-

-

-

CERIPNEWS ®   
Gli eventi scolastici più rilevanti pubblicati nella Testata
ARCHIVIO LA NOTA

- -
- -

-

-

-

-
-
02839-governo-e-pa-ultime-notizie

-
CERIPNEWS  LA NOTA  XVIII-15/09/2018-06:00
-

Governo e P.a. ultime notizie

--
Ok del CdM al Ddl ‘Concretezza’
--
[Fonte: Luigi Rovelli – www.money.it] - Via libera al disegno di legge Concretezza messo a punto dal governo M5S-Lega per la Pubblica Amministrazione. Più assunzioni, soprattutto nei settori strategici legati a digitalizzazione, appalti e investimenti. Tra gli aspetti più rilevanti, le impronte digitali contro gli assenteisti e lo sblocco delle stabilizzazioni dei precari. Il consiglio dei ministri di ieri ha dato l’Ok al Ddl ‘Concretezza’, che nelle intenzioni del governo dovrebbe collegarsi alla manovra economica.
Uno dei punti più importanti, come sottolineato dal quotidiano economico ‘Il Sole 24 ore’, è rappresentato dalla nuova tappa della lotta all’assenteismo, uno dei marchi di fabbrica, ormai, del rinnovamento della Pubblica Amministrazione (vedi Brunetta e Madia).
Ora dovrebbe arrivare il turno delle cosiddette ‘rilevazioni biometriche’, vale a dire l’introduzione dei tornelli che dovranno registrare le impronte digitali di chi va in ufficio. Il sistema prenderà piede nei prossimi mesi. La ministra Bongiorno ci tiene a puntualizzare che lo strumento ‘non è punitivo ma tutela i dipendenti che lavorano, quelli che non sono fannulloni’.
Questa misura arriva dopo il licenziamento per gli assenteisti rafforzato da Brunetta nel 2010, e dopo che il ministro Madia, nel 2016, ha provveduto a rincarare la dose rendendolo “sprint” (30 giorni) quando la finta timbratura è colta in flagranza. Nella scuola, la novità sarà regolata da un decreto del Ministero dell’Istruzione in accordo con Palazzo Vidoni e il garante della Privacy.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02849-messaggio-aimc

-
CERIPNEWS  LA NOTA  XVIII-14/09/2018-06:00
-

Messaggio AIMC per Papa Francesco

--
In occasione della visita del Santo Padre a Palermo l’AIMC Sicilia ha inviato un lungo messaggio a Papa Bergoglio
--
In occasione della visita del Santo Padre a Palermo l’AIC Sicilia ha inviato un lungo messaggio a Papa Bergoglio.
PER LEGGERE IL MESSAGGIO:  2018-09-14-aimc-sicilia-messaggio

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02829-finisce-in-parlamento

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-13/09/2018-06:00
-

Finisce in Parlamento il registro elettronico

--
Docenti di una scuola media catanese contro la Ds
--
Il caso dei docenti di una scuola media di Catania sanzionati dalla dirigente scolastica per non aver utilizzato il registro elettronico finisce in Parlamento.
La vicenda si trascina da un paio di anni. I docenti sostengono che la scuola non è attrezzata per l’uso del registro elettronico il cui utilizzo non sarebbe stato neppure deliberato dal Collegio dei docenti; nelle aule non sempre esiste la connessione e ai docenti non è neppure stato assegnato un pc o un tablet per poter operare.
Adesso, nell’interrogazione parlamentare del M5S al ministro Bussetti si chiede di dare risposta in Commissione Cultura.
Nella loro interrogazione, i deputati pentastellati sottolineano che è condizione imprescindibile per l’utilizzazione del registro elettronico il fatto che gli istituti scolastici siano dotati di un’efficiente connessione wireless e di infrastrutture e strumenti informatici tali da consentire ai docenti di operare in classe.
I deputati del M5S firmatari dell’interrogazione chiedono al ministro Bussetti se sia corretto o meno l’operato posto in essere dalla Ds e quali iniziative abbia intrapreso in merito l’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia consultato per dirimere la questione.
Sarà decisamente interessante conoscere la risposta del Ministro perché da troppo tempo e in troppe scuole l’introduzione del registro elettronico sta determinando situazioni di conflittualità e disagio per i docenti che di fatto sono spesso costretti ad inserire i dati dalla propria abitazione, con tutti i rischi che questo comporta ai fini della privacy.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02809-milleproroghe-emendamenti

-
CERIPNEWS  LA NOTA XVIII-12/09/2018-06:00
-

Milleproroghe, tutti gli emendamenti

--
Stop apertura GaE, Carta docente, Invalsi, vaccini e scuole all’estero
--

Il sito Orizzontescuola ( www.orizzontescuola.it ) pubblica un interessante riepilogo, alla data odierna, degli emendamenti al decreto Milleproroghe per quanto riguarda la scuola. Ringraziando la Testata on line per la gentile concessione, pubblichiamo quanto appresso:
Stop apertura GaE
Un emendamento presentato dai relatori blocca gli effetti del comma 3-quinqies dell’articolo 6 del decreto milleproroghe approvato dal Senato che modificava l’articolo 14 del decreto legge 2016/11. La modifica apportata dal Senato, infatti, permetteva l’ingresso di quanti erano in possesso di abilitazione nelle graduatorie provinciali, inclusi i Diplomati magistrale e gli ITP.
Con le modifiche proposte alla Camera, tale possibilità sarà preclusa e le GaE torneranno ad essere ad esaurimento, senza alcuna possibilità di inserimento di nuovi abilitati.
Vaccini
Con un emendamento presentato in extremis, la maggioranza estende anche all’a.s. 2018/2019 le disposizioni transitorie previste dall’articolo 5, comma 1, del decreto legge 73/17 (convertito con modifiche in legge 119/17), consentendo di fatto anche per il corrente anno scolastico la possibilità di sostituire la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione con un’autocertificazione dell’avvenuta vaccinazione da sostituire entro il 10 marzo 2019 con la documentazione originale.
Invalsi
Con il Decreto Milleproroghe, se sarà votato nella forma emendata alla Camera, verranno bloccate per quest’anno le prove Invalsi per l’accesso all’esame di maturità, come da articoli 13, comma 2, e 14, comma 3, del decreto legislativo 62/17.
Carta docente
Sarà consentita la possibilità di estendere al 31 dicembre 2018 le eventuali disponibilità relative all’a.s. 2016/2017 rimaste nella carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione (Carta del docente).
Scuole all’estero
Per le scuole all’estero sono stati soppressi i commi 3 bis, 3 ter e 3 quater introdotti all’articolo 6 del testo Milleproroghe
approvato al Senato. La norma consentiva una proroga (a domanda) fino a 6 anni dei mandati di quattro anni, la riduzione da 6 a 3 anni del periodo di interruzione fra due periodi di servizio all’estero e la riduzione da 6 a 3 anni del periodo da assicurare all’estero per ottenere la destinazione.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02799-chiamata-diretta-rimpianta

