Dirigenti scolastici

--

Giovedì 13 settembre sindacati all’Aran - Quanto sarà l’aumento dello stipendio?

--
Le OO.SS. Scuola sono state convocate all’Aran per giovedì 13 settembre p.v., alle ore 10:00 per riprendere la trattativa sul contratto dei Ds e altre tematiche, ma spicca quello degli aumenti stipendiali, relativamente ai quali sono state già stanziate apposite risorse nella legge di Bilancio (n. 205/2017): 7 milioni di euro per il 2018, 41 mln di euro per il 2019, 96 a regime dal 2020.
L’aumento, che riguarderà circa 8mila dirigenti scolastici, sarà a pioggia, dato che ad essere interessata è la retribuzione di posizione parte fissa.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
02744-a-lezione-di-costituzione

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/09/2018-06:00
-

A lezione di  Costituzione

--

Convegno a Roma Nord -  Castello di Santa Severa

--

Il Movimento associativo dei Docenti di Discipline Giuridiche  ed  Economiche (APIDGE)  ha promosso  un progetto sul tema “A lezione di Costituzione” che prevede un Convegno e Tavola rotonda il 22 settembre  presso il  Castello di Santa Severa,sulla costa tirrenica a Nord di Roma,  sul tema “Comunicare la Costituzione” con la partecipazione del Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti e  un Seminario di studio  il 6 ottobre   presso la Cittadella della Musica a Civitavecchia sul tema “La Costituzione a scuola”.
Nella Tavola rotonda del 22 settembre coordinata dal preside Giuseppe Adernò saranno coinvolte le testate giornalistiche specializzate in ambito scolastico  al fine di promuovere un’efficace comunicazione dei principi e dei valori della Costituzione nel settantesimo anniversario di promulgazione.
La proposta di legge, lanciata dal Comune di Firenze e adottata dall’Anci,  che si è fatta carico di una raccolta firme  per sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare il Parlamento all’approvazione di un segno concreto di vera civiltà,come ha dichiarato il presidente  dell’Anci Antonio Decaro, sindaco di Bari.

L’ora di Educazione alla Cittadinanza, , tema del Seminario del 6 ottobre con la guida del Prof. Luciano Corradini,  oltre a far conoscere i principi costituzionali, contribuirà a far maturare tra gli studenti maggiore  consapevolezza  nel rispetto  versi i beni  pubblici,ed il  rispetto alle norme comportamentali, contribuendo a far crescere nelle nuove generazioni il senso di appartenenza alla comunità che è la base del vivere civile e solidale.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02730-ata-via-limite-36-mesi

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-05/09/2018-06:00
-

Ata, via il limite dei 36 mesi

--
Istruzioni e indicazioni operative nella circolare del 28 agosto 2018
--
I posti di Personale amministrativo, tecnico e ausiliario, fatta eccezione per quelli del profilo del Direttore dei servizi generali e amministrativo, che gli Uffici scolastici territoriali non avranno potuto coprire mediante incarichi a tempo indeterminato, devono essere coperti con il conferimento:
a) di supplenze annuali sui posti vacanti, disponibili entro il 31 dicembre, e che rimangano presumibilmente tali per tutto l'anno scolastico;
b) di supplenze temporanee sino al termine delle attività didattiche su quelli non vacanti ma di fatto disponibili entro la data del 31 dicembre;
c) di supplenze temporanee, per ogni altra necessità di supplenza diversa dai casi precedenti, conferita dai dirigenti scolastici che a tal fine utilizzeranno quasi esclusivamente le rispettive graduatorie di terza fascia di istituto, compilate ai sensi del Dm 640 del 30 agosto 2017 valide per il triennio 2018/2020, sempre che siano state pubblicate. Qualora ciò non fosse ancora avvenuto, i Ds dovranno utilizzare le graduatorie di terza fascia valide per il triennio precedente.
È quanto dispone l'art. 1, comma 1 del Regolamento recante norme sulle modalità di conferimento delle supplenze al personale Ata, di cui al decreto 430/2000, articolo e comma espressamente richiamati nella circolare del 28 agosto 2018 con la quale il MIUR ha fornito le annuali istruzioni e indicazioni operative in materia di conferimento delle supplenze a detto personale per l'anno scolastico 2018/2019.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02731-w-il-panino-libero

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-05/09/2018-06:00
-

W il panino libero!

--
Il Consiglio di Stato censura il regolamento del comune di Benevento
--
Il Consiglio di Stato ha segnato un importante punto a favore di tutti quei genitori che non vogliono far mangiare i figli alla mensa scolastica e preferiscono rifornirli da casa di un panino, o comunque di un pasto pronto, da consumare durante la pausa tra le lezioni.
Il caso riguarda un provvedimento adottato nel giugno del 2017 dal sindaco di Benevento Clemente Mastella, che imponeva agli alunni delle scuole pubbliche del capoluogo sannita di consumare soltanto pasti della mensa scolastica, escludendo qualsiasi soluzione alternativa.
Alla disposizione del Comune si erano però opposti parecchi genitori, che avevano fatto ricorso d'urgenza al TAR ottenendo prima la sospensione del nuovo regolamento, e poi, qualche mese dopo, una sentenza collegiale che lo bocciava.
In tutta Italia sono molte le vertenze aperte intorno alla questione della refezione scolastica, e ci sono ricorsi che pendono in Cassazione, ma a Benevento il Comune ha preferito rivolgersi al Consiglio di Stato, affinché ribaltasse la decisione del TAR e consentisse l'attuazione del regolamento varato dal consiglio comunale.
Ma non è andata così: il supremo organo della giustizia amministrativa chiamato a pronunciarsi sul diritto o meno degli alunni di consumare a scuola pasti non distribuiti dalle mense, ha ritenuto di confermare quanto già stabilito dal TAR smontando completamente l'impianto del regolamento comunale.
Il CdS rileva una «incompetenza assoluta del Comune, che con il regolamento impugnato impone prescrizioni ai dirigenti scolastici, limitando la loro autonomia», e aggiunge che «la scelta restrittiva radicale del Comune limita una naturale facoltà dell'individuo, afferente alla sua libertà personale, vale a dire la scelta alimentare».
Per chiudere il CdS cita la circolare del MIUR del 3 marzo 2017 che in attesa di quanto deciderà la Cassazione, consente agli alunni di portare cibi pronti da casa per sottolineare come il regolamento del Comune di Benevento interferisca con il documento ministeriale.
Ora i sostenitori del diritto degli alunni a portare cibi da casa già pensano a quanto questa sentenza del CdS potrà pesare su tutte le vertenze aperte in varie regioni italiane, avendo «un respiro di carattere nazionale», perché «l'orientamento del Supremo Giudice Amministrativo, unitamente alla consolidata giurisprudenza civile ed amministrativa già formatasi, dovrà orientare le scelte di Ds e amministratori locali».

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02732-concorso-in-alto-mare

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-05/09/2018-06:00
-

Concorso in alto mare

--
Illegittimo precludere l’accesso ai docenti senza abilitazione
--
Finisce nelle mani dei giudici della Corte Costituzionale il concorso della scuola, riservato ai docenti abilitati delle medie e delle superiori perché per il Consiglio di Stato sono illegittimi i criteri di ammissione decisi dal Ministero ed apre non solo agli  abilitati ma anche ai laureati.
Secondo il Consiglio di Stato a cui hanno fatto ricorso i docenti esclusi dalle prove, ci sarebbe l'illegittimità di bandire un concorso con una simile disparità di trattamento tra i possibili candidati. ricorsisti laureati ad esempio, anche senza abilitazione, che adesso verranno ammessi con riserva alla prova in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale interpellata dal Consiglio di Stato.
E così, quella che doveva essere una fase transitoria per inserire in una graduatoria di merito tutti gli abilitati e avviarli all'assunzione tramite una semplice prova orale, diventerebbe un vero e proprio concorso abilitante per migliaia di aspiranti docenti. E la stessa sorte potrebbe toccare al concorso straordinario, ancora al vaglio del governo, riservato alla scuola dell'infanzia e alla scuola elementare anche se per ora i giudici hanno espressamente dichiarato che la sentenza si riferisce esclusivamente all'insegnamento nella scuola secondaria, su cui è stato presentato ricorso.
I giudici della Consulta hanno comunque deciso di non sospendere il concorso già partito da mesi con prove orali in tutta Italia, rinviando la decisione finale relativa alla legittimità alla Corte Costituzionale, e tra le motivazioni dell'ammissione dei ricorsisti hanno spiegato: «Nel periodo dal 1990 al 2017, quando l'abilitazione era titolo necessario per accedere ai concorso averla conseguita o meno è dipeso da un complesso di circostanze casuali, non dipendenti dalla diligenza o dal merito dell'interessato, cosicché, il mantenere la riserva agli abilitati costituirebbe un'irragionevole disparità di trattamento rispetto ai laureati».