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-11/09/2018-06:00
-

La “chiamata diretta” rimpianta

--
I nostalgici del preside-leader-sindaco-capoccia ed anche padre-padrone,
piangono lacrime amare!
--
Il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, ha deciso di mandare in pensione il metodo voluto dall'ex premier Matteo Renzi, restituendo di fatto ai diversi Uffici scolastici regionali il compito di assegnare i professori agli istituti in base al punteggio e alla posizione in graduatoria. Insomma, ha fatto passo indietro, secondo alcuni nostalgici della Buona Scuola, che avrebbero voluto introdurre la c.d. “chiamata diretta” anche per i supplenti oltre che per gli insegnanti di ruolo.
Un passo indietro deprecabile – secondo costoro - che non consente più di riconfermare un professore che ha lavorato bene con i ragazzi e che sia stato apprezzato o di entrare nel merito del curricolo, che non consente di fare colloqui e individuare la “persona giusta” (sic!), che permetteva ai Ds “di essere consapevoli delle scelte e di non avere sorprese”.
Il nuovo ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, invece, ha deciso di mandare in pensione, d’intesa con i sindacati, la “chiamata diretta” istituita durante il governo Renzi ed i nostalgici del preside-leader-sindaco-capoccia ed anche padre-padrone, piangono lacrime amare!

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02779-la-seconda-vittima

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-10/09/2018-06:00
-

La seconda vittima

--
Matteo Salvini dopo l’ex cavaliere Berlusconi!
--
Dopo l’ex cavaliere Berlusconi, che ce l’ha a morte con la magistratura adesso anche Matteo Salvini straparla contro di essa, incassando il sostegno – guarda caso – proprio dall’ex socio elettorale esponente di Forza Italia.
Con la differenza che l’ex Cavaliere da furbacchione com’è non ha mai detto di persona che lui è stato votato ed i magistrati no, e meno che mai ha detto di fare scendere il popolo in piazza a suo sostegno, semmai lo ha fatto dire agli altri, compreso FdI.
Dopo la straripata, Salvini che fa così la seconda vittima della magistratura, fa marcia indietro anche perché da lui hanno preso le distanze i grillini che tengono a precisare che le toghe vanno rispettate e il ministro Alfonso Bonafede arriva ad affermare che “rievocare politicizzazioni, pensare che un magistrato sbagli perché è una toga di destra o di sinistra significa andare fuori tempo … e non credo che Salvini abbia nostalgia di quando la Lega governava con Berlusconi”.
Come contentino Salvini incassa l’appoggio del premier Conte, almeno in pubblico sui fondi sequestrati al partito, ed arriva ad azzardare che se non fosse premier si offrire per assisterlo in giustizio, ma si schiera contro la vicenda Diciotti affermando che “etichettare la magistratura di destra o di sinistra, vuol dire riportare il Paese alla prima Repubblica. Non bisogna scatenare la guerra tra politica e magistratura  perché i cittadini non capirebbero … [perché non hanno niente da capire rispetto a chi si sente diverso dagli altri, una sorta di novello Salvator mundi, e quindi intoccabile!; ndr] … ma le sentenze si rispettano e si va avanti”.
La verità è che si tratta di una sorta di complottismo puerile che non regge nel 2018, come ha affermato il pm Eugenio Albamonte, ex presidente dell’Anm. Sia la vicenda del fondi scomparsi in casa Lega, sia la vicenda del sequestro di persone sulla nave Diciotti, hanno visto Salvini protagonista: nel primo caso, come segretario; nel secondo, come ministro!
E quindi appare davvero patetico, oltre che puerile, gridare al complotto contro la Lega e contro il presunto Governo del cambiamento, che per fortuna non è rappresentato solo da lui Quanto poi a tirare le la giacca il Presidente Mattarella appare altrettanto patetico e puerile. Non dimentichiamoci che il suo socio in affari (politici, s’intende!) Di  Maio, appena 100 giorni addietro o poco più, azzardò l’
'impeachment e Salvini restò fermo e muto, guardandosi bene dallo zittire il suo collega di maggioranza elettorale.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02769-conte-piace

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-08/09/2018-06:00
-

Conte piace al 60% degli italiani perché è invisibile

--
Dopo tutto ci pensano i due vicepremier a fare spettacolo –
Analisi anche sul PD e il nuovo leader Nicola Zingaretti
--
Il premier Conte piace al 60% degli italiani perché utilizza un  basso profilo, dopo tutto ci pensano i suoi due vicepremier a fare spettacolo! Certamente, nonostante tutto, contribuisce a far accreditare la Lega sul M5S e tutto questo esalta Matteo Salvini e fa rodere i pentastellati che solo un paio di giorni addietro hanno assestato un buon colpo mediatico e i consenso chiudendo la vicenda Ilva.
E il M5S che fa adesso? Il presidente della Camera Fico – che rappresenta la sinistra pentastellata, è stato applaudito alla Festa dell'Unità, mentre Di Maio rappresenta la destra. Esattamente come succedeva nella Democrazia cristiana di un tempo.
In campo avverso, il PD logorato al suo interno, e che ha perso consensi e potere, che fa? Il nuovo astro nascente è Nicola Zingaretti che, a parte qualche scherzo di basso profilo ed inattesso (o forse no!) dall’interno del partito, è un aggregatore, è la persona giusta per compattare un partito in totale disfacimento per colpa delle mille correnti divisive.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02755-la-maonovra-prende-forma

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-07/09/2018-06:00
-

La Manovra prende forma

--
Crescita senza sforare in una Italia solida
--
La Manovra prende forma e assicura più crescita senza sforare in un quadro stabile. Non c'è pericolo né di default né che i nostri titoli non vengano più acquistati dagli investitori, perché l'Italia è l'unico Paese nel plesso mediterraneo che ha un Governo che regge saldamente, almeno secondo Giulio Sapelli, economico. Storico e accademico italiano.
Secondo Sapelli anche i rapporti con l’Europa sono al top: l'eurocrazia è presente in questo Governo con Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Esteri, già ministro del governo Monti, e con Giovanni Tria, che tutto è fuorché un uomo che vuole cambiare le regole europee.
È la prova – afferma Sapelli - che questo Governo è nato con i cosiddetti “poteri forti".
Quanto alle promesse elettorali finora non mantenute Sapelli ostenta fiducia: "Le Manovre, non si devono annunciare. I ministri non devono più parlare. E poi bisogna sempre ricordare che nel contratto c'è un progetto di Governo e il Governo dura cinque anni. E in cinque anni c'è tempo di fare tutto".

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02739-competenze-a-go-go

-
CERIPNEWS LA NOTA  XVIII-06/09/2018-06:00
-

Il “controllore” può avere anche competenze a go-gò

--
Arriva il responsabile dell’Osservatorio sui concorsi nelle università e negli enti di ricerca in uno scenario politico del nulla portato fino alle estreme conseguenze
--
In puro stile vetero-democristiano il M5S piazza come controllore dei concorsi universitari ed altri ancora una ex Iena che quando caso, oltre a fare tutto ed a saper fare tutto, ha fatto anche un’inchiesta sugli atenei nostrani e relativi baroni.
L’uomo giusto al posto giusto? Affatto, solo un uomo da collocare secondo il modello del pentastellato imposto dal sottosegretario Lorenzo Fioramonti, e così Dino Giarrusso, diventa dirigente dell’Osservatorio sui concorsi nelle università e negli enti di ricerca in uno scenario politico del nulla portato fino alle estreme conseguenze.
Giarrusso, con tutto il rispetto per le sue esperienze professionali, che sono però ben lontane dall’essere competenze vere, eccoti uscire dal cilindro pentastellato una ex Iena che dovrebbe saper fare tutto, di tutto, ed anche di più, e le riserve sono più di una anche in “campo amico”!
Feroce l’attacco dei dem che hanno definito la designazione una «pagliacciata», mentre gli universitari l’hanno definita una «offesa per i ricercatori».
Certo è che il catanese Dino Giarrusso, che ha avuto un passato nel cinema come aiuto regista e anche come regista prima di approdare in televisione al programma cult di Italia Uno, comincia in salita anche se ostenta la sua laurea in Scienza della Comunicazione conseguita all'università di Siena e pure una docenza all'università di Catania, che poi era un incarico di appena 42 ore in un anno!
Gli vale di più, a quanto pare, aver abbracciato la politica e la teoria del Movimento Cinque Stelle, lui che si è candidato alla Camera, senza successo, e che adesso – forse come contentino! - approda a Roma, grazie al sottosegretario Fioramonti, che lo ha nominato suo segretario particolare e responsabile dell'Osservatorio dei concorsi universitari.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02729-studio-miur-avvio-anno-scolastico

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-05/09/2018-06:00
-

Studio MIUR sull’avvio dell’anno scolastico

--
Vicari esonerati, Asl tagliata e Concorso Ds completato entro agosto 2019
--
Visti i ritardi accumulati dal concorso per nuovi Dirigenti scolastici, che forse vedrà i vincitori a pieno titolo solo nell’agosto 2019, la exit strategy messa a punto dai vertici di viale Trastevere si compone di due fasi:
Fase a) dare a ogni dirigente, chiamato a fare il reggente su altro istituto privo di titolare, un vicario, un docente esonerato dall'insegnamento e assorbito nei compiti dirigenziali. Si tratterebbe di una misura transitoria, valida solo per l’anno 2018/2019. La misura necessita di una copertura di circa 50 milioni di euro a cui il MIUR conta di far fronte recuperando fondi da economie interne ma anche dal taglio al progetto per l'alternanza scuola-lavoro, con una previsione di taglio pari al 50%. La norma potrebbe vedere luce già nel Milleproroghe, il veicolo al momento più veloce e comodo in Parlamento per garantire che entro settembre si possa passare dalle parole ai fatti dando una risposta in tempi ancora utili per le scuole.
Fase B) La seconda fase insiste sulla procedura del concorso: entro il 10-15 ottobre si dovrebbe tenere lo scritto con quesiti a risposta aperta e 2 a risposta chiusa per la lingua straniera; in campo 8.736 candidati, entro la primavera gli orali. In palio 2.4256 posti. A far sballare l'assunzione dei nuovi dirigenti titolari è il periodo di quattro mesi di formazione sul campo, mutuati dal modello della Scuola nazionale della pubblica amministrazione, ma questo farebbe saltare le nomine a settembre prossimo.
La proposta a cui sta lavorando la Lega, e che è già pronta sotto forma di disegno di legge al Senato, a firma del presidente della commissione istruzione Mario Pittoni, prevede di trasformare il periodo di formazione sul campo di quattro mesi in periodo di prova. Prova che il dirigente farebbe seguito da un tutor, analogamente a quanto prevede il reclutamento della riforma Renzi della Buona scuola per i docenti. Se così dovesse essere, le assunzioni potrebbero essere assicurate a fine agosto 2019 per l’anno 2019/2020.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02719-il-fiasco-del-telefonino-in-classe

-
CERIPNEWS LA NOTA  XVIII-04/09/2018-06:00
-

Il fiasco del telefonino in classe

--
Skuola.net: professori impreparati, non sanno come sfruttarlo nelle lezioni
--
II telefonino in classe è un fiasco; l’uso del cellulare che ha tenuto banco per mesi e diviso in due l'opinione pubblica, è risultato un fisco! A distanza di 7 mesi dalle linee guida emanate dal MIUR un ragazzo su due continua ad usare lo smartphone di nascosto, per giochi e chat, ma cresce anche la platea di quelli che, invece, in accordo con i docenti scaricano app per studiare e imparano a sfruttare la tecnologia anche per l'apprendimento. Il problema è che spesso gli stessi docenti non lo sanno usare!
L'uso del digitale in aula resta una scelta dei singoli docenti e prevede comunque un approccio formativo alla tecnologia, all’innovazione e il suo naturale sviluppo, per rendere i ragazzi maggiormente consapevoli e responsabili delle potenzialità del digitale. Resta quindi assoluto il divieto di usare lo smartphone in classe per chattare con gli amici, per giocare o per cercare soluzioni ai compiti in classe e suggerimenti per le interrogazioni.
Secondo un sondaggio avviato dal portale skuola.net, uno studente su due continua ad usare lo smartphone in classe senza l'autorizzazione del professore e lo fa per chattare, consultare i social, giocare e fare ricerche; l'altra metà lo usa per motivi didattici e, tra questi, c'è quasi il 46% che ammette di utilizzarlo raramente, ma c'è anche un 12% che assicura di usare internet e il proprio dispositivo con quasi tutti i docenti. E non è poco visto che per gli intervistati lo smartphone è l'unico dispositivo tecnologico presente in aula.
Quattro studenti su dieci assicurano di avere in aula la Lim, il 19% oltre alla Lim ha anche un pc o un tablet; più di un ragazzo su 5, racconta che in classe non tutti i compagni sono dotati di un dispositivo utile al collegamento internet e che, in sei casi su dieci, i compagni lavorano in gruppo per facilitare il lavoro e integrare i ragazzi sprovvisti di strumenti tecnologici, ma per tanti ragazzi, interpellati da skuola.net, lo smartphone in classe è inutile; altri, invece, lo ritiene utile ma giudica impreparati i professori che non sanno come sfruttarlo nelle lezioni.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02709-questa-nostra-povera-italia

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-03/09/2018-06:00
-

Questa nostra povera Italia!