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02733-piano-bongiorno-su-p-a

-
CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-05/09/2018-06:00
-

Piano Bongiorno su P.a.

--
Assunzioni mirate per i tecnici e riforma della dirigenza
--
Il ministro Giulia Bongiorno propone assunzioni mirate e riforma della dirigenza nella P.a.
Un provvedimento per avviare assunzioni mirate nella P.a. centrale di tecnici e progettisti, informatici, esperti nella gestione dei fondi strutturali e"facilitatori" dei processi amministrativi, e un ddl delega per la riforma dei dirigenti, semplificazioni (edilizia in primis) e ripensamento del Formez sono gli obiettivi della Ministra che nei prossimi Consigli dei ministri vorrà avviare il percorso e poi collegarlo alla legge di bilancio.
Il secondo obiettivo è  una legge delega per le questioni più complesse, a partire dalla riscrittura delle regole sulla dirigenza, mancata nella riforma della scorsa legislatura, e un nuovo giro di semplificazioni anche sull'edilizia.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02734-inps-elemento-perequativo

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-05/09/2018-06:00
-

Inps, l’«elemento perequativo» non vale né per la pensione,
né per la buonuscita

--
Precisazione Inps con messaggio n. 3224/2018
--
L'«elemento perequativo», erogato ai dipendenti pubblici da marzo a dicembre per effetto dei recenti rinnovi contrattuali, non è utile ai fini pensionistici né della buonuscita. A precisarlo è l'Inps nel messaggio n. 3224/2018 in risposta ad alcune richieste di chiarimento.
L'elemento perequativo è stato inserito per la prima volta nel testo dei rinnovi dei seguenti comparti per il periodo 2016/2018: «funzioni centrali», «istruzione e ricerca», «funzioni locali» e «sanità» ed è erogato per un periodo limitato, cioè mensilmente da marzo a dicembre 2018, se c'è presenza di almeno 15 giorni a lavoro.
L'Inps spiega che tale elemento, ai sensi della vigente normativa (il dlgs n. 314/1997), non sfugge al prelievo contributivo e fiscale. Infatti, vige oggi l'onnicomprensività del concetto di reddito di lavoro dipendente e la totale imponibilità di tutti gli emolumenti che il lavoratore riceve, ad ogni modo, in relazione alla prestazione di lavoro resa con qualsiasi qualifica alle dipendenze e sotto la direzione del datore di lavoro.
Di conseguenza, aggiunge l'Inps, l'elemento perequativo è assoggettato anche al prelievo per il fondo credito e per l'ex Enpas. In secondo luogo, l'Inps precisa che, stante la sua natura temporanea (come detto è erogato solo fino a dicembre), l'elemento perequativo non potrà formare oggetto di valutazione ai fini della quota A di pensione, né della base maggiorabile 18% cui hanno diritto gli iscritti alla cassa-stato.
Invece, poiché è imponibile dal punto di vista contributivo, è valutabile ai fini della determinazione della retribuzione media pensionabile per il calcolo della quota pensione, nonché per l'accumulo del montante contributivo utile per la definizione della quota C sempre della pensione (la quota «contributiva» ).
Infine, l'Inps precisa che l'emolumento perequativo non può essere considerato utile neppure ai fini della buonuscita, ossia nel trattamento di fine rapporto (Tfr), né del trattamento di fine servizio (Tfs).
L'esclusione deriva dal fatto che non è elencato tra le voci utili ai fini della prestazione di fine rapporto lavoro
.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02720-marco-bussetti-e-satellite

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-04/09/2018-06:00
-

Marco Bussetti: «Troppe scuole a rischio crollo?
Le controllerò con il satellite!»

--
Il Ministro scopre che l’Asi ha un satellite in grado di misurare lo spostamento degli immobili
al decimo di millimetro
--
«Troppe scuole a rischio crollo? Le controllerò con il satellite» «Solo il 30% degli edifici m regola, ma li monitoreremo dal cielo con l'Agenzia spaziale», parola di Ministro. 
Sull'edilizia scolastica abbiamo dati piuttosto preoccupanti che pubblicheremo presto, dice il responsabile del MIUR: «In buona sostanza solo il 30% delle scuole è in regola con la certificazione antincendi; il 50% è senza il Documento di valutazione dei rischi; il 50% ha impianti elettrici non a norma». Dice Bussetti: «Tra le risorse non spese abbiamo recuperato 7 miliardi. Li faremo arrivare ai Comuni, attraverso le Regioni, per intervenire subito».
Per gestire la paura introdurremo una grande innovazione: controlleremo le scuole con i satelliti, precisamente con l’Asi - Costellazione Cosmo Skymed che è in grado di misurare lo spostamento degli immobili al decimo di millimetro. Le scuole saranno tenute sotto controllo dai satelliti dell'Asi che fornirà le immagini, il Cnr (che pure dipende dal Miur)) li elaborerà. «Il Cnr – afferma il ministro  Bussetti - ha le risorse umane e tecniche in grado di elaborare quelle immagini e darci ogni 15 giorni la fotografia dei 40.000 edifici scolastici. Così sarà possibile prevenire situazioni a rischio; tra un mese e mezzo avremo i primi dati».

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02721-tria-vuole-contenere-il-deficit

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-04/09/2018-06:00
-

Tria vuole contenere il deficit, ma dovrà trovare almeno 10-12 miliardi e forse il doppio!

--
Con gli impegni di governo di miliardi su miliardi, a Via XX Settembre si fanno conti a ripetizione
--
Dopo la prima mazzata dell’agenzia di reting Fitch, il ministro Giovanni Tria insiste sul contenimento del deficit, ma dovrà trovare almeno 10-12 miliardi o forse il doppio!
Il titolare di Via XX Settembre ha un compito molto complesso e delicato: si tratta di trasformare le esternazioni un po' disordinate e a volte divergenti della maggioranza in “fatti credibili per i mercati finanziari e le istituzioni europei”.
Il punto di partenza sono priorità politiche che il duo Salvini-Di Maio ritengono irrinunciabili, anche se è scontato che bisognerà introdurre un principio di gradualità per contenere queste esigenze entro limiti numerici accettabili, avviando le misure in modo scaglionato e reperendo le risorse il più possibile all'interno delle stesse aree di bilancio.
I primi conteggi – secondo la stampa economica bene informata - quantificano in 2,2 miliardi la spesa preventivata proprio per la misura-simbolo dei penta stellati; c'è poi la cosiddetta "fiat tax" che almeno per il primo anno si concretizzerà essenzialmente nell'estensione dell'attuale regime Iva forfettario per le partite Iva. L'impegno ipotizzato arriva a 3,3 miliardi: anche in questo caso c'è la possibilità di attingere a risorse già esistenti facendo saltare (o rinviando ancora) la cosiddetta Iri, l'imposta sul reddito d'impresa messa a punto dal precedente governo per equiparare (al 24%) la tassazione dei piccoli imprenditori a quella delle società.
Più sfumato, almeno per il momento, il capitolo pensioni: un'attuazione almeno parziale della cosiddetta "Quota 100" (uscita con 64 anni di età e 36 di contributi) potrebbe impegnare fino a 3 miliardi. Ma sul punto è ancora in corso la discussione, intrecciata con quella sul provvedimento per il taglio delle pensioni elevate: da quest'ultimo deriverebbero le risorse per interventi almeno simbolici a favore degli assegni più bassi.
Un altro tema su cui il governo si è in qualche modo impegnato è il costo del lavoro: si valuta il taglio settoriale di cui ha parlato il ministro Di Maio oppure il proseguimento della decontribuzione totale al Mezzogiorno. In campo potrebbe esserci circa un miliardo.
Se poi la maggioranza vorrà dare un segnale al mondo del pubblico impiego potrebbe stanziare il primo "pezzo" della dote per i contratti 2019-2021, circa 900 milioni. Infine restano le spese non rinviabili che caratterizzano tutte le manovre. Si arriva così a circa 10-12 miliardi che per il governo sono l'obiettivo minimo.
La "lista della spesa" però contiene già una voce che da sola vale più o meno lo stesso importo, i 12,5 miliardi necessari per non far scattare gli aumenti dell'Iva.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02722-tempo-scaduto-sulle-pensioni