--
Il piano del sottosegretario Giorgetti per convincere Bruxelles – La difficile posizione del Premier
--
L’agenzia di rating Fitch ha aggiornato il suo giudizio sull’affidabilità dell’Italia, confermando il livello BBB attribuito al debito pubblico, appena due gradini sopra i titoli spazzatura, con l’outlook che è passato da stabile a negativo a causa dell’indebitamento molto elevato e lo scarto esistente tra l’impegno a ridurlo ed i costi elevati delle promesse fatte nel Contratto di governo.
Dagli Usa non capiscono neppure come si possa comporre lo scontro in atto in seno alla maggioranza che potrebbe portare anche al voto anticipato già il prossimo anno.
Palazzo Chigi incassa il colpo, fa sapere che la valutazione è giustificata alla luce della nostra condizione economica, ma afferma anche che non appena saranno varati Def e legge di Bilancio ci sarà una nuova valutazione tutta positiva e senza alcuna riserva.
Intanto il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, leghista doc, ha esplicitato il suo piano, cha piace a Tria, per strappare all’Ue una flessibilità mirata alle emergenze anche sforando il 3% del Pil per precisi investimenti: edilizia scolastica, infrastrutture, opere pubbliche, messa in sicurezza delle zone sismiche e dissesto idrogeologico, e spera che Bruxelles sia d’accordo.
Intanto il premier ombra Giuseppe Conte fa sapere che resterà a Palazzo Chigi solo per un giro, forse perché è già stanco di fare da catalizzatore fra gli alleati sempre più rampanti. Il macigno che  Conte ha lasciato cadere sugli alleati di governo giallo-verde, la dice lunga sul suo futuro e su quello del suo governo.
L'uomo, che è apparso finora poco incline agli ultimatum, è un «mediatore nato» (come lo definisce Di Maio), «pignolo all'inverosimile» (sottolineatura leghista), uno che fa iniziare le riunioni di governo in ritardo (facendo innervosire i maniaci della puntualità come Paolo Savona) per la smania di leggere i documenti del pre-consiglio fino all'ultima riga, maniaco più degli angoli da smussare che degli spigoli da appuntire, insomma ha detto la sua che è suonata come una specie di warning.
Diciamo che per Conte, dalla prossima settimana, a sorvegliare sul rispetto dei paletti dovrà intervenire una specie di Var, e il riferimento è a quella moviola che consente all'arbitro di una partita di calcio di serie A di rivedere le azioni più contestate e di poter prendere così le decisioni. Entra così in campo il Comitato di conciliazione previsto dal Contratto di governo, che potrebbe esordire già la settimana prossima su alcuni dei temi più spinosi su cui  primeggiano autostrade e immigrazione, pensioni, flat tax e via di seguito..
E Conte vuole fare ordine e chiarezza subito,  prima che la strada si complichi ulteriormente, magari costringendolo alle dimissioni.

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02699-contratto-docenti-entro-anno

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-01/09/2018-06:00
-

Contratto dei docenti entro l’anno

--
Pistolotto demagogico del Ministro ai docenti
--
Rinnovo del contratto dei docenti entro l’anno per ridare dignità al ruolo del docente. Lo ha assicurato il ministro Marco Bussetti ai sindacati, ma non ha detto con quali e quanti soldi vorrà aprire le danze al tavolo negoziale. In compenso ha parlato, anzi straparlato, dell’esigenza di responsabilizzare il corpo docente, facendolo diventare una pietra angolare del nostro sistema di istruzione e formazione!
Discorsi demagogici e peraltro gravissimi da parte di chi viene dalla stessa amministrazione: i docenti sono sempre stati responsabili ed hanno sempre fatto il loro dovere; inoltre – è bene che l’ex provveditore lo sappia! – è solo grazie ad essi che abbiamo ancora una parvenza di Scuola e di Stato!
Non so cosa e se hanno replicato i sindacati, certo è che il loro silenzio può essere letto in due modi: meglio lasciarlo parlare, tanto …; ovvero, parla, parla poi al tavolo ce la vediamo!
In un caso o nell’altro sbagliano di grosso: primo, perché non si può, né si deve consentire a chiunque di sparare sulla scuola ed il suo personale; secondo, perché non è detto che al tavolo contrattuale non finisca come per il contratto vigente, vantato da tutti, con poche miserie sul piatto rilanciate come se fossero grandi portate elaborate da grandi chef!
Scusate, ma ogni tanto mi ricordo di essere stato Ds di un istituto alberghiero! (n.b.)

-

-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02629-scuole-a-rischio

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-31/08/2018-06:00
-

Scuole a rischio sisma e incendi dal Nord al Sud Italia

--
Ritorno in aula senza sicurezza: una su due non è a norma
--
Se tutti i sindaci decidessero di prendere posizione come il sindaco di Messina che ha firmato ordinanze di chiusura a raffica sule scuole non avendo la certezza della sicurezza degli edifici, sarebbe la paralisi per oltre la metà del sistema di istruzione italiano dato una su due non è a norma,
Secondo i dati presentati nell'Anagrafe dell'Edilizia Scolastica realizzata dal Miur, circa il 58% delle scuole non è a norma sotto il profilo della normativa antincendio e circa il 53% sotto il profilo dell'agibilità.
Il campione significativo illustrato nell’ultimo Rapporto di Cittadinanzattiva non è più confortante: soltanto un quarto degli immobili ha l'agibilità statica, poco meno della metà ha il collaudo. In poco più di un quarto (27%), invece, è stata realizzata la verifica di vulnerabilità sismica, obbligatoria dal 2013. Ben pochi gli edifici su cui sono stati effettuati interventi di miglioramento e adeguamento sismico: la media nazionale è rispettivamente del 12% e del 7%. Assai indietro si trovano il Lazio (3%) e la Campania (6% di scuole migliorate sismicamente e il 4% quelle che sono state adeguate).
Queste emergenze sono confermate anche dall'ultimo Rapporto Ecosistema Scuola prodotto da Legambiente: oltre il 41% degli edifici scolastici (pari a 15.055) si trova in zona sismica 1 e 2, cioè a rischio di terremoti fortissimi o forti; il 43% di questi risale a prima del 1976, e cioè a prima dell'entrata in vigore della normativa antisismica; soltanto il 12,3% delle scuole presenti in queste aree risulta progettato o adeguato successiva mente alle tecniche di costruzione antisismica. Sempre secondo Legambiente, circa una scuola su due non possiede il certificato di idoneità statica, di collaudo statico, di agibilità e di prevenzione incendi. Gli enti locali che hanno risposto al questionario dichiarano la necessità di interventi di manutenzione urgenti per il 43,8% del totale nazionale un dato che è in crescita rispetto allo scorso anno; l'emergenza rispetto a questa necessità aumenta sensibilmente nei territori del Sud (56%) e nelle Isole (50%).
Analizzando le linee di finanziamento degli ultimi quattro anni, vediamo che solo il 3,5% degli interventi ha riguardato l'adeguamento sismico delle aree a rischio (532 interventi per 15.055 edifici), con una tempistica tale da permettere il raggiungimento dell'obiettivo sicurezza in quelle aree solo tra 113 anni. Per programmare risorse e interventi sarebbe necessario avere un'anagrafe scolastica affidabile. Ma, nonostante siano stati impiegati quasi due decenni per pubblicare i primi dati e le diffide nei confronti di chi ancora non ha inviato nulla, l'anagrafe è tuttora incompleta (mancano all'appello ben 6315 edifici, il 15% del totale) e imprecisa (ci sono 14.711 istituti registrati due volte); inoltre, riporta una zonizzazione del rischio vecchia, sostituita nel 2003 dall'attuale, complicando in tal modo la lettura dei bisogni reali.
I fondi messi a disposizione per il miglioramento dell'edilizia scolastica da parte dell’ex governo Renzi sono 9,5 miliardi dal 2014, ma solo 4 miliardi sono stati finanziati per la realizzazione di 12.271 interventi, di cui però risultano conclusi solo la metà. L'investimento ha inciso pochissimo sulle riqualificazioni necessarie, con solo 437 nuove scuole e pochi interventi finalizzati all'efficientamento energetico e alle energie rinnovabili (9% del totale pari a 1054 sui 12.271 totali), e solo 505 interventi di adeguamento sismico (4%). Il maggior numero degli interventi ha riguardato parti non strutturali degli edifici.
Malgrado i comuni del Sud e delle Isole abbiano maggiormente beneficiato, anche grazie a misure dedicate solo a queste aree, di fondi nazionali per l'edilizia scolastica, resta un notevole divario fra la capacità di investimento e di spesa degli enti locali di queste aree rispetto al resto d'Italia. La media di investimento in manutenzione straordinaria annua per singolo edificio, degli ultimi 5 anni, infatti, vede una media nazionale di 20.535 euro, con una forbice che va dai 28.536 euro degli edifici del Nord Italia ai 3.397 del Sud.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02619-alunno-ipovedente

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-30/08/2018-06:00
-

Alunno ipovedente senza testi scolastici!

--
La scuola con i suoi fondi che fa? Boh, alla faccia della legge sull'integrazione scolastica!
--
Accade in quel di Padova dove a dieci giorni dall'inizio della scuola viene comunicato alla famiglia che i libri per il figlio, autistico e ipovedente, non potranno essere "ingranditi" come di consueto perché mancano i soldi. Con una laconica mail inviata dall'Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, alla famiglia è stato comunicato che "a causa di mancanza di risorse economiche dovuta alla ristrettezza del finanziamento previsto, la trascrizione dei testi richiesti per l'alunno è stata bloccata, in attesa di eventuali ulteriori finanziamenti".
E la scuola con i suoi fondi che fa? Boh, alla faccia della legge sull'integrazione scolastica! L’alternativa è che se facciano carico i genitori, pena l’esclusione per  uno studente di scuola primaria.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02609-seconda-ora-strumento-musicale

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-29/08/2018-06:00
-

Seconda ora di strumento musicale:
a quando l’applicazione della legge?

--
Una domanda legittima ma alla quale non sembra che il responsabile
del dicastero sia disposto a rispondere
--
Pasquale Almirante sulla testata La Tecnica della Scuola (www.tecnicadellascuola.it) si chiede quando sarà restituita agli studenti ed ai professori la seconda ora di strumento musicale in applicazione della legge.
Almirante si chiede: «Mentre il ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, sulla sua pagina Fb segnala le interviste rilasciate ai giornali, i docenti di strumento musicale dei Licei e gli alunni gli chiedono: caro ministro, quando intende dare una risposta concreta in merito al ripristino della seconda ora di strumento?
Una domanda legittima ma alla quale non sembra che il responsabile del dicastero sia disposto a rispondere, dopo le scarne parole pronunciate al Senato durante l’audizione: attendiamo il parere dell’Avvocatura dello Stato.
Che appare una dichiarazione attendista, in opposizione a quanto questo Governo, che si definisce del cambiamento, ha fin dal suo insediamento garantito: l’applicazione della legge.
Di che si tratta ormai è noto.
Dopo la cancellazione di una delle due ore di strumento musicale, previste invece nel curriculo, gli alunni, i professori e pure i sindacati si sono rivolti al Tar del Lazio che ha dato ragione ai ricorrenti: togliere un’ora di strumento al Liceo musicale è illegittimo.
Dello stesso parere anche il Consiglio di Stato, che ha dunque confermato la diverse pronunce del Tar del Lazio.
Dunque, faceva supporre il buon senso, a breve, e in ogni caso prima dell’inizio della scuola, il Miur disporrà quanto la Legge ha disposto. E invece ancora nulla di nulla, mentre gli interessati stanno pensando a una manifestazione a Roma, con sit-in davanti al ministero.
Nella nostra Nazione è forse ormai costume, abitudine, consuetudine, tradizione, o chissà che cosa, occupare le piazze e fare baccano per ottenere solo ed esclusivamente l’applicazione della Legge, che non è un favore né una soverchieria, ma solo un diritto garantito dalla Costituzione
».

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02599-docenti-volontari

-
CERIPNEWS  LA NOTA XVIII-28/08/2018-06:00
-

I docenti “volontari” ed i Ds “vittime” di Bussetti

--
Sovvertita ogni logica di dimensionamento/razionalizzazione della rete scolastica
--
La ricettina del ministro Marco Bussetti per risolvere i problemi della scuola è molto semplice: da un lato auspica la presenza di insegnanti volontari che possano operare nelle aree a rischio per ridurre il fenomeno della dispersione scolastica, forse secondo un modello catechistico-parrocchiale, dall’altro vuole ridurre le reggenze accorpando le scuole secondo una logica becero-imprenditoriale con un Ds manager di terz’ordine, ovviamente senza risorse e sempre senza contratto!
Così facendo viene sovvertita ogni logica di dimensionamento / razionalizzazione con grande gioia delle Regioni che avrebbero da combattere con meno Ds, ma con gli stessi problemi perché i plessi/sedi/succursali resterebbero uguali.
Quanto ai carichi di lavoro dei Ds chi se ne frega! Forse l’ex docente di educazione fisica, ex provveditore ed ora ministro del MIUR, avendo constatato che a Viale Trastevere non si faccia davvero nulla, forse come a Milano, ha pensato bene che lo stesso facciano i Ds suoi dipendenti.
In proposito sarebbe interessante capre se c’è dialogo, ed a chi livello, tra Bussetti e il taciturno Giuliano, che il dirigente scolastico ha smesso di farlo qualche mese addietro.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02589-allarme-alcol-sigarette-droga-sale-slot