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-04/09/2018-06:00
-

Tempo scaduto sulle pensioni   

--
Maggioranza a rischio spaccatura
--
Il governo diviso sulle pensioni che si faranno solo se vince la battaglia Di Maio sul taglio delle pensioni d’oro e che la Lega non vede di buon occhio per accontentare il suo elettorato e punta ad attuare il punto del contratto relativo a Quota 100, con uscita a 62 anni di età e 38 anni di contributi.
Trovare la quadra tra Lega e pentastellati non sarà semplice per  ragioni di principio a prescindere dagli esempi postati da Di Maio ad uso Salvini, che però è forte per il contributo inatteso di Roberto Rossini, Presidente nazionale delle Acli invitato a Cortona all'incontro di Area Dem, che ha affermato che «sulle pensioni d'oro certamente va fatta chiarezza, ma oggi la vera necessità è trovare il coraggio di riformare il sistema pensionistico adeguandolo alle sfide contemporanee».

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02710-usr-sicilia

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-03/09/2018-06:00
-

USR Sicilia, progetti nazionali art.1, co. 65, L. n. 107/2015

--
Il decreto direttoriale regionale n. 0000254 del 3070872018
--
Con decreto direttoriale regionale n. 0000254 del 30/08/2018, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha pubblicato l’elenco dei docenti in servizio a tempo indeterminato utilizzati per la prosecuzione ei progetti nazionali ai sensi dell’articolo 1, comma 65 della legge n. 107/2018.
PER LEGGERE IL DECRETO E L’ALLEGATO A) :  2018-09-03-DECRETO   /   2018-09-03-ALLEGATO A)

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02711-ora-che-fa-discutere

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-03/09/2018-06:00
-

L’ora che fa discutere

--
Avremo l’orario estivo per tutto l’anno, oppure resterà in vigore l’orario invernale?
--
Domenica 28 ottobre, alle ore 3 del mattino potrebbe essere l’ultima volta che tiriamo indietro di un’ora le lancette dell’orologio. La Commissione europea ha deciso di modificare la Direttiva che prevede il doppio cambio di orario ogni sei mesi, anche se ancora deve decidere il Parlamento e il Consiglio. In caso affermativo, saranno gli Stati a decidere in quale fuso orario vorranno collocarsi.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02712-salute-guida-disturbi-alimentari

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-03/09/2018-06:00
-

Salute, guida sui disturbi alimentari

--
Numero verde: 800.180.969, “Sos disturbi alimentari”
--
Il ministero della Salute ha elaborato, accanto alle «Raccomandazioni per interventi in Pronto Soccorso con un Codice Lilla», rivolte agli operatori sanitari, anche un testo con le «Raccomandazioni per i familiari».
La guida è stata messa a punto da uno specifico Tavolo di lavoro del Ministero, che nel 2017 ha già prodotto le Linee guida nazionali per la riabilitazione nei disturbi dell’alimentazione.
Le raccomandazioni per i familiari, spiegano dalla Salute, offrono ai parenti una serie di informazioni e di risposte per aiutarli riconoscere i primi segnali di disagio, spesso nascosti. E offrono un aiuto pratico nella quotidianità del disturbo, soprattutto per quello che riguarda la gestione dei pasti.
I documenti sono pubblicati sul sito del ministero nella sezione dedicata ai disturbi alimentari, dove è possibile trovare tutte le informazioni sulle strutture e le associazioni che offrono cura e assistenza, raccolte in una mappa navigabile per regione e provincia.
On line sono disponibili anche i dati sull’incidenza delle patologie del comportamento alimentare in Italia e un vademecum con le buona pratiche di cura, oltre all’indicazione del numero verde “Sos disturbi alimentari”, che risponde all’
800.180.969.

 

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02700-una-scuola-che-insegna-a-pensare

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-01/09/2018-06:00
-

Una scuola che insegna a pensare

--

Elegia del corpo docente

--

In preparazione all’inizio dell’anno scolastico queste riflessioni sono utili per ricaricare lo spirito e l’entusiasmo e intraprendere il nuovo anno non come un peso, ma come una sfida che dà forze ed energia nel fare bene e meglio quella non facile professione di insegnare, educare, formare, guardare tutti e osservare ciascuno, aiutare a crescere, a stimolare le potenzialità e far acquisire nuove competenze.
Ma il nostro lavoro è sempre difficile. E di bulli ne abbiamo già visti.
Noi passiamo nove mesi, il tempo di mettere al mondo un essere umano, a mostrare come si sta tutti insieme, a biasimare chi insulta, a reprimere chi discrimina, a punire chi esagera.
Il modello proposto dalla società consumistica e dai Media offre l’idea che tutto si può fare, tutto è lecito, tutto è possibile, senza regole e senza controlli.
La scuola insegna che certe cose non si fanno e si spiega perché non si devono fare.
Mentre i politici giocano a chi urla più forte, noi chiediamo il silenzio e leggiamo poesie.
Mentre viene presentato ai giovani un futuro preoccupante, noi raccontiamo il passato, perché è l'unica cosa che ci permette di capire il presente.
La scuola che guarda lontano, che pensa al domani aiuta a sviluppare in ciascuno quelle competenze che contribuiranno a realizzare i propri sogni e i propri ideali. “La scuola guarda il presente con gli occhi del passato e progetta il futuro alla luce dei Valori”.
Il bravo docente, attento e sensibile che vuole il vero bene dei suoi alunni risponde ai loro “bisogni di sapere e di saper vivere” e come scrive il messaggio: “Spieghiamo e discutiamo, buttiamo nel cestino la lezione preparata per parlare della notizia del giorno che accende gli studenti come gli ultrà di una tifoseria, perché è l'unico modo in cui pensano si debba discutere, finché qualcuno non mostra loro un'opzione diversa”.
Da una relazione positiva tra docenti e studenti scaturisce una forte intesa e un costante impegno a fare sempre meglio e guardare avanti. La scuola non si limita a trasmettere il già pensato, non distribuisce minestra riscaldata, ma insegna a pensare in maniera critica e responsabile, e contribuisce a modificare alla luce delle conoscenze acquisite il modo di pensare, di sentire e di agire.
Il messaggio si chiude con l’espressione: “Siamo il corpo speciale più addestrato e più temibile, siamo l'esercito di Silente, siamo la cavalleria che arriva suonando la tromba, siamo i buoni ma facciamo un lavoro sporco, anche se qualcuno lo deve pur fare e poi a noi piace.
Insegniamo a pensare”.
La scuola, la cultura, il sapere libero dalla mafia, dal malaffare forma cittadini onesti e responsabili.
Noi ci crediamo… . Gli altri non so! (giuseppe adernò)

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02701-scoperta-bussetti-su-maturita

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-01/09/2018-06:00
-

La “scoperta” di Bussetti: dare più valore all’esame di Maturità!

--
Va superata la logica dell’alternanza scuola-lavoro
--
Per avere insegnanti preparati e stabilizzati con concorsi (che saranno banditi la dove ci sono i posti), bisogna dapprima dare più valore all’esame di Maturità, parola di Ministro! Bussetti ha parlato anche di superare la logica «dell’alternanza scuola-lavoro» restituendo centralità alle «materia di competenza del curriculum», anche perché un esame impostato sull’alternanza scuola-lavoro non ha senso. Da qui la promessa che in questo mese il MIUR affronterà la questione “nuova maturità” ed un mezzo impegno nel tentare di inserire le modifiche già nel Milleproroghe e fornire indicazioni e modalità alle scuole.
Inoltre bisogna dare una smossa alla didattica, usare le nuove tecnologie, insegnare a relazionarsi con i social media, valorizzare il public speaking (dialettica, oratoria, comunicativa) e il debate (dibattito con regole certe), puntare sulle materie Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica).