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-27/08/2018-06:00
-

Allarme per alcol, sigarette, droga e sale slot

--
Indagini diverse evidenziano il trend davvero pericoloso fra i giovani
--
Alcol, sigarette, droga, sale slot e giovani, nuovo allarme. Gli esperti hanno analizzato il comportamento di 2.700 giovani: 1'80% beve, anche se la legge lo vieta. Alcuni le fanno passare per semplici ragazzate, quasi come fossero goliardici e innocenti riti di iniziazione per entrare nel mondo degli adulti. In realtà il binge drinking (le "abbuffate alcoliche " di chi beve diversi bicchieri in rapida successione per stordirsi e ubriacarsi) possono portare a sviluppare una vera dipendenza, soprattutto tra i più giovani. Ad averlo dimostrato è lo studio effettuato presso la fondazione Policlinico universitario Gemelli - Università Cattolica, condotto dai professori Giovanni Addolorato (direttore dell'Unità operativa semplice di area patologie alcol correlate dell'Università Cattolica) e Antonio Gasbarrini e pubblicato sulla prestigiosa rivista Scientific Reports del gruppo editoriale di Nature. «Sta accadendo ciò che è avvenuto negli anni Settanta nel dibattito sui cannabinoidi. Oggi - spiega Addolorato - la comunità scientifica è divisa tra chi sostiene che il fenomeno sia un normale passaggio adolescenziale e chi pensa, invece, che sia un reale pericolo da non sottostimare». Il binge drinking è una modalità di assunzione di alcolici che nell'ultimo decennio si è notevolmente diffusa in Italia. Consiste nel bere oltre 4-5 unità alcoliche in un'unica occasione e in breve tempo, lontano dai pasti e per avvertire gli effetti psicotropi del cosiddetto "sballo". Una unità alcolica, pari a 12,5 grammi di etanolo, corrisponde a 125 millilitri di vino a media gradazione - quindi un bicchiere - o 330 ml di birra - una lattina o una bottiglia - o 30 mi di super alcolici - un bicchierino da bar.
II fumo di sigaretta fa sempre breccia tra i giovanissimi, e in Europa, dagli anni '90 ad oggi, si è osservata addirittura una crescita del 50% di fumatori, sia maschi che femmine, nei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni. Lo afferma una ricerca dell'Università di Verona nell'ambito del progetto Alee (Ageing lungs in european cohorts) grazie al finanziamento europeo «Horizon 2020». Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati dalla rivista Píos One, è stato coordinato da Deborah /am'sdel National heart and lung institute dell'Imperial College of London. Ne è emerso, spiega Alessandro Morcón, docente dell'ateneo scaligero, che i Paesi colpiti dal fenomeno sono quelli del sud Europa, Italia compresa, Vanno decisamente meglio nelle statistiche le nazioni del Nord del continente, ma non tanto grazie a prevenzione ed educazione, bensì per l'alto costo del pacchetto di sigarette (10 euro circa), che fa da deterrente. Anche in Francia il governo sta pensando di agire nello stesso modo. Per quanto riguarda invece il consumo di tabacco nella fascia tra i 14 e i 20 anni il dato è invariato negli anni.
Fumo ed alcol sono diffusissimi in tutte le città, e spesso l’alcol è servito anche in locali impropri, quali piccole botteghe di alimentari allocate nelle periferie della città, dove fanno bella mostra anche tavolini e sedie come in un bar (ma senza licenza!) dove si servono birra e altre bevande alcoliche anche ai ragazzini. Nella fascia 14-16 anni d’età si registra anche il consumo di stupefacenti e droghe leggere che si spacciano a scuola, nei bar, nei luoghi di ritrovo collettivo ed anche nelle sale slot che dovrebbero essere chiuse se troppo vicine alle scuole e alle strutture sanitarie. Ci dovrebbero pensare i Comuni con la polizia municipale che dovrebbe vigilare e che però spesso passa e fa finta di niente. Accade spesso che queste sale siano il bivacco degli studenti che marinano la scuola e spesso vi trascorrono anche il pomeriggio.
E' apprezzabile che siano stati stanziati fondi, pari a 2,5 milioni di euro, per contrastare la diffusione della droga; il progetto coinvolge parecchie città italiane, compreso Catania, Palermo e Messina.

[Fonti diverse da quotidiani e riviste]

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02579-bulli-a-sproposito

-
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-25/08/2018-06:00
-

Bulli a sproposito sulla pelle dei migranti

--
Pesanti prese di posizione contro: Massimo Cacciari, Mario Morcone,
Emma Bonino, Antonio Tajani
--
Sul caso dei migranti bloccati sulla nave Diciotti il governo Conte non è a rischio, però ci fa una figura da schifo, poco ma sicuro! Ora che Matteo Salvini, sempre più leader della Lega e sempre più vicepresidente del governo Conte alterni toni rassicuranti a prove muscolari è storia ormai quotidiana tanto da non risultare credibile a nessuno.
Sta di fatto, però, che il premier Conte è nella scomoda posizione di trovarsi tra l'incudine (il Colle e la Ue) e il martello (Salvini), e non sa cosa fare. Adesso perfino l'Onu, con l'agenzia per i rifugiati Unhcr, invoca lo sbarco.
In Italia i commenti anti Salvini non mancano. Il filosofo ed ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari usa parole forti: “
Mi vergogno del mio Paese e chi non s'indigna è un pezzo di m....”.
Parole di fuoco di Cacciari contro la politica immigratoria del governo, in queste ore stanno facendo il giro del web. Il filosofo si chiede anche quanto potrà durare l’alleanza fra i Cinque Stelle di Di Maio e la Lega di Matteo Salvini, ma sa anche che non ci sono alternative, almeno per ora, con FI e Berlusconi “stracotto” e dall'altra parte un PD che non c'è niente, anche se un'alternativa dovrebbe essere elaborata e costruita.
Il direttore del Consiglio italiano rifugiati Mario Morcone, attacca Salvini e la sua politica affermando che il suo diktat è senza fondamento giuridico: è una scelta che contrasta con le norme interne e con gli accordi internazionali. Morcone non dà giudizi sui comportamenti, ma osserva che è una linea politica che non si può condividere in nessun modo. Inoltre nel porto di Catania la responsabilità è della Autorità portuale e della Capitaneria e quindi spetterebbe al ministro delle Infrastrutture Toninelli l'eventuale scelta di impedire lo sbarco e non al ministro dell'Interno, che semmai subentra solo dopo, a sbarco avvenuto. Secondo il diritto penale mi risulta che la nave militare è territorio dello Stato, per cui come ha ricordato l'ex guardasigilli Flick la libertà di movimento può essere limitata solo da un magistrato. L'iniziativa del procuratore di Agrigento dimostra che ci sono elementi che vanno valutati dall'autorità giudiziaria.
Per Emma Bonino, Salvini fa il bullo a sproposito a scapito dei migranti e l’Italia rischia di essere denunciata alla Corte dei diritti umani che già ci ha condannato sui respingimenti collettivi; altro che modello australiano, si tratta di sequestro di persona su una nave italiana!
Claudio Petruccioli, giornalista e politico, ex presidente del Cda Rai, voce autorevole della sinistra riformista commenta la storia incredibile della nave Diciotti, con il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli del M5S che autorizza l'attracco e il responsabile del Viminale, il leghista Matteo Salvini, che nega lo sbarco. E così la nave resta congelata, con 150 migranti, nel porto. Segno evidente che il governo Conte non è un'entità unitaria e continua a fare ancora opposizione.
Quanto poi alla sparata dell’altro vicepremier, il pentastellato Di Maio, secondo cui se l’Europa non trova una soluzione l’Italia potrebbe bloccare i fondi italiani (20 miliardi di euro), risponde Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, affermando che il nostro Paese farebbe un autogol e spiega che bloccare i fondi per il bilancio vuoi dire bloccare anche i fondi strutturali per il Sud per l'agricoltura o i prestiti alle imprese. Conclude che si augura che non può esserci una rincorsa al consenso tra Di Maio e Salvini sulla pelle della credibilità italiana.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02550-a-proposito-di-contenzioso

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-24/08/2018-06:00
-

A proposito di contenzioso con l’Amministrazione

--
Ordinanze del TAR di Brescia e del Giudice del Lavoro di Trani
--
Riportando le due decisioni e constatando le malefatte del MIUR, dei suoi uffici periferici e delle scuole, bisogna dire, come affermiamo noi da sempre, meno male che ci sono i TAR!
-