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02630-comitato-valutazione

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-31/08/2018-06:00
-

Il Comitato di valutazione va rinnovato

--
Triennio 2018/2019-2020/2021
--
Il comma 129 della legge n. 107/2015 ha novellato il Comitato per la valutazione dei docenti, prima disciplinato dall’articolo 11 del D.Lgs. n. 297/1994. Il Comitato per la  valutazione dei docenti, che dura in carica 3 anni, dovrà essere rinnovato per il triennio 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, essendo terminato nel 2017/2018 il triennio di vigenza.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02631-dirigenti-statali

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-31/08/2018-06:00
-

Dirigenti statali, si cambia: rotazioni e ingressi dal basso

--
II governo Conte rilancia la riforma della Pubblica amministrazione
--

Con la leadership Bongiorno per i "capi" pubblici toma l'ipotesi della rotazione degli incarichi (con una stretta sulla durata del mandato e proroghe contingentate), la separazione netta con i vertici politici e la possibilità di bandire concorsi riservati ai dipendenti che si sono distinti per il lavoro svolto negli anni nelle Pubbliche amministrazioni e che aspirano a salire di grado. Queste tre sono le direttrici contenute nel primo testo che i tecnici di Palazzo Vidoni hanno messo appunto nelle scorse settimane. Una bozza che è già in fase di ritocco.

P.A., la Cisl pronta al confronto col ministro Bongiorno
Per la Cisl il provvedimento sulla pubblica amministrazione, battezzato come "decreto concretezza" sarà un altro importante banco di prova per il governo Conte e il ministro Giulia Bongiorno. La Cisl auspica un confronto con la Bongiorno rispetto ad un'idea di Pubblica amministrazione da intendere come investimento per il Paese e non come un fardello e quindi come un costo da imporre ai contribuenti.

-
Il riordino delle norme sulla dirigenza era uno degli ultimi tasselli che mancava alla riforma della P.a. avviata dal Governo Renzi, ma dopo che la Corte Costituzionale ha messo in discussione l'intero impianto della legge Madia approvata nel 2015 non se n'è fatto più nulla.
Come detto sarà il ministero di Giulia Bongiorno a mettere di nuovo mano al tema, con una delega all'Esecutivo che avrà probabilmente un anno di tempo per scrivere il decreto attuativo.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02632-tagli-pensioni

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-31/08/2018-06:00
-

Tagli alle pensioni: scontro Di Maio – Salvi

--
Oltre allo scontro politico si registra anche il contrasto fra i tecnici dei due schieramenti
--
La Lega frena il piano M5S di tagliare le pensioni d'oro e Di Maio attacca Salvini accusandolo di non voler rispettare i patti sottoscritto nel contratto del cambiamento. Insomma si ha la sensazione che Di Maio cavalca il taglio delle pensioni d'oro per contrastare Salvini che ha fatto dell’emigrazione il suo cavallo di battaglia.
Certo è che sulla proposta di legge del capogruppo D'Uva che vuole tagliare gli assegni sopra 4.000 euro nette sono piovute critiche tecniche e politiche compreso lo studio Brambilla, esperto di pensioni vicino a Salvini, nel quale si mettono in evidenza i problemi della proposta.
Secondo lo studio Brambrilla il taglio delle pensioni M5S, che è retroattivo, non è un ricalcolo della parte retributiva delle pensioni, ma una decurtazione basata sull'età del pensionamento, finirebbe per penalizzare il Nord: il 70% dei tagli si concentrerebbe nelle regioni settentrionali, dove viene erogata la maggior parte delle pensioni di anzianità a tutto vantaggio del Sud. E questo non va giù a Salvini. Peraltro il ministro Giovanni Tria non dice una sola parola, ma la proposta di legge difficilmente troverà una sponda al MEF visto che il taglio delle pensioni porterà pochissimo alle casse dello Stato, mentre le altre misure in cantiere come le «pensioni di cittadinanza» potrebbero costare fino a sei miliardi, un punto di criticità non indifferente anche perché la Ragioneria generale dello Stato in questi giorni ha fatto arrivare al Governo messaggi allarmanti sulle pensioni. Anche a  ritoccare marginalmente il sistema in vigore, compreso l'adeguamento dell'età anagrafica e dell'assegno alle aspettative di vita, significherebbe mettere a rischio il sistema.
Il sistema proposto da Brambilla invece è un contributo di solidarietà progressivo, che partirebbe dagli importi della pensione superiori a 2.000 euro nette ed a differenza di quello proposto dal M5S segue le indicazioni già date dalla Corte Costituzionale quando bocciò il blocco dell'adeguamento delle pensioni all'inflazione.
Claudio Borghi, presidente della commissione Finanze della Camera afferma però che nessuno è contrario al taglio delle pensioni da 5mila euro, come previsto dal contratto di governo. Per l'economista della Lega per i trattamenti sopra i 5mila e non coperti da contributi l'obiettivo è riportarli al montante contributivo, come previsto ed ha smentito la tassazione a partire dai 2mila euro (tesi Brambilla) che però ha incassato il parere favorevole della Cida, la confederazione dei dirigenti, secondo cui il ricalcolo contributivo è «giuridicamente insostenibile».

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02620-scuola-calendario-esami

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-30/08/2018-06:00
-

Scuola, il calendario delle festività e degli esami
per il prossimo anno scolastico

--

Il 5 settembre la ripresa delle lezioni in provincia di Bolzano; il 19 giugno 2019 la prima prova della Maturità per la quale si annunciano modifiche a settembr

--
Sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è disponibile l’Ordinanza ministeriale firmata dal Ministro Marco Bussetti che fissa il calendario delle festività nazionali e degli Esami per l’anno scolastico 2018/2019. All’Ordinanza è allegato anche il calendario con l’inizio e la fine delle lezioni per ciascuna Regione.
Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte: i primi a partire, il 5 settembre, e anche gli ultimi a lasciare i banchi, il 14 giugno prossimo, saranno i ragazzi della provincia di Bolzano. Qualche giorno di vacanza in più e, da lunedì 10 settembre, la campanella suonerà a mano a mano anche per le studentesse e gli studenti di tutte le altre Regioni. I primi ad andare in vacanza a giugno prossimo? Gli alunni dell’Emilia Romagna, con le lezioni che termineranno venerdì 7. I calendari scolastici sono fissati dalle Regioni. Ciascuna scuola può poi fare piccoli adattamenti, nell’ambito del proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
L’Ordinanza del Ministro fissa anche la data di inizio del prossimo Esame di Maturità: la prima prova scritta è calendarizzata per il 19 giugno 2019, dalle 08:30. Gli Esami conclusivi del I ciclo si svolgeranno nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2019, secondo i calendari definiti dalle commissioni.
Le prove scritte a carattere nazionale Invalsi si dovranno tenere per gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di I grado e per gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di II grado, tra il 1° e il 18 aprile 2019. Intanto il Ministro ha annunciato le modifiche agli esami di Stato per il prossimo mese di settembre.
PER LEGGERE O.M.-FESTIVITA'-ESAMI

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02621-conferimento-supplenze

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-30/08/2018-06:00
-

Conferimento supplenze al personale docente, educativo ed ATA

--
La nota prot. 0037856 del 28 agosto 2018 della Direzione generale per il personale scolastico
--
Il MIUR, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione – Direzione generale per il personale scolastico ha diramato ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali e al Capo Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione la nota prot. 0037856 del 28 agosto 2018 che detta istruzioni e indicazioni in materia di supplenze al personale docente, educativo ed ATA.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02622-nota-aran-merito

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-30/08/2018-06:00
-

Nota Aran su bonus merito

--
Anche quest’anno occorre attivare la contrattazione d’istituto
--
L’Aran con nota n. 15209/2018 avente per oggetto la contrattazione integrativa sui criteri generali per la determinazione del bonus merito, a rettifica della nota n° 13929 del 13/07/2018, ha chiarito che anche per l’anno scolastico 2017/2018 occorre attivare la contrattazione d’istituto.
PER LEGGERE LA NOTA CLICCA QUI

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02610-scuole-siciliane-sicurezza

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-29/08/2018-06:00
-

Scuole siciliane sotto i riflettori per la sicurezza

--
Le certezze di Lagalla: Le scuole, comunque, apriranno il 12 settembre!
--
Vertice sulle scuole per la sicurezza alla presenza del governatore Musumeci dei sindaci delle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, dei commissari straordinari dei Liberi consorzi di Comuni di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani, il presidente dell'Anci Sicilia, il direttore dell'Ufficio scolastico regionale e il dirigente regionale del dipartimento Istruzione e formazione professionale.
La Regione affronta il tema della sicurezza nelle scuole, anche alla luce delle sollecitazioni dei comuni e di alcuni deputati regionali che hanno sottolineato con interrogazioni e mozioni che molte scuole necessitano di interventi. 
L'assessore Lagalla ha confermato che le scuole in Sicilia riapriranno il 12 settembre nonostante sia stata presentata un'interrogazione all'Assessore «perché verifichi che tutti i Comuni siciliani abbiano effettuato le verifiche di vulnerabilità sismica, approfittando di questi giorni di chiusura delle scuole, per conoscerne le reali condizioni di sicurezza, chiedere la realizzazione degli interventi richiesti ove siano già noti gli esiti di tali verifiche, e progettare eventuali interventi da effettuare grazie ai fondi della nuova programmazione triennale 2018-2020».

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02611-piano-contro-droga

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-29/08/2018-06:00
-

Il piano contro la droga sta stretto all’UdS

--
Pronti fondi per 2,5 milioni - Più controlli davanti alle scuole - Il 12 ottobre l'UdS scenderà in piazza nella Giornata di mobilitazione nazionale studentesca per rivendicare scuole aperte ed inclusive
--
Il Piano straordinario per combattere lo spaccio della droga davanti alle scuole riguarderà le principali città italiane: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Verona, Messina, Padova e Trieste.
A disposizione un fondo complessivo da 2,5 milioni per incrementare i controlli, assumere agenti della polizia locale a tempo determinato, coprire i costi degli straordinari o installare impianti di videosorveglianza.
Non ci sta l’Unione degli studenti (Uds): «Utilizzare questi soldi per installare telecamere e circondare le scuola da agenti di polizia non solo è inutile ma dannoso: le scuole vengono private del loro ruolo educativo e si alimenta un clima di paura e pregiudizio invece che un confronto aperto ed informato sulle droghe.
In tal senso l’UdS chiede ai Comuni di non accedere ai fondi, anzi di dirottarli sul diritto allo studio, includendo invece che escludere chi è ai margini dei luoghi d'istruzione o ne rimane fuori.
Il 12 ottobre – conclude l'Unione degli Studenti – scenderà in piazza nella Giornata di mobilitazione nazionale studentesca per rivendicare scuole aperte ed inclusive.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02601-pensioni-torna-a-galla-quota-100

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-28/08/2018-06:00
-

Pensioni - Torna a galla Quota 100, ma quando e come non si sa –
Lo scippo pentastellato!

--

Non si vuole smentire il contratto di governo, ma i soldi non ci sono - La proposta choc del M5S per tagliare gli assegni: la soglia di 80mila euro è al lordo delle addizionali

--

Torna a galla Quota 100, ma quando
e come non si sa
Non si vuole smentire il contratto di governo, ma i soldi non ci sono
II governo Conte, ma a guida Salvini-Di Maio, prepara Quota 100, opzione donna e il contributo di solidarietà sulle pensioni più ricche.
Dopo tutto nel contratto per il governo del cambiamento, firmato da M5S e Lega , scrive ItaliaOggi Sette, si prevede l'abolizione della legge Fornero, l'introduzione di una Quota 100 e la proroga di «opzione donna» che permette alle lavoratrici con 57-58 anni di età e 35 anni di versamenti contributivi di andare in pensione subito con un regime integralmente contributivo. Si prevedeva anche l'introduzione di una pensione di cittadinanza di 780 euro mensili.
Da allora gli esponenti più autorevoli di governo hanno sempre ribadito l'intenzione di tener fede a questi impegni, solo che mancano i soldi, e non si troveranno certamente nelle prossime settimane!
Secondo i dati dell'Osservatorio conti pubblici, la spesa previdenziale italiana è già una delle più alte d'Europa: uno studio dell'Ufficio parlamentare di bilancio ha calcolato che le uscite per prestazioni previdenziali, che nel 2015 valevano il 15,7% del Pil, potrebbero arrivare fino al 20,5% nel 2040, per poi ridursi progressivamente fino a toccare, nello scenario più favorevole, il 13,1% nel 2070.
Già da questi pochi numeri è evidente che non è nemmeno lontanamente immaginabile che si possa aumentare la percentuale di risorse drenate dal sistema previdenziale; anzi, è abbastanza logico ipotizzare che, più il governo insisterà a promettere il paese dei balocchi, meno i mercati finanziari saranno disponibili a prestarci i soldi che ci servono, banalmente, per pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici o le pensioni e più lo spread è destinato ad aumentare. Negli ultimi quattro mesi è già aumentato di 150 punti e questo significa che, se le cose non peggiorano ulteriormente, l'anno prossimo il servizio del debito avrà un costo di 5 miliardi in più.
Il tutto grazie solo alle dichiarazioni poco ponderate dei nostri governanti! Non è un caso se il Tesoro stia studiando le possibili vie d'uscita da un eccesso di aspettative, che consentano ai due vicepremier di salvare almeno la faccia.
L'ipotesi al momento più plausibile è quella di una Quota 100 mitigata con opportuni correttivi, come il limite minimo di età pensionabile di 64 anni e l'applicazione integrale del sistema contributivo.  A queste condizioni il costo della Quota 100 dovrebbe aggirarsi intorno ai 4 miliardi, con il rischio però che chi vuole anticipare il ritiro dal mondo del lavoro si trovi con assegni molto penalizzati. Lo stesso vale per «opzione donna», che si trasformerà in molti casi in assegni da fame, a causa del sistema contributivo, quasi sempre penalizzante.

 