Il TAR Brescia intima al MIUR il pagamento di un supplente per 10 anni per tutti i mesi non pagati!
Sarà l’Ufficio scolastico della Lombardia a calcolare ciò che spetta all’insegnante che ha chiesto 25mila euro di risarcimento – Il pagamento entro 120 giorni
Il Ministero dell’Istruzione è stato condannato dal TAR di Brescia a versare a un professore che per 10 anni ha insegnato come supplente “tutte le mensilità corrispondenti all’interruzione dell’attività lavorativa”.
In sostanza il docente dovrà essere pagato anche per i periodi in cui non lavorava con tanto di relativi contributi, perché, come stabilito dal Giudice del lavoro, quegli anni di supplenza sono assimilabili “alla prestazione di attività lavorativa subordinata”.
Il docente tra il 2003 e il 2012, ha prestato servizio in diversi istituti tecnici a Brescia, Bologna e Catania come 
supplente, e poi è diventato professore di ruolo.
La decisione è arrivata dopo che il professore ha chiesto al TAR l’ottemperanza da parte del MIUR della sentenza del Tribunale di Brescia del 
2016. L’uomo ha fatto presente che al momento gli sono stati versati solo poco più di 700 euro rispetto agli oltre 25mila euro richiesti.
Sarà l’Ufficio scolastico della 
Lombardia a calcolare ciò che spetta realmente all’insegnante, compreso interessi e rivalutazione monetaria.

 

Sentenza del giudice del lavoro del tribunale di Trani
La carenza di fondi della scuola  non giustifica la mancata corresponsione degli emolumenti per una prestazione effettuata dal docente
Il Giudice del lavoro del Tribunale di Trani, dott. Massimo Brudaglio, ha dato ragione ad un docente di scienze motorie che richiedeva la quota di € 5254,50 per l’incarico svolto per i giochi sportivi dell’Istituto scolastico in cui era titolare. Lo stesso Giudice respinge le motivazioni, addotte dal Dirigente scolastico, di una presunta ed ingiustificata mancanza di fondi che, a dire dello stesso Ds, non erano stati corrisposti dal MIUR.
La causa che era iniziata nel 2012 si è conclusa nel gennaio scorso, con una sentenza favorevole al docente, specificando che la mancanza di fondi, scusa addotta dal Dirigente scolastico per il mancato pagamento, non giustifica la mancanza di corresponsione degli emolumenti per una prestazione effettuata dal docente.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02539-prelievo-pensioni

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-23/08/2018-06:00
-

Prelievo pensioni, compromesso Lega-M5S

--
Stop al taglio di quelle “d’oro”, arriva il “contributo di solidarietà” a carico di tutti per 3 anni!
--
Accantonata la sbruffonata sul taglio delle “pensioni d’oro” come descritto nel ddl 1071 che giace (verbo più appropriato di questo è difficile trovarlo!) alla Camera e che sembra defunto, arriva la proposta bicolore sull’imposta di solidarietà, un contributo variabile che partirà dagli assegni di 2mila euro lordi al mese con un coefficiente pari allo 0,35%, fino al 15% per quelle definite “d’oro”.
Si tratta di un salasso previsto per 3 anni e che toccherà anche le pensioni deboli, dato che 2mila euro lordi mese al netto sono appena 1.400-1.600 in ragione anche delle variabili tasse comunali e regionali.
Un “cambiamento” del governo Conte che è sintomatico di un diffuso disordine mentale nella gestione della cosa pubblica da parte di questo governo bicolore. E siamo solo all’inizio!

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02519-moodys-giudizio-italia

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-22/08/2018-06:00
-

Moody’s, l’agenzia di rating, rinvia il giudizio sull’Italia

--
--

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02509-flat-tax-reddito-cittadinanza

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-21/08/2018-06:00
-

A proposito di flat tax e reddito di cittadinanza

--
Sono misure compatibili e vanno affrontate assieme o non ha senso!
--
Flat tax e reddito di cittadinanza sono misure compatibili secondo il responsabile del MEF, Giovanni Tria, 69 anni, già preside della facoltà di Economia a Tor Vergata, Roma e da giugno ministro dell'Economia nel governo Conte, in quanto “non alternativi ma complementari” e quindi le due proposte o si attuano insieme o non si attuano!
La misura di contrasto alla povertà (che si chiami reddito di cittadinanza o reddito minimo) serve a completare, riequilibrandolo sotto il profilo distributivo, il disegno di una imposta personale semplificata e caratterizzata da una/due aliquote. Il problema allora è trovare le risorse e se mancano, come mancano, meglio una revisione delle aliquote che rappresenti, con chiarezza un passo verso l'obiettivo della flat tax.

-

-

-
-

CARTA DEL DOCENTE
Acquista i nostri prodotti editoriali: Libri e Cd-Rom

 

Per ricevere la RASSEGNA STAMPA di  CERIPNEWS
basta richiederla a:
INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere:  info@ceripnews // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02489-metafora-ponte

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-20/08/2018-06:00
-

La metafora del ponte e le responsabilità dell’Educatore

--

Quando un ragazzo si perde, è come se fosse caduto un pilone, una campata del ponte, e spesso dopo la caduta, non si raccolgono neanche le macerie! – Cosa ha detto il filosofo Massimo Cacciari sul ponte Morandi

--

La tragedia del crollo del ponte Morandi di Genova ha occupato le colonne e stravolto i palinsesti di tutti i social, segnando a lutto il Ferragosto del 2018.
Al doveroso ricordo delle vittime che hanno incontrato la morte in modo inatteso e imprevedibile, si sono aggiunte amare critiche ai costruttori e a quanti hanno il dovere di assicurare la manutenzione diligente e costante.
La verità è che è in pericolo la vita del cittadino, mentre l’incuria imperversa. Da siciliano è doveroso ricordare che anche sotto i piloni del grande ponte di Modica e dell’autostrada Catania-Messina (conosco bene quelli di Letojanni) sono state costruite le case ed il pericolo sarebbe raddoppiato nella conta di eventuali danni, come a Genova, ove l’immane tragedia ha fatto registrare non solo i morti e i feriti, ma anche gli sfollati, perché costretti ad abbandonare le abitazioni.
Camminare sui ponti, sospesi nell’aria tra le valli e i monti, fa sempre tanta paura, eppure si esalta l’ingegno dell’uomo, il genio e l’abilità del progettista che ha saputo costruire questi eccellenti capolavori di architettura.


COSA HA DETTO MASSIMO CACCIARI
Il professore Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, nel commentare il crollo del ponte Morandi di Genova, ha affermato: “L’antipolitica  ha denunciato chi governava in precedenza, eppure non è riuscita ad affrontare e comprendere quel vuoto su cui ha vinto. Adesso sono loro a cercare di sfangarsela, ma mi pare che abbiano idee di riassetto tecnico-amministrativo della baracca molto confuse, come dimostrato a Genova”.In buona sostanza l’accademico veneto ha sostenuto che “la crisi della politica italiana viene da molto lontano e com’era prevedibile è già diventata una crisi addirittura tecnico-amministrativa, lo Stato non funziona, manca un governo effettivo del Paese in grado di fare riforme necessarie che ci trasciniamo dalla fine degli anni Ottanta e questa impotenza, questa inefficienza politica ha generato una caduta di tutti gli apparati”.