Pensioni
e lo scippo
pentastellato!
La proposta choc del M5S per tagliare gli assegni: la soglia di 80mila euro è al lordo delle addizionali
Tra le proposte sulle pensioni d'oro quella targata M5S è messa nero su bianco in un disegno di legge firmato dal capogruppo pentastellato alla Camera dei deputati Francesco D'Uva.
In sintesi, il disegno di legge dei propone di ricalcolare le pensioni «pari o superiori agli 80mila euro». Il titolo della proposta è «Disposizioni per favorire l'equità del sistema previdenziale attraverso il ricalcolo contributivo dei trattamenti pensionistici superiori a 4.000 euro mensili».
Ma le due cifre non tornano, osserva Antonio Signorini su “Il Giornale” (
http://www.ilgiornale.it/news/politica/bastano-3700-euro-mese-scippo-pensione-1568135.html ) e leggiamo perché.
«Chi ha una pensione di 80mila euro ha un reddito inferiore ai 4.000 euro. A fare chiarezza sulla reale soglia è il Cosmed, associazione di dirigenti e medici pensionati. Gli 80mila euro annui lordi «equivalgono con le addizionali comunali e regionali ad assegni da 3.780 a 3.922 euro netti per 13 mensilità». Quindi compare una nuova soglia prima sconosciuta: i 3.700 euro. La quarta da quando si parla di tagliare le pensioni d'oro. Prima era 10.000 euro, poi 5.000, ora i 4.000, che sono però al lordo delle addizionali.
In generale, lamenta il segretario Cosmed Giorgio Cavallero, «sta passando un principio di retroattività delle leggi incostituzionale ed inquietante, devastante per lo stato di diritto e per la credibilità di un sistema previdenziale pubblico nel quale i lavoratori hanno investito per gran parte della loro vita fino al 33% delle proprie retribuzioni».
Uno dei nodi di fondo l'ha messo in risalto Cesare Damiano, esponente Pd ed ex ministro del Lavoro. C'è una differenza fondamentale tra gli annunci del vicepremier e la proposta del capogruppo. «Di Maio continua a ripetere che si agirà sul ricalcolo retroattivo dei contributi, mentre D'Uva ha presentato un disegno di legge che fa riferimento al ricalcolo retroattivo dell'età di andata in pensione. Due cose profondamente diverse».
In sostanza il ricalcolo della pensione per chi ha una assegno superiore alla soglia, non avverrà sulla base dei contributi versati, ma dall'età di pensionamento. Tanto più sarà lontana da quella in vigore, tanto più alto sarà il taglio. Una scelta del passato, la data del ritiro dal lavoro, avrà effetti sul reddito di oggi.
Sicuramente in questo modo si riesce a fare cassa meglio. Perché gli assegni più alti già oggi sono quelli che corrispondono maggiormente ai contributi versati, anche se sono stati calcolati con il metodo retributivo. Il coefficiente di trasformazione è meno favorevole per gli assegni più alti.
In ogni caso, spiega Damiano, «è sbagliato il principio di retroattività, anche se fosse basato su un ricalcolo dei contributi». Per questo secondo l'ex ministro Pd, è sbagliata anche la proposta del suo partito, firmata a suo tempo da Richetti. «Sono invece assolutamente d'accordo con il contributo di solidarietà proposto dalla Lega», aggiunge a sorpresa Damiano.
Nella proposta della Lega i tagli partono da una soglia più bassa rispetto a quella del M5s. Ma sono proporzionali all'entità della pensione. Poi non c'è un ricalcolo dell'assegno, ma un contributo di solidarietà.
La Corte costituzionale si è già pronunciata contro tagli alle pensioni anche meno drastici di quelli proposti dal Movimento 5 stelle. I giudici hanno invece dato via libera ai contributi di solidarietà a patto che non siano tributari, che siano temporanei e che i risparmi restino dentro il sistema, meglio se destinati alle pensioni più basse.
»

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02590-incontro-miur-oo-ss

-
CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-27/08/2018-06:00
-

Incontro MIUR-OO.SS. su avvio anno scolastico e legge di bilancio

--
Calendarizzato il primo incontro per mercoledì 29 agosto, alle ore 10:00
--
Il  ministro Marco Bussetti  ha calendarizzato una serie di confronti tecnici con le OO.SS. Scuola che ci saranno a partire dalla prossima settimana, sia per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico, sia per affrontare i temi più generali e specifici del mondo della scuola.
Il primo dei previsti incontri si svolgerà mercoledì 29 agosto alle ore 10:00, con il seguente ordine del giorno: avvio anno scolastico 2018/2019 e legge di bilancio 2019
Considerato che per il rinnovo del CCNL sono necessarie le risorse per mantenere gli aumenti stipendiali ottenuti, ossia il cosiddetto elemento perequativo, è probabile che si avvii la discussione anche sul prossimo Contratto.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02591-dichiarazioe-isee

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/08/2018-06:00
-

Dichiarazione ISEE precompilata, prorogata al 2019, come funziona

--
Dalla Redazione di OrizzonteScuola – www.orizzontescuola.it
--
Il decreto legislativo n. 147/2017 ha introdotto una novità relativa all’ISEE. A partire dal 1° settembre 2018, l’INPS precompila la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica, che conterrà i dati già definiti del contribuente), cooperando con l’Agenzia delle entrate.
La DSU, che sarà disponibile sul sito dell’INPS, può essere accettata o modificata dal cittadino, fatta eccezione per i trattamenti erogati dall’INPS e per le componenti già dichiarate a fini fiscali, per le quali è assunto il valore a tal fine dichiarato.
Il decreto Milleproroghe ha rinviato l’entrata in vigore della succitata misura al 2019.
La data precisa di avvio della DSU precompilata e della relativa sperimentazione in materia sarà stabilita da un decreto del Ministero del Lavoro.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02592-lettori-scrivono

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/08/2018-06:00
-

I lettori ci scrivono

--

La questione reggenze non si vuole risolvere

--

Gentile dott. Bonacasa, direttore di Ceripnews,

desidero intervenire in merito al grave tema delle scuole in reggenza nel sistema scolastico italiano prendendo spunto dall'articolo "Il superpreside veneto con 8 istituti e 2.800 studenti" (leggi: http://www.ceripnews.it/notizie.htm#02580-superpreside-veneto ).

Già alla fine dello scorso mese di aprile, ANCODIS ha voluto sollevare il tema delle reggenze nelle scuole prive di DS titolare o sottodimensionate. 

Parlavamo a chiare lettere di Caos reggenze consapevoli - perché molti di noi Collaboratori del DS lavoriamo in queste condizioni - che il problema sarebbe stato particolarmente grave (abbiamo contezza dei numeri!) e di non facile soluzione. Per queste ragioni abbiamo voluto anticipare alla fine del mese di aprile l'apertura della discussione per non arrivare - speranza delusa - alla fine del mese di agosto senza una adeguata e ragionevole soluzione da parte del MIUR. 

Ed invece siamo punto e daccapo… con la solita lamentela dei DS che si devono "accollare" una reggenza sapendo che la stessa creerà un grave nocumento alle loro Istituzioni di titolarità.

Questa battaglia con il MIUR non si è voluta davvero aprire  - se non per estemporanei interventi di qualche illuminato DS e Lei tra questi - con il silenzio assordante delle OO.SS. Area V.
Che dire? Puro sconforto di noi Collaboratori dei DS che ci ritroveremo per un altro anno scolastico con una scuola giuridicamente assegnata al DS reggente ma di fatto affidata al nostro quotidiano servizio, al nostro volontariato, al nostro senso di responsabilità, al nostro sentirci parte determinante di una comunità scolastica. 

E nessuna OO.SS./Associazione dei DS che dichiari pubblicamente che senza di noi la reggenza sarebbe impossibile.... 
Allora lo affermiamo noi di ANCODIS senza incertezze e con lo spirito che ci caratterizza nel nostro lavoro: lealtà, correttezza, professionalità, spirito di servizio. 

Vogliamo ribadire che ci sentiamo fortemente responsabili della governance delle nostre Istituzioni scolastiche, collaboriamo 345 giorni all'anno con i nostri DS, produciamo risultati ben noti, indiscussi ed indiscutibili.

E per cosa? Per un misero riconoscimento economico contrattato sempre al ribasso da parte delle RSU con il silenzio-assenso dei DS e per NESSUN riconoscimento da parte dello Stato italiano al quale DONIAMO il nostro servizio e la nostra professionalità!

E dobbiamo anche sopportare ipocrite domande del tipo "ma chi te lo fa fare? Hai accettato l'incarico ed adesso ti lamenti?" 

E che significa? Che una cosa ingiusta non si deve correggere? Che facciamo finta di niente ed andiamo avanti? Che una possibilità di cambiamento non deve essere possibile per noi?

E' arrivato il momento di alzare la testa con determinazione, di sostenere - senza timore alcuno - queste posizioni, di rivendicare il diritto ad un "onesto" riconoscimento da parte dello Stato, di chiedere ai DS di stare al nostro fianco in questa battaglia che è prima culturale (riconoscendo però che molti privatamente lo fanno!!), di smettere di sostenere quella visione strabica e novecentesca che pone una netta separazione tra corpo docente e DS, di dire a chiare lettere che occorre superare questa dicotomia e pensare rapidamente ad un livello intermedio regolamentato e contrattualizzato che operi in sintonia e sinergia con DS e DSGA per portare avanti la complessa governance della scuola italiana.

ANCODIS, dunque, continua a sostenere con forza che occorre un urgente intervento legislativo per: 

riassegnare alle scuole che ne sono prive una unità di potenziamento consentendo al DS, nell’ambito dell’organico dell’autonomia, di dare il distaccamento ad un suo Collaboratore in TUTTE le scuole. 

E’ data cosi una prima risposta ai ds che si troveranno un collaboratore a tempo pieno.