Quando i ponti cadono - e in questi anni il fenomeno si ripete - si cercano subito le cause e s’inveisce contro l’imperizia del progettista e le deficienze dell’impresa costruttrice. Si cercano le responsabilità dei diversi attori e si attribuiscono colpe e condanne, ancor prima delle indagini della Magistratura, Si prendono provvedimenti di emergenza, si assegnano sanzioni e si mette in moto la macchina della ricostruzione, recuperando i necessari fondi.
Purtroppo tutto ciò non avviene nel mondo dell’educazione. Il processo educativo e formativo che la scuola svolge è una “grande opera” che vede in azione: docenti progettisti ed educatori, tecnici, amministrativi ed anche operatori diversi.
Se tutto andasse bene, dovremmo essere fieri dei positivi traguardi e delle innovazioni tecnologiche che aiutano la scuola italiana a percorrere il sentiero della qualità.
Quando, invece, un ragazzo si perde (“la scuola, purtroppo, conta gli alunni che perde”, diceva Don Milani), è come se fosse caduto un pilone, una campata del ponte, e, spesso dopo la caduta, non si raccolgono neanche le macerie!
Sono molti i dispersi, i casi di abbandono, ed i ragazzi in crisi che per il mancato successo nello studio si tolgono persino la vita.
Che cosa fa la scuola?  Per alcuni docenti un ragazzo che non frequenta è un “peso in meno”, una naturale selezione, e si trova anche una giustificazione di vantaggio per potersi dedicare meglio agli altri che rendono … . Anche qui le responsabilità ci sono, si possono identificare i colpevoli, ma nessuno è mai intervenuto e/o interviene. (Giuseppe Adernò)

-

-

-
-

CARTA  DEL  DOCENTE  -  ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

 

PER RICEVERE LA RASSEGNA STAMPA DI CERIPNEWS BASTA RICHIEDERLA A: INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02489-ricoridamo-rita-borsellino

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-18/08/2018-06:00
-

Ricordiamo Rita Borsellino

--
Tantissimi giovani presenti alla camera ardente ed ai funerali celebrati ieri nella sua parrocchia
--
Rita Borsellino se ne è andata senza ancora saper esattamente chi è stato lo stratega nella strage di via D’Amelio. A chi le chiedeva come avesse vissuto dopo quel 19 luglio 1992 rispondeva che da quella data era cambiata la sua vita, la sua personalità. I tanti che piangevano Paolo Borsellino e gli agenti di scorta trucidati in via D’Amelio, la misero nelle condizioni di capire che il suo non poteva essere un dolore privato, e da timida, quasi introversa, cominciò a rispondere alle richieste di interventi per parlare di Paolo e per dire no alla mafia. Quasi come un dovere: parlando agli altri di Paolo era come se lo facessi rivivere.
Schivando sempre le passerelle, nonostante impegnata politicamente, Rita Borsellino ha saputo incontrare gli altri, scoprire talenti e allevarli finché non fossero in grado di spiccare il volo da soli. Lo dimostrano i tantissimi giovani cresciuti alla sua "scuola" presenti alla camera ardente per un ultimo saluto ed ai funerali celebrati ieri nella chiesa di Don Orione, la sua parrocchia.
E così Rita se ne è andata, ma portatrice di valori sani e inviolabili, come quelli della famiglia, dell'impegno civile e politico e soprattutto della fede, ha anche saputo trasferirli ad altri.
Adesso continua la sua strada assieme a Paolo, a Giovanni e le loro scorte.

-

-

-
-

CARTA  DEL  DOCENTE  -  ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

 

PER RICEVERE LA RASSEGNA STAMPA DI CERIPNEWS BASTA RICHIEDERLA A: INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -
-
-
02469-dilettanti-allo-sbaraglio

-
CERIPNEWS LA NOTA XVIII-17/08/2018-06:00
-

Dilettanti allo sbaraglio: sulle pensioni il governo litiga!

--
La Lega contro M5S: meglio il contributo di solidarietà
--
Il provvedimento presentato alla Camera dai capigruppo dei due partiti di maggioranza giallo-verde D’Uva e Molinari, spacca la Lega e Movimento 5 Stelle, con la prima che stoppa la proposta di legge per il taglio degli assegni superiori ai 4 mila euro netti al mese: nella bozza circolata nei giorni scorsi non c'era più il ricalcolo dell'assegno in base ai contributi effettivamente versati nel corso della carriera lavorativa ma un taglio dell'assegno proporzionale all'anticipo del pensionamento rispetto ai 63 anni e 6 mesi, età pensionabile fissata nel 2011.
Una differenza non da poco, perché finirebbe per penalizzare tutte le persone che sono andate in pensione anticipo, anche se hanno tanti contributi perché hanno cominciato a lavorare presto.
Dopo un confronto telefonico Salvini-Di Maio s’è deciso di congelare di nuovo la questione, con buona pace del vicepremier penta stellato che ha corretto il tiro anche nel suo blog in cui precisa che i pensionati coinvolti dovrebbero essere circa 200mila, di cui circa 30mila donne.
Insomma, si toma al ricalcolo contributivo, ma i tempi si allungano in modo esponenziale: fonti dello stesso esecutivo fanno sapere che il calcolo dei contributi versati per tutte le persone che hanno un assegno superiore ai 4 mila euro netti al mese non è semplice e se ne parlerà non prima del mese di gennaio 2019 anche perché nel passato le pensioni si calcolavano a partire non dai contributi ma dallo stipendio.
A meno il M5S non decida di cambiare strada di nuovo, applicando un contributo di solidarietà al di sopra di una certa soglia. Di Maio lo nega, ma la Lega lavora già a un contributo solidarietà che cresce con l'importo dell'assegno.
Altro che dilettanti allo sbaraglio, sembra che il duo Di Maio-Salvini e la correlata compagnia giochino a Risiko non per simulare war game, ma per togliere soldi dalle tasche degli italiani! (n.b.)

-

-

-
-

CARTA  DEL  DOCENTE  -  ACQUISTA I NOSTRI PRODOTTI EDITORIALI: LIBRI E CD-ROM

 

PER RICEVERE LA RASSEGNA STAMPA DI CERIPNEWS BASTA RICHIEDERLA A: INFO@CERIPNEWS.IT  

-

--

TORNA  AL SOMMARIO VAI  A NOTIZIE VAI A LA NOTA VAI A  IN EVIDENZA
-
VAI A ARCHIVIO LA NOTA VAI  A ARCHIVIO NOTIZIE  VAI A ARCHIVIO IN EVIDENZA
-

-Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia è obbligatorio citare la fonte  //  Per corrispondere:  info@ceripnews  // nbonacasa@ceripnews.it // nbonacasa@pec.ceripnews.it


- -
- -

 In caso di riproduzione    
totale o parziale dell'Agenzia,     è obbligatorio citare la fonte

 CERIPNEWS ® è un dominio 
        registrato (Italian Network 
        Information Center)

  Testata registrata presso 
     il Tribunale di Palermo 
    il  26/10/2001 al n° 23/2001