Purtroppo, oggi non è così: abbiamo molti collaboratori che dovranno assolvere al loro lavoro di docenza in condizioni tali da non potere svolgere la funzione loro conferita e DS che dovranno fare a meno di un collaboratore che assuma a tempo pieno deleghe e carichi di lavoro.
Per la seconda emergenza – le reggenze, ben 1.748 nell'A.S. 2017-2018! – ANCODIS ha una precisa proposta:

nel caso in cui in una I.S. esistesse lo stato giuridico di reggenza, istituire l’incarico di presidenza al 1° Collaboratore fino all’insediamento/rientro del DS titolare (molti Collaboratori ricoprono questo ruolo da diversi anni, sono la memoria storica di una I.S., hanno sviluppato adeguate professionalità e competenze nell’attività di collaborazione con i loro DS).

E’ un istituto al quale è opportuno ed urgente ritornare anche se in maniera diversa dal passato, ovvero affidandolo esclusivamente a quanti potranno certificare un servizio di almeno tre anni al fianco di un DS poiché avranno maturato indubbiamente adeguate professionalità e capacità di organizzazione e di gestione - oltre che didattiche - delle istituzioni scolastiche.

Riteniamo opportuno pensare ad un provvedimento legislativo d’urgenza, limitato al tempo della reggenza, rinnovabile ogni anno, che non lasci le scuole affidate a “formali reggenze”.
Sarebbe un riconoscimento al Collaboratore reggente per una fase limitata e transitoria e si darebbe alle scuole la possibilità di avere una guida stabile a partire dal primo giorno del prossimo anno scolastico. 

Al Collaboratore sarà affiancato un DS con "compiti di tutor" che possa monitorare e valutare periodicamente (mese? bimestre? trimestre? quadrimestre?)  l’operato ed, in caso negativo, proporre tempestivamente la revoca acquisendone di fatto la reggenza ad interim. 

Il provvedimento d’urgenza potrebbe avvenire a costo zero per l’Amministrazione se si assegnasse ai COLLABORATORI INCARICATI REGGENTI l’indennità di posizione (andando così a retribuire la posizione che verrebbero a ricoprire con l’incarico temporaneo) e ai DIRIGENTI TUTOR l’indennità di risultato che attualmente percepiscono, in cambio del lavoro di vigilanza e tutoraggio .

In considerazione dei ristrettissimi tempi all'inizio dell'anno scolastico, a noi sembra una soluzione tempestiva, ragionevole e sostenibile in attesa dell'espletamento delle procedure concorsuali in corso: sono soluzioni che riteniamo coerenti ad un bisogno di governance, che tengono conto dei necessari presupposti di conoscenza delle dinamiche interne specifiche di ogni i.s., dei punti di forza e delle criticità, che conferiscono una riconquistata credibilità ed affidabilità nei confronti di docenti e famiglie, che non danneggiano le Istituzioni di titolarità dei DS.
Con confermata stima, porgo cordiali saluti.
Rosolino Cicero, Presidente ANCODIS Palermo

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02580-superpreside-veneto

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-25/08/2018-06:00
-

Il superpreside veneto con 8 istituti e 2.800 studenti

--
Come poter risolvere la questione delle reggenze
--
Il Veneto è la Regione che soffre più di altre della carenza di Dirigenti scolastici. Oggi affrontiamo la vicenda del preside Vittore Pecchini che dirigerà 8 istituti con 2.800 alunni e che ha conquistato le pagine dei quotidiani nazionali, ma già l’anno scorso la reggenza è stata abbastanza complessa.
Affronta la questione reggenze il preside Gianni Zen di Bassano del Grappa (VI), componente della Delivery Unit nazionale che coordina le sperimentazioni delle principali innovazioni organizzative, metodologiche e didattiche degli istituti tecnici, ex parlamentare e membro della Commissione Cultura della Camera, che sulla testata La Tecnica della Scuola (www.tecnicadellascuola.it/dirigenti-scolastici-tre-proposte-per-superare-lemergenza-reggenze)  propone tre opzioni per superare le reggenze:
1) reintrodurre l’incarico di presidenza, senza consentire più, come in casi precedenti, che questo comporti una sorta di diritto ad un concorso-sanatoria, un vero vulnus rispetto ai concorsi ordinari,
2) regionalizzare i concorsi per i presidi, come nel Trentino,
3) reintrodurre la distinzione tra dirigenza degli istituti comprensivi e quella delle scuole superiori, viste le tante situazioni (ma le eccezioni ci sono!) di criticità emerse negli ultimi anni per il passaggio da un ordine all’altro vi dovrebbe essere una “nota di merito” del direttore regionale.
Come sempre saremo lieti di ospitare opinioni a confronto.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02569-un-clamoroso-buco-nella-acqua

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/08/2018-06:00 2ª EDIZIONE
-

Un clamoroso buco nell’acqua

--
Sulle autocertificazioni vaccinali nessuna responsabilità alle scuole
--
L’incontro di ieri delle OO.SS. Scuola e il ministro Bussetti si è concluso con un nulla di fatto o quasi, e il contenuto del comunicato stampa diramato dal MIUR lo lascia trasparire in tutta evidenza.
S’è scoperto solo, guarda caso, che le eventuali dichiarazioni mendaci da parte dei genitori sulle vaccinazioni sono tutte a carico di chi le fa, ma non c’era bisogno dell’incontro per saperlo, dato che lo prevede la legge, ma non s’è capito come assicurare l’immunità di gregge, come garantire gli immonodepressi e il loro diritto allo studio, come garantire gli ambienti/spazi distinti e come e perché non funziona l’anagrafe vaccinale e via di seguito.
In compenso di parole se ne sono dette davvero tante, anche fuori luogo e promesse di incontri periodici per risolvere i problemi della scuola.
Se i prossimi incontri si concluderanno come quello di ieri, sarà bene non farli … perché tanto non si conclude niente.
PER LEGGERE IL COMUNICATO: 2018-08-24-bussetti-sindacati

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02551-milleproroghe-ok-senato

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/08/2018-06:00
-

Milleproroghe: ok da Senato a norma salva-precari

--
Manifestazione Anief a Roma l’11 settembre davanti Montecitorio
--
Dopo l’ok del Senato alla norma salva-precari all'emendamento Leu, l’Anief invita i precari a difendere il provvedimento manifestando in piazza l’11 settembre, giorno di ripresa dei lavori nell'altro ramo del Parlamento, in occasione del primo stop dei lavoratori del nuovo anno scolastico.
La norma salva-precari, secondo l’Anief, risulta fondamentale per superare la pessima decisione presa con il “Decreto Dignità” di portare al licenziamento 50 mila maestri con diploma magistrale, di cui 7mila già assunti, all'isolamento di altri 100 mila docenti abilitati e all'introduzione di un concorso straordinario per 12mila posti pure discriminante. Sinora, le due Camere dei deputati non hanno colto l'opportunità fornita dal Consiglio dei ministri di congelare per 120 giorni l'effetto dell'Adunanza plenaria del dicembre 2017 e quindi diventa fondamentale l'appuntamento che ha la Camera con il decreto Milleproroghe.
Con la manifestazione di piazza, in coincidenza del primo sciopero del nuovo anno scolastico,vogliamo sensibilizzare gli onorevoli a non rivedere quanto stabilito dai colleghi del Senato -sottolinea l’Anief - in modo da salvare i precari abilitati all'insegnamento dalle supplenze a vita e la scuola italiana da sicuro caos che ne deriverebbe qualora si desse invece effetto alla sentenza del Consiglio di Stato, con cui si intendono svuotare le GaE non assumendo in ruolo chi c'è dentro o per confermare i 7mila maestri assunti con anno di prova svolto, ma per far ritornare i precari di lungo corso nelle graduatorie d'istituto, dove potranno svolgere supplenze di breve durata in non più di 15-20 istituti.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02552-nuovo-servizio-noipa

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/08/2018-06:00
-

Nuovo servizio NoiPA

--
Si potrà verificare l’importo netto relativo all’ultima rata elaborata,
in anticipo rispetto alla pubblicazione del cedolino
--
[Comunicato NoiPA] – NoiPA sta lavorando su un nuovo servizio che permetta di visualizzare l’importo netto dei propri stipendi. Questo servizio consentirà a tutti gli amministrati di verificare anche l’importo netto relativo all’ultima rata elaborata, in anticipo rispetto alla pubblicazione del cedolino.
Il servizio, che sarà rilasciato nel corso del mese di settembre, e che  è attualmente in fase di sperimentazione, è stato già utilizzato da alcuni utenti che hanno avuto modo di verificarne le funzionalità, anche se in modalità non definitiva, utilizzando “Consultazione ordini di pagamento”.
La fase in corso dell’attività di realizzazione del nuovo self service, rende ora necessaria la sospensione della possibilità di utilizzare tale servizio nella modalità attuale; pertanto i contenuti finora visualizzabili tramite la funzionalità “Consultazione ordini pagamento”, saranno resi temporaneamente inaccessibili per gli amministrati appartenenti a comparti diversi dalla scuola.
Per il personale del comparto scuola rimane invece disponibile il self service “Contratti scuola a tempo determinato” per la verifica dello stato dei contratti relativi a supplenze brevi, Indennità di maternità su supplenze, incaricati di religione cattolica e indennità di maternità conseguenti a incarichi di religione.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02553-graduatorie-personale-estero

-
CERIPNEWS NOTIZIA XVIII-24/08/2018-06:00
-

Graduatorie personale all’estero

--
Disponibile anche il decreto di rettifica delle stesse
--
Sul sito del MAECI (https://www.esteri.it/mae/it/servizi/italiani/opportunita/al_mae) nella apposita sezione riservata alle scuole sono disponibili le graduatorie aggiornate del personale docente, lettore ed ata per il personale all'estero. E' inoltre disponibile il decreto di rettifica delle stesse.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02540-bussetti-meeting-rimini

-
CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-23/08/2018-06:00
-

Il ministro Bussetti al Meeting di Rimini

--
I temi: vaccini, sicurezze scuole, legge 107, parità, assunzioni
--
La confortevole platea al Meeting di Rimini ha permesso al ministro Bussetti di fare il punto sulla scuola:
1) Vaccinazioni: oggi nell’incontro con le OO.SS. Scuola si definiranno le strategie d’intesa con il ministro della Salute Giulia Grillo.
2) Sicurezza scuole: prioritaria la messa a norma degli edifici scolastici in termini di documento di valutazione dei rischi, certificazioni di impianti elettrici e termici.
3) Legge 107: si cambia “senza strappi”, a cominciare dagli esami di Stato.
4) Parità: le scuole paritarie “fanno parte del nostro sistema di istruzione” dice il Ministro; il sostegno (e non il finanziamento!) andrà a chi effettivamente produce qualità in termini di offerta formativa.
5) Assunzioni: garantite quelle per 57.322 docenti (43.980 su posto comune e 13.342 su sostegno), 46 personale  educativo, 212 Ds prelevati da graduatorie di precedenti concorsi, 9.838 personale Ata. La procedura concorsuale per il nuovo reclutamento dei Ds è avviata (2.452 posti) e dovrebbe completarsi entro l’anno 2018/2019. A settembre dovrebbero partire i concorsi della scuola per docenti e segretari di scuola.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02541-statali-sblocco-turnover

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-23/08/2018-06:00
-

Statali, sblocco del turnover

--

450.000 assunzioni dal 2019 al 2021

--
Il Ministero della Pubblica amministrazione, guidato da Giulia Bongiorno, sta studiando un maxi piano di reclutamento - tramite concorso pubblico - che anticiperebbe al prossimo anno le assunzioni previste per il triennio 2019-2021 con lo sblocco totale del turnover.
Una manovra che, se andrà in porto,  porterà secondo le prime stime, circa 450mila nuovi ingressi nei ranghi dello Stato e che, nei fatti, diverrebbe una grande staffetta generazionale, tra le uscite di chi va in pensione da una parte, e la rispettiva entrata di nuove leve dall’altra.
Il governo Conte sta studiando la fattibilità del programma che sarà inserito nel disegno di legge - già ribattezzato “Concretezza” - in preparazione a Palazzo Vidoni.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02542-bando-servizio-civile

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-23/08/2018-06:00
-

Bando servizio civile per 53mila posti

--
Destinato ai giovani tra 18 e 28 anni – Scadenza: 28 settembre p.v.
--
Sono 53.363 i posti disponibili per i giovani tra i 18 e 28 anni che vogliono diventare volontari di servizio civile. Fino al 28 settembre 2018 è possibile presentare domanda di partecipazione a uno dei 5.408 progetti che si realizzeranno tra il 2018 e il 2019 su tutto il territorio nazionale e all'estero. Lo rende noto il Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02543-veliero confiscato

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-23/08/2018-06:00
-

Il veliero confiscato agli scafisti diventa barca-scuola

--
L'imbarcazione di 12 metri è stata donata alla Lega navale di Castellammare;
è stata ribattezzata col nome «Ad Astra»
--
II veliero confíscato agli scafìsti ora ribattezzata “Ad Astra” diventa una barca-scuola e da ieri è affidata alla sezione della Lega navale di Castellammare, presieduta da Giuseppe Stabile, che per le sue molteplici attività può utilizzare una barca a vela di 12 metri.
La barca che è stata assegnata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, era stata sequestrata agli scafisti. Era stata intercettata sulle coste orientali della Sicilia con 50 migranti a bordo e scortata sino al porto di Augusta.
Autorità civili, militari e religiose hanno partecipato alla cerimonia della benedizione tenutasi presso la Lega navale di Castellammare ed è stata presieduta da monsignor Antonino Raspanti, alcamese, vescovo di Acireale.
Alla barca – come già  detto - è stato dato il nome «Ad Astra» tratto dalla citazione in latino «per aspera ad astra», «attraverso le difficoltà della vita, fino alle stelle».

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02544-centro-borsellino

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-23/08/2018-06:00
-

Il Centro studi Paolo Borsellino intitolato anche alla sorella Rita

--
Il Centro studi fu fondato il 6 ottobre 2011 per recuperare e valorizzare quanto sviluppato
dopo le stragi del ’92
--
Con decisione del Consiglio direttivo del Centro studi Paolo Borsellino, da oggi viene intitolato anche alla sorella Rita.
La nuova denominazione è dunque “Centro studi ricerche e documentazione Sicilia/Europa Paolo e Rita Borsellino”.
Il Centro studi fu fondato il 6 ottobre 2011 per recuperare e valorizzare quanto sviluppato dopo le stragi del ’92 nel campo della antimafia sociale, della crescita di cittadinanza attiva, dei processi di partecipazione e potenziamento della coscienza civica.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02520-riforma-pensioni

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/08/2018-06:00
-

Riforma pensioni, tra incertezze e delusioni

--
Verso Quota 100 (64 anni di età e 36 di contributi)
--
La promessa riforma delle pensioni che dovrà essere il primo atto di questo Governo cammina lentamente, zoppicando e non è detto che si riuscirà ad inserirla nella prossima Legge di Bilancio, a meno che da settembre non si prendere decisioni univoche fra i partiti giallo-verde.
Nonostante i dubbi sulla tenuta dei conti pubblici sollevati da più parti e nonostante la discussione sull’effettiva utilità della misura (leggi: http://www.ceripnews.it/la_nota.htm#02509-flat-tax-reddito-cittadinanza ) per averne un’idea, sembra probabile che il Governo targato M5S-Lega decida di puntare sulla Quota 100 (64 anni di età e 36 anni di contributi) dato che appare più difficile Quota 41, che è invece la misura richiesta a gran voce dai lavoratori precoci.
Secondo il vicepremier leghista Matteo Salvini “si deve mantenere l’impegno sacro preso con milioni di italiani di smontare quell’infamia che è la legge Fornero che sta rovinando la vita a milioni di italiani”,ma così facendo delude tutti i lavoratori precoci che da tempo si battono affinché venga estesa a tutti la Quota 41, ossia la possibilità di andare in pensione anticipata al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati, indipendentemente dal requisito anagrafico.
Un problemaccio non risolvibile facilmente senza soldi in cassa e con una spada di Damocle pari a oltre 12 miliardi di euro da trovare subito per scongiurare l’aumento dell’Iva.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA